Giappone: cucina, design e parole del gusto

Giappone: cucina, design e parole del gusto

Nella lingua giapponese ci sono parole che definiscono sfumature di sensazioni e concetti, elementi materiali e immateriali che derivano dall’esperienza di quella specifica cultura e restano intraducibili. Le cose non esistono fino a che non le nominiamo. Questo è il grande potere delle parole. E ogni parola, in particolare quelle del cibo, sprigiona tutte le sfaccettature dell’universo che descrive, è un dispositivo di precisione che schiude abissi di significati e di storie. Parole che sono come maniglie per aprire porte di una cultura magnetica e straordinaria, capace di emozionare tramite i suoi sapori, lo stile e il saper fare. Parole che aiutano a conoscere e conoscersi, perché la consapevolezza amplifica il sapore delle cose, soprattutto a scegliere secondo i propri gusti e le proprie passioni. Del resto la cucina, il design e le parole hanno in comune la stessa ricerca dell’equilibrio e dell’armonia, così come la magia di creare qualcosa che ancora non esiste.

OMO
TENA
SHI

In Giappone esiste un concetto denso di significato che si esprime con la parola omotenashi, che significa prendersi cura con tutto il cuore dei propri ospiti. Tanto intraducibile quanto rappresentativa, affascinante e complessa, questa parola definisce la mentalità giapponese incentrata sull’attenzione per le piccole e significative sfumature che rendono ogni esperienza straordinaria. Si percepisce omotenashi partecipando a una cerimonia del tè e durante un banchetto kaiseki, oppure soggiornando nei ryokan (le tipiche locande in stile giapponese). Si percepisce omotenashi anche a bordo di una vettura progettata in modo che l’esperienza sia incentrata su chi guida considerando costantemente ogni suo movimento e gesto, cercando di anticipare le esigenze e prevenirne i desideri.
Omotenashi va oltre il concetto di ospitalità, ma permea ogni aspetto della vita quando ci si impegna per migliorare l’esperienza e semplificarla in modo che ci si possa concentrare sulle emozioni e sul lato piacevole di ogni cosa.
Un simbolo di omotenashi è, per esempio, l’oshibori che viene offerto agli ospiti al ristorante appena si siedono: un piccolo asciugamano, che a seconda della stagione viene riscaldato o raffreddato, per pulirsi le mani prima di mangiare.

KODA
WARI

Aggiungere bellezza, sempre. Kodawari è il particolare che definisce il tutto, l’orgoglio e il piacere di fare ciò che si fa. Kodawari è un atteggiamento: quello di prendersi cura in maniera straordinaria dei piccoli dettagli, essere consapevoli della propria professionalità ma al tempo stesso impegnarsi quotidianamente per migliorare di continuo. Tendere alla perfezione, in un processo che non può avere mai fine. Inno alla preziosità e affidabilità di ciò che si vede ma anche di ciò che non si può percepire immediatamente, può capitare di ascoltare la parola kodawari durante la recensione di un ristorante o degustando sakè, quando un cuoco ci racconta il segreto del suo delizioso dashi ma anche nella bottega di un maestro che spiega con pazienza un lavoro intricato, o in una casa automobilistica dove gli artigiani takumi lavorano con precisione e meticolosa attenzione al dettaglio. Kodawari è uno speciale abbinamento tra sapori, l’aggiunta di un ingrediente a un piatto, il sushi servito alla temperatura perfetta – una piccola cosa dall’importanza immensa. Kodawari è anche ciò che ha permesso allo stile giapponese di essere riconoscibile e apprezzato, sempre fedele a se stesso. Che si tratti di cucina o di automobili, di moda o design.

KAI
SEKI

L’alta cucina giapponese raggiunge i suoi massimi livelli di preziosità e raffinatezza nel kaiseki: ingredienti di stagione, valorizzati al massimo sia nel gusto che nell’estetica e con particolare attenzione alla preparazione della tavola e alle stoviglie utilizzate. Il pasto kaiseki è un rituale dove la stagione è la protagonista assoluta che detta i sapori, i colori, così come le diverse tipologie di cotture e l’allestimento della tavola. Al centro della cucina kaiseki c’è il principio giapponese dello scegliere gli ingredienti al culmine della loro freschezza, ossia quando la natura li offre al loro meglio. È un esercizio di devozione verso il cibo dove la tecnica e il rigore degli chef sono impiegati per esaltare la qualità di materie prime eccezionali. Luci soffuse, stoviglie eleganti, un pasto kaiseki è una degustazione indimenticabile, un’esperienza da vivere con tutti i sensi per cogliere quello speciale equilibrio armonico che mescola diversi ingredienti e preparazioni. Kaiseki è teatralità e stupore, è emblema dell’eccellenza e dello stile giapponesi che dalla tavola si irradia a ogni altro aspetto della vita. Chi ama il kaiseki, ama il cibo e l’eleganza giapponese non solo nella loro essenza materica ma soprattutto per le emozioni che procurano.

