“Sognavo di andare in Islanda…”

“Sognavo di andare in Islanda…”

Non sognare: parti con noi alla scoperta di quest’isola nata dal fuoco e dal ghiaccio e fatta di orizzonti sconfinati, dove distese di lava solidificata si alternano a colorate montagne plasmate da millenni di attività vulcanica ed erosione glaciale e dove il silenzio profondo di questi luoghi è rotto solo dal sussurro del vento e dal placido mormorio di sorgenti termali che affiorano tra le rocce.
L’Islanda d’estate ti accoglie con temperature più miti, lunghissime giornate e la sua tipica natura rigogliosa.
Terra di ghiaccio e di fuoco ti fa scoprire il volto nascosto dell’Islanda per avventurarsi lungo rotte poco battute e seguire anche quelle meno frequentate. Un viaggio per meravigliarsi di fronte ai segreti di una natura straordinaria tra pulcinella di mare, pecore, megattere e… folletti: ci lasciamo trasportare in un mondo intriso di miti antichi ed affascinanti, ancora in stretto contatto con la sua anima più profonda.
Wild Islanda non è un semplice viaggio, ma una discesa nel cuore vivo di una natura primigenia, un’esplorazione che penetra l’essenza di un paesaggio senza eguali, dove ogni senso è testimone di una bellezza ancestrale. Grazie all’utilizzo di veicoli 4×4, raggiungiamo alcuni dei luoghi più remoti ed inesplorati dell’isola, come Kerlingarfjöll e Landmannalaugar. Piccoli scrigni custodi di una bellezza unica e capaci di nascondere alcune delle forme geologiche e naturali più incredibili dell’intero pianeta: deserti neri, montagne colorate, vulcani attivi, azzurre sorgenti di acqua calda e ghiacciai sterminati.
AlUla, un Paesaggio in Continua Evoluzione.

AlUla, un Paesaggio in Continua Evoluzione.

Chiunque riesca a raggiungere la vetta di Jabal Abyad non ne rimane deluso. A 2093 metri di altezza, sulla cima della “Montagna Bianca”, il vulcano più alto dell’Arabia Saudita, si può godere di una vista veramente epica. Ai suoi piedi, la bellezza selvaggia di Harrat Khaybar rivela una scacchiera di vulcani bianchi e neri che si estendono senza fine verso l’orizzonte, come un oceano pieno di correnti di lava antica. È una scena che narra il passato geologico “recente” della penisola araba: un paesaggio straordinario modellato dalle forze della natura circa 20 milioni di anni fa.

Jabal Abyad si trova a Khaybar, un’antica oasi a sole tre ore di macchina dalla sua città sorella, AlUla. È una montagna che merita pienamente il suo nome: i suoi morbidi pendii di alabastro la fanno sembrare una vetta innevata in mezzo al deserto. Questo colore distintivo è dovuto a un’antica copertura di cenere vulcanica ricca di silicio chiamata comendite. È impressionante soprattutto a contrasto con le discese di basalto scuro del suo vicino, Jabar Qidr, uno stratovulcano costruito da generazioni di colate vulcaniche scure. Entrambi vegliano su vaste distese di lava con crateri vulcanici, cupole e coni di cenere e tufo, che compongono un paesaggio lunare suggestivo e quasi “alieno”.

La presenza dei coni di tufo fornisce un’importante indicazione sull’evoluzione geologica continua di questa terra desertica, rivelandoci che in passato si trovava sott’acqua. Infatti, i coni di tufo vulcanico si formano quando il magma incandescente a contatto con l’acqua causa una reazione esplosiva che lo trasforma in vapore, sprigionando nubi di ceneri sottili che, cadendo, creano questi caratteristici coni inclinati. Potrebbero sembrare fuori luogo in questo paesaggio secco e desolato, ma sebbene AlUla sia oggi notoriamente arida, in origine era molto, molto diversa.

