D’inverno le Canarie uniscono luce, temperature miti, sentieri sul mare e paesaggi vulcanici che si prestano bene a un viaggio lento. In questa stagione tornano anche le nuove proposte di itinerario via nave nel Mediterraneo, verso l’arcipelago e fino ai Caraibi, uno dei motivi per considerare queste isole nei mesi più freddi.
Quando in gran parte d’Europa le giornate si accorciano e le temperature scendono, alle Canarie si continua a mangiare all’aperto, camminare lungo la costa e trascorrere diverse ore in spiaggia.
Non significa trovare estate piena ovunque: il clima cambia parecchio tra costa, versanti settentrionali e zone d’alta quota. Ma proprio tra novembre e marzo l’arcipelago offre una combinazione difficile da trovare altrove in Europa, fatta di giornate miti, molte ore di luce e paesaggi che permettono di alternare mare ed escursioni nello stesso viaggio.
Le isole, inoltre, sono molto diverse tra loro. Gran Canaria passa dalle dune alle montagne dell’interno, Lanzarote è segnata da lava e crateri, Tenerife permette di partire dall’oceano e raggiungere in poche ore i paesaggi d’alta quota del Teide, mentre Fuerteventura, La Palma, La Gomera ed El Hierro offrono altrettanti modi di vivere l’inverno.
Che clima c’è alle Canarie in inverno
Canarie
Il primo motivo per scegliere le Canarie nei mesi freddi è naturalmente il clima. Il turismo ufficiale dell’arcipelago indica per l’inverno una temperatura media intorno ai 22 °C e oltre 3.000 ore di sole all’anno, ma il dato va letto con qualche attenzione: le differenze all’interno delle singole isole possono essere notevoli.
Sulla costa le giornate rimangono generalmente miti. A Santa Cruz de Tenerife, per esempio, le massime medie di dicembre sono intorno ai 22 °C, mentre all’aeroporto di Gran Canaria si registrano valori molto simili. Di sera le temperature scendono e sul versante settentrionale delle isole il tempo può essere più fresco e variabile.
Salendo di quota lo scenario cambia completamente. A Izaña, oltre i 2.300 metri sull’isola di Tenerife, a gennaio la temperatura media è di circa 4 °C e la neve non è un evento eccezionale. È quindi possibile trascorrere la mattina in maglietta sulla costa e trovare condizioni pienamente invernali salendo verso il Teide. Per una vacanza dedicata soprattutto al mare, le zone meridionali di Tenerife e Gran Canaria e le coste di Lanzarote e Fuerteventura sono generalmente le scelte più semplici.
Gran Canaria, dalle dune di Maspalomas alle spiagge del sud
Gran Canaria
Nel sud di Gran Canaria,Maspalomas concentra uno dei paesaggi più riconoscibili dell’arcipelago. La Riserva Naturale Speciale delle Dune di Maspalomas occupa 403,9 ettari e comprende tre ambienti molto diversi: le dune, il palmeto e la Charca de Maspalomas, una laguna costiera importante per numerose specie di uccelli.
In inverno è una zona particolarmente pratica perché si può costruire una giornata senza grandi spostamenti: camminare sul lungomare, raggiungere il faro, attraversare i percorsi consentiti nella riserva e fermarsi poi sulla spiaggia.
Le dune cambiano completamente aspetto verso il tardo pomeriggio, quando il sole più basso sottolinea le creste modellate dal vento. È anche il momento migliore per passeggiare evitando le ore centrali.
Maspalomas non va però trattata soltanto come una spiaggia. Basta spostarsi verso l’interno di Gran Canaria per incontrare barrancos, piccoli paesi e rilievi che raccontano un’isola molto diversa da quella dei resort costieri.
Lanzarote in inverno tra Timanfaya e paesaggi di lava
Lanzarote
Se l’obiettivo è camminare e vedere paesaggi vulcanici senza il caldo più intenso dell’estate,Lanzaroteè una delle isole più interessanti.
Il luogo simbolo è il Parco Nazionale di Timanfaya, modellato soprattutto dalle grandi eruzioni avvenute tra il 1730 e il 1736, che interessarono circa un quarto della superficie dell’isola. Nella zona delle Montañas del Fuego il paesaggio è fatto di crateri, coni vulcanici e grandi distese di lava scura quasi prive di vegetazione. I colori cambiano continuamente tra nero, rosso, ocra e marrone, soprattutto quando il sole rimane basso sull’orizzonte.
Un viaggio a Lanzarote riesce meglio, però, se Timanfaya non rimane un episodio isolato. L’isola è strettamente legata anche al lavoro di César Manrique, che ha costruito un rapporto particolare tra architettura, arte e territorio vulcanico.
Jameos del Agua, dentro il tubo vulcanico di La Corona
Uno dei luoghi migliori per capirlo è Jameos del Agua, ricavato in un tratto del tubo vulcanico generato dal vulcano de La Corona.
Qui si scende all’interno della cavità fino a raggiungere un lago sotterraneo collegato all’oceano attraverso le infiltrazioni della roccia. Nell’acqua vive Munidopsis polymorpha, il piccolo granchio cieco e bianco endemico diventato uno dei simboli naturali di Lanzarote.
Il percorso continua nel Jameo Grande, tra basalto, vegetazione e gli interventi architettonici concepiti intorno alle forme naturali della grotta. È proprio questo alternarsi di luoghi all’aperto e spazi protetti a rendere Lanzarote particolarmente adatta ai mesi invernali: anche una giornata più ventosa può essere organizzata tra paesaggi vulcanici, centri culturali, borghi e costa.
