da Alessandro Marchese | Ott 2, 2024 | Viaggi e Vacanze
Alla parola “Giordania” ci vengono in mente ambienti desertici e polverosi nel Medio Oriente, Indiana Jones e chiaramente Petra.
Tuttavia, oltre al sito archeologico dell’antica capitale nabatea, in questo Paese arabo puoi trovare molti altri luoghi di grande bellezza e interesse, sia per la loro rilevanza storica e culturale, sia per la bellezza naturale del posto.
Se stai pensando di far un viaggio in Giordania ti chiederai quali tappe inserire nel tuo viaggio e dove andare.
Servirebbe una bella guida per non perdersi nulla di questa incredibile terra e per organizzare al meglio gli spostamenti.
Di seguito troverai quindi una guida ai luoghi più belli della Giordania pensata proprio a questo scopo.
Scoprirai infatti le città e i paesaggi naturali migliori e in seguito anche una serie di consigli pratici da seguire prima della partenza. A chiusura troverai anche un ipotetico itinerario per un viaggio di 7 giorni.
Buona lettura!
Le città e i monumenti della Giordania
In primo luogo, vedremo le città che non puoi perderti nel tuo soggiorno giordano. Sono diverse le rovine di edifici antichissimi: ad Amman e Madaba puoi trovare strutture architettoniche affascinanti e molto di più.
Nord della Giordania: la città di Amman (Cittadella, Teatro)
Nel Nord del Paese è situata la capitale Amman, detta anche Città Bianca per il colore delle pietre locali che caratterizzano i suoi edifici.
Questa città è la più popolosa dello Stato e tra le sue strade puoi incontrare un curioso mix di moderno e di antico.
Ad Amman è presente una sorta di acropoli, la cosiddetta Cittadella, di epoca romana, colma di reperti archeologici. In un’altra zona è possibile ritrovare il Teatro romano, molto ben conservato e risalente al II secolo a.C.
E non è finita qui: puoi anche visitare il Tempio di Ercole, con la Mano di Ercole (parte di una scultura che si riteneva rappresentasse Ercole), il Palazzo degli Omayyadi, Duke’s Diwan e anche la colorata Moschea di re Abdullah I.
Tra le vie della città infine puoi anche incrociare Rainbow Road (la “via arcobaleno”, una colorata via di negozietti bar e leccornie locali).
Tempio di Ercole, ad Amman, Capitale della Giordania. | Photo Credit: Dimitris Vetsikas per Pixabay.
La città di Madaba e la Mappa di Terrasanta nella Chiesa di san Giorgio
Mabada è una città che deve il suo lustro alla Chiesa di san Giorgio, un edificio di culto greco-ortodosso. O meglio, non all’edificio in sé ma al mosaico che ne ricopre il pavimento.
A Mabada infatti è stato scoperto un enorme mosaico nel 1884. Composto nel 560 d.C, quest’opera rappresenta in modo molto accurato l’area mediorientale dall’Egitto alla Palestina. Riporta anche i nomi di ben 150 località e fu di vitale importanza per gli studiosi che riuscirono a ricostruire l’ubicazione di luoghi ormai scomparsi.
Si tratta di un reperto affascinante:
- È composto da 2 milioni di pietre;
- Originariamente misurava 18 x 10 metri, ma è giunto fino a noi ridotto di due terzi.
A ragione si guadagnò il nome di Mappa della Terrasanta.
E con questo abbiamo quasi finito di trattare di Madaba.
In questo luogo infatti esistono delle meravigliose piscine naturali al Wadi Al Hidan. Mabada ha quindi iniziato a farsi conoscere anche grazie al turismo d’avventura: permette infatti di svolgere attività come canyoning.
Qui puoi osservare tre cascate che alimentano una rete di piscine naturali scavate nel canyon.
Un luogo naturale di sicuro fascino e ben protetto: il numero di visite è contingentato per preservare l’area, di conseguenza consigliamo di prenotare l’entrata prima di dirigerti sul posto.
