Louisiana 2026: l’anno dell’Outdoor

Louisiana 2026: l’anno dell’Outdoor

 

Nel 2026 la Louisiana mette al centro del suo racconto turistico il patrimonio naturale e le esperienze all’aria aperta. Con l’iniziativa “Year of Outdoors”, lo Stato invita i viaggiatori di tutto il mondo a scoprire le sue bellezze tra paludi leggendarie, foreste lussureggianti e il maestoso fiume Mississippi, offrendo un turismo attivo e immersivo.


Un anno per vivere la natura

Il Vicegovernatore Billy Nungesser, insieme all’Ufficio del Turismo della Louisiana, ha proclamato il 2026 come Anno dell’Outdoor, con un programma che valorizzerà parchi statali, aree naturali e infrastrutture dedicate alle attività ricreative. L’obiettivo è coinvolgere comunità locali e visitatori, promuovendo uno stile di viaggio sostenibile e all’insegna dell’esperienza diretta del territorio.

«La Louisiana si è guadagnata il titolo di “Paradiso degli sportivi” perché nessun altro luogo offre una varietà di esperienze all’aria aperta pari alla nostra – afferma Nungesser. – Con oltre 11 km di costa, 21 parchi statali e innumerevoli corsi d’acqua, il nostro patrimonio outdoor è tanto vario quanto indimenticabile. Qui, la vita all’aria aperta non è solo qualcosa che si vede, ma qualcosa che si vive».

Tra le attività suggerite: pesca all’alba, osservazione delle aquile sulle paludi di cipressi, passeggiate tra giardini all’aperto o raccolta di frutta in frutteti familiari.


Centri e parchi simbolo dell’esperienza outdoor

Il nuovo Walter B. Jacobs Nature Center, di 24.000 metri quadrati, rappresenta un esempio delle opportunità offerte dallo Stato. Il centro dispone di mostre immersive, una voliera di rapaci, otto chilometri di sentieri escursionistici e spazi esterni che valorizzano la bellezza naturale della Parrocchia di Caddo, offrendo un’esperienza coinvolgente per tutte le età.

La Louisiana ospita anche siti riconosciuti a livello mondiale, come il Poverty Point World Heritage Site, uno dei 26 siti UNESCO degli Stati Uniti, e la vasta area delle paludi dell’Atchafalaya, più estesa delle Everglades in Florida. La Kisatchie National Forest, nella Louisiana centrale, offre oltre 200.000 ettari di colline di pini da esplorare.

«Le bellezze naturali della Louisiana sono pronte ad accogliere i visitatori – aggiunge Doug Bourgeois, Vicesegretario al Turismo. – Che si tratti di una cena sul lungomare o di un’escursione in zipline sulle paludi, l’“Year of Outdoors” permette a ogni regione dello Stato di condividere ciò che la rende unica».

 

 

Tristan Da Cunha, l’isola più remota del mondo. La residente: «Se hai fame, basta uscire di casa e andare a pescare»

Tristan Da Cunha, l’isola più remota del mondo. La residente: «Se hai fame, basta uscire di casa e andare a pescare»

La vita calma e placida nel mezzo dell’Oceano Atlantico.

Un puntino minuscolo, disperso in mezzo al mare, a circa tre mila chilometri dalla terra ferma. Parliamo di Tristan Da Cuhna, piccolo arcipelago nell’Oceano Altantico del Sud, grande poco più di San Marino, appartenente al territorio britannico d’oltremare.

L’esperienza di una donna inglese

Questo angolo remoto del mondo ospita circa 300 persone, che hanno deciso di trasferirvisi dall’Inghilterra per scoprire un nuovo modo di vivere. Recentemente, un’abitante del posto, Kelly Green, ha raccontato al giornale inglese “The Sun” la sua esperienza sull’atollo.

Kelly vive nell’unica città dell’arcipelago, Edimburgo dei Sette Mari, da più di 10 anni, dopo che era arrivata sull’isola per fare visita ai suoi genitori che si erano trasferiti per motivi di lavoro. Durante il suo soggiorno, Kelly conobbe Shane, un falegname del posto che le diede una mano con i bagagli. Dopo alcuni mesi di conoscenza, i due hanno cominciato una relazione, si sono sposati e hanno avuto due figli, che ora vivono e vanno a scuola a Tristan Da Cuhna.

