Trekking, cammini e viaggi in bici

Trekking, cammini e viaggi in bici

Al cuore della natura e delle culture locali

I Viaggi Active mettono al centro la la scoperta degli ambienti naturali e l’l’incontro con le identità locali e uniscono il piacere dell’esplorazione all’aria aperta con la ricchezza culturale che da sempre ci caratterizza, in compagnia di esperti, guide ambientali e professionisti del mountain biking.

Scopri i trekking in Italia, tra le secolari foreste casentinesi e sull’isola di Capraia. Tra i campi in fiore della Valle delle Rose e i pinnacoli di roccia del Jebel Saghro in Marocco. A Karpathos, la più incontaminata delle isole del Dodecaneso in Grecia. E nei panorami mozzafiato e nella giungla del Guatemala.

In Giappone ti attendono magnifiche escursioni a piedi, visitando i luoghi simbolo del Paese del Sol Levante, lungo i sentieri delle antiche vie di pellegrinaggio.

E infine, un imperdibile itinerario in bici ti porta da Marrakech fino al Sahara marocchino, attraversando le montagne sacre e andando ad immergersi nelle tradizioni dei berberi nomadi.

Famiglie, coppie e sognatori: RAAYA by Atmosphere ridefinisce l’ospitalità maldiviana

Famiglie, coppie e sognatori: RAAYA by Atmosphere ridefinisce l’ospitalità maldiviana

Il paradiso ha un nome: RAAYA by Atmosphere, esclusivo resort a 5 stelle situato nell’incantevole atollo di Raa, alle Maldive. Parte della collezione Atmosphere Hotels & Resorts, l’ultima apertura del gruppo, immersa in una natura incontaminata, rappresenta la destinazione ideale per famiglie e coppie alla ricerca di un soggiorno che coniughi gastronomia, sport, benessere e creatività. La proposta di ospitalità si ispira alla leggenda del naufrago Seb che, nel 1954, naufragò davanti all’isola dove rimase otto anni prima di essere ritrovato. In questi anni Seb non solo si ingegnò a coltivare il terreno ma, essendo un artista, realizzò anche un atelier open air, ancora presente.

Un’esperienza family friendly

Al RAAYA by Atmosphere ogni angolo invita alla scoperta e alla meraviglia: cuore pulsante di questo paradiso per famiglie è il Discovery Den, un innovativo Kids Club dove il gioco si intreccia con l’apprendimento, dando vita a esperienze che stimolano curiosità e fantasia. Tra le attività più amate, la Caccia al Tesoro di Seb accompagna i piccoli ospiti in un’avventura ispirata al leggendario naufrago che ha scoperto l’isola: seguendo le sue orme, attraversano luoghi simbolici e raccolgono preziosi calchi da conservare nel Libro di Seb.
All’Artist Zone, invece, l’arte diventa strumento di condivisione: genitori e bambini possono costruire e dipingere insieme un Dhoni, la tradizionale imbarcazione maldiviana, un ricordo indelebile da mettere in valigia. Il Dhoni è protagonista anche del RAAYA Ritual, un piccolo evento dal profondo significato organizzato a giorni alterni per salutare gli ospiti in partenza. Il rituale è legato al viaggio di Seb e al suo salvataggio da parte di un’imbarcazione tradizionale: tutti i Dhoni colorati realizzati dagli ospiti si sfidano in una competizione amichevole navigando nel corso d’acqua che circonda la piazza centrale del resort. L’imbarcazione che raggiunge per prima il punto di arrivo designato si aggiudica un premio simbolico. Un momento di condivisione semplice ma che racchiude tutte le emozioni del soggiorno.

Fuga intima a due

La struttura è ideale anche per le coppie alla ricerca di un rifugio intimo, dove staccare completamente dalla frenesia quotidiana. Per iniziare la giornata in modo esclusivo e godendosi a pieno il proprio angolo di paradiso, è possibile ordinare la Floating Breakfast, una colazione ricca di prodotti locali, che viene servita direttamente nella propria piscina privata. Il ritmo lento della giornata prosegue tra momenti di relax in spiaggia e immersioni alla scoperta della fauna marina che popola la barriera corallina.
Al calar del sole, l’atmosfera del resort diventa ancora più magica, con tanti luoghi speciali da condividere con la propria dolce metà. Tra le proposte più affascinanti la Jungle Dinner, una cena immersa nella lussureggiante vegetazione tropicale, tra i suoni della natura e del mare che circonda l’isola. Per un’esperienza indimenticabile, il nuovo concept gastronomico della Seb’s Farm propone una cucina “farm-to-table”, dove ogni portata è preparata con ingredienti freschi e stagionali. Al mattino gli ospiti partecipano alla raccolta di frutta e verdura dall’orto, che verranno cucinati sapientemente e serviti a cena, in un grande tavolo comune posizionato al centro dell’orto. Un percorso gastronomico che celebra i sapori locali, ideale per una serata illuminata da luci soffuse, sotto un cielo punteggiato di stelle.

