Un mosaico di colori e profumi senza tempo, capace di incantare e sorprendere con i suoi mercati, le medine, le città imperiali e il deserto. Tra arte, cultura e avventura, una destinazione che lascia un ricordo indelebile in chiunque la visiti.
Una terra dove i colori vivaci dei souk si mescolano ai profumi inebrianti delle spezie. Città imperiali dai vicoli di pietra dorata che si aprono su scorci memorabili e vasti mercati, piccoli villaggi e sconfinati deserti che rendono gli ospiti simili a esploratori. Il Marocco è tutto questo e molto di più, è un Paese ricco di tradizione e storia, vicinissimo da raggiungere, che permette anche di ammirare panorami incredibili: il mare della costa atlantica, le dune del deserto, i villaggi variopinti e i maestosi palazzi, scrigni di tesori da scoprire e ammirare.
Questa terra affascinante sembra perfetta per chi è in cerca di esperienze autentiche, coppie che sognano scenari romantici, famiglie e singoli che amano i viaggi culturali e gruppi di amici pronti all’avventura.
Architetture affascinanti e tradizioni secolari
Passeggiando per le strade di Marrakech, cannella, zafferano, cumino e menta fresca creano un’armonia olfattiva unica, e le tonalità ocra dell’antica medina contrastano con il blu intenso del cielo, offrendo uno scenario di rara bellezza.
Fra le città da visitare c’è poi Casablanca, meta in continua evoluzione che vanta un’aria cosmopolita, grazie all’architettura moresca del centro, che mescola elementi tipici marocchini all’architettura francese di inizio Novecento. Qui si trova la moschea d’Hassan, la più grande d’Africa, capolavoro di stile e innovazione.
Le città imperiali come Fès, Meknès e la capitale Rabat custodiscono un patrimonio architettonico straordinario. Si possono ammirare le maestose porte cittadine, impreziosite da mosaici colorati e arabeschi, che introducono in un mondo dove il tempo sembra essersi fermato. Le antiche madrase, con i loro cortili decorati da stucchi e zellige, rivelano l’eleganza dell’arte islamica, mentre i riad, autentiche oasi di pace, offrono un rifugio nel cuore pulsante delle città.
Le intricate decorazioni delle moschee e dei palazzi reali raccontano poi storie di un passato glorioso, e le medine, con i loro vicoli labirintici, sono scrigni di tradizioni artigianali: tessuti pregiati, ceramiche dipinte a mano e gioielli berberi testimoniano l’abilità degli artigiani locali.
Tra deserto e montagne, paesaggi che tolgono il fiato
La varietà paesaggistica è sorprendente: dalle maestose dune del Sahara, dove la quiete del deserto invita alla meditazione, alle cime innevate dell’Atlante. Si possono esplorare affascinanti itinerari in 4×4 lungo le piste sterrate del sud, con soste in campi tendati immersi tra dune dorate. Per gli amanti dell’avventura, il tour in Tour Explore Grande Sud in 4×4 regala l’emozione di attraversare paesaggi desertici e ammirare un magico cielo stellato dal campo tendato, immerso nello spettacolare scenario del deserto marocchino.
Per ammirare al meglio le meraviglie di questa terra bisogna fare tappa alle gole del Todra e del Dades che, con le loro pareti rocciose imponenti, sono luoghi ideali per gli amanti dell’avventura e della natura incontaminata. Non manca, poi, la possibilità di immergersi nelle suggestive oasi verdi, dove il tempo sembra essersi fermato.
Scoprire la vera essenza del Marocco
La cucina marocchina è un tripudio di sapori e colori: i tajine, stufati cotti lentamente in caratteristici recipienti di terracotta, offrono combinazioni di carne, verdure e frutta secca, arricchite da spezie aromatiche. Il cous cous, piatto simbolo del Paese, viene servito in occasioni speciali, accompagnato da canti e danze tradizionali. Il rituale del tè alla menta, simbolo di ospitalità, rappresenta un momento di condivisione e relax.
Per vivere appieno queste meraviglie, Ensy7 propone itinerari che uniscono comfort e autenticità, con l’obiettivo di creare un ricordo indelebile negli utenti. Con l’in Tour Gran Tour del Marocco, si avrà invece l’opportunità di scoprire le affascinanti città imperiali e le sorprendenti kasbah del sud, incastonate fra gole rocciose e oasi verdissime.
