L’arrivo della stagione calda porta con sé il desiderio di staccare dalla routine e immergersi in paesaggi capaci di rigenerare lo spirito, senza dover necessariamente varcare i confini naziona
L’Italia, con la sua incredibile varietà paesaggistica, offre soluzioni che spaziano dalle vette alpine alle coste cristalline del meridione, confermandosi una delle destinazioni più ambite per chi cerca un mix perfetto tra cultura, relax e buona cucina.
Il fascino del Salento e la costa ionica in Puglia
La Puglia si conferma una delle protagoniste assolute dell’estate 2026, grazie alla sua capacità di coniugare ospitalità genuina e scenari naturali mozzafiato. Se l’obiettivo è godersi il mare cristallino della costa ionica con tutti i comfort necessari a pochi passi dalle dune di sabbia bianca, scegli le migliori camere in hotel a torre Lapillo per assicurarti un punto d’appoggio privilegiato e vivere una vacanza all’insegna del relax totale. Questa località rappresenta una scelta strategica non solo per la bellezza dei suoi fondali, ma anche per la vicinanza alle meraviglie barocche di Lecce e ai piccoli borghi dell’entroterra dove le tradizioni culinarie sono ancora vive e autentiche. Passeggiare tra gli ulivi secolari al tramonto o cenare in una masseria storica completa un’esperienza di viaggio che tocca tutti i sensi, rendendo il soggiorno nel tacco d’Italia indimenticabile.
La Sicilia settentrionale e il borgo di Cefalù
Spostando lo sguardo verso l’isola più grande del Mediterraneo, la Sicilia si presenta come un palcoscenico a cielo aperto dove la storia millenaria si intreccia con una natura selvaggia. Tra le mete più suggestive spicca l’area settentrionale, dove il mare si infrange sotto la maestosità di una rocca antica. Per vivere questa esperienza con una garanzia di qualità superiore, è possibile affidarsi al servizio di Hotiday, la prima catena alberghiera diffusa, con camere ospitate all’interno delle migliori strutture selezionate per garantire standard di qualità e soggiorni indimenticabili. Se desideri soggiornare in una delle perle del litorale siculo, scopri le camere Hotiday a Cefalu’ e lasciati coccolare da un’accoglienza professionale in uno dei borghi più belli d’Italia. Questa zona permette inoltre di avventurarsi nel Parco delle Madonie per escursioni tra boschi di querce e panorami che spaziano fino alle Isole Eolie.
La Sardegna e la selvaggia bellezza dell’Ogliastra
Un’altra regione che merita un posto d’onore nei piani di viaggio per la prossima estate è la Sardegna, in particolare lungo la costa orientale nella zona dell’Ogliastra. Questa porzione di isola è perfetta per chi rifugge il turismo di massa e cerca un contatto autentico con un territorio fatto di falesie a picco sul mare e cale raggiungibili solo via imbarcazione. Località come Cala Goloritzé offrono scenari primordiali, dove l’azzurro intenso dell’acqua contrasta con il bianco dei ciottoli levigati dal tempo. L’interno della regione riserva altrettante sorprese, con tradizioni millenarie che si riflettono in una gastronomia robusta e in un’ospitalità fiera delle proprie radici.
Consigli per organizzare gli spostamenti e le visite Pianificare un itinerario estivo richiede attenzione ai tempi di percorrenza e alla prenotazione anticipata delle attività, specialmente se si intendono visitare aree protette o borghi molto frequentati. Utilizzare i collegamenti marittimi per spostarsi tra le isole o noleggiare un’auto per percorrere le strade panoramiche della Puglia e della Sicilia permette di cogliere sfumature che spesso sfuggono ai circuiti più affollati. Portare con sé l’attrezzatura per lo snorkeling è fondamentale per non perdere l’occasione di tuffarsi in baie nascoste. Gestire ogni dettaglio con anticipo garantisce un’esperienza senza stress, permettendo di assaporare ogni istante della vacanza nel cuore pulsante del Mediterraneo.
Viaggiare in treno in Irlanda è uno dei grandi piaceri del paese, anche se spesso sottovalutato. La rete ferroviaria irlandese è piccola e le distanze sono brevi, quindi nessun viaggio è particolarmente lungo, ma percorrere il paese in treno è uno dei modi più belli per godersi la verde campagna ondulata. Rispetto alle loro eleganti controparti europee, i treni irlandesi possono sembrare poco appariscenti, ma questo è un paese che non ha bisogno di treni ad alta velocità o con cuccette. Si scorre a una velocità massima di 160 km/h e, quasi senza accorgersene, ci si ritrova dall’altra parte dell’isola.
Il viadotto di Craig More
La particolare struttura demografica irlandese ha plasmato il modo di viaggiare in treno nel paese. Con circa un quarto della popolazione concentrata nell’area metropolitana di Dublino, è logico che la maggior parte dei percorsi ferroviari inizi o finisca nella capitale. Nell’Irlanda del Nord, lo stesso vale per Belfast.
