Dolomiti. Da Obereggen al Lago di Carezza: i segreti della Val d’Ega

Dolomiti. Da Obereggen al Lago di Carezza: i segreti della Val d’Ega

Tra Catinaccio e Latemar, un angolo dolomitico di grande bellezza di cui molti scoprono di sfuggita solo il celeberrimo Karersee. La nostra guida.

La Val d’Ega (BZ) si trova tra le famose montagne Catinaccio e Latemar, nel cuore delle Dolomiti Patrimonio Mondiale Unesco, in un paradiso baciato dal sole. Questa valle che comprende sette paesini offre ai turisti e a chi ha la fortuna di abitare nei suoi luoghi oltre 500 km di sentieri e percorsi per la mountainbike, in un reticolo di piccole strade che si intrecciano ai boschi, offrendo scorci tra le vette che la mente non potrà mai dimenticare.

Il fascino delle Dolomiti è qui racchiuso in quel regno di emozioni chiamato Latemarium, e sprigiona il suo lato più spirituale tra i mille colori del Lago di Carezza. Le Piramidi di Terra, il famoso luogo di pellegrinaggio della Madonna di Pietralba e il museo Collepietra sono solo alcune delle meraviglie che qui si possono incontrare. E sempre in questa valle si trovano l’unico osservatorio stellare solare dell’Alto Adige e il Planetarium Alto Adige. E tutto a soli 20 minuti da una città come Bolzano.

Val d'Ega © Michael Meusburger
Val d’Ega

Andiamo quindi alla scoperta di alcune delle particolarità di questa valle così generosa e ancora non afflitta dal turismo di massa, un’isola di pace perfetta sia per l’inverno che per l’estate, particolarmente indicata per le famiglie, proprio per la sua caratteristica di essere “montuosa al punto giusto”.

Obereggen, paradiso ai piedi del Latemar

La stagione sciistica è finita ma non si può parlare di questa valle senza fare un cenno alle due aree sciistiche di Obereggen e Carezza, che offrono 90 km di piste, tre piste da slittino, 160 km di piste da sci di fondo e innumerevoli chilometri di sentieri per escursioni invernali e ciaspolate.

In particolare, Obereggen è un villaggio di montagna ai piedi del Latemar che fa parte della frazione St. Nikolaus/Eggen, nel comune di Nova Ponente. Questo paesino a 1550 metri gode di una vista unica sulle Dolomiti, è nato tre decenni fa con la costruzione degli impianti dello Ski Center Latemar (Obereggen, Alpe di Pampeago e Predazzo) e oggi, grazie alla sua neve sempre garantita, ai 48 km di piste perfettamente preparate e ai modernissimi impianti di risalita, è una delle destinazioni sciistiche più frequentate e amate dell’Alto Adige.

Obereggen però è perfetta anche d’estate, perché permette di godere di una cristallina aria di montagna, facendo escursioni attraverso gli alpeggi in fiore o “scalando la storia” della Terra in questo patrimonio naturale dell’umanità. Una perla imperdibile è rappresentata dalla piattaforma panoramica situata a 2.100 metri d’altitudine, da cui è possibile ammirare una vista mozzafiato a 360°, fino al principale crinale alpino. L’associazione turistica locale offre tre escursioni guidate a settimana (una per conoscere erbe e fiori, una geologica e una in alta quota) e due corsi di Nordic Walking.

Obereggen @ Helmuth Rier
Obereggen

Il paese è anche una meta estremamente green, e con i mezzi pubblici è possibile raggiungere tutte le principali attrazioni della valle. Gli alberghi della zona sono moderni e accoglienti e spaziano dai tipici agriturismi alle soluzioni più lussuose con beauty farm. Se avete figli, consigliatissimo l’Hotel Maria, dotato di un Adventureclub dove poter lasciare i bambini a giocare dal lunedì al venerdì fino alle 18:30 e il sabato fino alle 14.

Gli amanti del caldo troveranno infine a Obereggen un’autentica fonte di benessere, poiché il paese e l’intero Comune di Nova Ponente, secondo le registrazioni meteorologiche dell’Ufficio idrografico della Provincia di Bolzano, sono tra i più assolati dell’Alto Adige: grazie a oltre 300 giorni di sole all’anno, il bel tempo è quasi sempre assicurato.