Viaggio di gruppo in barca a vela? 5 idee tuffarti nel sogno!

Viaggio di gruppo in barca a vela? 5 idee tuffarti nel sogno!

Sali a bordo di una barca a vela con altri viaggiatori pronti a scoprire le meraviglie del Mediterraneo e a condividere un’avventura indimenticabile. Stenditi a prua, goditi il vento all’ombra della randa o lasciati cullare dalla rete del catamarano… a tutto il resto ci penserà il tuo skipper.

Scopri le meraviglie del Mediterraneo

Con una barca a vela è possibile raggiungere posti che sarebbero altrimenti inaccessibili via terra, ma anche via mare con imbarcazioni più grosse. Per questo abbiamo chiesto al nostro responsabile dei viaggi in barca a vela di Ensy7, di indicarci i viaggi più emozionanti!

Le Isole Eolie in catamarano

La Sicilia è sempre un’ottima idea, soprattutto se visitata a pelo d’acqua in catamarano! Le isole Eolie infatti danno il meglio di sé proprio dal mare: è da questa prospettiva che è possibile vedere il carattere di queste isole di origine vulcanica e osservare le spettacolari eruzioni notturne di Stromboli.

LipariPanareaSalina e Filicudi saranno lo scenario di questo itinerario che ti farà scoprire il territorio in compagnia di piatti tipici siciliani, relax, aperitivi al tramonto e tuffi nelle acque turchesi della Sicilia settentrionale.

Le Isole Tremiti in goletta

Come collimare al meglio il relax della barca a vela con la storia unica della Puglia? Salendo a bordo di una goletta di 24 metri con ampi spazi e un fascino ineguagliabile.

Al largo del promontorio del Gargano, le Isole di San DominioSan NicolaCretacico e Capraia ti lasceranno a bocca aperta con la loro acqua turchese e la natura incontaminata, mentre il vento ti accompagnerà in questa emozionante scoperta.

Il Golfo di Napoli in barca a vela

Visitare il Golfo di Napoli a bordo di una barca a vela con tutti i comfort è il modo migliore per vivere a pieno le baie più famose delle Isole Flegree con Ischia e Procida. Dimentica i problemi di parcheggio, le spiagge affollate e il caldo torrido: a bordo della tua imbarcazione potrai goderti solo il meglio delle spiagge da sogno di Sant’Angelo, di Chiaiolella, della Baia degli Inglesi e di Sorgeto.

Inoltre potrai visitare anche i luoghi più famosi delle isole campane, scendendo direttamente nel porto per scoprire Ventotene, la più caratteristica delle Isole Pontine, il Castello Aragonese e il borgo di Corricella.

Le isole Egadi in barca a vela

L’arcipelago delle isole Egadi fa parte della più grande Riserva Marina Protetta d’Europa e visitarla in barca a vela è capace di far assumere tutt’altro significato al viaggio.

Una vacanza che sa di Sicilia autentica, di colori sgargianti, di borghi marinai, di punti panoramici e di calette isolate alla scoperta di FavignanaLevanzo e Marettimo.

Le Isole Incoronate in catamarano

A bordo di uno splendido catamarano a vela, potrai scoprire l’arcipelago delle Kornati in totale relax. La Croazia è il luogo perfetto per abbronzarsi, tuffarsi del mare cristallino e godere dello scenario incredibile del Parco Naturale delle Isole Incoronate: 89 isole e isolotti tra paesaggi brulli e tramonti indimenticabili.

Le spiagge deserte e dei paesaggi lunari di Klobucar, Mana, Rasip Veli e Lavsa sono solo alcune delle meraviglie naturali che incontrerai durante la navigazione.

La condivisione dell’avventura

Fare una vacanza di gruppo in barca a vela significa condividere una vera e propria casa galleggiante insieme ad altre persone. In barca a vela gli spazi sono limitati, si dorme in cuccette doppie o triple (alcune con bagno privato) e si condividono soprattutto le emozioni: un viaggio in barca a vela è sempre unico.

Per questo motivo ci occupiamo di organizzare gruppi piccoli e omogenei che possano avere lo stesso spirito per il viaggio. Parti da solo? La barca a vela sarà composta principalmente da single o viaggiatori solitari, mentre se parti con la tua famiglia i tuoi figli potranno condividere l’avventura con bambini della loro età.

Abbiamo provato i 6 ristoranti innovativi che vogliono rivoluzionare Barcellona

Abbiamo provato i 6 ristoranti innovativi che vogliono rivoluzionare Barcellona

In questo periodo dell’anno il sole di Barcellona bagna i palchi di quello che ormai è diventato un riferimento mondiale nel panorama musicale apprestandosi quest’anno ad ospitare artisti dalla risonanza indiscutibile come i Phoenix, The National, Peggy Gou, Lana Del Rey, Justice, PJ Harvey oltreché celebrare l’attesissimo ritorno dei Pulp nuovamente riuniti da Jarvis Cocker dopo anni di silenzio.