I treni irlandesi non sono particolarmente veloci né super lussuosi, ma rappresentano un modo efficiente ed ecologico per esplorare le principali città e paesi, e lungo il tragitto si godono splendide viste sulla campagna.
Scoprite di più sui viaggi in treno in Irlanda con la nostra guida essenziale.
I treni arrivano alla stazione ferroviaria di Connolly a Dublino.
Dove arrivano i treni in Irlanda?
I servizi ferroviari irlandesi sono efficienti, relativamente frequenti e solitamente puntuali. Nella Repubblica d’Irlanda, Irish Rail/Iarnród Éireann gestisce l’intera rete, dai treni InterCity che collegano i principali centri urbani alla fitta rete pendolare che serve l’area metropolitana di Dublino.
Ci sono due linee principali a ovest e tre a sud e sud-ovest. Le diramazioni di queste linee principali collegano una serie di città minori in tutto il paese. C’è anche una linea che va a nord verso Belfast, dove la rete Translink collega la capitale dell’Irlanda del Nord alla costa di Antrim e a Derry (Londonderry).
All’interno della regione metropolitana di Dublino, una rete di servizi pendolari collega la capitale con una serie di sobborghi e città-dormitorio nelle contee circostanti. Le fermate sulla costa di Dublino tra i sobborghi settentrionali di Howth e Malahide e Greystones nella Contea di Wicklow sono servite dai treni DART (Dublin Area Rapid Transport), parte della rete ferroviaria irlandese.
Un treno irlandese attraversa un ponte sul Lough Atalia.
C’è qualche posto in Irlanda dove non si possa arrivare in treno?
La rete ferroviaria del Paese presenta alcune lacune significative: non ci sono collegamenti nelle contee di Donegal, Monaghan e Cavan, né treni che arrivano a West Cork. Inoltre, cosa piuttosto frustrante, alcune città – come Buttevant a Cork e Annacotty a Limerick – si trovano lungo le linee ferroviarie ma vengono ignorate dai treni poiché prive di una stazione operativa.
Se volete raggiungere gli angoli più remoti dell’isola, potrebbe essere meglio prendere il treno fino a un nodo ferroviario nelle vicinanze e poi noleggiare un’auto per avere maggiore flessibilità. Tuttavia, tenete presente che il noleggio auto e il carburante possono essere costosi, e il parcheggio è costoso in tutti i centri urbani, specialmente a Dublino.
Se preferite esplorare l’Irlanda senza auto, viaggiare in autobus è un modo economico per raggiungere luoghi più remoti, ma può essere un’impresa lenta poiché la maggior parte degli autobus effettua molte fermate lungo il percorso. Esistono alcuni servizi espressi diretti, ma sono in balia del traffico, il che può allungare notevolmente la durata del viaggio rispetto al treno. Inoltre, gli autobus non dispongono di servizi igienici e i servizi a lunga percorrenza dipendono interamente dalle aree di sosta.
L’Enterprise è il treno di punta dell’Irlanda, che collega Dublino a Belfast
Viaggiare in treno in Irlanda è costoso?
La buona notizia è che viaggiare in treno in Irlanda è relativamente economico rispetto ad altri paesi, come il vicino Regno Unito. Acquistando il biglietto online, una corsa semplice per adulti tra la stazione Heuston di Dublino e la stazione Kent di Cork può costare meno di 30 euro, o meno di 50 € in prima classe.
Per i prezzi migliori, è consigliabile acquistare i biglietti online. Non solo si ottengono le tariffe più convenienti (con risparmi fino al 50% rispetto all’acquisto in stazione), ma è possibile comprare il biglietto fino a 90 giorni prima e prenotare un posto.
Con una prenotazione online si può ritirare il biglietto da una macchina in stazione prima di salire, oppure scaricare un codice QR al momento dell’acquisto. Aspettare di comprare il biglietto in stazione significa pagare significativamente di più e dover arrivare prima per fare la fila allo sportello.
Per viaggiare nell’Irlanda del Nord è meglio acquistare il biglietto in stazione, poiché online è disponibile solo un numero limitato di biglietti. È sufficiente presentarsi circa mezz’ora prima della partenza e acquistare il biglietto allo sportello.
Da notare che i biglietti e gli abbonamenti non sono intercambiabili tra la Repubblica e l’Irlanda del Nord, e le reti non sono integrate: se si passa da un treno Irish Rail a un servizio Translink, servirà un biglietto separato.
Vale la pena prendere la prima classe in Irlanda?
Solo pochi servizi offrono la prima classe, ma l’upgrade è relativamente economico. In media, si paga circa 20-25 € in più rispetto a un biglietto standard. In realtà esistono tre tipi di servizio in prima classe sui treni irlandesi, con dotazioni diverse a seconda del percorso. Il sito “The Man in Seat 61” ha una guida online molto utile sulle classi e i percorsi ferroviari in Irlanda.