I mille colori del Lago di Carezza

Partendo dal parcheggio di Obereggen, una splendida escursione è quella lungo il sentiero n.8, che oltrepassa Maso Bewallerhof fino al Lago di Carezza, considerato uno dei più belli dell’intera regione alpina, in virtù dei suoi magnifici colori. Si può poi proseguire sul sentiero n.10 fino a scendere sulla strada del Passo di Costalunga e poi in direzione del Residence Geigerhof Ne 25/27, attraverso i prati Geigerwiesen fino alla baita Stadlalm, per poi fare ritorno a Obereggen (tempo di percorrenza: circa 4 ore).

Lago di Carezza con Latemar © Helmut Rier
Lago di Carezza con Latemar

Tornando al Lago di Carezza, questo piccolo lago alpino si trova a 1534 metri di altitudine, nel comune di Nova Levante, incastonato come un gioiello antichissimo tra fitti boschi di abeti, sotto le pendici del massiccio del Latemar. Le montagne si specchiano nella sua acqua limpida, le cui sfumature regalano al contesto una bellezza surreale. Proprio in virtù dei suoi colori, in lingua ladina il lago viene chiamato anche “lec de ergobando” (o “arcoboàn”), cioè “lago dell’arcobaleno”. Altra curiosità è data dal fatto che nelle sue acque vive il salmerino alpino.

Leggenda vuole che in questo luogo effettivamente da fiaba abitasse anche la ninfa Ondina, della quale era innamorato lo stregone del Latemar, che più volte tentò di rapirla. Dal 2005 uno scoglio ospita una statua in bronzo dedicata proprio alla ninfa, opera dello scultore fassano Rinaldo Reinhold Cigolla.

Camminare tra le meraviglie della natura

Perfetta per le passeggiate e le scalate, ideale sia per chi ama le vacanze in solitaria nella natura che per le famiglie, la Val d’Ega offre un collaudatissimo sistema di impianti di risalita, grazie al quale i comprensori di Obereggen e Carezza si distinguono con un’offerta ricchissima di itinerari, magari da percorrere in compagnia di lama e alpaca, come avviene quando si parte dal maso Prennergut di Nova Levante.

Tra boschi secolari, prati verdissimi, baite e rifugi, partendo da Obereggen, Pampeago o Predazzo la dimensione magica del Latemarium colpisce lo sguardo e illumina la parte più nascosta dell’animo, risvegliato dalle cime frastagliate delle Dolomiti.

Partendo dal giro del Monte Agnello e fino all’itinerario alla scoperta del Torre di Pisa, gli amanti del trekking qui trovano percorsi di tutti i tipi, dal giro dei masi all’escursione circolare ai laghi, dal sentiero avventura Kirchsteigd all’Alta Via di Collepietra e al Re Laurin Tour, in uno scenario che si snoda lungo 500 chilometri di sentieri, tra prati di montagna, pareti rocciose e foreste secolari.

Lungo il cosiddetto Sentiero dei Pianeti di San Valentino in Campo, fiore all’occhiello del primo Astrovillaggio d’Europa, è addirittura possibile viaggiare nel sistema solare, passando in poco tempo da Mercurio a Plutone.

Tanti percorsi per le due ruote

Un tour in mountain-bike tra le cime del Patrimonio dell’Umanità UNESCO è una di quelle esperienze che si ricordano per tutta la vita, e la Latemar Ronda permette ai cicloturisti di girare attorno al maestoso massiccio roccioso.

Mountain Bike in Val d'Ega © Jens Vo?gele
Mountain Bike in Val d’Ega

In senso antiorario il percorso è di 40 km per 1.550 metri di dislivello, con partenza e traguardo a Obereggen, mentre in senso orario l’itinerario si può fare in e-bike, usufruendo anche degli impianti. I tantissimi rifugi lungo la strada garantiscono ristoro, buona cucina e panorami.

Dall’11 al 15 giugno 2025 torna inoltre il Rosadira Bike, festival dolomitico della mountain bike che invita a pedalare, confrontarsi, testare e osare. Il Giro dei masi, tra Carezza, Collepietra e Nova Levante (358), si può invece fare in ogni momento dell’anno, così come sperimentare il Malga Laab tour a Nova Ponente, due tracciati che offrono una vista mozzafiato su montagne dolomitiche come il Catinaccio, lo Sciliar e il Latemar.

Catinaccio @ Alexandra Na?ckler Rosengarten
Catinaccio

La Val d’Ega app è uno scrigno tecnologico di percorsi spettacolari per escursionisti, alpinisti e ciclisti di ogni livello, mentre con la Mountain Bike Card si può viaggiare su cabinovia Nova Levante, funivia Tires, cabinovia König Laurin I, seggiovia Tschein, cabinovia Predazzo e seggiovia Gardonè, nonché compiere la Latemar Ronda con un unico biglietto giornaliero.

