Małopolska, tanto di noto e altrettanto da scoprire!

Małopolska, tanto di noto e altrettanto da scoprire!

Alzi la mano chi non è già stato a Cracovia oppure non conosce qualcuno che c’è stato. Praticamente da sempre, questa città è la meta preferita di tante persone. Cracovia però non è solo un posto ricco di per sé di attrazioni famose, ma è anche il capoluogo di una regione, la Małopolska, dove è possibile organizzare una vera e propria vacanza. All’insegna della natura incontaminata, del mangiare e bere bene, dei luoghi da visitare dove cullarsi ai ritmi e i colori della vita di una volta.

In Malopolska potrete trovare percorsi di montagna, cantine innovative dove assaggiare vini sorprendenti, castelli maestosi dove immaginare la storia, chiese in legno ricche di fascino e di spiritualità, fiumi da solcare a bordo di zattere, villaggi da favola e ovviamente piatti gustosi preparati con amore e rispetto per la tradizione. Fidatevi, dopo una settimana o due in Małopolska, la spiaggia ad agosto non vi mancherà.

Montagne, boschi e trote, la Małopolska e natura

In Małopolska ci sono città molto famose come la celeberrima Cracovia, oppure Tarnów, un esempio di rinascimento nord europeo, ma l’anima vera di questa regione si respira nella sua campagna, a contatto con la natura e con i paesini. Per esempio Zalipie, un villaggio di poche centinaia di abitanti che si trova proprio sulla strada tra Cracovia e Tarnów, un posto dove fermarsi per fare qualche foto. A Zalipie praticamente tutto quello che non si muove viene dipinto con colori vivaci e motivi floreali, a partire dalle mura stesse delle case. Davvero un posto magico dove fare una piccola pausa un po’ fiabesca.

Se farete base a Cracovia, le opportunità di stare a contatto con la natura non mancheranno nemmeno a pochi chilometri dalla città. Vicino ai confini di Cracovia infatti sorge il Parco Nazionale di Ojców. In questo parco troverete ettari di boschi, tanta fauna locale e soprattutto le formazioni calcaree per cui il parco è molto famoso, sembrano vere e proprie sculture anche se non le ha modellate uno scalpello, ma solo pioggia, vento e intemperie.

Camminando lungo uno dei sentieri che taglia il Parco, incontrerete una costruzione maestosa in cima a una collina, è il castello di Pieskowa Skala, antica fortezza difensiva, oggi sede di un museo e di un giardino lussureggiante e visitabile per tutta l’estate. Ai piedi del castello, c’è un grazioso stagno dove è possibile fermarsi a gustare la trota di Ojców, prodotto IGP della Małopolska. Ad allevare le trote, e a prepararle da gustare sul posto affumicate o stufate, è un’azienda familiare, oggi in mano a due generazioni di donne: madre e figlia custodi della tradizione.

La Małopolska da visitare in superficie, e non solo!

Il Parco Nazionale di Ojców è famoso anche per le sue caverne, alcune visitabili se vi dilettate di speleologia o se vorrete stare un po’ al fresco. La temperatura lì sotto è sempre bassa, anche in piena estate.

Se visitare una caverna buia alla luce delle candele non è sufficientemente avventuroso per i vostri gusti, la Małopolska offre altre attrattive all’insegna dell’adrenalina come la discesa del fiume Dunajec a bordo di una zattera. Il percorso intero dura diverse ore, ma sono previste alcune fermate intermedie per ammirare, tra le altre cose, il panorama dei monti Pieniny e il Castello di Niedzica. A volte, specie quando il fiume è in piena, si balla un po’ ma non c’è nessun rischio reale, gli zatterieri sono esperti e conoscono il Dunajec come le loro tasche. Il percorso, volendo, si può affrontare anche in kayak, ma è consigliato a persone davvero esperte.

Per un’esperienza meno adrenalinica, ma molto affascinante, in Małopolska c’è un itinerario architettonico e naturale attraverso 255 edifici in legno risalenti anche al XV secolo, tra cui quattro chiese nominate patrimonio dell’Unesco, ma anche chiese cristiano-ortodosse ed edifici laici di varia natura. La bellezza di questi luoghi, la loro posizione immersa nella natura e il pensiero che un materiale così deperibile sia resistito tanto a lungo conferiscono a questo itinerario un’aura davvero magica e spirituale.

