Partono da Roma i primissimi clienti del treno di lusso “la Dolce Vita-Orient Express”. Ma non è certo il solo caso. Dal Belpaese al Sol Levante – in tutto il mondo – la tendenza è viaggiare unendo sostenibilità e massima comodità.
Addio viaggi low cost imprigionati in aerei sempre più simili a metropolitane all’ora di punta. Il nuovo lusso è su rotaie. Andamento lento e champagne in mano, per scivolare attraverso alcuni dei paesaggi più belli del mondo. Il New York Times racconta una nuova tendenza che unisce il Lake District in Inghilterra e l’isola montuosa di Kyushu in Giappone.
La Dolce Vita Orient Express
La Dolce Vita Orient Express 2025 Photo Credits Mr.Tripper
Partono da Roma in direzione Montalcino i clienti del treno di lusso ‘laDolce Vita Orient Express‘. Il nuovo convoglio di alta gamma che inaugura la stagione delle ‘crociere ferroviarie’ in Italia è stato presentato e inaugurato oggi alla stazione di Roma ostiense, dove i viaggiatori potranno godere anche di una esclusiva “Orient Express Lounge” Primo treno di lusso interamente progettato e realizzato in Italia “la Dolce Vita Orient Express” è stato realizzato da Arsenale e Orient Express, società attive nell’ospitalità del lusso con il supporto di fondazione fs italiane e fondazione treni turistici italiani del gruppo fs. Il treno percorrerà 14 regioni con un’offerta turistica ‘lenta’ e otto itinerari esclusivi pensati per attrarre un flusso turistico internazionale di alta gamma con destinazioni che includono, oltre ai vigneti toscani di Montalcino e Siena, Venezia, Portofino, Matera, la via del tartufo verso Nizza Monferrato, per arrivare fino alle coste siciliane di Palermo e taormina. Per palati raffinati anche la ristorazione offerta a bordo con menu esclusivi firmati dallo chef tre stelle Michelin Heinz Beck. I costi? lo “starting prize” per una cabina deluxe è di 3.500 euro per persona a notte. Ma il treno, composto in tutto da 31 cabine (di cui 12 deluxe), offre anche 18 suite e la “suite dolce vita”.
Venice Simplon – Orient Express
Dal mese di maggio questo treno opulento, con le sue carrozze restaurate degli anni ’20 e ’30, offre un viaggio di tre notti chiamato “Da Parigi alla Toscana e castello di Casole”. Le opzioni includono una cabina storica ??con sedili che si trasformano in cuccette (i bagni comuni si trovano alla fine di ogni carrozza letto); una suite con il suo bagno in marmo e un letto matrimoniale o due letti singoli che si trasformano in una zona soggiorno; o una grand suite con un bagno in marmo, letto matrimoniale, zona pranzo e servizio maggiordomo. Prezzi da 9 mila euro.
A giugno, il Venice Simplon-Orient-Express ripartirà da Parigi per Portofino (l’anno scorso è stato il suo viaggio inaugurale). La sistemazione più grande del treno avrà la sua biblioteca con oltre 1.000 libri, una sala da tè con camino un lucernario per guardare le nuvole mentre il treno si muove. Il viaggio si conclude allo Splendido di Portofino, fresco di ristrutturazioni. I prezzi (che includono pasti e vino) per Parigi-Portofino partono da 12 mila euro a persona.
The Britannic Explorer, Regno Unito
Il Britannic Explorer
Presentandosi come il primo treno letto di lusso che attraverserà l’Inghilterra e il Galles, questo nuovo treno dovrebbe debuttare in luglio. Partendo da Londra, offrirà viaggi di tre notti con tre diversi itinerari attraverso Galles, Cornovaglia e Lake District. All’interno carrozze luminose e 18 cabine tra cui 15 suite e tre grand suite con letti matrimoniali, bagni privati ??e servizio di maggiordomo. I pasti sono cucinati dallo chef britannico stellato Simon Rogan. Non manca una suite benessere per massaggi e trattamenti per il viso nella suite benessere. Prezzi a partire da 11.000 sterline (per una cabina doppia), incluso un itinerario di tre notti, escursioni, pasti e bevande alcoliche a bordo.