Santuario del benessere

Il resort è anche un luogo di profondo benessere grazie all’esclusiva SPA ELE|NA Ayur, immersa nella natura maldiviana. Ogni trattamento è pensato per ristabilire l’equilibrio tra corpo e mente, in un ambiente che favorisce un rilassamento profondo e una riconnessione con sé stessi.
Tra le proposte più apprezzate il tradizionale Kaashi Scrub – Coconut Body Scrub, ispirato alla cultura terapeutica maldiviana, che offre un’esperienza intensamente purificante. Il trattamento inizia con uno scrub corpo energico, realizzato con un mix di oli detossinanti e sale marino ricco di minerali, seguito dall’applicazione di puro olio di cocco maldiviano. Questo rituale stimola il sistema linfatico, favorendo un profondo rilassamento. Per chi invece desidera riscoprire le antiche tradizioni locali, il Maldivian Sands Bundle Massage rappresenta una pratica curativa secolare delle Maldive. Utilizzando un sacchetto caldo riempito di sabbia, il massaggio aiuta a sciogliere le tensioni muscolari e ad alleviare dolori legati ad artrite, spasmi e reumatismi.

Sostenibilità a 360°

RAAYA by Atmosphere segue i più alti standard di sostenibilità, impegnandosi a proteggere l’ambiente attraverso il progetto Core Impact, che include iniziative come la riduzione della plastica e il riciclo dei rifiuti.

Ospitalità all-inclusive

L’esperienza del resort è resa ancora più speciale dal Raaya Plan, un piano che permette di godere a pieno dell’offerta completa di ospitalità. Oltre ai trasferimenti in idrovolante dall’aeroporto internazionale di Malè alla struttura, sono incluse tutte le attività di intrattenimento, accesso al Kid’s Club e alla Sports Zone, attività acquatiche non motorizzate e l’offerta gastronomica del Raaya Life. A partire da un soggiorno di 4 notti sono comprese anche le esperienze dei quattro ristoranti principali, un trattamento benessere, una sessione di snorkeling e l’escursione in barca al tramonto, per un’immersione completa nella Joy of Giving di Atmosphere Core.

Vienna, cosa fare per chiudere in bellezza l’anno dell’anniversario di Strauss. Valzer, Klimt e…

Vienna, cosa fare per chiudere in bellezza l’anno dell’anniversario di Strauss. Valzer, Klimt e…

Tutti i segreti di Klimt grazie alle impalcature dei restauri in corso, gli impressionisti francesi al Belvedere, Marina Abramovi? e la sua prima retrospettiva austriaca all’Albertina Museum. Ma anche una caccia al tesoro digitale, l’esperienza da direttore d’orchestra virtuale e un corso di valzer al ritmo in tre/quarti simbolo della città.

Il valzer, Sissi, i palazzi imperiali, l’oro di Klimt e i caffè popolati di sacher torte. Basta shakerare e l’incanto della città più imperiale d’Europa è fatto. Ma Vienna si libererà mai di tutto questo splendore austroungarico? Forse, ma non nel 2025, l’anno del 200° anniversario della nascita di Johann Strauss figlio, che in questi giorni sta facendo della capitale austriaca un incredibile palcoscenico di appuntamenti, tra concerti speciali dedicati al suo repertorio, mostre tematiche che hanno ripercorso la sua vita e le sue opere, e l’apertura di nuovi spazi culturali in suo onore. Anche una Strauss Waltz Challenge, una caccia al tesoro digitale che attraversa la città, che include un quiz su Johann Strauss e una sfida di realtà aumentata in cui ci si potrà mettere alla prova affinando le abilità di ballerini di valzer con lo smartphone.

Quindi, anche se Vienna è ormai all’avanguardia per la street art e per il design, e famosa per le vigne di quartiere poco lontane dal centro città, per l’autunno 2025 il suo splendore classico rimane l’attrattiva maggiore potendo contare su alcuni appuntamenti imperdibili che andranno ad arricchire il classico carnet di visita della Vienna imperiale, tra musei, gallerie, la classica Wiener Schnitzel, birra e cioccolata.