Il Primavera Sound (quest’anno dal 29 maggio al 2 giugno 2024) regala ogni volta un’esperienza indimenticabile ai suoi avventori, attraversati da un crescente eclettismo e da una commistione di nuovi suoni che posiziona l’avvenimento come un vero e proprio crocevia culturale proiettato oltre la dimensione puramente musicale. Sull’onda di questa sofisticazione siamo andati a scovare in città chi davvero sta cavalcando questo mood poliedrico e innovativo applicandolo ad un’idea di cucina contemporanea del tutto inedita sintetizzata da un look & feel degli spazi non convenzionale, un meltin’ pot di influenze che rivisitano la tradizione ed un’esperienza di servizio all’avanguardia. Ecco i nostri indirizzi preferiti.

RISTORANTE

Berbena

Ci troviamo a nord dell’Eixample, più precisamente ai piedi dell’incantevole dedalo di stradine che compongono la fitta maglia di Gràcia, quartiere dallo spirito bohemienne, animato sempre più da un contesto culturale ed artistico vibrante che nelle giornate estive diventa un palco performativo a cielo aperto. Tra street art e suggestive facciate decorate, spicca Berbena un ristorantino caratterizzato da una fortissima identità e da un’atmosfera conviviale unica. Berbena evoca in Spagna un clima di festa dal sapore popolare dove l’informalità e lo spirito di condivisione che si respirano nel locale ne rendono perfettamente tributo. Due Chef’s Table, uno lato preparazioni e guarnizioni l’altro lato cotture, abbracciano un pugno di tavoli animati da un menu che segue la reperibilità dei prodotti stagionali locali, offrendo di mese in mese rivisitazioni creative della più radicale tradizione culinaria della regione. Tre sezioni in carta aprono una composizione estremamente personalizzabile del pasto tra tapas da condividere, ricercati formaggi ovini e caprini seguiti da una selezione di piatti caldi più strutturati filtrati dalle esperienze sudamericane e asiatiche dello chef. Gli accostamenti spaziano da proposte completamente vegetali – come varie declinazioni della barbabietola e diverse tipologie di funghi – al quinto quarto rappresentato dalle cervella di agnello e dalla lingua, fino ad arrivare a influenze marine con calamari, mitili e l’immancabile pescado del giorno.
Berbena si candida ad essere un place to be culinario attraverso un’eleganza mai stucchevole che declina un bouquet di ingredienti e preparazioni tipici dell’offerta gastronomica spagnola in una versione inedita e allo stesso tempo sofisticata nella quale la soddisfazione del palato non manca di persistere. La carta vini è anch’essa ricercata e mai banale, allineata alla filosofia del locale con disponibilità di microproduzioni estere davvero notevoli.

Berbena Barcellona

RISTORANTE

El Chigre 1769

Si vola nelle Asturie, più precisamente a Oviedo. Rimanendo nell’esplosività di El Born si entra da El Chigre, invitante e suggestivo locale, un nome che è tutto un programma. El Chigre incarna quella tipologia di luogo diffuso nella regione spagnola dove è tradizione consumare cibo tipico locale composto in tapas, generalmente accompagnato da sidro e vermouth. Gli interni di questo tempio gastronomico asturiano richiamano i classici tapas bar asturiani: muratura scabra, tavoli conviviali, sgabelli alti e un grande bancone attorno al quale si stipano decine di avventori che non vogliono perdersi l’incredibile selezione della carta di cucina. Croquetas bombetas sono immancabili sui loro tavoli; queste ultime piccanti e a base di polpo risultano irresistibili, aprendo ad una commistione di innumerevoli pietanze a base di carne, di pesce e vegetali che si alternano come nella miglior tradizione spagnola anche con fuori menù e piatti del giorno. La verticale regionale è preservata dalla fabada, una semplice ma gustosissima zuppa di fagioli arricchita da differenti tipi di salsiccia e parti di carne come lardo o pancetta, qui realizzata per esaltarla al massimo delle proprie potenzialità. Altri particolari piatti catalani contraltano le pietanze regionali. Da menzionare il Cap i pota anch’esso un umido questa volta con protagonista il vitello nelle sue parti di testa e guancia. Formaggi e ancora formaggi completano il ventaglio gastronomico tapas con uno strepitoso Cabrales proposto anche in salsa di accompagnamento per le patate.  Potrebbe essere finito qui lo sforzo di El Chigre nel soddisfare ampiamente qualsiasi tipo di esigenza che coniuga degli ottimi appetizers a delle tradizionali bevande, ed invece non abbiamo ancora menzionato il pezzo forte: la brace. Qui si alternano stalli di carne, quinto quarto come trippa e midollo, l’arroz negro con i gamberi, il polpo ed i funghi aggiungendo, quando di stagione, commoventi calçots, un cultivar catalano di cipollotto dolce. Tutto questo per dire che scavare intorno alle proprie remote radici si può fare senza risultare omologati o polverosi, una proposta che si inchioda sì nella tradizione, ma di una freschezza e di una fragranza unica che porta a tornare più volte su questi tavoli per provare l’intera carta.

