Destinazione America

Destinazione America

El Salvador, Honduras e Nicaragua,
Costa Rica, Argentina

Ti portiamo di nuovo in America Latina con tre imperdibili viaggi di novembre.

In quel “Mosaico Centroamericano” che si snoda tra El Salvador, Honduras e Nicaragua ti aspetta un viaggio intenso e molto vario tra cittadine coloniali, foreste, fiumi, mari, laghi, vulcani, villaggi, isole, che incontra una storia fatta di archeologia e folclore.

La Costa Rica è uno degli ultimi paradisi dove la natura è più selvaggia e dove il concetto di “sostenibilità” è sviluppato con la concreta attenzione per l’ambiente e i suoi fragili equilibri. Qui viaggiamo alla scoperta dei Parchi Nazionali del Tortuguero, di Manuel Antonio e del Corcovado, ricchi di fauna, tra foreste pluviali, vulcani e snorkeling in acque incontaminate.

Infine in Argentina viaggiamo lungo una delle strade più leggendarie al mondo, la Ruta 40, alla scoperta della Patagonia, regione selvaggia ai confini del pianeta. Dalla costa a strapiombo della Riserva Naturale della Penisola Valdés, proseguendo tra foreste e grotte rupestri, piccole vallate e fiordi, le imponenti vette andine del Fitz Roy e del Cerro Torre, fino al ghiacciaio Perito Moreno.

Scopri Saint Martin: l’isola dai due volti e dalla ricchezza culturale

Scopri Saint Martin: l’isola dai due volti e dalla ricchezza culturale

Benvenuti a Saint Martin, questa piccola perla delle Antille, dove si mescolano paesaggi paradisiaci e un affascinante fervore culturale. Conosciuta come l’isola dai due volti, vi invita a esplorare le sue spiagge da sogno fiancheggiate da acque turchesi, scoprendo al contempo la ricchezza delle sue tradizioni viventi. Condivisa tra la Francia e i Paises Bassi, Saint Martin è un vero crocevia di culture, un luogo dove ogni quartiere racconta una storia unica. Preparati a vivere un’avventura indimenticabile nel cuore degli incontri autentici e dei sapori squisiti che questa destinazione ha da offrire.

Scopri Saint Martin: l’isola dai due volti e dalla ricchezza culturale

Saint Martin, piccola isola delle Caraibi affascinante, offre un’avventura unica a coloro che aspirano ad esplorare la sua ricchezza culturale e i suoi paesaggi mozzafiato. Condivisa tra la Francia e i Paesi Bassi, questa destinazione esotica combina meravigliosamente il fascino delle tradizioni creole e l’ospitalità olandese. Preparati a immergerti in questo mondo dove le spiagge scintillanti, le città pittoresche e gli eventi culturali si intrecciano per creare un’esperienza indimenticabile. Scopriamo insieme cosa questa isola dai mille volti ha in serbo per te.

Una geografia affascinante: tra il mare dei Caraibi e l’Oceano Atlantico

Con una superficie di appena 90 chilometri quadrati, Saint Martin è un vero gioiello perduto tra l’Oceano Atlantico e il mare dei Caraibi. La sua posizione ideale attira gli amanti della natura e gli avventurieri in cerca di momenti autentici. Le spiagge di sabbia bianca, le acque turchesi e i paesaggi verdi si mescolano per creare un panorama mozzafiato. Senza dimenticare le baie segrete dove potrai rilassarti in totale tranquillità.

Dal lato francese: Marigot e i suoi tesori

Dal lato francese dell’isola, Marigot incanta con la sua atmosfera creola ispiratrice. Le stradine lastricate, i bistrò animati e i mercati colorati fanno di questa città un luogo di incontro accogliente. Non perdere l’occasione di assaporare le delizie della cucina locale, che spaziano dai frutti di mare freschi ai piatti creoli speziati. Le influenze francesi sono facilmente percepibili, non solo nella gastronomia ma anche nell’architettura, offrendo un mix unico di eleganza e calore.

 

 

Dal lato olandese: Philipsburg e la sua vivacità

Attraversando l’isola, raggiungerai Philipsburg, la capitale olandese, dove la vivacità è onnipresente. Con i suoi negozi duty-free, i casinò e il lungomare animato, la città è un paradiso per gli amanti dello shopping e del divertimento. Passeggia lungo la promenade e lasciati trasportare dall’energia vibrante di questo luogo. I festival e gli eventi che si susseguono nel corso dell’anno mettono in risalto la cultura caraibica e le sue tradizioni, offrendoti numerose occasioni per immergerti nello spirito locale.

