Isole di Mauritius.

Isole di Mauritius.

Forse non tutti sanno che si dovrebbe parlare di “Isole di Mauritius”!

Infatti, tra isole e isolotti vari, il totale ammonta a ben 31!

Ad onor del vero bisogna dire che alcune isole sono visitabili solo con un apposito permesso; mentre altre sono dei piccolissimi isolotti rocciosi che spuntano dalla superficie dell’acqua.

Alcune sono Riserve Naturali e poi altre ancora sono piccoli lembi di sabbia, raggiungibili in barca.

Per amore del viaggio vorremmo poter parlare di tutte le 31 isole…ma ne verrebbe fuori un trattato!

Perciò oggi andremo a vedere alcune delle escursioni più interessanti da effettuare via mare, quando ci si trova in vacanza a Mauritius.

In viaggio tra le isole di Mauritius: le escursioni a Nord Est

Per il nostro breve excursus partiamo da Nord.

Ilot Gabriel (o Gabriel Island) è un isolotto disabitato e una Riserva Naturale.Si trova a nord della costa di Mauritius, non lontana dalla turistica Grand Baie, e la si può raggiunge in catamarano in circa 1 ora.

La sua barriera corallina permette la formazione di una piccola laguna, che termina con una spiaggia bianchissima!

Una gemma verde di circa 42 ettari: a Gabriel Island la vegetazione è fitta!

Ambiente ideale per alcune specie di uccelli che nidificano su quest’isola.

Al contrario, sono presenti solo tre specie di mammiferi, tutti pipistrelli: la Volpe Volante delle Mascarene, il Pipistrello delle Tombe di Mauritius e il Molosside di Mauritius.

Una Volpe Volante delle Mascarene

La barriera è bella anche vicino a riva.

Ciò consente uno snorkeling facilmente accessibile, e la possibilità di vedere un sacco di pesci e coralli colorati.

Durante la bassa marea, inoltre, emerge una lingua di sabbia che quasi collega Gabriel Island alla vicinissima e più famosa Flat Island.

Passando alla costa Est, una tappa immancabile è la celebre Ile aux Cerfs!

L’Isola dei Cervi – in italiano – è un piccolo paradiso terrestre, ubicato all’interno della barriera corallina, e raggiungibile via traghetto o motoscafo grazie ai tanti tour giornalieri che partono da Troux de l’Eau Douce o Pointe Maurice.

L’isola deve il suo nome agli esemplari di cervo, alcuni ancora presenti allo stato brado, che furono portati qui dagli Olandesi nel XVII secolo.

L’interno dell’isola è verdeggiante: si trovano un campo da golf da 18 buche; e dei bellissimi Lodge Bubbles in cui è possibile trascorrere una nottata sotto il cielo mauriziano!

L’ Isola dei Cervi

Un paio di idee per le isole a Sud Ovest

Per visitare le Isole di Mauritius si prestano benissimo i viaggi fly&drive, perciò quando si passa dalla costa Sud non può mancare una tappa a Ilot Sancho.

Ilot Sancho è di per sé l’attrazione principale di Baie-de-Jacotet: un piccolo canale separa la terraferma dall’isolotto, che è accessibile a piedi (ma non scordarti le scarpe!).

Una volta arrivati, oltre alla magnifica vista che si apre sull’oceano, ci si può cimentare in una caccia al tesoro.

Si narra, infatti, che alcuni pirati, secoli fa, decisero di nascondere qui il loro bottino.

Per terminare il nostro tour passiamo alla costa Ovest, con una visita a Ile aux Benitiers.

Île aux Benitiers, di fronte al villaggio di La Gaulette, deve il suo nome alle magnifiche conchiglie che venivano trasformate in acquasantiere dai missionari.

A poca distanza dall’isola si trova Crystal Rock, una roccia calcarea raggiungibile a nuoto, che emerge dalle acque e che, come un cristallo, sembra galleggiare sulla superficie dell’oceano.

Crystal Rock

La costante presenza dei delfini in queste acque, ha portato questo luogo a essere uno tra i più visitati di Mauritius.

