Il nome Mongolia evoca immediatamente l’immensità dell’impero di Gengis Khan, esteso su gran parte dell’Asia Centrale, i racconti di Marco Polo e paesaggi dove cielo e terra sembrano fondersi in un unico, sconfinato respiro.
Ancora oggi, tra le steppe battute dal vento, cavalieri e pastori nomadi, eredi di antiche tradizioni, si spostano con le loro mandrie, mentre le bianche ger punteggiano i paesaggi della regione. Popolazioni ed etnie differenti condividono uno stile di vita ancestrale, fatto di ritmi lenti, rispetto per la natura e una forma di ospitalità autentica, profonda, che è parte integrante dell’identità mongola.
L’anima del Paese si manifesta in occasione del Festival del Naadam, la grande celebrazione nazionale in cui lottatori, arcieri e cavalieri si sfidano secondo tradizioni secolari, nella capitale e nelle diverse regioni. Nell’estremo ovest, invece, il suggestivo Festival delle Aquile riunisce i cacciatori kazaki, che in abiti tradizionali si esibiscono in spettacolari prove di equitazione e abilità con le loro maestose aquile da caccia.
Ma un viaggio in Mongolia è anche un percorso attraverso la storia e la natura più grandiosa. Dalla capitale Ulaanbaatar, con i suoi musei e monasteri, all’antica Kharakorum e al monastero di Erdene Zuu, testimonianza spirituale del passato imperiale. Ai piedi dei maestosi Monti Altai si aprono parchi nazionali di straordinaria bellezza, mentre il Deserto del Gobi incanta con le sue dune scolpite dal vento. Le montagne di Bayangiin Nuruu custodiscono antichi petroglifi e il sito paleontologico di Bayanzag – celebre per il ritrovamento di uova fossili di dinosauro – racconta una storia ancora più remota. Nelle province occidentali di Uvs, Bayan-Ulgii e Khovd, montagne imponenti, laghi cristallini e una fauna sorprendente completano una natura di rara potenza.
Insignito del Global Choice Award di Komoot. Un riconoscimento per l’isola, capace di incantare con le sue spiagge iconiche, ma anche con una realtà fatta di miniere, memoria industriale. Tra gli itinerari finalisti, anche Genova con i suoi forti.
La Sardegna incanta i visitatori con le sue spiagge iconiche, ma accanto all’immagine più conosciuta emerge un’isola altrettanto affascinante, fatta di miniere, memoria industriale e sentieri che raccontano storie di lavoro e comunità. Un’anima che si scopre lentamente, passo dopo passo, e che ha appena ottenuto un importante riconoscimento nel mondo del turismo outdoor.
La più grande piattaforma outdoor del mondo
A certificarlo è il Global Choice Award di Komoot, la più grande piattaforma outdoor al mondo con oltre 50 milioni di utenti, che per la prima volta ha deciso di premiare un cammino. Il verdetto, arrivato il 19 gennaio al termine di una consultazione globale svoltasi nel dicembre 2025, ha incoronato il Cammino Minerario di Santa Barbara, superando una selezione di itinerari di importanza internazionale: Tourspain, con i suoi percorsi sostenibili nell’entroterra spagnolo; il Trans Canada Trail, la grande dorsale escursionistica che attraversa il Nord America; il Sauerland-Höhenflug, sentiero panoramico nel cuore verde della Germania; la GT 20 Bike in Corsica, trasversale ciclistica da Bastia a Bonifacio, e gli Anelli del Benessere di Genova, rete di trekking urbano e periurbano tra centro storico e forti collinari.
Miniera di Monteponi
Proprio Genova è stata tra le protagoniste della sfida con il progetto “Gli Anelli del Benessere”, un sistema di percorsi che sfrutta la particolare orografia della città per collegare i vicoli del centro storico ai crinali panoramici dell’entroterra. Non solo un’offerta sportiva, ma una vera infrastruttura verde che valorizza antiche creuze, sentieri storici e l’imponente sistema difensivo dei forti – da Forte Diamante a Forte Sperone – trasformando le alture alle spalle del porto in un parco naturale e culturale a cielo aperto, facilmente accessibile a tutti.
