In viaggio per l’eclissi: il 12 agosto il “Sole nero” su Islanda e Spagna. Dove vederlo al meglio

In viaggio per l’eclissi: il 12 agosto il “Sole nero” su Islanda e Spagna. Dove vederlo al meglio

Dai ghiacci del Nord alle Baleari, l’ombra della Luna attraverserà sia luoghi suggestivi e incontaminati che le mete più caotiche del turismo estivo. Sempre occhio al meteo, meglio il clima secco iberico, magari lontano dalle coste.

Dalla tundra siberiana, sorvolando i ghiacci della Groenlandia e i fiordi dell’Islanda fino alle spiagge di Palma di Maiorca. Sarà una lunga cavalcata quella dell’eclissi totale di Sole del 12 agosto, la prima ad attraversare anche regioni dell’Europa continentale dal 1999. E sarà l’occasione per vederla a due passi dall’Italia (nel nostro territorio si potrà ammirare, ma sarà solo parziale, come nel resto d’Europa, Canada, parte degli Usa e in Africa occidentale). O l’incentivo per affrontare latitudini alte, finanche estreme. E come sempre accade, il turismo esplode. Molte località e pacchetti sono infatti già sold out da settimane o mesi.

L’eclissi di Sole avviene quando la Luna transita davanti al disco della nostra stella e vi si sovrappone. Ce ne sono almeno un paio all’anno, contando anche quelle parziali, anche se le eclissi totali, quelle in cui per qualche minuto cala la notte, sono meno frequenti. Durante queste ultime, il tragitto dell’ombra sul suolo, le zone per le quali la Luna oscura totalmente il Sole, disegna il “corridoio della totalità” ed è questo che definisce le regioni della Terra più attrattive per questo giorno. Il corridoio sarà largo da 150 a quasi 300 chilometri. Se ci si troverà lungo la traiettoria, il più possibile al centro, lo show potrà durare anche oltre i due minuti. In questo caso, percorrerà più di 8.000 chilometri, dalla Russia artica al Mediterraneo a est delle Baleari. Attraverserà buona parte della Spagna, tutto il resto sarà un tragitto oceanico.

 

 

Vedere un’eclissi parziale è uno spettacolo, come accadrà dal nostro Paese, ma assistere a una totale, il buio che divora la luce, la corona solare che incornicia il disco nero della Luna e la comparsa delle stelle di giorno, è un’esperienza unica. Quest’anno con un bonus: il 12 agosto ci sarà anche il picco delle Perseidi, le meteore estive. Avvistarne una durante l’eclissi non è da escludere.

Il “Sole nero” tra i ghiacci

Quando un’eclissi attraversa Paesi popolati, l’entusiasmo si scatena. Sono decine i siti anche istituzionali, di compagnie e di tour operator, che propongono esperienze tra la Groenlandia, l’Islanda e la Spagna. Oppure in mare aperto. Data l’eccezionalità, moltissimi sono già sold out.

Se l’eclissi anulare dello scorso febbraio è stato uno show destinato ai pochissimi ricercatori in Antartide, essere spettatori del Sole che diventa nero nel silenzio glaciale questa volta sarà più alla portata. Anche se non per tutte le tasche. Groenlandia e Islanda sono più facilmente raggiungibili del continente ghiacciato, tour operator specializzati organizzano crociere tra i fiordi groenlandesi ed escursioni sulla terraferma, a costi però che per la maggior parte sono proibitivi (siamo sopra i 10-12 mila euro a persona per viaggi da dieci giorni alle due settimane).

Per l’Islanda un’occasione unica

La piccola Islanda non assiste a un’eclissi totale dal 1954 e non si ripeterà prima del 2196. L’entusiasmo quindi è alle stelle. C’è l’imbarazzo della scelta tra le proposte di tour e percorsi nell’ovest dell’isola (la parte dalla quale sarà visibile la totalità). I posti si stanno esaurendo in fretta, ma i prezzi sono più accessibili (mediamente, la metà rispetto alla Groenlandia) per una vacanza di almeno una settimana in quei giorni, con tour guidati per ghiacciai, fiordi e geyser.

 

Majorca, faro di Formentor
Majorca, faro di Formentor 

 

Sfortunatamente, per sperimentare la totalità nella sua massima durata (2 minuti e 18 secondi) servirà imbarcarsi. Il centro del corridoio della totalità (il percorso dell’ombra vera e propria che la Luna proietta sulla Terra) passerà infatti al largo dei fiordi occidentali. In mancanza di un’imbarcazione, sarà un’esperienza ugualmente indimenticabile attendere il “Sole nero” sulla baia di Breiðafjörður o tra i labirintici Westfjords (i Fiordi occidentali, la zona più remota e incontaminata) con le falesie a picco sul mare, le spiagge e le immense colonie di uccelli marini. Come sulla punta occidentale più estrema, Látrabjarg, tra pulcinelle di mare, gazze marine, foche e, se si è fortunati, volpi polari.

E poi la penisola diSnæfellsnes, la “Islanda in miniatura”, per i suoi ghiacciai, campi di lava, scogliere, fari e villaggi di pescatori in un unico percorso ad anello facilmente accessibile e asfaltato. La cascata di Svodufoss o la chiesetta nera (Budakirkja) di Budir, circondata da una distesa verde, sono due scelte da considerare per foto d’impatto. Una comoda scala porta sulla vetta del cratere Saxholl, punto panoramico tra i più gettonati della regione.

