LEFKADA, GRECIA: I CARAIBI DELL’EGEO.

LEFKADA, GRECIA: I CARAIBI DELL’EGEO.

È a un passo da noi ma è come essere ai tropici, è verde, montuosa, piena di spiagge, ancora salva dal turismo di massa.

Siete in cerca di una meta a portata di cannocchiale, ma con acque turchesi come le Seychelles? Di un paradiso, per di più economico, dietro l’angolo, che vi regalerà emozioni che restano e farà schizzare alle stelle i vostri «numeri Instagram» (se siete tipi social)? Sognate di anticipare l’estate tuffandovi nel blu adamantino, mangiando bene e respirando l’energia di una natura selvaggia e incontaminata? Bene: allora prendete in considerazione Lefkada (o Leucade), un gioiello che ancora si salva dal turismo di massa, immerso nel Mar Ionio, in una Grecia splendida.

Lefkada è l’unica isola nella terra degli Dei a essere raggiungibile senza staccarsi dalla terraferma: c’è infatti un ponticello mobile (ma fisso) che appare e scompare proprio per questo scopo. È nota anche per la sua estrema vicinanza a Skorpios, che fu l’isola privata dell’armatore Aristotele Onassis: vi festeggiò il suo matrimonio con l’ex first lady americana Jacqueline Kennedy, dopo avere piantato in asso, senza nemmeno avvisarla, l’immensa Maria Callas.

La capitale. Raggiunto il nostro traguardo di viaggio, ci si imbatte subito nel centro più importante, l’omonima Lekfada, che conta grossomodo 10 mila abitanti e sfoggia un’architettura decisamente originale. Venne ricostruita dopo un terremoto, con strutture metalliche e in legno dai colori variopinti. Si contano sulle dita di tante mani i bar, le taverne, i ristoranti, i locali e le strutture ricettive. Qui il post-tintarella è un rito che viene osservato tutte le sere, da aprile a ottobre.

Quando andare. Naturalmente d’estate (per lunghe nuotate in un mare da favola), ma vanno benissimo pure la primavera e l’autunno per godere il verde dell’interno, il paesaggio di montagna e costa, i trekking con in clima più fresco. Ma non dimenticate che qui siamo ai «Caraibi del Mediterraneo», e un bagno bisogna pur farlo.

Le spiagge più belle. La prima tappa imprescindibile, in ordine di bellezza, è senza dubbio Porto Katsiki, nella punta meridionale dell’isola. Una delle cartoline più note della Grecia e del Mediterraneo in genere. Si scendono parecchi gradini (niente di impossibile) e si spalanca davanti agli occhi questo spettacolo.: ciottoli bianchissimi, una scogliera vertiginosa che crea una conca naturale, una delle acque più trasparenti del pianeta. Leggenda vuole che qui vicino si sia gettata nel vuoto la poetessa Saffo. Un’altra afferma che l’Itaca di Omero fosse proprio Lefkada.

Salendo lungo la costa occidentale, si incontrano le bellissime spiagge di Egremmi, raggiungibile attraverso una scalinata suggestiva; Kathisma, dove nel weekend si balla nei suoi locali moderni; Aghios Nikitas, un villaggio pittoresco da cui con piccoli motoscafi si va nella sublime spiaggia di Mylos; Aghis Ioannis, conosciuta dagli amanti del kitesurf e per i suoi mulini a vento. La costa sud-orientale differisce un po’ dal versante occidentale, con spiagge meno ampie ma di facile balneazione come Poros (Mikros Gialos), Sivota, Agiofili e Vassiliki, baia molto ventilata e windsurf’s friendly. Ci sono poi i villaggi di pescatori che sorgono direttamente sul mare e conservano lo stile di vita tradizionale dell’isola, offrendo la freschezza di ottimi piatti di pesce e trasmettendo al turista tutta la calda ospitalità dei suoi abitanti. Il più popolare centro turistico dell’isola invece è Nidri, che attrae sia per la vista sulle isolette di Skorpios, Sparti, Madouri e Maganissi, che per la vivacità delle sue taverne.

