Il Barceló Maya Grand Resort include 6 hotel attigui situati sulla famosa spiaggia bianca della Riviera Maya con il Mar dei Caraibi sullo sfondo
Situato su una delle più belle spiagge dei Caraibi messicani, nel cuore della Riviera Maya, il Barceló Maya Grand Resort offre un’ospitalità di eccellenza a 5 stelle nei suoi 6 hotel, tutti attigui, che si affacciano su una spiaggia bianca e fine lambita da acque cristalline e turchesi.
Il Barceló Maya Grand Resort propone ai propri clienti tre tipi di esperienze tra cui scegliere per godere di un’esperienza adatta ad ogni tipo di aspettativa.
Esperienza Maya: prenota un hotel, vivine quattro!
Soggiornando in uno dei quattro hotel dell’esperienza Maya, nel Barceló Maya Grand Resort, ha accesso illimitato alle strutture e ai servizi degli hotel Barceló Maya Colonial, Barceló Maya Caribe, Barceló Maya Tropical e Barceló Maya Beach.
Questi quattro hotel sono adatti a coppie, a gruppi di amici o a famiglie con bambini, protagonisti di numerose attività di intrattenimento, divertimento e relax.
Esperienza Palace:prenota un hotel, vivine cinque!
Il Barceló Maya Palace dispone soltanto di Suite e Junior Suite, oltre ad un’offerta di servizi e strutture esclusivi.
Soggiornando al Barceló Maya Palace, si ha accesso illimitato agli altri quattro hotel dell’esperienza Maya.
Questo hotel è preferito dai clienti alla ricerca di maggiore esclusività, adatto sia a coppie, che a famiglie con bambini e a gruppi di amici.
Esperienza Riviera – Adults Only: prenota un hotel, vivine sei!
Ci sono viaggi in cui si desidera staccare completamente con la routine, rilassarsi e farsi coccolare in una cornice da sogno. Da questa idea, nasce un’esperienza riservata soltanto ad una clientela adulta, un’esclusiva del Barceló Maya Grand Resort.
Soggiornando al Barceló Maya Riviera, si ha accesso illimitato anche a tutte le strutture degli altri cinque hotel del Barceló Maya Grand Resort.
Adatto a coppie in fuga romantica, a gruppi di amici in cerca di un ambiente esclusivo e, anche, a chi sceglie un luogo paradisiaco per organizzare incontri di lavoro.
Il Barceló Maya Riviera è diventato un punto di riferimento per i viaggi d’affari nella Riviera Maya grazie alla Barceló Maya Arena. Il centro congressi più grande della zona è situato nel Barceló Maya Grand Resort e dispone di una superficie di oltre 9.000 m², una capienza di 8.000 persone e grandi spazi multifunzionali idonei ad esposizioni, congressi, meeting ed eventi.
All Inclusive
Il Barceló Maya Grand Resort propone il programma All Inclusive, per permettere agli ospiti di rilassarsi e divertirsi senza preoccupazioni.
Colazioni, pranzi, cene e snack inclusi, open bar con cocktail e bevande a disposizione, sport, attività e intrattenimento senza costi aggiuntivi… A disposizione degli ospiti è prevista una selezione speciale gratuita dei servizi migliori per rendere indimenticabile il soggiorno in tutti gli hotel del Barceló Maya Grand Resort.
Il Premium Level: per chi vuole di più!
Ideato per i clienti più esigenti, il Barceló Maya Grand Resort offre categorie di camere speciali chiamate Premium Level.
Soggiornando in una camera Premium, gli ospiti possono usufruire di vantaggi a loro riservati:
Servizio personalizzato 24 ore su 24
Camere con la vista migliore
Sconti esclusivi presso la Spa
Servizio di concierge esclusivo in area riservata
Check-in e check-out a orari personalizzati nell’area esclusiva del Premium Level
Accesso alla Premium Level Lounge
E tanti altri servizi pensati per fare sentire l’ospite veramente speciale nel Barceló Maya Grand Resort
Scopriamo le caratteristiche di ciascuno hotel del Barceló Maya Grand Resort
Barceló Maya Beach
Situato direttamente sulla spiaggia, come tutti gli hotel del Barceló Maya Grand Resort, l’hotel vanta una club house dal design sorprendente che ospita reception, lounge, Lobby Bar Beach con terrazza per fumatori, un ristorante Buffet Beach, un ristorante di specialità e negozi di articoli da regalo.
Il programma All Inclusive include aperitivi e bevande disponibili per 24 ore al giorno, oltre all’accesso a 3 ristoranti: il Buffet Beach, ispirato alla cultura Maya, lo spettacolare México Lindo, con specialità della cucina messicana e il Rancho Grande, un ristorante grill.
Il programma permette anche di usufruire delle strutture sportive e di 2 piscine, una per adulti e una per bambini, e mette a disposizione degli ospiti una stupenda U-Spa con un’originale U-Kids Spa (a pagamento) per i più piccoli. La vivace vita notturna dell’hotel comprende spettacoli dal vivo nel teatro e la discoteca.
L’hotel dispone di magnifiche camere Superior e Familiari, oltre a Junior Suite e Suite vista Mare Premium Level.
Barceló Maya Caribe
L’hotel è un regalo per i sensi nel cuore della Riviera Maya nel Barceló Maya Grand Resort: il profumo dei Caraibi, la carezza della sottile sabbia bianca e la vista su un’interminabile spiaggia dalla bellezza ineguagliabile.
Le sue strutture sono ispirate all’architettura Maya e l’offerta gastronomica comprende 3 ottimi ristoranti: un ristorante grill, un ristorante à la carte ed uno a buffet. Inoltre, gli ospiti possono gustare un brunch o uno snack nella zona piscina.
La calda luce del giorno invita a passeggiare negli ampi spazi esterni del complesso, dove coesistono zone dedicate allo sport, al relax e al divertimento per tutta la famiglia e per tutte le età. I genitori possono rilassarsi nella magnifica U-Spa, mentre i bambini si possono divertire nel nuovo parco acquatico Pirates Island. Inoltre, il minigolf da 18 buche, il delfinario (a pagamento) o gli spettacoli dal vivo rappresentano altre magnifiche occasioni per trascorrere momenti indimenticabili con tutta la famiglia.