Il Parco Nazionale dello Snæfellsjökull offre parecchi scorci con le sue spiagge di sabbia nera, i campi di lava e l’imponente vulcano coronato da un ghiacciaio. All’estremità occidentale del parco, la fase di totalità durerà circa 2 minuti e 10 secondi, quasi quanto dai Fiordi occidentali. A Hellissandur, uno dei villaggi di pescatori più antichi, i cui muri sono la “tela” di writers di grande talento, dall’11 al 15 agosto l’Iceland Eclipse festival celebrerà l’evento storico con musica, arte, conferenze scientifiche e wellness.

 

 

La penisola di Reykjanes, con la sua Laguna blu e le fonti termali, è uno dei teatri ideali, dall’atmosfera ancestrale, dai quali godersi lo spettacolo primordiale della notte che cala all’improvviso. La pecca: è una meta molto turistica, e sarà affollatissima. Le strutture sono poche e praticamente già tutte sold out. L’eclissi totale sarà visibile però in tutta la parte occidentale dell’Islanda, compresa la capitale Reykjavik, dove il buio durerà circa un minuto. Più ci si allontana dal centro del corridoio della totalità, minore sarà la durata dell’eclissi.

A quelle latitudini, non ci saranno problemi di orizzonte: il Sole, durante il transito della Luna, sarà ancora piuttosto alto nel cielo di metà pomeriggio. Un’incognita sarà invece il meteo. L’Islanda non è celebre per essere una terra soleggiata, anche in estate il rischio di avere brutte sorprese è alto. Per ovviare al problema, basta salire sopra le nuvole. Alcuni tour operator propongono una agevole arrampicata fino alla vetta del ghiacciaio Snæfellsjökull (circa 1.450 metri sul livello del mare), una delle mete più celebri delle escursioni in questa parte dell’isola. Lì, assicurano, il cielo sarà sgombro perché le eventuali nuvole saranno come un tappeto srotolato ai vostri piedi sull’Atlantico.

Tutta la Spagna dall’Atlantico al Mediterraneo

Più facile e opportuno, anche dal punto di vista del meteo (oltre che più economico), organizzarsi per la Spagna. Il corridoio della totalità taglierà in due il Paese, da Galizia e Asturie a nordovest fino a Catalogna e Comunità Valenciana a sudest, una larga fascia che passerà immediatamente a sud dei Pirenei, accarezzando appena il territorio del Portogallo.

 

Penisola di Snaefellsnes, Islanda. Kirkjufell, monte e cascata
Penisola di Snaefellsnes, Islanda. Kirkjufell, monte e cascata 

 

L’ultimo scampolo di eclissi sarà uno spettacolo al tramonto sul mare dalle Baleari. Le principali città “baciate” dalla fortuna sono La Coruña, Gijón e Oviedo, Valladolid, Bilbao, Saragozza, Tarragona, Valencia, Ibiza e Palma de Majorca. Madrid sarà appena sfiorata dalla totalità, Barcellona resterà un po’ più distante ma sarà comunque una eventuale comoda “base” dalla quale spostarsi lungo la costa.

Le località sull’Atlantico sono quelle che offrono meno garanzie per quanto riguarda il cielo sereno. Le statistiche dicono che il 12 agosto La Coruña e Oviedo sono a rischio (60/40 possibilità di cielo nuvoloso). Meglio le città dell’entroterra come Saragozza, o sul Mediterraneo. Proprio l’interno della Spagna e le località meno battute potrebbero essere la scelta migliore per non essere schiacciati dal turismo di massa e godersi un’esperienza più in armonia con le sfere celesti. Nello scegliere il posto in cui fermarsi, è importante ricordare che più si scende verso sud, più la totalità si manifesterà in prossimità del tramonto, quindi con il Sole sempre più basso sull’orizzonte.

Trekking e panorami al nord, ma occhio al meteo

Le Asturie e la Galizia si trovano in un’ottima posizione: l’eclissi raggiungerà il massimo poco prima delle 20:30 ora locale. Un’osservazione comoda, anche se bisognerà avere cura di fermarsi in un punto dove l’orizzonte verso ovest sia sgombro. Una breve lista: Playa de las Catedrales (Spiaggia della Cattedrale), Playa de Llas e il faro di Punta Roncadoira; sul Golfo di Biscaglia Luarca (comune di Valdés), il belvedere di La Regalina a Cadavedo, sono tra i punti da tenere in considerazione, così come il faro di Capo Busto, promontorio che domina il Golfo in ogni direzione, e un orizzonte senza ostacoli a ovest.

A Oviedo la totalità durerà 1 minuto e 48 secondi. Il Monte Naranco offre una visuale aperta verso ovest; in alternativa il Parque de Invierno e il Campo de San Francisco all’interno del contesto urbano. Lungo l’iconico Cammino primitivo di Santiago, tra Asturia e Galizia, diverse proposte di tour operator riguardano l’osservazione dell’eclissi e l’astroturismo lungo la via che porta al santuario. Complice un cielo, quello delle Asturie, costellato di parchi stellari e riserve di cielo buio certificate. Il Cammino Francese incrocia la fascia di totalità nel suo tratto più emblematico: la meseta castigliana. Immaginare il momento della totalità con lo zaino in spalla su uno dei sentieri più spirituali d’Europa è un’esperienza irripetibile.

 

 

Nella regione dei Paesi Baschi e della Cantabria, la fascia di totalità passa direttamente sopra Bilbao, Santander e tutta la regione asturiana, tra le mete più accessibili e gettonate. Riaño (la “piccola Svizzera spagnola”) è circondata da imponenti cime montuose che si tuffano nelle acque del bacino artificiale, un paesaggio che si è guadagnato il soprannome di “fiordi leonesi” e che, nel giorno dell’eclissi, promette uno spettacolo di rara bellezza.

