Preveli Beach, il paradiso unico di palme, fiume e mare cristallino a Creta

Preveli Beach, il paradiso unico di palme, fiume e mare cristallino a Creta

Preveli Beach a Creta è una spiaggia selvaggia con fiume e palmeti, ideale per chi cerca natura autentica, trekking, nuoto e panorami mozzafiato.

Preveli Beach a Creta è un luogo particolarmente sorprendente, dove la natura si mostra in modo chiaro e potente. Vi basti pensare che si caratterizza per la presenza di un fiume d’acqua dolce che scende tra una folta foresta di palme e sfocia in un mare limpido e turchese, una combinazione piuttosto rara nel Mediterraneo. Tra scogliere a strapiombo e spiagge di ciottoli, si respira un’atmosfera di calma reale, lontana dalle località turistiche più affollate.

Preveli, però, non è solo una spiaggia: è pure un posto che offre un’esperienza completa. Da queste parti, infatti, la vegetazione rigogliosa si unisce al mare cristallino, creando un ambiente unico. Parliamo quindi di un angolo del Paese che si rivela ideale per chi desidera avere un contatto diretto con la natura e vuole conoscere il lato più autentico di questa straordinaria isola del nostro continente.

Dove si trova Preveli Beach

La mitica Preveli Beach prende vita sulla costa meridionale di Creta, l’isola più grande della Grecia, e più precisamente nella regione di Rethymno. Si tratta di una spiaggia incastonata in una piccola baia all’interno della gola del fiume Megas Potamos, che scorre placido attraverso una delle poche oasi di palme naturali dell’isola, la famosa palude di Preveli.

Intorno alla zona si trovano ripide scogliere di calcare e una vegetazione mediterranea rigogliosa, che insieme rendono il paesaggio davvero suggestivo e particolare.

Come raggiungere Preveli Beach?

Come la maggior parte del luoghi più sorprendenti del mondo, raggiungere Preveli Beach richiede un po’ di spirito d’avventura, ma ne vale assolutamente la pena. Il modo più comune è partire dal vicino villaggio di Plakias, da cui si può prendere una barca diretta alla spiaggia. Questa è sicuramente una scelta comoda e panoramica che evita la camminata.

Preveli, Creta
Veduta dall’alto della magnifica spiaggia di Preveli

Se invece preferite arrivarci sulle vostre gambe, da Plakias parte un sentiero ben segnalato che in circa 30-40 minuti conduce alla spiaggia. Il percorso attraversa una natura selvaggia emozionante, fatta di rocce, arbusti e panorami sul mare che lasciano senza parole. La discesa può essere un po’ faticosa, quindi è fondamentale avere scarpe comode e portare con sé dell’acqua.

In alternativa, si può arrivare da sud, partendo da Agia Gallini, ma il cammino è più lungo e meno frequentato. In ogni caso, qualunque strada scegliate, l’arrivo a Preveli vi ripagherà con una spiaggia da sogno e un’atmosfera davvero speciale.

Le caratteristiche di Preveli Beach

Dalle premesse fatte, risulta piuttosto evidente che Preveli Beach è una delle spiaggie piu’ particolari e sorprendenti di Creta. Il motivo è piuttosto semplice: da queste parti, il fiume Megalos Potamos attraversa una piccola valle e sfocia direttamente nel mare, creando una laguna circondata da un bosco di palme autoctone, le Phoenix theophrasti, che danno al paesaggio un’aria esotica e quasi africana.

La spiaggia, fatta di sabbia e ciottoli chiari, è incastonata tra scogliere scoscese e un mare turchese e limpido, protetta all’interno di un’area naturale tutelata (sito Natura 2000), dove non ci sono stabilimenti o strutture turistiche invasive, ma solo una piccola taverna spartana. A rendere tutto ancora più affascinante, sopra la spiaggia sorge il Monastero di Preveli, legato alla storia della resistenza cretese, mentre poco più in là spunta un grande masso a forma di cuore, perfetto per una foto simbolica e certamente romantica.

Cosa fare in questa magnifica spiaggia

La verità nuda e cruda è che a Preveli non ci si limita a prendere il sole: questo angolo di Creta è un vero paradiso per chi ama esplorare e vivere la natura in modo attivo. Si può risalire il fiume Megalos Potamos a piedi o a nuoto, attraversando il suggestivo bosco di palme lungo un sentiero che si snoda tra acqua dolce, rocce levigate e vegetazione lussureggiante, come in un piccolo canyon tropicale.