Tenerife, dal mare alla neve del Teide nello stesso giorno
Tenerife
Tenerife è probabilmente l’isola che rende più evidente la varietà climatica delle Canarie. Il Teide raggiunge 3.715 metri, quota ufficiale utilizzata dall’Istituto Geografico Nazionale spagnolo, ed è la montagna più alta della Spagna. Il parco nazionale che lo circonda è patrimonio UNESCO e comprende una vasta caldera vulcanica, colate di lava, coni e formazioni rocciose che si sviluppano in gran parte sopra i 2.000 metri.
In inverno è perfettamente possibile trovare neve alle quote alte mentre lungo la costa meridionale le temperature consentono di stare all’aperto con abbigliamento leggero.
È però fondamentale considerare il Teide come un ambiente di montagna. Le condizioni possono cambiare rapidamente e alcuni sentieri verso la vetta richiedono prenotazione preventiva e attrezzatura obbligatoria. Per chi non vuole affrontare trekking impegnativi, le strade del parco e diversi sentieri più semplici permettono comunque di vedere da vicino la caldera e le grandi colate vulcaniche.
Santa Cruz e La Laguna, per aggiungere città e storia al viaggio
Tenerife permette anche di inserire facilmente giornate più urbane.
Santa Cruz de Tenerife è la capitale dell’isola e funziona bene come base per visitare il nord-est, soprattutto se si vuole alternare il mare a mercati, musei e passeggiate in città.
A poca distanza si trova San Cristóbal de La Laguna, iscritta nella lista UNESCO dal 1999. Il suo centro storico ha una caratteristica particolare: la parte bassa della città fu progettata secondo un impianto regolare e rappresenta il primo esempio di città coloniale spagnola non fortificata con questa struttura, successivamente utilizzata come modello per diversi centri fondati nelle Americhe.
È una tappa che cambia completamente ritmo rispetto alle spiagge e al Teide: vie pedonali, palazzi storici, cortili e chiese permettono di dedicare qualche ora alla parte culturale dell’isola senza organizzare una vera escursione.
Fuerteventura se si cercano soprattutto spiagge
Per chi associa una vacanza invernale alle Canarie soprattutto a spiagge e giornate all’aperto, vale la pena considerare anche Fuerteventura.Rispetto a Tenerife e Gran Canaria ha rilievi meno elevati e paesaggi molto più aperti. Il vento è una presenza costante e proprio per questo l’isola è particolarmente conosciuta tra surfisti, windsurfisti e kitesurfer.
La zona di Corralejo, le grandi spiagge della penisola di Jandía e le coste intorno a Costa Calma permettono di costruire una vacanza in cui il mare rimane il protagonista, lasciando alle escursioni nell’interno il ruolo di alternativa.
La Palma, La Gomera ed El Hierro per camminare
Chi invece vuole usare l’inverno soprattutto per fare trekking può guardare alle isole occidentali. La Palma offre boschi, vulcani e grandi itinerari escursionistici; La Gomera conserva estese aree di laurisilva e una rete di sentieri che attraversa barrancos e piccoli villaggi;El Hierro è la più occidentale dell’arcipelago e funziona bene per chi cerca ritmi più lenti, piscine naturali e percorsi a piedi.
Anche qui, però, il clima cambia rapidamente con la quota. Non basta quindi guardare la temperatura prevista sulla costa: per un trekking invernale bisogna controllare condizioni meteorologiche e stato dei sentieri nella zona precisa che si vuole raggiungere.
Gli eventi dell’inverno 2026-2027
L’inverno alle Canarie non ruota soltanto intorno a spiagge e sentieri. Dal 9 gennaio al 4 febbraio 2027 si svolgerà la 43ª edizione del Festival Internazionale di Musica delle Canarie, con 56 concerti distribuiti sulle otto isole. Tra le formazioni annunciate figurano la Sinfonica di Vienna, la London Philharmonic e la Royal Concertgebouw di Amsterdam.
A Tenerife l’appuntamento più grande arriva invece con il Carnaval de Santa Cruz. Nel 2027 il programma comincerà il 22 gennaio, mentre il carnevale di strada si concentrerà dal 19 al 28 febbraio; il Martedì Grasso cadrà il 23 febbraio. Sono date da tenere presenti anche se non si viaggia appositamente per gli eventi: durante il Carnevale Santa Cruz cambia completamente ritmo e trovare sistemazioni può diventare più difficile.
Cosa mangiare alle Canarie in inverno
Tra una giornata di mare e un’escursione vale la pena lasciare spazio alla cucina locale. Le papas arrugadas sono probabilmente il piatto più riconoscibile: piccole patate cotte con la buccia e tradizionalmente accompagnate dai mojos, soprattutto il mojo rojo e il mojo verde.
Sulla costa sono comuni piatti a base di pesce, mentre nell’interno entrano maggiormente in scena formaggi, carni e preparazioni legate alla cucina rurale.
Lanzarote aggiunge un capitolo particolare con i suoi vini vulcanici. Nella zona di La Geria le viti vengono coltivate in conche scavate nella cenere, spesso protette da piccoli muretti semicircolari contro il vento. Anche senza programmare una vera degustazione, attraversare questa parte dell’isola permette di capire quanto il paesaggio vulcanico abbia condizionato persino il modo di coltivare.
Dove dormire alle Canarie in inverno
La scelta della base dipende molto dal tipo di viaggio. A Gran Canaria, Maspalomas e il sud sono indicati per chi vuole maggiore probabilità di giornate miti sulla costa e servizi a poca distanza.
