Mercatini di Natale. Dalla Mitteleuropa alle… Maldive, i più belli da scoprire oltreconfine.

Mercatini di Natale. Dalla Mitteleuropa alle… Maldive, i più belli da scoprire oltreconfine.

Slovenia, Croazia, le immancabili Germania e Austria. Ma anche sorprese nell’estate australe. E persino una crociera a tema. Le idee per una vacanza o un weekend tra le bancarelle, sempre più di tendenza.

I mercatini di Natale sono ormai un appuntamento imperdibile di questa stagione, l’occasione per abbinare al piacere di una giornata di shopping lo spirito festoso e la magia del periodo più suggestivo e atteso dell’anno. Abbiamo raccolto per voi alcune idee per un Natale oltre confine, dai tradizionali mercatini a tema religioso in villaggi innevati alle soluzioni più esotiche, con chalet in riva alla spiaggia. Un viaggio attraverso tanti modi diversi di vivere il Natale, che per tutti è sinonimo di emozione e sorpresa, tradizione e novità.

Il fascino medievale dell’Istria croata

Tante le proposte di Mercatini di Natale in Istria croata: tra gli appuntamenti da non perdere, spicca “L’Avvento a Parenzo” (Pore?, in croato) dal 6 dicembre al 6 gennaio. Nel cuore della cittadina affacciata sul mar Adriatico e nota per la bellissima Basilica Eufrasiana, tanti i concerti in programma fino al 6 gennaio, cui si affiancheranno divertimenti a misura di famiglia come la pista di pattinaggio, il trenino di Natale e una vera e propria “casetta di Babbo Natale” dove i più piccoli potranno partecipare a laboratori e giochi di gruppo.

Parenzo, Istria croata @ ET Porec
Parenzo, Istria croata @ ET Porec 

Tra le cittadine dell’entroterra addobbate per le feste, menzione speciale per Motovun (Montona), scenografico borgo medievale appollaiato in cima a un’altura: qui, dal 14 al 29 dicembre, l’Avvento si trasforma in un momento che include sia eventi culturali che degustazioni di prodotti locali – vino, olio extravergine, tartufo bianco istriano e molto altro – con tante proposte che possono diventare un azzeccato regalo natalizio.

Montona © Gospodari-svjetla
Montona © Gospodari-svjetla 

Tornando in riva al mare, più precisamente sulla costa occidentale, le bancarelle natalizie invadono anche Rovinj (Rovigno) dall’8 dicembre al 4 gennaio, con prodotti realizzati artigianalmente e performance nelle vie della suggestiva cittadina di tradizione veneziana. Troveremo Babbo Natale a disposizione dei bambini anche a Pula (Pola) dove, dal 1 dicembre al 6 gennaio, va in scena un ricco programma. A fare da sfondo, l’Arena di Pola, l’anfiteatro romano simbolo della città.

Le luminarie del natale sloveno

In Slovenia, Paese da 2 milioni e 100mila abitanti incastonati tra le Alpi e il Mediterraneo, tra la pianura pannonica e la gruviera rocciosa del Carso, l’elemento comune è sempre la simbiosi continua tra le persone e la natura, plasmata a somiglianza del popolo che la abita e che restituisce tutto l’anno infinite occasioni di bellezza. Anche e soprattutto quando il termometro va giù, le giornate durano di meno e i nostri abbigliamenti guadagnano qualche strato in più.

Luminarie a Lubiana, Slovenia
Luminarie a Lubiana, Slovenia 

Durante la stagione dell’Avvento, Lubiana è sempre caratterizzata da un’atmosfera vibrante, con un mercatino di Natale e tanti eventi gratuiti che si tengono nel centro storico della città decorato a festa. L’incantesimo della Capitale sarà inaugurato il 29 novembre, alla presenza del sindaco, con l’accensione delle luminarie e l’apertura dei mercatini di Natale sulle rive della Ljubljanica. Si accendono il 28 novembre, invece, le luci di Maribor, il cui mercatino tradizionale è il luogo ideale dove trovare tesori fatti a mano da riportare a casa e leccornie natalizie da provare e replicare per amici e parenti, come i biscotti al pan di zenzero che da queste parti chiamano Medenjaki. L’evento inaugurale sarà arricchito da uno spettacolo musicale nella piazza Leon Štukelj, da un villaggio di Natale e da una Città delle Fate per i più piccoli.

Magia senza tempo nel Salisburghese

ra mercatini di Natale, casette di legno, artigianato locale e decorazioni suggestive, il Salisburghese, land del sud dell’Austria, è il luogo perfetto per vivere la magia dell’Avvento. Passeggiare tra le bancarelle, con il profumo di vin brulé e spezie nell’aria, è un’esperienza che incanta adulti e bambini.

@ Turismo Salisburghese / Salisburgo
@ Turismo Salisburghese / Salisburgo 

Le luci natalizie, le melodie tradizionali eseguite dai cori locali e le rappresentazioni del Presepe dal vivo rendono l’atmosfera particolarmente suggestiva, invitando i visitatori a immergersi nel calore della tradizione natalizia. In particolare, tra le destinazioni più gettonate c’è sicuramente Salisburgo, la capitale del land, con lo storico Mercato di Gesù Bambino, visitabile dal 21 novembre 2024 al 1 gennaio 2025, uno dei mercatini più antichi del mondo. Grazie alla sua posizione unica, collocato nella Domplatx, e della Residenzplatz, nel cuore del centro storico di Salisburgo, il Mercato di Gesù Bambino ogni anno ospita 100 bancarelle che espongono articoli realizzati da artigiani locali e prelibatezze tipiche del land.

@ Turismo Salisburghese
@ Turismo Salisburghese 

Non lontano dal centro storico di Salisburgo si trova il suggestivo Castello di Hellbrunn che in questo periodo ospita “la Magia dell’Avvento di Hellbrunn”. Gli alberi e le conifere che popolano il parco che si sviluppa tutt’attorno al castello vengono decorate con oltre 10.000 addobbi di Natale che danno vita a un’atmosfera incantata e magica e non sono da meno le finestre del castello che si trasformano in un calendario dell’avvento gigante.

© Turismo Salisburghese
© Turismo Salisburghese 

A sud di Salisburgo si trova la cittadina di Hallein, che dal 10 novembre al 17 dicembre, dove le bancarelle vengono posizionate all’interno della vecchia salina e regalano un’atmosfera particolare, con i vari artigiani e mercanti che offrono prodotti tipici da gustare.
Grossarl è invece un villaggio situato a sud di Salisburgo circondato da maestose montagne che superano i 2000mt di quota. In programma dal 22 novembre al 22 dicembre, i mercatini di Natale danno ai visitatori la possibilità di divertirsi cucinando biscotti e di portare le letterine destinate a Babbo Natale all’ufficio postale di Gesù Bambino.
Situato a nord di Salisburgo, l’Avvento a Gastein ospita i mercatini di Natale dal 14 al 21 dicembre ed è rinomato per far vivere ai turisti una vera e propria esperienza mistica. L’arrivo dell’Avvento qui, infatti, coincide con il periodo di miti e leggende e in diverse zone si possono incontrare gruppi di Krampuss, Perchten, Anglöcklern e altre figure spaventose e meravigliose che sfilano per i villaggi. Secondo la tradizione, servono per scacciare gli spiriti maligni. La loro sfilata quest’anno è in programma per il 5 e 6 dicembre.

