8 VALIDI MOTIVI PER VISITARE L’ECUADOR

8 VALIDI MOTIVI PER VISITARE L’ECUADOR

Ciao ,

Sai qual’è la frase tipica di chi torna da un mio viaggio Ecuador e Galapagos? Eccola:

…..”le isole sono stupende, come ce le aspettavamo, ma la vera sorpresa è stato l’Ecuador!, veramente incredibile“!

Cosa aspetti?

Ecco 8 validi motivi per farti sorprendere anche tu!

  1. Tutto in poco spazio

Prendi una cartina e te ne renderai subito conto. L’Ecuador è una delle nazioni più piccole del Sud America, precisamente la quarta, un “nanerottolo” se lo si confronta con altre nazioni, come il Brasile, ad esempio.

Con una superficie in chilometri quadrati inferiore all’ Italia peninsulare (quindi senza Sicilia e Sardegna), non possiede però la forma allungata del nostro paese.

Difficile trovare una località (Galapagos escluse, ovviamente) che si trovi a più di un giorno di viaggio in autobus dalla capitale Quito.

Per darti un’idea delle distanze e dei tempi di percorrenza, sono circa 410 chilometri (coperti in poco più di 7 ore) che separano Quito a Guayaquil, la capitale economica del Paese, dal lato opposto del Paese rispetto a Quito.

2. Si spende poco

Prima che il dollaro americano diventasse la valuta ufficiale del paese, l’Ecuador era uno dei paesi più economici del Sud America.

Ora le cose sono un poco cambiate, ma rimane comunque una delle nazioni maggiormente convenienti per noi italiani. Lo standard delle strutture ricettive è uguale a quello europeo, con prezzi però decisamente inferiori.

Una camera doppia in un hotel di media categoria costa 40-60 dollari, un pasto street food dai 2-3 dollari e pranzare o cenare in un buon ristorante costa mediamente sui € 15-20.

3. Galapagos

Ecco l’unico posto sulla Terra dove gli animali non fuggono all’arrivo dell’uomo! Se vuoi sapere come è fatto l’Eden, queste isole sono il posto per te.

Un arcipelago formato da ben 13 isole maggiori, 6 isole piccole e decine di altre isolette, dove vivono in assoluta tranquillità tartarughe giganti, iguane marine, leoni di mare, uccelli di tantissime specie.

E’ qui che Darwin si ispirò per la sua celebre teoria sull’evoluzione.

4. Sport

Se non sei un pantofolaio, l’Ecuador è una sorta di paradiso, tante sono le possibilità di mettere in moto ogni muscolo del nostro corpo.

Se ti piace l’escursionismo, in Ecuador ci sono tantissimi percorsi di trekking, ma puoi fare anche delle belle discese in mountain bike, come la Ruta de las Cascadas, da Baños a Puyo, una spettacolare strada di 61 chilometri che scende di quasi 1.000 metri di altitudine lungo la valle del Rio Pastaza fino al confine con l’Amazzonia.

Ci sono quasi una dozzina di cascate che potrai ammirare lungo il percorso.

Oltre a rilassarsi nelle terme, Baños offre la possibilità di … meritarsi questo relax: qui potrai intraprendere tantissime attività sportive, dall’escursionismo a piedi, in bici o a cavallo, all’arrampicata, al rafting, al parapendio al canyoneering e al bungee jumping.

E’ in pratica la capitale dello sport dell’Ecuador.

5. Mercati

E’ un classico per chi ha viaggiato in Ecuador, ritornare a casa con almeno una borsa in più, piena di maglioni di lana (speciali quelli di alpaca), ceramiche, tessuti, coperte, cappelli e tantissimo altro acquistati durante il viaggio.

I mercati locali offrono la possibilità per un magnifico tuffo tra la folla locale, per riempirsi gli occhi di immagini coloratissime e le borse di oggetti magnifici!

I mercati più pittoreschi e autentici sono quello mitico (e stra-turistico) di Otavalo, ma anche il quotidiano Mercado Artesanal La Mariscal a Quito o quello di Saquilisì, sull’altopiano andino, di giovedì.

Quello di Guamote viene considerato il vero mercato dell’Ecuador; è un paesino a 50 chilometri da Riobamba, che ogni giovedì si riempie di venditori provenienti da diverse località circostanti, intraprendendo anche lunghi viaggi notturni.

