4mila km di sogni e libertà, la Route66 compie 100 anni

4mila km di sogni e libertà, la Route66 compie 100 anni

È il sogno americano, il viaggio on the road per eccellenza, un’esperienza di vita nel cuore pulsante degli Stati Uniti, che racconta storie di libertà, desideri, scoperte. La mitica Route66, la “Mother Road” resa famosa da Steinbec con il romanzo Furore e super celebrata nella musica, nella letteratura e nel cinema, nel 2026 compie 100 anni. Il 2025 diventa quindi l’anno perfetto (e meno affollato) per intraprendere questo viaggio unico nell’anima più autentica degli USA con Ensy7, agenzia di viaggi e tour operator che organizza vacanze personalizzate nelle più belle località del mondo, e che per lo storico centenario ha preparato un itinerario guidato speciale, da vivere in moto, da poter plasmare a misura di viaggiatore. Colonna sonora per partire? “Route66” dei Rolling Stones!

Un percorso epico di 4mila km

Dalla prateria dell’Illinois ai deserti maestosi dell’Arizona, fino alle spiagge dorate della California, la Route 66 attraversa un caleidoscopio di paesaggi che lasciano senza fiato. Un percorso epico di 4mila km che attraversa 8 Stati – Illinois, Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, New Mexico, Arizona e California – conducendo verso avventure inesplorate. Da Chicago a Los Angeles, infatti, ogni chilometro è un racconto: il Grand Canyon, i deserti del Mojave, le colline rosse del New Mexico, i murales storici, sono solo alcuni dei luoghi iconici da incontrare lungo la via, tra motel vintage, stazioni di servizio d’epoca, insegne al neon, ma anche attrazioni uniche, come il Blue Whale of Catoosa, il Cadillac Ranch, i musei dedicati alla strada, e poi i grandi festival, mostre ed iniziative pensate già da quest’anno per le celebrazioni del centenario, come i nuovi murales del National Trust for Historic Preservation, il Festival a Albuquerque nel maggio 2025, i progetti di riqualificazione e rigenerazione urbana di “Vision 2025” a Tulsa, in Oklaoma, snodo importante della Route66.Un viaggio che va oltre i luoghi comuni, perché la Route66 è un racconto che ispira i sognatori, è la strada di un popolo in fuga che scappa dalla povertà, dalle intemperie, dalla carestia in cerca di fortuna verso l’ovest, dalla depressione fino al secondo dopoguerra e percorre una rete di sentieri, di piccole strade secondarie, piste per carri, viottoli secondari lasciando tracce del loro passaggio.

Il tour in moto di Ensy7

Ensy7 propone un tour di 15 giorni e 14 notti in moto, con la possibilità di vivere un itinerario personalizzato lungo la celebre Route66, con assistenza completa, e libertà di movimento e di scoperta. Si parte magari in sella a una Harley-Davidson nuova di zecca, zaino in spalla, l’aria che sferza il viso. Ma c’è la possibilità di scegliere tra le migliori moto al mondo, come Indian, BMW, Honda, Yamaha, Triumph e Polaris. Un accompagnatore professionale che parla italiano e spagnolo è sempre a disposizione. Le sistemazioni sono in hotel 3 e 4 stelle, inclusa colazione ogni mattina, c’è un veicolo di supporto che trasporta i bagagli, bevande fresche e perfino moto di ricambio e un mitico casco e giacchetto ufficiale EagleRider è previsto per ogni viaggiatore. La libertà è totale, ma non manca l’assistenza per i trasferimenti, il carburante, l’olio, e gli extra esclusivi, come il Mobile Tour Guide App, l’ingresso ai Parchi Nazionali e un favoloso tour in elicottero sul Grand Canyon.

L’itinerario comincia nella vibrante Chicago, cuore dei Grandi Laghi, con una cena di benvenuto per conoscere i compagni di viaggio, per poi attraversare il cuore degli Stati Uniti intraprendendo un’avventura lungo la Route66 con visita al Museo RT&& a Pontiac e poi tappa a St. Louis, la “Porta dell’Ovest” sul Mississippi, con i suoi iconici ponti e la musica blues, ed in seguito a Joplin e Oklahoma, attraversando paesaggi mozzafiato e territori delle tribù native americane, tra cui Cherokee e Choctaw. On the road si giunge a Amarillo, terra dei ranch e delle grandi pianure, con una sosta al leggendario Cadillac Ranch, per proseguire a Santa Fe: due giorni in una delle città più antiche d’America, immersi nella cultura del Southwest. L’esplorazione continua tra le meraviglie naturali di Albuquerque, con gli splendidi paesaggi Navajo e l’esperienza unica del Grand Canyon, magari da sorvolare in elicottero, scoprendo uno dei panorami più spettacolari al mondo da punti di vista strepitosi. Gli ultimi giorni il viaggio prosegue verso la California, con una sosta a Las Vegas e l’immersione nel Deserto del Mojave, un paesaggio unico fra Joshua tree e panorami surreali. Infine l’emozionante arrivo al Pacific Oceano, a Santa Monica, punto finale della Route66, e luogo di una grande festa di arrivederci e Los Angeles.