Ogni itinerario è studiato per offrire esperienze uniche, dove eleganza, cultura e avventura daranno vita a ricordi indimenticabili nel cuore di ogni viaggiatore.
Milano, Parigi o Lisbona dalla mattina alla sera. Si spende poco e si rompe la routine. Molti viaggiatori sono convinti che i ricordi più belli siano le prime 12 ore, tutto il resto è noia. Ma gli ambientalisti protestano per le emissioni di gas serra.
ROMA – In tasca il passaporto e niente più. Cosa c’è di meglio di una vacanza all’estero per spezzare la routine. Durata? Un giorno. Della serie strano ma vero. Grazie anche alla rete sono sempre più diffuse delle mini vacanze note come “gite estreme di un giorno“. C’è chi visita Milano, Parigi, Firenze Lisbona, Amsterdam e persino Reykjavik per 12 ore. Così, per vedere l’effetto che fa. Molti viaggiatori sono infatti convinti che i ricordi più belli siano il primo giorno, tutto il resto è noia.
Poche ore e ci si sente in vacanza
La travel blogger Monica Stott decanta alla Bbc come un solo giorno sia più che sufficiente per volare in un altro paese, esplorarlo e tornare a casa prima di andare a letto. Ma soprattutto sentirsi – anche se per poche ore – veramente in vacanza. Monica racconta che l’idea di una gita estrema di un giorno le è venuta quando volava spesso per lavoro. “I miei primi viaggi estremi li ho fatti in Irlanda, dove avevo dei clienti – spiega – spesso facevo un salto per un incontro di una o due ore e poi tornavo a casa. Poi ho capito che potevo restare qualche ora e fare un giorno intero”. E ci sarebbe anche un valore aggiunto: “Ci sono ricerche che suggeriscono come la maggior parte dei ricordi migliori delle vacanze si creano nei primi uno o due giorni e io sono pienamente d’accordo”.
I gruppi Facebook
Spulciando su internet si scoprono diversi gruppi Facebook che condividono la passione per le fughe di 12 ore con il solo passaporto in tasca. Il mantra è aggirare il problema di non avere tempo o soldi per un lungo viaggio. Il sito Extreme Day Trips, ideato da un tizio del West Sussex ha più di 250.000 membri. Michael Cracknell, l’ideatore del gruppo, ha visitato Atene, Berlino e Gibilterra, solo per un giorno, per risparmiare su alloggio e ferie. Nel gruppo i membri condividono esperienze e consigli. Cosa piace di più? Il fatto che sia un’esperienza alla portata di chi ha un budget piuttosto limitato ma vuole portare i bambini in un posto diverso”. Un esempio per tutti: Atene in dodici ore al costo totale di 149 sterline. Ma c’è chi rende l’esperienza ancora più estrema. Luka Chijiutomi-Ghosh, uno studente diciottenne di Cardiff, ha anche invertito il giorno con la notte pur di risparmiare: “Tutto è iniziato la vigilia di Natale quando ho trovato un volo di andata e ritorno per Praga a meno di 15 sterline. L’ho prenotato subito, ma poi ho realizzato che il volo atterrava a Praga alle 21:00 e tornava nel Regno Unito alle 09:00”, così ho pensato che avrei potuto trattarlo come se fosse giorno, dormire durante il giorno e passeggiare per la città di notte.”Qualche settimana dopo, mentre era in vacanza a Parigi, è andato in Lussemburgo, Bruxelles e Amsterdam ed è tornato a Parigi, tutto nello stesso giorno. “Guardo quanto spendo per una serata studentesca, a volte fino a 70 sterline – conclude – se posso prendere un volo di andata e ritorno per meno di 20 e vivere un’esperienza in una città completamente nuova, perché non farlo?”. Dizzy Clarke è un insegnante che può viaggiare solo nei fine settimana e durante le vacanze scolastiche: “Ho una regola: se i voli sono più economici del treno per Londra, allora prendo l’aereo. Per me, un biglietto andata e ritorno in treno per Londra costa circa 30 sterline (36 euro), quindi è il mio punto di riferimento”.
Gli ambientalisti protestano.