Ogni giorno partono tour per riuscire ad avvistarli e, se si riesce, farci il bagno insieme.

Questi luoghi incantevoli conoscono già da tempo la mano dell’uomo, perciò ricordiamoci sempre di portare rispetto e lasciare inalterata la natura circostante!

Cosa vedere a Varigotti vero gioiello di Liguria.

Cosa vedere a Varigotti vero gioiello di Liguria.

Chiudete gli occhi e pensate  alla Liguria, cosa vi viene in mente? Le classiche casette affacciate sul mare, lunghe e strette, colorate tutte ammucchiate che sembrano un presepe. Borghi meravigliosi nella Riviera di Levante o nella stessa Genova: il borgo di Boccadasse, classico esempio colorato in città. Ma io invece voglio portarvi in un altro pittoresco borgo, collocato nella Riviera di Ponente in provincia di Savona, un borgo saraceno unico in LiguriaVarigotti. Lo frequento da molti anni, ci passo buona parte del mio tempo in estate e per me questo luogo è casa. Un destinazione che per molto tempo era rimasta segreta nella sua bellezza ma ultimamente, vuoi anche per l’assidua frequentazione di personaggi famosi, è diventata molto più conosciuta. Ecco quindi che vi racconto cosa vedere a Varigotti, in questo splendido angolo di Liguria.

cosa vedere a Varigotti - borgo saraceno - Liguria - Tropical Spirit

Varigotti borgo saraceno

Come arrivare a Varigotti

Varigotti si trova nel tragitto “vista mare” tra Noli e Finale Ligure, in un tratto di costa stretto tra il mare e la verde colline dell’entroterra.

  •  Per raggiungerla provenendo dalla A10 Genova Ventimiglia dovete uscire al casello di Spotorno che si trova in collina, scendere lungo la litoranea, superare la località di Noli, altro borgo delizioso, per poi arrivare a Varigotti
  • Provenendo invece da Ventimiglia l’uscita è quella di Finale Ligure, proseguire poi in direzione Varigotti, è il paese successivo.

cosa vedere a Varigotti - buganvillee - Tropical Spirit

Bouganville Varigotti

Cosa vedere a Varigotti

La particolarità di Varigotti rispetto altri borghi liguri è l’impronta saracena che caratterizza il così detto borgo vecchio.  Un vero borgo di pescatori, costituito da una manciata di case colorate distribuite sulla spiaggia che costituisce il vero gioiello del paese. L’impronta saracena si distingue nelle classiche case a un piano dove il tempo sembra essersi fermato. Tante casette dalle tinte accese dalla classica atmosfera mediorientale si affacciano direttamente sulla spiaggia e brillano sotto la luce intensa del Mediterraneo.

borgo saraceno - Varigotti - Tropical Spirit

Cosa vedere a Varigotti: il vecchio borgo

Il verde delle piante grasse unito al rosa delle buganvillee fiorite, ricrea un’atmosfera variopinta nel vecchio borgo in estate. Piccoli vicoletti o piazzette nascoste portano al mare, un mare limpido e pulito, uno dei migliori della costa ligure.  Un luogo pittoresco che mi ricorda paesi esotici nella sua semplicità, qui non ci sono locali serali, i negozi sono pochi così come i ristoranti. Less is more è la frase perfetta per Varigotti: mare, tranquillità, colori. Questa è proprio la sua bellezza. Tradizioni ancora vive come quando la domenica mattina la piazzetta innanzi alla spiaggia si trasforma nella sede della messa, una barca rovesciata diventa l’altare, le persone si siedono sulle panchine antistanti, o su piccoli sgabelli portati da casa, i ragazzi cantano, e il silenzio scende in questo angolo del borgo, quel sapore antico dal gusto marinaro.

Ma in questa atmosfera informale si può ritrovare tutto ciò che occorre per una splendida vacanza.

Varigotti - Liguria - Tropical Spirit

Piazzetta di Varigotti

Classica giornata varigottina

La giornata inizia con una classica colazione in piazzetta nei tavoli sulla sabbia innanzi al molo prendendosi la prima vista del mare.

