Scopri un itinerario unico per vivere un’esperienza immersiva in Appenzello, tra tradizione e modernità.
E’ fra i cantoni più piccoli della Svizzera: qui, tra distese infinite di verde, baite, laghi incastonati fra cielo e terra e mandrie di mucche al pascolo, sembra davvero di vivere la magia del mondo di “Heidi”. Oggi vi portiamo alla scoperta del Cantone Appenzello, fra le mete in Svizzera meno note al turismo italiano (si contano 1 milione e 800mila turisti all’anno, ma il 90 per cento sono svizzeri), eppure tra le destinazioni più ricche di tradizioni e paesaggi da favola dell’intera Confederazione. Terra dello jodeln, del formaggio (il famoso Appenzeller), dell’artigianato del legno intagliato, di danze nei costumi tipici, laghi alpini e discese dagli alpeggi, il Cantone, che punta sulla sostenibilità per il suo sviluppo anche turistico, si trova nel suggestivo scenario prealpino della Svizzera nordorientale, tra l’Alpstein e il Lago di Costanza (per informazioni: www.myswitzerland.com o www.svizzera.it). L’estate e l’inizio dell’autunno sono stagioni ideali per fruire del clima soleggiato ma mite di quest’area.
Là, dove si dimentica lo stress….
La popolazione dell’Appenzello è accogliente e cordiale, e ovunque vi saluteranno con un sorriso: segno evidente che qui lo stress degli affollati centri urbani è lontano “anni luce”, e che si sperimenta un sistema naturale di vita che davvero può costituire una forma di detox per corpo e mente. La regione dell’Appenzello, con i caratteristici paesaggi collinari punteggiati di prati verdi e fattorie, è facilmente raggiungibile dall’Italia, in auto, in treno o in aereo, volando su Zurigo e poi muovendosi comodamente attraverso la rete ferroviaria svizzera. Il suggerimento migliore è acquistare lo SwissPass (info: www.sbb.ch) per i giorni di soggiorno, che vi permetterà di prendere qualsiasi treno in Svizzera (non è necessaria la prenotazione del posto a sedere) e usufruire dei mezzi pubblici, nonchè di visitare diversi musei e attrazioni inclusi nel biglietto. Tutte le principali destinazioni del Cantone Appenzello sono raggiungibili con il trenino rosso della rete ferroviaria di Appenzeller Bahnen (AB). Ecco le 5 esperienze imperdibili da annotare nel vostro taccuino di viaggio, se volete programmare una vacanza o un weekend lungo in Appenzello d’estate.
Foraging nella fattoria: scoprire i poteri “curativi” delle erbe aromatiche
Timo, melissa, finocchio, achillea, angelica, lavanda: per molti di noi sono solo ingredienti elencati sulle bustine di infusi e tisane. Eppure, a pochi minuti in auto dal paese di Gonten, in un angolo di paradiso naturale, ovvero la fattoria Chruterei Stein, guidati dalla padrona di casa, la signora Heisbet (esperta di erbe aromatiche e “terapeutiche”), si può fare un giro in giardino, cestini alla mano, per raccogliere dalle piante queste e altre erbe e fiori, e scoprirne i poteri digestivi o rilassanti, per esempio. L’esperienza di cogliere erbe, fiori o frutti direttamente nel loro contesto naturale si chiama Foraging: una pratica antica che sta tornanado in voga per chi ama i viaggi di impronta green, per riconnettersi profondamente con la natura e promuovere la biodiversità, la sostenibilità e i sapori autentici. Il Foraging non si limita alla raccolta, ma include anche l’utilizzo dei prodotti scelti in cucina, sperimentando sapori nuovi e valorizzando le risorse del territorio.
Dal giardino al calice: creare il proprio cocktail “probiotico” con l’esperienza di Local Herbs Mixology a Gonten
L’Artemisia per il Vermouth, il ginepro per il Gin Tonc: ad ogni vino aromatizzato o cocktail il suo ingrediente naturale. Ma la bella notizia è che, anche per la gioia degli astemi, si possono creare cocktail “salutistici” probiotici analcolici, partecipando ad una masterclass di Mixology con le erbe locali appena raccolte in fattoria. Quest’esperienza si può fare nel cuore di Gonten, nello storico Appenzeller Huus, l’hotel più antico del Cantone Appenzello e uno dei più antichi di tutta la Svizzera (fu fondato nel 1602, dove sorgeva una stazione di riposo per i cavalli dei viaggiatori alpini). Qui, dove in ottobre aprirà ufficialmente un Botanicum Bar, guidati da esperti bartender, ci si può divertire a preparare il proprio cocktail fermentato con probiotici naturali, ottenuto (sfruttando gli stessi principi della fermentazione del kefir) da erbe e fiori appena raccolti proprio nella fattoria Chruterei. Il risultato sono drink colorati con ingredienti davvero a chilometro zero, e senza alcol, che in qualche caso rievocano lo Spritz, ma in versione del tutto naturale. Fra i più richiesti? Il cocktail alla fragola, zenzero, mela e mirtillo, ma soprattutto il Gonten to Garibaldi, a base di olivello spinoso, o il Morning Dew, con camomilla e menta.