Klimt, tutti i segreti dei suoi dipinti grazie al restauro

Klimt e Vienna sono quasi sinonimi: è praticamente impossibile viaggiare nella capitale austriaca senza imbattersi nel genio luminoso di questo artista. Seguire le tracce di Gustav Klimt e della sua arte vi porterà sicuramente al Belvedere, che con 24 dipinti possiede la sua più grande e importante collezione al mondo, tra cui anche Il bacio più famoso della storia dell’arte. Ma vi porterà anche al Museo Leopold sulle tracce di Morte e Vita, assieme a molte altre opere dell’artista. E certamente vi condurrà fino allo splendido palazzo de La Secessione di Vienna, riconoscibile per la sua cupola luccicante, per ammirare l’incredibile ciclo di immagini che costituiscono Il Fregio di Beethoven, dedicato alla nona sinfonia del compositore (che si può anche ascoltare gratuitamente in cuffia mentre si ammirano i dipinti).

 

Vienna, immagine aerea
Vienna, immagine aerea 

 

Ma per chi arriva a Vienna in questi giorni c’è un’altra occasione davvero imperdibile: la possibilità di ammirare da vicino, grazie ad un ponteggio per i lavori di ristrutturazione, il più grande affresco di Gustav Klimt: i 30 metri quadrati de Il Teatro a Taormina, che l’artista realizzò con il fratello Ernst e il pittore storico Franz Matsch per decorare le due scalinate del Burgtheater (uno dei teatri di prosa più antichi ancora esistenti e uno dei più grandi d’Europa) tra il 1886 e il 1888. Le visite guidate esclusive (da ottobre 2025 a giugno 2026, massimo dieci partecipanti) iniziano sulla Kaiserstiege, la scalinata imperiale, sul lato destro del teatro. Qui è possibile ammirare i dipinti del soffitto, recentemente restaurati, dalla scalinata d’onore Feststiege. Si prosegue poi nel cosiddetto Angelika Prokopp Foyer, dove sono esposti i disegni originali di Klimt. Il momento clou è la salita sull’impalcatura costruita per i lavori di ristrutturazione presso la scala sul lato sinistro del teatro in occasione dei 250 anni del Burgtheater.

Impressionismo francese al Belvedere

Al Belvedere, il palazzo estivo del principe Eugenio di Savoia e fiore all’occhiello dell’architettura barocca della città, si va per tanti, tantissimi motivi. Perché è un’oasi di bellezza, con i suoi giardini e le fontane scroscianti; perché non si resiste alla tentazione di ammirare Il bacio di Klimt (ma anche la meraviglia de L’abbraccio di Egon Schiele); per lo skyline della città che si può ammirare dalla terrazza (incluso strepitoso tramonto) e ovviamente per la collezione d’arte che spazia da Van Gogh a Munch, passando per Rodin e Degas.

 

Vienna State Opera / © WienTourismus/Christian Stemper
Vienna State Opera 

 

Dal 25 settembre, però, al Belvedere si può andare anche per non lasciarsi scappare Cézanne, Monet, Renoir. Impressionismo francese dal Museo Langmatt, un’esposizione temporanea (fino all’8 febbraio 2026) di una selezione di opere, a cura di Alexander Klee, provenienti dalla collezione del Museo Langmatt, una delle più antiche e ricche collezioni private di impressionismo francese in Svizzera creata da Jenny e Sidney Brown, che comprende Paul Cézanne, Claude Monet, Camille Pissaro. Auguste Renoir e Camille Corot.

Marina Abramovi?, la prima retrospettiva austriaca

Anche il contemporaneo trova spazio a Vienna in questo ultimo scorcio di anno con la prima grande retrospettiva di Marina Abramovi? in Austria. La mostra è organizzata dal Bank Austria Kunstforum Wien e dalla Royal Academy of Arts di Londra, è all’Albertina Modern dal 10 ottobre 2025 e proseguirà fino al 1° marzo 2026 in un progetto espositivo creato dall’artista. Ogni sala dell’esposizione è dedicata ad uno dei tanti temi trattati negli anni dalla poliedrica artista e performer serba: la partecipazione, il comunismo, i limiti del corpo, l’energia della natura e l’illuminazione.

 

Stadpark, WienTourismus/Julius Hirtzberger
Stadpark, Wien

 

In mostra i primi lavori creati a Belgrado, le prime performance da solista, la sua collaborazione con Ulay e le leggendarie performance congiunte, gli Oggetti Transitori per Uso Umano, che invitavano alla partecipazione e che segnano l’inizio della sua seconda carriera da solista, la spettacolare performance Balkan Baroque, per la quale ricevette un Leone d’Oro alla Biennale di Venezia del 1997, oltre a opere video e scultoree più recenti. Esposta anche la sua installazione Four Crosses del 2019.