Cultura. I musei sono concentrati nella capitale Lefkada. I più interessanti sono il museo archeologico e quello ecclesiastico, che si trova nel celebre convento Faneromeni, il principale centro religioso. L’isola vanta un importante retaggio letterario: vi sono nati molti poeti famosi, come Angelos Sikelianos e Aristotelis Valaoritis. Nel centro di Lefkada-città il Comune ha fatto costruite i Giardini dei Poeti, in onore di questi due letterati.

Croazia, la sorpresa dell’Isola Lunga. Una terra selvaggia, dove il verde e il blu abbagliano. A due passi.

Croazia, la sorpresa dell’Isola Lunga. Una terra selvaggia, dove il verde e il blu abbagliano. A due passi.

Alla scoperta di Dugi Otok, sulla costa dalmata, davanti a Zara. Possibile tappa wild in una vacanza estiva nell’Adriatico appena oltreconfine o per un’esperienza tra spiagge e parchi naturali. E un mini Mar Morto.

«Andiamo a dare un’occhiata, questo posto è imperdibile». Valery, la nostra giovanissima guida, ferma la sua auto, lascia i finestrini completamente aperti – «qui è tranquillo e nessuno ruba niente» – ed esorta a scendere, con quel bagliore negli occhi che ha chi ama la propria terra. Ci sono luoghi così unici che ogni autoctono si sente quasi in obbligo di condurre i viaggiatori, anche se questi non ne fanno espressamente richiesta.

Capiterà anche a voi arrivando a Dugi Otok, l’isola dalmata nel mezzo del mare Adriatico, a soli 50 minuti di traghetto da Zadar, Zara, e situata a circa 35 chilometri a ovest della città croata. Capiterà vicino al lago di Mir, uno dei suoi tesori più preziosi all’interno del Parco Naturale di Telaš?ica. È un lago salato, tra i più rari in Europa, formatosi durante l’ultima glaciazione e separato dal mare solo da una sottile striscia di terra, mare che si infila attraverso fessure sotterranee. Le sue acque balneabili sono calde (in questa stagione estiva la temperatura raggiunge 33ºC, mentre in inverno scende a circa 5 °C), quasi terapeutiche, e la sensazione di galleggiare senza sforzo, simile a quella del Mar Morto, è incredibilmente rilassante.

 

Croazia, Isola Lunga, Zadar (Zara), centro storico ph Antonio Calbi
Croazia, Isola Lunga, Zadar (Zara), centro storico ph Antonio Calbi 

 

Il fondo è fangoso e quel fango preso e sparso sulla pelle garantisce morbidezza e benessere. Da qui, con una passeggiata di una quarantina di minuti lungo un sentiero che costeggia il lago e respirando i profumi della macchia mediterranea, si raggiunge Skra?a, uno spazio letteralmente invaso da originali sculture di pietra (kamene skulpture), dalle forme insolite e sorprendenti, che sono state assemblate spontaneamente nel corso degli anni da quanti hanno visitato il posto e che s’integrano con il paesaggio naturale. Trovarsi qui dà una forte sensazione di connessione con la natura, la stessa connessione che si ritrova in tutta l’isola “lunga”, come viene soprannominata, per via delle sue dimensioni: 45 chilometri di lunghezza per poco più di 4 chilometri di larghezza. Dugi Otok è una vera scoperta e colpisce per il blu dell’acqua che si fonde con le gradazioni di verde della vegetazione.