Il mare cristallino è perfetto per nuotare, fare snorkeling vicino alle rocce o semplicemente rilassarsi sulla sabbia con vista sul promontorio. Per i più curiosi, vale la pena salire lungo il tracciato che porta al punto panoramico sulla scogliera, da dove si ammira tutta la baia dall’alto, con la foce del fiume che si fonde nel mare in uno scenario unico.

Poco distante, il canyon di Kourtaliotiko regala sentieri, cascate e pozze d’acqua dolce immerse nella macchia mediterranea: l’ideale per chi ama camminare nella natura vera. Preveli è ancora un luogo selvaggio dove non si viene per la comodità, ma per respirare il lato più autentico e incontaminato di Creta.

Regole e info utili

Preveli Beach conserva ancora un’atmosfera molto autentica, ma questo non vuol dire che non ci siano regole da seguire. Anzi, le norme ci sono proprio per aiutarla a mantenere il suo aspetto puro e genuino. Per proteggere il fragile ecosistema delle sue palme, è assolutamente vietato accendere fuochi, campeggiare o lasciare rifiuti sia sulla spiaggia che nella gola del fiume. Rispettare questi principi è fondamentale, visto che la zona è a rischio incendi e fa parte di un’area naturale protetta.

L’accesso alla spiaggia è completamente gratuito, ma se arrivate in auto dovrete mettere in conto una piccola tariffa per il parcheggio, che va dai 2 ai 3 euro al giorno, a seconda della stagione e del luogo dove lasciate la macchina. Se invece preferite arrivarci in barca da Plakias o Damnoni, il prezzo dell’escursione si aggira tra i 15 e i 25 euro,  in base al tipo di tour scelto.

Questa spiaggia la conoscono solo in Liguria, ma è di una bellezza unica: mare cristallino e un panorama mozzafiato

Questa spiaggia la conoscono solo in Liguria, ma è di una bellezza unica: mare cristallino e un panorama mozzafiato

Difficile trovare qualcuno che conosca questa spiaggia della Liguria al di fuori della regione, è però davvero un peccato non vederla da vicino.

Il nostro Paese è certamente uno dei più belli del mondo, lo dimostrano i tanti turisti che ogni anno lo scelgono come meta per le loro vacanze, non esclusivamente in estate. Troppo spesso però tendiamo a sottovalutare quello che abbiamo vicino, senza comprendere quanto possa essere apprezzabile e si arriva a fare centinaia di chilometri pensando di trovare qualcosa di meglio. Basti pensare a una spiaggia che si trova in Liguria, dalle caratteristiche davvero inedite e che forse è conosciuta solo da chi abita nei dintorni, anche se raramente la considera un posto adatto per trascorrere qualche ora al mare. E invece sta commettendo un grave errore.

Liguria spiaggia
In Liguria c’è una spiaggia meravigliosa ma poco nota – 

Anzi, se ci pensiamo bene può essere quasi naturale che nessuno al di fuori dei residenti o quasi conosca questa località. I liguri, infatti, sono un popolo particolare, quasi geloso di quello che ha attorno, per questo può arrivare a ritenere che sia giusto che alcuni territori possano restare segreti, così da apprezzarli in santa pace. Forse però è venuto il momento di svelare quello che finora è stato un mistero per tanti.

Una spiaggia della Liguria meravigliosa ma poco conosciuta

Ma quale sarebbe questa spiaggia della Liguria che può raccogliere tanti apprezzamenti, ma che forse solo chi vive in zona conosce davvero bene? Il riferimento è ai Balzi Rossi, raramente al centro delle considerazioni anche da parte di chi lavora nel turismo, ma che sembra essere il classico esempio di come sia possibile applicare il detto “o si ama o si odia”.

La differenza arriva con il tempo che passa, fino a quasi 10-15 anni fa c’era chi arrivava a criticarla soprattutto perché aveva ciottoli bianchi e ovali a riva, caratteristica che l’aveva portata a ottenere il soprannome di “spiaggia delle uova”, scelta non casuale visto che da lontano sembravano ricordare le uova. Oggi la situazione sembra essere invece cambiata, ma in positivo, la località appare davvero meravigliosa, anche alcuni si ritrovano ad ammirarla esclusivamente da lontano o quasi.

Balzi Rossi Liguria
I Balzi Rossi sono un vanto per la Liguria – 

Il motivo? Raggiungerla è più semplice rispetto al passato, ma i prezzi sono davvero proibitivi e inaccessibili per le tasche di molti. A quel punto poco importa se la qualità dell’acqua è elevata, tanti scelgono di oltrepassare il confine e dirigersi verso Mentone, con l’idea di trovare una maggiore scelta di spiagge libere, ma con tariffe più alla portata di tutti.