Varigotti - molo di Varigotti - Liguria - Tropical Spirit

Colazione al molo di Varigotti

Prosegue poi con la permanenza in spiaggia in uno dei tanti stabilimenti balneari che si trovano sul lungo lungomare. Io da tantissimi anni vado ai Bagni Liliana. Per il rito dell’aperitivo si torna al chioschetto antistante il molo, un piccolo chiringuitos che, dati i pochi tavoli a disposizione, consente di disperdersi lungo la spiaggia, classico sorseggiare l’aperitivo seduti sul muretto del molo. L’atmosfera è molto friendly e giovanile anche se l’antica torre saracena, sulla cima di Punta Crena si affaccia su questo tratto di spiaggia.

Varigotti - Liguria - Tropical Spirit

Passeggiata Varigotti

Dove mangiare e dormire a Varigotti

A Varigotti si trova uno dei migliori ristoranti della Riviera di Ponente la Muraglia dove si gusta pesce freschissimo con cucina poco elaborata, per una pizza  vista mare i Bagni Albatros lungo l’Aurelia sono perfetti. Verso la fine di Varigotti spostandosi verso Finale Ligure si trovano altri due ristoranti dove poter mangiare pesce Caribe e La Ruggia. Per una sosta o un drink serale il Varigottis è sempre accogliente.

Per dormire uno dei luoghi con maggior charme, affacciato direttamente sul blu del mare, è l’Hotel Albatros.

Varigotti - Liguria -tropical spirit

Vicoli di Varigotti

Le spiagge di Varigotti

Il paese si estende in lunghezza per circa 5  km, la spiaggia lungo il litorale è ampia e profonda.  Spiagge attrezzate si alternano a tratti di spiaggia libera, spiaggia di sabbia e piccolini sassolini chiari, in questo tratto infatti il mare è più chiaro che in altri punti di mare della Liguria.  L’acqua è limpida, immobile, con varie sfumature di colore nelle giornate senza vento.

Varigotti - mare di Varigotti - Liguria -Tropical Spirit

Mare di Varigotti

Baia dei Saraceni a Varigotti

Ma la spiaggia più bella si trova poco prima della galleria per entrare in paese, la Baia dei Saraceni, una baietta riparata con le acquee dai colori turchesi, una manciata di case si affaccia sul piccolo golfo e l’angolo è realmente suggestivo. A fianco si trova una spiaggia più ampia sempre molto bella, dal fondale basso, è libera ma si possono noleggiare lettini e ombrelloni.

baia dei Saraceni - Tropical Spirit

Baia dei Saraceni Varigotti

Cosa vedere a Varigotti: Punta Crena

Ma la chicca di Varigotti è la spiaggia di Punta Crena una spiaggia raggiungibile dal mare. Dai locali è sempre stata chiamata la spiaggietta, un tempo era più incontaminata:  bianca, con sabbia finissima. Non è più proprio così ma è ugualmente molto suggestiva per la sua posizione e inaccessibilità.

Capo Noli - Liguria - Tropical Spirit

Capo Noli

Cosa vedere a Varigotti: Chiesa di San Lorenzo

La visione migliore di questi angoli si hanno percorrendo un pittoresco tratto sulle alture di Varigotti. Si comincia a salire dalla Strada degli Ulivi, un percorso nella vegetazione mediterranea ricca di ulivi e spezie aromatiche, si raggiunge la Chiesa di San Lorenzo, che si erge su uno sperone di roccia che domina appunto la Baia dei Saraceni. Qui dall’alto tra i profumi e gli aromi  del Mediterraneo è possibile scorgere un angolo meraviglioso, una vera cartolina della Liguria.

Chiesa di San Lorenzo Varigotti - Liguria - Tropical Spirit

Cosa vedere a Varigotti: chiesa di San Lorenzo

Sentiero del Pellegrino

Ma Varigotti non è solo mare! Per gli escursionisti ci sono dei bellissimi percorsi come Il sentiero del Pellegrino, una traversata da Varigotti a Noli in altura. Il sentiero è di facile percorrenza ed è una passeggiata vista mare sulle alture delle due località. Per informazioni più precise su questo percorso vi rimando al post sul trekking su Sentiero del Pellegrino.

sentiero del Pellegrino - Liguria - Savona - Noli - Tropical Spirit

Cosa vedere a Varigotti: sentiero del Pellegrino

Questi parchi nazionali americani ti lasceranno senza parole!