Seven Stars
Seven Stars
Merita il viaggio sino al Giappone qualche ora sul sontuoso Seven Stars a Kyushu, l’isola nel Giappone meridionale nota per le sue sorgenti termali, le montagne e la cucina appetitosa. Un treno letto glamour con solo 10 camere per gli ospiti, Seven Stars comprende otto suite e due suite deluxe, In particolare quella alla fine dell’ultima carrozza permette una vista mozzafiato sui paesaggi attraverso una finestra da parete a parete. Una volta a bordo ci si può godere una tazza di tè nella sala da tè, godersi la musica del pianoforte al bar Blue Moon. Gli itinerari, alcuni dei quali includono soggiorni in un ryokan, variano a seconda della stagione. Tutti partono e tornano alla stazione di Hakata nella città di Fukuoka. Per prenotare si può fare la domanda online o tramite un’agenzia di viaggi (alcune vendono i biglietti come parte di un pacchetto). Fino a giugno 2025 i prezzi per un viaggio di due giorni partono da 680.000 yen a persona, ovvero circa 4 mila euro, e da 1.300.000 yen per un viaggio di quattro giorni. I prezzi includono pasti e bevande ed escursioni.
Si chiama Orient Express La Minerva l’albergo che apre nel centro storico di Roma e segna il debutto ufficiale del nuovo marchio d’ospitalità Orient Express.
Roma ha aperto ufficialmente il primo hotel firmato Orient Express al mondo. L’inaugurazione alla presenza delle autorità e del Sindaco Roberto Gualtieri, è avvenuta lunedì 7 aprile, ma già da qualche giorno la struttura era aperta per testare servizi e camere. Si trova a Piazza della Minerva, in pieno centro a Roma e a una manciata di passi dal Pantheon, la cui cupola è ben visibile dalle terrazze e dalle finestre dell’hotel.
Il marchio Orient Express e il suo debutto
Mentre a Venezia dentro Palazzo Donà Giovannelli nel sestiere Cannaregio ancora fervono i lavori di ristrutturazione e il treno turistico ha operato il suo primo viaggio venerdì 4 aprile, con la cucina dello chef Heinz Beck , una nuova struttura per l’ospitalità di lusso è appena nata a Roma. L’Hotel Orient Express La Minerva è figlio della joint venture tra i marchi Accor (gigante francese degli alberghi) e Arsenale SPA, alleati per la creazione di progetti turistici sotto il marchio Orient Express, lo storico treno che collegava Parigi a Costantinopoli e da cui sono nati diversi spin-off. Dentro questo brand troviamo alberghi, viaggi in treno e yacht a vela per arrivare nei luoghi più belli del mondo.
Apre a Roma l’Hotel Orient Express La Minerva
Facciata dell’hotel
L’hotel di Roma si trova di fronte alla statua del Bernini con l’elefantino e l’obelisco, al posto del Grand Hotel de La Minerva e dentro lo storico Palazzo Fonseca costruito nel 1620. Le prenotazioni sono state aperte da dicembre 2024 e a partire dal 1 aprile del 2025. Non tutta la struttura è partita simultaneamente: per ora camere e due ristoranti. Più avanti avremo sia altri ristoranti che la SPA, pensata per completare l’offerta di un nuovo polo del lusso che rievoca i fasti del Grand Tour ottocentesco. L’hotel ha infatti ospitato personalità di spicco come Stendhal nel corso della sua storia, autore a cui è dedicata anche una spettacolare suite. Il nome deriva dalla statua della dea Minerva ancora visibile nel bar della lobby centrale, capace di svettare sull’ampio spazio con il lucernario antico e l’arredamento moderno. Fu scolpita nel marmo nel 1854 da Rinaldo Rinaldi, un allievo del Canova. L’hotel dispone anche di diverse sale riunione ed eventi, ben 5 diverse, che vanno da una metratura di 28 a 165 metri quadrati, a seconda delle esigenze.