Le trenta tappe del Cammino
Il Cammino Minerario di Santa Barbara, dedicato alla memoria del suo fondatore Giampiero Pinna, è un percorso ad anello di oltre 500 chilometri, articolato in 30 tappe, che attraversa il sud-ovest della Sardegna, tra Sulcis Iglesiente, Arburese e Guspinese. Un itinerario che recupera e mette in rete antichi tracciati minerari, mulattiere e ferrovie dismesse, trasformando la storia industriale dell’isola in un’esperienza di viaggio lento e consapevole.
La miniera di Montevecchio
Lungo il cammino si incontrano alcuni dei luoghi più emblematici della Sardegna mineraria e costiera: Nebida e Porto Flavia, affacciati sul faraglione del Pan di Zucchero; Buggerru, simbolo delle lotte operaie, e le grandi dune di Piscinas, tra le più alte d’Europa. Il percorso si inoltra poi nell’entroterra, toccando il sito di archeologia mineraria di Montevecchio, le foreste del Marganai e le testimonianze antiche del tempio di Antas. Non mancano le tappe insulari, con le isole di Sant’Antioco e San Pietro, per un’immersione completa in un paesaggio dove la roccia nuda, la macchia mediterranea e le grotte carsiche – come Su Mannau – disegnano scenari di forte identità.
I numeri: 40mila pernotti in due anni
I numeri confermano il crescente interesse per questo modello di turismo: nel biennio 2024-2025 il Cammino ha registrato circa 40.000 pernottamenti, con un incremento del 30% e una presenza sempre più significativa di viaggiatori stranieri. Un successo costruito anche sulla capacità di fare rete con il territorio, come dimostra l’integrazione con i Sentieri del Carignano, che accompagnano i camminatori tra i vigneti a piede franco del Sulcis, intrecciando paesaggio, viticoltura e racconto delle comunità locali.
Forte Diamante a Genova
Per celebrare il premio e incentivare la frequentazione nei periodi meno affollati, sono state messe a disposizione 2.000 notti al prezzo simbolico di 10 euro nelle strutture convenzionate lungo il percorso. I voucher saranno disponibili dal 26 gennaio e utilizzabili nei periodi febbraio-giugno e settembre-dicembre 2026.
Promozione: 2mila notti a 10 euro
Un’iniziativa che si inserisce in una tendenza ormai evidente: la Sardegna si sta affermando anche come destinazione per il turismo lento e dei cammini, capace di attrarre viaggiatori tutto l’anno e di valorizzare territori lontani dai flussi balneari. Un’isola da attraversare, più che da osservare, dove il paesaggio minerario diventa esperienza e racconto.
Il paesaggio scorre davanti agli occhi, mentre ci si perde senza fretta nella bellezza di uno sfondo ricco di dettagli e colori. E il rumore delle rotaie, sembra una dolce colonna sonora che invita a rilassarsi e a godersi il viaggio. Questo modo di muoversi, in un’epoca dove si corre perennemente, restituisce tempo e profondità, soprattutto quando il territorio racconta storie cariche di storia e natura come accade in Sudafrica. Dalle carrozze vintage, alle locomotive a vapore fino agli esempi più moderni legati alla sostenibilità, spostarsi è un vero inno alla lentezza verso la scoperta anche di se stessi.
A bordo di treni leggendari
Tra natura selvaggia, città contemporanee, catene montuose, zone desertiche e vigneti rigogliosi, in treno l’atmosfera diventa magica, romantica ma anche elegante: insomma un’esperienza indimenticabile. Viaggiando con questo mezzo di trasporto, ci si proietta in un periodo compreso tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo, quando le ferrovie erano un vero simbolo di modernità e libertà e rappresentavano le arterie attraverso cui scorrevano commercio, cultura e vita sociale.
Il treno oggi in Sudafrica: tra passato e presente
Oggi, la tendenza è quella di riportare indietro il glamour del periodo, cercando di ricreare ogni dettaglio, attraverso il dondolio elegante delle carrozze completamente restaurate, ma anche il tintinnio di fine porcellane e lo splendore degli interni in legno lucido, come se si trattasse davvero di un viaggio nel tempo. Dal finestrino si osservano i cambiamenti di luce e sfondi e le emozioni si accendono, mentre gli occhi si trovano davanti a distanze enormi, tra zone minerarie e piccoli centri abitati lontani dai riflettori.