El Chigre Barcellona

RISTORANTE

Contraban

Nascosto nel Barri Gòtic all’interno del boutique hotel Wittmore, Contraban Restaurant si schiude come una vera e propria oasi estremamente riservata, ideale per concedersi un momento di relax dal caos del centro storico.  Atmosfera avvolgente e sofisticata, sedute a contrasto con boiserie e modanature scure, luce soffusa: questi sono gli ingredienti che contornano l’esperienza di benvenuto all’interno di un ristorante sospeso a metà tra un salone da tè e il foyer di un teatro. Ci si scioglie subito favoriti da un servizio attento e confidenziale, coadiuvati sicuramente da una selezione bar molto invitante costellata da cocktail tradizionali e signature da accompagnare ai piatti in carta. La proposta gastronomica si snoda in un percorso che non segue nessuna filosofia nell’ordine di portata né ricalca forzatamente cifre culinarie tradizionali. Si susseguono infatti episodi come atti di una pièce teatrale: Impacencia come esordio e risposta all’impellente bisogno di consumare qualcosa di pronto, Libertad per tracciare una serie di piccoli antipasti caldi da dividere come le crocchette con verdura e romesco o le polpette di baccalà, Sorpresa per introdurre piatti dalle cotture e dalle preparazioni insolite, En Blanco per portate vegetali e animali dall’intuibile colore. Lasciate queste seducenti sezioni si arriva alla parte più “pesante” del menu in termini di trasformazione e lavorazione delle materie prime. Uno strepitoso agnello al forno è il re di Frustracion accompagnato da calamari e spigola come altre due portate principali di mare che sfociano in uno stravagante carpaccio di gambero abbinato alla panna acida, disegnando un gioco di contrasti al profumo di agrumi protagonista delle fughe creative della carta; conclude il tutto la Satisfaccion dei dolci, ben costruiti e con una componente spiccata di frutta e cioccolato senza trascurare un piacere al palato estremamente pronunciato. Contraban è una sofisticata isola vetrata che affaccia su un suggestivo cavedio costellato di piante, una location memorabile che apre ad un’esperienza unica dall’aperitivo al dopo cena.

contraban Barcellona

RISTORANTE

El Viti Taberna

Su Passeig de St. Joan troviamo questo locale dal mood contemporaneo fino al primo sguardo; mattoni a vista, apparati illuminotecnici minimali, tavoli molto fitti posizionati in assetto estremamente conviviale e un counter poligonale con sgabelli alti per la classica fruizione ‘stop and go’ delle tapas. El Viti Taberna potrebbe essere solo tutto ciò: l’ennesimo locale hipster che si allinea alla sconfinata costellazione di locali simili presenti in città, ed invece ci troviamo in una giovane fucina popolata unicamente da spagnoli che esprime stile e personalità in ogni suo battito. Il menu è sontuoso per struttura, scelta e varietà degli ingredienti, le tradizionali tapas monoporzione aprono con bocconcini, crocchette e mini burgers una selezione che si snoda tra Conservas e Chacinas. Le proposte in conserva guardano al mare e alle eccellenze spagnole in termini di pesce azzurro, come le sardine e le acciughe del Mar Cantabrico, ma non si fermano qui offrendo polpo, tonno, cozze e vongole sempre declinate in chiave di sfizioso aperitivo. La parte carnivora guarda invece ai salumi con selezioni provenienti da tutta la Spagna con in testa la paleta ibérica de bellota e la Cecina de Leon fino ad arrivare alle cotiche di maiale fritte, ottimo snack apri pasto. Non mancano le conserve vegetali come i pomodori secchi e i latticini, ottima cerniera non animale per atterrare sulla parte più sostanziosa del menu e dei piatti cucinati e di trasformazione. Tre sezioni confermano una qualità che è direttamente proporzionale al ventaglio di offerta: De la huerta, a presentare la parte vegetale con carciofi, melanzane e funghi come protagonisti indiscussi; Del Mar, a rinforzare la componente di pesce attraverso piatti essenziali e cotture semplici come accostamenti di brace, spezie e frutta esotica; De la montaña a sottolineare l’anima animale del locale attraverso la proposta più ampia all’interno della quale il maiale e l’agnello si distinguono senza eguali. El Viti Taberna porta in seno la semplicità e la qualità delle materie prime locali, i piatti della tradizione preservandone le cotture, restituendo agli ospiti un’idea di ristorazione informale, ma sempre impeccabile e super contemporanea.