A Tenerife, il sud funziona meglio per chi cerca mare e clima più asciutto, mentre Santa Cruz e La Laguna sono più pratiche se il viaggio ha anche una componente urbana e culturale.
A Lanzarote conviene scegliere una posizione che permetta di raggiungere sia Timanfaya sia il nord dell’isola senza trasformare ogni giornata in un lungo trasferimento.
Per soggiorni brevi è generalmente meglio concentrarsi su una sola isola. Cercare di vedere Tenerife, Gran Canaria e Lanzarote in pochi giorni significa passare una parte consistente del viaggio tra aeroporti, porti e trasferimenti.
Quale isola scegliere alle Canarie in inverno
Non esiste un’isola migliore in assoluto. Gran Canaria è una buona scelta per combinare mare, dune e interno montuoso. Tenerife offre probabilmente la maggiore varietà, passando dalle spiagge al Teide e alle città storiche. Lanzarote funziona soprattutto per chi cerca paesaggi vulcanici, arte e spostamenti relativamente brevi. Fuerteventura privilegia spiagge, vento e grandi spazi aperti.
La Palma, La Gomera ed El Hierro sono invece più adatte a chi mette cammini e natura davanti alla vita balneare. Ed è proprio questo il punto forte delle Canarie in inverno: non serve necessariamente scegliere tra vacanza al mare e viaggio attivo. Nella stessa settimana si può camminare tra la lava, stare qualche ora sulla spiaggia, entrare in un centro storico e salire abbastanza in quota da ritrovare persino la neve.
l capoluogo della Carinzia, adesso collegato a Roma con voli diretti, è il trampolino di lancio per un caleidoscopio di esperienze da provare, in città e nel territorio circostante, fra montagna, enogastronomia di qualità, benessere e itinerari culturali.
Non solo bagni nei laghi in estate e sciate in inverno. Scoprire la Carinzia in autunno è un’emozione tutta da vivere, specialmente perché adesso è attivo il nuovo volo diretto che collega, in un’ora e 40 minuti, Roma (aeroporto di Fiumicino) con Klagenfurt, il capoluogo di questa variegata regione austriaca. Fuori dalle rotte dell’overtourism, e con ritmi di vita lenti e salutari che conciliano la montagna con la buona cucina (siamo in quella che è stata nominata la prima Slow Food Travel Destination al mondo), la Carinzia si presta a un weekend lungo all’insegna di un caleidoscopio di avventure da vivere in maniera multisensoriale.
Il vino rosato della Carinzia
Le 5 esperienze da non perdere fra laghi, monti e wellness
Buon vino e formaggi gourmet, passeggiate nei boschi (che rappresentano più della metà di questo territorio) ed escursioni culturali, ma anche relax termale e benessere. Sono tanti gli spunti per una fuga a Klagenfurt, trampolino di lancio per visitare la Carinzia, fra ottobre e novembre. Abbiamo selezionato per voi 5 esperienze da vivere nella meravigliosa area compresa fra la città, il centro termale di Bad Kleinkirhheim, il lago Millstatter See e i monti Nockberge. Per ulteriori informazioni www.carinzia.at e www.seeundberg.at.
Klagenfurt, Minimundus
Il giro del mondo in 2 ore
Se viaggiate con i vostri bambini, o se voi stessi volete tornare bimbi per un giorno, segnate in agenda una visita al Minimundus di Klagenfurt, famoso parco in miniatura che, dal 1959, raccoglie oltre 160 riproduzioni in scala 1:25 dei monumenti più celebri del mondo. Qui si possono ammirare opere come la Torre Eiffel, il Taj Mahal, la Statua della Libertà e la Basilica di San Pietro, realizzate a mano con materiali originali e una straordinaria cura per i dettagli. Non manca un’area coperta interattiva: uno spazio al chiuso di 1500 metri quadri, con stazioni multimediali, giochi e un cinema 4D, ideale in caso di pioggia. Il parco appartiene all’associazione “Save the Child” (Rettet das Kind), e i proventi dei biglietti d’ingresso finanziano progetti di aiuto per bambini e giovani in difficoltà.
Klagenfurt, un altro scorcio di Minimundus
Klagenfurt, il palazzo cinquecentesco Schloss Mageregg
Viaggiare nei sapori e nella natura
La Carinzia è terra di formaggi gourmet e vini di richiamo nel panorama del turismo enogastronomico mondiale. Se volete provare l’emozione di pranzare in un bosco, con tanto di cervi che timidamente vi osservano, allora l’indirizzo goloso e suggestivo a Klagenfurt è Schloss Mageregg, palazzo di fine ‘500 immerso nel verde, a Klagenfurt. Qui potrete assaggiare il Marillenknodel, tipico dolce della tradizione austriaca (diffusissimo anche in Carinzia) preparato con le albicocche intere. Fra i “cavalli di battaglia” caratteristici di questa regione dell’Austria figurano i canederli carinziani, con ripieno di ricotta fresca, menta e cipolla. Nei dintorni della città, Bad Kleinkirchheim è sede di speciali “Notti Culinarie”, la famiglia Forstnig gestisce (nell’atmosfera della caratteristica “stube” con gli interni di legno) Trattlers Einkehr, tappa gourmet se siete amanti dei classici piatti carinziani.