Straordinaria Italia Il Delta del Po e l’archeologia in Campania e a Roma

Straordinaria Italia Il Delta del Po e l’archeologia in Campania e a Roma

L’Italia è uno dei Paesi più visitati al mondo. E noi tutti sappiamo perchè: città intrise d’arte e cultura, affascinanti siti storici ed archeologici e spettacolari paesaggi naturali. Ti proponiamo tre itinerari per scoprire affascinanti angoli del Bel Paese, tra patrimoni storici e bellezze paesaggistiche.
Con Fabio Bourbon andiamo in Campania con un viaggio intenso che inizia a Napoli, al Museo Archeologico Nazionale, uno dei più importanti al mondo per la storia romana. Proseguiamo a Pompei ed Ercolano, Patrimonio Unesco, le cui rovine straordinariamente ben conservate aprono una finestra eccezionale sulla vita di una città romana dell’Impero. E poi Oplontis, con la Villa di Poppea Sabina, e le meno note Baia, Cuma e Pozzuoli. Infine il centro storico di Napoli e gli scavi archeologici di San Lorenzo Maggiore con i resti dell’antico foro romano di Neapolis.
In Emilia Romagna andiamo alla scoperta del Parco del Delta del Po, un luogo di rara bellezza. In cinque giorni viaggiamo, accompagnati da guide ambientali, da Comacchio, la “piccola Venezia”, alle oasi naturali e agli scorci più suggestivi delle omonime Valli, fino alla foce del Po di Goro, un ecosistema in costante evoluzione dove terra, acqua, uomo e natura convivono in un equilibrio fragilissimo. A bordo di una tradizionale imbarcazione in legno ci addentriamo in un ambiente naturale meraviglioso, primordiale, riparo e asilo di una biodiversità animale e vegetale particolarissima. A seguire l’area golenale di Ca’ Pisani, un habitat naturale plasmato dalla maestria e dall’ingegno dell’uomo nel ramo più selvaggio del fiume, quello di Maistra. Infine Chioggia, incastonata tra il Delta del Po e la Laguna Veneta; disposta su piccole isole collegate da ponti, fa parte del sito “Venezia e la sua Laguna”, Patrimonio UNESCO.
Infine un affascinante viaggio dedicato alla scoperta dei misteri della Roma insolita, ideato per chi ama l’archeologia e accompagnato da Fabrizio Crusco. Un itinerario singolare, che ricompone una delle stagioni più significative della storia della città: con Fabrizio ripercorriamo l’archeologia che ha reso famosa Roma in tutto il mondo, alternando la visita di siti celebri alla scoperta di monumenti meno noti e visitati, per offrire una visione più ampia e originale della Città Eterna.
ONE&ONLY CAPE TOWN E LE SAINT GÉRAN: due destinazioni iconiche

ONE&ONLY CAPE TOWN E LE SAINT GÉRAN: due destinazioni iconiche

ONE&ONLY CAPE TOWN
Perfetto per chi desidera soggiornare nel centrale Victoria & Alfred Waterfront di Cape Town, questo resort offre camere spaziose con vista sia sulla Table Mountain che sulla marina. One&Only Cape Town è una destinazione ideale per assaporare i sapori, gli ingredienti, la viticoltura e il patrimonio culinario del Sudafrica, attraverso la sua eccezionale collezione di ristoranti e bar.
Un mix perfetto di eleganza e cultura locale, ideale per chi cerca sia relax che avventura in una delle città più vibranti al mondo.

ONE&ONLY LE SAINT GÉRAN
A Mauritius, il resort incanta per la posizione privilegiata sulla spiaggia nella costa est di Mauritius, affacciandosi sull’Oceano Indiano e su una tranquilla laguna. Recentemente inaugurato, il Ristorante RIVA è la nuova destinazione balneare del resort, dove l’eleganza senza sforzo incontra l’essenza della Riviera Italiana in piatti freschi e cocktail artigianali, il tutto immerso nella cornice serena dell’oceano.
La meta perfetta per i clienti che desiderano rigenerarsi immersi nella bellezza naturale di quest’isola paradisiaca.

Due esperienze uniche, pensate per chi cerca qualità, privacy e una vera immersione nelle culture locali.

