La vita calma e placida nel mezzo dell’Oceano Atlantico.
Un puntino minuscolo, disperso in mezzo al mare, a circa tre mila chilometri dalla terra ferma. Parliamo di Tristan Da Cuhna, piccolo arcipelago nell’Oceano Altantico del Sud, grande poco più di San Marino, appartenente al territorio britannico d’oltremare.
L’esperienza di una donna inglese
Questo angolo remoto del mondo ospita circa 300 persone, che hanno deciso di trasferirvisi dall’Inghilterra per scoprire un nuovo modo di vivere. Recentemente, un’abitante del posto, Kelly Green, ha raccontato al giornale inglese “The Sun” la sua esperienza sull’atollo.
Kelly vive nell’unica città dell’arcipelago, Edimburgo dei Sette Mari, da più di 10 anni, dopo che era arrivata sull’isola per fare visita ai suoi genitori che si erano trasferiti per motivi di lavoro. Durante il suo soggiorno, Kelly conobbe Shane, un falegname del posto che le diede una mano con i bagagli. Dopo alcuni mesi di conoscenza, i due hanno cominciato una relazione, si sono sposati e hanno avuto due figli, che ora vivono e vanno a scuola a Tristan Da Cuhna.
Lo stile di vita
La donna racconta anche delle condizioni di vita particolari alle quali si sottopongono ogni giorno: la terra ferma più vicina è Citta del Capo, in Sudafrica, raggiungibile in una o due settimane di viaggio a seconda della marea. A Edimburgo dei Sette Mari c’è un solo negozio, che tuttavia rimane chiuso per un intero mese in inverno.
Pertanto i cittadini dell’isola devono provvedere da soli alle proprie scorte di cibo: «c, raccogliere delle patate e trascorrere una fantastica giornata fuori».
Tristan Da Cunha esporta principalmente frutti di mare, che rappresentano uno dei prodotti tipici dell’isola (tanto da apparire anche sulla bandiera ufficiale del territorio). Kelly, che si occupa dell’ufficio del turismo dell’arcipelago, ha rivelato che la dieta della sua famiglia è composta da carne di montone, pesci vari e verdure fresche. Per quanto riguarda gli approvvigionamenti di carburante e altri elementi essenziali, la donna ha riferito che due navi arrivano dalla terra ferma nove volte all’anno. Infine, ha ribadito che la vita sull’isola è tranquilla, tutti si conoscono e nessuno chiude la porta a chiave.