Lo stile Art Déco del nuovo hotel di Roma
La Minerva Bar
La progettazione dell’intero edificio è andata al designer e architetto franco-messicano Hugo Toro, che ha curato lo stile e gli spazi del primo hotel Orient Express al mondo a debuttare sul mercato dopo aver lavorato tra residenze private, hotel e ristoranti. Suo anche il progetto della lounge nella stazione di Roma Ostiense dedicata a chi parte con il treno Orient Express. Lo stile dell’hotel fonde Art Déco e tradizione romana della Dolce Vita in un luogo con la vocazione di essere sia internazionale che radicato nel territorio, con una chiave di lettura legata al leggendario treno Orient Express. Da 4 anni al lavoro su questo importante progetto, Hugo ha progettato tutti gli arredi dell’hotel, dai tessuti delle sedie alle lampade (alcune ispirate al poliedro, celebre figura del maestro italiano del vetro Venini). La maggior parte degli arredi è stata realizzata in Italia, i vetri proprio a Murano, e al designer è stata data carta bianca per la creazione di tutto l’arredo da parte della proprietà.
Il design e l’architettura di Hugo Toro
Il designer Hugo Toro
93 tra camere, di cui 36 suites, accolgono gli ospiti, con spazi che passano dai 25 mq fino a 235 mq, queste ultime proposte con i comfort e le peculiarità di una vera e propria casa nel centro di Roma. Sono state progettate per richiamare in ogni aspetto lo stile dei treni e sintetizzare ispirazioni che hanno a che fare con il viaggio. Per esempio con bauli realizzati su misura, dettagli in legno che evocano i vagoni dell’Orient Express e tessuti firmati Rivolta Carmignani, gli stessi delle carrozze letto d’un tempo. Legno, marmo, una combinazione di tessuti, tappeti e opere d’arte contribuiscono a creare l’idea di viaggiare stando fermi in un hotel.
Ristoranti e rooftop dell’hotel Orient Express La Minerva
Salotto di una delle suite
Veniamo dunque ai ristoranti. Sono diversi gli outlet che accoglieranno gli ospiti oppure già lo stanno facendo, ben sei realtà diverse che vanno a comporre una sorta di cittadella del gusto. Il primo è – al piano terra – La Minerva Bar, un luogo all’interno della lobby e sotto un soffitto di vetro e acciaio, lo storico lucernario del Palazzo, con la presenza speciale della statua della dea Minerva. È il salotto degli ospiti, tra opere d’arte, soffitto in vetro e piante. Al piano superiore abbiamo invece una spettacolare terrazza con ristorante (anche al coperto) e vista a 360 gradi sui tetti di Roma, Altare della Patria compreso. Si chiama Gigi Rigolatto ed è un format creato da Rikas Hospitality Group e Paris Society, con già tre sedi in giro per il mondo (oltre a dei concept store), situate a Parigi, Dubai e Saint Tropez. Qui lo stile della Dolce Vita si fonde con la cucina italiana.
Pasticceria, enoteca, bar e ristorante giapponese
La statua della Minerva con il bancone bar
Si prosegue poi con le aperture in arrivo (sia la terrazza che il lobby bar sono già aperti) nei prossimi mesi. Avremo una pasticceria fronte strada, così un’enoteca, uno speakeasy e infine un ristorante giapponese, anche questo un marchio internazionale che per la prima volta arriva a Roma. Si tratta di Mimi Kakushi, ristorante di cucina fusion aperto per la prima volta a Dubai nel 2021 e pronto a sbarcare anche a Roma entro la fine dell’anno con l’apertura dentro Orient Express La Minerva. Qui si potrà provare una cucina orientale contaminata da tocchi e twist occidentali.
Una dinamica città portuale, dove il passato glorioso permea la vivacità della vita metropolitana contemporanea. Con una bellezza non ostentata, Anversa affascina gli esploratori delle Fiandre anche fuori dai musei e dai luoghi più turistici, appagando il desiderio di conoscenza del visitatore curioso ma in cerca di quiete. A catturare la sua attenzione sono, ad esempio, le opere d’arte che si incontrano nel parco Middelheim, una galleria a cielo aperto nel verde; o, ancora, la dimora con atelier del suo cittadino più illustre, il pittore fiammingo Peter Paul Rubens, con un romantico giardino in cui immergersi; oppure le chiese che conservano alcuni suoi dipinti. Tutte tappe di una vacanza al Nord lungo il fiume Schelda, con la località belga medievale rinomata per il commercio dei diamanti, che lascia spazio pure alla vicina regione Kempen. Un posto ideale per escursioni nella natura dove vivere momenti di benessere interiore in viaggio. E senza dimenticare di scoprire un’enogastronomia che ha molto da raccontare. Per saperne di più, basterà varcare la soglia di uno dei birrifici storici, come De Koninck ad Anversa o Het Anker a Mechelen.