Destinazione ideale per famiglie…

Giocando con fantasia e tradizione, in Val d’Ega i bambini possono andare alla scoperta dell’universo leggendario di Re Laurino e fare laboratori con i contadini al maso. Tante le fattorie e i maneggi dove è possibile avvicinarsi a cavalli, lama e alpaca, o imparare tutto sul mondo delle api nell’apiario didattico. Dagli spiriti del lago al mondo degli gnomi, dalla ninfa di Carezza alle bambole del Latemar, dalle streghe del Sasso al gigante Starkwölfel, l’immaginazione è protagonista.

…e adulti in cerca di relax e buona cucina

Naturalmente, c’è spazio anche per il relax, tra saune profumate, piscine circondate dagli alberi, tisane e massaggi distensivi. Per chi invece ama la buona cucina, Culturinarika propone tre appuntamenti fra il 4 e il 17 luglio 2025: il 4 luglio, “Music Under the Stars” trasforma il maso Viglatsch di Collepietra nel palcoscenico di un concerto indimenticabile, riempiendo l’aria dei profumi della cucina d’alta quota; una settimana dopo, l’11 luglio, Chef’s Open Air – Sunset Edition porta sotto la malga Stadlalm a Nova Levante 6 chef gourmet originari della Val d’Ega, alla prova su quattro antiche cucine a legna; giovedì 17 luglio la casa culturale Nova Teutonica di Nova Ponente si trasforma infine nell’atelier senza pareti di “Art Affair”, dove la cena viene animata da acrobati aerei, clown, maghi e momenti di fuoco.

Dalle Alpi Marittime alla Sardegna, alla scoperta dei borghi fluviali più belli – e slow – d’Italia

Dalle Alpi Marittime alla Sardegna, alla scoperta dei borghi fluviali più belli – e slow – d’Italia

Vere e proprie gemme italiane, sono poco conosciuti, ma affascinanti per i loro ponti, i mulini, le possenti mura. Perfetti per una visita a passo lento, che includa anche le degustazioni dei prodotti locali.

Non solo paesini abbarbicati sulle scogliere, distesi nelle vallate, adagiati nelle campagne. L’Italia sa incantare anche lungo i fiumi, dove l’acqua disegna il confine tra storia e natura, tra passato e presente. I borghi fluviali, con i loro ponti sospesi, le antiche mura e le storie secolari, sono un patrimonio da scoprire tra il Natisone e il Po, il Tevere e il Mincio. Alcune regioni, come Liguria e Veneto, sono particolarmente ricche di questi piccoli gioielli, che ogni anno richiamano numerosi visitatori, pur restando lontani dal turismo di massa. Con la loro quiete, sono una meta ideale soprattutto in primavera, quando la natura trionfa in una tavolozza di colori e il clima mite invita a passeggiare. Perfetti per un turismo lento, alla scoperta degli angoli forse meno conosciuti, ma non per questo meno affascinanti, della nostra penisola.

Cividale del Friuli (Friuli-Venezia Giulia)

Incorniciata da montagne e vigneti, è una delle mete più evocative della regione, che nei secoli ha mantenuto intatta un’impronta nobile e austera. La cittadina si affaccia sul fiume Natisone, sul quale è arditamente sospeso il ponte del Diavolo, capolavoro di ingegneria e bellezza avvolto nella leggenda. Nel centro storico, che conserva tracce del periodo longobardo, si possono ammirare piazza del Duomo, con l’imponente Basilica di Santa Maria Assunta e il Palazzo dei provveditori veneti, che oggi ospita il Museo archeologico nazionale. Se, perdendovi tra le vie, vi venisse un languorino, potete fermarvi ad assaggiare la gubana, tipico dolce friulano a forma di torciglione, arricchito con frutta secca e spezie.

Borghetto sul Mincio (Veneto)

 

Borghetto sul Mincio (VR)
Borghetto sul Mincio (VR)

In provincia di Verona, a due passi dal Lago di Garda, questo borgo medievale è una frazione di Valeggio sul Mincio. Visitabile in poco meno di un’ora, evoca un’atmosfera sospesa nel tempo, tra case in pietra e scorci d’acqua. A dominare lo scenario sono la chiesa neoclassica di San Marco Evangelista e il maestoso Ponte Visconteo, lungo 650 metri e largo circa 25, che si raccorda al vicino Castello Scaligero. Non mancano le suggestive ruote dei mulini ad acqua, un tempo utilizzate per la molitura di frumento e cereali. D’obbligo una sosta a tavola, per gustare i celebri tortellini fatti a mano, ripieni di carne e avvolti in una sfoglia sottilissima: una specialità che da sola vale il viaggio.