La tipica “Schnitzel” con le patate lesse al prezzemolo e burro
Piscine termali, Das Ronacher, Bad Kleinkirchheim
Massaggi d’autore e Aufguss: rilassarsi in mood alpino
Non solo piste sciistiche invernali. L’acqua termale ha reso Bad Kleinkirchheim, a circa un’ora in auto da Klagenfurt, famosa come località termale e di cura. È proprio con quest’acqua che vengono alimentati i 2 stabilimenti termali di St. Kathrein e Thermal Romerbad. Il centro termale Romerbad, in particolare, offre un’esperienza di benessere alpino su una superficie di 12mila metri quadri. Le caratteristiche principali sono la posizione direttamente sulla pista di discesa della Coppa del Mondo, una vista panoramica mozzafiato sui monti Nockberge e un esclusivo “mondo delle saune”, con 13 saune distribuite su 3 livelli dall’architettura futuristica. Sono solo 2 gli hotel del paese la cui spa è alimentata direttamente dalle acque termali, a 36 gradi: nell’albergo Das Ronacher, in particolare, oltre ai bagni e alla cerimonia di benessere dell’Aufguss (con il tipico sventolamento del ventaglio, e le essenze balsamiche in sauna) ci si può rilassare, o tonificare, con colui che è stato il massaggiatore personale di Ronaldo, fisioterapista richiestissimo sia per massaggi total body sia per la riflessologia plantare.
Terme Romerbad
Chiesa di Santa Caterina
Cripte e abbazie: itinerari nel sacro e nella storia
Uno dei monumenti culturali più importanti della Carinzia, sempre nei dintorni di Klagenfurt, è l’Abbazia di Millstatt, le cui origini risalgono all’XI secolo. Qui si possono ammirare cimeli rari, come lo scrigno delle reliquie di San Domiziano, la cassapanca nuziale di Paola Gonzaga e il più antico pianoforte a coda Bosendorfer, risalente al 1828.
Nelle vicinanze non perdete la Badehaus, antico stabilimento balneare che coniuga l’architettura moderna con lo scenario naturale unico della regione. Un’altra tappa curiosa, fra il sacro e il profano? La chiesetta tardogotica di Santa Caterina (“Santa Caterina alle Terme”) a Bad Kleinkirchheim, costruita nel 1492 sopra la leggendaria “sorgente degli occhi”. La sorgente termale, ricca di radon, sgorga nella cripta, dove l’acqua viene tradizionalmente utilizzata per alleviare i disturbi degli occhi.
Abbazia di Millstatt
Gita in battello sul Lago Millstatter See
Dalla gita in battello al bramito dei cervi in quota
Se fate rotta su Millstatt, una gita in battello sul Lago Millstatter See, meraviglioso per i paesaggi che sembrano incorniciati in una cartolina, è d’obbligo. E se amate le camminate in montagna, ma non volete affrontare un’escursione troppo impegnativa, il Monte Brunnach nel Parco della Biosfera Nockberge è l’ideale. Qui si possono organizzare passeggiate guidate in compagnia dei ranger, anche in lingua italiana. L’autunno è la stagione in cui i cervi si contendono il territorio dei boschi, e sarà facile udire il bramito di questi animali. Per arrivare in cima (a circa 1900 metri di altitudine) si prende la funivia Biospharenparkbahn Brunnach vicino Bad Kleinkirchheim. Se volete gustare uno spuntino dai sapori carinziani l’indirizzo è il ristorante panoramico Nock In, proprio all’arrivo della funivia.
Vacanza in Marocco. Una vera e propria festa per i sensi.
Il Marocco è un universo di emozioni senza confini: dai colori del deserto ai profumi delle spezie, dalle antiche tradizioni berbere all’incontro con la cultura europea, questo Paese non farà che lasciarvi a bocca aperta, con il cuore pieno di meraviglia. Un viaggio in Marocco è un’esperienza che va oltre, in una terra dagli scenari variegati e tutti da esplorare. Scoprirete la zona del Mediterraneo come i rilievi dell’Atlante, i paesaggi oceanici come le dune del Sahara. Ma soprattutto, durante un viaggio organizzato in Marocco, vivrete un’esperienza sensoriale intensa che aprirà le porte a sensazioni mai provate.
Un tour in Marocco vi lascerà a bocca aperta, con il cuore pieno di meraviglia.
L’atmosfera che si respira nei souk di Marrakech o Fès, tra migliaia di oggetti, cibi, spezie, è qualcosa che difficilmente riuscirete a trovare altrove. Il fascino delle altre Città Imperiali non sarà da meno, con Rabat e il Giardino di Allah e Meknés con le sue colline di uliveti. I tour organizzati in Marocco vi faranno scoprire le kasbah degli antichi borghi dell’entroterra, i colori delle dune di Merzouga, le suggestioni del Nord, dove le tradizioni arabe incontrano la cultura occidentale, la costa atlantica, e ancora El Jadida, località di relax e villeggiatura dove gustare ottimo pesce. Immancabile nei viaggi organizzati in Marocco una tappa a Casablanca, la seconda metropoli del mondo arabo. Ora non vi resta che prepararvi a partire, con tutti i sensi.
Cosa vedere in viaggio in Marocco
Una vacanza in Marocco può iniziare dal Nord con Chefchaouen, il cielo sopra i monti del Rif e la medina di Tangeri. Il tour in Marocco prosegue poi verso il Sud: non perdete Casablanca e Ouarzazate, la Valle delle Rose, le dune dorate e il palmeto di Zagora. Meraviglioso il deserto di Merzouga, qui si trovano le dune più alte del deserto del Sahara. Le Città imperiali vi faranno sognare: Fès, Marrakech, Rabat e Meknés, in queste città è custodito il passato delle più antiche dinastie. E ancora l’affascinante Costa Atlantica: da Casablanca a Essaouira c’è tutto un mondo affacciato sull’oceano pronto a regalarvi intense emozioni.