Una ricchezza culturale da scoprire

A Saint Martin, la cultura si vive tanto quanto si racconta. Vero crocevia di due mondi, l’isola è il riflesso di una storia ricca e di una diversità incredibile. I festival colorati, come il Carnevale o le celebrazioni di San Martino, sono momenti chiave in cui la musica, la danza e la gastronomia si uniscono per celebrare l’identità dell’isola. Partecipa a questi eventi e interagisci con la gente del posto durante queste manifestazioni per vivere la cultura locale al suo apice.

 

 

Attività per tutti i gusti

Saint Martin propone una moltitudine di attività per soddisfare ogni desiderio. Se sei amante della escursionismo, dello snorkeling o degli sport acquatici, l’isola ti offre un ambiente ideale per dedicatevi alle tue passioni. Esplora i sentieri escursionistici che si snodano attraverso l’isola, ammira i panorami eccezionali dai punti di vista, o parti alla scoperta dei fondali marini durante memorabili sessioni di snorkeling.

Incontra gli abitanti e vivi momenti autentici

Per percepire veramente l’anima di Saint Martin, non c’è nulla di meglio che mescolarsi con la gente del posto. Gli incontri sono spesso calorosi e spontanei, sia che si tratti di un pasto condiviso o di una conversazione al mercato. Assorbire le storie locali e scoprire le tradizioni che rendono orgogliosi i Saint-Martinè è un’esperienza ricca che arricchirà il tuo viaggio e ti lascerà un ricordo indelebile di quest’isola dall’ospitalità senza pari.

 

 

Appenzello: tra natura e tradizione, le esperienze da vivere

Appenzello: tra natura e tradizione, le esperienze da vivere

Scopri un itinerario unico per vivere un’esperienza immersiva in Appenzello, tra tradizione e modernità.

E’ fra i cantoni più piccoli della Svizzera: qui, tra distese infinite di verde, baite, laghi incastonati fra cielo e terra e mandrie di mucche al pascolo, sembra davvero di vivere la magia del mondo di “Heidi”. Oggi vi portiamo alla scoperta del Cantone Appenzello, fra le mete in Svizzera meno note al turismo italiano (si contano 1 milione e 800mila turisti all’anno, ma il 90 per cento sono svizzeri), eppure tra le destinazioni più ricche di tradizioni e paesaggi da favola dell’intera Confederazione. Terra dello jodeln, del formaggio (il famoso Appenzeller), dell’artigianato del legno intagliato, di danze nei costumi tipici, laghi alpini e discese dagli alpeggi, il Cantone, che punta sulla sostenibilità per il suo sviluppo anche turistico, si trova nel suggestivo scenario prealpino della Svizzera nordorientale, tra l’Alpstein e il Lago di Costanza (per informazioni: www.myswitzerland.com o www.svizzera.it). L’estate e l’inizio dell’autunno sono stagioni ideali per fruire del clima soleggiato ma mite di quest’area.

Relax nella natura dell’Appenzello

Là, dove si dimentica lo stress….

La popolazione dell’Appenzello è accogliente e cordiale, e ovunque vi saluteranno con un sorriso: segno evidente che qui lo stress degli affollati centri urbani è lontano “anni luce”, e che si sperimenta un sistema naturale di vita che davvero può costituire una forma di detox per corpo e mente. La regione dell’Appenzello, con i caratteristici paesaggi collinari punteggiati di prati verdi e fattorie, è facilmente raggiungibile dall’Italia, in auto, in treno o in aereo, volando su Zurigo e poi muovendosi comodamente attraverso la rete ferroviaria svizzera. Il suggerimento migliore è acquistare lo SwissPass (info: www.sbb.ch) per i giorni di soggiorno, che vi permetterà di prendere qualsiasi treno in Svizzera (non è necessaria la prenotazione del posto a sedere) e usufruire dei mezzi pubblici, nonchè di visitare diversi musei e attrazioni inclusi nel biglietto. Tutte le principali destinazioni del Cantone Appenzello sono raggiungibili con il trenino rosso della rete ferroviaria di Appenzeller Bahnen (AB). Ecco le 5 esperienze imperdibili da annotare nel vostro taccuino di viaggio, se volete programmare una vacanza o un weekend lungo in Appenzello d’estate.