El Viti Taberna-2

RISTORANTE

Dos Pebrots

Negli anni la creazione di Albert Raurich si pone come tempio nevralgico del mangiare bene della capitale catalana portando con sé tutte le esperienze culinarie del patron a partire dai trascorsi a El Bulli fino ad arrivare al precedente capitolo di Dos Palillos.
Sarebbe altamente riduttivo definire Dos Pebrots un tapas bar gourmet poiché questa piccola oasi innestata nei vicoli popolari del Raval rappresenta un vero e proprio viaggio gastronomico con alla base un’assoluta padronanza nella trasformazione contemporanea di tutte le materie prime radicate nel territorio. La proposta alla carta è una miniera di piccole gemme culinarie incastonate in un percorso che non segue una filosofia ben definita, ma moltiplica unicamente un’estrema varietà di ingredienti di qualità presentati con estrema cura. Il menu si struttura in tre macrosezioni, dalle tapas monoporzione a piatti strutturati per poi concludersi con la parte dolce; una sezione presenta poche proposte, ma altrettanto interessanti intorno a riso e pasta con una comune radice mediterranea. Tre è anche il numero dei menu degustazione di prezzo crescente, essenziale il primo con un main dish a scelta fino ad arrivare al ‘festival’ da più di dieci assaggi in un vero e proprio viaggio che spazia dal mare al quinto quarto passando da golosità totalmente vegetali. In cucina comandano i contrasti e la ricerca della rotondità più pulita al palato, umami e agrodolce su tutto, vegetali saporitissimi e un quinto quarto dalla delicatezza indiscutibile; menzioniamo un signature come il fiore di carciofo con garum e il salpicon di lingua con cipolla e aceto tipica pietanza dei banchetti nobili già più volte citata da Cervantes nel Don Chischiotte. Questa serie di tapas estremamente appaganti all’occhio e al palato prosegue con un completamento del menu (c’è anche una parte dolce) che passa per piatti di carne e di pesce dalle multiformi ispirazioni: si va dallo sgombro rivisitato in street food mediterraneo al vero e originale kebab persiano, arrivando poi al celebre maialino che rende omaggio all’Antica Roma di Apicio grande contralto della selezione di pescato alla brace tributo all’Antica Grecia. Troviamo pochi tavoli e una cucina a vista con un lungo pass sul quale consumare questo boquet di pietanze espresse ed impiattate davanti ai vostri occhi: intorno al focolare di Dos Pebrots si sta riscrivendo la storia del concetto di tapas portando i valori e la storia della cucina mediterranea ad un livello superiore.

Dos Prebots-2

RISTORANTE

Teòric Taverna Gastronòmica

Su L’Eixample sorge questo ristorante contemporaneo dal look essenziale ma al contempo caldo e accogliente. Le taverne sono da sempre luoghi di osti e di rifocillamento per frotte di avventori, i quali nelle loro mura hanno sempre trovato riparo e ottimo cibo. In questo contesto di muove Teòric, rivisitando e celebrando i valori della cucina catalana senza snaturarli per dare ampio e unico spazio alle materie prime più prossime alla location. La sperimentazione è alla base delle pietanze proposte e la solidità della carta passa anche per temi di sensibilizzazione al consumo etico e alla sostenibilità ambientale di tutte le operazioni che si svolgono tra sala e cucina, la stagionalità guida il cambio menu quattro volte l’anno. Teòric propone due differenti formule di menu: una da tredici assaggi e una, più ridotta, da dieci. Si inizia con una serie di antipasti monoporzione che toccano la sfera tapas e tutti i mondi di provenienza degli ingredienti, quindi dall’orto, dal mare e dalla montagna nascono piatti intelligentissimi come sgombro e carotecrochette di seppia e salsiccia catalana pollo, gamberi limone e timo. La dorsale stessa del menu propone poi il medesimo approccio presentando uno o più assoli dai vari mondi; troviamo la barbabietola per l’orto, un risotto alle seppie per il mare, la spalla di agnello per la montagna e ultimo ma non meno degno di menzione l’intermezzo che unisce in maniera sostanziale la carne con il pesce ovvero il risotto con canocchie, maiale e paprika affumicata.

Teoric

Le Maldive: una meta amata da tutti

Le Maldive: una meta amata da tutti

Ti piace il mare e il sole? Allora amerai anche tu le Maldive.

Il solo nome evoca immagini da Paradiso terrestre.

Bianche spiagge, mare cristallino, natura sorprendente, relax e servizio di lusso.

Tutto questo rende le Maldive una meta amata da tutti.

Le Maldive: prima di tutto il mare

Le mante

C’è chi ama le Maldive per il mare.

La temperatura dell’acqua è di circa 28 gradi tutto l’anno ma nelle lagune raggiunge anche i 34 gradi!

Il mare alle Maldive è molto limpido, bellissimo per fare snorkeling o immersioni.

Accompagnato dai numerosi diving, potrai ammirare la barriera corallina e numerosissime specie marine.