Eleganza e lusso
Tra i treni da provare sicuramente, c’è Rovos Trail legato al viaggio su rotaia dal 1989, anno della fondazione a opera di Rohan Vos. Si tratta di una compagnia che punta al tour di lusso. In più, i convogli sono capolavori di artigianalità, con interni in stile vittoriano, sedute in velluto e dettagli in ottone, senza rinunciare a comfort moderni. Chi sale a bordo, può assaggiare piatti gourmet abbinati a vini selezionati con cura, la cui conoscenza può essere approfondita durante la tappa a Stellenbosch. Diversi sono gli itinerari che si possono scegliere e vanno dal classico tragitto nelle Winelands, fino ai safari a bordo. Un esempio su tutti è quello nell’Addo Elephant Park o nello Hluhluwe-IMfolozi National Park. E poi si può optare per le escursioni lungo la Garden Route, nel Drakensberg, nel Kalahari o nel Karoo. E, ancora, tappe a Clarens, nel Free State, o attraverso la scenografica provincia di Limpopo
La grandiosità del passato
Molto particolare è poi il Blue Train, operativo dagli anni Venti, che offre una finestra sull’anima più vera del Sudafrica e una storia notevole. Sì, perché è stato scelto da personaggi di spicco per la nazione, come Nelson Mandela, Desmond Tutu e Paul Simon. La sua traccia principale va da Pretoria a Cape Town e attraversa circa 1600 km di territori differenti. Ci si ritrova dunque nell’entroterra fino ad arrivare ai vigneti delle Winelands, passando per l’altopiano arido del Karoo e per le coste bagnate dall’Oceano Indiano. Tra le proposte, ci sono itinerari che collegano Cape Town alla provincia di Mpumalanga. Tra le carrozze sono imperdibili le suite di lusso con camere private e bagni en suite con tessuti pregiati e un servizio di butler.
La cucina proposta è ispirata agli ingredienti e alle tradizioni sudafricane, tra cui il rinomato afternoon tea o il cocktail hour.
Treni a vapore e linee meno conosciute
In Sudafrica le linee ferroviarie sono tante, tra quelle storiche e quelle moderne. Un altro esempio, nella provincia di Western Cape, è rappresentato da Atlantic Rail con escursioni calendarizzate durante il corso dell’anno a bordo di treni vintage trainati da locomotive a vapore. Tra gli esempi più curiosi, c’è la famosa “Jenny” risalente al 1943. L’itinerario dura cinque ore e si snoda tra Cape Town e Simon’s Town lungo le Southern Libe, una tratta panoramica che costeggia la baia di False Bay con vedute sull’oceano, montagne e luoghi iconici come Muizenberg, St. James e Kalk Bay.
La New Cape Central Railway, è una storica compagnia ferroviaria recuperata nel 2020 grazie alla volontà dell’imprenditore Derick du Toit, che ne ha riconosciuto il potenziale turistico. Con questa compagnia, in tre ore e mezza è possibile attraversar le regioni agricole e vinicole di Breede River e Langeberg Valley, a est di Cape Town. I treni partono ogni sabato alle 10 dalla Robertson Railway Station e i biglietti sono gratuiti per i bambini fino a 3 anni. Chi ama il vino non può perdersi il Franschhoek Wine Tram in servizio a Franschhoek, Stellenbosch e Paarl, attraverso i vigneti e con possibilità di esplorare le migliori cantine sudafricane. Ancora, nel Gauteng, c’è il Magaliesberg Express, che offre il collegamento Magaliesburg-Johannesburg e tragitti tematici a bordo di treni a vapore con cadenza quindicinale, come l’Easter Special (7 aprile) e il Beer Tasting Train (12 maggio e 8 dicembre).