Questi parchi nazionali americani ti lasceranno senza parole!

Vivi un’esperienza pieno contatto con la natura, all’interno di questi parchi americani.

Un paese così vasto come gli USA, ovviamente, è ricco di migliaia di attrazioni e cose da vedere. Se non volete fossilizzarvi soltanto sulle big city americane come New York, Los Angeles, San Francisco, gli Stati Uniti d’America offrono molte altre esperienze, sicuramente più wild.

In questo articolo inseriremo 12 dei parchi nazionali americani più interessanti e “sottovalutati” dal visitatore europeo, che vi permetterà di organizzare il vostro viaggio americano in mezzo alla natura.

Acadia National Park (Maine)

Situato a 400 chilometri a nord di Boston, ha come protagonisti il mare ed i suoi massicci I due grandi protagonisti sono il mare e i massicci in granito. Perfetto per gli appassionati di arrampicata, con un gruppo di falesie pronte ad essere scalate, ed anche per le camminate e le escursioni in bicicletta. Parco con una bella storia alle spalle, venne infatti costruito per volere del magnate John D. Rockefeller, che oltre un secolo fa destinò questi terreni alla rete dei parchi nazionali.

Shenandoah National Park (Virginia)

Sottovalutato, nonostante sia uno dei parchi più amati e visitati dagli americani che vivono nella East Coast. Al suo interno c’è un tratto delle Blue Ridge Mountains, regione della catena montuosa degli Appalachi famosa per la foschia che ne colora il profilo di blu. Perfetto da visitare in autunno, visti i colori delle foglie nelle sue immense foreste, si presta perfettamente a gite ed escursioni a piedi e in bici, oltre che ad attività più estreme come il parapendio.

Great Smoky Mountains (Tennessee – North Carolina)

Parte degli Appalachi, è il parco più visitato degli Stati Uniti, con oltre 10 milioni di visitatori annui. A metà giugno offre uno spettacolo unico: la “flyfire dance”, in cui i maschi delle lucciole Photinus carolinus lampeggiano all’unisono. Il parco, che ospita anche 1.500 orsi neri, è riconosciuto come Riserva Internazionale della Biosfera dall’ONU.

Big Bend National Park (Texas)

Situato nel Texas sudoccidentale, esteso per 1.252 miglia quadrate, il parco offre una varietà unica di scenari, tra vulcani spenti, deserti dorati, montagne a spirale, canyon e il Rio Grande. Il parco ospita anche orsi, leoni di montagna e resti di dinosauri, oltre a testimonianze storiche del “Comanche Trail”. Perfetto per birdwatching e avventure in fuoristrada o in bici, ottimo da visitare in ogni parte dell’anno, anche se durante l’estate le temperature possono essere estreme.

Great Sand Dunes National Park (Colorado)

A metà strada tra Denver e Santa Fe, questo parco offre un miscuglio ed un contrasto unico di habitat molto diversi tra di loro. Conosciuto in tutto il mondo per le sue maestose dune di sabbia. Alcune, come la Star Dune e la High Dune, attirano scalatori estivi nonostante le temperature del suolo che superano i 60°C. Nel versante occidentale, più verdeggiante, vivono oltre 2.000 bisonti, coyoti, cervi e antilocapre.

Black Canyon of the Gunnison National Park (Colorado)

Situato a 380 km da Denver, offre avventure per tutti i gusti, tra panorami mozzafiato e attività adrenaliniche. Il fiume Gunnison, con rapide fino al 7% di pendenza, è perfetto per il rafting estremo, mentre gli amanti dell’arrampicata possono cimentarsi sulle diverse conformazioni in granito. Il fiume è anche famoso per le “Gold Medal Waters,” dove è possibile pescare trote arcobaleno di oltre 40 cm.