La formazione della spettacolare arenaria rossa, onnipresente sullo sfondo di AlUla, risale a 500 milioni di anni fa, un periodo in cui su questa terra non c’era ancora vita. All’epoca, AlUla non si trovava dove si trova oggi, poiché le placche tettoniche, le piattaforme in continuo movimento sotto la crosta terrestre, hanno gradualmente spostato i continenti nelle loro attuali posizioni. Anche oggi, continuano a muoversi lentamente, ma con la stessa velocità con cui crescono le nostre unghie. Questo significa che mezzo miliardo di anni fa il nostro pianeta aveva un aspetto molto diverso. AlUla si trovava a migliaia di chilometri più a ovest. Non esistevano meravigliose montagne, valli o formazioni di arenaria. Tutto era ancora in evoluzione.

Vista aerea della White Mountain, il vulcano più alto dell'Arabia Saudita
Vista della roccia a forma di elefante e del deserto circostante, tra i cespugli
Vista delle cavità nelle rocce di AlUla, note come "Tafoni"
Vista delle cavità nelle rocce di AlUla, note come "Tafoni"
Una roccia a forma di viso nel deserto di AlUlal, a Hegra

AlUla si trovava al confine di un supercontinente chiamato Gondwana. In assenza di foreste, erba e suoli fertili, l’erosione su questa vasta terra fu dilagante, risultando in quantità inimmaginabili di sedimenti spostati nei mari dalle piogge e dai fiumi. Le iconiche formazioni arenarie mostrano ancora i segni di questo periodo. Enormi fiumi intrecciati, larghi oltre 100 chilometri, fecero roteare e rotolare i sedimenti, spezzandoli mentre si depositavano e venivano sepolti sul fondo. Avanzando e ritirandosi, i mari hanno lasciato tracce nelle rocce, visibili ancora oggi. Nel tempo i sedimenti, migliaia di tonnellate di sabbia, furono sepolti, schiacciati e riscaldati. In questo processo espulsero l’acqua trasformandosi in arenaria, per poi rimanere nascosti ed evolversi nel substrato mentre le placche tettoniche si muovevano e il mondo in superficie continuava il suo corso. I dinosauri vennero e si estinsero. I mammiferi si diffusero in tutto il mondo. E circa 40 milioni di anni fa, mentre il Mar Rosso cominciava ad aprirsi, questo paesaggio nascosto fu spinto verso l’alto, creando un enorme altopiano di arenaria. In seguito, l’erosione del vento e della pioggia ha fatto il resto, creando il meraviglioso paesaggio che conosciamo oggi.

Le impressionanti formazioni arenarie mostrano ancora i segni di questo passato lontano: un’eco distante a testimonianza che la vita anima da sempre questa terra. Un tortuoso sentiero di scanalature a forma di chevron fossilizzate suggerisce infatti la presenza di forme di vita primordiali come i trilobiti, creature marine estinte che furono tra i primi “abitanti” di AlUla più di 485 milioni di anni fa. Simili nell’aspetto alle cocciniglie, anche se più strettamente imparentati con i ragni, le loro enigmatiche tracce sono tutto ciò che rimane di un mondo scomparso da tempo: non sono ancora stati trovati fossili, ma i geologi non si danno per vinti.

L’azione degli elementi gli viene in aiuto nella loro incessante ricerca. Infatti, AlUla è un paesaggio in continuo cambiamento. Sole, vento e acqua rimodellano costantemente l’arenaria per creare alcune delle formazioni rocciose più sorprendenti al mondo: una fonte illimitata che nutre l’immaginazione di escursionisti, famiglie e visitatori di tutte le età. Rocce come Fish Rock, Face Rock, Mushroom Rock e molte altre sono degne dei loro epiteti: c’è persino qualcosa di intensamente vivo nelle Dancing Rocks, due torri di arenaria scolpite in un’unica scultura che sembrano danzare all’unisono.