A proposito di posti magici, in Małopolska ci sono ben due siti turistici patrimonio dell’Unesco, entrambe molto peculiari, dove si può scendere tra i tunnel di una miniera per ammirare opere d’arte, fare un trattamento di bellezza o persino andare a messa. Sono le antiche miniere di sale di Bochnia e di Wieliczka, a pochi chilometri da Cracovia. La miniera di sale di Bochnia è la più antica di tutta la Polonia ed è quella che ancora oggi somiglia di più a una vera miniera, con tunnel, pozzi, carrelli e binari. Se non soffrite di claustrofobia, sarà un’esperienza indimenticabile. La miniera di sale di Wieliczka, invece, è più recente, più grande e oggi al suo interno ospita un vero e proprio micromondo costruito nel sale, con una cappella ricca di sculture di sale, un centro benessere e spazi destinati ad eventi. Vi dimenticherete di essere sotto terra!

La Małopolska patria del mangiar bene, un dono di vini e formaggi che non ti aspetti

Qualcuno potrebbe essere sorpreso, ma in Małopolska esiste una ricca tradizione vitivinicola. Soprattutto attorno alla città di Tarnów, circa 90 km da Cracovia, ci sono numerosi vigneti uniti dall’itinerario enoturistico EnoTarnowskie. La coltivazione della vite qui risale al XIX secolo, per iniziativa di un uomo di origini ungheresi, e oggi a raccogliere la sua eredità sono 13 cantine che producono perlopiù vini bianchi, ma anche rossi e rosati. Le aziende vinicole di Tarnów non si limitano a vendere il vino, ma offrono gite delle cantine, degustazioni e anche altre attività, comprese quelle per bambini e ragazzi. Insomma, il vino qui non è solo una bevanda, ma un vero elemento di identità e cultura. Vi sentirete subito a casa.

Non è l’unica sorpresa che ci aspetta per quanto riguarda natura e cibo. In Małopolska ci sono le vette dei monti Tatra e con esse una cultura della montagna unica, antichissima e ricca di tradizioni. La regione delle montagne in Polonia è una delle più amate per i suoi prodotti locali e soprattutto per l’identità fortissima dei suoi abitanti. La capitale simbolica dei Tatra polacchi è la città di Zakopane, molto amata dagli intellettuali a cavallo tra le due guerre, e oggi meta turistica molto popolare. Se vi fermerete nei dintorni della città per ammirare i panorami mozzafiato delle montagne, potreste anche considerare l’idea di godervi un pranzo o una cena al ristorante Giewont, che si trova proprio a due passi da Zakopane e che vanta una stella sulla prestigiosa guida Michelin. Il Giewont è un ristorante che riesce a coniugare lusso, alta cucina e rispetto per l’ambiente. Attraverso i prodotti di fornitori locali e le verdure coltivate nel proprio orto, gli chef del Giewont offrono una cucina innovativa e raffinata, con le radici ben salde nella cultura della montagna.

Il prodotto più autentico di questa cultura è un formaggio che si chiama oscypek, fatto di latte di pecora, affumicato e riconoscibile anche per la forma peculiare che ricorda un cilindro schiacciato alle estremità. Oggi è un presidio Slow food e ha ottenuto il marchio DOP per distinguere quello originale dalle molte imitazioni. Per essere sicuri di mangiare il vero oscypek, venite in Małopolska e cercatelo nelle caratteristiche bacówka, baite di montagna dove i pastori producono il formaggio alla vecchia maniera e lo offrono volentieri a turisti e visitatori.

L’offerta gastronomica della Małopolska non si esaurisce certo qui. Questa è una regione dove la ricchezza della natura e la varietà dei paesini e dei villaggi ha creato tradizioni molto radicate che vanno avanti ancora oggi.

