AlUla, cuore culturale dell’Arabia Saudita: una visione tra sostenibilità e lusso per il viaggiatore italiano

AlUla, cuore culturale dell’Arabia Saudita: una visione tra sostenibilità e lusso per il viaggiatore italiano

Melanie De Souza racconta l’evoluzione di AlUla: una destinazione unica che conquista il mercato italiano con cultura, natura e accoglienza d’eccellenza.

AlUla, fiore all’occhiello dell’offerta turistica dell’Arabia Saudita, è molto più di una destinazione. È una fiaba mediorientale: un mélange di tradizione, cultura e modernità che la rendono una tappa insostituibile all’interno di un itinerario nel Paese. I viaggiatori italiani non sono immuni al fascino di questa meta così particolare: cercano il contatto con la natura, vogliono scoprire l’eredità storica di AlUla e lasciarsi coccolare dal comfort che propongono le prestigiose strutture ricettive sorte oggi in tutta l’area. Un’atmosfera suggestiva tutta da vivere, insomma: da Hegra – antica città nabatea ora patrimonio UNESCO – a Jabal AlFil (Elephant Rock) passando per Dadan e perdendosi davanti ai luminosi specchi del Maraya, AlUla è un’avventura da scrivere sul cuore.
A raccontarcene le novità e l’evoluzione, nonché le iniziative per il trade in Italia, è Melanie De Souza, Executive Director Destination Marketing di Royal Commission for AlUla.

D: Il mercato italiano sta registrando ottimi risultati su AlUla: quali sono, in particolare, i trend più interessanti emersi dai dati recenti?

R: Il mercato italiano sta registrando risultati molto positivi su AlUla, con una crescita significativa dell’interesse per la destinazione. I dati recenti mostrano un aumento delle prenotazioni e della curiosità verso esperienze autentiche e di alto livello.
Uno dei trend più significativi è la crescente attenzione dimostrata dai visitatori per il patrimonio storico di AlUla e le sue meraviglie naturali. I viaggiatori italiani apprezzano particolarmente le esperienze immersive, come le visite ai siti archeologici, le escursioni nella natura e gli eventi culturali che permettono di entrare in contatto con la storia e le tradizioni locali.

D: Ci può raccontare in anteprima qualcosa della nuova campagna strategica in collaborazione con i vostri key distribution partner? Quali sono gli obiettivi principali e il messaggio che volete trasmettere? 

R: La nuova campagna strategica di AlUla, sviluppata in collaborazione con i nostri key distribution partner, punta a rafforzare la percezione della destinazione come luogo di rigenerazione, scoperta e autenticità. L’obiettivo principale è quello di posizionare AlUla come una meta esclusiva per i viaggiatori italiani, valorizzandone il patrimonio storico e naturale attraverso esperienze immersive e sostenibili. La campagna si basa su una narrazione coinvolgente che mette in risalto la bellezza senza tempo di AlUla, la sua storia e le opportunità di esplorazione che offre. AlUla lavora a stretto contatto con tour operator chiave per creare pacchetti esclusivi e itinerari personalizzati che rispondano alle esigenze del viaggiatore italiano. La campagna viene lanciata con Kel 12, Alidays, ACI Blueteam, Rotte nel Mondo, Il Viaggio e Sporting Vacanze, che giocano un ruolo fondamentale nella promozione della destinazione e nella creazione di esperienze su misura per il mercato italiano. Il focus è sulla valorizzazione di AlUla come destinazione unica, capace di offrire esperienze originali e di alto livello.

D: Quanto pesa oggi il mercato italiano all’interno della strategia globale di AlUla, e quali caratteristiche rendono il viaggiatore italiano un target rilevante? 

R: Il mercato italiano occupa un ruolo rilevante nella strategia globale di AlUla, grazie alla forte affinità tra i viaggiatori italiani e le esperienze culturali. L’Italia è riconosciuta per la sua passione per l’arte, la storia e la gastronomia, elementi che trovano una perfetta corrispondenza nell’offerta di AlUla.
Uno dei fattori che rendono il viaggiatore italiano un target chiave è la sua propensione a esplorare destinazioni meno conosciute, cercando esperienze immersive e di qualità: un’esigenza alla quale AlUla risponde perfettamente.