In Africa Orientale, oltre l’immaginazione

In Africa Orientale, oltre l’immaginazione

Quattro viaggi di esplorazione,molto più di semplici itinerari
Quattro viaggi di esplorazione per andare alla scoperta di panorami unici, in terre talvolta inospitali ma spettacolari, e per incontrare popolazioni a lungo isolate che conservano quasi intatti i loro usi e costumi. Per partire verso luoghi remoti dove la comodità non è la priorità perché conta tutta la bellezza che si può raggiungere.
A Gibuti, nel Corno d’Africa, dove il turismo non è ancora arrivato, intraprendiamo un viaggio itinerante tra isole, baie e insenature di rara bellezza, alla scoperta di una natura incontaminata: vulcani e bianchissime spiagge, acque color turchese e reef mozzafiato. Dove le acque dell’Oceano Indiano incontrano quelle del Mar Rosso l’ambiente è davvero ricchissimo di vita, con imprevedibili fondali, un’impressionante quantità di pesce corallino, relitti e bellissimi e innocui squali balena che accompagnano le attività di snorkeling durante una crociera all’interno del golfo di Goubet a bordo di un caicco a nostro uso esclusivo. E con un altro viaggio che si spinge nell’interno del Paese abbiamo la possibilità di avvicinarci a culture nomadi sconosciute, come la popolazione Afar che vive sulle sponde del lago Abbè, con le sue vaste distese aride e silenziose, bruciate e incrostate di sale e cosparse da picchi e da piramidi di gesso, frequentate da centinaia di fenicotteri rosa.
In Sud Sudan viviamo una vera e propria spedizione antropologica, molto intensa e varia, in una delle aree più remote e selvagge dell’Africa. Qui, tra villaggi fortificati alle pendici delle montagne e fertili pianure alluvionali del Nilo Bianco, è possibile incontrare i gruppi etnici dei Lotuko, dei Didinga, dei Toposa, dei Jiye, dei Larim, dei Lopit e dei Mundari. L’economia e la vita sociale di tutti questi gruppi tribali ruotano prevalentemente attorno all’allevamento del bestiame, che riveste un ruolo primario nella cultura di questi popoli che da sempre rivaleggiano tra loro per l’approvvigionamento di acqua e pascoli.
E infine, nel cuore infuocato dell’Etiopia, viaggiamo alla scoperta della regione della Dancalia e dell’etnia Afar, tra laghi salati, vulcani attivi e altopiani, mercati del sale, geyser e villaggi sperduti. Si entra poi nella depressione dancala, con la salita all’Erta Ale, la “montagna che fuma”, dove lo spettacolo del magma, un mare mosso di pietra liquida e nera, è al di là di ogni immaginazione.
Once in a Lifetime

Once in a Lifetime

Noi li chiamiamo “Once in a Lifetime” perchè sono viaggi unici, esperienze da vivere una volta nella vita.
In Indonesia viaggiamo alla scoperta dell’isola di Bali, detta anche ”Isola degli Dei”, per un’immersione nella sua cultura millenaria e nella sua rigogliosa natura, tra montagne, risaie e spiagge. A bordo di un tipico veliero indonesiano, che rende il viaggio un’esperienza indimenticabile, navighiamo in uno degli ultimi paradisi terrestri: l’arcipelago di Raja Ampat, il luogo con la maggiore biodiversità marina del pianeta. E in un altro viaggio straordinario, con partenza speciale, scopriamo l’arte e le tradizioni del popolo Asmat in occasione del Pokman Festival, che fa riunire i vari clan che vivono isolati lungo i fiumi e che in questi giorni di festa si confrontano, gareggiano e mostrano i loro manufatti e capolavori d’arte.
In Australia attraversiamo gli straordinari panorami di questo continente immenso, in un viaggio da ovest ad est, da Perth a Sydney, passando per le aree remote e selvagge del Kimberly, ammirando i capolavori di arte rupestre del Kakadu National Park, attraversando il Queensland e l’Outback, l’immenso deserto rosso australiano con il misterioso monolite Uluru, sacro agli aborigeni.
E poi la Papua Nuova Guinea, per incontrare i popoli delle “Lowlands” e delle “Highlands”, una esperienza naturalistico-antropologica che permette di assistere a riti e manifestazioni tradizionali come il Festival del Coccodrillo di Ambunti e il Sing-Sing di Mount Hagen: cerimonie ancestrali autentiche che consentono di ammirare e conoscere le culture indigene e le tradizioni tribali del Paese
Lago d’Orta, la storia di un salvataggio ambientale è diventata un grande ecomuseo all’aperto

Lago d’Orta, la storia di un salvataggio ambientale è diventata un grande ecomuseo all’aperto

Idee per un weekend tra borghi, a cominciare dal gioiello Orta San Giulio, fortificazioni e natura. Fino al grande museo, che si estende fino alla vetta del Mottarone, e che racconta di uno specchio d’acqua per anni pesantemente inquinabile e oggi tornato pescoso e balneabile.