@ Turismo Salisburghese
@ Turismo Salisburghese 

Ultimo, ma non per importanza, è Filzmoos, borgo alpino dove si trovano malghe e rifugi circondate da sentieri immersi in fitti boschi. Durante l’Avvento, la piazza del paese ospita diverse bancarelle natalizie che per l’occasione, dal 29 novembre al 22 dicembre, espongono prelibatezze gastronomiche, manufatti e prodotti di artigianato, il tutto circondati da luci, canti di Natale e profumi tipici. I più piccoli possono portare la lettera per Babbo Natale all’ufficio postale Christkind.

I mercatini di Natale a Salisburgo, Austria
I mercatini di Natale a Salisburgo, Austria 

 

I 5 mercatini di Natale più insoliti di Vienna

A Vienna il pittoresco Quartiere dei Serviti, conosciuto anche come “Piccola Parigi”, ospita il Gartenpalais Liechtenstein, il secondo edificio barocco più importante della città. Qui, da novembre a Natale, il mercatino dell’Avvento è una chicca per chi desidera immergersi in un’atmosfera tranquilla, circondati dal fascino di un parco storico unico. Un luogo ideale anche per le famiglie, dove i più piccoli si possono divertire sulla giostra storica.

 

Vienna, Cattedrale di Santo Stefano © WienTourismus Christian Stemper
Vienna, Cattedrale di Santo Stefano © WienTourismus Christian Stemper 

Una versione rock del Natale viennese invece la incontriamo al Prater, dove si trovano le famose montagne russe, ma anche le piste dell’autodromo, trenini per grandi e piccini, simulatori di volo, caffè, ristoranti e molto altro. In questo luogo, dal 16 novembre e fino al 6 gennaio va in scena il Prater Rocks: 40 concerti dal vivo, dal gospel al pop e al soul, una grande sfilata di Perchten per famiglie, un coinvolgente concerto di Capodanno e molto altro. Sostenibilità e arte sono le protagoniste del Natale Art Advent in Karlsplatz, che unisce arte, creatività e tradizione natalizia. Le sue installazioni artistiche, i laboratori e le esibizioni musicali dal vivo – dal jazz al gospel – regalano un’esperienza unica, arricchita da prodotti gastronomici esclusivamente biologici. Anche i parchi viennesi offrono suggestive esperienze natalizie: il mercatino di Natale nel Türkenschanzpark regala un’atmosfera tranquilla con specialità locali e oggetti artigianali, come vetro soffiato e gioielli, e i Giardini Hirschstetten propongono una mostra natalizia dove il biologico e le prelibatezze locali dominano le bancarelle, affiancate da splendide decorazioni. Infine, la zona di Spittelberg, con le sue gallerie d’arte e le romantiche viuzze del quartiere Biedermeier, regala un’atmosfera fiabesca. Molto amato dai viennesi, questo luogo regala un’esperienza intima e suggestiva, perfetta per chi vuole vivere il Natale in chiave ecologica.

Il Natale solidale di Bruxelles

Bruxelles si prepara anche quest’anno al tradizionale appuntamento con i mercatini di Natale, in programma per 5 settimane dal 29 novembre, giorno di accensione del grande albero nella Grand Place, al 5 gennaio. Tra le novità più attese, l’opera d’arte luminosa Echinodermus, che sarà installata sul Mont des Arts: alta 12 metri, rappresenta un albero fantastico, una sorta di albero di Natale onirico e surrealista, nel quale rami, foglie e frutti sono elementi luminosi che fluttuano nell’aria, danzando in un movimento poetico e silenzioso.

Natale a Bruxelles, Belgio © Eric Danhier
Natale a Bruxelles, Belgio © Eric Danhier 

Echinodermus trasforma il Mont des Arts in uno spazio di contemplazione e meraviglia, ricordando che l’inverno, nel cuore di Bruxelles, può essere tanto caldo quanto luminoso. Decisamente più tradizionale la proposta della Grand Place, dominata dal classico albero di Natale, che quest’anno si illumina di solidarietà: alcuni dei suoi addobbi, infatti, sono stati autografati da celebrità belghe e saranno messi all’asta per raccogliere fondi a sostegno di Make-a-Wish, ente benefico che realizza i sogni dei bambini affetti da gravi malattie. Imperdibile, oltre al presepe a grandezza naturale, anche lo spettacolo di suoni e luci Echoes of Colors, che ogni 30 minuti tra le 17 e le 22 trasporta il pubblico in un universo vibrante di colori e musica.

Bagliori d’inverno a Bruges

Dal 22 novembre al 5 gennaio 2025 a Bruges, Belgio, si terrà la sesta edizione di Bagliore d’inverno, un insieme di tutte le iniziative invernali e natalizie. Quest’anno filo conduttore della passeggiata all’insegna della luce è “Fuoco e ghiaccio”. Nel quartiere di Sant’Anna e in parte dei Bastioni fanno capolino dieci installazioni, sia infuocate che ghiacciate.

Inverno a Bruges, Fiandre Occidentali, Belgio
Inverno a Bruges, Fiandre Occidentali, Belgio 

Il percorso può essere seguito comodamente con l’app con itinerari Wintergloed (disponibile in 6 lingue). La Piazza del Mercato e la Piazza Simon Stevin ospitano i mercatini di Natale. Con la pista di pattinaggio artistico galleggiante sul Lago dell’amore, il divertimento è assicurato per tutti e continua anche dopo al Winterbar Vorst, dove gustare piatti mondani con un occhio di riguardo agli ingredienti locali e a bevande che scaldano il cuore. Inoltre, 22 giornate di shopping senza auto, una suggestiva illuminazione natalizia e più di 250 alberi di Natale vi garantiranno una piacevole atmosfera di fine anno.

A Stoccarda, tra i giardini barocchi del Castello Nuovo

Che si tratti di Babbo Natale, di angeli o di rappresentazioni di borghi innevati, i tetti decorati delle 300 bancarelle dei mercatini di Stoccarda sono sempre uno spettacolo unico. Il centro storico, con il suo Castello Vecchio, la chiesa collegiale e i giardini barocchi del Castello Nuovo, è lo sfondo dello Stuttgarter Weihnachtsmarkt, menzionato per la prima volta in una fonte scritta nel 1692, ma la cui tradizione è probabilmente di molto anteriore.