Molto meno entusiasti delle gite estreme di un giorno sono gli ambientalisti: i voli sono responsabili del 2,4% delle emissioni globali di gas serra e dell’8% delle emissioni del Regno Unito e il loro impatto ambientale è da tempo sotto accusa. Questi gas riscaldano l’atmosfera, contribuendo al riscaldamento globale e al cambiamento climatico. Non c’è dubbio che volare causa molti più danni all’ambiente che prendere il treno ed è uno dei peggiori tipi di trasporto, insieme alle automobili. A livello globale, si stima che l’industria aeronautica sia responsabile di circa il 3-4 percento delle emissioni di CO2 e ha contribuito in modo significativo al riscaldamento globale negli ultimi decenni.
Colori, profumi ed emozioni tra il Lago e l’altopiano sede di uno spettacolare parco regionale ancora relativamente poco conosciuto.
Sboccia la primavera tra il lago di Garda e la Lessinia, in provincia di Verona, dove ogni luogo racconta una storia diversa di colori e profumi.
Dai riflessi tranquilli del più grande bacino di acqua dolce italiano alle dolci colline dell’Est veronese, fino alle vette ancora fresche della Lessinia, il territorio si trasforma in un mosaico di fioriture, percorsi sensoriali e occasioni per riscoprire il contatto con l’ambiente.
Il festival dei tulipani
Uno dei cuori pulsanti di questa rinascita è il Parco Giardino Sigurtà, che saluta la primavera con il suo tradizionale Festival Tulipanomania. Aiuole reinventate e migliaia di tulipani, giacinti e narcisi regalano al visitatore l’emozione della più importante fioritura in Italia e seconda a livello europeo. L’edizione 2025 promette di incantarlo con oltre un milione di bulbi, varietà rare e nuove installazioni creative, tra cui un giardino espositivo con più di cento specie di tulipani selezionati.
Lungo i sentieri del Parco Giardino Sigurtà
Anche il borgo di Bardolino si unisce alla celebrazione, adornando il lungolago con fioriture che testimoniano una lunga tradizione di cura del verde.
Non lontano, tra le colline della Valpolicella e i boschi della Lessinia, la natura si risveglia tra cascate, antichi mulini e fiori spontanei. Il Parco delle Cascate di Molina, con i suoi sentieri che si snodano tra ruscelli e formazioni calcaree, propone un’immersione in un ecosistema ancora intatto. Qui i bucaneve cedono presto il passo alla polmonaria, all’orchidea selvatica e a rare fioriture alpine che si aggrappano tenacemente alle pareti di roccia.
Il giardino nel cuore di Verona
Nel cuore di Verona, invece, il Giardino Giusti si offre come elegante rifugio cittadino. Con il suo fascino rinascimentale e le terrazze panoramiche affacciate sui tetti della città, è una tappa obbligata per chi cerca un connubio tra arte e natura.
Tra le fioriture del Parco Giardino Sigurtà
Più a nord, ai piedi del Monte Baldo, il Giardino di Casa Biasi racconta una storia di passione botanica e armonia paesaggistica: un parco privato visitabile, curato da generazioni, che ospita collezioni rare in continua evoluzione. Il suggestivo Parco Romantico, in stretta relazione con la villa, è costituito da grandi essenze arboree all’ombra delle quali vegetano collezioni di camelie, ellebori, felci, hydrangee ed erbacee perenni.
E c’è anche l’hamami
Aprile porta con sé anche lo spettacolo dei ciliegi in fiore. Tra le vallate dell’Est veronese, tra le dolci colline del Soave e le dorsali che si snodano tra vigneti e borghi medievali, il bianco dei fiori si fonde con il profilo di antichi castelli e filari ordinati. Qui l’Hamami – la contemplazione della fioritura per i giapponesi – assume tratti locali ma non meno poetici, con itinerari ciclabili, agriturismi e vecchie vie della lana che accompagnano cammini lenti e contemplativi.
Il lungolago fiorito a Bardolino (Visit Bardolino)
Per gli amanti del trekking ci sono poi i Monti Lessini con la loro ricca biodiversità. Dal sottobosco ai pascoli, ogni angolo custodisce una sorpresa: dalle primule ai ciclamini, fino allo zafferano selvatico. Ogni sentiero è un invito a rallentare, a respirare, a lasciarsi stupire.