L’hotel dispone di stupende camere Superior e di quelle Premium Level dotate di una vista spettacolare: le Suite Fronte Oceano, le Junior Suite e Suite Swim Up, queste ultime due vantano accesso diretto alla piscina, alle strutture e ai servizi dell’hotel Barceló Maya Palace.
Barceló Maya Colonial
Essenza messicana nell’hotel Colonial per una vacanza con servizi di lusso ed eccellenti strutture.
Il programma All Inclusive comprende aperitivi e bevande disponibili 24 ore al giorno oltre all’accesso ai 4 ristoranti dell’hotel, tra cui si distinguono 2 ristoranti di specialità, uno a buffet e uno specializzato in spuntini e grigliate; ci sono 3 bar.
L’eccellente programma permette di usufruire delle strutture sportive e delle piscine. Dispone anche di una splendida U-Spa con un’originale U-Kids Spa. La vivace vita notturna dell’hotel comprende spettacoli dal vivo nel teatro e la discoteca.
L’hotel dispone di bellissime camere di categoria Superior e Familiare ed offre camere Premium Level, di categoria Junior Suite e Suite, ideate per regalare un soggiorno indimenticabile con i vantaggi offerti da questo esclusivo programma.
Barceló Maya Tropical
Un’oasi per il divertimento e il riposo in un paradiso caraibico nel Barceló Maya Grand Resort.
La formula All Inclusive può contare su una variegata offerta gastronomica che comprende 4 ristoranti di cui uno a buffet, un ristorante grill sulla spiaggia e 2 ristoranti di specialità: il Capri che offre cibo italiano e il Santa Fe specializzato in piatti di carne. Inoltre, sono presenti 4 bar distribuiti strategicamente in tutto l’hotel.
Le magnifiche strutture dell’hotel comprendono zone verdi, piscina idromassaggio, aree per bambini, una piscina con giochi acquatici, palestra, centro commerciale e una meravigliosa U-Spa. I bambini possono rilassarsi presso la U-Kids Spa e tutti gli ospiti possono praticare differenti tipologie di sport come tennis, paddle, basket, snorkeling, kayak e windsurf. Di sera potranno godere della vibrante vita notturna dell’hotel.
L’hotel non solo dispone di straordinarie camere di categoria Superior e Familiare, ma offre anche camere Premium Level, appartenenti alle categorie Junior Suite e Suite, pensate per garantire un soggiorno indimenticabile con tutti i vantaggi esclusivi previsti da questo programma. Inoltre, nella categoria Suite Premium Level Vista Mare, gli ospiti potranno usufruire delle strutture e dei servizi dell’hotel Barceló Maya Palace.
Barceló Maya Palace
Circondato dalla leggendaria bellezza della Riviera Maya, questo hotel è uno dei più esclusivi tra quelli del Barceló Maya Grand Resort.
Dispone di 6 ristoranti, tutti con vista sul Mar dei Caraibi. Ristoranti a buffet e à la carte specializzati in cucina brasiliana, francese e caraibica (pesce), tra le altre cucine del mondo. Tutto all’interno del programma Barceló All Inclusive ad uso esclusivo degli ospiti di questo hotel.
Gli eccellenti servizi del complesso includono 3 magnifiche piscine, una solo per adulti e un parco acquatico per bambini. Dispone di palestra, centro commerciale, U-Spa, U-Kids Spa e un miniclub. Gli amanti dello sport potranno allenarsi in mare o in aree sportive abilitate. Di sera gli ospiti possono godere di una vasta offerta di svago e intrattenimento.
Tutte le camere di questo hotel sono di categoria Junior Suite o Suite e dispongono di dettagli e comfort esclusivi per garantire un’esperienza unica.
Un’esperienza esclusiva per adulti nel cuore della Riviera Maya nel Barceló Maya Grand Resort.
L’hotel si distingue per la sua struttura maestosa, gli ampi spazi e la combinazione di texture monocromatiche.
Accattivanti sapori si possono gustare facendo un tour gastronomico presso il ristorante a buffet ed i 4 ristoranti di specialità: Sapporo Nikkei Experience, con cucina fusion giapponese-peruviana, Dolce Vita, con specialità italiane, La Comedie, specializzato in cucina francese e Agave, un’autentica taquería, perfetta per assaporare la cucina messicana.
Le eccellenti strutture di questo resort All Inclusive presentano la più grande piscina “infinity” della Riviera Maya, un luogo perfetto in cui rilassarsi e divertirsi, che si fonde con le spettacolari tonalità turchesi del Mar dei Caraibi. Inoltre, dispone di 2 bar in piscina e di un Music Bar, che propone musica dal vivo con DJ-set ed un’ampia varietà di cocktail. Per chi cerca un’atmosfera più rilassata, invece, il Pool Bar è l’ideale per un delizioso drink di fronte al mare. Tutti questi spazi dispongono di lettini prendisole situati proprio al centro della piscina.
Numerose e varie sono le opportunità di divertimento e di intrattenimento serale: sport acquatici, lezioni di immersioni, centro commerciale, bowling, Sport’s Bar aperto 24 ore su 24, tre teatri ed una discoteca.
Al Barceló Maya Riviera – Adults Only spicca la maestosità di una destinazione emblematica, così come l’arte e il comfort espresso in ogni dettaglio. Nei suoi spazi principali, si possono ammirare due grandi opere dell’artista plastica messicana Julie Sassón, famosa per plasmare, nelle sue opere, emozioni e sensazioni che riempiono di energia ogni spettatore.
Dispone di 850 camere con terrazzo e vasca idromassaggio, più di 500 delle quali con vista mare e 110 con piscina privata, suddivise in Junior Suite e Suite, normali e di categoria Premium Level, e alcune Suite speciali. Tutte offrono una vista impareggiabile sul mare o sui rigogliosi giardini dell’hotel.
La decisione per l’isola e l’isolotto di Lobos, con relative aree marine emersa e sommersa. Situata a 8 chilometri dalla costa, l’area è al centro delle migrazioni di foche, leoni marini e grandi cetacei.
Uruguay. L’area dell’isola e dell’isolotto di Lobos, che si trovano nell’Oceano Atlantico di fronte alla località di Punta del Este, assieme all’area marina che le circonda, sono state dichiarate da qualche giorno Parco Nazionale, e quindi area protetta, per il loro valore di ecosistema. Lo ha riferito lo stesso governo di Montevideo.