Stoccarda, Germania. Mercatino @ Stoccarda Marketing GmbH-Werner Dieterich
Stoccarda, Germania. Mercatino @ Stoccarda Marketing GmbH-Werner Dieterich 

Tra le bancarelle che si dipanano nelle piazze cittadine si può trovare un po’ di tutto, dall’artigianato locale alle decorazioni natalizie, dall’abbigliamento e dai cappelli in lana e feltro per difendersi dal freddo alle candele profumate e ai saponi fatti in casa. Obbligatorio assaggiare le leccornie locali tipiche dell’Avvento, come il pane candito della tradizione sveva Hutzelbrot e i biscotti Springerle, con bellissimi disegni in rilievo, accompagnati da un bicchiere di punch e di vin brûlé.

Ludwigsburg, Germania
Ludwigsburg, Germania 

A 17 chilometri da Stoccarda, e facilmente raggiungibile con gli efficienti mezzi pubblici, c’è la cittadina di Ludwigsburg, definita dalle linee simmetriche del suo impianto barocco, con i meravigliosi giardini e il castello. In questo spirito è concepito anche il suo mercatino di Natale: i circa 175 stand offrono decorazioni per l’albero, giocattoli in legno intagliato e figure del presepe. L’illuminazione del mercatino di Ludwigsburg segue le sagome regolari della sua architettura, e invita a sostare per concedersi una pausa con le specialità del luogo, come i piatti di pasta Schupfnudeln, le croccanti “pizze” Holzofendinnede e i pan di zenzero Lebkuchen appena usciti dal forno. I mercatini di Natale di Ludwigsburg si terranno dal 26 novembre al 22 dicembre 2024.

Esslingen, Germania. Mercatino medievale @ Esslingen Tourismus
Esslingen, Germania. Mercatino medievale @ Esslingen Tourismus 

Giocolieri e menestrelli si esibiscono per le vie, mentre vetrai, fabbri e tintori si cimentano nei loro antichi mestieri, vestiti in costumi d’epoca, popolando le circa 180 bancarelle del mercatino medievale di Esslingen, considerato unanimemente fra i più belli della Germania. In questa cittadina a soli 20 minuti di treno veloce dal centro di Stoccarda ci si immerge in un’altra epoca, ammirando i bellissimi edifici tardo-medievali e rinascimentali del centro e passeggiando nelle sue viuzze acciottolate. Le attrazioni speciali del mercato medievale includono una grande vasca da bagno comune con acqua calda, come si usava al tempo per lavarsi, il laboratorio di candele, la ruota panoramica azionata a mano e molto altro.

Francoforte, tra i vicoli illuminati della Nuova Città Vecchia

Quello del Natale è un periodo molto sentito a Francoforte, con tanti eventi che attirano visitatori locali e da tutto il mondo. Il mercatino, in particolare, è uno dei più antichi e belli di tutta la Germania e, partendo da Rossmarkt, si estende lungo la Zeil fino a Römerberg e al fiume Meno. Qui i visitatori trovano bancarelle decorate con cura, che offrono artigianato e specialità natalizie da tutto il mondo, oltre a un maestoso albero di Natale davanti al Römer, con lo sfondo pittoresco della Città Vecchia e di Piazza San Paolo. Anche a Hauptwache si trovano le bancarelle, da non perdere visto che la Zeil è la via dello shopping più famosa di Francoforte. L’Avvento è un periodo di attesa e durante una passeggiata tra i vicoli illuminati della Nuova Città Vecchia, è possibile scoprire le tradizioni della città, con l’aria intrisa del profumo di deliziose mandorle tostate e caldo vino di mele. Il mercatino si estende attraverso Römerberg, Paulsplatz, Mainkai, Hauptwache, Roßmarkt, Friedrich-Stoltze-Platz, nei seguenti orari: lunedì – sabato 10-21 e domenica 11-21.

In Sassonia, dalle stelle morave di Herrnhut ai Monti Metalliferi

La Sassonia è famosa in tutto il mondo per i suoi simboli natalizi e per vivere il Natale come una vera e propria quinta stagione e punto di partenza ideale per cominciare questo viaggio di riscoperta è la storica regione della Sassonia orientale, detta Alta Lusazia, soprattutto da quando la comunità morava e la chiesa di Herrnhut sono entrati a far parte del Patrimonio dell’Umanità per la loro importanza culturale, storica e religiosa.

La Frauenkirche di Dresda e il mercatino di Natale nella Neumarkt @ Sebastian Weingart
La Frauenkirche di Dresda e il mercatino di Natale nella Neumarkt @ Sebastian Weingart 

Le stelle morave di Herrnhut, a venticinque punte, simboleggiano il profondo legame della regione con la cultura morava e sono presenti ovunque durante le festività. Per proseguire questo viaggio di riscoperta del Natale bisogna poi raggiungere i villaggi dei Monti Metalliferi, a sud di Dresda, dove l’Avvento porta con sé un’atmosfera di pace e intimità. Le tradizioni locali, come le piramidi natalizie, le sfilate dei minatori e le celebrazioni dell’antica Candelora si svolgono con grande devozione e le decorazioni tipiche – archi di candele, omini fumanti e schiaccianoci – adornano finestre e case, creando un’atmosfera incantata. Particolarmente suggestive nei Monti Metalliferi sono le parate musicali delle corporazioni dei minatori che, per secoli, hanno plasmato con l’attività mineraria la natura e la storia dei Monti Metalliferi, divenuta regione Patrimonio dell’Umanità Unesco nel 2019 per i suoi insediamenti minerari e storici di inestimabile valore.

Magia invernale al castello Wackerbarth, Germania @ Daniel Bahrmann
Magia invernale al castello Wackerbarth, Germania @ Daniel Bahrmann 

A partire dal 27 novembre 2024, Dresda e la regione dell’Elbland si trasformano in un mondo incantato di mercatini di Natale e festività. Il momento culminante è l’apertura del celebre Striezelmarkt di Dresda, giunto alla sua 590ª edizione. Questo storico mercatino, il più antico della Germania, raccoglie in un tripudio di festa tutta l’eredità delle tradizioni natalizie sassoni: l’artigianato in legno dei Monti Metalliferi le stelle di Herrnhut dell’Alta Lusazia e il tradizionale Stollen di Dresda. Ogni giorno, il mercato propone spettacoli e intrattenimenti, culminando in eventi speciali come il Festival dello Stollen il 7 dicembre 2024, quando una versione gigante del dolce tipico natalizio sfila per il centro storico in una festosa processione in costume che si conclude poi con la sua spartizione collettiva e un felice momento di convivialità.
Si susseguono, infine, come un “filo di perle” i mercatini di Natale fuori Dresda: da Pirna, villaggio amato e fulcro dell’eredità del Canaletto, al Castello di Wackerbarth al mercatino di Natale di Meissen, con il grande calendario dell’Avvento e le famose porcellane, ogni località ha il suo fascino. Non lontano, la Fortezza di Königstein si anima con un mercatino di Natale che evoca tempi antichi: a 250 metri sopra il fiume Elba, l’aroma delle mandorle tostate e del vin brulé si diffonde nell’aria, mentre lo scenario innevato della Svizzera Sassone completa il quadro idilliaco. Da visitare nei quattro fine settimana dell’Avvento.