Pausa rigenerante nella natura, tramonto nel Cantone Appenzello
Foraging nella fattoria Chruterei

Foraging nella fattoria: scoprire i poteri “curativi” delle erbe aromatiche

Timo, melissa, finocchio, achillea, angelica, lavanda: per molti di noi sono solo ingredienti elencati sulle bustine di infusi e tisane. Eppure, a pochi minuti in auto dal paese di Gonten, in un angolo di paradiso naturale, ovvero la fattoria Chruterei Stein, guidati dalla padrona di casa, la signora Heisbet (esperta di erbe aromatiche e “terapeutiche”), si può fare un giro in giardino, cestini alla mano, per raccogliere dalle piante queste e altre erbe e fiori, e scoprirne i poteri digestivi o rilassanti, per esempio. L’esperienza di cogliere erbe, fiori o frutti direttamente nel loro contesto naturale si chiama Foraging: una pratica antica che sta tornanado in voga per chi ama i viaggi di impronta green, per riconnettersi profondamente con la natura e promuovere la biodiversità, la sostenibilità e i sapori autentici. Il Foraging non si limita alla raccolta, ma include anche l’utilizzo dei prodotti scelti in cucina, sperimentando sapori nuovi e valorizzando le risorse del territorio.

Local herbs mixology all’Appenzeller Huus

Dal giardino al calice: creare il proprio cocktail “probiotico” con l’esperienza di Local Herbs Mixology a Gonten

L’Artemisia per il Vermouth, il ginepro per il Gin Tonc: ad ogni vino aromatizzato o cocktail il suo ingrediente naturale. Ma la bella notizia è che, anche per la gioia degli astemi, si possono creare cocktail “salutistici” probiotici analcolici, partecipando ad una masterclass di Mixology con le erbe locali appena raccolte in fattoria. Quest’esperienza si può fare nel cuore di Gonten, nello storico Appenzeller Huus, l’hotel più antico del Cantone Appenzello e uno dei più antichi di tutta la Svizzera (fu fondato nel 1602, dove sorgeva una stazione di riposo per i cavalli dei viaggiatori alpini). Qui, dove in ottobre aprirà ufficialmente un Botanicum Bar, guidati da esperti bartender, ci si può divertire a preparare il proprio cocktail fermentato con probiotici naturali, ottenuto (sfruttando gli stessi principi della fermentazione del kefir) da erbe e fiori appena raccolti proprio nella fattoria Chruterei. Il risultato sono drink colorati con ingredienti davvero a chilometro zero, e senza alcol, che in qualche caso rievocano lo Spritz, ma in versione del tutto naturale. Fra i più richiesti? Il cocktail alla fragola, zenzero, mela e mirtillo, ma soprattutto il Gonten to Garibaldi, a base di olivello spinoso, o il Morning Dew, con camomilla e menta.

La particolarità di questo hotel è che, oltre che basarsi su una policy di sostenibilità, è interamente ispirato all’antica pratica cinese del Feng Shui, che studia come l’ambiente circostante (specialmente la disposizione degli spazi interni), può influenzare il benessere e l’energia delle persone che vi abitano. Non stupitevi dunque se, anche nelle vicinanze del cocktail bar, troverete druse di ametiste e minerali, in armonia con il rilassante effetto del legno di pino cembro.

 

Cooking class di Biber ad Appenzell

Pasticceri per un giorno: cooking class di Biber ad Appenzell

Nel centro del pittoresco villaggio di Appenzell, cuore pulsante e capoluogo del Cantone, un’esperienza da non perdere, specialmente se siete appassionati di cucina, è la “Biber Backen”, ovvero la cooking class di Biber, per imparare a preparare il tipico dolce locale, a base di farina di grano tenero, mandorle, miele, zucchero, latte. A guidarvi sarà la pasticcera della storica backerei e confiserie Bohli, con una tradizione che si perpetua dal 1871. Dopo aver indossato copriscarpe, cuffietta per i capelli e grembiule, entrerete nel vivo del laboratorio che ogni giorno sforna Biber e altri dolci tipici, come i biscotti ripieni Chrempfli, il pesce alle mandorle Mandelfisch, i Nidelzeltli al caramello. Per prima cosa laverete le mani, per poi scegliere il vostro stampo preferito in legno (i disegni sono quelli della tradizione del luogo, dai contadini in costume tipico all’orso) e procedere, step by step, alla realizzazione del vostro Biber personalizzato che, una volta cotto in forno (a 190 gradi, per 11 minuti) e poi lasciato riposare, potrete portare con voi come dolce ricordo del viaggio.