D: AlUla è una destinazione affascinante e ancora poco conosciuta dal grande pubblico: quali strumenti di comunicazione e marketing ritenete più efficaci per raccontarla al meglio? 

R: Utilizziamo una combinazione di storytelling digitale e campagne pubblicitarie mirate per aumentare la brand awareness su AlUla. Inoltre, eventi culturali e partnership con istituzioni italiane rafforzano la nostra presenza sul mercato.

D: Sostenibilità, autenticità e valorizzazione del patrimonio sembrano essere pilastri della proposta della destinazione: come si traducono questi valori nella vostra strategia di promozione internazionale?

R: La nostra destinazione è impegnata nella conservazione del proprio patrimonio culturale e naturale attraverso iniziative concrete. Il turismo sostenibile è un elemento chiave della nostra strategia, con un focus sulla creazione di esperienze che rispettino l’ambiente e coinvolgano le comunità locali. Collaboriamo con esperti e istituzioni per garantire che la crescita avvenga in modo responsabile, preservando l’unicità e il valore storico del luogo. Grazie alla capacità di AlUla di integrare sostenibilità, autenticità e valorizzazione del patrimonio, essa si posiziona a livello internazionale come un punto di riferimento globale per il turismo culturale e rigenerativo.

D: Quanto conta il segmento trade per la promozione di AlUla? 

R: Il trade gioca un ruolo cruciale nella promozione di AlUla. Tour operator e agenzie di viaggio sono partner strategici nella creazione di itinerari che rispettino l’ambiente e offrano esperienze autentiche. La formazione degli operatori del settore è un elemento imprescindibile per garantire che la destinazione venga raccontata nel modo più efficace possibile, enfatizzando la sua unicità e il suo impegno per la sostenibilità.

D: Quali sono a oggi le iniziative destinate al trade in Italia? Avete delle collaborazioni chiave con alcuni tour operator? 

R: AlUla ha sviluppato diverse iniziative per il trade in Italia, con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza della destinazione tra gli operatori del settore e disegnare prodotti su misura per i viaggiatori italiani. Si organizzano regolarmente fam trip per il travel trade italiano, dando ai professionisti del settore la possibilità di conoscere e vivere direttamente la destinazione. AlUla inoltre lavora a stretto contatto con i tour operator per dare vita a offerte esclusive e itinerari personalizzati che rispondano alle esigenze del viaggiatore italiano. Parallelamente, collaboriamo con i tour operator per formare un numero sempre maggiore di agenti di viaggio e professionisti del settore, fornendo strumenti e conoscenze approfondite sulla destinazione. Attraverso programmi di formazione dedicati, webinar e iniziative specifiche, garantiamo che gli operatori siano in grado di raccontare e promuovere AlUla al meglio. Un’iniziativa chiave in questo ambito è AlUla Specialist, un programma di formazione dedicato agli agenti di viaggio che propone contenuti approfonditi sulla destinazione, strumenti pratici e aggiornamenti costanti. Questo percorso formativo consente di acquisire le conoscenze necessarie per presentare AlUla, valorizzandone il carattere e l’identità.

D: In ultimo, come vede l’evoluzione di AlUla nei prossimi anni? Qual è la sua visione, anche personale, per il futuro della destinazione? 

R: AlUla sta vivendo una trasformazione straordinaria, con una visione chiara per il futuro che punta a consolidarla come una delle destinazioni culturali e turistiche più affascinanti al mondo. Nei prossimi anni, la crescita di AlUla sarà guidata da un equilibrio tra sviluppo sostenibile e valorizzazione del patrimonio. Il Journey Through Time Master Plan è il fulcro di questa evoluzione, un progetto ambizioso che mira a preservare l’anima della regione, migliorando al contempo l’infrastruttura turistica e l’accessibilità. Nuove strutture di lusso contribuiscono a rafforzare l’attrattiva della regione, integrandosi armoniosamente con il paesaggio e la cultura locale, garantendo agli ospiti un soggiorno ‘magico’ e sostenibile. Inoltre, il turismo esperienziale avrà un ruolo fondamentale, con un’ampia gamma di attività che includono momenti immersivi nella natura e nella cultura, fino agli eventi culturali dedicati alla valorizzazione dell’identità locale.
Dal punto di vista personale, vedo AlUla evolversi in un luogo che non solo attira visitatori da tutto il mondo, ma che diventa altresì un modello di turismo responsabile e rigenerativo. La destinazione continuerà a investire nella formazione delle comunità locali, generando opportunità economiche e rafforzando il legame tra passato e futuro.