Colorati pesci tropicali, balenedelfinisquali e le ricercatissime e simpatiche mante sono incontri comuni.

Tra novembre e fine marzo è il periodo migliore per le immersioni poiché il mare è particolarmente limpido.

Negli altri mesi l’abbondanza di plancton riduce la limpidezza ma attira numerose specie.

Moltissimi appassionati di diving e snorkeling scelgono le Maldive per la loro vacanza e se anche tu sei un appassionato, non puoi perderti questo spettacolo unico al mondo!

Le spiagge

Una tipica spiaggia maldiviana

C’è chi le ama per le spiagge bianchissime.

Si formano dall’erosione della barriera corallina e sono le più bianche al mondo.

È il colore della sabbia a determinare anche il colore dell’acqua delle lagune.

Veligandu è la più preziosa con i suoi 80 metri di larghezza e i riflessi dorati che la fanno brillare al sole.

Nalaguraidhoo e Cocoa Island invece si caratterizzano per la folta vegetazione tropicale.

L’atollo di Male Nord ha tra le più belle spiagge delle Maldive ma nel sud dell’arcipelago si trovano isole del tutto incontaminate come nell’atollo di Shaviyani.

Le Maldive: destinazione di lusso

Una lussuosa camera over-water

C’è invece chi ama le Maldive per il lusso.

Ovunque tu scelga di soggiornare, una vacanza alle Maldive sarà un’esperienza unica, all’insegna del relax in ambienti curati e con un servizio di eccellenza.

Immagina di alloggiare sulla spiaggia, in ampie camere spesso indipendenti, dotate del famoso bagno maldiviano, uno spazio semi-aperto ma totalmente riservato, integrato nella natura.

Qui potrai rilassarti sotto la doccia all’aperto o nella vasca idromassaggio.

Oppure puoi scegliere le caratteristiche camere su palafitta, anche queste molto grandi, dotate di tutti i comfort e dalle quali puoi tuffarti direttamente nella laguna.

La maggior parte dei resort si trovano su isole private, ideali per rilassarsi e lasciare a casa tutti i propri pensieri.

La diversità

Il Bodu Beru

Può sembrare strano ma c’è chi le ama per la diversità.

Non pensate che le isole siano tutte uguali! Ogni atollo, ogni singola isola regala emozioni diverse.

L’arcipelago è molto grande ed esteso e questo fa sì che ogni atollo presenti delle particolarità dal punto di vista naturalistico e culturale.

Uno su tutti l’atollo di Baa, eletto nel 2011 Riserva Mondiale della Biosfera.

È uno dei siti di maggiore interesse delle Maldive non solo per le bellezze naturali ma anche per un fiorente artigianato.

L’isola di Thulhaadhoo è famosa per le ceramiche tradizionali maldiviane nere e rosse.

L’isola di Eydhafushi è invece famosa per i tipici parei maldiviani a righe marroni e nere.

Più in generale su tutte le isole potrete assistere a manifestazioni tipiche della cultura maldiviana, molto suggestive come tutto questo territorio.

Per questo motivo le Maldive sono molto richieste anche per viaggi di nozze o anniversari con cerimonia nuziale sulla spiaggia e spettacolo di Bodu Beru, la tipica danza maldiviana.

La natura, il clima e l’accoglienza fanno delle Maldive una meta amata da tutti.

E tu per cosa le ami?

 

Bambini alle Maldive

Bambini alle Maldive

Quando pensiamo alle Maldive pensiamo ad una vacanza all’insegna del relax o di un’attività a tutto mare o ad un viaggio di nozze, ma se abbiamo con noi dei bambini?

I bambini alle Maldive staranno bene?

Beh, sicuramente meglio che nello smog di Milano, ma facciamo comunque qualche utile osservazione.

 

I bambini e il volo

Mi ricordo che mia nonna diceva sempre che “carne che cresce non sta mai ferma”.

Questo per dire che se pretendiamo di tenere in poltrona per quasi dieci ore un bambino, non ci lamentiamo poi se crea qualche problema.

Quindi se programmiamo una vacanza per la famiglia al completo, è meglio pensare ad un volo con scalo.

La nostra attività principale è quella di consulenti, quindi saremo noi per primi a suggerirvi di scegliere la compagnia aerea giusta che preveda un cambio di aeromobile.

L’aeroporto di Dubai offre molte distrazioni e opportunità per passare il tempo

Dubai o ad Abu Dhabi, per esempio, è possibile trascorrere serenamente qualche ora anche solo curiosando nei vari duty free shops dell’aeroporto.

E intanto i vostri bambini potranno fare qualche corsetta lungo gli ampi corridoi che portano ai vari imbarchi e trovare qualche area giochi.

Nei resort

Non tutti i resort hanno camere ideali per le sistemazioni familiari.

Praticamente non esiste la sistemazione in quadrupla, quindi se con voi avete due bambini, dovrete prendere due camere.