Il parco Telaš?ica con le sue imponenti scogliere

Spettacolari le “Stene”, nella parte occidentale del Parco di Telaš?ica, uno degli scenari più spettacolari di tutto l’Adriatico. Sono scogliere rocciose che si ergono maestose come sentinelle eterne dell’Adriatico e si tuffano vertiginosamente nelle acque turchesi del mare sottostante (superano l’altezza di oltre centosessanta metri e proseguono verticalmente per oltre ottanta metri sotto la superficie marina). In questo scenario, prospera la flora e trova rifugio la fauna. Piccole piante resilienti, come il timo selvatico, sbocciano tra le fessure delle rocce, mentre i gabbiani e i falchi pellegrini solcano il cielo, dipingendo traiettorie di libertà nel cielo azzurro. Si narra poi che nelle fessure di queste rocce vi abitino anche i petero?i?i, piccoli uomini che sono soliti fare scherzi alle persone, senza farsi mai vedere. A poca distanza si trova il villaggio di Sali, il più grande e anche il centro amministrativo dell’isola, con le case in pietra e numerose barche ancorate nel porto, abitato soprattutto da pescatori.

 

Croazia, Isola Lunga, Skraca e le sculture di pietra, foto Antonio Calbi
Croazia, Isola Lunga, Skraca e le sculture di pietra, foto Antonio Calbi 

 

Come Goran che ha dedicato una vita alla pesca e ora gestisce un ristorante – Kršovica Izletište – proprio sulla riva del mare e una fattoria di animali domestici. Per trovarlo, basta chiedere in giro. Il menù propone pesce fresco alla griglia, salumi e formaggi locali. E non si può non assaggiare un bicchiere di Maraschino, un rosolio fatto con i frutti e le foglie dell’amarena marasca, tipica dalmata.In agosto, il villaggio è anche teatro di Le Usanze di Sali (Saljske užance) una festa di tre giorni (quest’anno dal 9 all’11) che unisce musica, buon cibo, presentazioni di costumi popolari, mentre gli abitanti si destreggiano in competizioni gastronomiche che entusiasmano i buongustai. Tra le altre cose da non perdere dell’isola c’è la spiaggia della sabbiosa baia di Sakarun: bianchi ciottoli e acque di un intenso color turchese la rendono simile a un’isola caraibica. Il fondo sottomarino è ricco di prati di Posidonia oceanica e perciò non di rado si possono trovare i suoi depositi che formano strutture chiamati “banquettes”. Intorno una fitta pineta regala frescura.

Il turismo di massa non c’è ancora

Pur nella sua bellezza non è ancora stata presa di mira dal turismo di massa, e vale la pena approfittarne per lunghe nuotate, tra l’altro è poco profonda e ideale per i bambini. Particolare anche la spiaggia di Veli Rat, fatta di ciottoli e circondata dai pini marittimi. Nei dintorni, sulla punta settentrionale, spicca maestoso il faro Veli Rat, il più grande di tutta la Croazia. Continuando la scoperta dell’isola, ecco che il villaggio di Božava, a poca distanza dal faro, si svela come un segreto ben custodito, dove il tempo sembra scorrere più lentamente. Attorno al porticciolo piccole barche di pescatori ondeggiano dolcemente sull’acqua e le case dalle tonalità pastello e alcuni murales sono schizzi di colore in mezzo al verde. Diversi i locali per il pranzo o per trascorrere la serata e vi è anche un sentiero per una passeggiata nella pineta, sempre non perdendo di vista le baie e le calette sottostanti. Qui si trova la maggior parte delle strutture per soggiornare (come l’hotel Maxim con camere semplici ma vista spettacolare sul mare), e numerosi appartamenti che si affittano (tra cui quelli di Gorgonia o Villa Parisa).

 

Croazia, Isola Lunga, Skraca e le sculture di pietra, foto Antonio Calbi
Croazia, Isola Lunga, Skraca e le sculture di pietra, foto Antonio Calbi 

 

La raccomandazione è usare l’acqua con attenzione, sull’isola infatti è preziosa quanto l’oro: non essendoci flussi superficiali ci si serve di acqua piovana. Anche quella da bere non costa poco, ma hanno ideato delle piccole bottiglie di vetro “trasportabili”, al posto di quelle di plastica per tutelare l’ambiente.