Gli appuntamenti dell’anno di Strauss

Vienna per tutto il 2025 ha celebrato il 200° anniversario della nascita del re del valzer Johann Strauss con un programma che ha unito la tradizione musicale classica all’arte contemporanea, dal circo alla sala da concerto, dai classici dell’operetta alla sfida di danza digitale. Si continuerà così fino alla fine dell’anno con un programma ricco e in continua evoluzione ma si devono tenere presenti anche alcuni appuntamenti assolutamente inconsueti come la possibilità di dirigere il valzer Sul bel Danubio blu in veste di “Direttore Virtuale” al Museo dei Suono e di immergersi nel mondo di Strauss con l’esperienza multimediale “Johann Strauss”. Senza dimenticare l’occasione unica di partecipare ad una caccia al tesoro digitale che attraversa la città sulle tracce di quel che resta di Strauss e del suo inimitabile valzer o di sfidarsi con un corso di valzer, anche giornaliero, per tornare in Italia al famoso ritmo in tre/quarti simbolo non solo di una città ma di un popolo intero.

 

Veduta_© WienTourismus/Christian Stempe
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Germania: 14 perle da scoprire

Germania: 14 perle da scoprire

Lontano dalle folle di Berlino, Monaco o Amburgo, esistono borghi e cittadine tedesche dove il tempo sembra essersi fermato. Dalla Renania al Baltico, quattordici destinazioni autentiche dove riscoprire la vera anima della Germania.

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Hansehafen, il porto anseatico di Stade, 

La Germania per gli italiani spesso si coniuga con le mete più classiche e conosciute. Berlino, Monaco, il castello di Ludwig o i mercatini natalizi di Norimberga. Mete splendide indubbiamente. Ma c’è molto di altro da scoprire, c’è un Paese che può sorprendere.

Oltre i grandi classici, fuori dalle metropoli e dalle destinazioni più battute, si apre un universo lento e intatto. Borghi medievali, avvolti da foreste e colline, vigne che  producono vini strepitosi, castelli e manieri restati intatti nei secoli.

Per non dire delle città anseatiche che punteggiano il Mar Baltico dove la storia e l’architettura hanno lasciato tracce indelebili.

Niente turismo massificato in queste mete distanti dalle rotte più battute. Qui si nasconde la Germania più vera dove la vita scorre lenta e le tradizioni sono ancora vitali. È la Germania dell’“undertourism”, che vi farà scoprire un Paese dove vivere esperienze genuine, conoscere persone autentiche e godere del silenzio dei piccoli borghi immersi in panorami incantevoli.

1. Saarburg

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Saarburg sul fiume Saar 

Saarburg, sud ovest della Germania, un delizioso borgo romantico disteso sulla riva di un fiume dalle dolci acque celesti, il Saar.

Siamo nella Renania-Palatinato, vicino al confine con il Lussemburgo, praticamente nel cuore d’Europa. Saarburg è un luogo da sogno dove natura e storia si fondono conferendo al borgo un fascino quasi fiabesco.

Celebre è la sua rombante cascata, la cascata urbana di Leukbach che quasi all’improvviso precipita con impeto proprio nel centro antico della cittadina.

E tutto attorno antiche case dalle facciate a graticcio che affacciano su vicoletti tortuosi dal gusto medievale. Il Castello di Saarburg si trova nel punto più alto della cittadina. Il maniero risale al X secolo: dal Belvedere offre un panorama incredibile sull’intera vallata, i vigneti e i boschi.

Il borgo è percorso da molti canali dove ancora oggi sono attive le ruote idrauliche che nel passato venivano utilizzate dagli artigiani.

Da non perdere uno dei piaceri più veri che regala Saarburg: la degustazione del Riesling locale nei wine bar del centro.

2. Bacharach

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Il Castello di Stahleck 

Piccolo, piccolo, ma assai prezioso. Non a caso Bacharach è inserito nel Patrimonio Mondiale UNESCO dell’Alta Valle del Medio Reno.

Il medioevo più fascinoso si esprime nelle tante case a graticcio, nelle mura di cinta e nel favoloso Castello di Stahleck, maestoso maniero che oggi divenuto ostello, accoglie i giovani visitatori.

Nella piazza principale circondata dalle antiche case, spicca la bella chiesa di San Pietro. La cattedrale, in un delicato barocco, è antichissima e risale al XIII secolo.

La degustazione del Riesling è esperienza da non perdere assolutamente. Molte sono le cantine storiche in città anche perché in passato Bacharach era una meta importante per il commercio del vino.

I più attivi e gli amanti delle escursioni outdoor non devono perdersi le passeggiate panoramiche lungo il “Rheinsteig”, tra i vigneti e le fortezze.

3. Miltenberg

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Veduta sulla città di Miltenberg 

Miltenberg, in Baviera, conserva importanti bellezze architettoniche a partire dall’antico castello, splendido maniero del XIII secolo.