Quando andare in tour in Marocco
Il periodo migliore per i viaggi in Marocco organizzati va da aprile a ottobre. La zona costiera, dal clima tipicamente mediterraneo, dà il meglio nei mesi estivi, per le sue temperature calde ma comunque mitigate dalle brezze marine. La primavera e l’autunno sono perfette per visitare le città più importanti come Marrakech e Fès. In inverno si può visitare agevolmente l’estremo sud marocchino e il Sahara.
Cosa mangiare in vacanza in Marocco
La cucina marocchina è mediterranea, dagli ingredienti di base non troppo lontani dalle nostre abitudini, ma decisamente più speziata. Al mattino si può cominciare la giornata con un baghrir, un impasto semplice e spugnoso da accompagnare con burro, marmellata e succo d’arancia. Nei mercati di Marrakech si trova, invece, uno dei piatti tipici: l’agnello speziato (cumino, zafferano e limone) e cotto sotto la cenere del forno a legna con cui si scaldano gli hammam, in una parola tanjia. Imperdibile il katban, spiedini di carne d’agnello marinata ad arte in cipolle, prezzemolo, paprica, cumino.
Marrakech
I viaggi a Marrakech vi regaleranno un mix di colori, suoni, immagini, suggestioni e profumi unico al mondo. Dalla lucentezza dei mosaici ai suoni mistici nella piazza di Jemaa el-Fna, fino all’aroma delle carni speziate, ogni cosa durante un tour a Marrakech contribuirà a sorprendervi. Magnifica, caotica, cosmopolita, Marrakech è la summa di tutte le tradizioni e ricchezze del Marocco.
Chefchaouen
Fare un viaggio a Chefchaouen significa visitare una città davvero unica dove le piastrelle smaltate tipicamente marocchine incontrano i vezzi dell’architettura spagnola. La sua medina vi lascerà senza fiato tra i toni del rosso e dell’azzurro che non smettono mai di stupire. Ma in un tour a Chefchaouen le meraviglie continuano anche fuori dalla Medina, tra spettacolari sentieri da percorrere nelle montagne, alla scoperta di cascate e foreste da favola.
Casablanca
Assaggi di Art déco, decorazioni moresche e design coloniale: i viaggi a Casablanca vi faranno scoprire la meraviglia di un’architettura varia e inaspettata. Lo stupore non vi abbandonerà neanche dentro alla moschea tra le più grandi al mondo o nella Medina che regala panoramici scorci sul mare. Un tour a Casablanca è un viaggio alla scoperta di una città antica ma al tempo stesso moderna e dinamica.
Fes
Un tour a Fes vi farà scoprire una delle quattro città imperiali del Marocco. Verrete rapiti dalla sua bellezza: le strade della Medina regalano scorci impareggiabili, la straordinaria città medievale fortificata è Patrimonio dell’Unesco ed è composta da due città ben distinte, Fes el Bali e Fes el Djedid. I viaggi a Fes vi condurranno nella più antica delle capitali, guida spirituale e culturale dell’intero Paese.
Meknes
I viaggi a Meknès vi condurranno alla scoperta di edifici antichi straordinari, maestosi, dalle forme architettoniche spettacolari e finemente decorati. La storia di questa città si farà conoscere passo dopo passo, tra le strade di una Medina meno affollata di turisti rispetto ad altre, dove potrete cogliere ogni sfaccettatura dello sfarzo dell’antico Marocco. Un tour a Meknès è un’esperienza che rimarrà a lungo impressa nel vostro cuore.
Ouarzazate
Un viaggio a Ouarzazate è un’immersione in un Marocco autentico e diverso allo stesso tempo. Questa località unisce il fascino dell’antico a impressioni più contemporanee legate al mondo del cinema. In questa città infatti sono stati girati moltissimi film famosi, specie nella sua kasbah perfettamente conservata. Tra suggestioni cinematografiche e il fascino di antiche decorazioni, un tour a Ouarzazate saprà stupirvi, passo dopo passo.
Tokyo si rinnova tra nuove attrazioni, festival d’arte, viaggi nelle Izu Islands e percorsi urbani alla scoperta dei colorati design manholes.
Nuovi indirizzi, grandi eventi e percorsi insoliti: Tokyo continua a reinventarsi. Nel cuore della capitale apre la TOFROM YAESU TOWER, nuovo polo urbano davanti alla Tokyo Station, mentre ARTE TOKYO trasforma diversi quartieri della città in un palcoscenico diffuso per arte e cultura. Fuori dal centro, il nuovo Tokyo Islands Explorer facilita la scoperta delle Izu Islands, tra natura e tradizioni locali. E per chi vuole guardare Tokyo da una prospettiva diversa, basta abbassare lo sguardo: i design manholes raccontano la città attraverso personaggi, opere d’arte e simboli della cultura pop giapponese
TOFROM YAESU TOWER: un nuovo punto di riferimento davanti alla Tokyo Station
Con i suoi 250 metri di altezza, la TOFROM YAESU TOWER è appena stata inaugurata e si erge proprio di fronte all’uscita Yaesu della Tokyo Station. Inserita all’interno dell’omonimo complesso, la torre è un polo multifunzionale che ospita uffici, spazi commerciali, un teatro, una struttura per conferenze e un terminal per gli autobus. Tra il piano interrato e il quarto piano trovano spazio 55 attività – per la maggior parte ristoranti – che spaziano dalle storiche insegne di Yaesu ai locali segnalati dalla Guida Michelin. Un nuovo indirizzo da scoprire nel cuore della capitale.