Dolceacqua (Liguria)

“Il luogo è superbo, vi è un ponte che è un gioiello di leggerezza”, scrisse il pittore Claude Monet a proposito di Dolceacqua durante la sua permanenza nel 1884. Nei pressi di Imperia, il borgo è infatti caratterizzato da un ponte medievale ad arco, forse uno dei più fotografati della regione, che scavalca il fiume Nervia. Passeggiando tra i carugi, si scoprono botteghe artigiane e antiche cantine, mentre le case colorate si arrampicano sulla collina dominata dal celebre Castello dei Doria, che vanta oltre novecento anni di storia. Tra le specialità locali spiccano il Rossese, pregiato vino rosso, e le olive taggiasche, dalle quali si ricava un olio extravergine corposo, dal vellutato retrogusto di mandorla.

 

Dolceacqua (IM)
Dolceacqua (IM) 

 

Nazzano (Lazio)

Un borgo piccolo ma pittoresco, che fa capolino sulle rive del Tevere, all’interno dell’omonima riserva naturale, ideale per gli amanti del birdwatching, delle escursioni, del trekking e per chi cerca un’esperienza immersiva nel verde senza allontanarsi troppo dalla capitale. Percorrendo le strade acciottolate del centro, ci si imbatte nella chiesa di Santa Maria Consolatrice, nel complesso di San Francesco e nella chiesa di Sant’Antimo. Merita una visita anche il Museo del fiume, che racconta la storia dell’antico corso d’acqua. Infine, se la passeggiata vi ha fatto venire appetito, non c’è che l’imbarazzo della scelta: dai ravioli con ripieno di pesce alle lasagne con i carciofi, fino al calzone con le verdure. E per terminare in dolcezza, ciambelle all’anice e mostaccioli.

Castel San Lorenzo (Campania)

 

Borghetto sul Mincio (VR)
Borghetto sul Mincio (VR) 

 

Nel cuore del Cilento, dove vigneti e uliveti solcano i declivi che scivolano verso il fiume Calore, sorge questo borgo che abbraccia percorsi di armonia e suggestione. Qui la natura accogliente si mescola con il silenzio dei vicoli, che conducono alla piccola Piazza Umberto I, dove si trovano il vecchio Municipio, che ospita il Museo della civiltà contadina, e i resti di Palazzo Carafa. Sull’uscio delle botteghe artigiane, le donne, dedite all’arte del ricamo, e i contadini, intenti a intrecciare cesti di vimini, raccontano di un tempo lento, quasi sospeso. Impossibile lasciare il paese senza aver assaggiato gli scazzatielli castellesi, pasta fresca a forma di conchiglia fatta a mano dalle massaie locali e servita con il tradizionale ragù di castrato.

Bosa (Sardegna)

Angolo incantato in provincia di Oristano, in cui tutto sembra essersi fermato. Lungo le rive del fiume Temo, l’unico navigabile della regione, si possono ammirare le antiche concerie, dichiarate Monumento nazionale nel 1989. Una di queste ospita oggi un piccolo museo, dove scoprire la storia della lavorazione delle pelli. Addentrandosi poi tra gli stretti vicoli, si raggiunge il quartiere di Sa Costa, punteggiato dalle caratteristiche case color pastello. Da qui si può salire, a piedi o in auto, fino al Castello Malaspina, da cui lo sguardo avvolge la spettacolare vallata. E per concludere la visita, una degustazione di Malvasia, pregiato vino bianco da accompagnare con formaggi locali o dolci a base di frutta secca.

 

Bosa (OR)
Bosa (OR) 
Francoforte, la sorpresa urbana per una fuga di stagione

Francoforte, la sorpresa urbana per una fuga di stagione

Francoforte non è solo il cuore finanziario della Germania. In primavera, la città si lascia scoprire in una veste intima, profumata di fioriture e piena di vita, tra rive del Meno, musei d’autore e caffè dal gusto bohemien. Ed è proprio questo mix di rigore tedesco e creatività cosmopolita a farne una meta ideale per una pausa stagionale, tra cultura, relax e qualche deviazione inaspettata.

Passeggiate tra storia e architetture ritrovate

Inizia tutto dalla “Neue Altstadt”, il quartiere storico riportato alla luce con un ambizioso progetto di ricostruzione filologica. Qui, tra vicoli silenziosi e scorci d’altri tempi, si incontrano il Römer, antico municipio simbolo della città, e le facciate a graticcio che sembrano uscite da un romanzo illustrato. Sedersi a un tavolino all’aperto per un caffè da “Hoppenworth & Ploch” significa concedersi una pausa con stile, assaporando miscele tostate in loco e osservando la città che si risveglia.