“Un grande passo”, ha scritto il vice ministro dell’Ambiente, Gerardo Amarilla, in una nota su X riguardo alla decisione di preservare questo ecosistema, scelta celebrata anche da membri dell’opposizione e da gruppi ambientalisti.
L’area marina, che si trova a 8,1 km dalla costa, è la prima zona interamente oceanica ad essere annessa al Sistema nazionale delle aree protette uruguaiano, che comprende un totale di 19 enclave in tutto il Paese.
Il decreto del ministero dell’Ambiente vieta “lo sbarco o la discesa di visitatori a fini ricreativi o turistici nelle isole, compreso il loro perimetro roccioso emerso”, nonché “le attività di pubblica utilità, che per la loro natura, intensità o modalità comportino lo alterazione delle caratteristiche ambientali dell’area”.
Impedisce inoltre qualsiasi processo di urbanizzazione, costruzione di nuovi edifici, estrazione di minerali e introduzione di specie di flora e fauna non originarie del luogo. Stabilisce inoltre che non venga compromesso l’equilibrio acustico dell’area, né si possano praticare attività di pesca e caccia che danneggino l’ecosistema locale. Inoltre non consente la nuova posa di cavi sottomarini o l’installazione di parchi eolici.
I 43,5 ettari dell’isola principale e gli 1,3 ettari dell’isolotto compongono un insieme di 22 formazioni rocciose che emergono dall’oceano nella zona più meridionale del territorio uruguaiano, poco lontano da quella – Punta del Este – che è la più rinomata stazione turistica marina del Paese sudamericano.
Imponenti barriere coralline e una grande biodiversità fanno dei 44,8 ettari del territorio più meridionale dell’Uruguay un “punto di sosta” per foche ed elefanti marini, un’area chiave nella migrazione della balena franca australe e habitat per delfini, orche e tartarughe marine, aggiunge il testo.
L’isola e l’isolotto di Lobos, dove è stato eretto un faro dal 1906, eramo un punto geopolitico strategico e un sito importante per l’industria della caccia alle balene e alle foche durante l’era coloniale. Il governo ha affermato che d’ora in poi sarà sviluppato un piano di gestione per garantire la conservazione e l’uso sostenibile dell’area.
Tahiti è la più grande isola facente parte del gruppo delle Isole del Vento nella Polinesia Francese ed è situata precisamente nell’arcipelago delle Isole della Società nell’Oceano Pacifico.
L’isola che è di origine vulcanica, alta e montuosa, circondata da barriere coralline, è anche la più popolosa della Polinesia Francese.
Tahiti è stata originariamente colonizzata dai polinesiani tra il 300 e 800 d.C., essi infatti rappresentano circa il 70% della popolazione dell’isola con il resto composto da europei, cinesi e meticci.
Samuel Wallis, un capitano di marina inglese, avvistò Tahiti il 18 giugno1767 ed è considerato il primo visitatore europeo.
A Wallis seguì nell’aprile 1768l’esploratore francese Louis Antoine de Bougainville, il quale rese famosa Tahiti in Europa, quando pubblicò Voyage autour du monde, infatti egli descrisse l’isola come un paradiso terrestre dove gli uomini e le donne vivono felicemente in innocenza, lontano dalla corruzione della civiltà.
Il suo racconto illustrò il concetto del buon selvaggio e ciò influenzò i pensieri utopistici di alcuni filosofi come Jean-Jacques Rousseau prima della Rivoluzione francese.
Nell’aprile1769 il capitano James Cook visitò l’isola e vi creò un campo a Matavai Bay.
Dopo Cook, le navi europee arrivarono con maggiore frequenza, la più nota delle quali fu il vascello Bounty, il cui equipaggio si ammutinò dopo aver lasciato Tahiti nel 1789, essendosi i marinai abituati alla vita sull’isola.
Gli europei sconvolsero però la società tradizionale, in quanto oltre al Cristianesimo, vi portarono anche elementi negativi come la prostituzione, l’alcool e diverse malattie, in particolare il tifo, l’influenza e il vaiolo, che purtroppo uccisero tantissimi tahitiani.
Nel novembre 1835 anche il naturalista Charles Darwin visitò Tahiti.
L’isola è stata proclamata colonia francese nel 1880, anche se solo nel 1946 gliindigeni tahitiani sono stati resi cittadini francesi.
Per tale motivo il francese è qui l’unica lingua ufficiale anche se la lingua tahitiana è ampiamente parlata.
Tahiti copre una superficie di 1 045 km² e si compone di due parti quasi circolari, centrate su montagne vulcaniche e collegate da un breve istmo, che prende il nome dalla piccola città di Taravao, ivi situata.
La parte nord-occidentale è nota come Tahiti Nui (“Grande Tahiti”), mentre la parte molto più piccola a sud-est è conosciuta come Tahiti Iti(“Piccola Tahiti”) o Taiarapu.
Tahiti Nuiè densamente popolata lungo la costa, soprattutto intorno alla capitale Papeete, mentre nell’entroterra è quasi completamente disabitata.
Tahiti Iti invece è rimasta isolata, in quanto la sua metà sud-orientale (Te Pari) è accessibile o con la barca o a piedi.
Il paesaggio di Tahiti presenta una lussureggiante foresta pluviale e numerosi corsi d’acqua, tra cui il fiume Papenoo, sul lato nord.
L’economia di Tahiti si basa oltre che sul turismo, anche e soprattutto sull’allevamento della perla nera, la maggior parte delle quali viene poi esportata in Giappone, Europa e Stati Uniti.
Fra le altre esportazioni vanno incluse anche la vaniglia, la frutta, i fiori, olio di cocco, il pesce e la pianta del noni detto anche gelso indiano.
Inoltre a Tahiti si trova il Museo Paul Gauguin, dedicato alla vita e alle opere dell’artista francese Paul Gauguin, che ha dipinto opere famose durante il suo soggiorno sull’isola e il Museo Robert Wan Pearl, che è l’unico museo al mondo dedicato alle perle nere.
Una delle immagini più conosciute delle isole è la famosa danza tahitiana, ovvero la cosiddetta ʻōteʻa, talvolta scritta come otea, dove i danzatori, in piedi in più file, eseguono diverse figure.