Ai liguri, in fondo non dispiace particolarmente questo modo di agire, chi ha la possibilità di trascorrervi qualche ora non si lascia certamente pregare, l’idea che non sia più un raduno per le folle permette di godere maggiormente del posto. C’è inoltre un altro aspetto da sottolineare che potrà fare piacere a chi ama la Liguria la sceglie come meta per le sue vacanze, a poca distanza c’è il Museo Preistorico dei Balzi Rossi, occasione per unire la possibilità di approfondire le proprie conoscenze al relax. Insomma, questa è l’ennesima dimostrazione di quanto siamo fortunati a vivere in un Paese con località che tutti ci invidiano.

VISITARE MONTECRISTO

VISITARE MONTECRISTO

L’ISOLA DI MONTECRISTO

E’ una delle isole più importanti per la tutela della biodiversità dell’Arcipelago Toscano e del Mar Tirreno, un luogo straordinario e fragile dal punto di vista ambientale, un vero e proprio santuario della natura la cui fruizione, da sempre contingentata, richiede il rispetto di specifiche regole di comportamento e modalità organizzative gestite dall’Ente Parco, in accordo con il Reparto Carabinieri per la Biodiversità di Follonica.

Riconosciuta Riserva Naturale Statale con D.M. del 4 marzo 1971 e Riserva Naturale Biogenetica diplomata dal Consiglio d’Europa nel 1988, l’Isola di Montecristo è presidiata dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Follonica ed è inserita nel perimetro sia del Parco Nazionale Arcipelago Toscano, sia della Riserva della Biosfera “Isole di Toscana” nell’ambito del Programma MAB dell’UNESCO, nonché nel Santuario Internazionale per la protezione dei Mammiferi Marini Pelagos. Montecristo è la quarta isola in ordine di grandezza nell’Arcipelago Toscano con una superficie di 10, 4 kmq ed è la più lontana dalla costa continentale da cui dista circa 63 km.

Dal punto di vista amministrativo il suo territorio fa parte del Comune di Portoferraio e della Provincia di Livorno di cui rappresenta la porzione più meridionale. L’isola oggi è disabitata e priva di ogni servizio.

PER VISITARE L’ISOLA DEVI SAPERE CHE…

L’accesso è rigidamente regolamentato a terra e a mare. A Montecristo è vietata la balneazione, così come non è consentito prelevare alcuna specie vegetale o animale, né materiale di interesse geologico. Sull’isola non è presente nessun presidio medico. Non è consentito l’accesso all’isola ai minori di 12 anni. Non è consentito portare al seguito animali da compagnia. Le visite guidate sono autorizzate fino ad a un numero massimo consentito. I periodi di fruizione sono compresi tra il 1° marzo e il 15 aprile e tra il 15 maggio e il 31 ottobre, con esclusione del periodo 16 aprile – 14 maggio per motivi di tutela dell’avifauna migratoria.

Il calendario delle visite per il 2025 prevede 23 giornate (ciascuna per 75 posti) per un totale di 1725 persone (prenotazione e pagamento on-line). Di queste 21 prevedono la partenza dal porto di Piombino (Livorno) con scalo a Porto Azzurro (isola d’Elba) e 2 da Porto Santo Stefano (Grosseto) con scalo a Giglio Porto.

Dei 1725 posti disponibili 100 posti (a costi agevolati) sono riservati ai residenti nei Comuni delle isole dell’Arcipelago Toscano. I residenti possono accedere ai posti riservati prenotando entro e non oltre il 3 marzo 2025. Agli studenti, con priorità per i residenti nelle isole dell’Arcipelago Toscano, è destinata una fruizione educativo-ambientale nel numero massimo di 275 accessi all’anno.

Ogni visitatore deve attenersi scrupolosamente alle disposizioni delle Guide e dei Carabinieri Forestali.

L’escursione

L’ORGANIZZAZIONE DELLA VISITA

Per la particolarità ed il valore dell’Isola di Montecristo le limitate visite consentite sono finalizzate ad apprezzare le eccezionali caratteristiche ambientali e non ad una fruizione di tipo balneare. Di conseguenza non è possibile muoversi sull’isola in autonomia e per la permanenza sulla spiaggia di Cala Maestra è obbligatorio seguire le indicazioni delle Guide (non è permesso posizionare ombrelloni e teli mare sulla spiaggia).