Infine, anche la pianura, spesso dimenticata, vive la sua personale rinascita. Il Parco della Valle del Menago, al confine meridionale della provincia, tra canali, fiumi di risorgiva e boschi d’acqua, accoglie i visitatori con il suo laghetto creato per attirare uccelli migratori e altre specie acquatiche. Al centro si trova un’isola con un Villaggio Preistorico, ricostruito da archeologi sulla base di dati e materiali di scavo.
Dopo mesi di luce infinita e di sole di mezzanotte, le giornate nella Lapponia svedese si accorciano di nuovo e si torna a vedere l’aurora boreale danzare nel cielo: l’area è infatti uno dei luoghi migliori al mondo per osservarla.
L’aurora boreale può essere vista in tutta la regione, indipendentemente dal fatto che ci si trovi sopra o sotto il circolo polare artico, da Abisko nei paesaggi montuosi a nord-ovest fino a Luleå sul Golfo di Botnia. Ma una vacanza invernale nella Lapponia svedese offre anche molto di più. La regione, che copre un quarto della superficie della Svezia, è ancora in gran parte una destinazione turistica sconosciuta, dove è possibile vivere esperienze invernali autentiche, e allo stesso tempo prendere parte allo stile di vita artico degli abitanti del luogo, profondamente radicato nella natura.
Da Luleå, la città principale e porta d’accesso alla Lapponia svedese, si raggiungono in poche ore Jokkmokk e altre località e strutture ricettive autentiche nell’entroterra e lungo la costa, da Piteå a sud fino a Haparanda al confine finlandese. Tutte offrono la possibilità di far provare attività genuine e su piccola scala insieme alla gente del posto: escursioni nella natura su slitte trainate da cani, in motoslitta, su sci di fondo o racchette da neve, pranzi preparati sul fuoco vivo all’aperto,pesca sul ghiaccio, incontri con i Sami e le loro renne e, naturalmente, un’autentica esperienza di sauna a legna. Infine, ma non meno importante, ci sono le esperienze gastronomiche locali, preparate con ingredienti come renna, salmerino artico, uova di coregone bianco, e le varie bacche e funghi della foresta lappone.
Safari tra banchisa e neve e cena a lume di candela sul mare ghiacciato
Su un’isola appena a nord di Luleå, il Brändön Lodge con 15 cabine si affaccia sul mare e sulle isole vicine. In inverno, questo è il punto di partenza per le tipiche esperienze artiche, come la pesca nel ghiaccio, ciaspolate e safari in motoslitta, con la quale si raggiunge l’arcipelago esterno da dove si ammirano le infinite distese di banchisa e neve. Per una cena fuori dal comune, ecco l’esperienza dell’Aurora Hideaway Dinner: si parte in slitta sotto il cielo stellato, fino a una casetta allestita in mezzo al mare ghiacciato dove viene servita una cena a lume di candela. In attesa di gustare le specialità locali cucinate su un fuoco all’aperto, con un po’ di fortuna si riuscirà a osservare l’aurora boreale nel cielo.
Visita agli allevatori di renne con assaggio di delicatezze Sami
Chi vuole vedere le renne da vicino ed è curioso di sapere come sia la vita degli allevatori di renne nella Lapponia svedese può visitare la coppia Sami Katarina e Ronny Parfa, che durante l’inverno vivono in una fattoria nella foresta, insieme alle loro renne riportate in pianura dopo il pascolo estivo. La maggior parte degli animali vivono liberi nella foresta, mentre alcuni sono tenuti in un recinto grande per dare la possibilità ai visitatori di poterli vedere da vicino e dar loro da mangiare. La visita prosegue nella teepee dove Katarina e Ronny offriranno un caffè fatto bollire sul fuoco insieme a prelibatezze sami e racconteranno la storia del loro popolo indigeno. Parfa Reindeer si trova vicino alla costa, tra Luleå e Piteå.