Il futuro dei viaggi su rotaia in Sudafrica
Il settore è in continua evoluzione e aumenta costantemente l’offerta quasi personalizzata, che possa venire incontro praticamente a tutte le esigenze di un pubblico sempre più vasto. Oltre ai percorsi su misura, ci sono molte carrozze antiche trasformate in boutique hotel e, in questo caso, un esempio su tutti è quello rappresentato da Kruger Shalati. Si trova nel Nord-Est del Paese, in cima allo storico ponte Selati affacciato sul fiume Sabie, nel luogo in cui negli anni Venti furono accolti i primi visitatori del parco. Qui si può soggiornare dentro un treno ristrutturato nel cuore del Kruger National Park, osservando la fauna selvatica dall’alto. All’interno ci sono anche un ristorante, due lounge bar, una piscina a sfioro e la possibilità di prenotare trattamenti Spa in suite. Molto originale è il progetto dell’Outeniqua Choo Tjoe, detto anche “il treno che ondeggia al ritmo della foresta”. Quest’ultimo collegava un tempo George a Knysna lungo la Garden Route, seguendo un itinerario di 67 km molto scenografico. Il percorso sarà ripristinato a seguito di una ristrutturazione in più fasi. Chi vuole associare al proprio viaggio in Sudafrica un tour in treno, può affidarsi ad esempio a Il Diamante, con pacchetti che comprendono l’esperienza a bordo di Rovos Rail da Cape Town o Durban a Pretoria e viceversa. C’è anche Getyourguide per prenotare in modo facile e veloce anche escursioni giornaliere come il Franschhoek Wine Tram o il tragitto da Cape Town all’Elgin Railway Market, un mercato ricavato da un ex magazzino ferroviario nella Elgin Valley. Un paesaggio di circa 160 km andata e ritorno, tra luoghi panoramici, tra cui il famoso Sir Lowry’s Pass, con viste su False Bay e sulla campagna circostante
Questi scali sembrano avere un piede nel futuro: disegnati da archistar con criteri super innovativi, sono così belli da rendere più sopportabile persino l’attesa di un convoglio in ritardo.
Sembrano in attesa di treni diretti verso il futuro: sono dieci stazioni ferroviarie dall’aspetto completamente avveniristico, progettate e disegnate dalle archistar più in voga del momento. Dimentichiamo il vecchio stereotipo dello scalo ferroviario come un luogo di transito vecchio e trasandato, in cui aspettare un convoglio altrettanto dimesso: le nuove stazioni nascono per lo più intorno alle linee di alta-velocità, sono percorse da treni a forma di missile che promettono un viaggio veloce e confortevole, al punto da far concorrenza agli aerei. Eccone dieci in tutto il mondo, Italia compresa.
STAZIONE DI REGGIO EMILIA AV – La stazione dell’Alta Velocità di Reggio Emilia, sulla tratta che collega Milano e Bologna, è stata progettata dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava ed è stata inaugurata nel 2013. Situata a circa 4 km a nord del centro storico, è celebre per la sua architettura futuristica a “onde” bianche dinamiche situata parallelamente all’autostrada A1. La struttura è lunga 483 metri, con una larghezza massima di 50 metri e un’altezza che raggiunge i 20 metri. È realizzata principalmente in acciaio verniciato bianco, calcestruzzo e ampie vetrate che permettono alla luce naturale di illuminare gli spazi interni.
STAZIONE DI MADRID ATOCHA (Spagna) – È la principale stazione ferroviaria di Spagna, ricostruita in parte dopo l’attentato terroristico dell’11 marzo 2004. È celebre per l’integrazione tra un’avveniristica infrastruttura di trasporto e una monumentale architettura ottocentesca che ricorda la struttura di una serra e che al suo interno ospita un iconico giardino tropicale di quattromila metri quadrati, con oltre settemila piante. Per anni è stato famoso per i laghetti con centinaia di tartarughe, che sono state però recentemente trasferite in un centro specializzato per salvaguardare il benessere degli animali.
BERLIN HAUPTBAHNHOF, Germania – Secondo il suo progettista, l’’architetto Meinhard von Gerkan, è una vera “cattedrale del traffico”: la stazione centrale di Berlino è, in effetti, un edificio moderno e imponente, presso cui il traffico ferroviario scorre su più livelli, con un’imponente struttura in acciaio e vetro che favorisce l’illuminazione naturale fino ai livelli inferiori. Due torri, nelle quali sono ospitati uffici e servizi, “scavalcano” i binari superiori, mentre i binari delle linee est-ovest sono riparati da una copertura vetrata curva lunga 321 metri con volta a botte.
STAZIONE DI LIÈGE-GUILLEMINS, Belgio – Inaugurata nel 2009, la nuova e futuristica stazione di Liegi è opera dell’architetto spagnolo Santiago Calatrava, ed è considerata una delle più spettacolari al mondo per la sua totale assenza di pareti esterne: l’edificio è costituito da un’immensa calotta in acciaio, vetro e cemento bianco lungo 200 metri, dalla forma fluida e trasparente. Non ha neppure una facciata vera e propria; per la costruzione sono state utilizzate circa 10.000 tonnellate di acciaio e oltre 30.000 metri quadrati di vetro, che creano un effetto di leggerezza nonostante le dimensioni monumentali.