ARTE TOKYO: la città diventa palcoscenico dell’arte e della cultura
Dal 10 ottobre al 31 dicembre 2026, la capitale giapponese ospiterà ARTE TOKYO, un nuovo festival diffuso dedicato all’arte e alla cultura. L’evento si snoderà attraverso tre aree chiave — Waterfront, Hibiya-Marunouchi e Yoyogi-Shibuya — proponendo un intreccio di arte, musica, illuminazioni e intrattenimento. Tra gli appuntamenti principali spiccano le esibizioni di circo di strada contemporaneo e un progetto artistico ambientato nei Hama-rikyu Gardens. Per tre mesi, ogni passeggiata a Tokyo diventerà un’occasione d’incontro con l’arte.
Tokyo Islands Explorer: esplorare le isole di Izu diventa più semplice
Pianificare un viaggio nelle Izu Islands diventa più facile grazie a Tokyo Islands Explorer, il nuovo sistema di prenotazione di pacchetti turistici in lingua inglese dedicato all’arcipelago. Il servizio permette di prenotare in un’unica soluzione trasporti, alloggi e attività, semplificando la preparazione dell’itinerario. Attualmente il sistema copre le isole di Oshima, Toshima, Niijima e Shikinejima, con l’aggiunta di nuove aree e altre lingue prevista in futuro. Uno strumento pratico per prepararsi a scoprire la natura e la cultura dell’arcipelago.
Tokyo Report: l’arte si scopre anche sotto i piedi
A Tokyo perfino i tombini sanno raccontare una storia. Il Tokyo Report di questo mese ci accompagna alla scoperta dei design manholes, decorati con personaggi, opere d’arte e simboli locali: da Godzilla a Shinjuku e Hello Kitty a Tama Center, passando per Pretty Guardian Sailor Moon a Minato City fino alle opere di Katsushika Hokusai a Sumida. Oltre a collezionare le manhole cards come ricordo di viaggio, fino alla fine di marzo 2027 è possibile partecipare al TOKYO Design Manhole Digital Rally, che invita a esplorare la città raccogliendo timbri digitali tramite GPS.
Il territorio del Lago di Garda lo si può scoprire anche in autunno. Ecco cosa fare e cosa vedere nel periodo in cui la natura cambia d’abito vestendosi di colori accesi.
Lago di Benaco o Lago di Garda. Due nomi per una unica meraviglia. Questo bacino lacustre, il più grande lago italiano, è un luogo affascinante in qualsiasi stagione. Ma è in autunno, quando le folle estive si diradano e la natura che lo circonda si colora di calde tonalità, che diventa ancora più magico.
Un vero e proprio paradiso per chi ama le vacanze all’aria aperta, grazie al giusto mix tra la bellezza struggente del territorio e la qualità straordinaria della sua rete di strutture ricettive.
La rete di strutture di Lago di Garda Camping rappresenta la chiave d’accesso perfetta per scoprire tutte le anime del territorio in un’unica, ricca esperienza o attraverso fughe di pochi giorni.
Si può trascorrere un fine settimana rigenerante oppure programmare un soggiorno più lungo, spostandosi da una sponda all’altra.
Scegliere il campeggio in autunno non significa rinunciare alle comodità, anzi. Ci si può far coccolare da piscine riscaldate con idromassaggio o, se il meteo fa i capricci, rifugiarsi in accoglienti aree benessere e spa.
Massima attenzione è riservata anche agli ospiti più piccoli: per questi ultimi sono state realizzate sale giochi indoor.
Percorsi nella natura
Punta San Vigilio, Garda (VR), Lago di Garda
L’autunno sul Garda è prima di tutto un’esperienza visiva straordinaria. La luce dorata avvolge la costa mentre e il foliage colora i boschi con sfumature rosse, arancioni e gialle.
Le strutture open air diventano la base di partenza ideale per avvincenti escursioni panoramiche. Assolutamente da ammirare sono i castagneti secolari di Toscolano Maderno, la suggestiva Valle dei Molini a Garda, i sentieri del Monte Baldo e i boschi dorati di Tignale e Tremosinesul Garda.
Chi ama muoversi in bicicletta può pedalare lungo la pista ciclabile che parte da Lazise e si snoda lungo la costa, toccando Bardolino e Garda, fino a raggiungere la suggestiva Punta San Vigilio, considerata la “Portofino del Lago di Garda”.
In alternativa vi è la spettacolare ciclabile di Limone sul Garda, con circa 2,5 km di percorso a sbalzo e a picco sulle acque del lago, tra pareti rocciose e panorami mozzafiato.
Chi preferisce il trekking non resterà deluso. I sentieri verso San Zeno di Montagna regalano passeggiate immerse nei castagneti secolari, con ampi balconi naturali affacciati sul lago.
Un’altra esperienza imperdibile è il cammino che da Brentino Belluno conduce al Santuario della Madonna della Corona. Magnifica l’architettura, incastonata nella roccia a picco sulla valle dell’Adige: il luogo di culto lo si raggiunge attraverso sentieri immersi nel silenzio dei boschi.
Un autunno di gusto
Marrone Dop e prodotti di castagna di San Zeno di Montagna, Lago di Garda
In autunno sono numerosi gli eventi sul Lago di Garda all’insegna del gusto. Uno degli appuntamenti più attesi è la storica Festa dell’Uva e del Vino, che dall’1 al 5 ottobre, accende il lungolago e il centro storico di Bardolino.
Durante la manifestazione si svolgono concerti e spettacoli. Ovviamente non possono mancare stand dove degustare il celebre Bardolino DOC, figlio del microclima lacustre e delle colline moreniche. Una delizia che si può accompagnare ai piatti della tradizione locale.