Sicuramente la più famosa è Jabal AlFil, l’Elephant Rock. Alta 50 metri, non c’è alcun dubbio su ciò che rappresenta. L’immagine è così chiara che si potrebbe quasi credere che qualche antica civiltà abbia consapevolmente scolpito la roccia a forma di elefante: in effetti, i popoli di AlUla hanno dimostrato di essere più che capaci di tali impressionanti imprese. Ma l’unico artista al lavoro qui è la natura stessa. E mentre il tempo e gli elementi continuano a erodere il paesaggio, AlUla continua ad evolversi. Dal selvaggio harrat vulcanico alle spettacolari pareti di arenaria, AlUla scrive nelle sue rocce una storia ancora in corso.

Le 8 spiagge più particolari del pianeta: colori e paesaggi unici.

Le 8 spiagge più particolari del pianeta: colori e paesaggi unici.

Luoghi fantastici ed eccentrici, dove i colori giocano il ruolo del protagonista.

Colori spettacolari e luoghi paradisiaci. In questo articolo vi verranno segnalate alcune delle spiagge più incredibili e particolari dell’intero globo terreste.

Luoghi che sembrano appartenere ad un’altra dimensione, che vi faranno innamorare e saranno uno spettacolo per i vostri occhi.

Insieme a questi, se siete degli amanti dei social e volete mostrare a tutti i vostri viaggi, oltre a queste spiagge, ecco un  elenco delle localita’ instagrammibili per le vostre vacanze..

Whitehaven Beach, Australia

Il bianco, rappresenta la purezza, la fiducia e la speranza nel futuro. Con la sua sabbia bianca e brillante, dovuta all’alta concentrazione di silice, Whitehaven è una delle spiagge più spettacolari del mondo.

Punalu’u, Hawaii

Sebbene difficile da associare alla felicità, il nero affascina molti giovani. Gli anticonformisti apprezzeranno Punalu’u, una spiaggia ricoperta da granelli neri formati dalla lava.

Pink Beach di Komodo, Indonesia

Il rosa, simbolo di gioia, caratterizza questa spiaggia unica. La sabbia di Pink Beach è colorata dal carbonato di calcio di piccoli invertebrati, mescolato ai resti di coralli e conchiglie.

Ramala Bay, Malta

Il giallo, simbolo di luce, sole ed energia, regala emozioni a chi cammina lungo la riva di Ramla Bay.

Kahihalulu, Maui

Il rosso, che rappresenta passione, forza e volontà, attira i viaggiatori verso la spiaggia “infernale” di Kaihalulu. La sua caratteristica colorazione è causata dai residui di cenere lavica e dall’elevata presenza di ferro.

Papakolea Beach, Hawaii

Il verde, simbolo di perseveranza e giustizia, si trova in tutta la sua bellezza alle Hawaii. Qui, la spiaggia assume questa colorazione grazie ai cristalli di olivina presenti nel cono vulcanico.

Pfeiffer Beach, California USA

Il viola, che incanta al tramonto, quando i raggi del sole si riflettono sulle onde. È per questo che Pfeiffer Beach è chiamata “spiaggia arcobaleno“.

Vaadhoo, Maldive

Il blu, simbolo di pace e sensibilità. Per ammirare spiagge blu, bisogna aspettare la notte: la riva dell’isola di Vaadhoo si trasforma in un mare di scintille azzurre, creando l’illusione di un cielo stellato sulla terra.

I borghi più affascinanti del Veneto: un viaggio tra storia e tradizione.

I borghi più affascinanti del Veneto: un viaggio tra storia e tradizione.

Visitare i borghi del Veneto è un’esperienza unica, un’immersione nella storia millenaria di questa splendida regione.

Il Veneto non è solo sinonimo di citta’ d’arte come Venezia, Verona o Padova, ma ospita anche una rete di borghi storici che offrono un’esperienza autentica, lontana dal turismo di massa. Qui si respira un’atmosfera d’altri tempi, tra mura medievali, castelli e paesaggi mozzafiato. Scopriamo insieme dieci borghi imperdibili, ognuno con la sua storia e il suo fascino unico.