Questa danza, facilmente riconoscibile per il veloce agitarsi dei fianchi e gonnellini di paglia viene spesso confusa con l’hawaiana hula, una danza in genere più lenta e graziosa che si concentra più sui movimenti delle mani che sui fianchi.
La danza è accompagnata solo dalla musica, utilizzando dei tamburi, ma senza cantare.
I tahitiani sono inoltre noti nella loro storia e cultura per la loro capacità di navigazione, essenziale per gli scambi e le comunicazioni con i loro vicini nel mare.
Infine per quanto riguarda lo sport, l’isola eccelle nel rugby, nelle tradizionali gare con la canoa e nel surf, infatti nei pressi del villaggio di Teahupo’o, si trova uno degli spot più famosi e anche più pericolosi del mondo, dove una volta all’anno viene disputata la Billabong Pro Tahiti, un evento in cui i migliori surfisti del mondo si sfidano cavalcando onde alte anche più di 15 metri.
Se anche voi vi siete lasciati conquistare dal fascino dell’Albania e avete deciso di trascorrere qui le vostre vacanze estive, la prima cosa di cui preoccuparvi è senza dubbio come arrivare nel cosiddetto “Paese delle Aquile”. Le opzioni a vostra disposizione sono molte e diverse tra loro: nave, aereo e macchina. A seconda delle vostre esigenze, del budget e del tempo che avete a disposizione, potete decidere se arrivare in Albania con uno dei tanti voli low cost che atterranno nell’unico aeroporto del Paese, raggiungere una delle tante località turistiche della costa in traghetto oppure optare per un lungo viaggio in bus o in macchina.
Come arrivare in Albania in aereo
Nonostante si tratti di una località turistica piuttosto richiesta, l’Albania è dotata di un unico aeroporto civile, situato ad appena 25 chilometri di distanza da Tirana. Sono circa una dozzina le compagnie aeree internazionali che raggiungono l’Aeroporto Madre Teresa a Rinas con voli giornalieri in partenza dalle principali città italiane e non.
Al di là di Alitalia, ci sono anche alcune interessanti compagnie low cost che vi permettono di raggiungere l’Albania da Roma e Milano in poco meno di due ore di viaggio. Sono tantissimi anche gli scali internazionali collegati con Tirana, che vi permettono così di raggiungere il Paese delle Aquile da una qualunque località in cui vi trovate.
Nel caso in cui voleste decidere di trascorrere qui le vostre vacanze estive, ricordatevi di prenotare con il giusto anticipo il vostro posto, dato che le richieste sono tantissime e il rischio di non trovare il volo che volete è sempre molto alto. Ovviamente, nel caso in cui la vostra meta non sia Tirana, vi toccherà raggiungerla noleggiando un auto o usufruendo del servizio pubblico di bus che collegano la Capitale con le principali località turistiche del Paese.
Come arrivare in Albania in traghetto
Se la meta delle vostre vacanze estive non è Tirana bensì una delle belle località turistiche della costa, allora potreste pensare di arrivare in Albania anche in traghetto. Sono ben tre i porti principali del Paese: Durazzo,Valona e Saranda. Ognuno di questi è comodamente collegato con le più note località portuali italiane e greche, permettendovi così di arrivare in Albania passando anche per le piccole isole della Grecia, oramai mete ambite dai turisti di tutto il mondo.
Le compagnie più note assicurano partenze giornaliere dai porti italiani di Ancona, Brindisi e Bari, con la possibilità di trasportare la propria auto a bordo dei traghetti, il che rappresenta probabilmente un importante incentivo per la scelta di raggiungere l’Albania in nave. Per chi invece preferisse passare prima dalla Grecia, le opzioni di viaggio sono tante e diverse: potete infatti scegliere di raggiungere Igoumenitsa in traghetto e poi, da qui, muovervi in auto per arrivare a Saranda. Un’altra opzione è quella è di raggiungere Corfù in aereo (nel periodo estivo, sono tantissimi i voli diretti dai principali scali italiani) e poi di imbarcarsi sull’aliscafo per raggiungere Saranda in meno di un’ora.
Insomma, se vi state domandando come arrivare in Albania in traghetto, avete soltanto l’imbarazzo della scelta. Vi consigliamo quindi di tenere d’occhio i siti delle principali compagnie di navigazione, così da poter prenotare il viaggio che vi è più comodo per raggiungere la meta delle vostre vacanze.
Come arrivare in Albania in auto
Se siete amanti dei lunghi viaggi in auto e avete deciso di muovervi alla scoperta dei Paesi vicini prima di arrivare in Albania, allora sappiate che avete un’ampia varietà di itinerari tra cui scegliere. Dovrete attraversare i confini di Grecia, Kosovo, Macedonia e Montenegro per raggiungere la meta delle vostre vacanze: avrete bisogno di almeno di un paio di settimane di viaggio, ma i meravigliosi paesaggi che andrete ad attraversare ripagheranno senza dubbio la fatica delle ore trascorse in macchina.
Per arrivare in Albania, potete anche pensare di attraversare i Balcani e regalarvi un viaggio alla scoperta di panorami mozzafiato. Seguendo questo itinerario, vi ritroverete ad attraversare i territori di Slovenia, Croazia, Bosnia e Montenegro, oltrepassando ben cinque diverse dogane, il che potrebbe portarvi via non poco tempo se si considerano le lunghe code del periodo estivo. In questo modo raggiungerete direttamente il nord dell’Albania, da cui potrete muovervi poi verso le località balneari del sud più frequentate dai turisti.
Un’altra opzione è quella di arrivare in Albania passando per la Grecia e attraversando la frontiera di Kakavia, che fa da collegamento tra la greca Ioannina e l’albanese Saranda. Questa è forse la soluzione preferita dai turisti, non solo perché permette di fare una breve tappa in territorio greco, ma anche perché la strada da percorrere è quella in perfette condizioni, il che vi permetterà di viaggiare in totale serenità.
Per le proprie vacanze in Albania ci sono diversi periodi da prendere in considerazione. C’è da dire innanzitutto, che il paese delle aquile è famoso soprattutto, per il suo clima molto mite e quando ci si avvicina alle coste, si può avere davvero il “clima mediterraneo” per eccellenza. Eppure, nonostante questo clima piacevole e mai troppo estremo da un punto di vista delle temperature nel corso dell’anno, il consiglio è sempre di visitare l’Albania nel periodo che va da aprile a ottobre.