A caccia dell’aurora boreale dall’igloo sul fiume
Uno dei posti migliori nella Lapponia svedese per avvistare l’aurora boreale è il Peace & Quiet Hotel fuori Jokkmokk. Sparsi sul fiume ghiacciato Lule si trovano otto igloo di vetro circondati da una natura selvaggia, vicino al confine del sito Laponia, patrimonio Unesco, che comprende quattro parchi nazionali e due riserve naturali. Qui non esiste “inquinamento luminoso” e dall’igloo si può da settembre a marzo osservare il cielo molto spesso illuminato dai diversi colori delle luci del Nord. Durante il giorno, il proprietario Björn Hedlund Länta e i suoi amici accompagneranno in diverse escursioni. Scegliendone una in slitta trainata da cani, si raggiunge una famiglia sami dove avvicinarsi alle renne, ascoltare la musica tradizionale “jojk” e assaggiare un pasto sami, cucinato su un fuoco vivo. Gli igloo sono raggiungibili d’inverno solo con motoslitta, in slitta trainata da cani o da renne.
Esperienze transfrontaliere sul confine tra Svezia e Finlandia ad Haparanda
Le si città gemelle di Haparanda in Svezia e Tornio in Finlandia si trovano sul confine finno-svedese, dove il possente fiume Torne sfocia nel Golfo di Botnia. Durante un soggiorno qui si partecipa ad attività che attraversano più volte la frontiera, sia in città, sia sul fiume e sul mare ghiacciato. Grazie al fuso orario il Capodanno si festeggia due volte, prima sul lato finlandese e un’ora dopo su quello svedese. Un tempo Haparanda era il confine tra Oriente e Occidente, tra l’Europa e la Russia zarista, e lo storico Haparanda Stadshotell, inaugurato nel 1900, era il luogo di incontro di spie, contrabbandieri e commercianti. Oggi, l’affascinante hotel è stato riportato al suo antico splendore, con il carattere autentico dell’edificio più importante della città. Il ristorante dell’hotel è uno dei migliori della regione e propone una cucina raffinata a base di ingredienti lapponi.
Relax ed esperienze gastronomiche in un’oasi di benessere e design
Sul fiume Lule, nel villaggio di Harads nell’entroterra, si trova l‘Arctic Bath, hotel e spa galleggiante con una struttura circolare, ispirata all’epoca della fluitazione del legname lungo i fiumi. Intrappolate nel ghiaccio durante l’inverno ci sono sei cabine, collegate alla riva da una passerella in legno, con una terrazza privata da dove osservare l’aurora borealequando cala l’oscurità. Si può anche scegliere di dormire in una delle casette sulla riva, immerse tra le betulle cariche di neve, le cui finestre panoramiche lasciano entrare luce e natura. Dopo un tuffo nell’acqua fredda del fiume ci si può rilassare nelle vasche idromassaggio e nella sauna. La cena sarà servita in una sala dal design tipicamente scandinavo
Incontro con la cultura Sami al mercato storico di Jokkmokk
Per il 420° anno consecutivo, dal 6 all’8 febbraio 2025, si svolgerà lo storico mercato invernale Sami nella piccola comunità di Jokkmokk, appena a nord del Circolo Polare Artico. Il mercato è un’ottima occasione per conoscere meglio la cultura di questo popolo indigeno. I Sami provenienti da tutto il Sapmì (il territorio tradizionale dei Sami, condiviso tra Svezia, Norvegia, Finlandia e Russia) si riuniscono qui ogni anno dal 1606, a partire dal primo giovedì di febbraio. Il mercato offre attività culturali, vendita di prodotti artigianali e artistici, un tripudio di costumi tradizionali, corse di renne e autentiche esperienze culinarie, tutto nel periodo più freddo dell’inverno lappone. Da visitare anche il rinomato Museo svedese della Montagna e dei Sami, Ájtte, con le sue varie esposizioni.
Escursioni con cani da slitta nella natura artica
Un viaggio in slitta trainata da cani è un’esperienza invernale indimenticabile nella Lapponia svedese. I cani amano correre e abbaiano per l’eccitazione prima di essere imbragati alla slitta per portarti attraverso le foreste. Tra i tanti piccoli allevatori che invitano a condividere diverse esperienze insieme ai loro husky, c’è la coppia italo-svedese Anki e Mauro di Luleå Adventure. Si può scegliere tra tour diurni o serali o semplicemente una visita al canile dove coccolare i cani. In alternativa proseguire per un’ora a nord di Luleå per visitare l’azienda familiare Yellow Snow husky tours e i loro cani.