Yoga sul Lago Samtisersee

Rigenerarsi in quota: yoga e live session di corno alpino al Lago Samtisersee

A pochi chilometri in auto o fuoristrada da Gonten si arriva in un angolo davvero “incantato”: il Lago Samtisersee, specchio d’acqua alpino, balneabile, incastonato fra boschi e montagne a 1200 metri di altitudine. Qui è possibile sperimentare i benefici psicofisici di una lezione di Yoga all’aperto, seguita dalla rilassante performance del suono del corno alpino, con le sue note evocative che riecheggiano in tutta la vallata. A seguire, se volete arrivare ad ammirare il tramonto fra le vette, c’è la possibilità di una grigliata nei pressi della baita che fronteggia il Lago: un’occasione, per chi ama gli itinerari gourmet, per assaggiare la nota salsiccia Olma di San Gallo (nota anche come St. Galler Bratwurst IGP) alla brace, con l’alternativa delle verdure o del formaggio grigliato per i vegetariani. Una caraffa di birra o un calice di vino in compagnia delle guide locali chiuderanno in bellezza l’esperienza. Per info: www.appenzellerhuus.ch.

Live session di corno alpino fra le montagne

Passeggiare senza fretta: alla scoperta della Hauptstrasse di Appenzell

Se volete sperimentare davvero lo spirito del Cantone Appenzello non potete non segnare in agenda una mattinata alla scoperta del borgo di Appenzell, con le caratteristiche case colorate e decorate dell’Hauptstrasse, la via dello shopping artigianale. Una passeggiata nel centro cittadino (chiuso al traffico), con le facciate delle case dipinte a colori vivaci e le insegne fantasiosamente lavorate, è d’obbligo, specialmente se andate alla ricerca di souvenir curiosi e particolari: come i variopinti nani da giardino, per esempio, che troverete nel Bazar Hersche, di cui solo la palazzina merita una visita e una foto, per le fiabesche installazioni con cui è abbellita la facciata. A pochi passi, si erge la Chiesa di San Maurizio (Pfarrkirche St. Mauritius), con il suo artistico campanile. E’ importante ricordare che con la Carta Vacanze Appenzello si ottengono più di 20 offerte gratuite per soggiorni di 3 o più notti. Mentre con la Bodensee Card si saltano eventuali code e si ha accesso gratuito a oltre 160 attrazioni della regione dell’Appenzello e del Lago di Costanza.

La Hauptstrasse ad Appenzell
I caratteristici nani da giardino in centro ad Appenzell
Sardegna, tra natura e architettura sostenibile: apre il nuovo Mangia’s Sardinia Resort

Sardegna, tra natura e architettura sostenibile: apre il nuovo Mangia’s Sardinia Resort

Una nuova visione di accoglienza prende forma nel nord della Sardegna con l’apertura del Mangia’s Sardinia Resort, struttura che si inserisce nel paesaggio selvaggio e affascinante di Santa Teresa di Gallura con un approccio architettonico rispettoso dell’ambiente e una forte impronta identitaria.

Con le sue 595 camere, è il più grande resort fronte mare dell’isola. Sorge nel punto più settentrionale della costa gallurese, affacciato sulle acque cristalline dell’Arcipelago de La Maddalena, in un’area di grande valore naturalistico compresa tra gli aeroporti di Olbia e Alghero. La struttura rappresenta il quarto progetto sardo firmato da Mangia’s e un nuovo tassello nella strategia di sviluppo di Hotel Investment Partners (HIP), fondo immobiliare leader nel Sud Europa controllato da Blackstone e GIC. Il progetto ha richiesto un investimento di 62 milioni di euro e si configura come un’opera di riqualificazione e reintegrazione paesaggistica, curata da MBuildit in collaborazione con lo studio Room 1804. I lavori hanno coinvolto oltre 300 tra professionisti e maestranze specializzate, nonché più di 40 aziende locali, in un dialogo virtuoso tra economia del territorio, architettura e turismo.