6. Arte coloniale

Non solo natura e avventura sportiva; l’Ecuador è anche una delle capitali sudamericane della cultura! I centri storici di Quito e di Cuenca, sono stati dichiarati dall’UNESCO Patrimonio dell’ Umanità.

Difficile dire quale sia la città più bella! La Chiesa della Compagnia di Gesù a Quito è l’edificio religioso più famoso dell’Ecuador e uno dei più conosciuti dell’intero Sudamerica.

Non perderti comunque anche Riobamba, con il suo convento del XVI secolo ottimamente restaurato.

7. Natura

I biologi considerano l’Ecuador uno degli “Hot spot” mondiali per la biodiversità. Sono ben 25.000 le specie di piante che vivono nel paese (il 10% di quelle dell’intero pianeta) e 1600 le specie di uccelli, due volte le specie che vivono in Europa.

A aggiungono ben 300 specie di mammiferi, tra cui il giaguaro e il raro orso andino dagli occhiali. Una ricchezza data dalla varietà di ambienti del Paese.

Alle isole Galapagos potrai vedere tante specie animali che non si trovano in nessun altro posto al mondo!

Tanto per fare alcuni nomi: la tartaruga gigante, l’iguana marina, il cormorano attero e il pinguino, l’unica specie di pinguino che si trova vicino all’Equatore!

8. Montagne

Se ti piacciono le vette, l’Ecuador offre ben 10 cime sopra i 5000 metri, di cui 8 si trovano negli altopiani centrali. Le puoi ammirare percorrendo la celebre Avenida de los Vulcanos, su cui si affacciano 70 vulcani in meno di 300 km.

La vetta più alta dell’Ecuador è il Chimborazo (6310 metri), un vulcano estinto, considerato dagli esperti una scalata relativamente facile. Per qualche tempo venne considerata la montagna più alta delle terra.

Il Cotopaxi è invece un vulcano attivo, di 5897 metri; è la seconda vetta del paese, più impegnativo da salire.

Marocco, armonia dei contrasti

Marocco, armonia dei contrasti

Città imperiali, oasi verdissime e piccoli villaggi come camaleonti nel paesaggio. La vita si confonde con il Sahara, una simbiosi perfetta con la natura e i suoi imperativi. Il vuoto del deserto è storia millenaria, la più affascinate che tu possa immaginare

Il Marocco è come un miraggio, suggestione di luci, colori, profumi e quel pizzico di magia che lo rende unico. Un Paese ancorato a radici profonde, dove forti contrasti incontrano la leggerezza di una quotidianità fatta di aromi intensi e di sapori dolci, architetture fiabesche e muri spessi, spesso scavati nella roccia, abitazioni come nidi d’ombra sotto un sole che non conosce stagioni. Occhi vispi e sorrisi autentici, a volte sibillini, di chi ha fatto del contrattare un’arte, la stretta di mano decisa di un artigiano, i polsi sottili delle donne, meravigliosamente decorati con le hennè. Dai gioielli alle stoffe, la raffinatezza dei dettagli è cultura da queste parti, capace di ispirare anche i guru della moda, Saint Laurent lo sapeva bene, e per tutta la sua vita si lasciò ispirare dalle meraviglie di questo Paese.

Anche la natura si rivela inaspettata in quest’angolo d’Africa incipriato di sabbia. Ed è così che l’ocra del deserto roccioso sfuma nei toni brillanti dei boschi dell’Atlante e al candore delle sue cime, mentre nelle pianure verdeggianti si confonde con le fioriture dei mandorli e con i fiori lillà degli alberi di jacaranda. Più a sud, le dune dorate si tingono d’ambra alle prime luci del giorno, e di rosso al tramonto, una delle tante meraviglie che il Sahara può regalare. Montagne innevate e aridi deserti, Mar Mediterraneo ed Oceano Atlantico incorniciano questa straordinaria propaggine nord-occidentale del Maghreb, contrasti di terra e acqua in perfetta armonia.

Per scoprire le suggestioni del Marocco, Francorosso crea dei viaggi su misura, esperienze all’insegna dell’avventura ma senza rinunciare al comfort, con la garanzia di avere a disposizione i migliori servizi di trasporto e guide professionali parlanti italiano. Scoprirai le magnifiche città imperiali, capaci di alternare la vita moderna alla storia antica, visiterai il sud del Paese, e lo farai in modo davvero speciale, percorrendo le piste sterrate del Sahara in 4×4. Dormirai sotto una trapunta di stelle, comodamente alloggiato in un glamping tra le dune, l’abitare atavico ed esclusivo di una vacanza dai mille contrasti.