STAZIONE FERROVIARIA SNCF DI STRASBURGO, Francia – La facciata dell’edificio storico della stazione, costruito nel 1883, è inglobato da una scenografica vetrata curva, costruita nel 2007, che all’esterno fa assomigliare la stazione a una specie di disco volante. La vetrata è costruita in acciaio, vetro e cemento bianco ed è lunga 200 metri.
STAZIONE DI LIONE SAINT EXUPÉRY TGV – La stazione, precedentemente nota come Satolas, è un nodo infrastrutturale situato a circa 25 km dal centro di Lione, progettato dall’architetto Santiago Calatrava e inaugurato nel 1994. Si distingue per il suo design organico e simbolico: la struttura principale ricorda la forma di un grande uccello che sta per spiccare il volo, e funge da porta d’ingresso monumentale alla regione. È composta da una tettoia con due grandi arcate in acciaio che si incontrano in un vertice, che crea una sorta di “colonna vertebrale” lunga circa 120 metri e alta 40 metri. Lo spazio interno è stato descritto come una “cassa toracica” o una cattedrale di cemento, in cui le nervature strutturali sono lasciate a vista.
STAZIONE DI DEN HAAG CENTRAAL L’Aia Centrale, Paesi Bassi – È la più grande stazione terminale dei Paesi Bassi e un modello d’avanguardia per l’integrazione dei trasporti. Completamente trasformata nel 2016 dallo studio Benthem Crouwel Architects, si presenta oggi come un guscio di vetro e acciaio, che elimina i confini tra la stazione e la città. La copertura ha le dimensioni di 120×96 metri (in pratica due campi di calcio), poggia su otto sottili colonne d’acciaio ed è composta da pannelli a forma di losanga che creano giochi di luce e si aprono automaticamente per la ventilazione o in caso di emergenza.
STAZIONE DI KENITRA, Marocco – Situata a nord di Rabat, è uno dei simboli della modernizzazione infrastrutturale del Marocco e del debutto dell’alta velocità in Africa. Inaugurata nel 2018 per servire il treno ad alta velocità Al Boraq, è stata disegnata dall’architetto italiano Silvio d’Ascia, in collaborazione con lo studio marocchino Omar Kobbité Architectes. La stazione reinterpreta elementi della tradizione islamica in chiave contemporanea: l’edificio è avvolto da una copertura in cemento bianco fibrorinforzato composta da oltre 800 blocchi triangolari: questa struttura funge da “moucharabieh”, la grata tradizionale che ha la funzione di filtrare la luce e permettere una ventilazione naturale che regola il comfort termico interno senza un uso eccessivo di climatizzazione.
WEST KOWLOON, Hong Kong – La stazione è stata aperta nel 2018, è opera dello studio Aedas (architetto Andrew Bromberg) e funge da unico gateway per l’alta velocità tra Hong Kong e la Cina continentale. È celebre perché si sviluppa per ben 30 metri sotto terra senza sembrare un’infrastruttura sotterranea. La struttura è avvolta da un Guscio (Curtain Wall): una facciata curva composta da oltre 4.000 pannelli di vetro dalla forma irregolare, progettati per massimizzare la luce naturale fino ai livelli più profondi. La copertura è formata da 8.000 tonnellate di acciaio (quasi quanto la Torre Eiffel) e supportata da enormi colonne ramificate che raggiungono i 45 metri di altezza, evocando l’immagine di una foresta d’acciaio.
STAZIONE DI KANAZAWA, Giappone –Situata nella prefettura di Ishikawa, sulla costa settentrionale dell’isola di Honshu. è considerata una delle più belle al mondo per la sua capacità di fondere un’architettura ultramoderna con i simboli della tradizione culturale giapponese. È caratterizzata da una maestosa porta in legno di abete, alta 13,7 metri, ispirata ai tamburi tradizionali (tsuzumi) utilizzati nel teatro Noh: le due colonne portanti hanno una forma a spirale che richiama la struttura del tamburo. Una grande cupola in vetro e acciaio, composta da 3.019 pannelli, offre protezione ai viaggiatori dalle frequenti piogge e nevicate della regione. La stazione è il cuore pulsante della rete ferroviaria del Giappone occidentale.