Montagnana: la città fortificata

Considerata una delle città murate meglio conservate al mondo, Montagnana è un viaggio nel passato. Le sue imponenti mura del Trecento, il Mastio, la Rocca degli Alberi e il Castello di San Zeno creano un’ambientazione fiabesca. Passeggiare lungo le mura o attraversare le antiche porte di ingresso permette di rivivere l’atmosfera medievale.

Burano: il borgo dei colori

Sebbene sia un’isola della Laguna Veneta, Burano ha tutte le caratteristiche di un borgo: piccole case colorate, tradizione artigiana e un’atmosfera pittoresca. Oltre a passeggiare tra le calli e i canali, è possibile ammirare le celebri lavorazioni di merletto e gustare un pasto in una tipica osteria lagunare.

Malcesine: perla del Lago di Garda

Adagiato sulla sponda veronese del Lago di Garda, Malcesine è dominato dal Castello Scaligero, un’imponente fortezza medievale che ospita il museo di storia naturale. Il borgo è un intreccio di vicoli e piazzette che conducono al piccolo porticciolo, punto d’incontro tra turisti e abitanti.

Borghetto: il villaggio dei mulini

Situato sulle rive del fiume Mincio, Borghetto è un angolo di tranquillità con i suoi mulini ad acqua e il Ponte Visconteo, una diga fortificata del XIV secolo. La gastronomia locale offre il celebre tortellino nodo d’amore, legato a un’antica leggenda romantica.

Asolo: il borgo dai cento orizzonti

Definito la “città dai cento orizzonti” per i panorami sulle colline circostanti, Asolo ha ospitato personalità storiche come Caterina Cornaro ed Eleonora Duse. Passeggiando tra le sue vie si possono ammirare la piazza Maggiore, il Duomo e il Castello Cornaro, oggi sede di un teatro.

Arquà Petrarca: la casa del poeta

Noto per essere stato l’ultimo rifugio del poeta Francesco Petrarca, il borgo conserva un’atmosfera intatta. Da non perdere la Casa del Petrarca, ora museo, e la passeggiata fino al Pianoro del Mottolone, uno dei punti panoramici più suggestivi dei Colli Euganei.

Chioggia: la piccola Venezia

Simile a Venezia per la presenza di canali e calli, Chioggia ha un fascino tutto suo, legato alla tradizione marinara e alla vita quotidiana dei pescatori. È la destinazione ideale per una passeggiata tra ponti e palazzi storici, magari con una sosta per gustare un piatto di pesce fresco nei ristoranti locali.

Cittadella: la fortezza perfetta

Cittadella è famosa per le sue mura medievali perfettamente conservate e interamente percorribili a piedi. A differenza di Montagnana, il centro storico è più raccolto, e la visita può essere abbinata a una sosta nelle vicine ville venete, come Villa Contarini a Piazzola sul Brenta.

Soave: tra storia e vino

Questo borgo è dominato dal Castello di Soave, circondato da una possente cinta muraria che racchiude il centro abitato. Oltre alla sua storia medievale, Soave è celebre per il suo vino bianco DOC, da degustare nelle numerose cantine della zona.

Marostica: la città degli scacchi

Nota per la sua celebre partita a scacchi vivente, Marostica è un gioiello medievale con due castelli: il Castello Inferiore, oggi museo, e il Castello Superiore, situato su una collina panoramica. Le sue mura medievali racchiudono una città dall’atmosfera unica.

Esplorare i borghi del Veneto significa immergersi in una storia millenaria fatta di castelli, mura antiche, tradizioni e sapori autentici. Ognuno di questi luoghi regala un’esperienza unica, che sia una vista panoramica mozzafiato, un piatto tipico da assaporare o una passeggiata tra le vie acciottolate. Lasciarsi guidare dalla curiosità e dal desiderio di scoprire il Veneto più autentico è il primo passo per un viaggio indimenticabile.

Lo chiamano il borgo dei tramonti ed è una vera bellezza sulla costa ligure.

Lo chiamano il borgo dei tramonti ed è una vera bellezza sulla costa ligure.