Il Castello di Miltenberg sorge su di un promontorio che domina la celebre Marktplatz, la piazza del mercato, che colpisce per il suo gradevole stile rinascimentale e per la famosa fontana  di Marktbrunnen, costruita in pietra rossa locale ed abbellita da cascate di fiori.

In centro città si trova una delle più antiche locande di tutta la Germania: Zum Riesen. Si tratta di una tipica birreria ospitata in una edificio medievale del XVI secolo. Il luogo ideale per gustare i piatti della tradizione annaffiati da birra spumeggiante.

Miltenberg è anche una meta gastronomica d’eccellenza. Per conoscere la storia cittadina non resta che visitare il Museo Civico ospitato nella rinascimentale “Haus Miltenberg”.

4. Michelstadt

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il Municipio di Michelstadt, edificio storico a graticcio situato nella piazza del mercato 

La prima cosa da vedere a Michelstadt è lo straordinario municipio gotico che risale al 1484. Appena fuori dal centro, si incontra il complesso abbaziale di Einhard, che Eginardo, il celebre architetto al servizio di Carlo Magno, fece costruire nel IX secolo.

Altra gemma è il Castello di Fürstenau, grandioso maniero che risale al XIV secolo circondato da un fossato.

Michelstadt è anche un vivace centro di eventi: a giugno la cittadina è in grande fermento per il celebre Mercato delle Api mentre il centro storico si vivacizza ancor di più a Natale con il mercatino.

L’Odenwald, la catena montuosa della Germania centrale, circonda Michelstadet: questo è un territorio fitto di sentieri naturalistici tutti da scoprire.

5. Wismar

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Il vecchio porto affacciato sul baltico, Wismar 

A Wismar si respira potente il soffio del Baltico. Il mare è un potente richiamo, è ricchezza e forza. E proprio il mare fece da legame tra Wismar e le altre città vicine che nel medioevo si unirono nella Lega Anseatica.

L’antico porto storico racconta quel passato di ricchezza e commerci. E dal porto partono tour giornalieri in battello verso le isole del Baltico. Oggi la cittadina è una famosa località balneare.

Wismar ha inoltre un pregevole centro storico tutto medievale, dove si alternano vicoli, piazze e bellissime chiese.

Splendida la Marktpplatz, l’antica piazza del mercato la più grande della Germania, nel cui centro si trova la Wasserkunst, una fontana in ferro battuto. Tra le sue molte chiese, assolutamente da vedere quella di San Nicola,

6. Tangermünde

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Barche sul fiume Tanger, affluente del fiume Elba, Tangermünde 

La bella cittadina sorge sulle rive del grande fiume Elba. Quando ci si avvicina al centro abitato si viene subito colpiti dalle possenti mura medievali restate quasi completamente intatte.

Il colpo d’occhio è notevole: i bastioni in pietra rossa sono intervallati da porte d’accesso inglobate nella muraglia. La Porta del Leone è una delle più antiche.

Entrati in città si viene catturati dal Palazzo del Municipio dall’architettura gotica. Un altro edificio medievale è il castello rinserrato dentro i bastioni cittadini e affacciato sul fiume.

In estate qui si svolgono rievocazioni storiche e festival che animano il borgo senza snaturarlo. L’Elba che scorre placido sotto le mura offre percorsi naturali interessanti.

7. Monreal

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Le case a graticcio e il ponte in pietra sul fiume Elz che conduce al pittoresco centro storico di Monreal 

Monreal è un piccolo borgo da sogno nel land Renania-Palatinato. Sembra un luogo nascosto al mondo: il centro storico è tutto raccolto e circondato da boschi che si infiammano nell’autunno che avanza.

E come nelle fiabe, in alto un antico castello in rovina domina il borgo. Anzi le rocche diroccate sono due, Löwenburg e Philippsburg.

La natura regna sovrana: le dolci colline verdeggianti e il fiume Elz caratterizzano il panorama cittadino. Il torrente disegna canali romantici che si attraversano su ponticelli in pietra mentre le tante antiche case a graticcio fanno da contorno ad uno dei borghi più pittoreschi della regione.

Sulle piccole stradicciole si incontrano numerose gallerie d’arte e botteghe dove trovare autentici pezzi di artigianato locale. La meta è perfetta anche per passeggiate e trekking nella valle dell’Elz che circonda la cittadina.

8. Schwäbisch Hall

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Il centro storico di Schwäbisch Hall 

La ricchezza e i fasti di questa cittadina del Baden-Württemberg risalgono ai secoli dell’alto medioevo. Sale e oro erano le fonti di tanta prosperità. E i giacimenti d’oro fecero scegliere Schwäbisch Hall come sede della zecca imperiale.