Sui servizi diretti Dublino–Cork, la CityGold class include un assistente di bordo e un giornale in omaggio su alcuni servizi del primo mattino. Il popolare servizio Enterprise tra Dublino e Belfast offre gli stessi vantaggi, più una ricca colazione. La Premier Class è simile, ma disponibile solo sui servizi diretti tra Dublino e Tralee nella contea di Kerry e su alcuni treni Dublino–Cork.
Un treno percorre la costa tra Dublino e Greystones.
Ci sono sconti e offerte speciali per i treni irlandesi?
Sono previste tariffe ridotte per i bambini dai 5 ai 18 anni; i bambini sotto i 5 anni e i passeggeri dai 66 anni in su viaggiano gratuitamente. Ci sono sconti anche per i giovani adulti tra i 19 e i 25 anni in possesso di una TFI Young Adult Leap Card, pensata però più per i residenti che per i turisti.
La famosa Leap Card ricaricabile è il modo più semplice per pagare i viaggi in treno nell’area metropolitana di Dublino; è previsto un limite massimo giornaliero per gli spostamenti tra la capitale e numerose località delle contee circostanti. La carta può essere utilizzata sui treni Dart e sui treni pendolari, nonché sugli autobus e sui tram Luas.
Esistono un paio di abbonamenti utili per i visitatori. Il Trekker Four Day pass di Irish Rail (88 €) copre viaggi illimitati per adulti su tutti i servizi Irish Rail per quattro giorni consecutivi dalla data di emissione. L’Explorer pass (adulti/bambini 128/64 €) copre cinque giorni di viaggio su tutti i servizi in una finestra di 15 giorni. C’è anche la Leap Visitor Card, che copre 1, 3 o 7 giorni di viaggio a Dublino e dintorni, a partire da 8 € per un giorno fino a 24 € per una settimana.
Prima di acquistare questi abbonamenti, vale la pena verificare di fare abbastanza viaggi in treno da giustificarne il costo. Con la rete ferroviaria limitata, i collegamenti tra le linee sono distanziati, e spostarsi tra alcune destinazioni può richiedere di tornare sui propri passi.
Per esempio, Cork e Waterford si trovano entrambe sulla costa sud, ma per andare da una all’altra in treno bisogna passare da Limerick. Allo stesso modo, Sligo e Westport sono a soli 140 km lungo la costa ovest, ma per spostarsi tra loro in treno si deve passare da Dublino, dall’altra parte del paese.
Nell’Irlanda del Nord, il biglietto Sunday Fun Day Tracker di Translink offre viaggi illimitati in treno la domenica per 10 sterline (£), con tariffa ridotta del 50% per i bambini. I biglietti sono disponibili presso tutti gli uffici, tramite l’app mLink e dal controllore sul treno.
Un treno a Dalkey
Quando è più affollato viaggiare in treno in Irlanda?
Non sorprende che le ore di punta dei viaggi in treno coincidano con i periodi di maggiore traffico dell’ora di punta. I treni del primo mattino diretti a Dublino da città come Cork, Galway e Limerick possono essere molto affollati, soprattutto se l’arrivo è previsto all’inizio della giornata lavorativa.
Lo stesso vale nella direzione opposta alla fine della giornata lavorativa, e anche i treni del venerdì sera in partenza da Dublino possono essere piuttosto affollati, poiché le persone lasciano la città per il fine settimana. Tuttavia, poiché le prenotazioni online per i treni InterCity includono anche la possibilità di prenotare un posto a sedere, non dovrete stare in piedi.
La rete ferroviaria pendolare di Dublino è più affollata nei giorni feriali dalle 7:00 alle 9:00 e dalle 16:30 alle 18:30, poiché migliaia di persone si recano in città e ne escono per motivi di lavoro. Non è possibile prenotare i posti a sedere su questi servizi, quindi molte persone finiscono per viaggiare in piedi. Tieni d’occhio le modifiche all’orario, soprattutto per i viaggi nel fine settimana e nei giorni festivi, quando i treni circolano con minore frequenza.
È possibile prendere un treno direttamente dall’aeroporto o dal porto dei traghetti in Irlanda?
Non esistono collegamenti ferroviari diretti da nessun aeroporto irlandese, il che significa che, una volta arrivati nel Paese in aereo, dovrete affidarvi a taxi, auto private o autobus per proseguire il viaggio. Il lato positivo è che esistono collegamenti in autobus da e verso i principali aeroporti, come l’Aeroporto di Dublino e l’Aeroporto di Shannon, quindi non è troppo difficile raggiungere una stazione ferroviaria nelle vicinanze.
In Irlanda del Nord, gli autobus gestiti da Translink collegano l’Aeroporto Internazionale di Belfast alle principali città collegate alla rete ferroviaria. I porti dei traghetti irlandesi sono meglio collegati alle linee ferroviarie; è possibile prendere treni nelle vicinanze dei porti dei traghetti di Rosslare, Dublino e Larne, ma non esiste un collegamento ferroviario diretto con il porto di Belfast.