Da Malta a Barcellona con la Crociera a tema

Salpare con MSC World Europa per la Crociera dei Mercatini di Natale significa immergersi nell’atmosfera natalizia di alcune delle città più belle del Mediterraneo, dove la magia delle feste incontra le tradizioni locali e i sapori autentici. Dal Nord al Sud, ogni destinazione di questa crociera regala l’opportunità di visitare luoghi unici, dove trovare regali artigianali e lasciarsi conquistare dalle luci, dai profumi e dai sapori delle feste. Fra le tappe più suggestive, quella a La Valletta, Malta, dove il mercatino offre oggetti di artigianato locale, dalle delicate decorazioni in vetro soffiato ai prodotti tessili colorati e dove il Natale è anche un’esplosione di sapori, tra dolci tradizionali come i pastizzi e quelli di mandorla, mentre le luci natalizie illuminano l’architettura barocca della città, rendendola magica. A Barcellona, imperdibile la tradizione del mercato di Santa Lucia, il più antico della città, situato di fronte alla Cattedrale e ricco di bancarelle che vendono presepi, alberi di Natale e decorazioni artigianali tipiche catalane, come il famoso “caganer”. Marsiglia si distingue, infine, per la magia del suo mercatino provenzale, che ospita i famosi “santons”, le statuine per il presepe provenzale, realizzate da artigiani locali. Qui, tra vin brulé e pain d’épices, il Natale ha un sapore rustico e autentico e passeggiando per le bancarelle, si viene avvolti dal profumo deli oli essenziali e di altri prodotti tipici provenzali, perfetti da portare a casa come regalo speciale.

Maldive, tra sole, mare e tante attività

Vacanze di fine anno al caldo sì, ma per un bambino, vedere arrivare Babbo Natale sulla spiaggia può essere comunque una grande emozione. È quello che succede nei Sun Siyam Resorts – il gruppo alberghiero maldiviano con cinque strutture nell’arcipelago e un boutique hotel in Sri Lanka che per i giorni di festa organizza una serie di eventi speciali. Il tema dei festeggiamenti è diverso per ogni resort ma chi è fuggito dal freddo per evitare anche le feste (e i parenti) può invece beatamente dedicarsi al sole, al mare e alle tante attività offerte dai resort, a partire da unesperienza gastronomica di indiscusso livello.

 

In particolare, al Siyam World si festeggia con Level Up: Game Fest 2024. Gli ospiti potranno partecipare a tantissime attività, assaggiare la cucina di chef stellati, tra cui gli inglesi Tom Brown e Brad Carter, assistere alle esibizioni di artisti di fama mondiale come One Violin e i DJ Jetro, Fumez e The Engineer. E tutta la famiglia potrà sfidarsi in appassionanti corse sulla nuovissima pista di go-kart elettrici che si snoda tra la fitta vegetazione del resort.

Qatar, un viaggio d’autore.

Qatar, un viaggio d’autore.

L’antica arte della falconeria, le corse di cammelli e il tè nel deserto, usanze millenarie di un Paese che corre veloce e fa della sua Capitale una regina del Golfo. Spiagge dorate, antiche rovine e un sito patrimonio Unesco, dove la sabbia del deserto incontra quella di un mare da favola creando una laguna unica al mondo.

Il passato e il futuro dialogano in un presente ricco di suggestioni. Il Qatar è una bella scoperta a cominciare da Doha, la moderna e cosmopolita Capitale con il vezzo dell’arte, mecenate mediorientale che unisce i confini dello stile tra grattacieli vertiginosi e intimi Majlis, antico termine che indica “un luogo di ospitalità” dove ci si siede per conversare.

Dalle corse di Formula 1 all’ippica è un attimo, passando dagli spalti del Lusail International Circuit al “tempio” di Al Shaqab, il centro equestre più all’avanguardia del Qatar e tra i più prestigiosi del mondo, fondato dallo sceicco Hamad Bin Khalifa Al Thani al fine di valorizzare il patrimonio equestre del Paese e contribuire a preservare la razza del cavallo arabo. E poi le corse dei cammelli, amatissime dai qatarioti, un’autentica rivelazione per chi considera questi animali solamente capaci di ciondolare sulle dune, quasi un emblematico paragone di “lenta velocità” per questo Paese, che correndo punta al divenire senza rinunciare alle tradizioni ed ai ritmi di un tempo.

Il Qatar cresce a vista d’occhio, mantenendo saldi i legami con le proprie radici. Un Paese affascinante, caratterizzato dalla forte identità araba che rivela tradizioni autentiche ed immersive. Basta passeggiare tra le bancarelle di un souq profumato di spezie per catturarne l’atmosfera ammaliante, o partecipare a qualche escursione nel deserto dove lo spazio senza apparenti confini si riempie di significati appaganti, come un tè sorseggiato in compagnia (caldo anche sotto il solleone), o la degustazione di caffè arabo accompagnata da datteri carnosi e dolcissimi. Un luogo che dall’alba al tramonto regala emozioni uniche e avventure memorabili.

Il deserto è un luogo dell’anima e di pura magia, capace di regalare emozioni ma anche inaspettate meraviglie. Nella regione Al Wakrah, che si estende a sud- est del Paese, la natura si fa spettacolo: qui le onde del Golfo si fanno spazio nell’arido entroterra attraverso uno stretto e profondo canale creando il bacino di Khor Al Adaid, detto anche “Mare Interno”. Si tratta di un sistema lagunare unico al mondo dove le calme acque cristalline sono circondate dalle sabbie mutevoli del deserto. Questa straordinaria area appartiene all’Inland Sea Nature Reserve, patrimonio Unesco che combina caratteristiche geologiche e geomorfologiche, habitat di numerose specie endemiche come dugonghi e tartarughe, ma anche gazzelle arabe e falchi pescatori.

Un soggiorno da mille e una notte e avventure indimenticabili

Un viaggio in Qatar  ha il sapore di un vero viaggio d’autore: un connubio tra passato e futuro, una terra di magnifici contrasti ma anche di indimenticabili vacanze. Quello al SeaClub Style Hilton Salwa Beach Resort & Villa è davvero uno spettacolo, una proposta della collezione SeaClub, dove raffinatezza ed eleganza raggiungono la loro massima espressione. Il resort è un luogo esclusivo e inaspettato, in posizione privilegiata lungo l’incontaminata costa sud-occidentale del Paese, adagiato sulla bellissima baia dalle acque calde e turchesi del Golfo Persico.

Il resort ti accoglie nell’affascinante atmosfera arabeggiante delle architetture e degli interni che trasformano il soggiorno in una favola da mille e una notte, complice la raffinatezza degli ambienti, i dettagli ricercati e l’eccellenza dei servizi. Il SeaClub Style Hilton Salwa Beach Resort & Villa è il place to be per una vacanza balneare da sogno, con i 3,5 chilometri di spiaggia privata, un lungo nastro di sabbia fine dove rilassarsi e godere l’estate tutto l’anno ma anche per fare delle meravigliose passeggiate. Per gli amanti dei tuffi e dell’acqua, l’hotel si distingue inoltre per due iconiche piscine, ma soprattutto per l’incredibile parco acquatico, tra i più grandi del Medio Oriente, con scivoli, giostre e attrazioni varie, una garanzia di divertimento per grandi e piccoli.