Per esempio, è molto famosa la produzione di salumi, come la kiełbasa lisiecka, marchio IGP della Małopolska, una salsiccia di maiale e con una delicata aggiunta di spezie. Inoltre, fiumi e laghi di questa regione portano in dono numerosi pesci, a partire dalla trota di Ojców citata pocanzi, passando per la carpa, in particolare quella pescata nella zona di Zator, che ha ottenuto il riconoscimento del marchio DOP.

Questa è anche una regione generosa per i frutti della sua terra, dal miele alla frutta, in particolare le decine di varietà di mele coltivate dagli agricoltori della zona. E non mancano i frutti di bosco, i funghi e tante verdure come verze, cetriolini e barbabietole, che accompagnano praticamente ogni piatto. Le verdure tradizionali in Małopolska, come del resto in tutta la Polonia, sono spesso fermentate. Una tecnica che un tempo serviva ad avere verdure anche durante l’inverno e che oggi offre un gusto intenso e unico ai piatti di questa regione.

Non vi resta che venire a provarli.

Come arrivare

Raggiungere la Małopolska in aereo è molto facile, con voli diretti dai principali aeroporti italiani verso Cracovia o anche verso la vicina Katowice, collegata con Cracovia in treno e in autobus. Chi vuole arrivare su rotaie può farlo con un treno da Roma o da Milano diretto a Vienna e da lì la seconda parte della tratta fino a Cracovia.

Namibia, colori d’Africa

Namibia, colori d’Africa

Lasciati conquistare dalla Namibia, una destinazione dove ti attendono i magnifici paesaggi, l’affascinante fauna e gli straordinari colori dell’Africa: coste battute dal vento e dalle onde bianche e blu dell’oceano, fenicotteri dal caratteristico piumaggio rosa, dune color rosa e arancio, distese di lava scura, canyon e depressioni desertiche, oasi verdi e tribù dalle acconciature e corpi ricoperti dall’ocra rossa.
Scegli uno dei nostri sette viaggi con partenze estive e scopri le meraviglie della Namibia, dal Parco Etosha con la sua caratteristica depressione salina e l’affascinante fauna, alle montagne di arenaria del Damaraland, con le incisioni rupestri nella valle di Twyfelfontein; dallo spettacolare Fish River Canyon, il più esteso del continente, al Namaqualand, regione arida al confine con il Sudafrica dove ammirare per poche settimane all’anno la “fioritura del deserto”.
Poi le regioni desertiche del Namib, lungo la costa occidentale, con le dune arancioni di Sossusvlei, e del Kalahari a oriente e l’incontaminata regione del Kaokoland, dove visitare le Epupa Falls e incontrare il popolo di pastori nomadi degli Himba.
E ancora: la Costa degli Scheletri, le lagune di Walvis Bay, che ospitano fenicotteri e pellicani, la regione del Caprivi, ricca di acqua e vegetazione rigogliosa, al confine con il Botswana (nel quale esploriamo il delta dell’Okavango navigando in barca lungo i suoi canali) e infine le maestose Cascate Vittoria, nello Zimbabwe, dove il fiume Zambesi si getta nel vuoto.
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One&Only Palmilla e One&Only Mandarina: due destinazioni paradisiache

One&Only Palmilla e One&Only Mandarina: due destinazioni paradisiache

Dove la natura selvaggia del Messico si fonde con l’azzurro intenso delle sue acque, O&O mette in atto il rituale quasi prodigioso di un’accoglienza indimenticabile ed invita a far parte di un soggiorno meraviglioso, declinato in due splendidi Resort.

ONE&ONLY PALMILLA
Ritorno al Paradiso: scopri l’eleganza senza tempo di One&Only Palmilla, che combina accoglienza high-end e tradizione. Immerso in una baia privata di straordinaria bellezza, offre esperienze esclusive, tra le quali un percorso di degustazione di tequila. Gli ospiti possono anche prenotare trattamenti spa rigeneranti, per un soggiorno paradisiaco ad alto tasso di benessere.