Una tappa a Zara: cosa vedere

E ognuna ha una frase motivazione, un invito a fare qualcosa. Dall’isola si può fare anche in giornata un’escursione alla vicina Zara (partenze e arrivi al porto di Brbinj), oppure ci si può fermare al ritorno prima di riprendere la nave o la barca per rientrare in Italia. Un tempo era Iadera, colonia romana fondata dai Romani come una città per i propri soldati in pensione, nel VII sec. diventa il centro della provincia bizantina della Dalmazia. E quella storia si respira in ogni pietra, insieme alle tracce del suo passato, specie quello legato alla Seconda Guerra Mondiale, quando il 60% del suo centro storico fu raso al suolo delle bombe alleate. La città viene definita anche una piccola Roma, per via delle numerose chiese che si ritrovano tra le strade e le piazze.

Tra queste quella di Santa Anastasia, la piu? grande cattedrale in Dalmazia, con il suo rosone romanico di stile pisano-pugliese e in luminosa pietra d’Istria, costruita sui resti di una basilica del primo cristianesimo. Ancora la chiesa di San Simeone. Al suo interno, si trova il sarcofago di San Simeone del 1380, un’opera di oreficeria di grande valore. Fu ordinato dalla regina ungaro-croata Elisabetta per conservare le reliquie del Santo e fu costruito dall’orefice Francesco di Milano che all’epoca abitava a Zara.

 

Croazia, Isola Lunga, spiaggia di Sakarun, foto Antonio Calbi
Croazia, Isola Lunga, spiaggia di Sakarun, foto Antonio Calbi 

 

Da vedere pure il Foro, davanti alla chiesa di San Donato e il palazzo dell’arcivescovo, con accanto la colonna monumentale, utilizzata nel Medioevo come “la colonna della vergogna”. Ma è l’Organo Marino il ritrovo per centinaia di persone ogni giorno, opera dell’architetto Nikola Basic. Un gioiello architettonico, realizzato nella parte sommersa della riva cittadina, che trasforma il moto delle onde in suoni melodiosi. ll mare, spinto dall’aria, entra in 35 canne di varia lunghezza, diametro ed inclinazione, e grazie a dei fischietti (Labium) che suonano in 7 accordi di 5 toni, produce un’incredibile melodia naturale che rapisce.

Cattedrali e il “Saluto al sole”

Accanto un’altra installazione, il Saluto al Sole, sempre dello stesso architetto, un disco fatto di lastre di vetro multistrato dalla forma di anfiteatro, attorno alla quale girano tutti i pianeti del sistema solare. Accumula la luce solare di giorno, trasformandola di notte in suggestivi effetti in armonia con i suoni dell’organo. E soprattutto è un vero impianto solare che produce 46500 kWh all’anno e che alimenta l’illuminazione del lungomare. Da qui si può ammirare il sole nell’ora in cui “va a dormire”. Il leggendario regista Alfred Hitchcock, famoso per il suo occhio attento ai dettagli e alla bellezza, rimase profondamente colpito da questo spettacolo naturale, durante una visita alla città negli anni ’60, tanto da dichiarare che quelli di Zadar “sono tra i tramonti più belli del mondo”. Le sue parole continuano a risuonare, attirando tutti i visitatori desiderosi di vivere quel momento magico che tanto colpì il grande maestro del cinema e che lascia d’incanto oggi ancora di più, accompagnati dalle parole in musica.

Quest’isola dei Caraibi sarà la prossima destinazione del lusso.

Quest’isola dei Caraibi sarà la prossima destinazione del lusso.

Perfettamente situata a metà strada tra lusso estremo e natura incontaminata, l’isola di Canouan nell’arcipelago di St.Vincent e delle Grenadine è considerata essere la degna erede della gloriosissima St.Barth. A convincere i billionaires a trascorrere le vacanze in questo paradiso caraibico sono i paesaggi incontaminati e i resort da sogno delle sue coste. Se fino ad oggi quindi St.Barth si era giocata il titolo di destinazione più remota e lussuosa dei Caraibi insieme a Mustique, meravigliosa terra amatissima dalla principessa Margaret, è Canouan a conquistare definitivamente la nomea di micro-isola del lusso da visitare assolutamente.