Se anche voi siete dotati di un animo romantico e magari volete lasciarlo esprimersi al meglio in occasione di San Valentino, sappiate che sulla costa ligure c’è un luogo che fa davvero al caso vostro. Una location che è anche chiamata il borgo dei tramonti e che è sita nel cuore nel Parco Nazionale delle Cinque Terre, una terra magica e un parte della Liguria che attira ogni anno migliaia di visitatori che rimangono estasiati dalla bellezza del posto, dalla natura e dai piccoli borghi che si affacciano sul mare regalando spettacoli e immagini da sogno che restano per sempre nel cuore di chi li ammira.

Proprio come accade visitando il borgo dei tramonti, una piccola perla sulla costa ligure in cui vale la pena organizzare un viaggio e che vi saprà stupire in ogni singolo istante.

Il borgo dei tramonti, una bellezza ligure da scoprire

Una località che è sita su una zona della costa ligure che prende proprio il nome di Tramonti e che si districa  lungo circa 7 km di costa verso Ovest, custodendo dei piccoli tesori come il borgo dei tramonti ma anche località che vale altrettanto la pena di scoprire come Schiara, Persico, Schiara, Fossola e Monesteroli.

Un luogo sito nel comune di La Spezia e che di fatto è la località più alta della zona, posta a circa 400 metri sul livello del mare. Un borgo ricco di storia, di bellezza, di cose da scoprire e di tradizioni da conoscere e che vi faranno entrare nel cuore della vita ligure, innamorandovene all’istante e facendo un pieno di ricordi meravigliosi.

Una bellezza che spicca per i suoi colori, un aspetto che caratterizza molti borghi liguri ma che li rende anche tutti diversi, unici e riconoscibili. Proprio come questo luogo incantevole, il borgo dei tramonti e la meta ideale per un weekend romantico o di nuove avventure. Ma di che luogo si tratta? Parliamo della bellissima località di Campiglia, una perla sita sulla collina a ponente della città di La Spezia e un borgo che gode di ben due panorami mozzafiato, il primo che guarda verso il Golfo della Spezia e le Alpi Apuane, e il secondo che osserva l’altro verso del mare, la Corsica, l’Arcipelago Toscano e le Alpi Marittime.

Cosa vedere a Campiglia

Un borgo il cui nome, Campigliasi deve a Ottone II, il quale citò la zona dei Tramonti per la prima volta in un documento del 991. Un luogo che un tempo ospitava un castello, oggi completamente scomparso. Ma che custodisce al suo interno delle bellezze che vale davvero la pena di visitare e scoprire.

Un luogo che, proprio per la sua ubicazione, ha come la funzione di porta di accesso alle famose Cinque Terre ma in cui è bene fermarsi come prima tappa del vostro viaggio in Liguria alla volta delle sue incredibili bellezze.

Ma cosa vedere in questo splendido borgo sulla costa ligure? Una tappa che senza dubbio vale la pena di fare è quella al centro del paese  in cui è possibile ammirare la chiesa di Santa Caterina, o meglio quello che è oggi dopo una serie di rifacimenti avvenuti nel tempi e di cui l’ultimo avvenne nel XVIII secolo. Una chiesetta all’interno della quale è custodito un quadro prezioso che mostra l’Annunciazione e Santa Caterina con San Martino e San Giovanni Battista.

Cosa fare a Campiglia

Un borgo davvero pittoresco, in cui fermarsi nella sua piazzetta e in cui fare un pieno di immagini da sogno, di atmosfere che sembrano essere sospese nel tempo e di vibrazioni positive, osservando i suoi bellissimi paesaggi e lasciandosi conquistare dalle tradizioni del posto.

Tradizioni che non possono non includere quelle legate alla gastronomia locale e che riprende la cucina tradizionale ligure, in cui dominano i sapori genuini e l’autenticità di questa terra.

Ma da Campiglia è anche possibile partire verso i sentieri e i vari percorsi che caratterizzano la zona e che potrete attraversare organizzando una bella passeggiata che renda ancora più magico e accattivante il vostro viaggio in Liguria alla volta del borgo dei tramonti e della bellezze che lo circondano. Un luogo da scoprire e da visitare al più presto, con la certezza che non vi deluderà e chi vi farà venire voglia di tornare.