Glacier and Waterton Lakes National Parks (Montana e Alberta)

Creato nel 1932 e situato al confine tra Stati Uniti e Canada, è un paradiso acquatico tra le montagne, facilmente raggiungibile da Calgary in quattro ore. il parco è ideale per gli amanti dei paesaggi montani e delle escursioni. Il Grinnell Glacier Trail e il Crypt Lake Trail sono tra i percorsi più famosi, quest’ultimo offre un’esperienza unica con una scalata di 1.000 metri, un tunnel tra le rocce e una cascata di 200 metri. Il parco ospita anche animali selvatici come grizzly, orsi neri e lupi, visibili anche durante un giro in auto.

Kenai Fjords National Park (Alaska)

Situato a 200 km da Anchorage, è un luogo remoto e abbastanza estremo, accessibile tramite crociere che partono da Seattle o Vancouver. Il parco offre paesaggi mozzafiato di fiordi e ghiacciai, scolpiti da terremoti e tempeste oceaniche. La fauna locale, è parte integrante del ciclo vitale degli Alutiiq, la popolazione originaria che vive in simbiosi con il mare. Il punto di partenza per visitare il parco è l’Exit Glacier, con percorsi che offrono viste spettacolari.

Olympic National Park (Washington)

A sole due ore da Seattle, è una meraviglia naturale divisa in due parti: una foresta pluviale temperata e una costa affacciata sul Pacifico. Non aspettatevi un clima facile da sopportare, con 350cm di pioggia all’anno, è una delle zone più piovose ed umide del continente nordamericano. La costa, con spiagge protette, è ideale per il “beachcombing”, la ricerca di tesori marini come granchi e stelle marine, ma è vietato portarli via per non intaccare l’ecosistema.

Zion National Park (Utah)

Facilmente raggiungibile da Las Vegas in circa due ore e mezza, è un vasto paradiso naturale. Poco conosciuto, con una ricca biodiversità che include oltre 900 specie vegetali e animali come cervi, alci, leoni di montagna e procioni. La zona nord, meno visitata, offre meraviglie come il Lava Point e i Kolob Canyons, con il West Temple e il Kolob Arch.

Channel Islands National Park (California)

Noto come le Galapagos del Nordamerica, è un tesoro naturale unico al largo della California. Accessibile via barca o aereo, include cinque isole: Anacapa Island,San Miguel IslandSanta Barbara IslandSanta Cruz Island e Santa Rosa Island. Privo di servizi moderni, è ideale per immergersi nella natura e scoprire, con antichi siti archeologici, la storia degli indiani Chumash.

North Rim Grand Canyon (Arizona)

Raggiungerlo richiede un viaggio di 340 km, ma il percorso regala scenari spettacolari. Con una deviazione, si può visitare Page, Arizona, il Glen Canyon, e gli slot canyons, stretti e profondi, famosi per i giochi di luce. Se la stanchezza non vi travolge, si possono esplorare Monument Valley, Arches, Canyonlands, Bryce Canyon, Zion, e il Grand Staircase Escalante Monument.

 

Lione sotterranea: esplorando le traboules segrete.

Lione sotterranea: esplorando le traboules segrete.

Se visitate Lione, non perdete l’opportunità di esplorare la sua rete sotterranea di traboules.

Lione, una delle città più affascinanti della Francia, è famosa per la sua architettura rinascimentale, i suoi caffè alla moda e la sua vibrante scena culturale. Ma c’è un aspetto meno conosciuto di questa città che merita di essere esplorato: la sua rete sotterranea di traboules. Le traboules sono passaggi segreti che attraversano gli edifici e collegano le strade principali della città. Questi tunnel sotterranei sono stati costruiti nel corso dei secoli per scopi diversi, ma oggi sono diventati una delle attrazioni turistiche più popolari di Lione.

Lione
Lione

La storia delle traboules

La storia delle traboules risale al periodo medievale, quando i commercianti locali iniziarono a costruire questi passaggi per facilitare il trasporto delle merci. Inizialmente, le traboules erano utilizzate principalmente dai commercianti e dai loro clienti, ma nel corso del tempo sono diventate un modo per i cittadini di evitare le strade affollate e raggiungere rapidamente le loro destinazioni.