Le spiagge bianche e una barriera corallina incontaminata

Rinomata per le lunghe spiagge di sabbia bianca e finissima e per le acque tranquille, l’isola di Canouan è la rappresentazione dei Caraibi come ce li siamo sempre immaginati. L’atollo, che deve il proprio nome alla popolazione di tartarughe che da sempre abita le sue coste, è infatti un’incredibile celebrazione della natura selvaggia tipica di queste isole remote. Con una barriera corallina che corre per più di due chilometri ininterrottamente, le spiagge di Canouan (le più belle sono Mahault, South Glossy Bay e Windward Bay) godono di un’acqua calma e cristallina difficile da trovare altrove. Piccola e facile da girare con i golf cart forniti dai resort, l’isola è un ottimo punto di partenza per un’escursione alle Tobago Cays, un gruppo di cinque isolotti nel cuore di un’area marina protetta.

sail boats and catamarans moored near uninhabited islands of tabago cays, grenadines, 2019

PAWEL TOCZYNSKI//GETTY IMAGES

Gli splendidi resort con ville indipendenti e piscine a sfioro

Caratterizzata da luxury resort con ville private e piscine a sfioro, l’isola si presta a nuove aperture che si succedono l’un l’alta. L’ultimo ad approdare a Canouan è stato Mandarin Oriental, che nel 2018 ha inaugurato la sua prima proprietà caraibica proprio sull’isola. Con un design innovativo per il luogo, l’hotel è un tributo alle storiche residenze di villeggiatura della costa mediterranea. E se oggi le voci di future aperture, tra cui quella di una Soho House e un resort Aman, si fanno sempre più insistenti, è lecito sottolineare che non è questo il primo tentativo fatto nella storia per rendere Canouan il paradiso dei super rich. All’inizio degli anni 2000 furono infatti Trump e alcuni altri imprenditori coraggiosi a tentare l’impresa. Con la creazione di un casinò di proprietà dell’attuale Presidente degli Stati Uniti, un resort firmato Raffles e un golf course progettato da Jim Fazio sul pendio del Mount Royal, l’isola sembrava avere tutti i presupposti per raggiungere la fama già vent’anni fa: a fermarla fu la mancanza di infrastrutture, oggi problema totalmente risolto.

Immersioni subacquee, snorkeling e osservazione delle balene a Turks e Caicos.

Immersioni subacquee, snorkeling e osservazione delle balene a Turks e Caicos.

Le Isole Turks e Caicos si trovano nelle Indie Occidentali, costituite da un arcipelago di isole, che si trova alla periferia sud-orientale delle Bahamas. Essendo bagnati dall’Oceano Atlantico, i due gruppi di isole sono circondati dalle 3Rd La più grande barriera corallina del mondo rende questa destinazione uno dei luoghi più squisiti per le immersioni subacquee e lo snorkeling.

Circondato da acque turchesi e incontaminate non fa che aumentare il fatto che le immersioni sotto la cima dell’oceano sono piene di vita marina esotica. Immergersi a Turks e Caicos, non importa dove ti trovi, è un’esperienza di una vita, tuttavia, ci sono isole uniche all’interno della penisola che si rivolgono a immersioni di livello mondiale.

Scopri immersioni senza precedenti nella capitale della nazione, Grand Turk. Comunemente chiamata “La capitale delle immersioni”, l’isola storica e accogliente attrae subacquei esperti per esplorare uno dei migliori fenomeni di immersione in parete del mondo con un dislivello di quasi 7.000 piedi. La posizione di questa grande barriera corallina è a solo un quarto di miglio dalla spiaggia di Duke Street. La popolarità di questa attrazione ha permesso a più operatori subacquei di soddisfare la tua sete acquatica.

La stagione dell’avvistamento delle balene va da dicembre a fine marzo, con la possibilità di vedere ancora un po’ di inizio aprile se i nostri amici megatteri decidono di rimanere più a lungo. Con diverse compagnie di escursioni acquatiche pronte a portarti a bordo e solcare i mari, l’isola di Salt Cay è il luogo in cui vuoi avventurarti per questa conversazione mozzafiato.