In posizione fronte oceano, l’hotel One&Only Palmilla offre 13 ville private e trattamenti benessere. Provvisto di un campo da golf a 27 buche, vi propone camere con vista sull’Oceano Pacifico o sul Mar di Cortez. Nelle camere e nelle suite dell’One & Only Palmilla ammirerete un design messicano, e disporrete di un patio o di un balcone. Le unità includono TV a schermo piatto e docking station per iPod. Questo hotel è classificato tra i 100 migliori hotel e resort del mondo. L’offerta gastronomica del Palmilla One & Only include cucina meso-mediterranea ed euroasiatica, insieme a sushi fresco. All’Agua potrete degustare tequila, e nel resort vi aspettano oltre 1.500 vini internazionali. Potrete rilassarvi nelle 2 piscine all’aperto o fare una partita a tennis. Lo One & Only Palmilla di San Jose Del Cabo propone l’accesso privato alla spiaggia e ospita una palestra all’avanguardia. A pochi minuti potrete dedicarvi allo shopping e praticare immersioni subacquee e pesca d’altura. Cabo San Lucas è raggiungibile in 20 minuti di auto.

ONE&ONLY MANDARINA
Fairway nella Riviera Nayarit: aperto il 1° aprile 2025, il Golf Club di One&Only Mandarina è stato progettato dal celebre golfista Greg Norman. Questo campo da golf a 9 buche, par-3, è immerso in verdi pianure e incorniciato da vette montuose. Ispirato ai momenti iconici del golf, il Mandarina Golf Club è icona di benessere e avventura nella Riviera Nayarit.

Proprio sul lungomare, One&Only Mandarina offre alloggi a 5 stelle a Lo de Marcos e presenta una piscina all’aperto, un centro fitness e un giardino. I vari servizi di questa struttura includono una zona spiaggia privata, una terrazza e un bar. L’alloggio prevede una reception 24 ore su 24, transfer aeroportuali, un mini club e il WiFi gratuito. Presso questo resort, ogni camera prevede un armadio. Le camere includono una cassaforte. In struttura è disponibile una colazione a buffet, continentale o americana. Presso One&Only Mandarina troverete un ristorante che serve piatti americani, piatti mediterranei e piatti messicani. Su richiesta sono disponibili anche opzioni vegetariane, senza latticini e vegan. Presso questa struttura potrete usufruire di una vasca idromassaggio. La zona è famosa per lo snorkeling e il ciclismo, mentre presso One&Only Mandarina è disponibile un servizio di noleggio auto. Aeroporto Lic. Gustavo Diaz Ordaz si trova a 53 km di distanza.

Algeria, una promettente avventura africana

Algeria, una promettente avventura africana

Dai villaggi oasi del Sahara alle città vivaci sulla costa, passando per alcuni dei paesaggi desertici più belli al mondo, l’Algeria potrebbe rivelarsi l’avventura africana più promettente. Ecco i nostri consigli su cosa vedere durante un viaggio in questa terra ricca di fascino, storia e bellezza.

Tra le dune di sabbia del Tassili N’Ajjer © Klara Bakalarova /Shutterstock

Tra le dune di sabbia del Tassili N’Ajjer

Il paese più grande dell’Africa si trova a un tiro di schioppo dall’Europa e, dal momento che i turisti sono ancora un fatto nuovo, offre attrazioni varie quanto poco affollate. La capitale Algeri è una delle città più urbanizzate e carismatiche del Maghreb, con un mix di architettura coloniale e modernista e, nel cuore vertiginoso, una medina tradizionale.

A nord si succedono coste mozzafiato, un lussureggiante entroterra rurale e numerose città di epoca romana ben conservate.

Il vero asso nella manica dell’Algeria, però, è la straordinaria regione sahariana. Che si tratti di un assaggio dei mari di sabbia che circondano Timimoun o di un tuffo nel profondo sud, presso Tamanrasset, i suoi paesaggi desertici sono sospesi tra sogno e leggenda. Gli algerini, inoltre, accolgono i visitatori con calore e genuina curiosità. Per un’avventura accessibile e una complessa, coinvolgente odissea culturale, fate rotta verso l’Algeria.