Una salita sulla catena del Picos de Europa garantisce sicuramente un panorama vasto, se si è fortunati in una giornata non troppo umida, fino all’oceano. E con lo sguardo che spazia verso occidente. Dal Collado de la Caballar, a 1.100 metri di altitudine si sale fino al Pico de la Tabla, un punto panoramico privilegiato sopra Sotres con vista sgombra sul Sole e la Luna che si avviano insieme al tramonto.

Saragozza e l’Aragona, nei deserti d’Europa

Proseguendo verso sudest lungo il tragitto dell’ombra, per gli amanti del trekking (e dell’alpinismo) c’è il Parque Natural Moncayo, sopra Saragozza, con la cima più alta del sistema montuoso nazionale. Meno impegnativo il Mirador de la Galiana (nel Parco Naturale del Cañón del Río Lobos), nella provincia di Soria, un Grand Canyon iberico; Soria è, tra l’altro, uno dei luoghi migliori per osservare il cielo notturno, certificato come riserva di stelle dalla Starlight foundation.

Albarracín, nella comunità autonoma dell’Aragona, è il borgo color ruggine che combina architettura mudéjar del borgo medievale, con le sue mura millenarie, poco distante le pitture di arte rupestre levantina, dichiarata patrimonio dell’umanità Unesco, e il centro astronomico Galáctica, con ottime condizioni di osservazione. Qui la totalità dura circa 1 minuto e 34 secondi. Le mura medievali esterne si percorrono a piedi su sentieri ripidi con viste sui canyon circostanti: uno sfondo cinematografico per l’eclissi.Saragozza, con il suo clima secco, è forse la città che offre più sicurezza sul meteo, lontana dal mare e dall’umidità delle coste. Qui, due posti privilegiati per osservare l’abbraccio di Sole e Luna sono il Parque Grande José Antonio Labordeta, in posizione elevata con ampi spazi aperti e orizzonte sgombro, oppure lungo le rive del fiume Ebro.

 

 

Bardenas Reales, nella Navarra vicino alla città di Tudela, è un parco semidesertico, con formazioni rocciose surreali, argille, arenarie, gessi modellate dal tempo in un contesto semidesertico per un’atmosfera quasi onirica. Lungo i sentieri escursionistici è bene ricordare che l’estate spagnola, nell’entroterra, può mettere a dura prova, soprattutto nelle ore più calde della giornata. Può essere una buona idea prenotare un’escursione guidata con fuoristrada. Scenario simile quello del deserto di Los Monegros (Aragona) vicino a Saragozza, tra doline luoghi storici e di culto. Alcune alture (quella più elevata arriva a 800 metri sul livello del mare) offrono un’ottima visuale per osservare il cielo a ovest.

Nel bel mezzo del cammino della totalità cade La Rioja, rinomata per la produzione di vini pregiati. Haro, famosa per la sua Battaglia del Vino che si tiene ogni anno a giugno; la via delle tapas Calle de Laurel a Logroño. Logroño è anche una delle principali città sul Cammino di Santiago che vedrà l’eclissi, insieme a Ponferrada e Burgos nella vicina Castiglia.

Le isole di Majorca, Minorca e Ibiza sono già mete prese d’assalto dal turismo agostano. Quest’anno, c’è da aspettarselo, saranno ancora più affollate, in particolare, per chi se lo può permettere, al largo delle coste, per ammirare l’eclissi affondare in mare in tutta tranquillità. Oppure ci si può allontanare dal mare. La Serra de Tramuntana, la catena montuosa patrimonio Unesco che orla il lato nord-ovest di Maiorca, sarà di certo una delle mete più frequentate il 12 agosto. Il suo picco più alto è Puig Major, l’elevazione (oltre 1.400 metri sul mare) assicura una splendida vista sul Mediterraneo e, verso ovest, sul tramonto “nero”.

 

Spagna. Picos de Europa
Spagna. Picos de Europa 

 

Le guide locali consigliano i Mirador tra Valldemossa, Deià e Sóller, paesini suggestivi abbarbicati sulla costa alta. Altri punti panoramici sono vicino a Son Marroig e Sa Foradada, Cap de Formentor: con vista del tramonto sulle scogliere. L’isola è attraversata poi da strade costiere elevate dove fermarsi e per osservare il sole scendere sul mare. Gli amanti del trekking potranno cercare il punto perfetto (affollamento permettendo) lungo i 160 chilometri del sentieri Gr-221. Ottime opportunità con ampia vista a ovest si trovan, ovviamente, anche sulle isole di Minorca e Ibiza.

In rada o in crociera

Tutte le più importanti compagnie marittime, inoltre, offrono una o più soluzioni che hanno come “tappa”, la giornata di osservazione dell’eclissi di Sole il 12 agosto. Anche se per visitare le isole del Parque Nacional Marítimo- Terrestre del Archipiélago de Cabrera, è necessario un permesso, gettare l’ancora lì attorno non può che essere un’ottima idea. Sia per osservare il tramonto con eclissi, sia per godersi lo spettacolo successivo delle stelle cadenti una volta calata la notte.

Mai osservare il Sole senza protezioni

Importante ribadirlo a ogni occasione: mai osservare direttamente il Sole senza indossare occhiali o schermi certificati per questo tipo di attività (ISO 12312-2). Si rischiano danni seri alla vista. Se ne trovano di economici online, ed è bene acquistarli per tempo e partire già equipaggiati. L’unico spazio di tempo in cui si possono togliere è durante la totalità, mentre la Luna copre completamente il disco solare. Stesso discorso se si usano strumenti come binocoli o telescopi: usare sempre i filtri solari appositi.