Il Museo Middelheim: galleria d’arte a cielo aperto
La sua doppia natura di parco pubblico e spazio espositivo con circa 1.800 sculture a disposizione dei fruitori, lo rende uno dei luoghi più interessanti di Anversa: il Middelheim Museum invita, infatti, a scoprire le creazioni di artisti come Henry Moore, Rik Wouters, Richard Deacon, Panamarenko e Alberto Giacometti, mentre si passeggia tra i viali di un’oasi nel verde, per 30 ettari di superficie che inducono al relax. Il percorso della visita, recentemente rinnovato in occasione delle celebrazioni per i 75 anni del museo, che ricorrono quest’anno, è strutturato per guidare appassionati e curiosi attraverso quattro aree tematiche. In particolare, movimento, natura umana, natura urbana e intreccio, che riflettono la visione degli esecutori delle opere, nell’indagare il rapporto dell’uomo con l’ambiente circostante, come anche la tensione tra il vero e il falso, tra l’attrazione e la repulsione, solo per citarne alcuni, così da stimolare una riflessione. Nel corso del tour non manca poi la possibilità di accedere al deposito dove si trovano i lavori in fase di restauro, compresi quelli provenienti dalla collezione “Art in the City”, temporaneamente rimossi dagli spazi pubblici cittadini.
A tu per tu con Rubens e l’arte fiamminga
Imperdibile, per conoscere più intimamente Rubens, tedesco di origine ma cittadino illustre di Anversa, è la visita alla Rubenshuis, la casa-museo del grande pittore fiammingo, considerato pioniere dell’arte barocca. Anche se la sua produzione può essere ammirata in molti musei in diverse parti del mondo, solo in questo luogo si può cogliere l’essenza dell’artista e maestro che ha aperto la strada a talenti come Antoon van Dyck e Lucas Faydherbe. Durante la “Rubens Experience” si fa quindi un percorso sulle sue tracce, partendo proprio dalla dimora con atelier da lui abitata: sebbene l’edificio storico sia chiuso per restauro (e lo resterà ancora per cinque anni), il museo offre un’experience audiovisiva per studiare in dettaglio alcuni dei suoi dipinti più celebri, con tappa al Giardino barocco, il salotto en plein air usato dal pittore per accogliere i suoi ospiti illustri. L’itinerario alla scoperta di Rubens all’insegna di una silenziosa bellezza, continua con la Cattedrale di Nostra Signora, per ammirare quattro dei suoi capolavori. Il luogo sacro in stile gotico, con il famoso campanile, è stato per secoli il simbolo di Anversa e al suo interno sono custoditi L’Innalzamento della Croce, la Deposizione della Croce e, sopra l’altare maggiore, l’Assunzione della Vergine. Nella cappella di Nostra Signora della Pace si ritrova, invece, il trittico raffigurante la Resurrezione di Cristo. La statua di Rubens si incontra non lontano, nella Groenplaats, dove ha sede il famoso negozio di patatine fritte Fritkot Max. Una sosta mordi e fuggi da non mancare, per placare la fame sotto l’occhio benevolo del maestro fiammingo, mentre per trascorrere la notte immergendosi nelle atmosfere delle sue opere più apprezzate, riprodotte sulle pareti delle stanze, si soggiorna all’Hotel O Kathedral.