Il nome della città ricorda quel periodo: Hall era il nome della moneta che si coniava qui e Schwäbisch vuol dire “svevo”.

Oggi la cittadina è un importante centro culturale; il cuore della città batte nella Marktplazt. Attorno ad essa si assiepano i palazzi dell’aristocrazia e le case a graticcio tinte in delicati colori pastello.

Osservatela dalle scalinate della chiesa di St. Michael, il punto più panoramico per foto d’eccezione. Gratuite le mostre e la collezione d’arte moderna del Museo Würth che, con le molte gallerie d’arte sparse per la città, testimonia l’importanza e la ricchezza culturale di Schwäbisch Hall.

9. Monschau

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Le case a graticcio di Monschau e il fiume Ruhr creano un insieme fiabesco 

Siamo nella valle dell’Eifel, a poca distanza dal Belgio. La zona è verdissima è ricca di sentieri perfetti per escursioni di ogni genere e difficoltà.

Il centro storico è antico e assai ben conservato. Qui si svolge il Mercatino di Natale, uno dei più celebri della Germania.

Le case tradizionali sono numerosissime e più di 300 sono descritte come monumenti. Tra queste una tra le più interessanti è la Rotes Haus, la casa Rossa. Era l’abitazione di un ricco mercante di stoffe e oggi è un museo.

A completare l’insieme fiabesco, il fiume Ruhr che si insinua tra i vicoli con ponticelli romantici e angoli incantevoli. Splendido il castello medievale che risale al XIII secolo e che domina il panorama cittadino: attualmente è un ostello e nei mesi estivi ospita un festival musicale.

10. Bad Reichenhall

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Alte Saline Bad Reichenhall

Bad Reichenhall è una città del land bavarese ai piedi delle Alpi, a quasi 500 metri di altitudine. Un luogo che sprizza benessere, conosciuto fin dall’800 come meta per vacanze termali e rigenerative.

Oggi è il turismo sostenibile la scelta che caratterizza la città e i suoi dintorni: Bad Reichenhall si sta distinguendo come meta d’eccellenza per ritmi lenti e mobilità alternativa.

Le antiche saline Reichenhall e Kurhaus sono visitabili e propongono anche molte attività per grandi e piccini. Sin dal 1846 l’antica Salina di Bad Reichenhall è considerata la “salina più bella del mondo”.

La Miniera di salgemma, il Museo del sale, lo splendido edificio Hauptbrunnhaus con la relativa cappella attirano numerosi visitatori a Bad Reichenhall.

Il Lago Thumsee è una meta vicina alla città molto frequentata per passeggiate sulle rive, escursioni su sentieri dedicati al wellness e nuotate nelle sue acque purissime.

Altra attrazione è la Funivia Predigtstuhlbahn. Attiva e funzionante dal 1928, si qualifica come la più antica d’Europa: conduce comodamente i visitatori a 1600 metri slm.

11. Stade

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Il porto anseatico della cittadina di Stade 

La bellezza di un porto anseatico trova il suo splendore in questa città poco distante da Amburgo. Canali e ponticelli su cui affacciato le antiche case dei ricchi mercanti dalle facciate a scaletta meravigliosamente ornate.

Stade conserva i magazzini in mattoni rossi tipici delle città commerciali sul baltico. L’antico porto risale all’anno 1000 e testimonia l’intensa e ricca attività di commercio di questa cittadina anseatica.

La storia della città e della regione si scopre al Museo Schwedenspeicher. Il centro storico di Stade è uno dei più pregevoli della Germania. La zona più antica sorge sulle rive del fiume Schwinge e conserva antiche fortificazioni lasciate dagli svedesi e infinite vecchie case a graticcio.

In centro si trova la Chiesa di Cosma e Damiano, di età medievale e dotata di un meraviglioso organo riccamente decorato.

Stade è immersa tra i frutteti; questa è la regione dell’Altes land, una delle aree fruttifere più estese di tutto il Nord Europa.

12. Görlitz

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La chiesa di San Pietro e Paolo a Görlitz

Görlitz è un antico e celebre centro culturale dove è fiorita la sapienza filosofica ma è anche un importante centro tessile.

Una città vivacissima ed eclettica la cui natura si riflette nell’incredibile varietà di architetture sparse per il suo centro. Si passa dal gotico, al rinascimento, al barocco e giù fino all’Art Nouveau.

Sono stati classificati ben 4000 monumenti storici. Un set cinematografico naturale, scelto da tanti registi tanto che la città è stata definita “Görliwood”. La location più celebre si riferisce a “Bastardi senza gloria” di Quentin Tarantino.

Assolutamente da vedere la Obermarkt, grande piazza ornata da tanti edifici barocchi e rinascimentali. Altstadtbrücke sul fiume Neisse è il ponte pedonale che unisce Görlitz e Zgorzelec, la città polacca.