Il SeaClub Style Hilton Salwa Beach Resort & Villa è inoltre il punto di partenza perfetto anche per memorabili avventure, come la bellissima proposta , un itinerario unico che ti accompagnerà alla scoperta della parte meridionale del Paese tra le meraviglie della natura dove trascorrere momenti davvero speciali. Un’occasione per unire l’adrenalina on the road attraversando il deserto e il patrimonio Unesco “Inland Sea Nature Reserve”, in cui spazia lo spettacolare Mare Interno circondato da dune selvagge, per poi raggiungere The Outpost Al Barari, un’esperienza di soggiorno a contatto con la natura unita al fascino dell’ospitalità di lusso. Si tratta di un esclusivo campo tendato dotato di ogni comfort e che assicura la massima privacy, tradizione che si declina alla modernità in perfetto stile qatariota nel consueto binomio tra passato e futuro, per un presente da mille e una notte.

Qatar, un viaggio d’autore
Pitcairn – Alla scoperta della remota isola di Pitcairn.

Pitcairn – Alla scoperta della remota isola di Pitcairn.

Se volete vivere un’emozionante ed indimenticabile avventura in una località fra le più remote e meno conosciute del mondo, allora l’isola di Pitcairn situata nell’Oceano Pacifico farà di certo al caso vostro.

Ad essere precisi l’isola di Pitcairn, fa in realtà parte di un gruppo di quattro isole di origine vulcanica, ma solo Pitcairn è abitata, da un numero di persone tra l’altro davvero esiguo che non supera le 50 unità, posti sotto la giurisdizione della Gran Bretagna.

Raggiungere l’isola è di per sé un’impresa, visto che si racconta che mai un aereo è atterrato su di essa.

L’unica possibilità di conseguenza è arrivarci su una barca che salpa da un piccolo arcipelago della Polinesia francese.

Come detto prima, non è una destinazione adatta a tutti, ma solo per coloro che sono attratti dalla natura selvaggia e non hanno problema a godersi il tutto in solitudine, tanto che alcuni l’hanno definita l’Everest delle destinazioni isolane e questo già tanto basta.

L’isola infine è collegata ad un episodio storico molto famoso ovvero l’ammutinamento del vascello mercantile britannico “Bounty” diretto a Tahiti.

Durante il viaggio di ritorno nel 1789 avvenne una rivolta da parte di alcuni ufficiali e marinai che si impadronirono della nave e abbandonarono il comandante con gli uomini a lui fedeli a bordo di una lancia che riuscì a raggiungere una colonia olandese.

Gli ammutinati invece tornarono a Tahiti e solo successivamente alcuni di essi accompagnati da uomini e donne della Polinesia decisero di creare una comunità nell’isola di Pitcairn.

Giappone – Sakura, i fiori di ciliegio, icona di bellezza effimera e rinascita.

Giappone – Sakura, i fiori di ciliegio, icona di bellezza effimera e rinascita.

L’incanto dei fiori di ciliegio, sakura, simbolo del ciclo della vita nella cultura in Giappone.

I fiori di ciliegio, o sakura in giapponese, hanno una profonda importanza nella cultura e nella vita quotidiana del popolo giapponese. Questi delicati fiori, ammirati per la loro bellezza effimera, sono più di semplici elementi decorativi. Essi rappresentano un simbolo di rinascita, di trasformazione e di apprezzamento della fugace bellezza della vita.

Il loro sbocciare primaverile dà il via a celebrazioni e rituali che risalgono a secoli di tradizione, portando con sé un senso di meraviglia e di gratitudine per la natura e per il ciclo perpetuo della vita. In questo breve viaggio attraverso la cultura giapponese, esploreremo il significato profondo e l’emozionante bellezza che i fiori di ciliegio evocano nel cuore di chiunque li contempli.

Giappone

Cosa rappresentano i fiori di ciliegio nella cultura giapponese?

Se visiti il Giappone in primavera non puoi perderti i fiori di ciliegio. Scopri il significato dei sakura giapponesi e dove andare a vederli.

I sakura, o fiori di ciliegio, sono un’attrazione da non perdere in Giappone, soprattutto se viaggi in primavera.

Sakura giapponesi: i fiori di ciliegio

A seconda del periodo dell’anno in cui visiti il Giappone e della regione visitata, probabilmente vedrai dei fiori rosa sbocciati sugli alberi. Sono sakura, i celebri fiori di ciliegio giapponesi, che tingono il mondo di una nuvola di tenui rosa e bianchi.

Il simbolismo e il significato dei fiori di ciliegio in Giappone

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I fiori di ciliegio hanno molti significati, il primo dei quali è che la vita è effimera. Sono meravigliosi da ammirare nel pieno della fioritura, ma i fiori (e gli alberi) hanno vita breve e fioriscono solo per qualche settimana prima di cadere al suolo e appassire.

Incarnazione di bellezza e mortalità

I significati dei sakura sono anche contraddittori. Simboleggiano vita e morte, bellezza e violenza. Come l’arrivo della primavera promette nuova vita, così lo sbocciare dei fiori di ciliegio porta un senso di vitalità e vivacità. Al tempo stesso, la loro vita breve ci ricorda che la vita è effimera.

Folklore dei sakura giapponesi

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Spesso si vedono i fiori di ciliegio come simboli pregni di significato nella cultura giapponese, in dipinti, film, poesie e letteratura.

Storicamente rappresentavano la vita breve ma colorata dei samurai, i guerrieri del Giappone feudale. Vivevano secondo un rigido codice morale di rispetto, onore e disciplina chiamato bushido. Il loro dovere era incarnare e preservare queste virtù ed essere guerrieri impavidi anche di fronte alla morte. I fiori di ciliegio o i petali caduti simboleggiavano la fine della breve vita dei samurai.

Durante la Seconda guerra mondiale, anche i piloti kamikaze decoravano i loro aerei con dei sakura prima di partire per le missioni suicide. Questi simboli rappresentavano la morte “come splendidi petali di ciliegio caduti per l’imperatore”.

Nelle religioni popolari giapponesi, gli alberi di ciliegio spesso rappresentavano la riproduzione nel mondo agricolo. Originariamente, si faceva riferimento a una divinità delle risaie e kura significava “un posto a sedere per un Dio”. I giapponesi credevano che i fiori di ciliegio fossero dimore per divinità di montagna che si trasformavano nelle divinità delle risaie. Per questo tutte le primavere i giapponesi andavano in montagna ad adorare gli alberi.

Cos’è il rituale dell’Hanami?

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Il rituale dell’Hanami è una cerimonia originaria del Giappone che celebra la bellezza fugace dei fiori di ciliegio. Si tratta semplicemente della pratica comune di ammirare i fiori di ciliegio.