Stelle cadenti durante l’eclissi? Non impossibile

Qualcuno si sarà posto questa domanda, dato che proprio tra il 12 e il 13 agosto è previsto il picco delle Perseidi, le “stelle cadenti” per definizione. La risposta non è banale: “Se pensiamo che esistono casi di bolidi visibili anche in pieno giorno – spiega Gianluca Masi, astrofisico del Virtual Telescope project – nell’oscurità indotta dall’eclissi totale è ovvio che si possono osservare più facilmente eventuali meteore diurne, che tuttavia devono essere brillanti, più o meno come le stelle che si vedono durante la fase della totalità, che è magnitudine 1″. Difficile dunque, ma non impossibile.

 

 

Con la notte che scende all’improvviso, per quei pochi minuti, come detto spunteranno stelle e pianeti in cielo. Compariranno i pianeti Venere e Giove, e le stelle più luminose del cielo estivo: Vega, Spica, Altair e Deneb e Arturo, per citarne alcune. Mentre durante la nottata non resta che godersi le Perseidi e magari attendere fino a notte tarda quando saliranno da est anche Saturno prima e Marte poi. Fino alle prime luci dell’alba, quando potrebbe spuntare, confuso nell’aurora, Mercurio accompagnato di nuovo da Giove.

In Italia un’eclissi solo parziale

Lo abbiamo già detto, un’eclissi parziale (tra l’altro, proprio in coincidenza col tramonto) senza lo spettacolo della corona solare attorno al disco nero della Luna sa di occasione mancata. Ma è comunque “la più impressionante dall’agosto del 1999 – secondo Masi – quasi il 98 per cento in Sardegna, nel Nordovest del Paese arriverà oltre il 90 per cento per scendere al 10 per cento nelle zone più orientali come la Puglia”.

È dal 1961 che non si assiste a un’eclissi totale di Sole dal territorio italiano. E conviene attrezzarsi e mettersi il cuore in pace: il “Sole nero” non sarà alla portata per molto tempo ancora. Se infatti il 2 agosto del 2027 il corridoio ideale attraverserà lo stretto di Sicilia, la prossima occasione in cui non sarà necessario doversi imbarcare in voli o crociere si presenterà infatti solo nel 2081, quando l’ombra della Luna attraverserà un piccolo spicchio di nordest, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Alto Adige, tra cascate e centri storici da fiaba: la bellezza antica della Val d’Isarco

Alto Adige, tra cascate e centri storici da fiaba: la bellezza antica della Val d’Isarco

Un luogo dalla natura incontaminata dove lo sguardo si perde tra lo splendore delle cime dolomitiche e il verde intenso dei boschi di castagni. E con borghi e città gioiello.

In Alto Adige c’è una valle fatta di vigneti spettacolari e città d’arte, di castelli e cascate imponenti, di basiliche mozzafiato e villaggi medievali. Un luogo dalla natura incontaminata dove lo sguardo si perde tra lo splendore delle cime dolomitiche e il verde intenso dei boschi di castagni, e dove tra faggi, querce e meleti, vivono cervi nobili, caprioli e camosci, volpi rosse, tassi e ghiri. Qui i centri storici sembrano usciti da una fiaba e ogni paese ha pagine di Storia da raccontare. È la Val d’Isarco, crocevia millenario di culture, commerci e tradizioni che deve il nome all’omonimo fiume che per 80 km la attraversa, dal Passo del Brennero fino a Bolzano.

Plose, panorama
Plose, panorama 

La destinazione perfetta per chi cerca il fascino delle Dolomiti senza rinunciare alla suggestione dei borghi storici, per chi ama la natura ma è anche affamato di cultura e di arte. Cittadine come Vipiteno, elegantissima con la sua iconica Torre delle Dodici, o Bressanone, la più antica città del Tirolo, con un Duomo magnifico e il Palazzo Vescovile, o ancora Chiusa, la “città degli artisti”, e Barbiano, con le sue viste scenografiche e le passeggiate nel verde, sono gioielli da scoprire. Questa Valle è un paradiso anche per chi ama camminare, adatta alle famiglie ma capace di accontentare anche gli escursionisti più esperti. Siamo stati a visitarla. Ecco la nostra proposta di itinerario in una delle regioni più affascinanti del Sud Tirolo.

Il fascino dell’Abbazia di Novacella

Il viaggio può cominciare tra i vigneti di Novacella, paesino alle porte di Bressanone. A Varna si trova l’Abbazia di Novacella, fondata nel 1142 dal vescovo Hartmann di Bressanone e uno dei complessi monastici più affascinanti e antichi d’Europa. Un luogo millenario che unisce spiritualità e una celebre tradizione vitivinicola, tutt’oggi abitato e gestito dai Canonici Regolari Agostiniani.

L'Abbazia di Novacella
L’Abbazia di Novacella 

Nel complesso monumentale c’è molto da ammirare, a partire dalla singolare cappella rotonda merlata romanica di San Michele (detta non a caso “piccolo Castel Sant’Angelo”) fino allo splendido giardino e al pozzo, con dipinti delle sette meraviglie del mondo antico. La chiesa abbaziale, in stile barocco-rococò, ha otto altari e il maggiore con colonne tortili. Nella cantina è anche possibile gustare il vino bianco prodotto dai Canonici, ovvero il Sylvaner, simbolo della Valle Isarco e di Bressanone. Si tratta di un bianco elegante e minerale che, da oltre 160 anni, esprime il carattere dei vigneti d’alta quota della regione. Il consiglio è quello di prenotare una visita guidata. L’Abbazia è chiusa di domenica e nei giorni festivi.