Oggi, ci sono più di 400 traboules sparse per tutta la città, ma solo una trentina di esse sono aperte al pubblico. Queste traboules aperte sono state restaurate e preservate per permettere ai visitatori di esplorare la Lione sotterranea.

Una delle traboules più famose è quella situata nel quartiere di Saint-Jean. Questo passaggio segreto risale al XV secolo ed è stato utilizzato dai commercianti di seta per trasportare i loro prodotti dalla collina di Fourvière al fiume Saône. Oggi, questa traboule è aperta al pubblico e offre una vista unica sulla città vecchia di Lione.

Un’altra traboule popolare si trova nel quartiere di Croix-Rousse. Questo passaggio sotterraneo è stato utilizzato dagli operai della seta per raggiungere rapidamente i loro luoghi di lavoro. Oggi, la traboule di Croix-Rousse è diventata una galleria d’arte a cielo aperto, con murales e installazioni che decorano le pareti.

Ma le traboules non sono solo un luogo di interesse storico e artistico. Questi passaggi segreti sono anche un modo per scoprire i tesori nascosti di Lione. Molti dei traboules conducono a cortili interni, giardini segreti e piccole botteghe artigiane. Esplorando queste traboules, si può scoprire un lato più autentico e intimo della città.

Come visitare le traboules

Per esplorare le traboules di Lione, è possibile unirsi a una visita guidata o avventurarsi da soli. Le visite guidate offrono una prospettiva storica e culturale delle traboules, mentre l’esplorazione individuale permette di scoprire i segreti della città a proprio ritmo.

Prima di intraprendere l’esplorazione delle traboules, è importante tenere presente alcune regole di base. Le traboules sono ancora utilizzate dai residenti locali, quindi è importante mantenere il rispetto per la privacy e la tranquillità delle persone che vivono nelle vicinanze. Inoltre, alcune traboules possono essere chiuse o inaccessibili in determinati momenti, quindi è consigliabile verificare gli orari di apertura prima di visitarle.

Tirolo austriaco “da brividi’’: dalle immersioni sotto il ghiaccio all’ice-skating, le esperienze al lago da non perdere.

Tirolo austriaco “da brividi’’: dalle immersioni sotto il ghiaccio all’ice-skating, le esperienze al lago da non perdere.

Gli oltre 600 specchi d’acqua del territorio d’oltreconfine diventano, d’inverno, le mete di attività outdoor anche per viaggiatori intrepidi, da vivere in idilliaci paesaggi di montagna.

Laghi alpini circondati da imponenti vette, da vivere per una vacanza sulla neve “da brividi”. Se ne contano oltre 600 nel vicino Tirolo austriaco, una destinazione di viaggio interessante anche d’inverno: durante la fredda stagione dell’anno gli specchi d’acqua diventano, infatti, gli spot da non perdere per esperienze indimenticabili tra immersioni subacquee sotto il ghiaccio, pattinate e sci di fondo.

Bagni ghiacciati nel lago Hechtsee in Kufsteinerland

Nuotare in un lago quando le temperature dell’acqua sono intorno allo zero. L’attività benefica, capace di rafforzare il sistema immunitario, è la terapia del freddo che si pratica nel lago Hechtsee, il più grande del Kufsteinerland. Immergersi nel bacino lacustre nel cuore delle Alpi di Brandenberg è un’abitudine quotidiana per alcuni local. Come il tirolese Horst Karrer che, per la sua irrinunciabile nuotata, rompe il ghiaccio con una zappa. Ma si consiglia di non fare mai il bagno da soli e di entrare lentamente. È raccomandato poi proteggere la testa con un cappello di lana e uscire dopo non più di due minuti. Per scaldarsi, ci si rifugia infine in un localino sulla riva, dove consumare una bevanda calda.