Tra salotti ottocenteschi e arte alternativa

Francoforte sorprende anche nei dettagli più raccolti. Al “Frankfurter Salon”, un caffè culturale arredato come un salotto letterario di fine Ottocento, si viene per ascoltare un reading o assaggiare una torta fatta in casa, magari sfogliando un libro tra una quiche e un concerto improvvisato.

Chi cerca l’altra faccia dell’arte può spingersi sotto il ponte Honsell, nell’Ostend, dove il Kunstverein Familie Montez trasforma un’ex struttura industriale in uno spazio espositivo informale e vibrante. L’atmosfera qui è rilassata, le mostre sperimentali, il pubblico giovane e curioso. Fuori, il fiume scorre lento e il bar interno invita a una pausa vista acqua.

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Sulle tracce di Goethe e del Romanticismo

La primavera è anche la stagione giusta per ritrovare il passo lento e tornare alle origini. Alla Goethe-Haus, tra arredi d’epoca e manoscritti, si entra nel mondo privato del più illustre poeta tedesco. Accanto, il Romantik-Museum propone un’immersione emotiva nell’universo romantico, con installazioni immersive e collezioni rare che parlano di sogni, poesia e ribellione dello spirito.

Velotaxi e giardini segreti

Quando il sole si fa tiepido, i parchi diventano il palcoscenico perfetto per picnic e passeggiate: il Palmengarten esplode in un tripudio di colori tropicali, mentre il Grüneburgpark accoglie runner, famiglie e studenti in cerca di una pausa nel verde.

Per chi vuole esplorare senza fatica, c’è il Velotaxi: una bici-risciò per due persone, perfetta per scoprire i volti diversi della città. Dai classici tour tra cattedrali e skyline, agli itinerari tematici come il “tour del crimine” tra le leggende urbane, ogni giro diventa un piccolo racconto su ruote.

Una destinazione accessibile e sorprendente

Francoforte è collegata all’Italia con voli diretti da Roma, Milano e Venezia, e l’offerta ricettiva spazia dagli hotel di design alle pensioni più raccolte. Una città che si visita senza fretta, perfetta per chi cerca una pausa colta ma rilassata, tra rigore mitteleuropeo e ispirazioni metropolitane.

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La nuova Norwegian Aqua in anteprima

La nuova Norwegian Aqua in anteprima

 

Rispetto a Norwegian Prima e Norwegian Viva ultimate nello stesso cantiere nel 2022 e 2023 questa unità risulta ampliata con una stazza lorda che è passata da 143.500 tonnellate a 156.300 ed una lunghezza cresciuta da 293,4 a 322 metri. La capienza massima sale così da 3215 a 3571 passeggeri (con occupazione in letti bassi), ma aumentano più che in proporzione gli spazi comuni con l’obiettivo di “Vivere di Più in mare con noi”. È infatti una nave pensata soprattutto per l’estate o comunque per i paesi caldi, in quanto offre agli ospiti moltissimi spazi all’aperto dove rilassarsi, divertirsi e fare sport. Si possono vivere nuove esperienze uniche, fra cui l’Aqua Slidecoaster, la prima montagna russa al mondo combinata con uno scivolo d’acqua, il Glow Court, innovativo complesso sportivo digitale con pavimento interattivo a LED che si adatta perfettamente a diversi giochi durante il giorno e si trasforma in un club di sera, l’Aqua Game Zone, un’area di intrattenimento multifunzionale con giochi per tutte le età e sfide immersive di realtà virtuale. Inoltre Norwegian Aqua vanta al ponte 8 la più estesa promenade all’aperto a 360° mai realizzata, chiamata Ocean Boulevard, con due passerelle in pavimento trasparente per ritrovarsi sospesi a perpendicolo sopra le onde, una per ogni fiancata della nave analogamente a due belle piscine a sfioro.
Per quanto concerne il food and beverage c’è da sbizzarrirsi: oltre a 18 bar e lounge, ci sono ben 17 ristoranti, oltre la metà dei quali di specialità, la cui novità assoluta è Sukhothai, il primo ristorante thailandese a bordo di una nave. Planterie al ponte 17 con la sua offerta di piatti vegetariani è collocato all’interno dell’Indulge Food Hall, una sorta di mix fra i ristoranti di specialità ed il classico buffet, il quale si trova sullo stesso ponte e che per questa ragione è un po’ più piccolo.