Dal 2 al 4 ottobre, il centro di Lazise, la rinomata Dogana Veneta e il lungolago ospitano “I Giorni del Miele”, una mostra mercato di livello internazionale dedicata all’apicoltura.
Il 12 ottobre l’appuntamento si sposta in Valpolicella, lungo le strade del vino di un territorio conosciuto in tutto il mondo per la sua tradizione vitivinicola.
Dal 17 ottobre, gli amanti dei sapori di montagna si danno appuntamento a San Zeno di Montagna: qui si svolge la Festa del Marrone, evento che celebra i celebri marroni DOP del Monte Baldo.
Dal 16 al 18 ottobre si può raggiungere Mantova per partecipare al Festival della Sbrisolona, che riempie le piazze rinascimentali della città con show cooking, dolci artigianali e interpretazioni della celebre torta locale.
Intorno all’11 novembre Peschiera del Garda ospiterà la Festa di San Martino. La cittadina fortificata celebra il patrono con mercatini, la gara remiera del Palio di San Martino sulle tradizionali bisse e degustazioni di Lugana DOC.
Il momento più atteso della festa resta l’Incendio dei Voltoni: si tratta di uno spettacolo piromusicale che illumina il Canale di Mezzo e il ponte cinquecentesco.
I parchi a tema e le città d’arte
Mantova riflessa nelle acque del lago Inferiore
Nel territorio del Garda ci sono grandi parchi divertimento che non chiudono con la fine dell’estate. Tra questi vi è Gardaland, che nei weekend di ottobre e fino ai primi giorni di novembre ospita Gardaland Magic Halloween.
Per l’occasione la struttura si popola di zucche, ragnatele, mostri e sfilate a tema. Il tutto per il divertimento degli ospiti di tutte le età.
A Lazise si trova Movieland, parco divertimento che trasforma per tutto ottobre e fino all’inizio di novembre i suoi set cinematografici in un’immersiva festa di Halloween.
Divertimento garantito anche al Parco Natura Viva che accoglie i visitatori per un affascinante safari d’autunno, tra animali esotici e percorsi pedonali immersi nei colori caldi del bosco.
Chi preferisce dedicare del tempo alla cultura può visitare alcune delle più belle città d’arte del Nord Italia. Verona in autunno si mostra in tutta la sua romantica eleganza tra Piazza delle Erbe, musei e la maestosa Arena.
Mantova accoglie i viaggiatori tra i fasti rinascimentali di Palazzo Ducale e Palazzo Te. Brescia sorprende con il suo patrimonio storico, dal Capitolium romano ai tesori d’arte custoditi nel Museo di Santa Giulia.
Benessere ad Halloween
La Rocca Bubble Room
Diverse strutture della rete di Lago di Garda Campingrestanoaperte anche nei mesi meno caldi. E così, anche se l’aria si fa più fresca ci si può concedere il tepore di un tuffo in una piscina riscaldata o di un idromassaggio all’aperto, oppure scegliere il comfort delle moderne soluzioni glamping, come quelle di La Rocca Camping Village a Bardolino.
Da Lucca a Grado, passando per Courmayeur e Merano, ecco gli indirizzi dove rilassarsi a fine estate.
Con la fine della torrida estate sale la voglia di passare qualche giorno fuori dal turismo di massa. Tra Lucca, Grado, Courmayeur, e tanti altri indirizzi in tutta Italia, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Il piacere di una fiera dell’antiquariato, una passeggiata ammirando il foliage o la piacevolezza di un bagno di benessere a Merano. Ecco dei suggerimenti utili per riconciliarsi con il ritorno in città grazie a una pausa senza stress.
Lucca
Le piazze di Lucca
L’autunno è la stagione ideale per conoscere le meraviglie di Lucca e farlo senza fretta. Ecco una serie di appuntamenti per vivere al meglio la città toscana. Dal 26 settembre al 4 ottobre, il Lucca Film Festival propone proiezioni e incontri, aggiungendo al soggiorno una dimensione cinematografica e culturale e dall’8 all’11 ottobre sarà la volta del Pianeta Terra Festival dedicato a scienza, società e innovazione.
Piazza del Giglio a Lucca
Dal27 al 29 novembre, Grand Universe Lucca, insieme a Renaissance Tuscany Il Ciocco Resort & Spa, sono partner del Tuscany Grand Tour, una sorta di itinerario in supercar tra Lucca e la Garfagnana.
Courmayeur
Le montagne di Courmayeur
In autunno, Courmayeur cambia ritmo e il paesaggio del Monte Bianco si tinge delle tonalità del foliage. Oltre alla bellezza del posto c’è da tenere presente un calendario di appuntamenti che alterna sport, tradizioni ed enogastronomia. Si parte il 10 ottobre con l’Arrancabirra il trail non competitivo ai piedi del Monte Bianco dove i partecipanti, vestiti in maschera, raggiungono il Parco Bollino (1224 slm) partecipando a degustazioni lungo il percorso. Il 13 ottobre la Skyway cocktail competition porta il mondo della mixology in quota, mentre la giornata del 17 ottobre sarà dedicata a Lo Pan Ner, il pane nero valdostano: nei villaggi di Dolonne e La Saxe i forni vengono riaccesi per mostrare la preparazione del pane, che può essere assaggiato e acquistato appena sfornato. Sempre a ottobre, dal 24 al 31, il Courmayeur Sport Center ospita il WTA 125 Valle d’Aosta Ladies Open, torneo internazionale di tennis femminile che porta in quota alcune delle protagoniste del circuito professionistico. A completare il calendario ci sono appuntamenti dedicati al gusto, come il Food Market d’autunno, il 1° novembre, con prodotti agricoli locali e specialità tipiche, e la Castagnata d’autunno, nella stessa giornata, per gli amanti delle caldarroste servite fumanti.