Scintillanti isole sparse a sud dell’equatore: un luogo segreto dove purezza e semplicità scandiscono il fluire del tempo, le Seychelles. La struggente bellezza di questa terra è caratterizzata dall’orgoglio della sua popolazione, la tutela dell’ambiente e dall’alternanza di isole granitiche e coralline. Un luogo perfetto per fare tutto o semplicemente oziare. La possibilità di scoprire il fascino di diverse isole, giocare a golf, immergersi nell’affascinante mondo marino, passeggiare lungo spiagge incontaminate o percorrere sentieri naturali attorno a rilievi granitici il tutto assaggiando stuzzicanti pietanze creole. Tutto questo è l’immenso tesoro naturalistico delle Seychelles.
Vacanze alle Seychelles – Informazioni e Curiosità
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IMPORTANTE
I requisiti e le condizioni per l’ingresso alle Seychelles sono i seguenti:
– Dal 1 dicembre 2022 non è più richiesta alcuna formalità relativamente alle misure Covid-19.
– I passeggeri in arrivo potrebbero comunque essere sottoposti a screening sanitari di routine.Tutte le persone in ingresso devono: – essere in possesso di Assicurazione medica con copertura Covid19
– compilare prima della partenza la “Health Travel Authorisation” al seguente link https://seychelles.govtas.com/ (procedura a pagamento)
IMPORTANTE : l’autorizzazione al viaggio per l’ingresso nel paese (www.seychelles.govtas.com) può essere ora richiesta fino a 30 giorni prima dell’arrivo alle Seychelles. La tassa sulla sostenibilità ambientale del turismo delle Seychelles entra in vigore dal 1° AGOSTO 2023: Il 06 Luglio 2023 è stato annunciato, dal governo delle Seychelles, che il Seychelles ‘ Tourism Environmental Sustainability Levy” entrerà in vigore il 1° AGOSTO 2023.
Tale imposta verrà addebitata in rupie delle Seychelles (moneta locale) per persona a notte, direttamente in hotel al momento del check-in.
IMPORTANTE: i bambini sotto i 12 anni sono ESCLUSI
Le tasse saranno suddivise in 2 fasce: SCR 75 / SCR 100 in base alla classificazione alberghiera.
L’obiettivo della nuova tassa è quello di sostenere gli investimenti delle Seychelles nelle energie verdi, rinnovabili e nella conservazione dell’ambiente.
I proventi saranno utilizzati dal governo per aiutare le Seychelles a proteggere e migliorare l’ambiente naturale, che attira migliaia di visitatori ogni anno.
Si raccomanda di consultare SEMPRE https://www.viaggiaresicuri.it/ alla scheda paese in quanto le procedure d’ingresso anti Covid19 subiscono continui aggiornamenti.
BAGAGLIO
A seguito delle sempre più restrittive regole di trasporto del bagaglio a mano vi preghiamo di attenervi scrupolosamente alle indicazioni di ogni singolo vettore aereo. Il collegamento tra le isole avviene con piccoli aeroplani o imbarcazione pertanto è consigliabile un bagaglio morbido e contenuto. Si avvisano i gentili clienti in transito per altre isole che qualora il volo intercontinentale fosse in ritardo la compagnia aerea locale Air Seychelles chiederà il pagamento di un supplemento pari a circa € 10,00 a persona.
CONSEGNA E RILASCIO CAMERE
Generalmente, secondo gli attuali regolamenti, le camere vengono assegnate dalle 14.00 alle 16.00, e lasciate libere entro le 09.30. Può capitare soprattutto nei periodi di alta stagione che gli albergatori siano costretti ad applicare questi regolamenti che non sono però riconducibili alla nostra organizzazione.
SEGNALAZIONI
Eventuali segnalazioni, se effettuate all’atto della prenotazione, avendo valore di semplici preferenze non possono essere mai garantite nè essere oggetto di reclami o lamentele.
PASTI E ALL INCLUSIVE
Si segnala che il numero dei pasti è uguale alle notti pagate ed è possibile che alcuni pasti vengano consumati a bordo dell’aeromobile anzichè in hotel e nessun rimborso sarà previsto. Alcune bevande potrebbero essere a pagamento e potrebbero esserci limitazioni temporali alla fruizione del trattamento all inclusive.
VIAGGI DI NOZZE
Per poter usufruire di eventuali benefit si richiede copia del certificato di nozze da presentarsi in loco.