Ci sono treni internazionali in Irlanda?
Mentre il servizio di punta della Repubblica d’Irlanda è il treno tra Dublino e Cork, il treno più lussuoso è il servizio Enterprise tra la stazione di Dublino Connolly e la stazione di Belfast Lanyon Place, che è una joint venture tra Irish Rail e Translink.
Questo treno è alla pari con la maggior parte dei servizi che si trovano nell’Europa continentale e la prima classe è il modo più lussuoso per viaggiare in treno nel paese. I servizi effettuano fino a 15 corse al giorno, o 8 la domenica, e la tariffa per adulti e bambini può arrivare a costare solo 13,99 €/8 € se si acquista il biglietto online.
Un treno in Galway
Quali servizi troverete sui treni in Irlanda?
I servizi variano a seconda del treno, ma nella Repubblica d’Irlanda si possono distinguere i treni InterCity e quelli pendolari. I treni InterCity sono tutti simili: relativamente moderni, con comodi sedili in classe standard e sedili reclinabili più lussuosi in prima classe, e viaggiano a velocità che raggiungono i 160 km/h. A questa velocità, nessun viaggio in Irlanda dura più di 3 ore. I treni pendolari sono leggermente più vecchi e più lenti, con sedili meno comodi; su alcune linee secondarie a breve percorrenza nelle zone rurali vengono utilizzati treni ancora più vecchi, molto essenziali.
Tutti i treni InterCity dispongono di prese a tre poli in ogni fila dove è possibile collegare un caricabatterie o un laptop. Anche la maggior parte dei treni pendolari nell’area metropolitana di Dublino dispone di prese elettriche. Tutti i treni sono dotati di servizi igienici ed è disponibile un servizio Wi-Fi su tutta la rete gestito da Irish Rail, ma è discontinuo e inaffidabile, come del resto il Wi-Fi sui treni in tutte le Isole Britanniche. Translink dispone di una propria rete Wi-Fi, accessibile su tutti i servizi di autobus e treni nel nord, ma anche in questo caso si è in balia del segnale.
Lo spazio per i bagagli è limitato sui treni irlandesi. Di solito ci sono scaffali sopraelevati per le borse piccole e uno spazio per quelle più grandi in fondo alla carrozza. Evitate di mettere le borse sui sedili vuoti o di lasciarle nei corridoi: di solito c’è spazio per una borsa piccola ai vostri piedi.
Alcuni treni sulla tratta da Dublino a Cork dispongono di una “carrozza silenziosa” (di solito la carrozza G, contrassegnata in viola al momento della prenotazione) dove è vietato l’uso dei telefoni e i passeggeri sono invitati a mantenere bassi i livelli di rumore.
È possibile acquistare cibo a bordo?
Le opzioni di ristorazione sono piuttosto limitate sui treni irlandesi. C’è un servizio di carrello sulla tratta da Dublino a Cork, mentre il treno Enterprise tra Dublino e Belfast offre un menu completo in una carrozza ristorante dedicata. I passeggeri di prima classe ricevono anche una colazione piuttosto buona inclusa nel biglietto.
Le stazioni ferroviarie più grandi d’Irlanda – tra cui Cork, Limerick, Galway, Sligo, Belfast e le due stazioni di Dublino – sono tutte ben fornite di negozi e venditori di cibo dove è possibile acquistare snack e altri articoli vari per il viaggio. Alcune stazioni rurali avranno un piccolo negozio nelle vicinanze.
In bicicletta lungo la costa in Irlanda.
Posso portare la mia bicicletta in treno in Irlanda?
È possibile portare una bicicletta gratuitamente su qualsiasi treno dell’Irish Rail, anche se ci sono alcune restrizioni nei periodi di maggiore affluenza (come in occasione di eventi sportivi e concerti). La linea da Dublino a Cork è l’unica tratta in cui i treni dispongono di un’area dedicata al trasporto delle biciclette; tutti gli altri treni InterCity hanno spazi (molto) limitati per le biciclette all’interno della carrozza passeggeri.
Non è raro che nel vagone siano ammesse solo due biciclette, quindi è consigliabile prenotare in anticipo. Le biciclette non sono ammesse sui servizi pendolari e DART nelle ore di punta – prima delle 10:00 e dalle 15:30 alle 19:00 dal lunedì al venerdì.
Prenotate in anticipo se avete bisogno di assistenza
Tutti i servizi InterCity sono accessibili alle sedie a rotelle, ma se avete bisogno di assistenza, dovrete prenotarla in anticipo in modo che possano essere presi gli accordi necessari. Questo di solito significa che il controllore avrà una rampa pronta per l’accesso con sedia a rotelle.