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C’è anche La Scarpetta, un ristorante italiano con ottima cucina di casa nostra, però forse non sarebbe male che ci fosse almeno un membro fra il personale parlante italiano, mentre il ristorante principale Hudson’s si trova in poppa ed offre comfort, un ottimo servizio ed una vista panoramica a 270°.
Uno dei fiori all’occhiello della nave è The Haven, l’area esclusiva, il segmento premium che è una vera e propria “nave nella nave”, dove si trovano le suite di livello superiore, ma che su Norwegian Aqua fa un ulteriore salto di qualità, introducendo per la prima volta le Suite Duplex Haven, alloggi su due piani con tre camere, aree living e dining separate, un’ampia terrazza privata, tre bagni e una camera da letto principale con finestre panoramiche dal pavimento al soffitto. Questa zona di lusso è la più grande mai realizzata, con 123 suite, una terrazza esclusiva con piscina a sfioro nella parte poppiera, due vasche idromassaggio, una spa all’aperto con sauna e stanza del freddo, una lounge privata, oltre a ristorante e bar riservati.
L’offerta delle cabine standard comprende invece le categorie interne, vista mare e con balcone. Abbiamo provato quest’ultima, con arredi di linea moderna a tinte tenui, riposanti e funzionali. Molto apprezzato il vano doccia più ampio e la luce blu notturna attivabile dal comodino. Innovativa la serie di cabine Studio interne, progettate appositamente per i viaggiatori individuali, che hanno pure una lounge a loro riservata per relax, incontri ed attività organizzate.
Che dire poi dell’Aqua Theatre & Club? Ottima visione degli spettacoli, fra cui una nuova produzione dedicata a Prince, da ogni punto della sala senza impedimenti di pilastri o colonne e… sorpresa: alla fine del secondo spettacolo delle 21,30 si abbattono parte delle sedute e delle scalinate ottenendo una grande discoteca dove ballare fino a tarda notte.
Questo nostro sintetico excursus sulla nave non può che concludersi con la bella palestra panoramica situata in prua e con la Mandara Spa caratterizzata da una grandissima piscina con diversi punti idromassaggio disposta sull’asse longitudinale della nave, così da risentire al minimo dell’eventuale rollio, ed una fantastica zona relax con lettini riscaldanti e spettacolare vista mare anteriore. Non mancano saune, bagni turchi, docce esperienziali e nuovi servizi rivitalizzanti, tra cui una sauna all’argilla e i lettini per la talassoterapia.
Al momento Norwegian Aqua è impegnata in un viaggio transatlantico verso gli Stati Uniti, dove sarà ufficialmente battezzata a Miami il prossimo 13 aprile, con l’attore Eric Stonestreet come padrino. Successivamente avrà come home port Miami, Port Canaveral (Orlando) in Florida, e New York City, offrendo itinerari verso le Bahamas, i Caraibi e le Bermuda pensati per ogni tipo di viaggiatore fino a marzo 2027.
Sarà seguita dall’unità gemella Norwegian Luna, che prenderà il mare nella primavera 2026.

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Shebara Resort ARABIA SAUDITA

Shebara Resort ARABIA SAUDITA

Immergiti nell’essenza del Mar Rosso mentre abbracci un futuro sostenibile circondato da una bellezza mozzafiato.

“Shebara offre una miscela unica di ecosistemi lussureggianti e barriere coralline mozzafiato, dove il lusso a piedi nudi incontra la conservazione”.

Ubicato a Umm Lajj, Shebara Resort offre una piscina all’aperto, un ristorante, un bar e il WiFi gratuito in tutta la struttura. La struttura propone servizio in camera, reception aperta 24 ore su 24 e cambio valuta per gli ospiti. Questo resort offre agli ospiti camere climatizzate con una scrivania, un bollitore elettrico, un minibar e una cassaforte. Non mancano poi la TV a schermo piatto, una terrazza e un bagno privato con bidet. Shebara Resort prevede alcune camere con vista sul mare e le camere sono provviste di un balcone. Presso questa struttura, tutte le camere comprendono lenzuola e asciugamani. Presso la struttura potrete gustare una colazione à la carte, continentale o vegana. Shebara Resort offre un centro benessere.

Le ville sull’acqua brillano come un filo di perle, perfettamente in bilico sopra le acque turchesi del Mar Rosso. Fondendosi perfettamente con l’ambiente circostante, questi santuari galleggianti costituiscono il cuore delle lussuose sistemazioni dello Shebara Resort. Progettato da Red Sea Global, questo progetto visionario fonde un lusso senza pari con la sostenibilità, ambientato in uno degli scenari naturali più straordinari del mondo.