E anche qui sarà determinante la nostra consulenza perché, come specialisti dell’Oceano Indiano, conosciamo molto bene la situazione dei vari resort nelle diverse isole.

Solo in strutture megagalattiche – e quindi assai costose – si trova la possibilità di avere due camere comunicanti o addirittura un miniappartamento.

Così come avere assistenza per i vostri figli con personale e programmi appositi come babysitter,  kindergarten e parchi giochi.

Inoltre, per esempio, in molti resort non sono ammessi bambini nelle camere over-water.

Per tutto questo capite che non sempre è semplice combinare le esigenze dei grandi con le disponibilità per i più piccoli.

Importante è decidersi ben per tempo in modo da lasciarci il modo di studiare la situazione e farvi la proposta più adeguata, sia per quanto riguarda il volo che per il soggiorno.

Bambini alle Maldive: avventura a 360 gradi

Ma ci sono anche tante cose sicuramente positive per i bambini.

Scesi dall’aeroplano ed usciti dall’aeroporto, inizia l’avventura.

Già il trasferimento in barca, ma soprattutto quello in idrovolante è sicuramente un’emozione nuova.

L’idrovolante vola molto basso e si ha una visione totale e al tempo stesso ravvicinata di isole, isolotti e atolli in un’atmosfera tersa e luminosa.

Poi la sistemazione nel resort, dove tutta la vacanza si potrà svolgere tranquillamente a piedi nudi, anche la sera a cena al ristorante, regalando un infinito senso di libertà.

Inoltre, non ci sono pericoli: niente strade da attraversare, traffico inesistente e animali pericolosi del tutto assenti.

Avvicinare innocui animali è facile alle Maldive

Ma l’aspetto più eclatante è il contatto con la rigogliosa natura tropicale, dallo sbarco su isolotti desertici su cui fare il barbecue allo snorkeling per osservare i tantissimi pesci di tutti i colori che popolano la laguna.

Spesso sarà facile perfino accompagnarsi a piccole famiglie di delfini o avvicinare le enormi e tranquille mante.

Tutte cose che rendono reali i più sfrenati sogni dei nostri amati tesori.

 

Le 50 spiagge più belle del mondo. Sardegna seconda in un podio dominato dai Caraibi

Le 50 spiagge più belle del mondo. Sardegna seconda in un podio dominato dai Caraibi

Non è una meta famosa, non troverete frotte di bagnanti, né file su file di ombrelloni. Trunk Bay è il tipico sogno caraibico, custodito all’interno dello splendido Parco Nazionale delle Isole Vergini (americane). Lo stato protetto dell’area garantisce una scenografia incontaminata, senza rumorose attività commerciali, vietati i grandi edifici e i club in riva al mare: a dominare è una vegetazione selvaggia e generosa, dove vive indisturbata la fauna selvatica locale. La sabbia è bianchissima e morbida, una vivace barriera corallina invita a scoprire il mondo sottomarino tra banchi di pesci colorati, e le acque calme, mitigate dalla posizione riparata dai venti, sono perfette per ogni nuotatore.

Un vero paradiso, insomma, Trunk Bay. Ecco perché è considerata la migliore spiaggia al mondo secondo ’ultima “World’s 50 Best Beaches 2024”, la classifica sponsorizzata da Banana Boat che viene stilata annualmente in collaborazione con oltre mille tra i principali professionisti di viaggio. Acque cristalline turchesi, mezzelune di sabbia dorata, vegetazione lussureggiante, scogliere sospese tra cielo e terra. Da Calo des Moro in Spagna a Le Morne alle Mauritius, dalle Isole Cook alla Norvegia, passando per il Giappone, la lista mostra 50 cartoline perfette di scenari marini, ognuna con caratteristiche paesaggistiche differenti.

 

Cala Mariolu, Sardegna - Courtesy World's 50 Best Beaches
Cala Mariolu, Sardegna – Courtesy World’s 50 Best Beaches 

 

Ma quali sono allora le spiagge più belle del mondo? Nelle prime dieci, al top della classifica 50 Best, ce ne sono di famosissime e di semi-sconosciute. Dopo le Isole Vergini, che hanno conquistato il podio, al secondo posto c’è l’Italia con Cala Mariolu in Sardegna (la Sardegna vince anche il posto 19 con Cala Goloritzé e il numero 50 con l’isola dei Conigli). “In Sardegna – motiva la classifica – di spiagge spettacolari, ce ne sono molte, ma Cala Mariolu si distingue per la sua straordinaria bellezza e per il senso di privacy e lo spirito di avventura che offre. Situato lungo la costa orientale, è raggiungibile solo in barca o tramite sentieri escursionistici, il che garantisce ai visitatori di vivere la ricchezza naturale della zona in modo personale. La baia più piccola, incorniciata da scogliere frastagliate e macchia mediterranea, garantisce ai bagnanti panorami straordinari da ogni angolo. Incredibili le diverse sfumature dell’acqua, dallo zaffiro all’acquamarina, che contrasta con l’incontaminata spiaggia di ciottoli bianchi”.