Nell’antichità, i contadini pregavano, presentavano offerte e un banchetto sotto gli alberi di ciliegio, credendo che questo avrebbe portato un raccolto abbondante. Al giorno d’oggi, l’Hanami è un evento molto atteso che si verifica una volta l’anno. Quando arriva la primavera, familiari e amici si riuniscono per picnic e feste sotto gli alberi di ciliegio. Cantano insieme, mangiano cibo di tutti i tipi e bevono alcolici.

Alberi di ciliegio sacri in Giappone

Viaggiando in Giappone potresti sentir parlare degli alberi sacri che spesso compaiono nei racconti popolari buddisti e scintoisti. Si dice che i kami (spiriti) abitino nei kodama (alberi antichi o di bell’aspetto). In Giappone esistono centinaia di questi alberi e puoi distinguerli dagli alberi normali dagli shimenawa: corde grandi e intrecciate che circondano questi alberi sacri. Le persone credono che chiunque maltratti o tagli questi alberi sacri sarà colpito da sventura.

Diversi di questi alberi sacri sono ciliegi. Si dice che alcuni di questi alberi fioriscano in anniversari particolari e non solo in primavera o che possiedano le anime delle persone.

Ciliegio della nutrice

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Uno dei ciliegi più famosi è l’Uba-zakura, o Ciliegio della nutrice. Si dice che sbocci il giorno dell’anniversario della morte di una nutrice che ha dato la vita per salvare quella di un bambino di cui si prendeva cura. Si narra che la sua anima continui a vivere sotto forma di albero.

Ciliegio del 16 di gennaio

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Un’altra leggenda antica è quella di un anziano samurai solitario di Wakegori. Si narra che fosse sopravvissuto ai suoi figli e ai suoi cari. Il suo unico conforto e compagno era un antico albero di ciliegio nel giardino, che apparteneva alla sua famiglia da generazioni. Da bambino giocava sotto i suoi ampi rami. Quando anche l’albero morì, il samurai diventò ancora più solo. Il 16 gennaio seguente, fece hara-kiri (una forma di suicidio rituale giapponese). Il suo spirito entrò nell’albero e ogni anno, da allora, si dice che fiorisca il 16 gennaio.

Ciliegio che spacca la roccia

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A Morioka, in Giappone, si trova un albero venerato vecchio di 400 anni chiamato Ishiwari-zakura, conosciuto anche come il ciliegio che “spacca la roccia”. Non è tanto parte del folklore quanto un fenomeno naturale. L’Ishiwari-zakura ha messo radici in una piccola fessura in un masso e alla lunga è diventato così grande da spaccare il masso a metà. Si ritiene che la bellezza e la forza dell’albero fossero tali da rompere la roccia.

Alberi di ciliegio famosi in Giappone

Miharu Takizakura (Città di Miharu, Fukushima): un ciliegio che assomiglia a una cascata

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Il Miharu Takizakura si trova a Miharu, una città di Fukushima. L’albero si innalza più di 12 metri e i rami raggiungono i 20 metri da est a ovest e 18 metri a nord a sud. La circonferenza è di 9,5 metri e si stima che abbia più di mille anni. È stato chiamato appropriatamente Takizakura, che letteralmente significa “ciliegio a cascata”, perché assomiglia a una cascata.

Ogni anno, da metà a fine aprile, il Miharu Takizakura raggiunge il pieno della sua fioritura. In questo periodo, migliaia di turisti si radunano per vedere l’albero e scattare delle foto.

Quando organizzi una visita, assicurati di arrivare il prima possibile, perché le strade che portano all’albero diventano incredibilmente trafficate a causa dell’afflusso di visitatori. Non è necessario preoccuparsi per l’affollamento, perché il flusso di visitatori è ben regolato e la visita all’albero è un’esperienza piacevole e priva di intoppi. Vale anche la pena vederlo la sera, quando è illuminato.

Come raggiungere il Miharu Takizakura: dall’aeroporto di Fukushima, prendi il treno per Koriyama Ekimae. Alla stazione di Koriyama, prendi la linea Ban-Etsuto per la stazione Miharu Station. All’apice della stagione della fioritura dei ciliegi puoi prendere l’autobus che collega la stazione Miharu e Miharu Takizakura.

• Posizione: 115 Sakurakubo, Taki, Miharu, Tamura District, Fukushima 963-7714

• Orari di apertura: dalle 06:00 alle 18:00 (prolungati fino alle 20:30 quando è illuminato)

Usuzumi Zakura (Città di Motosu, Gifu): un albero di ciliegio grigio pallido

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Usuzumi Zakura è un antico e famoso ciliegio nella pittoresca valle di Neodani, al paese di Neo, della prefettura di Motosu of Gifu. Si dice che sia stato piantato dall’Imperatore Keitai (il 26° imperatore giapponese). È uno degli alberi di ciliegio più antichi del Giappone e ha più di 1500 anni. Ci sono dei pali di legno a sostenere i suoi rami.

Il suo nome significa “fiore di ciliegio grigio pallido”, che descrive il colore dei fiori quando stanno per cadere dai rami. Usu o usui significa pallido o debole in giapponese.

Usuzumi Zakura è un ciliegio unico che assume tre diverse forme. Inizialmente i boccioli sono rosa pallido e quando sono completamente fioriti diventano bianco puro. Quando l’apice della fioritura è passato, diventano grigio pallido prima di cadere a terra.

Come raggiungere Usuzumi Zakura: prendi la navetta dall’aeroporto di Nagoya alla stazione di Nagoya. Da qui prendi la linea JR Tokaido fino alla stazione Ogaki. Passa al treno locale Tarumi e continua fino all’ultima fermata, la stazione Tarumi. Il parco Usuzumi si trova a 15 minuti a piedi.

• Indirizzo: Usuzumi Park, 995 Aza-jodan, Neo-itasho, Motosu City, Gifu 501-1524

Jindai-Zakura (Città di Hokuto, Yamanashi): uno dei ciliegi più antichi

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Insieme a Miharu Takizakura nella prefettura di Fukushima e a Usuzumi Zakura nella prefettura di Gifu, Jindai-Zakura nella prefettura di Yamanashi è conosciuto come uno dei “tre grandi ciliegi giapponesi”.

Jindai-Zakura è un ciliegio leggendario nella città di Hokuto e si innalza nella zona del tempio Jindaji. Si stima che abbia 1800-2000 anni, il che lo rende uno dei ciliegi più antichi in Giappone e forse in tutto il mondo. È alto 10,3 metri e la circonferenza del suo tronco è di 11,8 metri. È diventato il primo monumento naturale designato a livello nazionale dell’era Taisho.

La leggenda ne traccia le origini al principe Otsu (che ha servito come dodicesimo imperatore giapponese). Si dice che abbia piantato l’albero quando ha visitato la regione per la prima volta, nel primo secolo.