Mappa di Terrasanta, nella Chiesa di san Giorgio a Mabada in Giordania. | Photo credit: Egisto Sani on Visual hunt / CC BY-SA.
La città di Aqaba
Questa città è meno famosa delle altre, ma ha caratteristiche molto interessanti. Innanzitutto rappresenta l’unico sbocco sul mare della Giordania e quindi l’unico che presenta spiagge.
In questo luogo potrai infatti trovare diverse spiagge, purtroppo piuttosto sassose, ma l’acqua sarà perfetta, non temere.
Oltre al bagno nel Mar Morto, ti troverai anche nel luogo ideale per fare immersioni e snorkeling per contemplare la barriera corallina. Inoltre, dalla spiaggia avrai l’occasione di vedere di fronte a te ben tre diversi Stati: Egitto, Israele e Arabia Saudita.
Si tratta di un luogo molto rilassante e riposante, soprattutto dopo giornate di viaggio a sostenere il sole e respirare la sabbia del deserto.
Detto ciò vi sono anche edifici storici di primaria rilevanza:
- Un castello mamelucco del XVI secolo;
- La chiesa di Ayla, una delle più antiche dell’Occidente.
Petra
Ah, era ora! Ho temuto non se ne parlasse.
Probabilmente ti chiedevi che fine avesse fatto Petra, abbiamo solo posticipato la sua descrizione ma certamente non potevamo saltarla.
L’antichissima città risalente al 300 a.C è conosciuta in tutto il mondo ed è forse uno dei luoghi più affascinanti della terra.
Il suo fascino comincia fin dalla strada che conduce a essa, che percorre la stretta e profonda gola del Siq. Anticamente parte della Via della Seta, venne abbandonata e riscoperta all’inizio dell’800 per poi acquisire la fama che oggi possiede.
Un carro all’ingresso della città di Petra, fiore all’occhiello della Giordania. | Photo Credit: Abdullah Ghatasheh per Pexels.
Attrazioni naturali in Giordania
Bene, dopo aver percorso le vie delle più interessanti città della Giordania ora siamo pronti a descriverne le bellezze naturali, nascoste nella cocente sabbia del deserto.
Il panorama del monte Nebo
Passando per la Via Regia, antica di 5.000 anni, potrai incontrare il Monte Nebo.
La cima del monte risulta uno dei punti più panoramici della Giordania e infatti la vista spazia fino a Gerico e a Gerusalemme.
Inoltre, il luogo è legato strettamente alla tradizione ebraico-cristiana. Infatti, sopra il monte Nebo Mosé avrebbe avvistato la Terra Promessa.
Il Mar Morto: galleggiare sull’acqua nel punto più basso della Terra
Questa è una tappa obbligata da sempre per i turisti che si avventurano in Giordania. Il Mar Morto infatti offre un’esperienza unica al mondo.
La sua acqua è:
- 9 volte più salata dell’acqua del mare;
- per il 33% composta di sale;
- caratterizzata da ben 35 sali minerali diversi;
- posta nel punto più basso della terra: 430 metri sotto il livello del mare.
Per questi motivi è semplice galleggiare nel Mar Rosso e stendersi a pancia in su a godersi il sole ha un sapore unico in questo luogo.
Nel caso invece tu voglia immergerti, sappi che sarà molto difficile e, soprattutto, non aprire gli occhi sott’acqua: potrebbe essere doloroso!
Infine, proprio per i sali presenti, il Mar Morto ha proprietà terapeutiche e curative per la pelle. Provare a spalmarsi i suoi fanghi sulla pelle non costa nulla e fa bene.
Un uomo si diverte galleggiado e tenendo le mani alzate nelle acque del Mar Morto in Giordania. | Photo Credit: Rottan per Pixabay.
Le sorgenti termali di Ma’in
Non è solo l’acqua del Mar Rosso ad avere effetti positivi per la pelle, devi sapere che esistono anche delle sorgenti termali a Ma’in in Giordania e formano delle cascate d’acqua calda. E, sì, anche queste acque hanno effetti terapeutici per la pelle.