Rigenerarsi alle Cascate di Barbiano

A pochi minuti da Novacella si incontra Barbiano, incantevole borgo alpino sul versante ovest della bassa Val d’Isarco, famoso per l’iconico campanile pendente e per l’atmosfera rurale e tranquilla. Il suo territorio inizia a fondovalle, a circa 450 mt, e mano a mano sale attraversando vigneti, castagneti e frutteti di prugne. Una delle più belle escursioni che si possono fare qui è quella che porta alle fragorose cascate di Barbiano, frutto del salto del rio Gander, che scendendo precipita da diversi gradoni verticali di roccia porfirica. La cascata più impressionante è alta 85 metri. Il percorso che porta fino in cima non è accessibile con passeggini e carrozzelle ma per i bambini non piccolissimi la passeggiata è molto divertente e anche salutare, grazie all’aria particolarmente carica di ioni di ossigeno. Lungo il tragitto è anche possibile fare – magari accompagnati da esercizi di respirazione ispirati al Qi Gong – un vero e proprio percorso Kneipp nel bosco, togliendosi le scarpe e immergendo piedi, polpacci e braccia nell’acqua gelida della montagna, convogliata in fontane a questo scopo. I benefici dell’idroterapia scoperta dall’abate tedesco Sebastian Kneipp sono illustrati da pannelli didattici.

Tra i meleti baciati dal sole

A pochi chilometri dalle cascate, un luogo delizioso da scoprire è quello di Naz-Sciaves, detto anche l’”altopiano delle mele” dell’Alto Adige, baciato da un clima mite e da una natura rigogliosa. Il luogo ideale per godersi qualche momento di relax, specialmente se si hanno bambini. Proprio qui si trova infatti il parco giochi “Apfelgarten”, a Rasa, un’area immersa nella natura dove i più piccoli possono divertirsi tra canali d’acqua, ruote idrauliche, chiuse e pompe manuali, creando un vero e proprio “sistema di ingegneria” fluviale. Esilarante anche la mela gigante con scivolo dalla quale il parco prende il nome. Tutte le attrazioni sono realizzate in materiali naturali e l’intera area è recintata e ombreggiata.

Bressanone, tra Storia e natura

Imperdibile anche Bressanone, meravigliosa città tutta vicoli e portici medievali, con oltre mille anni di Storia. Qui si respira lo sfarzo di un’antica sede vescovile ma anche la vivacità culturale di un luogo amato da artisti e chef internazionali. Da Piazza Duomo e la Cattedrale al Palazzo Vescovile, dai celebri Portici e la Torre Bianca, fino al Quartiere Stufles, la sua atmosfera d’altri tempi vi conquisterà.

Il Duomo di Bressanone
Il Duomo di Bressanone 

Tutto intorno, parchi verdi, fiumi, vigneti inondati da sole, piste ciclabili, piste da sci e sentieri per camminare. Se amate la bici, uno degli itinerari più appassionanti è quello che va dal centro storico verso nord, lungo la ciclabile dell’Isarco, passando per l’Abbazia di Novacella, su all’altipiano di Sciaves e Aica, fino al Forte di Fortezza (tappa ideale per chi ama arte e storia). Pedalando attraverso il bosco ombroso, verso Varna, ci si sente in piena armonia con la natura.

Plose, la montagna per tutti

Gli amanti della montagna, infine, non possono lasciare questa parte dell’Alto Adige senza aver visitato l’area escursionistica della Plose, vicino a Bressanone. La Plose è una montagna alta 2.562 mt che dista soli 7 km dalla città, e con oltre 2000 metri di sentieri e panorami mozzafiato sulle Dolomiti rappresenta un vero e proprio paradiso per gli escursionisti. Per raggiungere la vetta si prende l’omonima funivia, un moderno impianto di risalita a 10 posti situato a Sant’Andrea.

Plose, Woody Walk
Plose, Woody Walk 

Imperdibile per le famiglie, una volta su, è il Woody Walk, percorso ad anello attrezzato con tante stazioni di gioco in legno, punti panoramici e persino un laghetto. Un’esperienza impareggiabile per i bambini, accessibile anche col passeggino. Unica raccomandazione: portarsi dietro 2 euro in moneta, così da poter acquistare la pallina di legno indispensabile per far funzionare i giochi di una delle stazioni. Più adrenalinico il Plosebob, che regala discese velocissime nel contesto di uno straordinario paesaggio alpino. Infine, chi desidera una sfida intensa dal punto di vista del trekking può partire alla conquista delle tre vette della Plose: il massiccio è infatti composto dal Monte Gabler (2.576 m), Cima Vanscuro (2.547 m) e il Monte Telegrafo (2.486 m) e il tour ad anello regala una vista spettacolare a 360 gradi sulle Dolomiti circostanti.

Le spiagge più belle della Toscana tra Maremma, Elba e Versilia

Le spiagge più belle della Toscana tra Maremma, Elba e Versilia

Sia chi cerca spiagge attrezzate che arenili selvaggi troverà in Toscana il luogo ideale.

Cala Violina, Fetovaia, la Feniglia: la Toscana custodisce alcuni dei litorali più spettacolari d’Italia. Calette di ghiaia chiara, lunghe distese di sabbia dorata e baie selvagge protette dalle riserve naturali. Dal nord, con la Versilia e le sue spiagge attrezzate, si scende fino alla Maremma grossetana, dove il mare cristallino lambisce parchi e promontori incontaminati. In mezzo c’è il tesoro dell’Arcipelago Toscano: l’Isola d’Elba e l’Isola del Giglio, con acque incredibili. Ecco, allora, quali sono le spiagge più belle della Toscana.

