Non soltanto spiagge sabbiose e mare cristallino, ormai il Paese è all’avanguardia per i trattamenti benessere grazie a terme naturali, spa immerse nella natura e centri specializzati anche nel recupero del sonno. Dalle piscine a 96 gradi alla criosauna, tutto per ritrovare forma e energia, davanti a un mare da favola.

Non solo spiagge, si potrebbe dire per la Croazia. Anche se la lunga linea costiera affacciata sull’Adriatico e punteggiata da oltre mille isole rimane sempre un fantastico richiamo per chi è alla ricerca di quel mosaico di paesaggi che alternano spiagge luminose a entroterra verdi e silenziosi, la Croazia del wellness, dalle terme naturali, alle spa immerse nella natura, ai centri specializzati con programmi dedicati al sonno, fanghi terapeutici e olii essenziali, è sempre più attrattiva.

La tradizione terapeutica del Quarnaro

Trattamenti terapeutici, attività all’aria aperta e percorsi dedicati sia al benessere respiratorio che alla riduzione dello stress sono infatti i benefits più ricercati per una vacanza in Croazia e, più precisamente, nella regione del Quarnaro che grazie ad un microclima unico già nel corso dell’Ottocento e del Novecento era considera rinomata meta di cura. Le località come Opatija (Abbazia), Crikvenica e l’isola di Lussino erano allora, come oggi, i posti perfetti per la riabilitazione. A queste mete oggi si è aggiunta l’isola di Rab, che si distingue per l’elevato numero di ore di sole e il clima favorevole. Lovran e l’area del Gorski kotar sono invece perfette per ritrovare ritmi lenti e favorire il recupero mentale con programmi dedicati al sonno.

 

Opatija, terme (Hrvoje Serdar, CNTB)
Opatija, terme 

Il perfetto mix dell’isola di Krk

La meta che si propone come mix perfetto tra l’offerta balneare e quella terapeutica è certamente l’isola di Krk (Veglia) famosa per le sue spiagge premiate per ben quindici volte con la Bandiera Blu. Si può scegliere a seconda delle preferenze tra le spiagge di Pesja, Kijac, Vantačići, Jert, Ježevac, Porporela, Oprna, Surbova, Punta Debij, Vela Plaža, Vrženica, Potovošće, Zgribnica, Sv. Marak, Meline e Soline: dalle più piccole e selvagge a quelle ampie e sabbiose.

Ma a Krk non si va soltanto per le spiagge, o almeno non solo. Perché l’offerta dell’isola si completa con esperienze naturali come quella dei fanghi terapeutici a Nin, dove si trova Kraljičina plaža (Spiaggia della Regina), la spiaggia più lunga della Croazia, e dove sgorga una delle principali fonti di fango curativo del Paese, apprezzata fin dal tempo della regina Jelene per le sue proprietà rigeneranti tanto che dal 1960 Nin è diventata ufficialmente una località termale di mare.

 

Biševo. Grotta Blu.(Ivo Biočina, CNTB)
Biševo. Grotta Blu. 

 

Qui, a pochi passi dall’arenile, tra passeggiate tra passerelle di legno che attraversano habitat naturali unici e ricchi di biodiversità, c’è una delle maggiori fonti di fango curativo della Croazia e il Centro medico termale Nin durante i mesi estivi, da quasi 60 anni, offre ai propri pazienti una serie di trattamenti terapeutici.

Acque fino a 96 gradi o criosauna fino a meno 190

Ma la Croazia si colloca anche in cima alla lista dell’UNESCO per la ricchezza d’acqua in Europa e nel mondo e dispone di un gran numero di centri termali con ben centotre sorgenti di acqua minerale. Dalle terme di Topusko, con acque è di origine vulcanica, adatte per la cura e la riabilitazione del sistema nervoso, muscolare e dell’apparato locomotorio, alle terme di Bizovačke toplice per nuotare nella parte più calda del Mare Pannonico con acque che raggiungono i 96 gradi, alle Stubičke, nelle vicinanze di Zagabria, dove si trovano i cosiddetti “Stubaki”, noti per la criosauna – l’esposizione del corpo a temperatura estremamente basse (dai 110 ai 190 gradi sotto lo zero), con un effetto benefico sulla pelle e sul sistema immunitario e sulla perdita del peso, fino al centro di cura Naftalan dove non ci si cura soltanto con l’acqua ma con olio naftalan, che dà il nome all’istituto e di cui qui si trova il secondo giacimento nel mondo e l’unico in Europa.

 

Spiaggia di_Kraljičina, Nin (Boris Kačan, Cntb)
Spiaggia di_Kraljičina

 

Le terme degli antichi romani e la fangoterapia

A soltanto 70 chilometri a nord di Zagabria, le Terme di Varaždinske Toplice con le famose acque solforose che sgorgano alla temperatura di 58°C, continuano a richiamare visitatori sin dall’inizio del I secolo d.C. quando i romani vi fondarono uno stabilimento termale. Ingresso a 10/15 euro a persona al giorno per le piscine termali e, in aggiunta, trattamenti terapeutici e rilassanti in centri specializzati in riabilitazione fisica, idroterapia e fangoterapia. Nella meno turistica Slavonia, le Terme di Daruvar sono tra le più antiche: temperatura di circa 47 gradi, famose per le loro proprietà curative, particolarmente efficaci nel trattamento di reumatismi, artriti e problemi ginecologici. Tra i trattamenti più richiesti ci sono la fangoterapia, la terapia inalatoria e i massaggi terapeutici. L’ingresso giornaliero alle piscine termali costa circa 10-15 euro.

 

Biševo, Grotta Blu (Zoran Jelača CNTB)
Biševo, Grotta Blu 

 

Le altre spiagge da non perdere

E mentre Nin rappresenta l’incontro perfetto tra spiaggia e terapia naturale, altre località completano il quadro balneare croato con scenari di rara bellezza. L’isola di Biševo, nel geoparco dell’arcipelago di Vis riconosciuto dall’UNESCO, è giustamente celebre per la Modra špilja, indimenticabile grotta dall’intenso blu, mentre poco lontano, spiagge come Mezoporat Porat offrono un contatto diretto con un ambiente ancora incontaminato.

La spiaggia di Punta Rata, con il suo mare dalle intense sfumature turchesi e la roccia di Brela simbolo che emerge dall’acqua, è diventata un’icona della riviera di Makarska, più volte annoverata tra le spiagge più belle al mondo, mentre la baia di Šunj, sull’isola di Lopud, è la più nota della riviera di Dubrovnik. A Zaton, infine, le spiagge di sabbia finissima e il mare dolcemente digradante e limpido rendono il litorale ideale per famiglie – anche aree gioco dedicate – e per chi cerca relax all’ombra dei pini.

 

Spiaggia di Šunj, Lopud (Mezzo), Aleksandar Gospić, Cntb
Spiaggia di Šunj