La particolarità di questo hotel è che, oltre che basarsi su una policy di sostenibilità, è interamente ispirato all’antica pratica cinese del Feng Shui, che studia come l’ambiente circostante (specialmente la disposizione degli spazi interni), può influenzare il benessere e l’energia delle persone che vi abitano. Non stupitevi dunque se, anche nelle vicinanze del cocktail bar, troverete druse di ametiste e minerali, in armonia con il rilassante effetto del legno di pino cembro.
Pasticceri per un giorno: cooking class di Biber ad Appenzell
Nel centro del pittoresco villaggio di Appenzell, cuore pulsante e capoluogo del Cantone, un’esperienza da non perdere, specialmente se siete appassionati di cucina, è la “Biber Backen”, ovvero la cooking class di Biber, per imparare a preparare il tipico dolce locale, a base di farina di grano tenero, mandorle, miele, zucchero, latte. A guidarvi sarà la pasticcera della storica backerei e confiserie Bohli, con una tradizione che si perpetua dal 1871. Dopo aver indossato copriscarpe, cuffietta per i capelli e grembiule, entrerete nel vivo del laboratorio che ogni giorno sforna Biber e altri dolci tipici, come i biscotti ripieni Chrempfli, il pesce alle mandorle Mandelfisch, i Nidelzeltli al caramello. Per prima cosa laverete le mani, per poi scegliere il vostro stampo preferito in legno (i disegni sono quelli della tradizione del luogo, dai contadini in costume tipico all’orso) e procedere, step by step, alla realizzazione del vostro Biber personalizzato che, una volta cotto in forno (a 190 gradi, per 11 minuti) e poi lasciato riposare, potrete portare con voi come dolce ricordo del viaggio.
Rigenerarsi in quota: yoga e live session di corno alpino al Lago Samtisersee
A pochi chilometri in auto o fuoristrada da Gonten si arriva in un angolo davvero “incantato”: il Lago Samtisersee, specchio d’acqua alpino, balneabile, incastonato fra boschi e montagne a 1200 metri di altitudine. Qui è possibile sperimentare i benefici psicofisici di una lezione di Yoga all’aperto, seguita dalla rilassante performance del suono del corno alpino, con le sue note evocative che riecheggiano in tutta la vallata. A seguire, se volete arrivare ad ammirare il tramonto fra le vette, c’è la possibilità di una grigliata nei pressi della baita che fronteggia il Lago: un’occasione, per chi ama gli itinerari gourmet, per assaggiare la nota salsiccia Olma di San Gallo (nota anche come St. Galler Bratwurst IGP) alla brace, con l’alternativa delle verdure o del formaggio grigliato per i vegetariani. Una caraffa di birra o un calice di vino in compagnia delle guide locali chiuderanno in bellezza l’esperienza. Per info: www.appenzellerhuus.ch.
Passeggiare senza fretta: alla scoperta della Hauptstrasse di Appenzell
Se volete sperimentare davvero lo spirito del Cantone Appenzello non potete non segnare in agenda una mattinata alla scoperta del borgo di Appenzell, con le caratteristiche case colorate e decorate dell’Hauptstrasse, la via dello shopping artigianale. Una passeggiata nel centro cittadino (chiuso al traffico), con le facciate delle case dipinte a colori vivaci e le insegne fantasiosamente lavorate, è d’obbligo, specialmente se andate alla ricerca di souvenir curiosi e particolari: come i variopinti nani da giardino, per esempio, che troverete nel Bazar Hersche, di cui solo la palazzina merita una visita e una foto, per le fiabesche installazioni con cui è abbellita la facciata. A pochi passi, si erge la Chiesa di San Maurizio (Pfarrkirche St. Mauritius), con il suo artistico campanile. E’ importante ricordare che con la Carta Vacanze Appenzello si ottengono più di 20 offerte gratuite per soggiorni di 3 o più notti. Mentre con la Bodensee Card si saltano eventuali code e si ha accesso gratuito a oltre 160 attrazioni della regione dell’Appenzello e del Lago di Costanza.