Il profilo di Algeri © Dmitry Pichugin/Shutterstock

Il profilo di Algeri

Le migliori esperienze da fare in Algeria

Esplorare Algeri

Algeri è una città di rara bellezza e affascinanti contrasti: ampi viali d’ispirazione francese, su cui sorgono caffè e ville parigine, affiancano la ripida Qasbah, dove un dedalo di strade si riversa sull’azzurro sconfinato della baia. Merita un giro.

Contrattare per i tappeti a Ghardaïa

Nella valle del fiume Oued M’Zab sorgono cinque insediamenti spesso chiamati con il nome collettivo di Ghardaïa. Contrattate per un tappeto dai motivi vivaci nella piazza principale, ammirate una città medievale perfettamente conservata e nuotate all’ombra delle palme da dattero. Ghardaïa è un luogo accogliente e rilassato, soprattutto al tramonto, quando la gente del posto esce a godersi la frescura serale.

Scoprire il Sahara nel Tassili N’Ajjer

La città oasi di Djanet, nel sud-ovest, è la porta d’accesso alle meraviglie del Sahara algerino. Formazioni rocciose modellate dai millenni, favolose e ultraterrene, conferiscono carattere al Parco Nazionale del Tassili N’Ajjer e all’area circostante di Tadrart, con le sue vaste distese di dune di sabbia. Esplorate la zona in 4WD o a dorso di dromedarioLe migliori esperienze da fare in Algeria.

Un villaggio tradizionale nell zona di Timimoun © Hussain Warraich/Shutterstock

Un villaggio tradizionale nell zona di Timimoun

Cosa mangiare in Algeria

Gli algerini adorano la carne alla griglia, ma nel sud sono i datteri a farla da padroni.Inoltre non potete perdere:

  • Il bourek Fagottino di sfoglia ripieno di carne.
  • La tajine Gustoso stufato di carne, ortaggi e spezie, spesso servito con cous cous.
  • Le bevande Tè alla menta e caffè.
Le esperienze più belle da vivere in Cambogia

Le esperienze più belle da vivere in Cambogia

Salite fino al regno degli dei, ad Angkor Wat. E poi precipitate nell’inferno della prigione di Tuol Sleng. La storia della Cambogia  è tanto complessa quanto oscura, ma il suo presente è entusiasmante. Durante un viaggio in questo paese vedrete paesaggi difficili da dimenticare e scoprirete una cultura ricca e vivace. Ecco i nostri consigli sulle esperienze da non perdere durante un viaggio in Cambogia.

Le cascate di Ban Gioc, in Cambogia © Mohammed Moses /Shutterstock

Le cascate di Ban Gioc, in Cambogia

La Cambogia esercita un fascino unico sui visitatori. I templi di Angkor sono l’attrazione principale, ma Phnom Penh è una capitale vivace e accogliente. Lontano dalle città, scoprirete spiagge deserte su isole tropicali, o montagne selvagge e incontaminate come i Cardamomi.

Una moto è la via d’accesso per un’avventura in libertà: potrete seguire il possente Mekong nel nord del paese o il profilo della costa mentre il tramonto dipinge l’orizzonte di un arancione intenso. Nonostante ospiti l’ottava meraviglia del mondo, il vero tesoro della Cambogia è la sua gente. I cambogiani hanno affrontato l’inferno e ne sono usciti con il sorriso intatto, grazie a uno spirito indomito e a un ottimismo contagioso. Nessun visitatore riparte senza una buona dose di ammirazione e affetto verso gli abitanti di questo regno enigmatico.

Fra i molti altri templi nella zona di Koh Ker, il Prasat Bram è davvero fantastico ©Cliff Li /Shutterstock

Cosa fare e cosa vedere in Cambogia

Templi di Angkor

I templi di Angkor incarnano la perfetta fusione tra ambizione creativa e devozione spirituale. Gli antichi ‘re-divinità’ cercarono di superare i propri antenati in grandezza, livello e simmetria, trovando il loro culmine nel più grande edificio religioso al mondo, l’Angkor Wat. Oggi, Angkor è uno dei siti antichi più importanti del pianeta e condensa le proporzioni epiche della Grande Muraglia cinese, i dettagli raffinati del Taj Mahal e il simbolismo geometrico delle piramidi.