Contattate l’operatore ferroviario con diversi giorni di anticipo per comunicare le vostre esigenze prima di partire, poiché altrimenti l’assistenza non è garantita. Irish Rail dispone di un modulo online per l’assistenza; Translink fornisce ulteriori informazioni sul proprio sito web.
Per i passeggeri con disabilità nascoste o per i quali la comunicazione rappresenta una sfida, il personale di Irish Rail è addestrato a riconoscere i segnali visivi come la carta JAM. Le carte JAM sono disponibili online o nelle principali stazioni ferroviarie di Dublino, Cork, Galway, Limerick, Waterford e Sligo.
Approfittate di una gita economica di un giorno sulla costa di Dublino con una Leap Card
I viaggi in treno più panoramici d’Irlanda
Non importa dove vi troviate in Irlanda: troverete sicuramente uno o due paesaggi meravigliosi, ma alcuni viaggi in treno meritano davvero di tenere gli occhi ben aperti. Dovrete però pianificare il viaggio in base alle ore di luce, dato che d’inverno fa buio presto. Ecco i migliori viaggi in treno in Irlanda per ammirare il panorama.
1. Da Dublino a Sligo
Una volta superata l’enorme distesa suburbana dell’area metropolitana di Dublino, i paesaggi diventano aperti e stimolanti. Oltre Mullingar, il treno costeggia il bellissimo Lough Owel; per godere della vista migliore, siediti sul lato sinistro del treno.
2. Da Dublino a Belfast
Il treno Enterprise tra Dublino e Belfast è il migliore del paese, con i sedili più comodi e le migliori opzioni di ristorazione – specialmente in prima classe. Il treno costeggia il Mare d’Irlanda tra Malahide e Balbriggan, quindi assicuratevi di sedervi su quel lato durante il viaggio (sul lato destro se state viaggiando verso Belfast).
3. Da Derry (Londonderry) a Coleraine
Il servizio Translink tra la seconda città dell’Irlanda del Nord e Coleraine è mozzafiato. Questo viaggio di 40 minuti costeggia la Causeway Coast, passando accanto a splendide spiagge, enormi scogliere e panorami senza ostacoli sul malinconico Mare del Nord.
4. Da Downpatrick a Inch Abbey
È un viaggio di soli 10 minuti, ma il tragitto da Downpatrick, nella contea di Down, alle rovine monastiche di Inch Abbey prevede un giro su un vecchio treno a vapore (o su un treno diesel degli anni ’60) che sbuffa lungo la linea, attraversando il fiume Quoile e passando accanto a un paesaggio costellato di drumlin (colline glaciali).
5. Da Cork a Cobh
Uno dei viaggi più panoramici d’Irlanda è il tragitto di 25 minuti da Cork City alla cittadina costiera di Cobh, che vi porta lungo il fiume (sedetevi a destra per godere della vista migliore), oltre la paludosa Harper’s Island e sui ponti sul Lough Mahon e sullo Slatty Water. Se avete bisogno di una scusa per fare il viaggio, potete sempre fermarvi a Fota e visitare il parco faunistico che si trova lì.
Valtur entra nel segmento crociere con un caicco premium tra le baie di Bodrum, portando il suo modello di ospitalità in mare.
Dopo l’alta quota, il mare. Nel percorso di evoluzione del proprio modello di ospitalità, Valtur introduce una delle operazioni più originali della sua storia recente e del panorama turistico internazionale, portando il brand nel segmento delle crociere in chiave esclusiva con il lancio del Caicco Valtur: un’elegante barca a vela tradizionale che dalla prossima estate navigherà tra il turchese spettacolare delle baie e delle insenature della costa di Bodrum.
L’iniziativa si inserisce in una precisa strategia di ampliamento del perimetro esperienziale del marchio, già avviata con The Sky Club – Valtur Cervinia, il rifugio affacciato sul Cervino, a Plan Maison, a 2.650 metri, che ha segnato il debutto del brand in un format esterno alle strutture resort tradizionali. “Aver portato a compimento questa attivazione nello stesso anno in cui abbiamo inaugurato il rifugio a 2.650 metri di Plan Maison, che sta raccogliendo un successo oltre le attese sia dal punto di vista dei numeri sia per l’apprezzamento del format, è per noi motivo di grande soddisfazione. Non tanto per il semplice lancio di una novità, per quanto interessante possa essere, ma perché entrambe le iniziative – il rifugio alpino e il caicco – riflettono con grande coerenza una stessa filosofia upper upscale, capace di imprimere la cifra dell’Italian Lifestyle in contesti internazionali molto diversi tra loro, con l’ambizione di segnare uno spartiacque nel panorama del tour operating e dell’hospitality”, commenta Isabella Candelori, Direttore Commerciale Trade Italia. “A Cervinia questa ambizione si è tradotta in un format che combina Italian street food di grande qualità, proposte di alta cucina e intrattenimento d’autore, con momenti in chiave lounge on the slope che dialogano con l’atmosfera unica di una delle vette alpine più iconiche: il Cervino. Con il Caicco Valtur la stessa logica si trasferisce sul mare: un progetto che non nasce semplicemente come una nuova proposta di viaggio, ma come una formula di ospitalità in cui il brand entra in relazione con l’identità del territorio che lo ospita, costruendo un dialogo originale tra stile italiano, raggio di azione globale e dimensione esperienziale itinerante”.