CENNI STORICI
Si racconta che queste isole disabitate furono probabilmente visitate occasionalmente da navigatori arabi o asiatici ma ufficialmente la loro scoperta si ebbe nel 1502 da parte dell’ammiraglio portoghese Vasco de Gama, in conseguenza di ciò furono dette “Isole dell’Ammiraglio”. Successivamente l’arcipelago fu nominato Seychelles in onore di Jean Moreau de Séchelles, ministro delle finanze del governo francese dell’epoca. Nel 1903 fu separata da Mauritius e divenne nel tempo una colonia inglese mentre solo nel 1976, divenne uno stato indipendente.
POPOLAZIONE
La quasi totalità della popolazione si concentra sulle isole granitiche come Mahé, Praslin e La Digue. Nel corso dell’ottocento giunsero nelle isole molti schiavi, coloni, mercanti dall’Asia, francesi provenienti da Mauritius, molti cinesi dalla regione del Canton, creando gradualmente un mix generazionale ricco di charme molto eterogeneo di europei, africani ed asiatici. Le lingue ufficiali sono il francese e l’inglese, ma è molto usato il creolo seychellese, prevalentemente basato su un francese elementare. Sulla base dell’ultimo censimento la maggior parte della popolazione è cristiana: 82,3% sono cattolici, 6,4% sono anglicani, ed il 4,5% di altre formazioni cristiane. Ci sono anche minoranze Indù 2,1%, ed islamiche 1,1%.
CLIMA
Di tipo tropicale, al di fuori della zona ciclonica, con temperature medie molto uniformi, tra i 25 e i 30 gradi. L’umidità è abbastanza elevata e generalmente le condizioni climatiche variano anche in funzione della tipologia di isola. Due sono le stagioni principali dominate dagli alisei che soffiano in direzioni opposte; da Novembre ad Aprile, soffia il vento da nord ovest, generando più caldo e qualche maggiore ma breve precipitazione, con mare generalmente calmo; da Maggio ad Ottobre il clima diviene più secco grazie ai venti di sud est ma il mare tendenzialmente è più mosso. Considerata la particolare morfologia delle isole è comunque difficile delineare un preciso comportamento climatico. Da queste parti spesso le condizioni climatiche mutano facilmente garantendo sempre però per tutto l’anno una piacevole temperatura dell’aria e del mare.
CUCINA
La cucina creola delle Seychelles offre una gradevole varietà di sapori ideali per qualsiasi gusto. Essenzialmente basata sulle materie prime locali, soprattutto il pesce, conferisce alle pietanze creatività e semplicità, rendendo anche questo aspetto della cultura locale, un peculiarità sensazionale. Grazie ad una gustosa contaminazione francese, indiana, cinese e africana, la cucina rappresenta un’altra buona ragione per visitare questo straordinario arcipelago. Da non dimenticare l’ottima birra locale.
FUSO ORARIO
Più 3 ore di differenza quando in Italia è in vigore l’ora solare, solo due ore avanti durante quella legale.
DOCUMENTI PER L’ESPATRIO E REGOLAMENTO SANITARIO
I visitatori Italiani devono essere muniti di passaporto con validità di almeno sei mesi dalla data di rientro, e alla dogana occorre esibire il biglietto aereo di ritorno. Seychelles è una delle destinazioni più sicure. Nessuna vaccinazione è richiesta ai viaggiatori provenienti dall’Italia.
DOCUMENTI PER L’ESPATRIO PER I MINORI
Dal 26 giugno 2012, in ottemperanza a quanto stabilito dall’Unione Europea, tutti i minori italiani che si recano all’estero dovranno essere muniti di documento di viaggio individuale: passaporto oppure, qualora gli stati attraversati ne riconoscano la validità, carta d’identità valida per l’espatrio. Dal 4 giugno 2014 sono entrate in vigore le nuove regole sulla dichiarazione di accompagnamento per i ragazzi sotto i 14 anni di età che viaggiano fuori dal paese di residenza non accompagnati dai genitori o di chi ne fa le veci stabilmente. Le nuove norme prevedono che la dichiarazione di accompagnamento possa essere in forma di documento cartaceo o di iscrizione sul passaporto del minorenne. In entrambi i casi l’istanza va presentata alla questura, che rilascerà nel primo caso l’attestazione della dichiarazione, mentre nel secondo caso stamperà la menzione sul passaporto. L’accompagnatore può essere una persona fisica, o la stessa compagnia di trasporto alla quale il minore viene affidato. Il termine massimo di validità della dichiarazione, entro cui devono essere ricomprese la data di partenza e quella di rientro, è di 6 mesi.