Valle d’Aosta, in primavera. Tra kayak, canoa, rafting e hydrospeed, idee per scoprirla dall’acqua

Valle d’Aosta, in primavera. Tra kayak, canoa, rafting e hydrospeed, idee per scoprirla dall’acqua

Non solo cime e castelli ma anche fiumi, torrenti e rigagnoli per vivere la regione montana dell’estremo Nord-ovest in una maniera insolita.

Apprezzata e conosciuta soprattutto per le sue montagne e i castelli, la Valle d’Aosta offre al visitatore curioso esperienze insolite ed emozionanti tra fiumi e torrenti. Qui l’acqua non è soltanto una risorsa: è una forza, un paesaggio in movimento, un invito all’esperienza. Se le sue cime innevate continuano a rappresentare l’immaginario iconico della regione più piccola d’Italia, con l’arrivo della primavera lo scioglimento della neve e il risveglio dei torrenti alpini rivelano un volto diverso della valle: quello liquido e dinamico di cascate, corsi d’acqua e sport outdoor.

Le mille curve della Dora Baltea

Cuore di questa vasta rete è la Dora Baltea, che raccoglie le acque di ruscelli, rigagnoli e torrenti provenienti dalle vallate laterali. Fiume a regime nivo-glaciale, la Dora è la spina dorsale liquida della Valle d’Aosta, alimentata dal lento e inesorabile scioglimento dei ghiacciai e della neve. Quella stessa neve che, fino a poche settimane prima, accompagnava discese sugli sci e giornate in slittino, ora si trasforma in energia impetuosa, modellando il paesaggio e invitando all’avventura.

 

Canyoning (foto archivio Turismo Valle d'Aosta)
Canyoning

 

Lungo il suo corso, la Dora attraversa paesaggi selvaggi, borghi e città – tra cui Aosta, la “Roma delle Alpi” – offrendo il palcoscenico ideale per emozionanti sport fluviali come rafting, kayak, canoa e hydrospeed. Una palestra naturale in continuo mutamento, dove l’acqua non è solo sfondo ma autentica protagonista. È l’occasione per mettersi alla prova, scegliendo l’attività più adatta alla propria voglia di scoperta, tra rapide, salti e curve che regalano scenari spettacolari e momenti outdoor intensi e coinvolgenti.

I centri specializzati

Chi desidera un primo contatto con questi sport può contare su numerosi centri specializzati, che organizzano escursioni guidate accessibili anche ai principianti. Il rafting, in particolare, è praticabile in diversi tratti del fiume e può essere affrontato in gruppo, rivelandosi ideale per famiglie e comitive. Per i più audaci, l’hydrospeed – una sorta di “bob d’acqua” con cui si affrontano le rapide a corpo libero, dotati di tavoletta e casco – offre un punto di vista ravvicinato, e adrenalinico, del fiume in piena.

 

Rafting (foto archivio Turismo Valle d'Aosta)
Rafting

 

I principali centri dove praticare questi sport si trovano ai piedi del Forte di Bard, ad Avise, Aymavilles, Morgex, Pré-Saint-Didier e Villeneuve.

Gli itinerari lungo i torrenti

Ma la vera esplorazione acquatica inizia là dove i torrenti si insinuano tra strette gole e scolpiscono forre spettacolari: è il regno del canyoning, o torrentismo. Qui l’acqua diventa guida e il percorso un’avventura verticale. Si scende lungo il letto di torrenti incassati, calandosi con corde, saltando in pozze limpide, scivolando su toboga naturali modellati dall’erosione.