L’isola di Shebara è un santuario vivente in cui prosperano ecosistemi diversi. Dalle fitte mangrovie all’ampia flora del deserto che fiorisce contro le dune di sabbia bianca, i paesaggi dell’isola sono tanto vari quanto mozzafiato. Sotto le sue acque cristalline, le vivaci barriere coralline e le praterie di fanerogame marine creano affascinanti giardini sottomarini brulicanti di una vasta gamma di vita marina.

Qui la natura è la protagonista, invitando i viaggiatori a immergersi nella bellezza del territorio. È un luogo in cui ammirare gli intricati ecosistemi dell’isola e riflettere sull’importanza di preservarli.

Il resort di lusso è composto da 73 sfere in totale, di cui 38 galleggiano serenamente sull’acqua e 35 nascoste lungo le spiagge incontaminate. L’isola di Shebara è quasi divisa in due metà. Da un lato, si trova una tranquilla comunità di ville sulla spiaggia, collegate da ampie passerelle che si snodano tra dune di sabbia scolpite e palme ondeggianti, garantendo la massima privacy ad ogni angolo.

Entra nelle sfere, dove con il semplice tocco di un pulsante le porte scorrevoli in vetro si aprono per rivelare una piscina a sfioro che si fonde con il Mar Rosso. All’esterno, il design invita al puro piacere: un tavolo da pranzo circolare incassato emerge dalla piscina stessa, perfetto per indimenticabili pasti all’aperto, mentre un divano letto a forma di mezzaluna invita a pigre mattine trascorse crogiolandosi al sole o ammirando orizzonti infiniti.

Sull’altra metà dell’isola si trova un rifugio esclusivo a sé stante: il Royal Villas Ensemble. Questo paradiso ultra-lussuoso dispone di quattro sfere, che possono ospitare fino a 14 ospiti in un’intimità senza pari. È completo di un proprio molo per yacht perché arrivare con stile fa semplicemente parte dell’esperienza.

Sia che tu stia cercando di abbracciare il relax totale o di tuffarti a capofitto nell’avventura, allo Shebara Resort la scelta è tua. Gli appassionati di fitness troveranno una palestra all’avanguardia gestita da esperti personal trainer, insieme a campi da padel e da tennis immacolati per un inizio di giornata attivo. Per coloro che sono attratti dall’acqua, il resort offre di tutto, dai corsi di immersione e windsurf agli esilaranti programmi di vela in catamarano. Cerchi una scarica di adrenalina? Esplora una vasta gamma di sport acquatici con motori elettrici, dallo scivolare senza sforzo su un E-SUP al librarsi sopra le onde con l’E-Foiling. Naturalmente, nel menu sono presenti anche emozioni classiche come il wakeboard e il surf.

Per un ritmo più lento, la piscina per soli adulti invita con eleganti lettini e cocktail ispirati alla bellezza del mare. E per il massimo del piacere, il centro benessere ti aspetta, completo di piscina idromassaggio, sauna, bagno turco e cabine per massaggi sparse lungo la spiaggia. I trattamenti spaziano da trattamenti viso rigeneranti e massaggi esperti a mani-pedis, tutti su misura per farti sentire riposato. C’è anche un comodo salone da barbiere.

Quando si tratta di cibo, lo Shebara Resort offre alcune esperienze culinarie davvero indimenticabili nei suoi cinque ristoranti d’autore.

Assapora la moderna cucina giapponese-Nikkei su iki.roe, completa di cucina interattiva e un’esperienza culinaria Omakase. Oppure, per gli amanti della cucina italiana, Ariamare è una celebrazione della semplicità e della raffinatezza, dove lo chef stellato Marco Garfagnini vi invita dietro le quinte del laboratorio di pasta dove le sue creazioni fatte in casa sono esposte attraverso una vetrata.

Il Saria Pool Bar and Grill mantiene le cose semplici con il suo menu di ispirazione mediterranea perfetto per quei pomeriggi facili a bordo piscina, mentre Solera offre lo spuntino perfetto all’ora di pranzo con delizie di ispirazione asiatica. E per iniziare la giornata, Lunara serve colazioni su cui vale la pena soffermarsi, dalle specialità regionali sapientemente preparate ai dolci golosi.

Allo Shebara Resort, la missione era chiara: offrire agli ospiti un’esperienza senza pari, calpestando con leggerezza uno degli ambienti marini più sensibili del mondo. Con il compito di creare un santuario completamente off-grid, il team di progettazione ha affrontato la sfida con ingegnosità e rispetto per la natura.