Da secoli infatti, diversi visitatori giungono in questo luogo per farsi il bagno o una doccia sotto le cascate e si dice anche che fosse una meta prediletta dal re Erode. Nel nostro secolo questo luogo non ha perso visitatori, anzi, ne ha forse guadagnati.
E se vuoi goderti un po’ di relax, perché non ami posti affollati e visite fatte di fretta, esiste in loco il Ma’in Hot Springs Hotel and Spa, da cui potrai aver un accesso privato e tranquillo alle sorgenti.
In ogni caso fa attenzione, le temperature dell’acqua sono tra i 45° C e i 63° C: possono facilmente scottare!
Riserva della biosfera di Dana
Si tratta della più estesa riserva naturale della Giordania ed è il luogo migliore dove recarsi per avere un assaggio delle specie animali e vegetali presenti nel Paese.
Inoltre, gli occhi potranno godere anche di panorami incredibili poiché si trova lungo la Great Rift Valley; potranno al massimo lamentarsi i piedi.
Se però ami far trekking o escursioni, si tratta della località più indicata in Giordania.
Preferisci la mountain Bike?
Non cambia, vi sono itinerari adatti sia per camminate che per escursioni in bici.
Inoltre, in una di queste uscite visita il villaggio di Dana, un paesino in pietra abitato fin dal 4.000 a.C. Una tappa storica in mezzo alla natura.
Wadi Rum, la Valle della Luna
Il Wadi Rum è il più esteso uadi, o deserto, della Giordania, sebbene si possa discutere sulla definizione di deserto in quanto qui sono presenti diverse fonti d’acqua.
Lasciando da parte queste sottigliezze, il Wadi Rum è una località ricca di fascino al pari del Dead Sea e di Petra.
In questa distesa di sabbia e conformazioni rocciose che sembrano venir fuori direttamente dalle eteree nuvole dei sogni o da qualche fiaba, ti troverai di fronte a un panorama silente e magnetico che gli è valso il nome di Valle della Luna; anche se può forse ricordare di più Marte vista il dominante colore rossastro che copre la valle.
Si tratta di un luogo antichissimo e scavato nei millenni attraverso eventi tettonici che han fatto sorgere massicci di arenaria. È arrivato poi il vento a modellare queste rocce e a dar vita a formazioni di roccia delle più disparate e a quelle che paiono vere e proprie montagne.
Queste nicchie e pinnacoli erosi dal vento sono diventati un’immagine iconica del luogo, e sembrano l’equivalente duraturo e roccioso delle svariate forme che assumono le nuvole in cielo: sempre diverse e oniriche.
Un esempio esemplare è il Rock Bridge. Una volta passato lo stupore, ricordati di scattare una foto!
Oppure possiamo citare il Jabal Rum, una delle vette più alte della Giordania che raggiunge i 1754 metri.
Un’altra montagna celebre della zona è nota come i Sette Pilastri della Saggezza. Da qui partono escursioni da poche ore a giorni in 4X4 o sul dorso di dromedari o cammelli.
Strano nome per un monte?
In effetti è derivato dal libro omonimo scritto da T.E. Lawrence che la citò nelle sue pagine. Il nome dello scrittore inglese poi è ancora collegato al Wadi Rum per la presenza della Sorgente di Lawrence, vicina alle rovine di un tempio nabateo dell’antichità.
La Sorgente vi mostrerà uno spicchio di paradiso nel deserto, tra acqua e arbusti bassi e verdi che creano un’oasi incastonata nella sabbia del deserto: decisamente suggestiva.
Finito qui?
Per nulla, il Wadi Rum, per quanto appaia inospitale è abitato da ben 8.000 anni e infatti si possono trovare anche iscrizioni rupestri nabatee.
Tra le più famose quelle presenti nel Canyon Khazʿali, che consigliamo di visitare: qui sono presenti anche petroglifi rappresentanti uomini e antilopi che risalgono circa al IV secolo a.C.