Per i subacquei più giovani e inesperti, le escursioni di snorkeling sono solo il biglietto. La barriera corallina di Turks e Caicos offre siti meravigliosi; che mostra abbondanti formazioni rocciose e coralline e vita marina come aquile di mare, stelle marine e tartarughe marine. I siti per lo snorkeling più popolari e avventurosi sono Bright Reef Coral Gardens, Smith’s Marine Life e Malcolm’s Road Beach.

Turks e Caicos trasuda sopra e tesori sottomarini diversi da qualsiasi altro, vieni a sperimentare la nostra terra di fantasia acquatica.

Mykonos e Rodi, sorelle diverse dell’Egeo L’isola della movida e quella del mito sono paradisi dove scoprire anche i piccoli riti del quotidiano, tra casette candide dalle imposte blu. La Grecia è un richiamo bellissimo, terra dove il mare è sempre il protagonista.

Mykonos e Rodi, sorelle diverse dell’Egeo L’isola della movida e quella del mito sono paradisi dove scoprire anche i piccoli riti del quotidiano, tra casette candide dalle imposte blu. La Grecia è un richiamo bellissimo, terra dove il mare è sempre il protagonista.

Mykonos e Rodi, sorelle diverse dell’Egeo
L’isola della movida e quella del mito sono paradisi dove scoprire anche i piccoli riti del quotidiano, tra casette candide dalle imposte blu. La Grecia è un richiamo bellissimo, terra dove il mare è sempre il protagonista.
Il dj set si confonde con il ritmo del Sirtaki a Mykonos, ed è così che un dancefloor può essere un locale alla moda ma anche una piazzetta orlata da bouganville in fiore. La destinazione più glam dell’Egeo racconta tutta la sua autenticità nelle tradizioni, e svela pittoreschi mulini a vento, piccole cappelle e incantevoli viste sul blu. A Rodi invece si favoleggia ancora il Colosso dedicato al Dio Helios, una delle sette meraviglie del mondo antico ormai perduta, mentre le pietre del mondo ellenico e le armature dei Cavalieri di Rodi, scalfite dai dissidi delle Crociate, testimoniano un affascinante passato.
Queste due isole greche sono tra le destinazioni più amate del Paese, forti nelle loro identità: la prima place to be per il divertimento e la movida, la seconda per la cultura e l’archeologia, ma entrambe sono legate da una sorta di magia ellenica che mixa la storia alle leggende, le tradizioni alla quotidianità nella luce vivida del Mediterraneo. Il mare cristallino color zaffiro è un’altra affinità che rende Mykonos e Rodi delle mete ideali per chi sogna un’estate balneare. Francorosso ti propone due resort bellissimi per un sogno greco, che tu sia alla ricerca di una vacanza glam o di un’esperienza in totale relax alla scoperta della storia.
Mykonos, oltre la movida c’è di più
Atmosfere glam e modaiole, dj set internazionali, party e cocktail con ombrellino. A Mykonos la notte vola, ma tralasciare il giorno sarebbe un vero peccato: spiagge dorate e mare turchese, labirintici paesini bianchissimi abbarbicati sui crinali delle colline, piccole chiesette e antichi mulini a vento, simbolo dell’isola e testimonianza di un passato laborioso.
Il punto di partenza per scoprire l’identità dell’isola è insospettabilmente il gettonato centro storico della Città di Mykonos, chiamato “Chora”. Perditi nel dedalo delle stradine, curiosa tra i negozietti di artigianato, ammira le piccole gallerie d’arte, scrigni di insospettabili bellezze, e fermati in qualche ristorantino tipico. La città vecchia è turistica, ma con quel tocco di autenticità che solo un’isola greca può svelare. Uno dei quartieri più pittoreschi è senza dubbio la Piccola Venezia, che affaccia sul lato destro della Baia di Alefkandra: le casette colorate dalle persiane blu si rincorrono in questo angolo cittadino da cartolina, le più suggestive sono quelle che guardano le onde dell’Egeo, un tempo residenze dei mercanti veneziani, testimonianza della Serenissima su questi lidi. Un altro tesoro della Piccola Venezia sono i mulini a vento che incorniciano il promontorio a sud-ovest del quartiere, oggi simbolo dell’isola, un tempo fondamentale risorsa economica per la macinazione del grano. Da non perdere anche la chiesa più antica e nota di Mykonos nel quartiere del Kastro: Panagia Paraportiani, tipica architettura cicladica imbiancata a calce. Tappa per un caffè a Piazza Manto, il luogo d’incontro del porto vecchio, vegliata dal busto di Maddalena Mavrogenous detta “Manto”, donna leggendaria che ebbe un ruolo fondamentale nel corso della rivoluzione greca del 1821.