Il resort punta su un design sobrio e integrato: le linee architettoniche si ispirano alle forme delle rocce granitiche modellate dal vento, i volumi si armonizzano con la natura circostante e i materiali impiegati – legno, ferro naturale, intonaci chiari – restituiscono un senso di continuità con l’ambiente. I toni vivaci dell’edificio originale lasciano spazio a una palette che richiama i colori tipici della Gallura: pietra, terra, sabbia, macchia mediterranea. Un intervento particolarmente rilevante ha riguardato le aree esterne, dove il cemento è stato eliminato e sostituito da una vegetazione autoctona composta da essenze resistenti alla salsedine, come mirto, alloro e rosmarino. Una scelta che mira a creare un’esperienza sensoriale immersiva, in linea con l’identità botanica e olfattiva del territorio.

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L’interior design delle camere – distribuite tra Standard, Superior, Junior Suite e Family Suite – rispecchia la stessa filosofia: legno naturale, luce abbondante, tessuti materici e spazi aperti verso l’esterno. Molte unità offrono terrazze private e affacci diretti sul mare, rafforzando il legame tra ospite e paesaggio.

La sostenibilità è un elemento fondante dell’intero progetto. Il resort ha ottenuto la certificazione ambientale BREEAM “Very Good” e la certificazione energetica EPC in classe A. L’installazione di un impianto fotovoltaico da 219 kWp e l’introduzione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici nelle aree parcheggio rafforzano ulteriormente l’impegno verso un modello di ospitalità a basso impatto.

Il Mangia’s Sardinia Resort non è solo una destinazione balneare, ma un ecosistema completo, pensato per le famiglie e per chi cerca un soggiorno rilassante senza rinunciare alla qualità e ai servizi. L’offerta gastronomica è articolata su quattro ristoranti, ognuno con un’identità precisa e radicata nella cucina italiana e regionale: il Donna Floriana Bistrot, il Mediterra Restaurant, Al Grano Pizzeria e lo Scausu Grill. Non mancano gli spazi dedicati allo sport e al benessere: tre nuovi campi da padel, due da tennis, un campo polivalente e tre campi da calcetto ristrutturati, insieme a una seconda piscina completamente ridisegnata. L’intera area d’ingresso è stata ripensata per migliorare la fruibilità degli spazi e l’accoglienza, con un impianto decorativo che richiama la cultura nuragica e utilizza simboli identitari come l’ulivo secolare, a simboleggiare radicamento e longevità.

Con questa apertura, Mangia’s conferma la volontà di ridefinire il concetto di vacanza mediterranea, puntando su qualità, territorio e sostenibilità. Santa Teresa di Gallura, località più volte insignita della Bandiera Blu, si arricchisce così di una nuova struttura in grado di rappresentare al meglio l’evoluzione dell’ospitalità isolana verso un futuro più responsabile e integrato.

Rigenerarsi nel cuore dell’Arabia Saudita: 7 modi per vivere il Mar Rosso tra deserto, cielo e mare

Rigenerarsi nel cuore dell’Arabia Saudita: 7 modi per vivere il Mar Rosso tra deserto, cielo e mare

Rigenerarsi nel cuore dell’Arabia Saudita: 7 modi per vivere il Mar Rosso tra deserto, cielo e mare.

C’è un solo Mar Rosso saudita, ed è una meraviglia da scoprire con infinite cose da fare a terra e in acqua.
Con oltre 1.800 km di coste, un arcipelago di dozzine di isole incontaminate orlate da splendidi coralli, acque turchesi incontaminate e uno degli ambienti biomarini più diversificati al mondo, il Mar Rosso saudita è uno degli ultimi paradisi inesplorati al mondo.
Ed è una delle destinazioni turistiche rigenerative più ambiziose al mondo, che apre la strada a un turismo più responsabile, un paradiso sia per i viaggiatori sia per la vita marina.
Le ultime destinazioni ad aprire nel Mar Rosso Saudita sono Shebara e Desert Rock, dove è possibile rilassarsi connettendosi sia con il mare sia con la terraferma, lasciando che il ritmo dolce delle onde e l’orizzonte vasto e aperto sciolgano ogni traccia di stress.
Ecco sette esperienze che raccontano l’unicità di questa meta: una terra ancora lontana dal turismo di massa, ma perfettamente in sintonia con le ultime tendenze di viaggio.