Ah! Ultima notizia: si tratta di un sito Patrimonio UNESCO.
Una jeep percorre il deserto del Wadi Rum passando davanti alle Sette meraviglie del mondo, Giordania. | Photo credit: D-Stanley on Visualhunt / CC BY.
Cosa sapere prima del viaggio in Giordania
Bene, ora hai un panorama delle località più belle della Giordania, un bel po’ di luoghi per far un’avventura nel deserto.
Ora passiamo alla parte organizzativa.
Infatti, prima di partire è bene farsi alcune domande, come:
- Quando andare in Giordania?
- Quanto deve durare la mia vacanza per visitarla?
E anche altre per poter sfruttare al massimo i tuoi giorni di viaggio ed evitare imprevisti.
Proprio per questo, è molto utile fornirsi di un’assicurazione di viaggio per la Giordania, per poter partire senza preoccupazioni: in fondo si è pur sempre nel deserto e nello sfortunato caso di infortuni o infezioni, garantirsi assistenza medica e la copertura delle spese necessarie non sarebbe affatto male.
Quanti giorni stare in Giordania?
Dipende dalle località che vuoi vedere, ma in ogni caso 5 notti possono essere sufficienti per visitare i luoghi più celebri: Petra, Amman e il Wadi Rum.
Con 7 o 10 giorni però ti potrai godere le bellezze della Giordania, senza dover rinunciare a qualcosa.
Cosa puoi fare in Giordania?
In questo Paese vi sono diverse esperienze che puoi vivere:
- Galleggiare nel punto più basso della terra nel Mar Morto;
- visitare i monti (Jabal Rum, i 7 Pilastri Della Saggezza) e le bellezze (Sorgente di Lawrence, Rock Bridge, Canyon Khazʿali) del Wadi Rum;
- scoprire i monumenti storici e architettonici presenti in varie città: Petra, Amman (Cittadella, Teatro romano), Mabada (la Mappa della Terrasanta), Aqaba (spiagge, la chiesa di Ayala e il castello mamelucco)
- farti una doccia sotto la cascata di acqua calda alle Sorgenti di Ma’in;
- fare escursioni e scoprire flora e fauna locale alla riserva della biosfera di Dana.
E in merito alle esperienze culinarie?
Ecco alcune esperienze gastronomiche tipiche per provare i sapori di questa terra:
- Le specialità arabe come falafel e hummus
- il mansaf: il piatto nazionale giordano a base di riso, agnello e yogurt;
- il maqluba: piatto composto da riso, carne e verdure grigliate.
Piatto nazionale della Giordania: il Mansaf. | Photo credit: sstrieu on Visualhunt.com / CC BY-ND.
Quando andare al mare?
Un’altra importante domanda riguarda il periodo migliore in cui visitare la Giordania.
In tal senso possiamo suggerire le stagioni primaverili e autunnali per evitare i forti sbalzi termici dell’inverno e dell’estate, sebbene bisogna dire che presso il Mar Morto le temperature e il clima sono mitigati tutto l’anno.
Cosa vedere in 7 giorni
Siamo arrivati alla fine della nostra guida alle attrazioni e alla preparazione del tuo viaggio verso questo Paese affascinante.
A questo punto allora ti proponiamo un possibile itinerario di viaggio per una vacanza di 7 giorni.
Vuoi fare un viaggio più lungo o più corto?
Ti basterà aggiungere o togliere alcune mete a questo itinerario.
Iniziamo:
Giorno 1: Arrivo a Amman e visita della capitale.
Giorno 2: Trasferimento a Madaba e visita alla Chiesa di san Giorgio.
Giorno 3 – 4: Visita a Petra e sosta di una notte per godersi Petra by Night.
Giorno 5: Tra il quarto e il quinto giorno o solo il quinto, organizza una visita alla Valle della luna (Wadi Rum).