Poiché però negli ultimi anni è stato preso come punto di riferimento soprattutto per i turisti in cerca di bellezze culturali e anche per quelle balneari, c’è da dire che per visitare l’Albania con lo scopo di andare a godere delle bellezze sotto il punto di vista generale, il periodo migliore per visitare l’Albania resta quello compreso tra giugno e settembre. Il clima dell’Albania infatti, è molto simile a quello italiano, sia per vicinanza geografica che per struttura stessa della nazione e per la sua conformazione.
Il clima dell’Albania
Il clima dell’Albania è Mediterraneo e quindi, si parla di un tipo di temperatura abbastanza mite in inverno e particolarmente caldo, con poche piogge in estate. Nello specifico, gli inverni in Albania sono molto uniti soprattutto sulle coste, mentre invece sui rilievi si può trovare qualche situazione un po’ più rigida da un punto di vista delle temperature. Il clima mite in inverno è possibile trovarlo anche nelle zone dell’entroterra dove però è possibile riscontrare un maggiore tasso di umidità.
Le estati invece sono soleggiate e calde e difficilmente diventano piovose. Solitamente le temperature si aggirano tra i 29 e i 30 gradi e le precipitazioni invece è possibile trovarle soprattutto nel periodo autunnale. Sia in autunno che all’inizio della primavera, ci sono i periodi di precipitazioni più intense e in estate invece si parla soprattutto, di un clima molto secco. Tra luglio e agosto la pioggia non raggiunge 3-4 cm, mentre invece novembre-dicembre si raggiungono anche 18 cm di pioggia per ogni mese.
La Costa Albanese
Sulla costa albanese è difficile che possa arrivare la neve e le temperature restano sempre al di sopra dello zero, mentre invece, nelle zone più interne il termometro nel periodo invernale può scendere facilmente al di sotto dello zero. Ciò accade soprattutto, nei mesi come gennaio e febbraio. Per quanto concerne invece la temperatura e, c’è da dire che i periodi migliori per godere della capacità di balneazione e delle mete turistiche che si sono sviluppate negli ultimi anni in questo senso sono soprattutto luglio, agosto e settembre dove la temperatura dell’acqua arriva a circa 28 gradi centigradi. Per andare a visitare l’Albania e quindi per scoprire il paese, ma anche le spiagge, si consiglia sempre di scegliere il periodo compreso tra maggio e metà ottobre.
Quando andare in Albania? Ecco il miglior periodo
Scegliere il periodo migliore per visitare l’Albania è indicativo anche del tipo di vacanza che avete in mente. Se infatti avete intenzione di visitare l’Albania per scoprire le bellezze delle città ed in particolare, della capitale Tirana oppure la città come Durazzo, in realtà è possibile partire all’avventura in tutti i periodi dell’anno. Quelle maggiormente consigliate sono quelle comprese tra marzo e ottobre. Infatti chi vuole visitare Tirana, potrà godere di un clima fresco e sempre poco piovoso soprattutto nel periodo autunnale iniziale e quello dell’inizio invece della primavera.
Partire alla scoperta dell’Albania
Se invece avete intenzione di partire alla scoperta delle coste albanesi, il consiglio è quello di puntare piuttosto su un periodo che oscilla tra maggio ed ottobre. In realtà, un’altra opportunità potrebbe essere quella di riscontrare il clima più caldo possibile nel periodo di luglio e agosto sulle coste in modo tale da contribuire alla tintarella nel miglior modo possibile. È chiaro che partire all’avventura e la scoperta dell’Albania, significa anche cercare di andare nei periodi specifici in base alle proprie esigenze. Ciò non esclude la possibilità di visitare anche nel periodo invernale ed in particolare, quello compreso tra dicembre e febbraio. Invece, su alcuni particolari rilievi si ha l’opportunità di scoprire la bellezza di alcune punte innevate. Anche da un punto di vista paesaggistico, l’Albania sarà una vera e propria scoperta che di certo quelli che non sono ancora stati nel paese delle due aquile non si aspettano.
Le migliori bellezze dell’Albania
Del resto, nel territorio albanese ci sono tantissime zone che sono considerati patrimonio UNESCO, come ad esempio la città di Berat oppure Butrint, ma anche Argirocastro ( Gjirokastra ) che è famosa come città della pietra, e anche questa è tutelata nell’elenco del patrimonio Unesco. In questa bellissima e caratteristica città si trova il castello più grande della nazione ed è possibile visitarlo in qualunque periodo dell’anno. Il turismo maggiore però si concentra nella fascia costiera e talvolta è anche in queste città, e in quelle già citate che stanno accogliendo nel corso degli ultimi anni durante tutto l’anno un periodo sempre maggiore di persone. Un boom turistico molto intenso, variegato sotto vari aspetti e quindi in fase costante di crescita in modo inaspettato. Per far fronte alla crescita, si stanno realizzando nuovi servizi, nuove opere pubbliche e tutto quello che potrebbe essere utile per le new entry.
Le politiche turistiche in favore del boom turistico in Albania
Bisogna infatti sottolineare che a favorire il turismo sono neanche le politiche governative che hanno incentivato la crescita di strutture ricettive e migliorate quelle che sono le condizioni stesse del paese. È importante prendere in considerazione inoltre, la possibilità di poter contare su di prezzi molto vantaggiosi rispetto a quelle che sono altre mete europee. Insomma, la cosa migliore resta sempre quella di partire nel periodo estivo o quello primaverile alla scoperta dell’Albania e di certo, non ve ne pentirete perché si tratta di una terra molto particolare, ricca di cultura, storia, tradizioni, ma anche di natura incontaminata e di bellezza tutte da scoprire. Insomma, di sicuro troverete delle ottime soluzioni che saranno in grado di rendere la vostra vacanza davvero molto variegata e che vale la pena andare a scoprire passo dopo passo.
Migliori osterie d’Italia, ecco la classifica del 2025 secondo Slow Food. Sono 324 i locali premiati con la Chiocciola da Slow Food nella trentacinquesima edizione di Osterie d’Italia, presentata a Milano dove sono state illustrate le nuove forme di ristorazione informale.