Il nord dell’isola è l’ideale per chi desidera scappare per qualche ora dalla movida. La spiaggia di Agios Sostis è un paradiso incontaminato, bellissima anche la selvaggia Fokos, vicino al lago di Marathi. Lungo la costa occidentale spuntano le tranquille Houlakia, e Agios Ioannis, quest’ultima adatta ai più piccoli per le acque tranquille che degradano dolcemente. Tutt’altro mood sono le spiagge della costa meridionale, altrettanto belle ma animate dalla movida “on the beach”: la più famosa è Paradise Beach, dove la vita da spiaggia si confonde con quella da club per un divertimento che non conosce orari. Psarou è il lido più chic, popolato da vip e circondato da locali lussuosi.
Più tranquille le spiagge di Agrari, e Ornos, particolarmente adatte alle famiglie. Belle anche Kalo Livadi, la baietta di Lia, e Kalafatis, meta ambita dai surfisti. Tra le più amate di Mykonos anche la spiaggia dorata di Elia, dove spunta il Searesort Myconian Imperial, un angolo di paradiso considerato uno degli hotel più suggestivi dell’isola, membro della prestigiosa catena Leading Hotels of the world. Atmosfere glamour, ambienti luminosi e accoglienti, moderni ed eleganti, accompagnati da un’ottima qualità dei servizi. Una proposta  della rinomata catena Myconian Collection che ti conquisterà.
Rodi, un tuffo nella storia e nel blu
Dalla notte dei tempi Rodi è crocevia tra Oriente e Occidente ad un passo dalla Turchia, che dista solo 17 chilometri dalla costa. Qui l’immaginazione si perde fantasticando le fattezze del suo Colosso e il via vai delle genti che sin dall’antichità transitarono per i suoi lidi. La più grande del Dodecaneso è altresì chiamata “Isola dell’Ibisco”, un fiore che ricorda quanto sia vicino l’Oriente. Visitarla è un’occasione per conoscere la storia e le tradizioni che affondano in una cultura millenaria ma anche per godere della bellezza delle spiagge e del mare cristallino.
Prima tappa a nord dell’isola, in quel di Rodi città per esplorare il centro storico, patrimonio Unesco dal 1988. Questo scrigno racconta il Trecento e il Cinquecento, epoca delle Crociate: qui i Cavalieri di San Giovanni dell’Ordine Templare insediarono la loro roccaforte. Per immergerti nel passato, passeggia lungo la Via dei Cavalieri che collega l’Ospedale dei Cavalieri, sede del Museo Archeologico, e raggiungi il maestoso Palazzo dei Gran Maestri dei Cavalieri di Rodi, perfettamente restaurato dagli italiani che dominarono l’isola dal 1912 al 1943.
Un’altra meta da non perdere è il Porto di Mandraki, dove si narra svettasse il Colosso. Oggi a campeggiarlo è il Forte di San Nicola, e la storia ha lasciato il passo alla mondanità: qui troverai tante boutique e locali alla moda per fare shopping e un aperitivo glam. Per la cena scegli qualche trattoria tipica dove assaggiare un mussakà fumante, una sorta di parmigiana di melanzane, da accompagnare ad una bionda Mytos, la famosa birra locale. A differenza delle altre isole greche, qui si scopre ancora di più l’influenza turca in tutta dolcezza: lasciati tentare dalla baklava, il tipico dolce a base di miele e frutta secca originario della Turchia.
Rodi non è solo storia, cultura e buon cibo, è anche divertimento e relax in spiagge bellissime, a cominciare da Ladiko, a soli 15 chilometri dalla città, mezzaluna di sabbia e acqua smeraldina ideale per rilassarsi. In alternativa, se cerchi un po’ di movida balneare, la Baia di Anthony Queen non delude mai: qui il famoso attore girò il film “I cannoni di Navarone” e se ne innamorò perdutamente, trasformandola inconsapevolmente in una delle mete più modaiole dell’isola, a soli 16 km dal capoluogo. Anche le spiagge della parte meridionale di Rodi sono altrettanto belle e suggestive. Partendo dall’estremità sud c’è Prassonissi, una delle baie preferite dagli appassionati di vela, windsurf e kitesurf, dove si incontrano il Mar Egeo e Mediterraneo, per chi invece desidera cedere al relax “con vista”, la spiaggia di Vlicha e l’insenatura di Agios Pavlos, sono locations d’eccezione da dove è possibile godere il mare con lo spettacolo della vista sull’Acropoli di Lindos, arroccata su una rupe a centinaia di metri di altezza dove spuntano le suggestive rovine del tempio dorico di Athena Lindia del IV secolo a. C. .
Merita una tappa anche l’omonima cittadina di Lindos, un grappolo di case bianche appollaiate sul declivio appena più in basso, durante l’epoca arcaica e classica una delle tre città che dominarono l’isola. A soli 15 km da questo piccolo centro spunta il Seaclub Princess Andriana Resort & Spa, la proposta Francorosso per un soggiorno memorabile a Rodi. Il resort è elegante, maestoso, dallo stile ricercato che mixa elementi di design ed altri tipici dell’isola, affacciato sulla spiaggia di Kiotari, lunga e ampia che si tuffa nel blu.
Jewels of Nature of the North West USA