Atterraggio da copertina. Avventura da film

L’esperienza del Mar Rosso saudita inizia nel momento in cui si atterra al nuovissimo International Red Sea Airport, con un’architettura sorprendente ispirata alle dune di sabbia circostanti. Da qui, i viaggiatori sono a pochi minuti da esperienze coinvolgenti nella natura, tra cui il giro delle isole, lo snorkeling nella barriera corallina e le escursioni costiere lungo le coste. Con trasferimenti curati in resort di lusso o soggiorni nel deserto eco-consapevoli, è una destinazione in cui il viaggio fa parte dell’avventura.

Lo spettacolo del secondo cielo più buio al mondo

Nel cuore del Mar Rosso saudita, il cielo è così limpido da sembrare irreale. Tra deserti silenziosi e cene sotto le costellazioni, Desert Rock è sulla buona strada per diventare la seconda riserva internazionale di cieli scuri più grande al mondo.

Lusso e accessibilità si incontrano a pelo d’acqua

Il Mar Rosso saudita è un paradiso per i subacquei, con più di 500 siti di immersione. Esplorare le acque incontaminate e i segreti degli abissi, con misteriosi relitti e incredibili creature marine è un momento da segnare…e da sognare. Shebara offre lezioni di snorkeling, immersioni subacquee e gite private in barca. E, per i subacquei certificati, propone altresì una vasta gamma di corsi su misura, oltre a immersioni notturne e profonde.

Non è una spa. È un altro pianeta

Cupole scintillanti tra mare e deserto e rituali ispirati alle stelle: massaggio al chiaro di luna con oli infusi di meteorite? Si può fare: l’olio è ricco di straordinari minerali e attivi micro-cellulari. Trattamenti con perla nera tahitiana e caviale verde? Anche, per un’incredibile idratazione e una luminosità nuova della pelle.

Esplorare in punta di pagaia

Il suono è quello della pagaia che si fa lentamente spazio tra lagune cristalline e antiche radici di mangrovie nascoste, alternata al richiamo lontano degli aironi. La sensazione è quella di immergersi con riverenza e un rispetto 100% sostenibile in un ecosistema unico. L’esperienza è quella di un suggestivo tour in kayak che invita a rallentare, ascoltare, meravigliarsi.

La sabbia del deserto racconta storie

Lasciare che il deserto racconti i segreti di una cultura antica per immedesimarsi appieno. Come? Costruendo magari un rifugio tradizionale, intrecciando palme, osservando i falchi nella loro maestosità e passeggiando in sella a un cammello nel deserto. Un’immersione autentica tra riti antichi e nuove scoperte. Le coordinate sono quelle di Desert Rock.

Un nuovo Eldorado per l’outdoor estremo

Pareti da scalare, zipline spettacolari, sentieri vertiginosi e percorsi via ferrata: Desert Rock è pronto a conquistare gli amanti dell’adrenalina e a guidare i nuovi trend di viaggio. Un paesaggio incredibile e ancora poco battuto, che ha tutte le carte in regola per diventare la prossima destinazione cult per gli sport outdoor.

Da Parigi a Vienna, tra Monaco e Basilea: guida al bagno fluviale. In città

Da Parigi a Vienna, tra Monaco e Basilea: guida al bagno fluviale. In città

I fiumi di città sono una risorsa preziosa nelle estati torride. Le loro acque ormai tornate balneabili grazie ai progetti di riqualificazione, offrono bagni, sport acquatici e beach club frequentatissimi.

Parigi, Oslo, Copenaghen, Monaco, Basilea, Vienna, Londra. Sono sette capitali e città europee che hanno scelto di restituire i fiumi che le attraversano ai cittadini grazie a progetti di riqualificazione ambientale. Le acque di questi fiumi, infatti, sono tornate balneabili e le sponde attrezzate per accogliere i bagnanti soprattutto durante le estati cittadine sempre più roventi. Asfalto, alberi insufficienti e ondate di calore africano rendono ormai sempre più necessario rivedere il concetto stesso di estate in città: ecco quindi che, grazie a quanto le amministrazioni hanno saputo investire in queste riqualificazioni, alcune città europee si sono ormai attrezzate per garantire la possibilità di fare il bagno anche rimanendo in pieno centro, a volte godendosi panorami urbani unici e temperature mitigate dal verde e dai corsi d’acqua. E mentre si attende con curiosità l’apertura a maggio 2026, di +POOL — la prima piscina galleggiante che filtra l’acqua del fiume — che sarà installata presso il Pier 35 a Manhattan e che garantirà, almeno dal progetto, una prospettiva unica di downtown New York, la rinascita dei fiumi delle grandi capitali europee è diventata anche per i turisti una nuova attrattiva tutta da scoprire.