Osterie d’Italia: dove sono le migliori
Nell’edizione 2025 lievitano a 460 i nuovi ingressi, a testimonianza di un settore che continua a crescere e rinnovarsi. Guardando alle regioni, quelle con più osterie segnalate sono il Piemonte (178), e subito dietro Campania (172) e Toscana (164), con un trend abbastanza simile nel numero delle Chiocciole che vede la Campania con 39 locali chiocciolati, il Piemonte con 29 e la Toscana con 27.
Le osterie sono luoghi autentici e accoglienti, sono luoghi di pace diversi da tutti gli altri e noi faremo di tutto per tutelarli» ha detto Carlo Bogliotti, amministratore delegato di Slow Food Editore, aprendo la presentazione al Teatro Strehler di Milano. E ha poi aggiunto che «per il terzo anno consecutivo la guida si conferma un vero e proprio best seller superando la guida Michelin nelle vendite in libreria».
Questi i principali premi speciali: – Premio Novità dell’anno: Babeuf – Cagliari; – Premio Giovane dell’anno «Vittorio Fusari» Franciacorta: La ciottolona – Boccheggiano (Grosseto); – Premio Coraggio: Osteria del Castello – Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). – Premio Interpretazione della cucina regionale: Entrà – Finale Emilia (Modena). – Premio Oste dell’anno: Boivin – Levico Terme (TN). Menzione speciale per l’Osteria Boccondivino di Bra che compirà 40 anni e che è nata insieme a Slow Food.
Valle d’Aosta | 1 chiocciola
Al Maniero – Issogne (AO)
Piemonte | 29 chiocciole
Osteria dell’Arco – Alba (CN)
‘L Bunet – Bergolo (CN)
Locanda dell’Olmo – Bosco Marengo (AL)
Battaglino – Bra (CN)
Boccondivino – Bra (CN)
Fuorimano – Busca (CN)
Reis Cibo Libero di Montagna – Busca (CN)
Il Moro – Capriata d’Orba (AL)
Cacciatori – Cartosio (AL)
Madonna della Neve – Cessole (AT)
La Torre – Cherasco (CN)
Locanda dell’Arco – Cissone (CN)
La Speranza – Farigliano (CN)
Locanda Fontanazza – La Morra (CN)
Lou Pitavin – Marmora (CN)
Repubblica di Perno – Monforte d’Alba (CN)
Belvedere Roero – Monteu Roero (CN)
Cantina dei Cacciatori – Monteu Roero (CN)
Da Vittorio – Nucetto (CN)
Corona di Ferro – Saluzzo (CN)
Osteria della Pace – Sambuco (CN)
Del Belbo da Bardon – San Marzano Oliveto (AT)
La Coccinella – Serravalle Langhe (CN)
Impero – Sizzano (NO)
Antiche Sere – Torino (TO)
Consorzio – Torino (TO)
Scannabue – Torino (TO)
Osteria dell’Unione – Treiso (CN)
Locanda del Falco – Valdieri (CN)
Liguria | 9 chiocciole
Cian de Bià – Badalucco (IM)
Mse Tutta – Calizzano (SV)
Il Castagneto – Castiglione Chiavarese (GE)
A Viassa – Dolceacqua (IM)
Raieü – Lavagna (GE)
Ligagin – Lumarzo (GE)
Baccicin du Caru – Mele (GE)
La Brinca – Ne (GE)
U Giancu – Rapallo (GE)
Lombardia | 24 chiocciole
Visconti – Ambivere (BG)
Le Frise – Artogne (BS)
Locanda degli Artisti – Cappella de’ Picenardi (CR)
La Piana – Carate Brianza (MB)
Hostaria Viola – Castiglione delle Stiviere (MN)
Tamì – Collio (BS)
Finil del Pret – Comezzano-Cizzago (BS)
Da Sapì – Esine (BS)
Antica Trattoria del Gallo – Gaggiano (MI)
Antica Trattoria Piè del Dos – Gussago (BS)
Caffè la Crepa – Isola Dovarese (CR)
Trattoria delle Miniere – Lenna (BG)
Al Resù – Lozio (BS)
Sali e Tabacchi – Mandello del Lario (LC)
Trattoria del Nuovo Macello – Milano (MI)
Trippa – Milano (MI)
Prato Gaio – Montecalvo Versiggia (PV)
Guallina – Mortara (PV)
Trattoria dell’Alba – Piadena Drizzona (CR)
Osteria del Miglio 2.10 – Pieve San Giacomo (CR)
Polisena l’Altro Agriturismo – Pontida (BG)
Via Vai – Ripalta Cremasca (CR)
Lago Scuro – Stagno Lombardo (CR)
Osteria del Campanile – Torrazza Coste (PV)
Trentino Alto Adige | 16 chiocciole
Kürbishof – Anterivo-Altrei (BZ)
Oberraut – Brunico-Bruneck (BZ)
Maso Santa Romina – Canal San Bovo (TN)
Drumlerhof – Campo Tures-Sand in Taufers (BZ)
Alter Fausthof – Fiè allo Sciliar-Voels am Schlern (BZ)
Pitzock – Funes-Villnöss (BZ)
Locanda delle Tre Chiavi – Isera (TN)
Boivin – Levico Terme (TN)
Lusernarhof – Luserna (TN)
Osteria Storica Morelli – Pergine Valsugana (TN)
Nerina – Romeno (TN)
Lerchner’s in Runggen – San Lorenzo di Sebato (BZ)
Lamm Mitterwirt – San Martino in Passiria-Sankt Martin in Passeier (BZ)
Waldruhe – Sesto-Sexten (BZ)
Ciasa dò Parè – Soraga (TN)
Durnwald – Valle di Casies-Gsies (BZ)
Veneto | 19 chiocciole
Laita La Contrada del Gusto – Altissimo (VI)
Zamboni – Arcugnano (VI)
Alle Codole – Canale d’Agordo (BL)