Con il terzo posto si torna nel Mar dei Caraibi, a Meads Bay, Anguilla, una lunga e incontaminata distesa di sabbia bianca con acqua turchese e vegetazione tropicale alle spalle. “Visitatela anche al tramonto, perché la posizione occidentale della baia offre splendide viste sul sole che scende, rendendola un luogo perfetto per passeggiate serali”. La quarta posizione è una vera scoperta: la spiaggia di Entalula a Palawannelle Filippine. Raggiungibile solo in barca, è amata per il suo isolamento (la spiaggia è meno frequentata rispetto alle altre della zona), offre la possibilità di immergersi veramente nella natura. Colpisce per le scogliere calcaree che forniscono uno sfondo suggestivo alle coste bianche e sabbiose, bagnate da acque limpide e perfette per nuotare e per fare snorkeling, viste le vivaci barriere coralline a due passi dalla riva. Segue la Grecia, con un’altra gemma meno nota e appartata: Voutoumi sull’isola di Antipaxos, “uno dei segreti custoditi al meglio del paese”, accessibile (anche questa) principalmente in barca, è un’oasi tranquilla e incontaminata rispetto alle spiagge greche più accessibili e affollate. Rinomata per le acque blu intenso e la miscela di ciottoli e sabbia bianca e fine, è situata ai piedi di una ripida collina verde, con i cipressi che sfumano a riva, esaltando l’atmosfera da isola mediterranea. Se ci si tanca del mare, le colline circostanti offrono sentieri escursionistici e punti panoramici in cui ammirare il panorama.

 

Meads Bay 3a (Antigua) - Credit Bobby Heard
Meads Bay 3a (Antigua) – Credit Bobby Heard 

 

Con il sesto posto voliamo in Australia, alla scoperta della magnifica Turquoise Bay nel Western Australia. Il nome la dice lunga sulle acque turchesi più brillanti al mondo. La spiaggia è selvaggia, mantenendo la sua bellezza incontaminata, con il deserto che incontra il mare. Inoltre la sua posizione remota all’interno del Cape Range National Park le garantisce meno folla e più spazio per esplorare le coste sabbiose e la macchia circostante. “Turquoise Bay è particolarmente nota per lo snorkeling da fare direttamente a riva: le acque della baia fanno parte del Ningaloo Reef e offrono incontri ravvicinati con la vita marina. Le correnti trasportano dolcemente gli snorkelisti lungo la barriera corallina in una rilassante deriva, nota come “Drift Snorkel”. Turquoise Bay offre un’esperienza immersiva nella natura rara da trovare altrove”.

Tornando nelle Filippine, si scopre Pink Beach, famosa per la sua sabbia rosa, colore dovuto alla mescolanza di granelli bianchi e frammenti di corallo rosso. La spiaggia fa parte di un’area protetta all’interno del Parco Nazionale di Komodo, che aiuta a mantenere le sue condizioni incontaminate e sostiene una ricca biodiversità marina, rendendola ideale anche per le immersioni. Dopo la famosa Anse Georgette di Praslin Island, Seychelles (in ottava posizione), al nono troviamo un vero eden ai confini del mondo, Green Lagoon in Fakarava, nella remota Polinesia Francese, mantenuta nella sua autenticità grazie (anche) perché parte della UNESCO Biosphere Reserve. Chiude la Top Ten un luogo davvero unico, l‘isola Horse Shoe in Myanmar, “chiamata così per la sua spiaggia a forma di mezzaluna che curva attorno a una vivace laguna turchese. Situata al largo della costa meridionale, quest’isola rimane lontana dal turismo, offrendo ai visitatori un rifugio appartato. L’isola stessa è avvolta da una vegetazione lussureggiante, in contrasto con la spiaggia di sabbia bianca”. Immaginate, insomma, Maya Bay prima del film cult “The Beach”. Lontana dalla folla, Horse Shoe è uno degli ultimi paradisi da scoprire sulla terra.

 

Pink Beach, 7a, Indonesia. Credid Made Adi Dharmawan
Pink Beach, 7a, Indonesia. Credid Made Adi Dharmawan 

 

Ma queste sono solo le prime 10. La lista delle migliori spiagge al mondo prosegue con altre 40 destinazioni, scovate in giro per il mondo, dai paradisi caraibici come Grace Bay a Turks & Caicos a Gardner Bay in Ecuador, da Fteri in Grecia a Boulders in Sudafrica. Varrebbe la pena visitarle tutte, ciascuna con la sua anima e la sua unicità. Tra scogliere ripide, lingue di sabbia bianca, barriere coralline e baie incontaminate, si scopre la bellezza marina del mondo.

L’elenco completo delle World’s 50 Best Beaches 2024 è sul sito.