Un’altra figura famosa associata all’albero è il buddista Priest Nichiren, che si dice essersi imbattuto nell’albero morente. Nichiren pregò perché l’albero si riprendesse e poco dopo le sue condizioni migliorarono. In seguito, adottò il nome di “myoho-zakura”, che significa “fiore di ciliegio Saddharma”.

Come raggiungere Jindai-Zakura: prendi la navetta aeroportuale dall’aeroporto Shinsu-Matsumoto al terminal degli autobus Matsumoto. Cammina fino alla stazione Matsumoto e prendi la Linea Shinonoi/Chuo fino alla stazione Hinoharu. Prendi un taxi fino a Jindai-Zakura.

• Indirizzo: 2763 Mukawacho Yamataka, Hokuto City, Yamanashi 408-0306

Dove si possono ammirare i ciliegi in Giappone?

In Giappone ci sono moltissimi luoghi dove ammirare meravigliosi fiori di ciliegio in tutte le città e prefetture. Se stai organizzando un Hanami con famiglia e amici, puoi provare una di queste location popolari:

Parco Matsumae (Hokkaido): un parco con 10.000 fiori di ciliegio

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La primavera non può essere più magica che al parco Hokkaido Matsumae, dove più di 10.000 fiori di ciliegio prendono vita ogni anno. Nel parco si trovano più di 250 specie diverse che sbocciano in diversi periodi, offrendo ai visitatori un arco di tempo più ampio per ammirare la bellezza spettacolare dei sakura giapponesi.

Come raggiungere il parco Matsumae: prendi la navetta dall’aeroporto di Hakodate alla stazione di Hakodate. Da qui prendi la linea Hokuto per la stazione Shin-Hakodate-Hokuto, quindi trasferisciti sulla linea Tohoku-Hokkaido Shinkansen fino alla stazione di Kikonai. Prendi l’autobus Hakodate in direzione Matsumae e scendi alla fermata di Matsushiro. Cammina qualche minuto per raggiungere il parco.

• Indirizzo: Matsushiro, Matsumae, Matsumae District, Hokkaido 049-1511

Parco di Hirosaki (Aomori): famoso per il castello di Hirosaki con i ciliegi circostanti

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Il parco Hirosaki è famoso per l’omonimo castello ed è una destinazione popolare tra i turisti. In primavera i fiori di ciliegio ricoprono il parco di una coperta rosa chiaro. In tutto il parco e il castello potrai vedere gli alberi di Somei-Yoshino, considerati gli alberi di ciliegio fioriti più popolari.

Come raggiungere il parco Hirosaki: dall’aeroporto Aomori, prendi la navetta per la stazione di Aomori. Alla stazione di Aomori, prendi la linea Ou Line fino alla stazione di Hirosaki. Da qui sali sul Dotemachi Loop Bus fino alla fermta di Shiyakusho Mae Bus.

• Indirizzo: 1 Shimoshiroganecho, Hirosaki City, Aomori 036-8356

Shinjuku Gyoen (Tokyo): include giardini e ciliegi

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Con il suo ampio parco, i sentieri tortuosi e il panorama rilassante, Shinjuku Gyoen è il luogo perfetto per ammirare i fiori di ciliegio in primavera. È uno dei luoghi più popolari per l’Hanami, quindi non sorprenderti di vedere moltissime persone affollare i giardini in primavera. Ci sono un giardino paesaggistico, un giardino formale francese e un giardino paesaggistico inglese che in primavera sono fioriti di ciliegi.

Come raggiungere Shinjuku Gyoen: dall’aeroporto di Haneda, prendi la linea dell’aeroporto Keikyū fino alla stazione Daimon. Prendi la linea Oedo fino alla stazione Kokuritsu-Kyogijo. Shinjuku Gyoen dista pochi minuti a piedi da lì.

• Indirizzo: 11 Naito-machi, Shinjuku-ku, Tokyo 160-0014

• Orari di apertura: dalle 09:00 alle 16:00 (dal 1° ottobre al 14 marzo), dalle 09:00 alle 17:30 PM (dal 15 marzo al 30 giugno, al 21 agosto al 30 settembre), dalle 09:00 alle 18:30 (1° luglio – 20 agosto)

Parco Kema Sakuranomiya (Osaka): argine scenografico fiancheggiato di ciliegi

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Il parco Kema Sakuranomiya si estende quattro chilometri lungo il fiume Ogawa. In primavera la vista è mozzafiato con le rive costeggiate di ciliegi. Il clima mite lo rende il luogo ideale per un picnic o una passeggiata con familiari o amici mentre festeggiate l’Hanami a modo vostro.

Come raggiungere il parco Kema Sakuranomiya: dall’aeroporto internazionale di Kansai, prendi la linea Nankai-Kuko fino alla stazione Shin Imamiya. Cambia sulla linea circolare Osaka e scendi alla stazione Sakuranomiya. Il parco Kema Sakuranomiya si trova poco distante.

• Indirizzo: Nakanocho, Miyakojima-ku, Osaka 534-0027

Quand’è la stagione della fioritura dei ciliegi in Giappone?

I fiori di ciliegio sbocciano in momenti diversi a seconda di varietà e posizione. Nel sud del Giappone, i fiori di ciliegio sbocciano da metà a fine marzo. Intorno alla parte centrale del Giappone, incluso Tokyo, vedrai i ciliegi fiorire da fine marzo a inizio aprile, talvolta fino a metà aprile. A nord (ad es. Hokkaido), i fiori di ciliegio sbocciano più tardi, dall’ultima settimana di aprile alle prime settimane di maggio.

Ammira i fiori di ciliegio in Giappone

I ciliegi sono un’attrazione da non perdere in Giappone, soprattutto se viaggi in primavera. Invita con te famiglia e amici, prepara un picnic e ammirate insieme la bellezza dei sakura giapponesi.

Samurai: lo spirito degli antichi guerrieri del Giappone.

Samurai: lo spirito degli antichi guerrieri del Giappone.

Inoltriamoci nella conoscenza dello spirito dei Samurai, gli antichi guerrieri del Giappone

I Samurai appartennero alla casta militare del Giappone feudale ed ebbero una posizione importante nella storia del Paese per diversi secoli fino a quando i conflitti diminuirono e il loro ruolo venne completamente ridimensionato a partire dal XIX secolo a fronte di un esercito regolare di stampo occidentale.

Samurai

Usavano un ampio assortimento di armi, erano una casta molto colta e praticavano le arti marziali.

Il loro rigido codice d’onore è ancora vivo nella società nipponica e rappresenta un insieme di principi di comportamento e principi morali molto rilevante ancora oggi.

La Via del Samurai nacque tra le ricorrenti battaglie del periodo Sengoku, noto come l’Età degli Stati Combattenti (1467-1603). I guerrieri credevano nel mantenere la propria dignità, rispettando anche la dignità degli altri, anche durante una feroce battaglia.

Quando arrivò un’era pacifica senza conflitti, questo modo di pensare divenne noto come bushido e fu diffuso da Inazo Nitobe.

La via del bushido è stata tramandata fino ad oggi.