Lo stile di vita

La donna racconta anche delle condizioni di vita particolari alle quali si sottopongono ogni giorno: la terra ferma più vicina è Citta del Capo, in Sudafrica, raggiungibile in una o due settimane di viaggio a seconda della marea. A Edimburgo dei Sette Mari c’è un solo negozio, che tuttavia rimane chiuso per un intero mese in inverno.

Pertanto i cittadini dell’isola devono provvedere da soli alle proprie scorte di cibo: «c, raccogliere delle patate e trascorrere una fantastica giornata fuori».

Tristan Da Cunha esporta principalmente frutti di mare, che rappresentano uno dei prodotti tipici dell’isola (tanto da apparire anche sulla bandiera ufficiale del territorio). Kelly, che si occupa dell’ufficio del turismo dell’arcipelago, ha rivelato che la dieta della sua famiglia è composta da carne di montone, pesci vari e verdure fresche. Per quanto riguarda gli approvvigionamenti di carburante e altri elementi essenziali, la donna ha riferito che due navi arrivano dalla terra ferma nove volte all’anno. Infine, ha ribadito che la vita sull’isola è tranquilla, tutti si conoscono e nessuno chiude la porta a chiave.

Cap Spartel: dove il Mediterraneo si fonde con l’Atlantico

Cap Spartel: dove il Mediterraneo si fonde con l’Atlantico

Cap Spartel è un luogo molto suggestivo e carico di fascino.

Siamo in Marocco, a circa 15 km da Tangeri, nel nord del Paese. Il promontorio di Cap Spartel è il luogo dove le acque del Mediterraneo incontrano e si fondono con quelle dell’Oceano Atlantico.

Da qui si gode di una magnifica vista sullo stretto di Gibilterra. Sempre qui si trova il faro più antico del Marocco, e nei pressi si possono inoltre visitare le misteriose Grotte di Ercole.

Cap Spartel è la meta ideale per una gita di mezza giornata da Tangeri.

Andiamo insieme a scoprire questo luogo tanto particolare quanto emozionante.

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Dove si trova Cap Spartel

Cap Spartel si trova sull’estrema costa nord-occidentale dell’Africa, a circa 15 chilometri a ovest rispetto a Tangeri.

 

 

cap spartel
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Cap Spartel: escursione imperdibile da Tangeri

Il promontorio di Cap Spartel è alto 300 metri circa sul livello del mare ed è immerso in un paesaggio verdissimo e molto rigoglioso.

Se siete a Tangeri – città interessantissima perché svela un Marocco diverso da quello tipico di Fez o Marrakech – Cap Spartel è una delle escursioni più belle da fare in zona. Oltre ad ammirare punti panoramici strepitosi, qui si respira la brezza del mare.

cosa vedere a tangeri

Perché Cap Spartel è famosa

Cap Spartel è famosa perché è il punto dove l’Oceano incontra il mare. Le fredde ed impetuose acque dell’Atlantico si fondono con quelle miti e temperate del Mediterraneo.

La foto ricordo di rito è il cartello con 2 frecce opposte: una rivolta a sinistra, verso l’Oceano Atlantico, ed una rivolta a destra, ad indicare il Mar Mediterraneo. Un altro luogo iconico del luogo è sicuramente il faro di Cap Spartel, visitabile anche all’interno, ed immerso in un giardino ricco di piante e fiori.

Cosa vedere a Cap Spartel

Le attrazioni migliori di Cap Spartel sono:

  • il promontorio e la vista panoramica

  • il faro

  • le Grotte di Ercole

In zona ci sono vari sentieri da poter percorrere a piedi o in bici. In alternativa, scendendo sulla spiaggia, è possibile fare una passeggiata a dorso di un dromedario. Quest’ultima esperienza è fra le più gettonate e richieste perché inclusa nella maggior parte delle escursioni organizzate.