La visita consiste in un’escursione trekking esclusivamente lungo gli itinerari indicati di seguito. La distribuzione dei visitatori nei percorsi e l’organizzazione dell’escursione saranno stabilite dalle Guide dopo lo sbarco sull’isola.

Le escursioni possono essere effettuate solo se si è dotati di scarpe da trekking (suola scolpita e preferibilmente a caviglia alta). Il giudizio sull’adeguatezza delle calzature è a carico della Guida ed è insindacabile. In caso di abbigliamento non adeguato la Guida può decidere di non far partecipare alla visita. Non è consentito l’accesso all’isola ai minori di 12 anni. Non è consentito portare al seguito animali. 

I percorsi fruibili sono i seguenti:

A – Cala Maestra – Belvedere – Villa Reale :
Lunghezza: m 2.031
Dislivello: 230 mt.
Difficoltà: media
Tempi: 2 ore

B – Cala Maestra – Monastero – Villa Reale:
Lunghezza: m 3.558
Dislivello: 460 mt.
Difficoltà: elevata
Tempi: 3 ore e 30 min.

C – Cala Maestra – Villa Reale – Museo Naturalistico e collezione floristica :
Lunghezza: m 1.000
Dislivello: 42 mt.
Difficoltà: facile
Tempi: 2 ore ca.

D – Cala Maestra – Monastero – Monte della Fortezza (vetta):
Lunghezza: m 5.900
Dislivello: 645 mt.
Difficoltà: molto impegnativo/tecnico
Tempi: 5 ore e 30 minuti.
Sentiero con tratti attrezzati con aiuto alla progressione. Difficoltà EE. Attenzione: solo per escursionisti esperti.

Attenzione: la distribuzione dei visitatori nei percorsi e l’organizzazione dell’escursione saranno stabilite dalle guide parco dopo lo sbarco sull’isola.

Per l’escursione i visitatori saranno divisi in gruppi da un massimo di 12 persone e ciascun gruppo sarà accompagnato da una Guida.

Non è consentito lasciare sull’isola alcun tipo di rifiuto (dotarsi di apposito contenitore per il recupero e il trasporto). I passeggeri devono presentarsi al molo d’imbarco 30 minuti prima della partenza.

L’isola è sotto la sorveglianza dei Carabinieri Forestali di Follonica (GR). I visitatori debbono attenersi alla disposzioni della Guida e dei Carabinieri Forestali (anche in seguito ad eventuali disposizioni sanitarie).

 

I COSTI DELLA VISITA E LE CONDIZIONI DELLA PRENOTAZIONE

Le quote individuali per partecipare all’escursione con partenza da Piombino (scalo a Porto Azzurro, isola d’Elba) e da Porto S. Stefano (scalo all’isola del Giglio) sono le seguenti:
€ 140,00 tariffa base;
€ 60,00 (residenti nei Comuni delle isole dell’Arcipelago Toscano, 100 posti disponibili, da prenotare entro il 3 marzo 2025).
€ 150,00 itinerari A, B, C nelle date speciali (5 aprile e 7 settembre)
€ 180,00 itinerario D  date speciali (5 aprile e 7 settembre)

Le quote sono comprensive di viaggio in motonave a/r e accompagnamento Guida Parco. Non è previsto il rimborso della quota di partecipazione; solo in caso di condizioni meteo avverse sarà proposta una data alternativa o il rimborso. Al consumatore che intenda recedere dal servizio confermato e comunichi la sua volontà prima della data di partenza saranno addebitati:
– le penali di seguito indicate: fino a 46 giorni prima della data di partenza 30%, da 45 a 26 giorni prima della data di partenza 60%, da 25 a 16 giorni prima della data di partenza 75%, da 15 giorni fino alla data di partenza: 100%.
Si precisa che il riferimento è sempre ai giorni lavorativi (si intendono lavorativi i giorni dal lunedì al venerdì compreso); dal computo si escludono il giorno della partenza ed il giorno in cui viene data comunicazione dell’annullamento. Le medesime penali dovranno essere corrisposte da chi non potesse effettuare il viaggio per mancanza o irregolarità dei documenti necessari. La prenotazione è nominativa e non cedibile; non è possibile sostituire i nominativi e i dati indicati in fase di prenotazione.
In seguito alla visita potrà essere somministrato via e-mail un questionario di gradimento a cui vi preghiamo gentilmente di rispondere.

Non è consentito l’accesso all’isola ai minori di 12 anni. Non è consentito l’accesso agli animali. 