Prendiamo ad esempio i pod di alloggio. A sbalzo sopra le vivaci barriere coralline, ogni branco è ancorato da un’unica colonna di supporto, riducendo al minimo il suo ingombro a pochi metri quadrati. L’effetto è una meraviglia architettonica che sembra galleggiare sopra l’ecosistema marino incontaminato, offrendo agli ospiti un posto in prima fila per la bellezza incontaminata sottostante.

L’impegno dell’isola per la sostenibilità va ben oltre il suo design sorprendente. Un parco solare centralizzato alimenta l’intero resort, mentre l’acqua dolce proviene da un impianto di desalinizzazione a energia solare. Anche i materiali di scarto vengono riciclati in loco, riducendo la necessità di introdurre o rimuovere risorse.

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Le 5 migliori spiagge delle Isole Falkland

Le 5 migliori spiagge delle Isole Falkland

Le Isole Falkland, un arcipelago remoto e affascinante, sono un luogo dove la natura regna sovrana, dove le acque cristalline dell’Atlantico meridionale lambiscono spiagge incontaminate e dove la fauna selvatica è la vera protagonista.

Spesso trascurate dal turismo di massa, queste isole offrono alcune delle spiagge più incantevoli e uniche al mondo. Pronti a esplorare? Ecco le cinque migliori spiagge delle Isole Falkland che meritano di essere scoperte.

Yorke Bay: Stanley
A breve distanza dalla capitale delle Isole Falkland, Stanley, si trova la spiaggia di Yorke Bay dalla sabbia bianca e finissima. Yorke Bay non è solo una meta per il relax, ma anche un luogo che porta con sé il peso della storia. Durante la guerra delle Falkland del 1982, la baia fu minata, rimanendo inaccessibile per anni. Oggi, liberata e restituita alla natura, racconta una storia di resilienza e rinascita. Le sue acque turchesi invitano a un tuffo rinfrescante, mentre la fauna selvatica, tra cui i pinguini di Magellano, aggiunge un tocco di magia. La baia è un paradiso anche per il birdwatching, offrendo l’opportunità di osservare da vicino diverse specie di uccelli marini. Per gli avventurosi, Yorke Bay offre la possibilità di praticare kayak e snorkeling nelle sue acque calme e cristalline.

Carcass Island: Fox Bay Est
Per chi cerca pace e tranquillità, Carcass Island è una tappa obbligata. Questa spiaggia, con le sue sabbie bianche e le acque calme, è l’ideale per rilassarsi e dimenticare lo stress quotidiano. L’isola, priva di predatori naturali, è un vero santuario per molte specie di uccelli e piccoli animali, che si possono osservare in totale serenità. I percorsi panoramici lungo la costa offrono viste mozzafiato sull’oceano e permettono di esplorare angoli nascosti di questa meravigliosa isola.

Bertha Beach: Porto di Mare
Nel cuore del Porto di Mare, Bertha Beach è una piccola baia incantata, un rifugio di pace, dove la sabbia dorata si fonde con le acque blu cobalto, creando un paesaggio incantevole che invita al relax e alla contemplazione. Il suo accesso limitato contribuisce a mantenere un’atmosfera intima e tranquilla, perfetta per fuggire dal trambusto della vita quotidiana. È anche un punto di osservazione privilegiato per ammirare la ricca fauna marina che popola le acque circostanti. Da qui è possibile avvistare le otarie che giocano tra le onde, i delfini che saltano elegantemente fuori dall’acqua e persino le balene che solcano l’oceano durante le loro migrazioni stagionali.

Bull Point, braccio nord
Dirigendosi a sud nelle Falkland orientali, la penisola di Bull Point è il punto più meridionale e ospita una vasta gamma di animali selvatici e bellissime spiagge. Affacciata su “Bull Roads”, un’area dell’oceano a est, c’è un’incredibile lingua di sabbia bianca, perfetta per far volare gli aquiloni e fare picnic mentre si gode la vista sull’oceano e l’avifauna.

Leopard Beach: Isola delle Carcasse
Leopard Beach, lunga solo 1 km, prende il nome dalle sue scogliere imponenti e dalle rocce striate che ricordano il mantello maculato di un leopardo. Ma non è solo il suo nome a rendere questa spiaggia speciale; è il suo ambiente selvaggio e intatto che cattura l’immaginazione di chiunque vi metta piede. Le sue acque cristalline lambiscono la sabbia dorata, mentre le scogliere scoscese e le colline circostanti creano un paesaggio mozzafiato che invita all’esplorazione