FORMALITA’ DOGANALI PASSEGGERI IN TRANSITO NEGLI EMIRATI ARABI UNITI
E’ proibita l’importazione di materiale (giornali, video, riviste ecc.) che potrebbe essere considerato offensivo della morale islamica, nonché di materiale audio/video e di software pirata. È consentita l’importazione di 2000 sigarette, 400 sigari, 2 kg di tabacco, 2 litri di liquore e 2 litri di vino; questi ultimi solo per i non musulmani e fatta eccezione per l’Emirato di Sharjah, dove le bevande alcoliche sono proibite. L’uso e l’importazione di sigarette elettroniche e dei relativi liquidi di ricarica è strettamente limitato e la vendita di tali articoli rimane tuttora vietata nel Paese. Per evitare d’incorrere in problemi con le Autorità locali a causa di una legislazione non ancora molto chiara su questi prodotti, si sconsiglia di portare con sé tali articoli. Si sono infatti verificati casi in cui il ritrovamento di sigarette elettroniche e liquidi di ricarica nel bagaglio a mano dei passeggeri ha condotto non solo al sequestro dei beni, ma anche al fermo amministrativo del viaggiatore. Negli EAU l’introduzione e lo spaccio di droghe, anche leggere, ed anche in quantitativi corrispondenti o inferiori alla quantità di uso personale, sono puniti con estrema severità. La pena minima per tali reati varia, infatti, da un minimo di quattro anni fino alla pena di morte. Da Novembre 2018 tutte le persone che arrivano negli Emirati Arabi Uniti devono registrarsi e ottenere l’approvazione prima del viaggio per eventuali stupefacenti, farmaci controllati e semi-controllati che porteranno nel paese. I clienti devono andare su: https://smartservices.moh.gov.ae/eServices/login.html#/apply/import/moh_app_agent_import_personal_drug per creare un account e quindi seguire i passaggi che includono il caricamento di una copia del passaporto e la prescrizione del medico per ricevere l’approvazione dall’autorità sanitaria degli Emirati Arabi Uniti. L’approvazione deve essere stampata e trasportata con la copia del farmaco e della prescrizione. Questa procedura di approvazione è necessaria solo per i narcotici, i farmaci controllati e semi-controllati e non è obbligatoria per il resto dei farmaci. In allegato le linee guida pubblicate insieme ad un elenco di tutti i farmaci ai quali questo si applica. http://www.mohap.gov.ae/en/services/Pages/361.aspx
TELEFONO ED ELETTRICITÀ
Prefisso internazionale 00248. La rete GSM funziona bene, tuttavia in qualche parte delle isole la connessione non è perfetta. Il voltaggio è di 220V. È conveniente munirsi di adattatore che vi consenta di utilizzare prese a due o a tre spinotti.
VALUTA
La moneta locale è la rupia seychellese (Scr) il cui cambio con la nostra valuta non è fisso, e oscilla tra 13 e 16 rupie per un euro. Sono generalmente accettate le carte dei seguenti circuiti: American Express, Diners, MasterCard e Visa. Sportelli Bancomat nelle maggiori località. Nessuna restrizione è imposta sull’importazione di moneta straniera, tratte bancarie, lettere di credito, chèque di viaggio.
DA NON PERDERE
Circa 115 piccole isole, un piccolo grande paradiso tutto da scoprire. Le isole più a nord tra cui Mahè sono più turistiche e meglio attrezzate,mentre a sud, le isolette coralline quasi totalmente disabitate, promettono una vacanza indimenticabile in un luogo paradisiaco. Quasi la totalità del paese è stato dichiarato territorio protetto: numerose sono le riserve e i parchi naturali, soprattutto acquatici per la salvaguardia delle tartarughe giganti e delle testuggini verdi. L’atollo di Aldabra e la Riserva Naturale Valèe de Mai a Praslin sono parchi naturali e patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. La Valèe de Mai è composta da una foresta di palme protette costituita da specie endemiche di cocco delle Seychelles (dalla particolare forma unica al mondo) oltre ad altre specie di palme caratterizzate dai semi più grandi di qualsiasi altra specie vegetale. Le foglie misurano 6 metri di larghezza e 14 di lunghezza. Nel parco la vita selvatica include specie endemiche di uccelli, mammiferi, crostacei, chiocciole e rettili.
ASSISTENZA IN LOCO
L’assistenza in loco è garantita dal nostro corrispondente locale attraverso assistenti e rappresentanti che parlano anche italiano.