 

ABBIGLIAMENTO E CONSIGLI PER LA VISITA

In ragione delle caratteristiche ambientali dell’isola e delle modalità con le quali viene condotta la visita guidata, si forniscono di seguito i comportamenti e gli accorgimenti da adottare per godere delle straordinarie emozioni regalate dall’escursione a Montecristo.

  • Pur trovandoci in una magnifica isola nel Mar Tirreno, i percorsi proposti per la visita sono da considerarsi veri e propri itinerari di montagna, certamente impegnativi. Si tratta di sentieri che si sviluppano lungo profili altimetrici caratterizzati da forti pendenze e da dislivelli di una certa rilevanza, su fondo naturale spesso scivoloso per la presenza di acqua e/o per la natura del piano di calpestio (superfici lisce in granito). Le escursioni, programmate nei periodi primaverile, estivo ed autunnale, si possono svolgere in condizioni meteo non del tutto confortevoli, come ad esempio vento forte, pioggia, elevati valori di temperatura e/o umidità.
  • In considerazione degli orari di partenza dal luogo di residenza, delle ore di navigazione necessarie, si consiglia particolare attenzione per la preparazione della giornata, soprattutto per quello che concerne la verifica delle condizioni psico-fisiche individuali, ore di sonno, alimentazione, prima colazione, ecc.
  • Potrebbe essere consigliabile il pernottamento in prossimità dei porti di imbarco; per richieste di informazioni sulle sistemazioni: promozione@parcoarcipelago.info.
  • L’abbigliamento deve essere comodo e leggero. In primavera ed autunno è consigliato l’uso di una giacca antivento ed impermeabile, con indumenti a strati per evitare eccessiva sudorazione ed essere equipaggiati contro il vento.
  • Le escursioni possono essere effettuate solo se si è dotati di scarpe da trekking (scuola scolpita e preferibilmente a caviglia alta per il tipo di fondo e per la presenza di vipere).
  • Il giudizio sull’adeguatezza delle calzature è a carico della Guida ed è insindacabile.
  • Sono consigliate calze tecniche per evitare eccessiva sudorazione.
  • In caso di abbigliamento non adeguato la guida può decidere di non far partecipare alla visita. Non è possibile muoversi sull’isola in autonomia e per la permanenza sulla spiaggia di Cala Maestra è obbligatorio seguire le indicazioni dei Carabinieri Forestali e delle Guide (la spiaggia non è in alcun modo oggetto di fruizione e non è permesso posizionare ombrelloni e teli mare sulla spiaggia).
  • Sono consigliati bastoncini da trekking; possono essere utili, soprattutto per l’equilibrio e rappresentano un ottimo modo per scaricare parte del peso sulle braccia diminuendo il carico per gambe e spina dorsale.
  • Si consiglia l’uso di un cappellino per il sole e di crema solare e occhiali da sole.
  • Dotarsi di sufficiente scorta di acqua (almeno 1,5 lt.). Il partecipante dovrà organizzarsi per il proprio pranzo che sarà consumato al sacco. Sull’isola non è prevista la possibilità di approvvigionamento idrico, né di acquisto di cibo e bevande di alcun genere.
  • È consigliabile dotarsi di binocolo e di taccuino per registrare le eventuali osservazioni naturalistiche.
  • È consigliabile utilizzare un apposito zainetto da escursione per il trasporto di acqua e viveri, nonché dell’eventuale equipaggiamento consigliato (indumenti di scorta, cappello, crema solare, macchina fotografica, binocolo, taccuino, ecc.).

Indicazioni per le escursioni previste nelle date speciali (5 aprile e 7 settembre). Itinerario per escursionisti esperti:

  • Il percorso si snoda su tratti di sentiero panoramico con un dislivello di oltre 600 metri e con alcuni tratti molto ripidi che lo rendono molto impegnativo in caso di giornate calde.
  • E’ richiesta una ottima preparazione fisica considerando anche che deve essere effettuato in giornata ed è legato alla traversata marittima (circa 3 ore per tratta); la vostra giornata inizia la mattina presto e termina in tarda serata.
  • Alcuni passaggi su rocce offrono normalmente una buona tenuta ma possono diventare scivolosi in funzione del clima, quindi sono necessarie calzature con buona suola scolpita.
  • Vi sono alcuni tratti esposti, attrezzati con cavi e gradini per facilitare la progressione.
  • La percorrenza andata e ritorno ad un passo normale è sulle 5 ore. Il tempo complessivo a disposizione è di 6 ore circa.
  • Nell’ultimo tratto che conduce alla vetta è necessario l’uso del casco, che verrà fornito dall’organizzazione. E’ molto consigliato dotarsi di guanti per i tratti attrezzati.