Lago Hechtsee (foto di Werner Fill)

Immersioni nel lago ghiacciato Urisee nel parco Naturparkregion Reutte

Nuotare sotto il ghiaccio di un lago grande circa 5,7 ettari e profondo fino a 38 metri. L’avventurosa esperienza per appassionati sub è all’Urisee, specchio d’acqua nella regione del parco naturale Reutte (nel distretto dell’Außerfern).  Un’immersione unica, in cui si viene accompagnati da guide professionali esperte, per affrontare le sfide della natura e superare i propri limiti. Le date, i prezzi e altre informazioni, sono disponibili contattando la Tauchbasis Urisee.

Lago Urisee (foto di Dominik Somweber)

Ice-skating sul lago Piburger See Ötztal

Otto laghi tirolesi per romantiche pattinate sul ghiaccio all’aria aperta. Una delle piste è il Piburger See nella parte anteriore dell’Ötztal. Si scivola nel cuore di una foresta innevata, sfrecciando su una superficie lunga due chilometri e larga otto metri.

I pattini si possono affittare presso il ristorante sulla riva dello specchio d’acqua. Un’attività gratuita, che non vieta però ai camminatori di esplorare il percorso a piedi. Per riscaldarsi, subito dopo, ci sono le insegne Restaurant am Piburger See e Gasthaus Seehäusl.

 

Lago Piburger (foto di  Ramon Haindl)

Sci di fondo al lago Vilsalpsee nella valle Tannheimer Tal

Prati e boschi innevati, ma anche il placido lago Vilsalpsee nella valle Tannheimer Tal. Lo scenario è magico per gli appassionati dello sci di fondo. Il percorso lungo 13 chilometri attraversa una riserva naturale incontaminata e vale la pena fermarsi, una volta raggiunto lo specchio d’acqua, per ammirare l’ammaliante scenario del pittoresco e candido bacino lacustre. Sulla riva, il Gasthaus Vilsalpsee e il Café Bistrot Haubentaucher invitano a fare una pausa prima di affrontare la discesa fino al punto di partenza a Tannheim.

Lago Vilsalpsee (foto di Marco Felgenhauer)

Escursioni fotografiche al lago Möserer See nella regione di Seefeld

Una natura incontaminata e un panorama alpino unici. L’escursione invernale al lago Möserer See, per esplorare l’area paesaggistica protetta di Wildmoos nella regione di Seefeld, regala anche scorci con cui costruire memorie fotografiche. La superficie ghiacciata dello specchio d’acqua, fiancheggiata sulle rive da alberi innevati, è uno scenario da cartolina particolarmente suggestivo. Il ristorante rustico Möserer Seestub’n con la sua terrazza soleggiata è un altro punto panoramico ideale per captare l’idillio naturale della scena. Lungo il percorso, circa tre ore di camminata, è possibile invece fare una sosta al rifugio Lottenseehütte, per gustare torte fatte in casa e le tipiche frittelle tirolesi “Kiachl”. Per chi vuole godersi la passeggiata senza troppo sforzo, basta salire a bordo di un autobus o di un calesse, e affrontare così un tratto dell’anello di Wildmoos.

Lago Möserer

La vacanza indimenticabile è a Mauritius.

La vacanza indimenticabile è a Mauritius.

Destinazione perfetta per tutti, dalle coppie in viaggio di nozze agli amanti dello sport o a chi cerca puro relax, questa perla situata nell’Oceano Indiano è il mix perfetto tra relax, avventura e cultura.

Un vero e proprio arcobaleno sull’acqua, ricco di colori, sorprese e vibrazioni che invitano a esplorare ogni angolo del territorio: Mauritius è molto più di un’isola situata nell’Oceano Indiano, è la metà ideale per tutti, dalle coppie in viaggio di nozze agli sportivi o a chi cerca puro relax, è l’unione perfetta tra cultura, sport, mare, cibo e tradizione.

Un’esperienza indimenticabile al giusto rapporto qualità-prezzo, con la possibilità grazie a Ensy7 di poter scegliere tra diverse tipologie di soggiorno, dai più raffinati resort a soluzioni più autentiche per vivere un’esperienza più real. Per chi è alla ricerca di una vacanza più indipendente con la possibilità di alloggiare in strutture dal carattere più intraprendente, ecco i boutique hotel, dallo stile moderno e raffinato ma allo stesso tempo fedeli al territorio circostante, grazie agli arredi in legno e alla cura per i dettagli.