Merano
Il benessere a Merano
L’autunno è l’occasione per scoprire Merano attraverso una dimensione slow e vivere il territorio attraverso esperienze che uniscono enogastronomia, tradizioni locali, natura e benessere. Tra gli eventi in programma, la visita guidata alla tenuta vinicola Kranzelhof, ogni martedì dal 22 settembre al 27 ottobre, conduce tra i vigneti fino alla storica cantina gotica. Il calendario autunnale propone inoltre, ogni mercoledì dal 23 settembre al 28 ottobre, un’escursione sul Sentiero delle castagne di Foiana, dedicata alla storia e alle tradizioni legate al castagno.Tra gli appuntamenti più piacevoli ecco la Festa dell’Uva, in programma dal 16 al 18 ottobre, con cultura e tradizioni locali, musica alpina, proposte gastronomiche autunnali e la tradizionale sfilata di carri allegorici e bande in costume. Il rapporto di Merano con la cultura vinicola è rappresentato dal Merano Wine Festival , dal 6 al 10 novembre 2026, con produttori nazionali e internazionali, degustazioni e showcooking.
Grado
Il porto di Grado
A Grado, nel suggestivo scenario della laguna del Friuli Venezia Giulia, l’autunno diventa l’occasione per scoprire l’Isola d’Oro in bicicletta tra cantine vinicole, cultura, benessere e appuntamenti sportivi e gastronomici. Le temperature più miti invitano a salire in sella lungo la Ciclovia Alpe Adria (FVG1) e la Ciclovia del Mar Adriatico (FVG2), che attraversano il territorio gradese. Da qui, in circa 10 chilometri, si raggiunge Aquileia, sito Patrimonio Mondiale Unesco, da dove l’itinerario prosegue tra vigneti e campagne verso Palmanova e Clauiano. Il territorio di Aquileia è legato da oltre duemila anni alla cultura del vino: oggi la tradizione è rappresentata dalla doc Friuli Aquileia, con vini come Friulano, Malvasia, Pinot Grigio, Sauvignon, Traminer, Refosco, Merlot e Cabernet. Il percorso permette di alternare la bicicletta a visite in cantina e degustazioni. Tornati a Grado inizia l’immersione culturale: una passeggiata lungo la Diga Nazario Sauro conduce al centro storico, tra Campo dei Patriarchi, Basilica di Sant’Eufemia e le caratteristiche calli veneziane. Sul lungomare, il Museo Nazionale di Archeologia Subacquea racconta il rapporto millenario tra l’isola e il mare attraverso reperti provenienti dalla laguna e dai fondali, tra cui quelli della nave romana Iulia Felix. A completare il percorso sono il Museo Civico del Tesoro di Grado e il Museo della Pesca e della Civiltà lagunare, dedicato alle tradizioni della comunità lagunare e dei casoni.
Le sfumature di rosa del Friuli
Per chi cerca relax, le Terme Marinedi Grado rappresentano uno dei punti di riferimento della destinazione: l’area wellness propone sauna finlandese, bagno turco, stanza del sale, cabina a infrarossi e vasca idromassaggio con acqua marina, insieme a trattamenti di talassoterapia, balneoterapia e cure inalatorie. L’offerta è completata dalla GIT Wellness Longevity Experience e dalle spa degli hotel della località. L’autunno prosegue con gli appuntamenti di ottobre. Dal 23 al 25 ottobre è invece in programma la seconda edizione de Le Calli di Bacco, con 15 ristoratori abbinati ad altrettanti vignaioli, degustazioni, cicchetti, vini del Friuli Venezia Giulia e il nuovo Mercato delle Calli. Infine il 18 ottobre sarà la Vogadalonga, vogata non competitiva di 18 chilometri attraverso la laguna
Lignano Sabbiadoro
Lignano Sabbiadoro_Ph Michele Rocco_North Adriatic Cup 2026
Con l’avvicinarsi dell’autunno, una località tradizionalmente marina come Lignano Sabbiadoro si trasforma nel palcoscenico ideale per gli amanti dello sport outdoor e della vita all’aria aperta. Il 26 e 27 settembre torna l’appuntamento con Sandy Wheels Lignano Cyvling Experience : una tre giorni all’insegna della mobilità lenta, dello sport e scoperta del territorio tra itinerari cicloturistici mozzafiato, corsi pratici, incontri a tema bike e numerose attività ludiche e ricreative. Domenica 4 ottobre 2026 torna per la terza edizione l’Overborders Half Marathon, la corsa su strada sulla distanza classica di 21 km che unisce in un unico percorso Lignano e Bibione, mentre sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 è in programma il Lignano International Triathlon, due giorni di sport, spettacolo e adrenalina. Il weekend si apre sabato 10 ottobre con il Lignano Olympic Triathlon, gara sulla distanza olimpica pensata per atleti esperti e competitivi, e prosegue domenica 11 ottobre con il Lignano Sprint Triathlon, una prova più veloce e accessibile, ideale anche per chi vuole avvicinarsi al triathlon. Per accogliere i primi giorni d’inverno, le prime tre domeniche di novembre (8/11, 15/11 e 22/11) Lignano ospita il Campionato Autunnale della Laguna, una regata velica articolata su più giornate, con diverse prove dedicate alle classi d’altura e la cerimonia di premiazione sabato 28 novembre.