Cala Violina

Cala Violina è una mezzaluna di sabbia fine e quarzo incastonata nella Riserva Naturale delle Bandite di Scarlino, tra Follonica e Punta Ala. Il suo nome nasce da un dettaglio curioso: quando è asciutta, la sabbia “canta” sotto i piedi, producendo un suono simile a quello di un violino. Acque turchesi, fondali bassi e una cornice di macchia mediterranea completano il quadro.

Da giugno a settembre l’accesso e’ a numero chiuso, su prenotazione obbligatoria tramite il portale ufficiale del Comune di Scarlino, con un contributo simbolico di 1 euro a persona e un tetto massimo di presenze giornaliere. Alla spiaggia non si arriva in auto: si lascia il mezzo al parcheggio di Val Martina (anch’esso da prenotare) e si prosegue per circa 1,5 km a piedi lungo un sentiero nel bosco.

spiagge piu belle della toscana

Spiaggia di Fetovaia

Sulla costa sud-occidentale dell’Isola d’Elba, lungo la suggestiva Costa del Sole, si apre una delle baie più fotografate del Mediterraneo. La spiaggia di Fetovaia è una lingua di sabbia granitica chiara, lunga circa 200 metri, protetta da un promontorio coperto di vegetazione che si allunga nel mare per quasi 800 metri.

Tra le piu’ belle dell’Isola d’Elba, ha un fondale degrada dolcemente, rendendo Fetovaia perfetta anche per le famiglie con bambini. Per arrivarci, una volta sbarcati a Portoferraio, si segue la strada provinciale SP25, l’anello occidentale dell’isola, in direzione di Marina di Campo. Fetovaia dista circa 9 km da Marina di Campo e la discesa al mare è ben segnalata.

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Spiaggia di Sansone

Acqua color smeraldo e ciottoli bianchissimi: la spiaggia di Sansone è uno dei gioielli del versante settentrionale dell’Isola d’Elba, poco a ovest di Portoferraio. Le sue scogliere chiare e i sassolini levigati creano un contrasto cromatico che ricorda i Caraibi, con un mare tanto limpido da invitare allo snorkeling fin dai primi metri.

Si raggiunge percorrendo la strada provinciale che da Portoferraio porta verso Capo d’Enfola. Lungo il tragitto si trovano gli spazi dove lasciare l’auto, da cui parte un breve sentiero in discesa fino al mare.

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Spiaggia della Feniglia

Sei chilometri di sabbia dorata, pineta alle spalle e mare aperto davanti. La spiaggia della Feniglia non è una semplice spiaggia, ma un tombolo: una sottile striscia di terra che collega il promontorio del Monte Argentario alla costa, all’interno di una riserva naturale statale.

Anche qui si parcheggia agli ingressi della riserva, lato Ansedonia oppure lato Argentario, e si prosegue a piedi o in bicicletta lungo i sentieri che attraversano la pineta.

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Marina di Alberese

Marina di Alberese è la spiaggia selvaggia per eccellenza della Maremma. Si trova nel cuore del Parco Regionale della Maremma, ai piedi dei Monti dell’Uccellina. L’accesso a Marina di Alberese è regolamentato proprio per preservare il suo equilibrio. In alta stagione l’arrivo in auto fino alla spiaggia è contingentato: si lascia il mezzo nei pressi del centro visite di Alberese e si raggiunge il mare con la navetta del parco oppure in bicicletta, pedalando attraverso pinete e campagna.

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Cala del Gesso

Cala del Gesso è una piccola baia di ciottoli levigati affacciata su acque smeraldine, considerata da molti la più bella del promontorio. Di fronte si staglia l’isolotto dell’Argentarola, mentre all’orizzonte, nelle giornate limpide, si scorge l’Isola del Giglio.

Dalla strada panoramica di Porto Santo Stefano si imbocca Via dei Pionieri, oltre la zona di Cala Moresca, dove si lascia l’auto in un piccolo parcheggio a pagamento. Da lì parte un sentiero in discesa di circa 700 metri-1 km, ripido nell’ultimo tratto: scarpe adatte e acqua a sufficienza sono d’obbligo, soprattutto per la risalita.

Spiaggia di Baratti

Un golfo a forma di arco, una pineta che arriva quasi fino alla riva e un fondale che digrada lentamente: la spiaggia di Baratti unisce relax e fascino archeologico come pochi altri luoghi in Toscana. La sabbia, scura e brillante per la presenza di minuscole particelle ferrose, racconta una storia antichissima: qui gli Etruschi lavoravano il ferro, e oggi la baia fa parte del Parco Archeologico di Baratti e Populonia.

Dopo il bagno, è facile farsi tentare da una passeggiata tra le tombe etrusche e il borgo di Populonia, arroccato poco più in alto. Si arriva facilmente in auto dalla via Aurelia, uscendo verso San Vincenzo o Piombino e seguendo le indicazioni per il Golfo di Baratti.

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Spiaggia La Lecciona

A pochi minuti dalla mondana Versilia esiste un’altra dimensione, fatta di dune, ginepri e silenzio. La Lecciona è una spiaggia libera e selvaggia che si estende tra Viareggio e Torre del Lago, all’interno del Parco Naturale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli. Qui si trova solo sabbia, mare e pineta, in netto contrasto con i lidi attrezzati che la circondano.

Per raggiungerla si lascia l’auto nei parcheggi lungo il viale dei Tigli o nella zona di Torre del Lago, per poi proseguire a piedi attraverso la pineta e le dune fino alla riva.

Lido di Camaiore

Per la classica giornata di mare in Versilia, comoda e senza pensieri, il luogo ideale è il Lido di Camaiore. Sabbia fine e dorata, fondale basso e sicuro per i bambini, una lunga fila di stabilimenti balneari ben organizzati e un vivace lungomare alle spalle.