Equipaggiati con muta, caschetto e imbragatura, si affrontano passaggi emozionanti sempre con la guida esperta di professionisti della montagna. Il fascino di questa disciplina sta anche nella sua accessibilità: non richiede particolari abilità alpinistiche, ma la presenza di accompagnatori qualificati è fondamentale per garantire la sicurezza.

Tra gli itinerari più suggestivi della Valle d’Aosta, spiccano il torrente Fer a Donnas, con le sue grandi pozze cristalline e le discese avventurose, e il torrente Chalamy a Champdepraz, all’interno del Parco Naturale del Mont Avic, ideale anche per famiglie e principianti grazie alle cascate e alle levigate pareti di roccia.

L’Anantara Palais Hansen torna a splendere: lusso urbano in un palazzo d’epoca

L’Anantara Palais Hansen torna a splendere: lusso urbano in un palazzo d’epoca

Anantara Palais Hansen Vienna rinasce dopo un’importante ristrutturazione che delinea una nuova era nel settore dell’ospitalità urbana della capitale austriaca e ufficializza il debutto del marchio nel Paese. Progettato dal celebre architetto Barone Theophil Edvard von Hansen per l’Esposizione Universale del 1873, il palazzo storico è ora il primo resort urbano di lusso della città, dove storia e modernità sono in costante dialogo.
Costruito originariamente come hotel, questo palazzo storico è stato utilizzato nel corso degli anni sia come complesso residenziale sia come edificio dell’amministrazione pubblica, prima di tornare alle sue radici alberghiere nel 2011. Con oltre 150 anni di storia, rimane uno dei migliori esempi di architettura neorinascimentale viennese. Dai pavimenti in marmo ai soffitti in stucco originali, dalle colonne ioniche, alle scale di pregio, molti degli spazi pubblici del palazzo portano la firma di Hansen.
L’hotel oggi unisce la magnificenza tipica della sua storicità, al comfort contemporaneo e all’ospitalità d’ispirazione asiatica. Situato sulla Ringstrasse, nello storico quartiere finanziario di Vienna, e a pochi passi dall’affascinante Servitenviertel, l’Anantara Palais Hansen offre un’atmosfera unica che combina l’anima viennese all’eleganza cosmopolita.

Un rinnovato equilibrio tra eleganza storica e comfort contemporaneo

La ristrutturazione ha rinnovato le 152 camere e suite dell’hotel, creando un rifugio intimo avvolto in calde tonalità neutre. Un’attenta combinazione di materiali, tra cui superfici lisce e porose, finiture lucide e opache, massimizza la luce naturale che entra dai tre cortili interni. I tocchi di lusso, come i bagni in marmo, i prodotti Acqua di Parma e i tripli vetri per un riposo ininterrotto, sono completati da alti soffitti e da finestre di grandi dimensioni che amplificano la sensazione di spazio.
La Presidential Suite, la più grande di Vienna con i suoi 270 metri quadrati, è incorniciata da sette balconi francesi ed è caratterizzata da un soggiorno dominato da un pianoforte a coda per concerti privati, una zona pranzo pensata per cene gastronomiche e uno spazio wellness con un elegante bagno in marmo. Su richiesta, la suite può espandersi fino a quattro camere da letto, raggiungendo i 408 metri quadrati.
L’offerta gastronomica dell’hotel svela tre concetti distinti. Al ristorante Edvard, meta di alta cucina stellata Michelin, lo chef Paul Gamauf propone un’esperienza culinaria d’avanguardia, presentata in menù degustazione che si evolvono seguendo i ritmi naturali. Nelle sue mani esperte, ingredienti accuratamente selezionati si trasformano in piatti e bevande sostenibili e a basso impatto ambientale.
Al Theo’s Lounge & Bar, racchiuso nel vecchio cortile interno, la tradizione dei caffè viennesi incontra l’alta mixology, mentre la nuova Brasserie Sophie reinterpreta la cucina austriaca con una visione globale e ospita brunch tematici mensili.
All’interno dell’Anantara Spa, che occupa ben 800 metri quadrati, la filosofia di benessere del brand, che fonde Oriente e Occidente, è vissuta in modo profondo. Le sei stanze per trattamenti, tra cui una suite per coppie e una zona dedicata esclusivamente alle donne, sono arricchite da una sauna finlandese, un bagno turco in stile Hammam e una biosauna. Accanto sorge un centro fitness ideale per ogni tipo di allenamento, mentre gli amanti del jogging possono usufruire dei percorsi panoramici facilmente accessibili lungo il Canal Grande e la Ringstrasse.
Infine, l’hotel ospita la più grande sala da ballo di Vienna, in grado di accogliere fino a 265 ospiti e caratterizzata da un’esplosione di luce naturale, accesso indipendente dalla strada e un foyer progettato da Hansen. Con una sala riunioni executive, una sala lettura privata e otto spazi aggiuntivi per incontri, l’hotel è perfetto anche per matrimoni, conferenze ed eventi privati.