Il resort diventa itinerante
Il Caicco Valtur nasce infatti con un’idea precisa: trasferire su una barca a vela il modello di servizio di un Valtur Resort, fondato sulla personalizzazione del viaggio a misura di desiderio del cliente, mantenendo gli standard di accoglienza, offerta enogastronomica e assistenza tipici del brand, declinati, però, in una dimensione mobile, dove il movimento si fa parte integrante della formula di soggiorno.
Plus in sé è già il mezzo: una barca a vela tradizionale in legno lunga 47 metri e larga 8,4, con tre alberi e una capacità massima di 32 ospiti. Costruita nel 2013 e completamente rinnovata nel 2024, conserva il fascino della navigazione classica turca, reinterpretata secondo standard di ospitalità premium. Il risultato è una proposta che coniuga design della tradizione marittima e comfort contemporaneo, con spazi progettati per garantire un’atmosfera intima e conviviale durante la navigazione.
Un hub lifestyle galleggiante
15 appena le cabine rifinite in legno, sofisticata espressione artigianale di esperti maestri d’ascia. Sono tutte dotate di aria condizionata e servizi privati con doccia, lavabo e asciugacapelli. Le dimensioni variano tra 11 e 13 metri quadrati, con configurazioni che comprendono cabine doppie e due sistemazioni triple.
Gli spazi comuni comprendono una sala da pranzo climatizzata con Wi-Fi e TV, mentre la vita a bordo si sviluppa prevalentemente sul ponte superiore, attrezzato con raffinati lettini prendisole, e zone relax da cui seguire la navigazione o godere delle soste nelle baie. A prua, è localizzata, invece, l’area con i tavoli per la ristorazione e per i momenti lounge, nonché il bar con servizio al tavolo, operativo fino alle tre del mattino, per godersi l’atmosfera piena di incanto del ponte nelle ore notturne.
Durante le soste in rada gli ospiti possono accedere direttamente al mare grazie alla scaletta di discesa e utilizzare diverse attrezzature per attività in acqua, tra cui canoe, stand up paddle e kit per lo snorkeling, in una dimensione che alterna momenti di veleggiata a pause dedicate al bagno e all’esplorazione delle baie.
Experience Manager e Wellness Designer: il valore aggiunto dell’esperienza Valtur tra scoperta della destinazione, benessere e F&B
L’esperienza gastronomica riflette la filosofia Valtur di attenzione alla qualità delle materie prime e valorizzazione dei prodotti locali. Il trattamento previsto è di pensione completa, con una cucina che combina ingredienti freschi del territorio con una riconoscibile impronta italiana e una grande attenzione per esigenze alimentari e nuovi stili di vita, grazie a menù specifici senza glutine, senza lattosio o vegani.
A garantire il funzionamento dell’imbarcazione è un equipaggio composto da sei/otto membri, affiancato da due figure dedicate Valtur che rappresentano uno degli elementi distintivi del progetto, votato alla creazione di esperienze uniche, letteralmente esclusive, dove i desideri e le aspirazioni degli ospiti trovano soddisfazione pressoché in real time: l’Experience Manager li accompagna alla scoperta delle tappe dell’itinerario e delle peculiarità della destinazione, mentre il Wellness Designer cura momenti dedicati al benessere e al relax, contribuendo a costruire un ritmo di viaggio che alterna itinerari in mare, attività modellate in chiave tailor made e pause rigeneranti.
L’itinerario tra le baie della Costa Turchese
Il Caicco Valtur navigherà dal 3 al 31 agosto nell’area di Bodrum, lungo la cosiddetta Costa Turchese, alternando soste in rada e approdi in alcune delle baie più suggestive del tratto egeo: le partenze sono previste ogni lunedì e la durata del viaggio conta otto giorni, dal momento dell’imbarco e a quello dello sbarco. Tra le tappe previste figurano l’isola di Orak, l’arcipelago delle Seven Islands (Yedi Adalar) e l’Isola di Sedir, dove si trova il sito archeologico di Kedrai. L’esperienza combina piacere dello stare a bordo in un elegante contesto, mare cristallino ed esplorazione del territorio, permettendo di alternare giornate dedicate al relax in acqua a brevi incursioni a terra tra villaggi e siti storici.