Se vuoi trovare un posto dove è possibile sentire lo spirito degli antichi guerrieri, dovresti andare nel nord del Giappone, in una città castello chiamata Aizu-Wakamatsu. L’essenza della loro Via è ancora molto viva in questo luogo.

Bushido non è combattere. Bushido non è competere. Bushido non è solo abilità.

Bushido è il rispetto per l’esistenza della vita umana e la dignità delle persone. Questo è un insegnamento che le persone che hanno combattuto per la loro vita nel Periodo degli Stati Combattenti hanno amato.

Questo “modo della mente” che molti guerrieri hanno acquisito durante la vita è ancora trasmesso qui, nella terra di Aizu.

COS’È SAMURAI SPIRIT TOURISM?

Un progetto avviato dal governo della prefettura di Fukushima è stato avviato per condividere informazioni sull’affascinante storia degli antichi e valorosi guerrieri di molti luoghi di Fukushima. La storia di molti di questi luoghi è profondamente intrecciata con quella della Restaurazione Meiji.

La “guerra Boshin”, come viene chiamata nella prefettura di Fukushima, simboleggiava la fine della loro era. Oltre ad esplorare la storia di Fukushima, questa pagina mette in evidenza anche una varietà di esperienze a loro legate, tra cui il tiro con l’arco giapponese e il kendo, che i visitatori possono provare in prima persona.

TOUR

A Fukushima, ci sono tour in cui puoi conoscere L’ultimo Samurai e altri tour che ti insegnano come diventare un valoroso guerriero. Imparerai a conoscere le arti marziali che userebbero in battaglia e sperimenterai l’abilità con la spada simile al kendo che impiegavano in passato.

Ancora più importante, ti verrà anche insegnato l’aspetto culturale; la cultura che hanno sviluppato e le tecniche che hanno usato. Conosciamolo insieme!

Samurai

Esperienza Bushido

1) Esperienza educativa “Nisshinkan”

I famosi samurai del clan Aizu erano rispettati e chiamati i samurai dei samurai. Nisshinkan è dove questi leggendari samurai sono andati per essere educati con i più alti standard. Questo tour di esperienza ti consente di unirti alla scuola per un giorno. Impara lo spirito del samurai e ricevi un’istruzione dalla scuola. Riceverai un certificato di diploma del corso base Samurai dopo aver completato il programma.

Samurai

2) Esperienza di Kendo Samurai

Butokuden è conosciuta come la terra sacra delle arti marziali Aizu. Questo programma considera il tuo cuore, le tue abilità e il tuo corpo come una cosa sola. Allenandoli, svilupperai il tuo carattere (personalità), approfondirai la tua comprensione della moralità e nutrirai il tuo atteggiamento che rispetta la cortesia nella cultura giapponese. Attraverso questo programma di esperienza, imparerai il percorso dello sviluppo umano sulla via dei samurai. Indosserai uniformi di kendo e sperimenterai i movimenti di base del kendo.

Samurai
Samurai

3) Tour guidato dello spirito samurai di Aizuwakamatsu

Questo tour ti porterà ai siti rilevanti per la cultura e la storia dei samurai ad Aizu Wakamatsu. Una guida turistica esperta ti accompagnerà.

Samurai
Samurai

 

 

Questo Borgo Piemontese a pochi passi dalla Francia è uno spettacolo da godere subito.

Questo Borgo Piemontese a pochi passi dalla Francia è uno spettacolo da godere subito.

A pochi passi dal confine con la Francia, e per essere più precisi a circa 10 km, sorge un luogo che è una vera meraviglia, una piccola perla del nord Italia e un borgo piemontese che vale davvero la pena di visitare durante queste settimane di fine autunno. Una meta magica, che fa viaggiare con la mente e che regala immagini che rimangono nel cuore.

Un borgo piemontese a pochi passi dalla Francia, nel cuore dell’Alta Valle Susa, ma che non dista nemmeno troppo dalla città di Torino, un capolavoro assoluto del nostro Paese e che vale sempre la pena di scoprire. Insomma, un luogo che vale la pena segnare in agenda e che dovreste scoprire il prima possibile.

Un borgo che vanta origini antiche e che risalgono all’Alto Medioevo. Una località che, fin da questo periodo, ebbe un’importanza rilevante e un ruolo strategico militare. La costruzione delle sue strade, infatti, fece da crocevia per i commerci quasi in modo obbligato, oltre al fatto che questo gli abitanti di questo luogo erano dediti alla pastorizia e all’agricoltura, altre attività che resero molto a questo borgo piemontese.

Un luogo pieno di storia, arte, tradizioni e che vanta anche un patrimonio culturale davvero unico, fatto di tradizione e antichi mestieri. Oltre a essere anche un importante punto di partenza per avviarsi verso bellissime escursioni, immergendosi tra bellezze naturalistiche uniche e che caratterizzano le montagne circostanti e che vi permettono di praticare molti sport invernali. Di che borgo si tratta? Parliamo di Cesana Torinese, un borgo piemontese davvero unico e che vale la pena di essere scoperto.

Un borgo davvero incantevole, che sorge circondato dalla natura e dalle montagne, in un contesto paesaggistico unico e che merita di essere ammirato in ogni momento dell’anno, ma che durante l’inverno si impreziosisce delle sfumature e dei colori magici che caratterizzano questa stagione eccezionale sotto ogni punto di vista.

Un luogo che sorge intorno al suo storico, che si sviluppa con un primo nucleo che nasce esattamente intorno alla chiesa parrocchiale di Cesana Torinese, e anche da una secondo nucleo che si snoda lungo la via pedonale. Una strada che si affaccia su bellissimi palazzi ottocenteschi e su un susseguirsi di negozi in cui entrare e scoprire i prodotti legati alla tradizione del posto. Come il Genepy, il liquore dal colore giallo oro con riflessi verdi che viene estratto da una delle piante più caratteristiche dell’alta Val Susa.

O gli squisiti Gòffre, ovvero una cialda tonda che viene realizzata con ingredienti semplici, acqua, farina e lievito e che viene cotta a fuoco vivo sulle tipiche gofrìe, delle piastre di ghisa a forma di nido d’ape. Ma anche il miele che viene prodotto nella zona circostante, i formaggi e tante altre prelibatezze da provare e che vi faranno entrare con un balzo nella tradizione gastronomica del posto.

Un borgo piemontese da cui partire e concedersi delle meravigliose escursioni. Cosa particolarmente amata soprattutto in questa stagione e in inverno, quando tutto si ricopre di neve trasformando questo luogo in un punto centrale per lo sci, con gli impianti di risalita che dal paese portano alle cime.

Un luogo che merita di essere scoperto e che vi farà vivere dei momenti magici sotto ogni punto di vista, caricandovi di bellezza, di natura, di tradizioni e di scorci e immagini da portare con voi per sempre, e che vi faranno venire voglia di scoprire i tanti altri borghi piemontesi che sorgono vicino alla Francia e che racchiudono in sé meraviglie che meritano di essere scoperte il prima possibile.