Camminare con gli elefanti

Si stima che in Cambogia rimangano tra i 400 e i 600 elefanti selvatici, la maggior parte dei quali nelle foreste di Mondulkiri. L’Elephant Valley Project, 10 km a nordovest di Sen Monorom, offre rifugio a elefanti impiegati in precedenza per lavori o nel turismo, permettendo ai visitatori di passare del tempo con questi animali. Qui non si sale in groppa e non si dà da mangiare ai pachidermi. Piuttosto, si passeggia al loro fianco mentre mangiano nella foresta o li si ammira mentre si bagnano nel fiume.

L’isola di Koh Rong Sanloem © Bokor Photos /Shutterstock

L’isola di Koh Rong Sanloem

Spiagge nascoste

Nel romanzo del 1996 The Beach, e nell’omonimo film, i viaggiatori devono nuotare e superare colline coperte di foreste per raggiungere la spiaggia dei sogni. Arrivare a Sunset Beach, sulla costa ovest di Koh Rong Sanloem, non richiede un viaggio tanto faticoso, ma rimane una bella sfida. Il tragitto di 45 minuti nella giungla diventa via via più impegnativo. L’ultimo tratto è un’estenuante arrampicata tra le rocce – con una corda a cui aggrapparsi –, ma la ricompensa è una spiaggia spettacolare, tra le più belle del paese.

Palazzo reale

Con i suoi classici tetti khmer svettanti e le decorazioni in oro, il palazzo reale dominava un tempo lo skyline di Phnom Penh. Questa struttura imponente, vicina al lungofiume, è ancora la residenza ufficiale del re Sihamoni. L’attrazione principale è la sala del trono, sormontata da una torre di 59 m ispirata al Bayon di Angkor.

Subito a sud, non perdete il curioso Padiglione di Napoleone III, tutto in ferro, regalo della Francia.

Museo del Genocidio di Tuol Sleng

Ex scuola superiore, la prigione di sicurezza 21 (S-21) fu il più grande centro di detenzione e tortura del paese nell’epoca di Pol Pot. Oggi, S-21 ospita il Museo del Genocidio di Tuol Sleng, testimonianza dei crimini dei khmer rossi. Tra il 1975 e il 1978, circa 20.000 persone furono rinchiuse qui prima di essere uccise, e ogni prigioniero fu fotografato, talvolta prima e dopo le torture. Stanza dopo stanza, il museo (non adatto alle persone impressionabili) espone decine di strazianti fotografie in bianco e nero.

Ammirare i delfini a Kratie

Kampi, circa 15 km a nord di Kratie, è l’unico punto della Cambogia continentale in cui poter avvicinare le orcelle, delfini d’acqua dolce in pericolo di estinzione. Ne rimangono solo 92 in tutto il paese e sono riconoscibili per il manto grigio-blu, la fronte sporgente e la piccola pinna dorsale. Da Kampi, in un’ora di escursione in motoscafo fino al Mekong vi avvicinerete a questi cetacei fino a poche decine di metri. L’alternativa più ecologica (e atleticamente dispendiosa) è il kayak.

Battambang © Only Fabrizio /Shutterstock

Battambang

Battambang

Gran parte del fascino di Battambang risiede nella sua architettura di inizio XX secolo, un mix di case-bottega vernacolari e costruzioni di epoca francese che costituiscono il nucleo storico della città. Alcuni degli edifici coloniali più pregevoli si trovano lungo la riva del fiume, specie a sud del mercato di Psar Nath.

Un ottimo esempio è la residenza del governatore, a due piani, con i suoi ampi balconi e le persiane in legno. Aperta al pubblico, ospita magnifici arredi d’epoca, fotografie e costumi tradizionali.

Salire al Prasat Preah Vihear

Questo tempio lungo 800 m è appollaiato su una scarpata tra i Monti Dangrek, con una vista mozzafiato sulla pianura e la collocazione più scenografica tra i siti della Cambogia. Nel 2008, non a caso, è diventato il secondo sito del paese a essere dichiarato Patrimonio UNESCO. Il tempio è disposto lungo un asse processionale nord-sud, con cinque gopura (padiglioni) cruciformi decorati con incisioni raffinate e separati da spianate lunghe fino a 275 m. Iniziate dal Gopura V alla base del tempio per arrivare al Gopura I, sull’orlo della rupe.