Outdoor fuori città e birrifici iconici
Una grande oasi naturalistica per gli amanti delle avventure, non lontano da Anversa: nella regione di Kempen, il Parco nazionale Hoge Kempen è la meta ideale per gli escursionisti, con i suoi 12.000 ettari di estensione e 9.000 specie tra piante e animali presenti. Un microcosmo di foreste, brughiere in fiore, dune sabbiose, grandi specchi d’acqua e cime panoramiche, che offre emozionanti safari alla scoperta della biodiversità, visite guidate nell’ex miniera di Waterschei e al planetario o, ancora, un trekking nel National Park Trail. Un percorso ad anello di 110 chilometri, premiato nel 2023 come “Leading Quality Trail – Best of Europe” da ERA (European Ramblers Association), da affrontare a piedi, a cavallo o in bicicletta. Gli amanti delle “due ruote” possono altrimenti andare alla scoperta dei dintorni dell’Abbazia di Postel, partendo da Mol e, per 56 chilometri, percorrendo sentieri lungo canali e rive dei laghi. Sempre in sella, a meno di 20 minuti di treno da Anversa, si esplora la cittadina di Mechelen per ritrovare le opere di Rubens e dei suoi allievi. Ma la località ospita anche lo storico birrificio Het Anker, che merita una visita, pure per assaggiare la sua linea tradizionale e quella più fruttata. La cultura della birra belga, dichiarata Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO nel 2016, ad Anversa si traduce invece in una pinta di Bolleke. Assaporarla su una terrazza vista cattedrale fa parte della routine quotidiana dei locals, ma vale la pena saperne di più, recandosi al birrificio De Koninck per un tour immersivo nel regno del mastro birraio Sven Dekleeermaeker. Una realtà storica che, da 2 secoli, produce la Bolleke De Koninck. Una Special Belge ad alta fermentazione dal colore ambrato, con un aroma leggermente amaro, una morbida nota fruttata e un basso contenuto alcolico che le conferiscono un’ottima bevibilità. Così, sorso dopo sorso, si scopre un’altra anima autentica e discreta dell’affascinante cultura fiamminga.
Il Bangladesh è un Paese inaspettato e poco conosciuto, che sorprende per la natura, i siti archeologici e le popolazioni.
Parti con noi a novembre, in occasione del Festival Rash Mela della minoranza etnica Manipuri per un’esperienza antropologica e umana affascinante: la colorata festa indù dedicata all’amore tra Krishna e Radha che secondo l’antica tradizione Vaishnava rappresentano le dimensioni maschile e femminile della Verità Assoluta.
Navighiamo tre giorni sul fiume Brahmaputra (il “Figlio di Brahma”), che si spinge nel cuore più intimo e profondo della terra del Bengala, visitando i principali siti d’interesse del Bangladesh: dalla capitale Dhaka alle rovine del monastero buddhista di Paharpur (Patrimonio UNESCO), il più grande mai costruito a sud dell’Himalaya; dalla città fantasma di Sonargaon al misterioso e affascinante Tempio di Kantanagar, capolavoro dell’arte bengalese.
Nel 2026 puoi esplorare “l’India che fu” con un viaggio intenso e unico. Si parte da Dhaka, per proseguire a ovest nella regione di Rajshahi alla scoperta delle rovine del monastero di Paharpur e della città templare induista di Puthia. Poi verso sud per la moschea “dalle sessanta cupole” di Bagerhat e il Parco Nazionale di Sundarbans (entrambi Patrimonio UNESCO), la più vasta foresta di mangrovie del pianeta, nel mezzo del delta del Gange, dove con un confortevole battello si navigano gli intricati canali alla ricerca della fauna locale e si visitano i semplici villaggi di pescatori.
Quindi verso est per la divisione di Barisal, tra terreni umidi, stagni, paludi, canali, vegetazione lussureggiante e mercati galleggianti. E infine alla città portuale di Chittagong, con l’escursione nelle regioni tribali di Bandarban e Rangamati, per incontrare le colorate etnie dei Tripura, Marma e Chakma che vivono in piccoli villaggi di capanne di bambù lungo il fiume Sangu e lungo le rive, ammantate di verde, del lago Kaptai.
Lasciati ispirare da un’esperienza di viaggio insolita, in uno dei paesi meno conosciuti e più interessanti dell’Asia, tutto da scoprire.
Idea per ponte primaverile o diversivo per l’estate. Un’immersione nella lentezza verde di otto vallate che raccontano la storia del territorio.
Dimenticate le località alla moda della costa spesso affollata e immergetevi nella quiete verde della Romagna più vera, quella che pulsa tra dolci colline, castelli medievali e cammini antichi. A pochi chilometri dalla Riviera Adriatica si apre infatti un mondo sorprendente: otto vallate percorse da fiumi che raccontano la storia del territorio — Lamone, Rabbi, Senio, Montone, Bidente, Tramazzo, Savio e Rubicone — e che conducono il viaggiatore dentro un mosaico di paesaggi e tradizioni.