INDICAZIONE PORTI E ORARI D’IMBARCO

La compagnia che effettuerà il trasporto passeggeri in partenza da Piombino è AQUAVISION; la compagnia che garantirà il collegamento da Porto Santo Stefano è MAREGIGLIO.
Informazioni ulteriori o variazioni saranno comunicate, con sufficiente anticipo con una mail di riepilogo e convocazione.

Piombino – Porto Azzurro (Isola d’Elba) – Montecristo a/r

Partenza da Piombino Marittima ore 08.30 – Arrivo a Porto Azzurro  ore 09.20
Partenza da Porto Azzurro ore 09.30 – Arrivo a Montecristo  ore 11.15

Partenza da Montecristo ore 16.15 – Arrivo a Porto Azzurro – ore 18.00
Partenza da Porto Azzurro ore 18.10 – Arrivo a Piombino Marittima  ore 19.00

Date speciali (5 aprile e 7 settembre)

Partenza da Piombino Marittima ore 08.30 – Arrivo a Porto Azzurro  ore 09.20
Partenza da Porto Azzurro ore 09.30 – Arrivo a Montecristo  ore 11.15

Partenza da Montecristo ore 17.15 – Arrivo a Porto Azzurro – ore 19.00
Partenza da Porto Azzurro ore 19.10 – Arrivo a Piombino Marittima  ore 20.00

Porto S. Stefano – Isola del Giglio – Montecristo

Partenza da Porto S. Stefano – ore 08.30 – Arrivo Isola del Giglio ore 09.20
Partenza Isola del Giglio  ore 09.30 – Arrivo a Montecristo  ore 11.30

Partenza da Montecristo ore 16.15 – Arrivo Isola del Giglio  ore 18.00
Partenza Isola del Giglio – ore 18.10 – Arrivo a Porto S. Stefano ore 19.00

Cassia e Cassia Vetus

Cassia e Cassia Vetus

Tutti sanno che, se si esclude l’Autopalio, da Firenze si va a Siena sulla Cassia e che la Cassia era una strada dell’antica Roma.

Questo porta e ritenere che, almeno per quanto riguarda la Toscana, le due strade corrano sullo stesso percorso.

Mai idea fu più errata e ne vediamo subito il perché.

Forse il loro punto di partenza è l’unica cosa che hanno in comune.

Il chilometro zero di entrambe non è al Foro Romano, da dove era consuetudine partissero tutte le vie consolari, ma a Ponte Milvio.

Una semplice occhiata alla cartina riportata nella testata, con in rosso il tracciato romano, dà l’idea di quanto siano diversi i due itinerari.

La Cassia odierna attraversa le spettacolari ondulazioni della Val d'Orcia
La Cassia odierna attraversa le spettacolari ondulazioni della Val d’Orcia

La Cassia Vetus

E partiamo in ordine cronologico con la Cassia romana in terra toscana.

Fu tracciata fra il III e il II secolo a.C. per collegare Roma con l’Etruria a Clusium (Chiusi).

Poi continuò verso Arretium (Arezzo) per raggiungere Faesulae (Fiesole) e Florentia (Firenze) e continuare, in un secondo tempo, verso la costa per collegarsi a Luni alla Via Aemilia Scauri per Parma.

I romani sfruttarono al massimo la preesistente viabilità etrusca.

La migliorarono molto sia come pavimentazione che come infrastrutture realizzando numerosi ponti.

Sull’esatto percorso toscano fra Chiusi e Firenze gli archeologi non concordano in pieno.

Questo perché la Valdichiana nella storia ha subito numerose opere di bonifica che hanno modificato il suo territorio.

Ne consegue che non ci siano reperti che possano avallare oltre ogni ragionevole dubbio le varie teorie.

La Via dei Setteponti attraversa la campagna aretina

Si possono utilizzare solo pochi cippi miliari rinvenuti e i toponimi ancora esistenti.

Per esempio, il rinvenimento di un cippo miliario durante la bonifica granducale, sembra imporre la teoria che la Cassia passasse sotto Cortona e non sopra.

Da Arezzo a Firenze e oltre

Per il resto, fra Arezzo e Firenze doveva seguire quella che oggi conosciamo come “La Via dei Setteponti”.