Jewels of Nature of the North West USA

Il Nord-Ovest degli Stati Uniti vanta una varietà incredibile di ambienti naturali, che spaziano dalle catene montuose delle Black Hills con il famoso Mount Rushmore National Memorial e il Crazy Horse Memorial, l’imponente monumento scavato nella roccia dedicato al leggendario nativo americano Sioux “Cavallo Pazzo”, agli immensi parchi nazionali e riserve protette che si estendono fino alle coste del Pacifico.

Dai grandiosi spazi aperti tra praterie, ghost town, fattorie, colline e fitte foreste dove alberi secolari si ergono verso il cielo e corsi d’acqua cristallina serpeggiano tra i boschi, ai sentieri escursionistici che si snodano nella natura incontaminata fatta di canyon, fiumi, catene montuose e laghi.
Fare un viaggio on the road nel North West significa attraversare paesaggi sconfinati, antiche cittadine di frontiera che hanno fatto la storia deli Stati Uniti, e scoprire gioielli naturali che custodiscono alcune delle meraviglie più straordinarie del paese come il maestoso Yellowstone National Park. 

Situato a cavallo di tre stati: WyomingIdaho e Montanail parco nazionale di Yellowstone è una delle più antiche aree protette al mondo, dichiarata patrimonio UNESCO nel 1978.
Il parco è noto per la sua variegata fauna selvatica e per le sue numerose caratteristiche geotermiche, in particolare il geyser di Old Faithful è tra i più celebri e suggestivi del luogo. Dagli spettacolari getti di vapore che si stagliano verso il cielo, alle sorgenti idrotermali colorate che dipingono il terreno con sfumature vivaci, ogni angolo di questo territorio è un’opportunità per meravigliarsi di fronte alla potenza e alla bellezza della natura.

Un coinvolgente road trip esplorativo attraverso Colorado, Wyoming, South Dakota Utah, che parte da Denver e che prevede interessanti tappe strategiche a Estes Park, Cheyenne, Wall, Custer, Hulett, Sheridan, Cody, Yellowstone National Park, Jackson Hole e Salt Lake City.