A differenza delle calette più appartate, il Lido di Camaiore si raggiunge in tutta comodità. In auto si arriva dall’autostrada A11 (uscita Versilia) o dalla via Aurelia; in treno, la stazione di riferimento è Viareggio, da cui partono autobus diretti verso il litorale.

 

spiagge piu belle della toscana

Spiaggia Le Caldane

Piccola, riservata e dai colori sorprendenti: Le Caldane è la spiaggia più appartata dell’Isola del Giglio, e per molti anche la più bella. Una caletta di sabbia granitica dorata che si affaccia su un mare turchese con riflessi smeraldo, incorniciata dalla macchia mediterranea e da una pineta.

Per raggiungerla ci sono due modi: a piedi, lungo un sentiero panoramico di circa 20 minuti che parte dalla spiaggia delle Cannelle (a sud di Giglio Porto) e costeggia il mare; oppure via mare, con il servizio di taxi boat in partenza da Giglio Porto.

 

Bhutan: i Festival di settembre e ottobre

Bhutan: i Festival di settembre e ottobre

Il Bhutan, ultimo regno buddhista indipendente, è un Paese che che custodisce con straordinaria continuità le proprie tradizioni. Qui, ogni anno, gli antichi e celebri dzong ospitano suggestive feste religiose e popolari, occasioni preziose per avvicinarsi alla dimensione più autentica della cultura bhutanese.

A settembre puoi scoprire il Bhutan in occasione dei Festival di Thimphu, di Gangtey nella valle di Phobjikha e di Thangbi Mani nella sacra valle del Bumthang. A ottobre in occasione dei meno conosciuti, ma altrettanto affascinanti Festival buddhisti di Jambay e Prakhar.

Poche esperienze permettono di entrare in contatto con le tradizioni di un Paese quanto assistere alle sue celebrazioni popolari tramonaci, costumi tradizionali, danzatori che indossano splendide maschere e musicisti che accompagnano i rituali con tamburi, gong e trombe.

11 delle migliori spiagge del Galles

11 delle migliori spiagge del Galles

Dalle vaste distese di sabbia dorata alle onde che si infrangono sulle rive delle baie meno conosciute, le spiagge del Galles sono numerose e deliziosamente incontaminate. Non aspettatevi un sole cocente: dalla penisola di Gower a quella di Llŷn, queste meraviglie sono spettacolari con qualsiasi condizioni meteorologica. Ecco la nostra selezione delle migliori spiagge del Galles.

Castle Beach a Tenby, Galles. Tamas Gabor/Shutterstock

Castle Beach a Tenby, Galles.

1. Rhossili Bay, nella penisola di Gower

La spiaggia migliore per i surfisti

Con una lista di riconoscimenti lunga quasi quanto la sua linea costiera, Rhossili Bay, situata nella penisola di Gower, è senza dubbio la spiaggia più bella del Galles. Il suo ampio tratto di sabbia dorata, lungo 3 miglia, e le onde che si infrangono – la cui imponenza si ammira al meglio dalle cime delle scogliere circostanti ricoperte di erica – sono sovrastati dall’Old Rectory, un grazioso cottage imbiancato a calce di proprietà del National Trust (buona fortuna se cercate di prenotare un alloggio). Le onde sono costanti tutto l’anno.

Consiglio per l’organizzazione: I principianti farebbero meglio a limitarsi all’estremità meridionale, leggermente riparata, mentre i surfisti più esperti possono dirigersi a nord alla ricerca di onde più grandi. Fate un salto al PJ’s Surf Shop a Llangennith per noleggiare una tavola.

Baia di Rhossili, Gower. Billy Stock/Shutterstock

Baia di Rhossili, Gower.

2. Porth Iago, Penisola di Llŷn

La spiaggia migliore per il campeggio

La stretta insenatura e i promontori erbosi circostanti rendono la piccola Porth Iago ben riparata, con acque limpide e calme. Gli agricoltori locali richiedono il pagamento di una tariffa per il parcheggio e il campeggio. Sebbene abbiano migliorato le strutture aggiungendo servizi igienici e acqua corrente, rimane comunque un luogo piuttosto selvaggio dove piantare la tenda.

Deviazione: La sorella maggiore della spiaggia, ma altrettanto bella, Porth Oer, si trova a circa un’ora di cammino verso sud lungo il Wales Coast Path.

Baia di Barafundle. Billy Stock/Shutterstock

Baia di Barafundle.

3. Baia di Barafundle, Stackpole

La spiaggia migliore per prendere il sole

Nel Pembrokeshare meridionale, la spiaggia più acclamata, la Baia di Barafundle, farebbe felice anche Riccioli d’Oro: né troppo grande, né troppo piccola, mai troppo calda (dopotutto siamo in Galles), con una posizione che è proprio quella giusta. È accessibile solo a piedi tramite il Wales Coast Path e una serie di ripide scale di pietra, ma d’estate la gente non vede l’ora di arrivarci.

Consiglio per l’organizzazione: Se volete godervi il panorama in tutta tranquillità, provate a visitarla in un giorno feriale fuori stagione.

Spiaggia di Mwnt. Blooms Heart/Shutterstock

Spiaggia di Mwnt.

4. Mwnt, Cardigan

La spiaggia migliore per avvistare i delfini

Questa caletta “nascosta” potrebbe non essere più un segreto locale, ma se scegliete il momento giusto (la mattina presto o fuori stagione) potreste ancora averla tutta per voi. Non perdetevi una passeggiata su Foel y Mwnt, la collina conica che ha dato il nome alla spiaggia, tenendo d’occhio le focene e i delfini che giocano nell’acqua.