Il grande Sud in 4×4

Un tour “on the road” pensato per gli amanti dell’avventura: 1140 km da percorrere in 4×4 sfidando le piste sterrate dove un tempo passavano le carovane ricche di merci. L’ Intour Explore Grande Sud 4X4 di Francorosso mixa l’adrenalina al relax grazie a soggiorni esclusivi in campi tendati per vivere tutta la magia delle notti sahariane.

Partenza da Marrakech, la “città rossa”, chiamata così per le costruzioni in pietra arenaria, e proseguimento per il passo di Tizi n’ Tichka, uno dei valichi più belli della catena montuosa dell’Alto Atlante, a 2260 metri di altezza. Tappe successive alla Kasbah Telouet, chiamata anche Palais du Glaoui, e nella magnifica città fortificata, o “Ksar”, di Ait Ben Haddou, uno dei 9 patrimoni UNESCO del Paese nonché ambientazione di alcune riprese di Game of Thrones. Ti troverai al cospetto di un mirabile esempio di architettura antica del Marocco meridionale, caratterizzata da torri angolari, vicoli minimi e un grande granaio fortificato chiamato “agadir” che svetta sulla cima dell’abitato e che sovrasta un alveare di case in argilla rossa.

Il tour prosegue macinando chilometri e collezionando paesaggi tra scenari desertici e canyon mozzafiato dell’anti-atlante, prima di giungere presso la lussureggiante Valle del Draa, dove si trova il palmeto più grande del Marocco. Nella località di Merzouga, cenerai e dormirai sotto le stelle, accampato nelle tende berbere ai piedi delle famose dune, e quando penserai di non aver visto nulla di più bello del firmamento, assisterai allo spettacolo dell’alba nel deserto. Ma il Sahara non è solo natura straordinaria, è anche la vita resiliente delle popolazioni berbere: scoprirai la bellezza dell’accoglienza e delle tradizioni nomadi radicate nei secoli, a cominciare da un benvenuto speciale, sorseggiando un tè alla menta.

L’itinerario prosegue lungo la scenografica Valle del Dadès, un incredibile canyon scavato dall’omonimo fiume nel cuore della Valle delle Rose, per poi approdare nella cittadina di Ouarzazate, dai più conosciuta come location cinematografica. Un posto nell’olimpo del cinema lo merita per davvero poichè è stata palcoscenico di numerosi film che ne immortalano la bellezza, dal memorabile Lawrence d’Arabia, colossal del 1962 diretto da David Lean, ad alcune scene del film Tè nel deserto, pellicola cult tratta dall’omonimo romanzo di Paul Bowles, al Gladiatore di Ridley Scott.

Tappa finale del tour dove tutto è iniziato, per scoprire le bellezze di Marrakech: la Medersa Ben Youssef, il palazzo Bahia, la moschea della Koutoubia (esterno), i giardini della Menara e la piazza Djemaa El Fna con i coloratissimi souk, un turbinio per i sensi a contrasto con il silenzio offerto dai numerosi riad, i cortili interni delle abitazioni dove regna la pace.

Gran Tour del Marocco

La linea InTour di Francorosso propone un grande classico per scoprire l’essenza più autentica del Marocco, alla scoperta delle sorprendenti kasbah del sud ma soprattutto delle stupende città imperiali. Un viaggio nella storia e nella cultura del Paese per seguire le tracce di Cartaginesi, Romani, Arabi e dinastie berbere, e svelare l’eredità di regni, dinastie, sultani e pascià.

1705 km con partenza da Marrakech, dove una guida parlante italiano ti accompagnerà nelle visite dei palazzi più belli e nel dedalo della medina. Con l’InTour Gran Tour del Marocco scoprirai anche l’identità della più antica delle città imperiali, nonché capitale spirituale del Marocco, Fez. Preparati per un vero e proprio tuffo nel passato esplorando il quartiere Fès-el-Jdid, a spasso per la Piazza del Mechouar, sino a giungere al cospetto delle splendide porte del Palazzo Reale. Un vero e proprio scrigno di cultura che ospita la Medersa el-Attarine, del Mausoleo di Moulay Idriss e della Moschea al-Qarawiyyin, famosa per essere la prima Università del mondo arabo.