A Parigi, anche grazie al progetto di riqualificazione nato in attesa dei Giochi Olimpici, la Senna è tornata protagonista. Malgrado lo scorso anno, in occasione delle gare di nuoto olimpioniche che si sono tenute nelle acque del fiume parigino, siano state numerose le polemiche sulla sua rinascita, l’estate 2025 sembra essere diventata, per chi è rimasto in città, sinonimo di Paris Plages, l’evento estivo completamente gratuito che, ormai alla 24° edizione, garantisce ai parigini nuoto libero e nuoto assistito, divertimenti serali e spettacoli.

 

Oslo le saune galleggianti di fronte al Museo Munch (@MgFilippi)
Oslo le saune galleggianti di fronte al Museo Munch 

SIno al 31 agosto 2025 tornano quindi i classici bagni a Parc Rives de Seine, Bassin de la Villette e Canal Saint-Martin ma sono tre i nuovi punti di balneazione che catturano le attenzioni quest’estate. Il primo è Bras Marie, punto relax proprio nel centro di Parigi, ai piedi del Pont de Sully e di fronte all’Île Saint-Louis, con armadietti, posti a sedere, docce all’aperto, un punto di accoglienza e un pronto soccorso, in un ambiente accessibile alle persone a mobilità ridotta e un’area balneare, di circa 70 x 20 metri, che può ospitare fino a 150 persone contemporaneamente e aperta dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 11.30 e la domenica dalle 8.30 alle 17.30 (la sicurezza è garantita interrompendo la navigazione su questo ramo della Senna). Bras de Grenelle invece è un’ampia area vicino alla Torre Eiffel con pontili dotati di solarium e una piscina per famiglie e bambini. Nei pressi si trova un centro di sport acquatico sorvegliato, che offre anche lezioni gratuite di avviamento al kayak, in grado di ospitare fino a 200 persone alla volta, di cui 150 nella piscina di 60 x 20 metri. Infine, Quai de Bercy, l’area più grande, ai piedi del ponte pedonale Simone de Beauvoir nel 12° arrondissement, con una vasta area lungo la banchina che ospita tutte le strutture (spogliatoi, docce, servizi igienici, punto di accoglienza e pronto soccorso) in container appositamente adattati, oltre a una spiaggia tipo solarium per rilassarsi dopo il bagno. Può ospitare fino a 700 persone contemporaneamente, di cui 300 nelle aree di nuoto, cioè due piscine da 35 e 67 metri).

A Copenaghen, dopo la profonda trasformazione dell’area portuale che negli anni Novanta ha ampliato la depurazione e costruito bacini sotterranei per le acque reflue, la balneazione è consentita solo all’interno degli stabilimenti balneari del porto e delle zone di balneazione autorizzate. Ormai il must estivo è nuotare con lo skyline della città davanti agli occhi e per farlo l’ideale è Islands Brygge, proprio di fronte al centro città, luogo ormai diventato iconico perché è qui che famiglie, bambini, ragazzi e nuotatori abituali vengono a tuffarsi nelle giornate calde (e qualche coraggioso lo fa anche in inverno). Ci sono cinque piscine in totale, due delle quali sono specificamente dedicate ai bambini. Ci sono prati con tanto spazio per prendere il sole, fare picnic, giocare a palla sotto il controllo dei bagnini che sono attivi dal 1° giugno al 31 agosto, dalle 10 alle 18. Nella zona più nuova della città, Århusgadekvarteret, a Nordhavn, è invece aperta tutto l’anno, ma frequentata soprattutto in estate, la zona balneare di Sandkaj. È consentito fare il bagno solo all’interno dell’area designata e, poiché Sandkaj è una spiaggia portuale, non è sorvegliata da bagnini: quindi attenzione perché i tuffi sono a proprio rischio e pericolo. Copenaghen per facilitare la vita a chi ama l’acqua, ha realizzato anche l’appKHB Port che permette di esplorare tutto ciò che il porto della capitale danese ha da offrire: bagni in piscina, kayak, barca a vela o, per chi preferisce, la pesca.