Consiglio per l’organizzazione: Durante la stagione riproduttiva delle foche (da agosto a dicembre), potreste anche avvistare alcuni cuccioli dal pelo soffice sulla sabbia, ma assicuratevi di mantenere le distanze

5. Whitesands Bay, St Davids

La spiaggia ideale per le famiglie

Che viaggiate con adolescenti appassionati di surf, bambini piccoli che mangiano la sabbia, nonni che amano le passeggiate o tutte queste cose insieme, la famosa Whitesands Bay ha tutto ciò che serve per una divertente giornata in spiaggia con la famiglia. Uno scivolo la rende accessibile ai passeggini e alle sedie a rotelle, e sono presenti servizi igienici e una caffetteria.

Deviazione: Una volta che vi sarete divertiti a sufficienza tra le pozze di marea e il bodyboard, fate un’escursione fino alla cima del vicino Carn Llidi oppure prendete il bus navetta (stagionale) per St Davids.

Isola di Llanddwyn, Anglesey. Helen Hotson/Shutterstock

Isola di Llanddwyn, Anglesey.

6. Spiaggia di Llanddwyn, Anglesey

La spiaggia ideale per i romantici

La spiaggia di Llanddwyn (nota anche come Newborough Beach) potrebbe facilmente essere scambiata per un angolo della costa dell’Oregon o per una remota isola norvegese, grazie alla sua rigogliosa pineta e all’atmosfera di totale isolamento. Nelle vicinanze si trova l’isola di Llanddwyn, dove un tempo visse Santa Dwynwen, la santa patrona gallese degli innamorati. Con la bassa marea, vale la pena raggiungerla a piedi con la persona amata per godersi i panorami da sogno: è un luogo molto popolare per fare la proposta di matrimonio.

Consiglio per l’organizzazione: Il modo migliore per raggiungere quest’isola, quasi completamente sommersa dalla marea, è percorrere il sentiero circolare di 3,5 miglia lungo il Wales Coast Path.

7. Castle Beach, Tenby

La spiaggia ideale per chi ama visitare le isole

La cittadina costiera di Tenby vanta tre spiagge sabbiose a due passi, ma la più interessante è la piccola Castle Beach, affiancata da due rovine in cima alla collina. Programmate la visita in coincidenza con la bassa marea, così potrete raggiungere a piedi l’isola di St Catherine e passeggiare nel suo suggestivo forte del XIX secolo. Da qui partono anche i battelli per Caldey Island quando il porto principale è asciutto.

Deviazione: Quando l’acqua si ritira, è anche possibile camminare lungo la riva fino alla Tenby South Beach, che in quel momento risulta temporaneamente collegata alla terraferma.

Spiaggia di Harlech, Gwynedd. Foto di R. A. Kearton/Getty Images

Spiaggia di Harlech, Gwynedd.

8. Spiaggia di Harlech, Gwynedd

La spiaggia ideale per chi cerca la solitudine

L’immensa spiaggia di Harlech è dominata da un castello patrimonio dell’UNESCO (raggiungibile con una passeggiata di appena 400 metri) e ha come sfondo le vette lontane del Parc Cenedlaethol Eryri (Parco Nazionale di Snowdonia). La distesa di sabbia lunga 6,5 km è spesso deserta, e le dune mutevoli che costeggiano la riva ospitano una ricca varietà di fauna selvatica.

Three Cliffs Bay, Gower. Billy Stock/Shutterstock

Three Cliffs Bay, Gower.

9. Three Cliffs Bay, Gower

La spiaggia ideale per i fotografi

Tre scogliere calcaree frastagliate che spuntano dalla sabbia come denti di squalo danno il nome a questa spiaggia di Gower e offrono ai fotografi il soggetto perfetto al tramonto. Circondata da dune ondulate e accessibile solo a piedi, conserva ancora un’atmosfera selvaggia nonostante la sua popolarità e la vicinanza a Swansea.

Consiglio per l’organizzazione: Resistete alla tentazione di fare un tuffo fuori stagione: le correnti sono ingannevolmente forti e non è consigliabile nuotare in assenza di un bagnino.

I resti di un antico relitto sulla spiaggia di Cefn Sidan. jax10289/Getty Images

I resti di un antico relitto sulla spiaggia di Cefn Sidan.

10. Cefn Sidan, Carmarthenshire

La spiaggia migliore per avvistare relitti

Con circa 12 chilometri di lunghezza, Cefn Sidan è la spiaggia più lunga del Galles ed è circondata da una rete di dune ricche di fauna selvatica, da una fitta pineta e dal Pembrey Country Park, ideale per le famiglie. Si dice che la sabbia piatta e finissima nasconda fino a 300 vecchi relitti, alcuni dei quali sono visibili con la bassa marea, tra cui la SV Paul, che si incagliò qui quasi 100 anni fa.

11. Spiaggia di Llandudno, Conwy

La spiaggia ideale per una classica giornata al mare

Punch and Judy. Fish and chips. Sale giochi sul molo. La spiaggia di Llandudno (nota anche come North Shore) è la località balneare britannica retrò per eccellenza. Quando sarete stanchi di lanciare sassi sull’acqua e di proteggere il vostro gelato dai gabbiani avidi, salite in cima al promontorio del Great Orme – in tram o in funivia – per godervi una spettacolare vista a 360 gradi.

Consiglio per l’organizzazione: La West Shore Beach è meno affollata della North Shore e offre una vista mozzafiato sul monte Conwy e sulla catena montuosa dello Snowdonia.