L’Islanda d’estate Contrasti, meraviglia e libertà assoluta

L’Islanda d’estate Contrasti, meraviglia e libertà assoluta

L’estate è il momento ideale per scoprire l’Islanda, quando le temperature miti e le giornate quasi infinite invitano a immergersi completamente nella sua natura sorprendentemente rigogliosa. Lasciati catturare da panorami mozzafiato che si svelano tra montagne multicolori, plasmate da millenni di attività vulcanica, vaste distese di lava pietrificata e sorgenti termali che emergono fumanti tra le rocce.
Con il viaggio Terra di ghiaccio e di fuoco puoi percorrere l’intera isola, scoprendo così il suo volto più noto ma anche quello nascosto, meravigliandoti di fronte ai segreti di una natura selvaggia e quasi aliena, incontrando colonie di pulcinella di mare, pecore al pascolo, maestose megattere e immergendoti in un mondo intriso di miti e leggende affascinanti, testimoni di un legame ancestrale con questa terra.
Se invece desideri un’avventura più esplorativa e autentica, raggiungendo alcuni dei luoghi più remoti e incontaminati dell’isola, il viaggio Wild Islanda ti aspetta per sperimentare un profondo senso di libertà attraversando deserti neri, ammirando montagne variopinte, vulcani attivi, calde sorgenti geotermali turchesi e imponenti ghiacciai.
Parti con noi per conoscere i diversi volti dell’Islanda, un mondo in grado di conquistarti con la sua bellezza potente e la sua intima connessione con le forze della natura.
Quale isola delle Sporadi è la più adatta a te?

Quale isola delle Sporadi è la più adatta a te?

Le Sporadi sono un magnifico arcipelago di isole greche che sembra un’estensione della Penisola del Pelio (Pílion). Skiáthos, l’isola più sviluppata, vanta le spiagge più belle dell’Egeo. Skópelos ha un candido centro storico, una ricca tradizione musicale e spiagge incontaminate, mentre Alónnisos presenta uno splendido parco marino e un capoluogo dal fascino decadente. Più a sud, Skýros è rinomata per la cucina e il patrimonio artistico. Ecco cosa c’è da sapere su queste isole per scegliere quella che più fa per voi

Il villaggio di Skyros ©Stratos Giannikos /Shutterstock

Il villaggio di Skyros

Skýros

Rispetto alle altre Sporadi, ammantate di boschi, l’ambiente naturale della tranquilla isola di Skýros, la più grande dell’arcipelago, ricorda più le Cicladi e spesso dà l’idea di essere formata da due isole separate: la parte settentrionale è infatti caratterizzata da piccole baie, colline di campi coltivati e ampie macchie di pini (c’è anche una base dell’Aviazione militare), mentre la parte meridionale presenta rilievi aridi e un litorale roccioso.

Secondo la mitologia greca, Skýros è il luogo in cui si nascose il giovane Achille, che poi sarebbe giunto a Troia in sella a un cavallo skyriota: questi piccoli cavalli, a rischio di estinzione, vivono tuttora allo stato brado sull’isola e potreste avere la fortuna di vederli.