L’isola che ispirò il Paradiso

«Dio creò prima Mauritius e poi il Paradiso, ispirandosi all’isola». La frase di Mark Twain rispecchia appieno la magnificenza di questo luogo, oggi melting pot di culture, religioni e contaminazioni culinarie.

A Est, nella zona di Belle Mare, si trovano le spiagge più belle e dove il paesaggio conserva appieno la sua autenticità. Palmar Beach è uno dei tratti più belli, uno scenario suggestivo che prosegue anche sott’acqua, grazie ai meravigliosi fondali, un paradiso per gli amanti delle immersioni.

Pointe Jerome, luogo preferito dei kiters, la particolare conformazione della baia e l’imponente barriera corallina antistante rendono il posto un’enorme piscina a cielo aperto: acqua cristallina, spiagge bianchissime e, sullo sfondo, la meravigliosa Lion Mountain. Per chi ama la tradizione, invece, c’è Mahébourg, placido villaggio di pescatori che conserva ancora la sua anima romantica e il celebre mercatino del lunedì.

Flic En Flac è senza dubbio la spiaggia più celebre dell’isola: 5 km costeggiati da palme che regalano piccole oasi di intimità anche nei momenti in cui il luogo è più affollato, acque fantastiche per chi ama lo snorkeling e il diving.

 

 

Da non perdere le spiagge tropicali di Trou Aux Biches, con la vicina Gran Baie (cuore pulsante della movida) e la “costa selvaggia” di Poste Lafayette, oltre all’imponente sperone roccioso di Le Morne Brabant, che si tuffa nelle acque turchesi dell’Oceano Indiano.

Mauritius: non solo mare

Non solo spiagge paradisiache e mare cristallino, ma anche natura, storia e cultura: Mauritius ha tanto da offrire.

Si parte da La Cathedralé, deliziosa cittadina con numerose strutture ricettive, è senza dubbio una delle località più vivaci, con locali e ristoranti dove scoprire la vera essenza di questa splendida terra: bancarelle e street food sono la cornice perfetta per i viaggiatori desiderosi di conoscere le abitudini locali, come sorseggiare dell’ottimo rum seduti in un tipico bar del posto e ascoltare musica dal vivo.

Per immergersi nella natura non mancano escursioni mozzafiato in luoghi magici: è il caso di Ile aux aigrettes, isolotto situato di fronte a Mahébourg, riserva naturale che serve a reintrodurre in natura specie in via di estinzione.

Non si può lasciare questa splendida terra senza prima fare un salto a Port Louis, la capitale di Mauritius: una città dove storia e tradizioni si fondono, dove ogni angolo regala emozioni. Passeggiando tra le sue vie, ci si può imbattere nel coloratissimo tempio hindu, farsi guidare dai profumi delle spezie in vendita al mercato – vero e proprio spaccato di vita – oppure visitare l’Aapravasi Ghat, complesso dichiarato patrimonio dell’UNESCO nel 2006, luogo simbolo della tratta degli schiavi, dolorosa pagina della storia di Mauritius.

Il viaggio di nozze che nessuno dimentica

Mauritius è notoriamente una destinazione super gettonata per i viaggi di nozze. Passeggiate mano nella mano lungo spiagge di sabbia bianca, bagni rinfrescanti in acque cristalline e cene romantiche al tramonto sono solo un assaggio delle più belle esperienze che possono essere vissute durante una vacanza a Mauritius in luna di miele. All’intimità e al relax possono essere associate esperienze culturali e adrenaliniche con la possibilità di esplorare parchi naturali, foreste tropicali e vivaci mercati locali.

 

 

Un viaggio a Mauritius è un insieme di attività ed esperienze pensate per chi vuole rendere speciale il proprio viaggio – con l’anima gemella o meno –, perché i viaggi non sono solo foto ma, soprattutto, emozioni e ricordi.