Le partenze strategiche di spalla con estensione a Istanbul
Nel calendario operativo 2026 il prodotto sarà inoltre proposto, nelle settimane di spalla di fine luglio e inizio settembre, anche in formula tour combinata con Istanbul, con partenze previste il 27 luglio – 3 agosto e 31 agosto – 7 settembre. Questa opzione prevede che la crociera lungo la costa egea sia affiancata da un soggiorno nella capitale culturale turca, con visite guidate ai principali siti storici della città, una crociera sul Bosforo e momenti dedicati alla scoperta della gastronomia locale.
Fresca di nomina, la città marchigiana ha avviato un progetto di trasformazione di cui la stessa cultura vuole essere il propellente. Scopriamone i punti di forza, dalla Pinacoteca Civica al Duomo alle opere vanvitelliane.
Il titolo è ufficiale: Ancona sarà Capitale italiana della Cultura 2028. Ma la vera notizia è un’altra: non serve aspettare per visitarla. La città è già in movimento, attraversata da un’energia nuova che si percepisce tra il porto e le colline, nei vicoli del centro storico e negli spazi restituiti alla collettività.
Il dossier-manifesto
Il dossier Questo. Adesso., ispirato alle parole del poeta anconetano scomparso nel 2021 Francesco Scarabicchi è più di un programma: è una dichiarazione di metodo che vede la cultura come motore di trasformazione urbana. È un tempo che chiede di essere vissuto, abitato e condiviso per rigenerare, connettere, aprire. Il segnale più evidente è la riapertura della Pinacoteca Civica Francesco Podesti, chiusa per due anni e oggi di nuovo accessibile con un allestimento che restituisce centralità alla storia artistica della città.
Anfiteatro romano
Qui si entra subito nel cuore di Ancona. Le sale attraversano cinque secoli di pittura, mettendo in dialogo scuole e territori. Spiccano la Pala Gozzi e la Crocifissione di Tiziano Vecellio, accanto alla Circoncisione di Olivuccio Ciccarello e alla Madonna con Bambino di Carlo Crivelli. La Pala dell’Alabarda di Lorenzo Lotto restituisce tutta la tensione narrativa dell’artista, mentre l’Immacolata del Guercino sembra aprire un dialogo silenzioso con il mare poco distante.
Le stratificazioni rivelatrici
Fuori dal museo, la città si svela per stratificazioni. Basta salire verso piazza San Francesco alle Scale per incontrare la chiesa omonima, dove il portale rinascimentale di Giorgio Orsini da Sebenico introduce a uno spazio dominato ancora da Lorenzo Lotto con la sua Assunzione. Poco più avanti, nel Palazzo Ferretti, il Museo Archeologico Nazionale delle Marche amplia lo sguardo: dalla preistoria alla civiltà dei Piceni, fino alla città greca e romana affacciata sull’Adriatico.
Arco di Traiano
Ancona è fatta anche di aperture improvvise. Nella parte alta, la Chiesa del Gesù, progettata da Luigi Vanvitelli, si distingue per la facciata curvilinea in cotto locale e pietra d’Istria che dialoga con il porto. All’interno, tra luce e proporzioni, si conservano opere come la Circoncisione di Orazio Gentileschi. Più in basso, tra piazza del Senato e via Birarelli, l’Anfiteatro romano di Ancona riaffiora come una delle presenze più sorprendenti della città antica, oggi nuovamente accessibile e animato da visite e iniziative culturali.
Ineguagliabile saliscendi
Poi c’è il punto più alto, simbolico e reale: il Duomo di San Ciriaco. Costruito sull’antica acropoli greca, domina il porto e restituisce in un solo sguardo la geografia e l’identità di Ancona, città da sempre rivolta al mare.
La discesa riporta tra chiese e stratificazioni: la Chiesa di San Domenico, con l’Annunciazione del Guercino, e la Chiesa di Santa Maria della Piazza, dove il romanico si sovrappone a tracce paleocristiane e greche.
Veduta di Ancona
Il percorso si chiude sul fronte del porto antico, dove Ancona ritrova la sua vocazione più profonda. L’Arco di Traiano segna ancora oggi l’ingresso monumentale alla città romana. Poco oltre, l’Arco Clementino e la Mole Vanvitelliana raccontano il passaggio dei secoli. La Mole, progettata ancora da Luigi Vanvitelli, è oggi uno spazio vivo: mostre, cinema all’aperto, il Museo Tattile Statale Omero, unico nel suo genere, che invita a scoprire scultura, architettura e design attraverso il tatto, e il Lazzabaretto, luogo di ritrovo affacciato sul mare.
Non solo promessa
Ancona, dunque, non è soltanto una promessa proiettata al 2028. È già adesso una città che cambia, che si racconta, che si lascia attraversare. E che invita a essere scoperta prima che diventi, ufficialmente, una destinazione.