Winchester Mystery House in California: l’eccentrica casa-labirinto infestata di San Jose.

Winchester Mystery House in California: l’eccentrica casa-labirinto infestata di San Jose.

I luoghi eccentrici negli Stati Uniti non mancano, ma se stai facendo un  tour della California e sei attratto dai posti bizzarri, enigmatici e ricchi di mistero non perderti una visita alla Winchester Mystery House di San Jose’. Questa gigantesca dimora vittoriana finemente decorata saprà come attirare la tua attenzione, grazie al suo labirinto di stanze e corridoi, porte che aprono su muri e finestre che si affacciano su altre stanze. Andiamo a scoprire come visitarla!

Cos’è la Winchester House?

Winchester Mistery House

La Winchester House è una maestosa residenza in stile vittoriano con alcuni elementi gotici e romanici costruita fra il 1884 e il 1922. La proprietaria Sarah Winchester, ereditiera della fortuna dell’azienda del marito William Wirt Winchester, si occupò personalmente dei progetti di ampliamento della residenza: per lei divenne una vera e propria ossessione, tanto che i lavori per la costruzione della casa durarono fino alla sua morte, avvenuta nel 1922.

Pur avendo 160 stanze e ben 2000 porte, Winchester House non è famosa solo per le sue grandi dimensioni ma soprattuto per la sua bizzarra, enigmatica e inspiegabile disposizione degli spazi. Come già accennato, ci sono scale che non portano da nessuna parte, stanze dentro altre stanze, porte ingannevoli e nessuna apparente logica nella struttura della casa.

winchester house california

Secondo le leggende, dopo la morte del marito e della figlia, Sarah si convinse di essere perseguitata dagli spiriti di tutti coloro che erano stati uccisi dai fucili Winchester prodotti dall’azienda del marito, e che l’unico modo per placare le loro anime fosse quello di dedicarsi a ingrandire la propria casa trasformandola in un vero e proprio labirinto in cui magari gli spiriti maligni si sarebbero persi. Nonostante gli operai lavorassero giorno e notte per accontentare i suoi desideri, ogni volta che Sarah non era soddisfatta dei lavori in una stanza semplicemente li abbandonava, dedicandosi a un’altra stanza. Questo per 38 anni. La casa arrivò addirittura ad avere 500 stanze e nel 1897 fu riportato sui giornali che una torre di sette piani fu abbattuta e fatta ricostruire per sedici volte.

Le leggende sulla sanità mentale di Sarah Winchester si mescolarono alla realtà e questo l’ha resa un personaggio enigmatico che ha incuriosito storici, architetti, giornalisti, scrittori, registi e amanti del paranormale. Dal 1960 ad oggi sono innumerevoli i libri, film, musical, programmi televisivi, serie TV che si sono ispirati alla Winchester Mistery House. Anche la giostra The Haunted Mansion nei parchi divertimento Disney ha preso spunto dalla residenza vittoriana di San Jose. Fra le uscite più recenti, ricordiamo il film Winchester con Helen Mirren nel ruolo di Sarah, uscito nelle sale cinematografiche nel 2017 e girato in parte all’esterno della proprietà.

Dove si trova e come arrivare

La Winchester Mistery House si trova al 525 di Winchester Boulevard a San Jose in California. La casa ha a disposizione un parcheggio gratuito per i suoi ospiti. Si trova nella parte anteriore della proprietà con un parcheggio aggiuntivo dietro la tenuta, su Olsen Drive. Qualora tu non trovassi posto, altri parcheggi nelle vicinanze sono al 377 Santana Row e 330 Winchester Boulevard.

La fermata dell’autobus più vicina è la Winchester & Olsen, servita dalla linea 60.

