I fiumi di città sono una risorsa preziosa nelle estati torride. Le loro acque ormai tornate balneabili grazie ai progetti di riqualificazione, offrono bagni, sport acquatici e beach club frequentatissimi.
Parigi, Oslo, Copenaghen, Monaco, Basilea, Vienna, Londra. Sono sette capitali e città europee che hanno scelto di restituire i fiumi che le attraversano ai cittadini grazie a progetti di riqualificazione ambientale. Le acque di questi fiumi, infatti, sono tornate balneabili e le sponde attrezzate per accogliere i bagnanti soprattutto durante le estati cittadine sempre più roventi. Asfalto, alberi insufficienti e ondate di calore africano rendono ormai sempre più necessario rivedere il concetto stesso di estate in città: ecco quindi che, grazie a quanto le amministrazioni hanno saputo investire in queste riqualificazioni, alcune città europee si sono ormai attrezzate per garantire la possibilità di fare il bagno anche rimanendo in pieno centro, a volte godendosi panorami urbani unici e temperature mitigate dal verde e dai corsi d’acqua. E mentre si attende con curiosità l’apertura a maggio 2026, di +POOL — la prima piscina galleggiante che filtra l’acqua del fiume — che sarà installata presso il Pier 35 a Manhattan e che garantirà, almeno dal progetto, una prospettiva unica di downtown New York, la rinascita dei fiumi delle grandi capitali europee è diventata anche per i turisti una nuova attrattiva tutta da scoprire.
A Parigi, anche grazie al progetto di riqualificazione nato in attesa dei Giochi Olimpici, la Senna è tornata protagonista. Malgrado lo scorso anno, in occasione delle gare di nuoto olimpioniche che si sono tenute nelle acque del fiume parigino, siano state numerose le polemiche sulla sua rinascita, l’estate 2025 sembra essere diventata, per chi è rimasto in città, sinonimo di Paris Plages, l’evento estivo completamente gratuito che, ormai alla 24° edizione, garantisce ai parigini nuoto libero e nuoto assistito, divertimenti serali e spettacoli.
SIno al 31 agosto 2025 tornano quindi i classici bagni a Parc Rives de Seine, Bassin de la Villette e Canal Saint-Martin ma sono tre i nuovi punti di balneazione che catturano le attenzioni quest’estate. Il primo è Bras Marie, punto relax proprio nel centro di Parigi, ai piedi del Pont de Sully e di fronte all’Île Saint-Louis, con armadietti, posti a sedere, docce all’aperto, un punto di accoglienza e un pronto soccorso, in un ambiente accessibile alle persone a mobilità ridotta e un’area balneare, di circa 70 x 20 metri, che può ospitare fino a 150 persone contemporaneamente e aperta dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 11.30 e la domenica dalle 8.30 alle 17.30 (la sicurezza è garantita interrompendo la navigazione su questo ramo della Senna). Bras de Grenelle invece è un’ampia area vicino alla Torre Eiffel con pontili dotati di solarium e una piscina per famiglie e bambini. Nei pressi si trova un centro di sport acquatico sorvegliato, che offre anche lezioni gratuite di avviamento al kayak, in grado di ospitare fino a 200 persone alla volta, di cui 150 nella piscina di 60 x 20 metri. Infine, Quai de Bercy, l’area più grande, ai piedi del ponte pedonale Simone de Beauvoir nel 12° arrondissement, con una vasta area lungo la banchina che ospita tutte le strutture (spogliatoi, docce, servizi igienici, punto di accoglienza e pronto soccorso) in container appositamente adattati, oltre a una spiaggia tipo solarium per rilassarsi dopo il bagno. Può ospitare fino a 700 persone contemporaneamente, di cui 300 nelle aree di nuoto, cioè due piscine da 35 e 67 metri).
A Copenaghen, dopo la profonda trasformazione dell’area portuale che negli anni Novanta ha ampliato la depurazione e costruito bacini sotterranei per le acque reflue, la balneazione è consentita solo all’interno degli stabilimenti balneari del porto e delle zone di balneazione autorizzate. Ormai il must estivo è nuotare con lo skyline della città davanti agli occhi e per farlo l’ideale è Islands Brygge, proprio di fronte al centro città, luogo ormai diventato iconico perché è qui che famiglie, bambini, ragazzi e nuotatori abituali vengono a tuffarsi nelle giornate calde (e qualche coraggioso lo fa anche in inverno). Ci sono cinque piscine in totale, due delle quali sono specificamente dedicate ai bambini. Ci sono prati con tanto spazio per prendere il sole, fare picnic, giocare a palla sotto il controllo dei bagnini che sono attivi dal 1° giugno al 31 agosto, dalle 10 alle 18. Nella zona più nuova della città, Århusgadekvarteret, a Nordhavn, è invece aperta tutto l’anno, ma frequentata soprattutto in estate, la zona balneare di Sandkaj. È consentito fare il bagno solo all’interno dell’area designata e, poiché Sandkaj è una spiaggia portuale, non è sorvegliata da bagnini: quindi attenzione perché i tuffi sono a proprio rischio e pericolo. Copenaghen per facilitare la vita a chi ama l’acqua, ha realizzato anche l’appKHB Port che permette di esplorare tutto ciò che il porto della capitale danese ha da offrire: bagni in piscina, kayak, barca a vela o, per chi preferisce, la pesca.