Oggi l’isola è una destinazione piuttosto alla moda, per quanto lontana dalle rotte più battute, e questo anche grazie ai corsi alternativi di arte e benessere psicofisico organizzati dallo Skyros Centre, un centro gestito da inglesi che sta diventando sempre più popolare fra i vacanzieri greci di Atene e Thessaloníki, ma anche fra gli appassionati di birdwatching, che sperano di avvistare gli snelli falchi di Eleonora. In magica posizione sulla sommità di un alto sperone roccioso sorge Skýros Città, il capoluogo dell’isola, che ha una piacevole atmosfera rilassata.

A Skýros vive una fiorente comunità di artisti e artigiani che esprimono il proprio talento in ogni ambito: ceramica, pittura, scultura, ricamo, oreficeria… La vocazione artistica di Skýros risale all’epoca bizantina, quando i pirati di passaggio operavano in combutta con i ‘ricettarori’ dell’isola, le cui case erano praticamente gallerie d’arte traboccanti delle mercanzie razziate durante le scorrerie, tra cui piatti di ceramica e ornamenti in rame dall’Europa, dall’Asia Minore e dal Medio Oriente. Oggi manufatti di questo genere si trovano in quasi ogni casa skyriota, esibiti in bella mostra su scaffali di legno intagliati dagli ebanisti locali, che come tutti gli artigiani dell’isola mantengono vive le tecniche tradizionali. A Skýros Città potrete farvi un’idea dell’aspetto interno delle dimore isolane visitando il Museo Manos & Anastasia Faltaïts e il Museo Archeologico, nei quali sono stati ricreati i caratteristici ambienti delle abitazioni locali del XVIII e XIX secolo. Per ammirare il retaggio delle tradizioni artigianali skyriote, visitate a Skýros Città le botteghe e i negozi.

Skiáthos vanta le spiagge più belle dell’Egeo ©Cara-Foto /Shutterstock

Skiáthos vanta le spiagge più belle dell’Egeo

Skiáthos

Famosa per le sue spiagge di sabbia bianca, fra le più incantevoli dell’Egeo, incorniciate da colline rivestite di uliveti e pinete profumate, Skiáthos è l’isola più sviluppata delle Sporadi. La costa meridionale, orlata da bellissime spiagge, è disseminata di alberghi, ville protette da alte mura e appartamenti per vacanzieri; nel periodo da giugno a settembre, quando l’isola è presa d’assalto da turisti greci e nordeuropei, i prezzi s’impennano e le camere libere scarseggiano. Tuttavia, anche nei mesi di punta, potrete assaporare l’anima autentica di Skiáthos andando a cercare i suoi eleganti monasteri, le chiese nascoste e i sentieri escursionistici che si snodano fra le colline.

Skiáthos Città, sulla costa sud-orientale, è il grazioso porto principale, con un piccolo centro storico di vicoli acciottolati e case imbiancate a calce. L’unico altro insediamento è il minuscolo villaggio di Troúlos, situato 8 km a sud-ovest, sulla costa meridionale.

Cosa fare a Skiáthos

  • Gite in barca Da maggio a ottobre circa, i battelli turistici fanno il giro dell’isola con escursioni di mezza giornata o di una giornata intera. Le imbarcazioni salpano dal porto vecchio, da cui potrete anche prendere un taxi d’acqua per Koukounariés, per la Baia di Achladiés e per Kanapítsa, nonché per l’isola di Tsougriá. Se preferite girare per conto vostro, le imbarcazioni disponibili per escursioni private in giornata sono ormeggiate al porto nuovo.
  • Immersioni e snorkelling Gli isolotti davanti alla costa meridionale di Skiáthos offrono le condizioni ideali per le immersioni e lo snorkelling.
  • Escursionismo I sentieri escursionistici di Skiáthos portano a scoprire luoghi dove i turisti si spingono raramente. Verificate nella guida Skiathos: Hiking in the Aegean Paradise in vendita nei negozi locali: l’autore è Ortwin Widmann, da lungo tempo residente sull’isola, che organizza anche escursioni guidate a maggio, giugno, settembre e ottobre. Un’escursione particolarmente apprezzata, ma anche impegnativa, segue un percorso circolare di 12 km (Strada 18) che dal Moní Evangelístrias arriva fino a Capo Kástro e ritorna passando per Ágios Apóstolos (in tutto quattro ore).