Biglietti e orari di apertura

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Winchester Mystery House Museum è aperta:

  • da settembre ad aprile dalle 10:00 alle 17:00 dal lunedì al venerdì e dalle 10:00 alle 18:00 il sabato e la domenica
  • da maggio ad agosto dalle 10:00 alle 18:00 dal lunedì al venerdì e dalle 10:00 alle 20:00 il sabato e la domenica.

Gli unici giorni di chiusura sono il giorno del Ringraziamento e di Natale.

Per visitare la casa è necessario acquistare il biglietto di uno dei tanti tour disponibili:

  • il Mansion Tour è il tour della villa. Visiterai 110 stanze fra cui la camera da letto di Sarah, la Grand Ballroom, le Twin Dining Rooms, la South Conservatory e la Venetian Dining Room. Avrai anche modo di vedere le scale e la porta che non conducono in nessun luogo. Essendoci numerose scale, questo tour non è accessibile a persone con la sedia a rotelle. I prezzi partono da $38.99 per gli adulti, $32.99 per gli anziani e $17.99 per i bambini fra 6 e 12 anni. I bambini sotto i 5 anni entrano gratuitamente. Il tour ha una durata di 65 minuti.
  • l’Explore More Tour è il tour che ti permette di visitare le stanze che non hai visto con il Mansion Tour, inclusi il seminterrato, la Crystal Bedroom, l’antica cucina, la stanza della capo governante e l’ascensore Otis. Con questa visita guidata di 60 minuti accederai alle sezioni più antiche della casa e in alcune aree dovrai indossare un casco di sicurezza. Per questo motivo il tour non è adatto a bambini di età inferiore ai 5 anni. I prezzi partono dalle stesse cifre indicate per il Mansion Tour. Se decidi di acquistarli entrambi, c’è uno sconto sostanziale.
  • il Sarah’s Garden Tour ti permette di visitare i giardini vittoriani. Il tour è autonomo e verrà consegnata una mappa digitale per scoprire le aree più importanti. Questo tour non permette l’accesso alla casa. Il prezzo parte da $19.99 per gli adulti e i bambini e $15.99 per gli anziani. Il tour è gratuito se viene acquistato il Mansion Tour o l’Explore More Tour.

 

Ci sono inoltre videotour per chi è in sedia a rotelle o date specifiche in cui è disponibile un’interprete specializzata in lingua dei segni per chi ha difficoltà uditive. Sul sito potrai anche acquistare un tour immersivo a 360° o un videotour da vedere a casa tua.

Perché visitarla e cosa vedere

winchester house san jose

L’intrigante storia oscura di Winchester House la rende un’ottima attrazione per chiunque abbia un debole per i misteri, ma la proprietà è estremamente interessante anche per tutti coloro che sono interessati alle belle dimore storiche e a dettagli architettonici illogici ed enigmatici. Da un lato avrai l’opportunità di visitare una proprietà di inizio Novecento finemente arredata e decorata con preziosi elementi di antiquariato e mobilia di pregio, dall’altro potrai esplorare in prima persona ciò che la mente umana è in grado di produrre quando confonde la realtà con la fantasia… o con il soprannaturale.

La proprietà si estende per 24.000 metri quadrati in cui si trovano 40 camere da letto, 47 scale, 13 bagni, 6 cucine, 10.000 finestre, 52 lucernari, 2.000 porte, 3 ascensori, due seminterrati. Durante la tua visita guidata potrai vedere fra le tante cose:

  • la scala che finisce al soffitto o quella che sale per sette rampe e poi scende per 11 gradini
  • le finestre che si affacciano su altre stanze interne o costruite sul pavimento
  • le porte che si aprono su muri di mattoni
  • la Stanza della Seance, dove secondo le leggende Sarah comunicava con gli spiriti
  • il giardino vittoriano con statue ornate, fontane e piante esotiche

Dove dormire in zona

San Jose’ è la terza città più grande della California e una delle più grandi degli Stati Uniti. La scelta e’ ampia. E se vi state domandando se è possibile dormire all’interno della Winchester Mistery House, la risposta purtroppo (o per fortuna) è no!