Ma è un tracciato assai dispendioso a causa dei numerosi corsi d’acqua che attraversa e, inoltre, non abbiamo nessun reperto di epoca romana.

Molto probabilmente, in epoca imperiale i romani tracciarono un’alternativa che era più breve e meno complicata anche dal punto di vista della manutenzione.

Da Arezzo si orientava verso i Monti del Chianti rimanendo in quota per raggiungere quelle che oggi sono Strada in ChiantiGrassina e quindi Firenze.

La vecchia Cassia, poi, da Firenze proseguiva verso Ovest attraverso QuartoQuintoSesto e Settimello, tutti nomi riferiti ai relativi cippi miliari.

Quindi, arrivava a Hellana (Agliana) e Pistoria (Pistoia) e poi proseguiva fino a Lucca e Luni.

La “1000 miglia” si inerpica verso Radicofani sulla Cassia

La Cassia, Strada Statale 2

Fu costruita nel 1928 ed al momento non è nemmeno più Statale, ma Regionale, con manutenzione affidata alle Provincie che attraversa.

Entra in Toscana appena a sud di Radicofani.

Prosegue attraversando le Crete Senesi e la Val d’Orcia e arriva a Siena.

Percorsi cari a chi ha amato e ama la storica 1000 miglia.

Prosegue per Poggibonsi e finisce a Firenze sul Ponte Vecchio dopo avere in parte percorso la valle del fiume Elsa.

In conclusione…

Qui occorre ammettere che ci siamo sbagliati.

Vi abbiamo detto all’inizio che “forse il loro punto di partenza è l’unica cosa che hanno in comune”, meno male che abbiamo messo un bel forse…

Hanno in comune anche un’altra cosa ed è la più importante: il paesaggio.

Il Ponte Vecchio, punto di arrivo della moderna Cassia a Firenze
Il Ponte Vecchio, punto di arrivo della moderna Cassia a Firenze

Che si sia in Val d’Orcia o in Val di Chiana i panorami sono spettacolari, i borghi che si attraversano semplicemente deliziosi, l’enogastronoma che si trova indimenticabile e la natura che vi regna ineguagliabile in tutte le stagioni.

Vi suggeriamo di programmare un tour che percorra le due Cassie, sono solo 350km.

Ma vi raccomandiamo di farlo con calma e prendendovi tutto il tempo per godervi questo bendidio.

The St. Regis Maldives Vommuli Resort lancia l’Island Journey

The St. Regis Maldives Vommuli Resort lancia l’Island Journey

The St. Regis Maldives Vommuli Resort presenta la nuova offerta “Island Journey”, pensata per chi cerca un soggiorno di lusso senza soluzione di continuità, a partire dal trasferimento.

La proposta include infatti trasferimenti in idrovolante andata e ritorno per due persone, servizi personalizzati e una selezione di esperienze esclusive, con un soggiorno minimo di cinque notti. Situato nel Dhaalu Atoll, una delle zone più incontaminate e suggestive dell’Oceano Indiano, il resort si distingue per l’architettura contemporanea integrata nel paesaggio tropicale, spiagge di sabbia bianca e acque cristalline. La struttura offre 77 ville di lusso, dotate di terrazze private, piscine e viste spettacolari sull’oceano o sui giardini. Tra le sistemazioni più esclusive spiccano la John Jacob Astor Estate, villa sopra l’acqua con tre camere da letto, palestra privata e sala massaggi, e la Caroline Astor Estate, villa sulla spiaggia con piscina a sfioro di 67 mq e ampi spazi abitativi. L’offerta include inoltre la prima colazione giornaliera al ristorante ALBA, accesso gratuito agli sport acquatici non motorizzati e il celebre servizio di maggiordomo St. Regis, che garantisce un’assistenza anticipatoria e personalizzata durante tutto il soggiorno.

Gli ospiti possono anche scegliere tra esperienze selezionate come snorkeling e immersioni per esplorare la ricca biodiversità marina, oppure escursioni private a bordo dello yacht Norma. Il resort pone particolare attenzione alla sostenibilità, con programmi di restauro della barriera corallina coordinati da un biologo marino interno, a tutela dell’ecosistema locale. L’offerta “Island Journey” è disponibile per soggiorni dal 1° ottobre al 14 dicembre 2025 e dal 10 gennaio al 9 maggio 2026, offrendo ai viaggiatori un’esperienza di viaggio completa che coniuga relax, lusso e autenticità.