Benvenuti nella Romagna Autentica, da scoprire a passo lento: camminando tra vigneti e boschi, pedalando lungo i 456 km della Via Romagna — l’itinerario cicloturistico che collega il Delta del Po al confine con le Marche — o viaggiando in moto o in automobile tra borghi, colline e campi coltivati.
Le mete più interessanti? Brisighella, nella Valle del Lamone, incastonata tra colli di gesso e oliveti secolari, è famosa per la Via degli Asini, un’antica strada coperta medievale, la Rocca Manfrediana e la Pieve del Tho, risalente all’VIII secolo.
Brisighella
Portico di Romagna e San Benedetto in Alpe, nella Valle del Montone, si trovano lungo il Cammino di Dante: tra selciati antichi e case in pietra si possono visitare mulini storici e scoprire le suggestive Cascate dell’Acquacheta, celebrate anche nella Divina Commedia.
Premilcuore, nella Valle del Rabbi, è un borgo immerso nel Parco delle Foreste Casentinesi, ideale per escursioni o per concedersi un bagno nei torrenti.
Castrocaro Terme e Terra del Sole, nella Valle del Montone, sono celebri per le terme storiche, la Fortezza Medievale e il fascino di Terra del Sole, rarissima “città ideale” rinascimentale voluta da Cosimo I de’ Medici, con bastioni perfettamente conservati.
Sarsina, nella Valle del Savio, è la città natale del commediografo Plauto: conserva l’imponente Cattedrale di San Vicinio e ospita uno dei tratti più suggestivi del Cammino omonimo.
Terra del Sole
Poi ci sono i manieri e le rocche, che per secoli hanno vegliato su questo angolo di Romagna. Da non perdere la Rocca delle Caminate, che domina la valle del Bidente ed è oggi visitabile con percorsi panoramici e mostre storiche. L’affascinante Castello di Cusercoli, arroccato su uno sperone roccioso, offre una vista spettacolare sulla valle e sulle vigne. La quattrocentesca Rocca di Riolo Terme ospita invece un museo interattivo dedicato alla figura di Caterina Sforza. E le affascinanti rovine del Castello di Modigliana, noto anche come Rocca dei Conti Guidi, sorvegliano ancora oggi il borgo medievale sottostante.
Ma la Romagna Autentica è anche un luogo dell’anima, dove rallentare, respirare e ritrovare se stessi. Camminando lungo il Cammino di Dante o sull’Alta Via dei Parchi, ogni passo può diventare meditazione. I boschi secolari del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Patrimonio Unesco, sono cattedrali verdi dove il tempo perde importanza.
Castrocaro Terme
Nel Parco della Vena del Gesso Romagnola, tra affioramenti rocciosi e grotte misteriose, si cammina ascoltando il silenzio della terra. Bagno di Romagna accoglie i viaggiatori con acque termali millenarie, mentre lungo i sentieri del Cammino di Assisi o di San Francesco si scoprono eremi, pievi nascoste e l’antica arte dell’ospitalità. Qui il viaggio è lento, intimo, sensoriale. Raccogliere erbe spontanee, cucinare con mani contadine, assaggiare un formaggio nella fossa dove è maturato: sono esperienze che nutrono anche lo spirito.
Per organizzare il viaggio, è utile affidarsi al sito www.romagnautentica.it, che raccoglie una trentina di itinerari, oltre 50 esperienze e tanti suggerimenti.
Scopri un viaggio tra passato e futuro nella città premiata dalla Lonely Planet. Una meta ideale per gli amanti della storia e della gastronomia.
Profumi, sapori e, soprattutto, colori accesi diventano protagonisti in primavera nella capitale dell’Occitania, che sboccia in un tripudio di fascino e gradazioni cromatiche intense. Tolosa, recentemente incoronata come “Miglior Città 2025” dalla guida Best in Travel della Lonely Planet mostra differenti anime in equilibrio tra tradizione e innovazione. Il suo spirito antico si perde tra secoli di storia che affondano le radici nelle prime popolazioni celtiche e romane ma, nel frattempo, è altrettanto proiettata verso il futuro. Con questo affascinante mix di passato, presente e gastronomia d’eccellenza diventa la destinazione ideale per un viaggio di primavera.