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Il faro di Cap Spartel

Oltre ad essere il simbolo di questo luogo, il faro di Cap Spartel è anche uno dei fari più antichi del Marocco. Fatto realizzare nel 1861 per volere di Mohammed III, si presenta come una torre quadrata in pietra alta 24 metri, e con una portata pari a 30 miglia marine.

Pagando un biglietto (50 MAD, circa 5,00 Euro), è possibile accedervi all’interno, dove è allestito un piccolo museo. Salendo fin sulla terrazza si può ammirare un panorama mozzafiato sullo Stretto di Gibilterra. Nelle giornate più limpide, lo sguardo riesce ad arrivare fino alla costa spagnola.

Il biglietto per visitare il faro include anche la visita ai giardini.

L’immagine del faro di Cap Spartel è raffigurata sulla banconota marocchina da 200 Dirham.

Se non avete voglia o tempo di entrare nel faro, la vista che si gode dal promontorio è comunque molto emozionante. Si riesce infatti a percepire molto bene la linea in cui le correnti d’acqua si scontrano / incontrano. Il punto di demarcazione è ben definito anche dai colori differenti delle acque: il blu dell’oceano e il verde del mare.

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Le Grotte di Ercole

A breve distanza dal faro di Cap Spartel, lungo la costa oceanica, ci sono le Grotte di Ercole. Un luogo molto suggestivo perché legato ad una leggenda mitica. Si narra, infatti, che Ercole scelse come luogo dove riposarsi dalle sue imprese e dalle sue celeberrime “dodici fatiche”, proprio questa grotta.

Più verosimilmente, pare che questa grotta fosse un piccolo granaio di Berberi e un frantoio dove veniva prodotto l’olio di oliva e dove veniva lavorata la farina.

Di per sé, la grotta è molto piccola. Dal grande spiazzo esterno (dove si acquista il biglietto: 80MAD, circa 8,00 Euro), si accede alla grotta percorrendo un breve percorso in discesa. Una volta dentro l’antro, l’attrazione che più colpisce è l’apertura naturale sul mare che fa entrare luce. Guardando bene, la “porta sul mare” riproduce la sagoma del continente africano rovesciato.

Essendo la grotta molto piccola, la visita richiede pochissimo tempo. Considerando la brevità della visita, il biglietto d’ingresso è parecchio costoso. Tuttavia, se si è in zona, è una tappa che merita, perché è un luogo dall’atmosfera molto particolare, sia dal punto di vista degli scorci panoramici sia per le suggestioni evocate dalla leggenda che aleggia attorno a questo luogo.

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Come raggiungere Cap Spartel

Se soggiornate a Tangeri e non siete muniti di mezzo proprio, la soluzione più comoda e conveniente per raggiungere Cap Spartel è quella di partecipare ad una gita organizzata. In genere, tutti gli operatori offrono un’esperienza di mezza giornata. Eccone un paio che abbiamo selezionato per voi.

Cap Spartel è un luogo davvero molto emozionante che val la pena di visitare, soprattutto se non avete mai avuto occasione di vedere con i vostri occhi l’effetto della magica fusione tra le acque del mare e dell’oceano. La prima volta, noi vedemmo questo scontro/incontro a Tarifa, nel sud della Spagna, esattamente di fronte alle coste settentrionali del Marocco. È stato quindi molto emozionante per noi poter assistere allo stesso fenomeno, con i piedi su un altro continente.

Se state organizzando un breve viaggio a Tangeri, vi suggeriamo di considerare anche la gita in giornata a Chefchaouen, “la Perla blu del Marocco”.

Scozia 2026: tra nuove attrazioni, cultura e avventura

Scozia 2026: tra nuove attrazioni, cultura e avventura

Il 2026 si prospetta come un anno di grande rilievo per il turismo in Scozia, con una serie di aperture, ristrutturazioni e iniziative che ridefiniscono l’esperienza del visitatore. Tra le novità principali spiccano il Paisley Museum, che riaprirà rinnovato come attrazione di livello mondiale con oltre 350.000 oggetti tra cui la collezione di scialli Paisley, e il Calanais Standing Stones Visitor Centre, che offrirà un’interpretazione moderna e coinvolgente del celebre sito neolitico sull’isola di Lewis. A Inverness, l’Inverness Castle Experience trasformerà l’iconico castello in un polo culturale con percorsi immersivi e mostre contemporanee.