Tappa anche a Rabat, la capitale del Marocco situata lungo le rive del fiume Bou Regreg, dove i palazzi governativi e le nuove realtà convivono con l’eredità antica e del colonialismo francese. Il tour prevede una visita agli esterni del Palazzo Reale, all’iconica Torre di Hassan e al Mausoleo Mohammed V. Infine Casablanca, città dall’animo cosmopolita: sarà l’influenza dell’Oceano Atlantico e l’impronta marinara e commerciale a conferirle quel pizzico di frenesia che non si percepisce nell’entroterra marocchino. Qui è facile fiutare la modernità e ammirare architetture che coniugano lo stile coloniale francese, moresco e Art Deco europeo. Merita una passeggiata lungo la Corniche sino alla Moschea Hassan II, che si annuncia con il suo minareto di ben 210 metri affacciato sulle onde: appare come un faro, capace di orientare nei contrasti di una città in divenire, saldamente ancorata al passato.

Marocco, armonia dei contrasti
Palawan

Palawan

Le Filippine è uno stato composto da circa 7600 isole, e Palawan è la prova che spesso sono sottovalutate dal punto di vista turistico.

L’arcipelago

Palawan è l’arcipelago nonché provincia più grande delle Filippine.

Lambito dal Mare di Sulu a Sud-Est e dal Mar Cinese Meridionale a Nord-Ovest, è composto da circa 1800 tra isole e isolotti di una straordinaria ed a volte incontaminata bellezza. .

La chiesa dell’ Immacolata Concezione, Cattedrale di Puerto Princesa

Palawan

È l’isola la più grande dell’arcipelago, lunga 450 Km e larga 50.

Nel suo territorio troviamo Puerto Princesa, che ne è la capitale.

Puerto Princesa è da sempre centro delle attività amministrative, commerciali ed economiche della provincia ed ha ottenuto un importante riconoscimento come modello di città per pulizia, protezione e conservazione ambientale e amministrazione.

Tra le isole maggiori dell’arcipelago di Palawan da ricordare anche Cuyo e Busuanga

A Cuyo possiamo trovare il forte del XVII secolo, costruito a protezione contro le incursioni dei pirati.

Busuanga fa parte delle Calamian Islands. Il turismo è arrivato solo di recente per cui si può godere della bellezza della zona senza troppo affollamento di turisti.

L’ Isola di Busuanga

Un po’ di storia

Le vicende di Palawan sono strettamente connesse alla storia delle Filippine.

Dopo l’arrivo di Ferdinando Magellano nel 1521, la colonizzazione spagnola portò i primi missionari nel XVII secolo e solo il secolo successivo si iniziò la costruzione delle Chiese.

Agli spagnoli seguì il periodo della colonizzazione americana e la successiva autonomia delle Filippine.

Prima dell’arrivo degli spagnoli le isole Palawan erano abitate da piccoli nuclei provenienti dai paesi vicini: Cina, India e Malesia.

Questa molteplicità di origine ha dato vita a circa 90 gruppi etnici sparsi sulle isole dell’Arcipelago.

Furono proprio gli abitanti della Malesia ad introdurre la religione dell’Islam che è attualmente la principale.

Cosa vedere

El Nido

El Nido con la Big Lagoon e la Small Lagoon

A nord di Palawan troviamo El Nido e basta vedere alcune immagini per sentir nascere il desiderio di visitarlo.

È un’insenatura di forma circolare protetta da scogliere molto alte che ricordano un nido: ecco l’origine del nome.

Arrivare non è semplice , ma vale la pena di affrontare la scomodità del viaggio per arrivare in questo paradiso che ha ispirato Alex Garland per il suo libro “The Beach”.

Impossibile resistere ad una nuotata nelle basse acque turchesi della Big Lagoon o della Small Lagoon, circondate dalle pareti di roccia frastagliate.

Le scogliere ad ovest di El Nido impediscono di godere il tramonto, ma basta spostarsi di un paio di km verso Corong Corong per godere di un’indimenticabile tramonto.

Underground River di Puerto Princesa

A circa un’ora da Puerto Princesa si trova Underground River, dichiarato uno delle nuove sette meraviglie della natura nel novembre 2011.

È un fiume sotterraneo lungo 8,2 km che scorre dentro una grotta ricca di stalattiti e stalagmiti dalle forme uniche.

Per accedere all’ingresso della grotta bisogna arrivare via mare e sbarcare a pochi metri dalla spiaggia vicino al fiume.