La natura incontaminata di Skópelos ©Sven Hansche/Shutterstock

La natura incontaminata di Skópelos

Skópelos

Pinete, vigneti, uliveti e coltivazioni di prugne e mandorle (prodotti che sono utilizzati in molti piatti locali) ammantano la bellissima isola di Skópelos, più selvaggia, artistica e al contempo più tranquilla della vicina Skiáthos. Pur essendo diventata famosa come set del film Mamma Mia! (2008), Skópelos è riuscita a conservare in suo fascino raccolto.

La costa sud-orientale, maggiormente riparata, offre belle spiagge di sabbia e ciottoli, mentre le alte scogliere della costa nord-occidentale sono più esposte. I principali centri abitati sono l’incantevole Skópelos Città, capoluogo e porto principale sul litorale sud-orientale, e l’altrettanto delizioso villaggio di Glóssa, 2 km a nord di Loutráki, secondo porto dell’isola.

Cosa fare a Skópelos

Da maggio a settembre potrete prendere parte a gite in barca di un’intera giornata su battelli che partono dal lungomare entro le 10; l’escursione include il vicino Parco Nazionale Marino di Alónnisos, il pranzo e il tempo per un bagno. Durante la navigazione avrete buone probabilità di avvistare i delfini.

Le colline ammantate di pini e le spiagge di ciottoli di Skópelos invitano a magnifiche escursioni, specialmente in primavera e in autunno. Una delle più popolari sale per 6,2 km (un’ora e 45 minuti sola andata) sulle pendici del Monte Paloúki (567 m), passando per alcuni dei monasteri più affascinanti dell’isola. Anche la zona settentrionale di Skópelos offre bellissimi itinerari escursionistici, come quello di circa 5 km (due ore) da Glóssa alla Cappella di Agios Ioannis.

Alonissos è la più selvaggia delle Sporadi ©Georgios Tsichlis/Shutterstock
Barceló apre il primo cinque stelle di Malé e rafforza la presenza alle Maldive

Barceló apre il primo cinque stelle di Malé e rafforza la presenza alle Maldive

 

Con l’apertura del Barceló Nasandhura Malé, Barceló Hotel Group firma il debutto del primo hotel cinque stelle nella capitale delle Maldive. Situata sul lungomare, con vista aperta sull’Oceano Indiano, la nuova struttura offre 136 camere eleganti, 116 appartamenti di design e spazi ufficio premium, posizionandosi come riferimento sia per la clientela leisure che per il segmento MICE.

La proprietà si trova a pochi minuti dall’aeroporto internazionale di Velana e in prossimità del terminal dei traghetti Henveiru, in una zona strategica per chi viaggia per affari o per piacere. Il progetto rafforza la presenza del gruppo spagnolo nell’arcipelago, dove Barceló è già operativo con il resort Barceló Whale Lagoon Maldives, aperto l’anno scorso sull’isola di Bodufinolhu, nell’atollo di South Ari.

La nuova struttura integra un’offerta gastronomica articolata su cinque punti ristoro, tra cui il ristorante cinese Dons, il lounge café Alimas, il rooftop bar BHeaven con mocktail e shisha, il ristorante a buffet Oivaru e il Pool Bar, adiacente all’unica piscina fronte oceano della città. Completano l’offerta una spa con sei sale trattamenti, un centro fitness panoramico e oltre 1.000 metri quadrati di spazi per eventi, conferenze e meeting aziendali. Con questa nuova apertura, Barceló consolida il piano di espansione in Asia, dove gestisce attualmente 11 hotel in sei Paesi: Maldive, Indonesia, Sri Lanka, Thailandia, Emirati Arabi Uniti e Oman.

Barceló Hotel Group, divisione alberghiera del Gruppo Barceló, opera con oltre 300 hotel in 30 Paesi sotto i marchi Royal Hideaway, Barceló, Occidental e Allegro. L’azienda è tra le prime trenta catene mondiali per capacità ricettiva e porta avanti una strategia di sostenibilità fondata sul programma Barceló ReGen, con l’obiettivo di promuovere un turismo più rigenerativo.