Sul fronte del turismo esperienziale, la Scozia propone una vasta gamma di attività che uniscono patrimonio, natura e innovazione: dai ristoranti stellati e dalle nuove distillerie alle esperienze di set-jetting sulle tracce di Outlander, Spider-Man e altre produzioni cinematografiche. L’offerta alberghiera cresce con strutture di lusso rinnovate, come il Marcliffe ad Aberdeen, il Kithmore a St Andrews e il Ruby Hotel a Edimburgo, capaci di unire comfort contemporaneo e radici locali.

Il benessere e il turismo lento assumono un ruolo centrale: saune galleggianti, ritiri olistici, spa sul mare e lodge immersi nella natura offrono un’esperienza di relax completa, mentre lo Scottish Dark Sky Observatory e il Saxavord Spaceport Visitor Centre introducono nuove prospettive per il turismo scientifico e astronomico.

Non mancano poi eventi di richiamo internazionale: i Commonwealth Games a Glasgow, il bicentenario della Royal Scottish Academy a Edimburgo, festival di arti contemporanee, musica e commedia, oltre a mostre di moda e design come Catwalk al V&A Dundee e Barbie®: The Exhibition a Glasgow. Ogni iniziativa sottolinea l’approccio della Scozia a un turismo che fonde cultura, creatività e natura, offrendo ai visitatori un’esperienza completa, autentica e memorabile in ogni angolo del Paese.

Regni himalayani: paesaggi, culture, spiritualità

Regni himalayani: paesaggi, culture, spiritualità

Regni himalayani:
paesaggi, culture, spiritualità

Nepal, Tibet, Bhutan, Ladakh

Tra valli profonde e altipiani, pendii ricoperti di foreste e panorami d’alta quota, la catena montuosa dell’Himalaya si snoda attraverso diversi Paesi e territori abitati da popolazioni che vantano storie secolari, dove intensa è la presenza spirituale buddhista e dove fortezze e monasteri millenari custodiscono antiche tradizioni.

Viaggia con noi in Nepal, Tibet, Bhutan e Ladakh per un’esperienza unica di incontri, natura e spiritualità, anche in occasione dei suggestivi e colorati festival tradizionali.

Jawakara Islands Maldives

Jawakara Islands Maldives

Un unico straordinario complesso formato da due isole paradisiache: questo è il Jawakara Islands Maldives.
Jawakara Islands Maldives rappresenta un rifugio di lusso ideale per chi cerca una vacanza rilassante e rigenerante in un ambiente naturale spettacolare. Con la sua combinazione di comfort moderni, servizi di alto livello e un impegno per la sostenibilità.
La privacy è garantita dal famoso concetto “One Island-One Resort” delle Maldive. Tuttavia, un lungo pontile di 650 metri collega le due isole Mabin e Dheru in un unico resort.
Questo concetto distintivo offre agli ospiti di tutte le età l’opportunità di godere delle caratteristiche combinate di entrambe le isole, creando un’esperienza indimenticabile che raggiunge la sua massima espressione con l’abbinamento di un trattamento Premium All Inclusive.

POSIZIONE
Atollo di Lhaviyani, a circa 130 km dall’aeroporto di Malè.
Isola di Mabin: 1400 x 300 metri
Isola di Dheru: 450 x 150 metri

Panoramica Jawakara
TRASFERIMENTO
Con Idrovolante: tempo di trasferimento 40 minuti circa
Con Volo interno: tempo di trasferimento 35 minuti circa + 40 minuti circa di barca

