Nel cuore della regione, lungo l’Alta Valle del Vomano, queste vie antiche hanno recentemente ritrovato un nome e un racconto. Ecco i loro segreti.

Ci sono cammini che esistono da secoli, anche quando nessuno li chiamava così. Erano le strade dei pastori che seguivano le greggi verso i pascoli d’altura, i sentieri dei contadini che collegavano una frazione all’altra, le mulattiere dei pellegrini diretti verso chiese ed eremi nascosti tra le pieghe della montagna. Nel cuore dell’Abruzzo interno, lungo l’Alta Valle del Vomano, queste vie antiche hanno recentemente ritrovato un nome e un racconto: il Cammino delle Sette Sorelle.

Centoventotto chilometri suddivisi in sette tappe, tra le province di Teramo e L’Aquila. Sei Comuni — Fano Adriano, PietracamelaCrognaletoCortinoCampotosto e Montorio al Vomano — e oltre trenta tra borghi, contrade e frazioni, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Un tracciato che non nasce a tavolino, ma recupera sentieri, mulattiere, tratturi e strade di montagna che per generazioni hanno unito paesi, pascoli, boschi e luoghi di lavoro e oggi tornano a essere percorsi come vie di scoperta.

 

Prima tappa la cascata
Prima tappa la cascata 

 

Il nome del Cammino non è casuale, né puramente evocativo. Richiama la tradizione delle Sette Madonne Sorelle, una devozione popolare radicata nell’Alta Valle del Vomano che si manifesta attraverso chiese, eremi e santuari distribuiti lungo tutto il tracciato. Santa Maria Reparata, la Madonna della Sgrima, l’Eremo dell’Annunziata, la Madonna del Calvario, la Madonna della Tibia, la Madonna del CarmineSanta Maria Apparente: sette presenze spirituali che nel tempo hanno rappresentato punti di riferimento, protezione e identità per le comunità di montagna. Non semplici attrazioni devozionali da inserire in un itinerario turistico, ma chiavi di lettura del territorio, la prova che questi luoghi sono stati abitati e attraversati per generazioni. Visitarli camminando — con la lentezza necessaria per guardare davvero — è un modo diverso di entrare in contatto con una geografia che racconta una storia precisa.

Il Cammino è un anello. Si parte e si arriva a Fano Adriano, borgo ai piedi del Gran Sasso, e il percorso si chiude dove era iniziato, rafforzando l’idea di un viaggio circolare che attraversa e ricuce l’intera valle. La prima tappa, lunga 21 chilometri, attraversa Pietracamela e raggiunge Cusciano, frazione di Montorio al Vomano. Lungo il cammino si incontra la chiesa di Santa Maria Reparata sopra Cerqueto, mentre lo sguardo spazia dal Gran Sasso alla valle del Vomano fino alle spettacolari Vene Rosse, singolari formazioni geologiche dai colori intensi.

 

Seconda tappa, la chiesetta Madonna della Sgrima
Seconda tappa, la chiesetta Madonna della Sgrima 

 

La seconda tappa scende verso le testimonianze archeologiche del Tempio di Ercole, per poi risalire attraverso un paesaggio rurale fino a Cavennile, dove il Santuario della Madonna della Sgrima rappresenta uno dei luoghi più significativi della devozione popolare locale.

Tra i luoghi più sorprendenti del percorso c’è Poggio Umbricchio, piccolo borgo di pietra aggrappato alla montagna. Da qui il cammino prosegue tra le vallate dell’alta valle fino a raggiungere Pagliaroli, nel territorio di Cortino. La tappa successiva si immerge invece in ricchi ambienti boschivi e antiche vie di collegamento, toccando i pascoli di Piano Roseto e il suggestivo Santuario della Madonna della Tibia.

Dalla quinta tappa il paesaggio cambia volto. Il percorso si apre verso l’altipiano di Campotosto e il lago artificiale più grande dell’Abruzzo. Gli orizzonti si allungano, i boschi lasciano spazio all’acqua e alle grandi distese erbose, in una dimensione che invita naturalmente alla contemplazione. La sesta tappa, la più lunga con i suoi 23 chilometri, costeggia il lago e attraversa alcuni dei piccoli centri che ne punteggiano le rive, alternando panorami aperti e versanti più raccolti.

 

Quarta tappa: verso il  santuario Madonna della Tibia
Quarta tappa: verso il  santuario Madonna della Tibia 

 

L’ultima tappa chiude l’anello riportando il camminatore a Fano Adriano. Lungo il percorso si incontrano le mura megalitiche di Colle del Vento e l’Eremo dell’Annunziata, che completano idealmente il racconto spirituale e storico del cammino.

Più che un nuovo prodotto turistico, il Cammino delle Sette Sorelle è il tentativo di ricucire un territorio montano attraverso i suoi sentieri storici e le sue comunità. Un progetto nato dal basso che trasforma antiche vie di collegamento in un itinerario di scoperta dell’Abruzzo interno, lontano dalle mete più frequentate ma ricco di paesaggi, memorie e relazioni.

 

Santuario Madonna della Tibia
Santuario Madonna della Tibia