Giorno 6: Visita ad Aqaba e bagno nel Mar Rosso.
Giorno 7: Rientro ad Amman per il ritorno a casa.
da Alessandro Marchese | Set 17, 2024 | Viaggi e Vacanze
Il luogo con l’aria più pura del pianeta! Alla scoperta della Miniera di Sale di Slănic Prahova in Slovenia.
La miniera di sale di Slănic è ubicata nella contea di Prahova (Romania), a circa 100 km da Bucarest e ad un’altitudine di circa 400 metri.
Con i loro 80.000 metri quadrati di superficie, le spettacolari 14 camere esistenti, ottenute dall’estrazione di circa 2.9 milioni di metri cubi di sale, formano la più grande miniera di questo tipo d’Europa, ora trasformata in un museo. Le loro pareti e le volte raggiungono altezze superiori ai 50 metri, mostrando in tutta la loro bellezza gli strati rocciosi deformati da una tettonica compressiva.
Situata in una zona collinare tra la valle di Prahova e quella di Teleajen, a 100 km a nord di Bucarest, c’è una salina antichissima e tra le più grandi d’Europa, famosa per i suoi effetti curativi: la Miniera di Sale di Slănic Prahova, chiusa per scopi estrattivi, è però aperta per i visitatori dal 1970 e permette di vivere un’esperienza eccezionale.
La storia affascinante della Miniera di Sale di Slănic Prahova
La storia di Slănic Prahova risale a secoli fa, quando, nel 1685, Mihail Cantacuzino si rese conto della presenza di un deposito di sale e aprì la miniera acquistando la tenuta. Le sue gallerie intricatamente intrecciate, scavate nelle viscere della terra, infatti, hanno giocato un ruolo cruciale nell’approvvigionamento di sale nel corso del tempo. Per tutto il ‘600 il sale fu sfruttato con il metodo della “campana” e nel 19112 arrivò l’illuminazione elettrica. I lavori minerari, però, terminarono nel 1970.
Come esplorare la salina di Slănic Prahova e le sue meraviglie sotterranee
Per coloro che desiderano vivere un’avventura unica, una visita alla Miniera di Sale di Slănic Prahova è un must assoluto. La salina si compone di due livelli, chiamati Unirea al piano inferiore e Mihai a quello superiore.
L’esperienza inizia con l’immersione nelle profondità della miniera attraverso gallerie illuminate e ben strutturate. Una volta al suo interno, è possibile ammirare la bellezza cristallina delle stalattiti e delle stalagmiti di sale che adornano il sottosuolo. La miniera è composta da 14 camere a profilo trapezoidale e la famosa “Room Unirea” è un gioiello, un luogo magico dove le dimensioni imponenti catturano l’immaginazione e la luce accogliente crea un’atmosfera surreale.
Durante la visita, respirare l’aria arricchita di ioni di sodio è un’esperienza che molti considerano benefica per la salute respiratoria. Infatti, dopo la fine dei lavori estrattivi, la miniera è stata trasformata in un sanatorio per la cura delle malattie polmonari per via del suo microclima di aria salina e della temperatura a pressione atmosferica costanti tutto l’anno. Slănic Prahova si rivela così non solo un luogo di meraviglia naturale, ma anche un rifugio di benessere sotterraneo.
All’interno si trovano anche un piccolo museo di storia e diversi campi sportivi: di pallavolo, pallamano, tennis e calcetto, un’area gioco per bambini, kart e giochi meccanici. Non solo: qui è possibile rilassarsi e godere dei benefici del sale nell’area attrezzata con lettini, sedie, tavoli. La miniera viene anche sfruttata per organizzare varie competizioni sportive ed eventi, come mostre e concerti. In particolare, presso la miniera Unirea si svolgono gare di aeromodellismo nazionali e internazionali, grazie alla velocità di circolazione dell’aria prossima allo zero.
Grazie alla sua bellezza unica, la miniera di sale di Slănic Prahova è utilizzata spesso anche come set cinematografico.