Nel distretto di uThukela, nell’entroterra delle Midlands del KwaZulu-Natal, il territorio di Inkosi Langalibalele ruota attorno alla cittadina di Estcourt, situata lungo l’autostrada N3 tra Durban e Johannesburg. A sud-ovest di questo hub economico si estende la Weenen Game Reserve, 5.000 ettari di praterie ondulate attraversate dal fiume Bushman, habitat di rinoceronti, giraffe e oltre 250 specie di uccelli. A est della città si trova invece la Wagendrift Dam Nature Reserve, intorno a un bacino artificiale apprezzato per pesca e nautica. L’area è incorniciata da colline erbose e altipiani interni, con un paesaggio rurale punteggiato da siti dell’Età del Ferro e affioramenti fossili. Nella parte più occidentale della provincia si trova l’uKhahlamba-Drakensberg Park, patrimonio dell’umanità, che ospita il Drakensberg, ossia la catena montuosa conosciuta come Monti dei Draghi, la cui estremità settentrionale si piega verso ovest, formando il confine con il Lesotho.
L’uKhahlamba-Drakensberg Park
Estcourt, un avamposto di frontiera
Estcourt è una cittadina di pietra e mattoni rossi che si allunga lungo la confluenza del Bushman’s River e del Little Bushman’s River, a 1.196 metri sul livello del mare. L’autostrada N3 passa vicino alla città, collegandola al resto del paese. Ha l’aspetto ordinato dei centri coloniali britannici: vie larghe, edifici bassi in arenaria locale, qualche chiesa anglicana, un forte che domina la collina.
Questo è il territorio di Inkosi Langalibalele, il capo hlubi del XIX secolo che si oppose al dominio coloniale e che nel 1873 rifiutò di registrare le armi da fuoco come ordinato dalle autorità britanniche. La sua resistenza gli costò la libertà ma il suo nome oggi identifica l’intero municipio, istituito nel 2016 dalla fusione di due amministrazioni locali.
Il paesaggio delle Midlands intorno a Estcourt è un alternarsi di colline erbose, altipiani interni e valli fluviali. Le praterie ondulate si estendono verso l’orizzonte azzurro del Drakensberg, che si innalza quarantuno chilometri a ovest della città. Non è un paesaggio spettacolare nel senso convenzionale del termine è piuttosto una bellezza orizzontale, fatta di ampiezza, di luce che cambia sulle colline, di nuvole che proiettano ombre lunghe sulle praterie. Le fattorie producono mais, bestiame, latticini. L’economia della zona si basa ancora sull’agricoltura, con grandi stabilimenti di lavorazione della carne – Estcourt ospita il più grande impianto di produzione di bacon del Sudafrica – e altre industrie alimentari come Nestlé, che produce caffè Nescafé Ricoffy per l’esportazione in tutta l’Africa.
Il paesaggio intorno a Estcourt
La cittadina conserva Fort Durnford, costruito nel 1874 dall’ingegnere militare tenente colonnello Durnford come base per la Natal Mounted Police. È una struttura massiccia in arenaria locale, con muri spessi due piedi che si innalzano per trenta piedi, due torri quadrate agli angoli, finestre pesantemente sbarrate e feritoie ovunque. C’erano persino serbatoi d’acqua nel seminterrato, un ponte levatoio, un fossato e due tunnel segreti. Oggi ospita il museo della città e una collezione di uova di uccelli donata da Godfrey Symons.
Una giraffa nella Weenen Game Reserve
Safari in una riserva riconosciuta dall’UNESCO
A sud-ovest di Estcourt, la Weenen Game Reserve si estende per 5.000 ettari di praterie ondulate e boscaglia di acacie attraversate dal Bushman’s River, che scava una gola nelle rocce. La riserva fu istituita nel 1975 su terreni agricoli degradati e il lavoro di riabilitazione condotto da Ezemvelo KZN Wildlife l’ha restituita al suo antico splendore. Oggi ospita rinoceronti bianchi e neri reintrodotti, giraffe, kudu, zebre, antilopi, struzzi. Altre specie come il duiker grigio, il bushbuck, lo steenbok, lo sciacallo dal dorso nero e l’iena hanno ricolonizzato l’area naturalmente. Oltre 250 specie di uccelli sono state registrate nella riserva, e due capanni di osservazione posizionati presso pozze d’acqua permettono di vedere mammiferi e uccelli acquatici senza disturbarli.
A dispetto di altri parchi più noti questa è un’opzione meno battuta: gli animali non sono addestrati, non ci sono guide e nessuno ti garantisce che vedrai alcun tipo di animale. Ho percorso le strade sterrate della riserva dall’alba al tramonto, quando l’erba alta dell’estate in alcuni punti rendeva l’avvistamento degli animali più difficile ma eravamo due auto all’interno dell’intero parco. Le giraffe apparivano improvvisamente contro l’orizzonte delle colline azzurre, le zebre si spostavano in gruppi compatti, e in lontananza si intravedeva la sagoma massiccia di un rinoceronte bianco adulto in compagnia di un esemplare più giovane. I cartelli ti avvisano di stare attento ai leoni: se scendi dalla macchina, è a tuo rischio e pericolo ma non ho avvistato né leoni né leopardi.