Alla scoperta della sua “Anima rosa”
Tolosa è anche conosciuta come la “Ville rose”, per via del colore dei suoi edifici in mattoni di terracotta. Le sfumature rosate sono perfette per esaltare il tepore delle giornate che ci avvicinano all’estate e diventano un’attrazione in più per chi cerca un’esperienza vivace e cosmopolita. E poi, vanta una vivace scena giovanile, con il 46,7 per cento della popolazione urbana sotto i 30 anni. Un dinamismo alimentato dalla presenta di una delle università più antiche d’Europa e dell’arrivo costante di professionisti in cerca di nuove opportunità.
La dolce vita occitana tra bellezza e piatti da gustare
Queste sono le settimane migliori per perdersi tra mercatini cittadini, come il Marché Victor Hugo, cuore pulsante della gastronomia occitana, dove è possibile assaporare piatti tradizionali come il cassoulet, il foie gras, e la salsiccia di maiale. Non mancano i dolci, come la Fènetra, una crostata di albicocche con cubetti di limone candito, e la violetta, fiore simbolo della città che trova spazio in cioccolatini, liquori e caramelle. La gastronomia, del resto, è uno degli aspetti locali più interessanti, ma non è l’unico perché vanta anche un’anima green e sostenibile. Tolosa, infatti, è attenta all’ambiente con numerosi spazi verdi che offrono il rifugio ideale per passeggiate e relax. Il Jardin des Plantes e il Giardino del Gran Rond sono oasi perfette dove trascorrere ore tranquille. Per non dimenticare il Canal du Midi, patrimonio dell’UNESCO, con i suoi scenari suggestivi e la possibilità di essere esplorato in bicicletta o con escursioni in barca.
Un incontro tra passato e futuro
Tolosa è un’ottima location per chi ama il passato, grazie alla presenza di molti monumenti e siti storici. La Place du Capitole, il cuore pulsante della città, ospita il Municipio con la sua facciata neoclassica, mentre la Basilica Saint-Sernin, Patrimonio dell’Umanità, stupisce per la sua maestosità romanica. La città è anche famosa per il Convento dei Giacobini e la Cattedrale di Saint-Étienne, quest’ultima nota per il suo organo sospeso del XVII secolo. E poi c’è il il Museo des Abattoirs con il suo mix di l’arte contemporanea e passato, con opere di artisti del calibro di Picasso e Giacometti. La città, però, è anche un hub tecnologico e conta sulla presenza di colossi come Airbus e il Centro Spaziale di Tolosa, il più grande centro spaziale europeo. LaCité de l’Espace permette ai visitatori di esplorare il mistero dell’universo, con simulazioni di missioni spaziali e repliche del terreno marziano. L’industria aerospaziale è una delle eccellenze cittadine e lo si nota ad esempio dalla Halle de la Machine, un’area espositiva che ospita straordinari automi meccanici, trasformando la città in un palcoscenico vivente.
Occitania da scoprire
Per chi vuole esplorare i dintorni, Tolosa è il punto di partenza ideale. Si può raggiungere Montauban, città natale di Jean-Auguste Dominique Ingres e arrivare ad Albi, patria di Henri de Toulouse-Lautrec. Chi adora la natura può letteralmente perdersi tra i panorami dei Pirenei che offrono escursioni mozzafiato, mentre le spiagge atlantiche promettono relax e sport all’aria aperta.
Un centro storico dove l’arte la fa da padrone
Chi giunge a Tolosa, non può perdersi il fascino del suo cuore storico, la Place du Capitole. Questa maestosa piazza, sede del Municipio, è un perfetto esempio dell’eleganza neoclassica della città. A breve distanza, si possono osservare il Convento dei Giacobini, che custodisce le reliquie di San Tommaso d’Aquino, e la Basilica di Saint-Sernin, uno dei più grandi edifici romanici dell’Occidente, recentemente impreziosita dalla nuova vetrata dell’artista Jean-Michel Othoniel. Tra gli altri tesori da scoprire c’è la Cattedrale di Saint-Étienne, famosa per il suo organo sospeso, e l’Hôtel d’Assézat, un palazzo rinascimentale che ospita la Fondation Bemberg, un museo d’arte che racconta storie e colori di secoli passati. Il Musée des Abattoirs è un altro punto di riferimento, dove il dialogo tra passato e contemporaneo trova espressione nelle opere di artisti del calibro di Picasso e Giacometti.