Tour in rompighiaccio e bagno tra le banchise
Andare in barca e tuffarsi è un’attività abbastanza comune in tutto il mondo. Ma nella Lapponia svedese, la svolta molto meno comune è che il viaggio in barca si svolge a -20 gradi Celsius con un rompighiaccio del peso di 400 tonnellate. La nave si fa strada attraverso lo spesso ghiaccio del Golfo di Botnia e dopo qualche ora ci si ferma per provare l’esperienza unica di camminare sul mare ghiacciato, e non solo, anche galleggiare tra le banchise: indossando una tuta stagna ovviamente. Nella Lapponia svedese ci sono due navi rompighiaccio che effettuano tour da dicembre a marzo:Arctic Explorer a Piteå, 45 minuti a sud di Luleå, e Polar Explorer a Kalix, 1 ora a nord di Luleå
Glamping artico e avvistamento di alci
Nel piccolo villaggio di Lassbyn, Jonas e Naila gestiscono l’Aurora Safari Camp, il primo glamping artico al mondo, ispirato ai campi nel bush africano ma creato per il clima rigido dell’Europa più settentrionale. Circondate dalla foresta, ci sono tre confortevoli cabine stile teepee e due cabine a forma di cono con finestre per poter osservare l’aurora boreale. Per raggiungere il campo, si percorre l’ultimo pezzo in motoslitta attraverso la foresta e sul fiume ghiacciato. Come ospiti, si può partecipare a molte attività, come safari in slitta trainata da cani e l’avvistamento di alci nelle foreste ricche di queste animali maestosi, con pranzo cucinato su un fuoco in mezzo alla natura.
Il villaggio parrocchiale di Gammelstad, Patrimonio Unesco
Appena fuori Luleå si trova il villaggio parrocchiale di Gammelstad, uno dei 15 siti svedesi Patrimonio dell’Umanità. I pittoreschi cottage in legno rosso furono costruiti dai contadini nel XVII secolo intorno alla chiesa tardo-medievale, in un’epoca in cui la frequentazione della chiesa era obbligatoria e le grandi distanze nel nord della Svezia rendevano impossibili le visite in giornata. Oggi si sono conservati oltre 400 cottage e la tradizione degli alloggi temporanei continua a vivere durante i mesi estivi. Insieme con una guida si passeggia per i vicoli tra le case ascoltando la storia di Gammelstad. Il 7 e l’8 dicembre, la zona si anima quando il tradizionale mercatino di Natale si svolge presso il museo all’aperto Hägnan a Gammelstad.
La Lapponia svedese è uno dei soli 7 luoghi al mondo in cui è possibile sperimentare l’ambiente artico. Le montagne e le vaste foreste sono coperte di neve a partire da novembre, mentre i laghi, i fiumi e il mare ghiacciano fino a maggio. Spesso definita l’ultima area selvaggia dell’Europa settentrionale, è in realtà un paesaggio culturale vivente, dove il popolo Sami, l’ultima popolazione indigena d’Europa, vive da migliaia di anni. Jokkmokk nell’entroterra è il centro svedese della cultura Sami e ospita il popolare mercato invernale che si svolge dai primi di febbraio dal 1606.
L’inverno e l’inizio del 2025 presentano una serie di rotte, anche inedite, che mostrano come l’Italia stia tornando al centro degli investimenti sulle destinazioni lungo raggio.
Da ora in avanti gli italiani che vorranno viaggiare in giro per il mondo potranno farlo senza essere costretti a fare il giro del mondo e con la consapevolezza che molte altre opportunità arriveranno già dalle prossime settimane.
Il ritorno dei voli diretti a lungo raggio sull’Italia si sta completando, con una forte accelerazione che si è sviluppata nell’anno in corso e che nel 2025 fornirà nuove opportunità al mercato, in attesa di vedere cosa emergerà dall’ingresso di Lufthansa in Ita Airways che comunque ha già annunciato tre new entry, Dubai, Bangkok e Male (Maldive), vale a dire destinazioni tra le più gettonate del turismo in questo periodo e che nell’inverno si prospettano molto richieste.