Uno dei monumenti più maestosi del centro di Görlitz è la grandiosa Chiesa di San Pietro e Paolo. Le torri gemelle e il tetto coperto di rame sono i segni distintivi che la rendono riconoscibile anche da lontano.

13. Paderborn

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Il Duomo di Paderborn 

Per scoprire la città e il suo centro avito conviene iniziare dal suo Duomo. L’accesso più fascinoso è dal portale meridionale chiamato “Paradies” arricchito da pregevoli figure scolpite.

All’interno lo sguardo è attratto dall‘altare maggiore e dalla tomba del vescovo Dietrich von Fürstenberg sepolto nel XVII secolo.

Dal complesso della Cattedrale si accede al Museo diocesano con il Tesoro della Cattedrale che raccoglie sculture medievali e barocche, oltre a pitture, codici miniati e preziosi oggetti di oreficeria.

Paderborn è visitatissima anche per le sorgenti spontanee del fiume Pader che sgorgano  in città e nel parco adiacente dove si passeggia, si fanno picnic e si circola in bici. L’Università cittadina richiama studenti da tutta la Germania.

14. Freudenberg

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Il centro storico di Freudenberg con case le sue a graticcio 

Freudenberg, bellissimo borgo della Renania Settentrionale-Vestfalia, viene considerata una delle più belle cittadine tedesche. È il suo centro storico ad affascinare: decine e decine di antiche case a graticcio si susseguono creando un paese in bianco e nero.

Alter Flecken è il quartiere storico dove più di cinquanta casette accostate creano un incantevole effetto visivo. Le case risalgono  tutte al 1600 e sono benissimo conservate.

La stagione più fascinosa è quella invernale. Il mercatino di Natale trasforma la città in presepe illuminato. Come in tutte le favole non mancano i dolci. La specialità qui ha il nome di Spekulatius, biscotti croccanti e speziati profumati di cannella, chiodi di garofano e cardamono.

Autunno nella Foresta Nera, in Germania

Autunno nella Foresta Nera, in Germania

Quando arriva l’autunno, la Foresta Nera si trasforma. I faggi e gli aceri diventano del colore del rame, dell’ocra e del rosso intenso, mentre gli abeti rimangono del loro classico verde scuro. I paesi profumano di pane caldo, mosto e Federweißer, il tipico vino novello del Baden. È la stagione in cui la natura cambia passo, rallenta, e chi decide di viaggiare in questo angolo della Germania, nel cuore del Baden-Württemberg, può farlo al suo stesso ritmo.

Un sentiero che attraversa la Foresta Nera ©Ronald Wittek/Getty Images

Un sentiero che attraversa la Foresta Nera

Trekking tra boschi dorati e panorami che lasciano senza fiato

L’autunno nella Foresta Nera è una stagione per camminare, respirare, e ritrovare il ritmo lento della natura. Questa regione offre oltre 23.000 chilometri di sentieri segnalati, tra boschi, pascoli e gole scavate dall’acqua. Tra i percorsi più amati c’è il Feldberg-Steig, che porta fino al punto più alto della Foresta Nera, il Monte Feldberg con i suoi 1.493 metri. Da qui il panorama è magnifico. Più a nord, l’Oberkircher Brennersteig attraversa frutteti, boschi e vigneti dell’Ortenau, mentre il Schluchtensteig permette di immergersi in gole spettacolari e boschi umidi che profumano di muschio.

Il cielo stellato sopra Gersfeld in Assia, Germania ©Lapping Pictures

In bici tra vigneti e vallate

Per chi ama la bicicletta ci sono due itinerari da non perdere. Il Kinzigtalradweg segue il corso del fiume Kinzig, passando per antichi mulini e paesini con le tipiche case a graticcio, mentre il Schwarzwald Panorama-Radweg collega Pforzheim a Waldshut-Tiengen, attraverso vallate boscose, colline di vigneti e viste spettacolari sulla valle del Reno e, nelle giornate più limpide, anche sulle Alpi.

Vigneti e castello di Staufenberg a Durbach, Germania ©Marco Bottigelli/Getty Images

Vigneti e castello di Staufenberg a Durbach, Germania

Cosa mangiare e bere in autunno

Lungo i percorsi escursionistici si incontrano le tradizionali Straußenwirtschaften, locande a conduzione familiare, aperte solo in determinati periodi dell’anno. Qui si possono gustare piatti tipici come la Flammkuchen (una sorta di focaccia sottile cotta al forno, con cipolle e pancetta) e la Zwiebelkuchen (una torta salata di cipolle tipica di questo periodo autunnale). Non mancano poi zuppe di zucca o di castagne, piatti in cui la protagonista è la selvaggina, formaggi vari e la celebre torta Foresta Nera. Il tutto accompagnato con del buon Spätburgunder o del Riesling del Baden, una delle regioni vinicole più rinomate della Germania. Nei ristoranti i menu autunnali esaltano funghi porcini, selvaggina e castagne, abbinati ai vini del Kaiserstuhl e dell’Ortenau.