SISTEMAZIONI
Il complesso è formato da 277 ville: 189 sull’isola di Mabin e 88 sull’isola di Dheru.
Ogni villa è dotata di un letto king-size, aria condizionata, un ventilatore a soffitto, una cassaforte personale, un’area salotto, armadi, una scrivania con stazioni di ricarica e una terrazza solarium privata con chaise longue, un tavolo e sedie.
I servizi della villa includono un frigorifero per il vino, un minibar, una macchina per caffè espresso, tè e caffè gratuiti, un telefono IDD, Wi-Fi gratuito, una soundbar Bluetooth, un’IPTV a schermo piatto da 48 pollici con gli ultimi film, un bagno interno con una lussuosa doccia a pioggia, doppi lavandini, asciugacapelli, accappatoi e pantofole.
Gli ospiti godono anche dell’uso gratuito di chaise longue e teli mare in spiaggia e in piscina.
– Mabin e Dheru Beach Villas: sulla spiaggia immerse nella natura e a 5 passi dal mare, hanno una superfice di 78 mq
– Mabin e Dheru Beach Pool Villas: sulla spiaggia immerse nella natura e a 5 passi dal mare, con piscina privata, hanno una superfice di 101 mq
– Mabin e Dheru Water Pool Villas: sul mare nella splendida laguna, con piscina privata, hanno una superfice di 107 mq
– Mabin Two Bedroom Villas: sulla spiaggia immerse nella natura e a 5 passi dal mare, con due camere da letto, hanno una superfice di 115 mq
– Dheru Three Bedroom Villas: sulla spiaggia immerse nella natura e a 5 passi dal mare, con tre camere da letto e piscina privata, hanno una superfice di 193 mq

Beach Villa

RISTORAZIONE E SERVIZI
A Mabin Island sono presenti due ristoranti a buffet e due à la carte per permettere agli ospiti di sperimentare differenti tipi di cucine, scegliendo il meal plan più adatto alle loro esigenze. Aila e Saima sono i due ristoranti a buffet dell’isola con cucina internazionale adatta a soddisfare anche i palati più esigenti. Molo e Hideout sono i due ristoranti à la carte: il primo con specialità della cucina mediterranea, il secondo con piatti fast-food gourmet ed insalate, direttamente sul campo da golf.
A Dheru Island sono presenti due ristoranti. Vela serve deliziosi pasti a buffet con cucina internazionale. Umi, ristorante à la carte situato nel mezzo del pontile che unisce le due isole del resort. Qui, gli ospiti potranno assaporare piatti dai sapori stuzzicanti dell’Asia e godere di una vista mozzafiato sull’Oceano Indiano.
Sono presenti inoltre tre bar sull’isola di Mabin e due a Dheru dove sorseggiare ottimi cocktails e godersi fantastici tramonti.

Vela restaurant

Possibilità di scegliere il trattamento di Premium All Inclusive (facoltatico e con supplemento per chi soggiorna a Mabin, incluso per chi soggiorna a Dheru) dove è possibile usufruire di tutti i ristoranti a buffet e à la carte (con prenotazione), bevande alcoliche e analcoliche illimitate “all you can drink” con ampia selezione di vini e liquori di marche premium, minibar in camera rifornito una volta al giorno, uso delle biciclette ed altro ancora.

Sulha Spa: due centri benessere d’eccellenza, uno situato a Mabin ed uno sul pontile nei pressi di Dheru. Qui gli ospiti possono usufruire di trattamenti e massaggi rigeneranti e curativi per il corpo, la mente e l’anima.

SPORT ED ATTIVITA’
Jawakara offre una vasta gamma di attività per tenervi attivi durante il vostro soggiornoI servizi includono due piscine a sfioro con vista sull’oceano, una piscina per bambini, un centro fitness, campi da tennis, paddle, badminton, calcio, campo da golf.
Water sports center
 con kayak, windsurf, catamarano, moto d’acqua, sci d’acqua.
Possibilità inoltre di effettuare meravigliose escursioni.
Presente centro diving Providers 
dove poter effettuare splendide immersioni, corsi ed uscite per lo snorkelling.
Jawa Kids Club & Jawa Teen Club 
offre un’esperienza indimenticabile per i nostri ospiti VIP junior con un programma di attività pieno di divertimento e giochi.

Molo restaurant