Ma il panorama è ben più ampio a partire dagli Stati Uniti, dove nel 2025 gli italiani avranno solamente l’imbarazzo della scelta, grazie in particolare al trio delle meraviglie Usa, ossia Delta, American e United, che non solo potenzieranno le rotte da Roma, Milano e Venezia, ma incrementeranno su Napoli e si affacceranno sui voli diretti dalla Sicilia, sia Catania sia Palermo. Insieme a loro una novità targata Norse Atlantic, che volerà da Roma su Los Angeles. Il tutto in aggiunta alla programmazione di Ita.
Capitolo a parte per il Canada, dove al momento c’è la certezza di Air Transat, che rinnoverà l’impegno sull’Italia con 19 voli settimanali da Roma, Venezia e Lamezia Terme. Ma anche in questo caso la programmazione è destinata a crescere.
Sugli Emirati al momento si registrano potenziamenti di rilievo, come Etihad che raddoppia il giornaliero su Roma e Milano, mentre Emirates aumenterà le frequenze su Bologna, con il volo che tornerà giornaliero da gennaio. Nel 2025 ci sarà però anche una novità low cost, con il collegamento da Malpensa ad Abu Dhabi di Wizz Air con l’A321xlr. Sempre per l’area del Golfo va segnalata anche la novità riguardante Oman Air: da una parte aumenterà le frequenze su Malpensa portandole a 5, ma ci sarà anche il debutto su Roma Fiumicino.
Spostandoci in Estremo Oriente, anche in questo caso le novità abbondano e forniscono importanti spunti al mercato, sia esso leisure o business travel: Air China metterà in campo 31 voli alla settimana su Pechino, Hanghzhou, Shanghai, Wenzhou e Chengdou, mentre China Eastern debutterà sulla Malpensa-Xi’An e soprattutto ci sarà il ritorno su Venezia, con un volo su Shanghai. Completano il panorama le novità di Vietnam Airlines su Malpensa e ANA Giappone, che volerà su Milano anche d’estate. Eva Air si conferma, così come Cathay che porterà a 5 le frequenze su Milano e Singapore Airlines, anch’essa a 5 voli settimanali su Milano e Roma.
Il Perù è una terra che ha saputo amalgamare tradizioni millenarie e modernità vibrante. Tra le sue montagne, deserti e giungle, il Paese offre una esperienza unica. Dalla capitale Lima a Cusco, tra le nervature delle Ande e le coste mozzafiato, il Perù è un viaggio nel cuore della cultura latina e della resilienza umana.
Nel quartiere bohémien di Barranco a Lima, un murale dedicato a Chabuca Granda celebra la sua eredità musicale e l’anima della musica criolla. Ma non è solo la musica a raccontare il Perù: nelle gallerie d’arte emergono talenti nuovi femminili che stanno ridefinendo l’ arte contemporanea peruviana, unendo passato e futuro in un dialogo straordinario.
Ma il viaggio è anche un’immersione nelle radici più antiche di questa terra: a nord di Lima, la scoperta di una nuova piramide nel sito di Caral riporta alla luce i segreti della civiltà più antica delle Americhe, testimoniando il raffinato ingegno urbanistico di una società sviluppata già 5.000 anni fa. Più a sud, tra le Ande, il Qhapaq Ñan, la leggendaria rete di strade inca, si conferma un simbolo della resilienza e dell’ingegnosità di un popolo che ha saputo domare le asperità della cordigliera.
Nel cuore delle celebrazioni peruviane, il carnevale di Cajamarcaesplode in un tripudio di colori e musica, mescolando antiche usanze andine con l’energia delle festività moderne. Dall’Amazzonia alle valli dell’Altiplano, ogni regione custodisce riti unici che trasformano le strade in scenari di festa collettiva.
E per chi cerca un’esperienza esclusiva, l’apertura del nuovo glamping di Tinajani offre l’opportunità di soggiornare in un’oasi naturale incontaminata, tra canyon spettacolari e cieli stellati.
Le ricchezze del Perù si assaporano anche attraverso il gusto, con il pisco (acquavite ricavata dalla distillazione di uva), emblema nazionale, recentemente dichiarato Patrimonio Culturale della Nazione. Nelle cantine di Ica e Arequipa, le tecniche di distillazione si tramandano di generazione in generazione, confermando il legame indissolubile tra il popolo peruviano e le sue tradizioni.
Un viaggio in Perù è un’esperienza che attraversa i secoli, una storia che si racconta nei volti delle donne, nei resti delle civiltà perdute e nei sapori che resistono al tempo.