Pironetomosca – Castelfranco Veneto (TV)
La Muda di San Boldo – Cison di Valmarino (TV)
Enoteca della Valpolicella – Fumane (VR)
Locanda Aurilia – Loreggia (PD)
Al Ponte – Lusia (RO)
Madonnetta – Marostica (VI)
Il Sogno – Mirano (VE)
Da Paeto – Pianiga (VE)
Arcadia – Porto Tolle (RO)
Al Forno – Refrontolo (TV)
Antica Trattoria al Bosco – Saonara (PD)
San Siro – Seren del Grappa (BL)
Da Doro – Solagna (VI)
Isetta – Val Liona (VI)
Osteria Bertoliana – Vicenza (VI)
Il Capriolino – Vodo di Cadore (BL)
Friuli Venezia Giulia | 11 chiocciole
Borgo Poscolle – Cavazzo Carnico (UD)
Rosenbar – Gorizia (GO)
La Stella – Meduno (PN)
Ivana & Secondo – Pinzano al Tagliamento (PN)
Allo Storione – Prata di Pordenone (PN)
Devetak – Savogna d’Isonzo-Sovodnje ob Soci (GO)
Da Alvise – Sutrio (UD)
Antica Trattoria Suban – Trieste (TS)
L’Approdo – Trieste (TS)
Antica Trattoria Menarosti – Trieste (TS)
Stella d’Oro – Verzegnis (UD)
Emilia Romagna | 21 chiocciole
Trattoria di Via Serra – Bologna (BO)
La Lanterna di Diogene – Bomporto (MO)
Campanini – Busseto (PR)
Locanda Mariella – Calestano (PR)
Badessa – Casalgrande (RE)
Da Faccini – Castell’Arquato (PC)
La Baita – Faenza (RA)
Da Noemi – Ferrara (FE)
Entrà – Finale Emilia (MO)
La Campanara – Galeata (FC)
Antica Locanda del Falco – Gazzola (PC)
Antica Trattoria Cattivelli – Monticelli d’Ongina (PC)
Osteria di Rubbiara – Nonantola (MO)
Ostreria Pavesi – Podenzano (PC)
Arrogant Pub – Reggio nell’Emilia (RE)
Caffè Grande – Rivergaro (PC)
Osteria dei Frati – Roncofreddo (FC)
Amerigo dal 1934 – Valsamoggia (BO)
Trattoria del Borgo – Valsamoggia (BO)
Il Cantacucco – Zocca (MO)
La Roverella – Zola Predosa (BO)
Toscana | 27 chiocciole
Nonno Cianco – Abetone Cutigliano (PT)
Il Cappello di Paglia – Anghiari (AR)
La Lina – Bagnone (MS)
Il Tirabusciò – Bibbiena (AR)
Quinto Quarto – Camaiore (LU)
La Taverna di Vigliagli – Castelnuovo Berardenga (SI)
Il Grillo è Buoncantore – Chiusi (SI)
La Solita Zuppa – Chiusi (SI)
Tenuta di Paganico – Civitella Paganico (GR)
Bel Mi’ Colle – Colle di Val d’Elsa (SI)
Osteria del Teatro – Cortona (AR)
Leonardo Torrini – Firenze (FI)
Osteria dell’Enoteca – Firenze (FI)
La Burlanda – Fosdinovo (MS)
Oste Scuro – Grosseto (GR)
Azzighe-Osteria a Metà – Livorno (LI)
Il Mecenate – Lucca (LU)
Locanda Agricola Posapiano – Montecarlo (LU)
La Ciottolona – Montieri (GR)
Il Libridinoso – Murlo (SI)
L’Oste Dispensa – Orbetello (GR)
Peposo – Pietrasanta (LU)
La Bottegaia – Pistoia (PT)
La Tana degli Orsi – Pratovecchio Stia (AR)
Antico Ristoro Le Colombaie – San Miniato (PI)
Il Conte Matto – Trequanda (SI)
Buonumore – Viareggio (LU)
Umbria | 10 chiocciole
Osteria dello Sportello – Arrone (TR)
L’Acquario – Castiglione del Lago (PG)
La Miniera di Galparino – Città di Castello (PG)
Tipica Osteria dei Sensi – Montone (PG)
La Palomba – Orvieto (TR)
I Birbi – Perugia (PG)
Stella – Perugia (PG)
La Cantina di Spello – Spello (PG)
Il Capanno – Spoleto (PG)
Lillero – Terni (TR)
Marche | 9 chiocciole
Sot’aj Archi – Ancona (AN)
Osteria del Castello – Arquata del Tronto (AP)
Agra Mater – Colmurano (MC)
Osteria San Biagio – Fabriano (AN)
Da Maria – Fano (PU)
Il Topicco – Grottammare (AP)
Da Rita – San Benedetto del Tronto (AP)
Mercato Trattoria Pop – Senigallia (AN)
Vino e Cibo – Senigallia (AN)
Lazio | 24 chiocciole
Nu’ Trattoria Italiana dal 1960 – Acuto (FR)
Iotto – Campagnano di Roma (RM)
Il Calice e la Stella – Canepina (VT)
Trattoria del Cimino – Caprarola (VT)
Locanda del Ditirambo – Castro dei Volsci (FR)
La Piazzetta del Sole – Farnese (VT)
Sancho dal 1969 – Fiumicino (RM)
‘Na Fojetta – Frascati (RM)
Sora Maria e Arcangelo – Olevano Romano (RM)
Osteria del Vicolo Fatato – Piglio (FR)
Da Armando al Pantheon – Roma (RM)
Da Cesare – Roma (RM)
Da Cesare al Pellegrino – Roma (RM)
Grappolo d’Oro – Roma (RM)
L’Asporto di 180 Grammi – Roma (RM)
Lievito – Roma (RM)
Menabò Vino e Cucina – Roma (RM)
Pennestri – Roma (RM)
Pro Loco D.O.L. – Roma (RM)
SantoPalato – Roma (RM)
Trecca-Cucina di Mercato – Roma (RM)
Buccia – Sabaudia (LT)
Li Somari Trattoria Fuori Porta – Tivoli (RM)
Il Casaletto – Viterbo (VT)
Abruzzo | 13 chiocciole
PerVoglia – Castellalto (TE)
Perilli – Castilenti (TE)
Zenobi – Colonnella (TE)
Bracevia-A tutta pecora – Francavilla al Mare (CH)