A Oslo, la spiaggia urbana Operastranda, che deve il suo nome alla vicinanza con lo straordinario edificio dell’Opera, nella stagione estiva è davvero uno spettacolo per gli occhi. Affacciata sul grande fiordo cittadino la spiaggia è popolata di giovani che si tuffano nelle acque di fronte al complesso delle saune galleggianti in legno, proprio davanti al Museo Munch, attivissime anche durante l’estate, ma aperte tutto l’anno. Oslo deve molto del suo rinnovamento al Fjord City (Fjordbyen) un progetto di riqualificazione urbana che riguarda le aree costiere della città, iniziato negli anni ’80, utilizzate per attività ricreative come passeggiate, nuoto, pesca, esercizio fisico e socializzazione. Dal 2015, il Sorenga Sjobad offre una spiaggia che si estende per 5.000 metri quadrati e comprende un parco erboso, numerosi posti a sedere, una torre per i tuffi, docce esterne, e un tratto sabbioso adatto ai bambini. La spiaggia è lunga 190 metri e dispone di una piscina scoperta di 50 metri con 8 corsie. La vista su Opera, Barcode e Hovedøya è davvero fantastica.
Monaco, il recupero dellIsar
A Monaco, il progetto per la riqualificazione del fiume Isar è iniziato più di vent’anni fa e oggi sono ben otto i chilometri che sono stati resi balneabili e lungo cui si può nuotare. Anche se l’intervento principale ha riguardato la riduzione del rischio di alluvioni, soprattutto con la sistemazione delle sponde e il miglioramento ecologico per ripristinare flora e fauna del fiume, favorendo la biodiversità, oggi l’Iser è diventato un luogo d’incontro perfetto per sport all’aperto, inclusi tuffi e bagni. Per i sufisti è poi un piccolo paradiso grazie ad un’onda artificiale che possono trovare proprio nel famoso Englischer Garten, uno dei giardini più grandi della città.
Basilea, come un po’ tutta la Svizzera, dagli anni ’80 ha scelto di rendere balneabili i principali fiumi e laghi della città. Il Reno, in particolare, ora è sicuro e adatto alle nuotate. Strutture come il Rheinbad Breite, due piattaforme con aree prendisole, posti a sedere, docce, servizi igienici e spogliatoi, o lo storico Rhybadhysli Santihans, costruito nel 1896, invitano a prendere il sole, rilassarsi e nuotare nel fiume cittadino. Si tratta di spazi attrezzati nel cuore della città che offrono davvero un’atmosfera rilassata e particolare.
I beach club viennesi
Vienna e il suo Danubio blu non potevano non offrire ai turisti (e ai cittadini) l’opportunità di sfuggire all’afa grazie alle sue acque che da sempre sono una risorsa per la città tanto che le spiagge – anche lungo corsi d’acqua naturali e più decentrati – sono un punto fisso del programma estivo della città e i beach club sono una realtà consolidata nell’estate cittadina. Badeschiff è tra i più famosi: centralissimo, è riconoscibile come una nave nel canale del Danubio e sopra la nave una piscina lunga 27 metri che rimane aperta fino alle 22. Vicino al Ponte sul Danubio si trova il Vienna City Beach Club. La vasta area all’aperto con podio per Dj, ristorante e sedie a sdraio sulla spiaggia di sabbia. I rami laterali del Vecchio Danubio sono particolarmente popolari e molto frequentati, in estate, anche perché molti sono raggiungibili anche in metropolitana. Nuovi pontili e piattaforme galleggianti rendono i bagni ancora più semplici e sicuri: nell’estate 2023 sono stati inaugurati quattro nuovi pontili lunghi fino a 30 metri e dall’ampio superficie per prendere il sole, oltre a una piattaforma galleggiante, lungo la riva Oberen Alten Donau, quel ramo del vecchio Danubio sulle cui rive si trovano lidi, prati, impianti per sport acquatici, ristoranti e sentieri.
Londra, come annunciato dal sindaco laburista Sadiq Khan punta a rendere il Tamigi balneabile entro il 2034, anche se le difficoltà non sono poche e, secondo alcuni, insormontabili, visto l’altissimo livello di inquinamento del fiume. Nel frattempo, però, i londinesi sfruttano luoghi come Hampstead Heath e il Serpentine Lido, già frequentati per i bagni all’aperto. Gli stagni di Hampstead sono diventati parte della vita cittadina, grazie anche a nuovi servizi e docce calde. Il Serpentine è forse il più iconico per una nuotata, anche perché accoglie il Serpentine Swimming Club, il più antico club di nuoto della Gran Bretagna