Rifugi spettrali tra le nebbie

Sospesa a 1081 m di altezza, la Stazione Climatica di Bokor è un’ex residenza francese. Deve la sua fama al clima fresco e agli inquietanti edifici abbandonati che conobbero il loro splendore prima della seconda guerra mondiale. Quando la nebbia avvolge le strutture silenziose e il vento fa sentire il suo gemito, l’atmosfera può diventare alquanto spettrale. Il pezzo forte è Le Bokor Palace, un lussuoso hotel aperto nel 1925. Poco distante sorge la chiesa cattolica, mentre in cima si trova il Wat Samprov Pram, che offre viste panoramiche della pianura costiera che circonda Kampot.

Ville abbandonate e templi rupestri

Nascosti tra i giardini incolti di Kep rimangono i gusci abbandonati di quelle che un tempo erano magnifiche ville moderniste. Ora, sono il ricordo di un passato elegante, quando, tra gli anni ’50 e ’60, la località era la meta balneare di punta del paese, prima che i khmer rossi la evacuassero e uccidessero molti dei proprietari di queste ville. A est di Kep, celati tra le colline carsiche, si trovano diversi templi rupestri. Il Wat Kiri Sela presenta oltre 100 grotte e passaggi pieni di stalattiti che ospitano santuari buddhisti.

Una chiesa abbandonata a Bokor © Kanyshev Andrey /Shutterstock

Una chiesa abbandonata a Bokor

Come spostarsi in Cambogia

Autobus e minivan

Il mezzo di trasporto più popolare. Collegano tutte le destinazioni più importanti a Phnom Penh.

Treno

Il treno tra Phnom Penh e Sihanoukville, via Kep e Kampot, è sempre più usato dai viaggiatori. Un’altra linea, a nord, va da Phnom Penh a Poipet.

Automobile e moto

Molti visitatori ricorrono al noleggio per una maggiore flessibilità; i prezzi sono relativamente economici.

Aereo

Voli nazionali collegano Phnom Penh, Siem Reap e Sihanoukville, ma i prezzi possono essere alti.

Wadi Rum: esperienze senza tempo nella Valle della Luna

Wadi Rum: esperienze senza tempo nella Valle della Luna

Il Wadi Rum, la “Valle della Luna” come lo chiamano in arabo, è un mare di sabbia rossa e pietra scolpita dal vento, dove il tempo pare essersi fermato. Questo deserto incantato, tra i più maestosi e silenziosi del Medio Oriente, fu definito da Lawrence d’Arabia come “vasto, riecheggiante di echi remoti e divino” — e non a torto.
Nel cuore selvaggio del Wadi Rum, ogni attività diventa un viaggio nell’anima del deserto. I tuoi clienti possono avventurarsi in trekking tra canyon scolpiti dal vento o cimentarsi nell’arrampicata sulle maestose pareti di arenaria, dove il tempo sembra essersi cristallizzato.
È possibile assistere alla preparazione del tradizionale cibo beduino, cotto interamente sotto la sabbia secondo antichi rituali tramandati da generazioni. A tavola, li attende il sapore autentico del deserto: piatti speziati, tè beduino dolcissimo e profumato, e l’accoglienza calorosa delle genti del luogo.
Al calar del sole, il campo si anima con musiche e canti tradizionali, invitando chi lo desidera a danzare attorno al fuoco. Per chi invece cerca raccoglimento, il silenzio profondo del deserto offre un’esperienza di pace assoluta. Ma il vero incanto arriva con la notte: il cielo del Wadi Rum si trasforma in un teatro di stelle, limpido e sconfinato, tra i più spettacolari al mondo. Un’emozione che diventa ancora più intensa per chi sceglie di dormire nelle suggestive Bubble, trasparenti bolle immerse nel paesaggio, dove cielo e sogni si fondono in un unico orizzonte.