Proprio per la particolarità del luogo non possono accedere alla grotta più di 1000 persone al giorno, per questo è consigliato prenotare con molto anticipo.

Anche osservare la fauna locale rende unica l’esperienza: macachi dalla coda lunga, il Palawan Water Monitor (una specie di varano) e con un po’ di fortuna il Pavone di Palawan (Palawan peacock-pheasant).

I fantastici scenari lungo l’ Underground River

Quando andare a Palawan

Come per tutte le isole tropicali, il clima a Palawan è diviso in una stagione secca e in una stagione delle piogge.

La stagione secca va da Novembre a Maggio mentre la stagione delle piogge inizia a Maggio e continua fino a Novembre.

Considerato che il Capodanno Cinese cade tra Gennaio e Febbraio , il periodo migliore per visitare Palawan è tra Febbraio e Aprile.

Anche se la temperatura del mare è calda tutto l’anno, è sconsigliato visitare Palawan nella stagione delle piogge.

Tifoni e acquazzoni rendono difficile la viabilità stradale ed aerea: strade inagibili e cancellazione di voli sono all’ordine del giorno.

L’ economia di Palawan

La straordinaria bellezza delle sue isole, della natura e paesaggi ha permesso di sviluppare un’economia basata quasi interamente sul turismo.

Purtroppo l’attività mineraria si sta sviluppando sempre più, minacciando il patrimonio ambientale locale.

Questo patrimonio deve essere salvaguardato attraverso nuove forme di ecoturismo che rispettino e valorizzino l’ambiente.

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Phi Phi Islands

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Fondali di Phuket

Similan Islands

Concludendo

Ifuru Island Resort

Ifuru Island Resort

Scopri l’incantevole fascino dell’isola di Ifuru, una gemma nascosta in attesa di essere svelata. Questa straordinaria destinazione, situata nell’atollo di Raa, è il segreto meglio custodito delle Maldive. A settembre 2023, IFURU ISLAND MALDIVES ha fatto il suo magico DEBUTTO, promettendo un’esperienza inaspettata e lussuosa.

 

Con 147 SUNSET BEACH SUITES & VILLAS CHE REGALANO UNA VISTA SUL TRAMONTO, L’isola di Ifuru è un santuario di proprietà indipendente. I nostri quattro bar e sei squisiti ristoranti ridefiniscono il lusso delle Maldive. Gli ospiti possono concedersi un pacchetto PREMIUM ALL-INCLUSIVE e godere di servizi curati che superano le aspettative.

 

Parti per un viaggio incantevole sull’isola di Ifuru, progettato per sfidare l’ordinario e accendere l’avventura. Crea ricordi eterni mentre ti godi risate gioiose, assisti a tramonti vibranti e immergiti in questo paradiso tropicale. L’isola di Ifuru si erge con orgoglio su quattro pilastri: SOCIALE, DIVERTIMENTO, STILE DI VITA e GRANDE VALORE.

Preparati a essere affascinato, ispirato ed entusiasta mentre l’isola di Ifuru svela le sue magiche sorprese alle Maldive. Il nostro resort su un’isola privata è un luogo speciale dove lo straordinario diventa la norma e l’inaspettato ti aspetta. Lascia volare il tuo spirito di avventura mentre scopri i tesori nascosti delle Maldive in modi che vanno oltre l’immaginazione.

 

Viviamo per le sorprese quotidiane e i magnifici tramonti. Che tu sia un appassionato di avventura in cerca di avventure emozionanti, un disperato desiderio romantico di serenità e intimità o un gruppo di amici in cerca di momenti gioiosi, le Maldive offrono qualcosa di straordinario per tutti. Il nostro obiettivo è quello di curare esperienze che soddisfino interessi e desideri diversi, assicurando che ogni viaggiatore scopra il proprio incanto in questo paradiso tropicale.

 

Parti per un viaggio in cui ogni momento è pieno di stupore, dove i tramonti scuotono lo spirito e l’affascinante bellezza delle Maldive cattura il tuo cuore.

Preparati a essere ipnotizzato, euforico e pieno di stupore mentre ti imbarchi in una straordinaria esperienza di paracadutismo sull’isola di Ifuru, dove paradiso e adrenalina convergono senza soluzione di continuità. Preparati per un’avventura che fonde l’eccitazione al cardiopalma con l’impareggiabile bellezza di questo paradiso tropicale.