A Oslo, la spiaggia urbana Operastranda, che deve il suo nome alla vicinanza con lo straordinario edificio dell’Opera, nella stagione estiva è davvero uno spettacolo per gli occhi. Affacciata sul grande fiordo cittadino la spiaggia è popolata di giovani che si tuffano nelle acque di fronte al complesso delle saune galleggianti in legno, proprio davanti al Museo Munch, attivissime anche durante l’estate, ma aperte tutto l’anno. Oslo deve molto del suo rinnovamento al Fjord City (Fjordbyen) un progetto di riqualificazione urbana che riguarda le aree costiere della città, iniziato negli anni ’80, utilizzate per attività ricreative come passeggiate, nuoto, pesca, esercizio fisico e socializzazione. Dal 2015, il Sorenga Sjobad offre una spiaggia che si estende per 5.000 metri quadrati e comprende un parco erboso, numerosi posti a sedere, una torre per i tuffi, docce esterne, e un tratto sabbioso adatto ai bambini. La spiaggia è lunga 190 metri e dispone di una piscina scoperta di 50 metri con 8 corsie. La vista su Opera, Barcode e Hovedøya è davvero fantastica.

Monaco, il recupero dellIsar

A Monaco, il progetto per la riqualificazione del fiume Isar è iniziato più di vent’anni fa e oggi sono ben otto i chilometri che sono stati resi balneabili e lungo cui si può nuotare. Anche se l’intervento principale ha riguardato la riduzione del rischio di alluvioni, soprattutto con la sistemazione delle sponde e il miglioramento ecologico per ripristinare flora e fauna del fiume, favorendo la biodiversità, oggi l’Iser è diventato un luogo d’incontro perfetto per sport all’aperto, inclusi tuffi e bagni. Per i sufisti è poi un piccolo paradiso grazie ad un’onda artificiale che possono trovare proprio nel famoso Englischer Garten, uno dei giardini più grandi della città.

Basilea, come un po’ tutta la Svizzera, dagli anni ’80 ha scelto di rendere balneabili i principali fiumi e laghi della città. Il Reno, in particolare, ora è sicuro e adatto alle nuotate. Strutture come il Rheinbad Breite, due piattaforme con aree prendisole, posti a sedere, docce, servizi igienici e spogliatoi, o lo storico Rhybadhysli Santihans, costruito nel 1896, invitano a prendere il sole, rilassarsi e nuotare nel fiume cittadino. Si tratta di spazi attrezzati nel cuore della città che offrono davvero un’atmosfera rilassata e particolare.

I beach club viennesi

Vienna e il suo Danubio blu non potevano non offrire ai turisti (e ai cittadini) l’opportunità di sfuggire all’afa grazie alle sue acque che da sempre sono una risorsa per la città tanto che le spiagge – anche lungo corsi d’acqua naturali e più decentrati – sono un punto fisso del programma estivo della città e i beach club sono una realtà consolidata nell’estate cittadina. Badeschiff è tra i più famosi: centralissimo, è riconoscibile come una nave nel canale del Danubio e sopra la nave una piscina lunga 27 metri che rimane aperta fino alle 22. Vicino al Ponte sul Danubio si trova il Vienna City Beach Club. La vasta area all’aperto con podio per Dj, ristorante e sedie a sdraio sulla spiaggia di sabbia. I rami laterali del Vecchio Danubio sono particolarmente popolari e molto frequentati, in estate, anche perché molti sono raggiungibili anche in metropolitana. Nuovi pontili e piattaforme galleggianti rendono i bagni ancora più semplici e sicuri: nell’estate 2023 sono stati inaugurati quattro nuovi pontili lunghi fino a 30 metri e dall’ampio superficie per prendere il sole, oltre a una piattaforma galleggiante, lungo la riva Oberen Alten Donau, quel ramo del vecchio Danubio sulle cui rive si trovano lidi, prati, impianti per sport acquatici, ristoranti e sentieri.

Londra, come annunciato dal sindaco laburista Sadiq Khan punta a rendere il Tamigi balneabile entro il 2034, anche se le difficoltà non sono poche e, secondo alcuni, insormontabili, visto l’altissimo livello di inquinamento del fiume. Nel frattempo, però, i londinesi sfruttano luoghi come Hampstead Heath e il Serpentine Lido, già frequentati per i bagni all’aperto. Gli stagni di Hampstead sono diventati parte della vita cittadina, grazie anche a nuovi servizi e docce calde. Il Serpentine è forse il più iconico per una nuotata, anche perché accoglie il Serpentine Swimming Club, il più antico club di nuoto della Gran Bretagna