La Grotta dei Raselli – Guardiagrele (CH)
La Bilancia – Loreto Aprutino (PE)
Taverna de li Caldora – Pacentro (AQ)
Taverna 58 – Pescara (PE)
Font’Artana – Picciano (PE)
Vecchia Marina – Roseto degli Abruzzi (TE)
La Corte – Spoltore (PE)
Clemente – Sulmona (AQ)
Terra di Ea – Tortoreto (TE)
Molise | 1 chiocciola
La Grotta da Concetta – Campobasso (CB)
Puglia | 23 chiocciole
Le Macare – Alezio (LE)
Antichi Sapori – Andria (BT)
PerBacco – Bari (BA)
Antica Osteria La Sciabica – Brindisi (BR)
Cibus – Ceglie Messapica (BR)
‘U Vulesce – Cerignola (FG)
La Bottega dell’Allegria – Corato (BA)
La Cuccagna – Crispiano (TA)
Piccola Osteria Km Zero – Foggia (FG)
Terra Arsa – Foggia (FG)
Le Zie-Cucina Casareccia – Lecce (LE)
Riontino dal 1964 – Margherita di Savoia (BT)
La Locanda del Maniscalco – Mattinata (FG)
Masseria Barbera – Minervino Murge (BT)
L’Antica Locanda – Noci (BA)
Peppe Zullo – Orsara di Puglia (FG)
La Piazza – Poggiardo (LE)
Botteghe Antiche – Putignano (BA)
La Fossa del Grano – San Severo (FG)
La Locanda di Nonna Mena – San Vito dei Normanni (BR)
XFood – San Vito dei Normanni (BR)
Ristò dei Fratelli Pesce – Taranto (TA)
Taverna del Porto – Tricase (LE)
Campania | 39 chiocciole
La Pignata – Ariano Irpino (AV)
Valleverde Zi’ Pasqualina – Atripalda (AV)
‘A Luna Rossa – Bellona (CE)
Pepe in Grani – Caiazzo (CE)
Tre Sorelle – Casal Velino (SA)
La Pietra Azzurra – Caselle in Pittari (SA)
Gli Scacchi – Caserta (CE)
I Masanielli – Caserta (CE)
Viva lo Re – Ercolano (NA)
Fontana Madonna – Frigento (AV)
La Pergola – Gesualdo (AV)
Fenesta Verde – Giugliano in Campania (NA)
La Marchesella – Giugliano in Campania (NA)
Il Focolare – Isola d’Ischia (NA)
La Torre – Massa Lubrense (NA)
Lo Stuzzichino – Massa Lubrense (NA)
Antica Trattoria Di Pietro – Melito Irpino (AV)
I Santi – Mercogliano (AV)
Esperia Osteria Flegrea – Monte di Procida (NA)
Da Donato – Napoli (NA)
La Chitarra – Napoli (NA)
La Notizia – Napoli (NA)
Osteria Mediterranea – Napoli (NA)
Taverna a Santa Chiara – Napoli (NA)
O’ Ca Bistrò – Nocera Inferiore (SA)
Famiglia Principe 1968 – Nocera Superiore (SA)
Osteria del Gallo e della Volpe – Ospedaletto d’Alpinolo (AV)
Perbacco – Pisciotta (SA)
Abraxas – Pozzuoli (NA)
La Ripa – Rocca San Felice (AV)
La Pietra Azzurra-Vallo di Diano – Sala Consilina (SA)
Francesco e Salvatore Salvo – San Giorgio a Cremano (NA)
La Locanda della Luna – San Giorgio del Sannio (BN)
‘E Curti – Sant’Anastasia (NA)
‘O Romano – Sarno (SA)
Osteria dei Briganti – Scampitella (AV)
La Lanterna – Somma Vesuviana (NA)
Da Addolorata – Torre Orsaia (SA)
La Piazzetta – Valle dell’Angelo (SA)
Basilicata | 4 chiocciole
Gagliardi – Avigliano (PZ)
Al becco della Civetta – Castelmezzano (PZ)
Nonna Vera – Latronico (PZ)
Da Peppe – Rotonda (PZ)
Calabria | 13 chiocciole
Pecora Nera – Albi (CZ)
Il Tipico Calabrese – Cardareto (RC)
Da Talarico Salvatore – Catanzaro (CZ)
Le Muraglie – Conflenti (CZ)
La Taverna dei Briganti – Cotronei (KR)
Il Ritrovo dei Picari – Grotteria (RC)
Costantino – Maida (CZ)
La Collinetta – Martone (RC)
Calabrialcubo – Nocera Terinese (CZ)
La Rondinella – Scalea (CS)
Il Vecchio Castagno – Serrastretta (CZ)
U Ricriju – Siderno (RC)
Zio Salvatore – Siderno (RC)
Sicilia | 21 chiocciole
Ginger People&Food – Agrigento (AG)
Nangalarruni – Castelbuono (PA)
Mé Cumpari Turiddu – Catania
Oasi Osteria del Mare – Licata (AG)
Le Macine – Lipari (ME)
Casa & Putia – Messina (ME)
4 Archi – Milo (CT)
Andrea – Palazzolo Acreide (SR)
Lo Scrigno dei Sapori – Palazzolo Acreide (SR)
Trattoria del Gallo – Palazzolo Acreide (SR)
Buatta – Palermo (PA)
Corona Trattoria – Palermo (PA)
Fattoria Borrello-Osteria del Maiale Nero – Raccuja (ME)
Cucina e Vino – Ragusa (RG)
San Giorgio e il Drago – Randazzo (CT)
U Sulicce’nti – Rosolini (SR)
Da Luciana – San Pietro Patti (ME)
Fratelli Borrello – Sinagra (ME)
Latteria Mamma Iabica – Siracusa (SR)
Cantina Siciliana – Trapani (TP)
Caupona Taverna di Sicilia – Trapani (TP)
Sardegna | 11 chiocciole
ChiaroScuro – Cagliari (CA)
La Locanda dei Buoni e Cattivi – Cagliari (CA)
Transumanza – Cagliari (CA)
Da Andrea al Cavallera – Isola di San Pietro (SU)
Su Recreu – Ittiri (SS)
Abbamele – Mamoiada (NU)
Il Rifugio – Nuoro (NU)
Letizia – Nuxis (SU)
Ada – San Sperate (SU)
Il Vecchio Mulino – Sassari (SS)
La Rosa dei Venti – Sennariolo (OR)