 

C’è un luogo in Piemonte dove la natura è tornata a raccontare storie di armonia e bellezza. È il territorio dell’Ecomuseo del Lago d’Orta e del Mottarone, custode di un piccolo grande miracolo italiano: il recupero ambientale di un lago un tempo pesantemente inquinato dagli scarichi industriali e oggi tornato balneabile, pescoso e limpido. Un modello di rigenerazione ambientale che ha saputo unire comunità, ricerca scientifica e volontà politica, e che ora si offre ai visitatori in tutta la sua rinnovata bellezza.

L’isola gioiello

Il nostro viaggio inizia obbligatoriamente da Orta San Giulio, uno dei borghi più belli d’Italia, con un dedalo di viuzze acciottolate che scendono fino alla piazza centrale, affacciata sul lago. Davanti, come sospesa sulle acque, l’Isola di San Giulio sembra uscita da un romanzo. Dominata dal silenzio del Monastero Mater Ecclesiae, è meta di passeggiate meditative lungo il “percorso del silenzio e della meditazione”, dove le suore benedettine invitano a ritrovare la quiete interiore. A dominare il borgo c’è il Sacro Monte di Orta, patrimonio UNESCO, con le sue venti cappelle affrescate dedicate alla vita di San Francesco, immerse in un bosco sacro che profuma di incenso e muschio.

 

La Torre del Buccione
La Torre del Buccione 

 

Ma l’incanto del Lago d’Orta non si esaurisce qui e regala al visitatore curioso molte altre mete. Salendo sulle alture si raggiunge il settecentesco Santuario della Madonna del Sasso, costruito su uno sperone di granito bianco che si tuffa nel lago. La vista da qui è particolarmente affascinante: l’acqua si apre come uno specchio, incorniciata dai boschi e dai tetti di Orta.

Le Bandiere Blu

E proprio per chi ama l’acqua e i piaceri della balneazione nella stagione calda, il Lago d’Orta offre spiagge che vantano la Bandiera Blu, come il Lido di Gozzano e la spiaggia di San Maurizio d’Opaglio, luoghi ideali per un bagno di sole, un tuffo rigenerante o una giornata in canoa.

Se invece il desiderio è quello di vivere il lago in cammino, c’è l’Anello Azzurro di Girolago, che lo abbraccia in un itinerario di oltre 40 km, attraversando boschi, borghi, scorci romantici, canneti in via di ripristino e antichi mulini. Un percorso da fare a piedi – per lunghi tratti accessibile anche in mountain bike – suddiviso in tre tappe di circa tredici chilometri ciascuna.

 

Il Sacro Monte d'Orta
Il Sacro Monte d’Orta 

 

San Maurizio d’Opaglio si visita il Museo del Rubinetto, che racconta un altro volto del territorio, legato alla storia centenaria di uno dei simboli di un’industria locale che ha saputo trasformare un piccolo centro nella capitale italiana della rubinetteria. Un esempio di ingegno manifatturiero che affonda le radici nella tradizione, ma guarda a un futuro fatto di design, alta qualità e sostenibilità.

La dedica a Gianni Rodari

Per le famiglie, ma non solo, una tappa imprescindibile è il Parco della Fantasia Gianni Rodari a Omegna, città natale dello scrittore. Qui, tra laboratori creativi, letture animate e installazioni interattive, si celebra l’universo immaginifico di uno dei grandi maestri della letteratura per l’infanzia, in un parco che è un invito continuo al gioco e alla scoperta.

Sulla sponda meridionale del lago si erge la spettacolare Torre di Buccione, unico resto di un’antica fortificazione medievale risalente con tutta probabilità al XII secolo, simbolo dell’indipendenza della Riviera di San Giulio. Da qui si apre un panorama che spazia dalla Cupola di Novara a sud fino alle vette del Monte Rosa a nord.

 

Il lido di Gozzano
Il lido di Gozzano 

 

Prima di lasciare il territorio del Lago d’Orta vale la pena visitare alcuni borghi dell’entroterra, come Ameno, con i suoi itinerari d’arte contemporanea immersi nella natura, o il delizioso Miasino, scrigno di architettura rurale e tradizioni, con la cinquecentesca Villa Nigra, più volte ampliata nei secoli. Qui, il tempo si fa più lento, le osterie propongono piatti della cucina locale e le passeggiate si snodano tra colline morbide e sentieri segreti.

Il Parco del Mottarone

Per chi desidera spingersi più in alto, l’Ecomuseo si estende fino al Parco del Mottarone, la montagna dei due laghi, che regala viste spettacolari sia sul Lago d’Orta che sul Lago Maggiore. Una meta perfetta per passeggiate e picnic tra alpeggi e fioriture, e per visitare – sul versante che guarda Stresa – il Giardino Alpinia, un balcone botanico a cielo aperto con oltre 1.000 specie di piante alpine e una terrazza panoramica tra le più spettacolari del Piemonte.