Immersioni, dune e resort solari: il Mar Rosso saudita svela la sua anima tra lusso, stelle e coralli

Immersioni, dune e resort solari: il Mar Rosso saudita svela la sua anima tra lusso, stelle e coralli

Una destinazione in cui le acque cristalline incontrano i drammatici paesaggi desertici e dove ogni momento estivo sembra fatto su misura per gli amanti del sole e dell’avventura. L’esperienza saudita del Mar Rosso si svolge in tre atti: sopra l’acqua, sotto l’acqua e oltre il mare.

SOPRA L’ACQUA

• Sunrise Paddleboarding & Kayaking: per galleggiare su lagune di vetro all’alba e sentire la tranquillità intorno a sé.

• Brividi di kitesurf e windsurf: cavalcare il vento lungo le scintillanti acque costiere, lezioni disponibili per tutti i livelli.

• Crociere di lusso al tramonto: sorseggiare cocktail analcolici a bordo di uno yacht di design o di un
dhow tradizionale mentre il cielo diventa dorato.

• Piattaforme galleggianti per lo yoga: bilanciare, respirare e allungasi su piattaforme serene circondate da infiniti panorami d’acqua.

• Gite in barca a noleggio: saltare tra isole nascoste e spiagge appartate, con pasti gourmet sul ponte.

SOTT’ACQUA

È qui che risiede la vera bellezza del Mar Rosso saudita, barriere coralline incontaminate piene di vita.
• Immersioni subacquee a Shebara: aperto da novembre 2024, il resort di Shebara è costruito in
cima a barriere coralline incontaminate nella laguna di Al Wajh. Per immergersi in giardini vivaci dove
pesci farfalla, pesci pappagallo, murene, tartarughe verdi e occasionali squali di barriera danzano
intorno alle torri di corallo.

• Snorkeling sulle barriere coralline viventi: anche senza attrezzatura subacquea, si può pagaiare su
coralli caleidoscopici brulicanti di pesci tropicali.

• Relitti e immersioni notturne: seguire la storia sotto le onde o vivere una sinfonia notturna di vita
luminosa sulla barriera corallina.

• Ricca biodiversità marina: sede di oltre 1.200 specie ittiche, tra cui più di 100 endemiche del Mar
Rosso saudita, ogni immersione promette una nuova meraviglia.

• Eco Tours & Coral Nurseries: scoprire in modo pratico la conservazione della barriera corallina e
come l’Arabia Saudita promuove la resilienza marina.

OLTRE IL MARE

Scendere a terra ed entrare in un terreno di bellezza contrastante, che spazia dall’aspro deserto al lusso consapevole.
• Escursioni Scogliere costiere e wadi: esplorare i sentieri di arenaria dove la distesa del deserto
incontra la brillantezza del mare.

• Osservazione notturna delle stelle nel deserto: con un inquinamento luminoso trascurabile, è uno
dei cieli più puri al mondo per l’esplorazione celeste.

• Ritiri benessere di lusso: abbracciare il ringiovanimento olistico con bagni sonori, terapie termali,
respirazione e yoga immersi nella serenità del deserto.

• Desert Rock Adventures: visitare il Desert Rock Resort, scavato nelle scogliere, che offre lusso,
geologia e isolamento.

• Tour del patrimonio ecologico: per godersi la narrazione culturale e le passeggiate sostenibili attraverso paesaggi desertici, guidati da esperti locali.

DOVE DORMIRE

Squisiti resort che combinano lusso, isolamento e incredibile accesso alla costa e offerte estive esclusive presenti su Visit Saudi.
Shebara Resort: aperto da novembre 2024, dispone di 73 ville (38 sull’acqua, 35 sulla spiaggia). Le ville a sfera in acciaio inossidabile riflettono il cielo e il mare, alimentate interamente da energia solare.
St. Regis Red Sea Resort (Isole Ummahat): ville sull’acqua, l’ospitalità tipica di St. Regis. Lussuose fughe in suite sull’acqua con offerte curate solo in estate ed escursioni ospitate.
• Ritz-Carlton Reserve Nujuma: ville di lusso a piedi nudi, spa e snorkeling ricco di coralli nelle vicinanze.
• Dune meridionali dei sei sensi: ritiro nel deserto all’insegna della sostenibilità e del benessere. Pacchetti di ritiri benessere con yoga, terapie termali e fughe nel deserto progettati per il
relax estivo.
• Desert Rock Resort: nascosto tra le scogliere di granito, offre una privacy senza pari e una bellezza selvaggia. La villa estiva si occupa di ambienti di granito-scogliera, con sessioni di osservazione delle stelle ed esperienze di benessere nel deserto su misura.