Tra leggende e cultura locale

L’autunno, qui, è anche la stagione ideale per immergersi nelle storie e nelle leggende locali che da secoli popolano la Foresta Nera. Quando la nebbia avvolge i sentieri e il vento fa scricchiolare i rami, la sensazione è quella di tornare indietro nel tempo. Esistono diversi itinerari dedicati a questi temi. Tra questi l’Hexensteig (il sentiero delle streghe), il Teufelskanzelsteig (il sentiero del pulpito del diavolo) e il Teufelsteig (il sentiero del diavolo) conducono i visitatori nei luoghi dove, secondo le tradizioni locali, si aggirano spiriti e altre creature misteriose.

Autunno all’Isola d’Elba: ecco le 4 esperienze top da non perdere, in natura e fra i sapori del bosco

Autunno all’Isola d’Elba: ecco le 4 esperienze top da non perdere, in natura e fra i sapori del bosco

Percorsi tematici, passeggiate negli oliveti, assaggi di castagne e approcci sensoriali con gli asini: tante le idee per varie attività per tutta la famiglia.

I mesi autunnali all’Isola d’Elba, complice il clima mite ma non troppo caldo, sono il momento ideale per riscoprire questo angolo di paradiso nella sua dimensione più autentica: tra castagneti secolari, borghi di montagna e antiche tradizioni che tornano a vivere, il fuori stagione è un invito a esplorare il territorio immersi nella natura. La varietà dei molteplici paesaggi, dal mare alla montagna, passando per sentieri e borghi storici, affascina grandi e piccini in un caleidoscopio di esperienze da vivere.

Oltre al mare c’è di più

Conosciuta in tutto il mondo per le sue spiagge da sogno, l’Elba ha anche un posto di spicco nella storia: quest’isola, infatti, ha ospitato Napoleone Bonaparte durante il suo esilio (nel 1814 e 1815).

Nella cittadina di Portoferraio, a Nord, il Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche è, per i turisti di tutto il mondo, una testimonianza imperdibile della permanenza dell’imperatore francese in questo territorio. Se oltre agli aspetti culturali volete vivere a pieno il meglio della natura autunnale all’Isola d’Elba, ecco la Top Four delle esperienze da annotare nel vostro taccuino di viaggio.

 

1) Un cammino nella tradizione: i castagneti della Valle del Bollero 

Un’escursione che unisce natura, storia e antiche pratiche agricole. Il C.A.I. Sezione Isola d’Elba organizza la passeggiata “La Castanicoltura nella Valle del Bollero”. Il percorso attraversa suggestivi castagneti e racconta la storia della castanicoltura elbana. Un’occasione per riscoprire il legame profondo tra l’uomo e l’ambiente montano dell’isola.

2) Un cammino di resilienza: la rinascita del castagneto 

L’associazione Pedalta propone la passeggiata “La Rinascita del Castagneto”. Il trekking conduce fino a San Cerbone, tra boschi che raccontano la forza rigenerativa della natura e la cura che la comunità locale dedica da secoli a questi ambienti. Un itinerario che invita alla riflessione sulla forza della natura.

3) Festa della Castagna a Poggio (domenica 26 ottobre)

Nel borgo di Poggio si celebra il frutto simbolo dell’autunno elbano, con una giornata dedicata alle tradizioni e alla scoperta dei castagneti secolari. Il trekking, della durata di 3 ore, con partenza da Marciana alle ore 10, segue antiche vie vicinali lungo le pendici del Monte Capanne: un percorso tra natura e memoria, per conoscere l’economia sostenibile legata alla castagna. Attività gratuita su prenotazione al sito www.parcoarcipelago.info o al numero 0565 908231.

4) Somareria dell’Elba: “C’era una volta un’isola” (venerdì 1 novembre)

Un’esperienza insolita tra oliveti e macchia mediterranea, alla scoperta del mondo rurale elbano. Il percorso prevede un approccio sensoriale con gli asini, prove di conduzione e la visita al museo “C’era una volta un’isola”, per riscoprire le radici contadine dell’isola. Due turni di visita, alle ore 10 e alle 14. Attività su prenotazione (euro 20 adulti, euro 10 ragazzi dai 5 ai 12 anni, gratuito da 0 a 4 anni); info al sito www.parcoarcipelago.info o al numero 0565 908231.