La ricerca del break lontano dalle folle e dalla frenesia overtourism è uno dei trend turistici del 2025. Dal Parco dello Stelvio a quello del Gargano, i suggerimenti top attraverso il Belpaese.
Silenzio si parte. Alla ricerca di luoghi e situazioni che invitano a conversare, mangiare, ascoltare senza l’incubo di confusione, rumori vari, schiamazzi, quell’inquinamento acustico che minaccia e disturba a cielo aperto non solo in città fra motori, allarmi e lavori in corso, ma anche nei ristoranti, negli hotel, nelle sale cinematografiche, in luoghi d’arte e di vacanza rovinando una situazione di relax o di concentrazione.
L’etimologia del termine
Non a caso nell’estate 2025 sta emergendo un nuovo trend nel settore turismo: la “quietcation”, neologismo nato dalla fusione di quiet (silenzio) e vacation (vacanza), che descrive la tendenza sempre più marcata verso pause rigeneranti e lontane dal rumore, dalla folla e dalla frenesia del turismo di massa. In un mondo che va sempre più veloce – tra notifiche, traffico, social media e rumori urbani – cresce il bisogno di vacanze riposanti e silenziose. Il concetto si riferisce a soggiorni progettati per offrire un ambiente silenzioso e rilassante, rispondendo al desiderio di fuggire dal rumore e dallo stress della vita urbana.
Langhe, Piemonte
Queste esperienze mirano a soddisfare il bisogno di benessere psicofisico, favorendo il recupero della concentrazione e della calma interiore. Inoltre, si adattano all’esigenza di uno spazio multisensoriale che stimoli una percezione profonda e rigenerante, contrastando la frenesia e l’iperstimolazione quotidiana. A tutte le età.“Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato. I ricchi comprano rumore”, così il grande Charlie Chaplin riassume alla perfezione le dinamiche vacanziere degli ultimi decenni, caratterizzati dalla costante ricerca della movida e dello svago. Oggi l’idea del viaggiare o, più in generale, del soggiorno lontano da casa si è ribaltata, anche fra i giovani, che vanno in cerca di mete/strumento per recuperare il “benessere profondo”, nella più ampia categoria del turismo trasformativo.
Oltre l’esperienza
Dopo quello esperienziale, che ha caratterizzato i primi anni duemila, si sta assistendo a una crescita per la dimensione trasformativa del viaggio, una tendenza che non sembra essere una moda temporanea, ma una dinamica di lungo periodo. Soprattutto in vacanza.
Val d’Orcia, Toscana
“A prima vista si possono individuare elementi riconducibili al turismo detox e, più in generale, al turismo del benessere, con un’accezione più eudemonica che edonistica. Il desiderio di staccare la spina o di fare una pausa dalla routine è sempre stato una delle dinamiche fondamentali che generano turismo”, spiega Fabio Forlani, professore di Marketing e Management del Turismo e presidente del corso di laurea in Economia e Management del Turismo dell’Università degli Studi di Perugia, “Tuttavia, in questo momento storico, si traduce, in particolare per le persone con attività professionali qualificate e una vita sociale intensa (spesso ad alto reddito), nella ricerca di pace e silenzio, di destinazioni lontane dal caos cittadino e immerse nella natura, lontani dalle distrazioni tecnologiche”.
La dimostrazione delle ricerche web
Il sito Inside Hook riporta che nell’ultimo anno c’è stato un aumento del 50% di ricerche legate a mete tranquille per l’estate, segno evidente di un profondo cambiamento culturale nelle scelte di viaggio. Il portale descrive questo fenomeno come una vera rivoluzione: paesaggi rurali, sentieri poco battuti, luoghi immersi nella natura o location lontane dalle masse turistiche. Le quiet-cation non sono una moda passeggera, ma una tendenza che si è evoluta negli ultimi anni diventando una necessità sociale.
Argentario, Toscana
Studi di settore confermano, infatti, che l’esperienza di silenzio aiuta a ridurre la pressione sanguigna e migliorare concentrazione e benessere mentale. La piattaforma specializzata Weather.com, con l’espressione “quiet?cation”, definisce viaggi come “la ricerca dei luoghi più silenziosi”, aggiungendo che anche pochi momenti di silenzio accelerano la rigenerazione mentale, abbassano lo stress e migliorano la concetrazione. Si sceglie una meta tranquilla una quiet?cation per ritrovare equilibrio, disintossicarsi dal digitale e dedicarsi a sé stessi: meditazione, camminate silenziose e assenza d’inquinamento acustico.
A tutta sostenibilità
Questo cambio di paradigma nelle abitudini e nelle scelte sta favorendo un turismo più sostenibile che sta influenzando anche il sistema immobiliare: “Negli ultimi anni stiamo registrando un aumento dell’interesse per seconde case situate in aree silenziose e periferiche, spesso acquistate all’asta a prezzi contenuti. Sono immobili lontani dai grandi centri turistici, ideali per chi cerca una fuga rigenerativa dalla città”, racconta Enrico Poletto, real estate manager e ceo di App – Aste private professionali auction house, “una volta si acquistava la seconda casa nei centri città, magari per l’università di un figlio o per motivi lavorativi. Oggi si scelgono location isolate e lontane dai grandi centri abitati. Questo fenomeno risponde sia al desiderio di risparmio sia al bisogno di luoghi intimi e privati”. Dove sono questi luoghi?
Dalle Langhe alla Sardegna
Ecco10 località italiane, dal nord al sud della penisola, dal mare ai monti, in cui poter fare una quiet-cation di silenzio e benessere (stilata in collaborazione col professore Fabio Forlani dell’’Università degli Studi di Perugia)
Grotte Monte Cucco, Umbria
1) Langhe, Piemonte
Vacanze in relax tra le colline, nel territorio fra Cuneo, Asti e il Monferrato, circondati dalla quiete della natura. Si può passeggiare tra i vigneti immersi nel silenzio e nella tranquillità, gustando un calice di Barolo o di Barbaresco. Un tour tra le varie aziende vinicole e tra i paesini collinari offre ai visitatori un’atmosfera indimenticabile che rende magico il territorio delle Langhe.
2) Val di Rabbi, Trentino
Situata all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, la Val di Rabbi è un paradiso ancora relativamente incontaminato. Qui si trovano cascate spettacolari, sospesi su gole vertiginose e pascoli costellati da malghe dove assaporare formaggi locali. Le terme di Rabbi offrono un tocco rigenerante grazie all’acqua ferruginosa, mentre i sentieri escursionistici si snodano tra lariceti e paesaggi alpini mozzafiato, ideali per chi cerca un’autentica immersione nella natura trentina. In Val di Rabbi si possono svolgere diverse attività tra cui il trekking nella spettacolare cornice dello Stelvio, lo sci di fondo, la passeggiata sul ponte sospeso nel vuoto e le visite alle diverse segherie lungo il percorso.
Tagliacozzo, Abruzzo
3) Val d’Orcia, Toscana
Tra le colline del Senese, una vacanza circondati dai vigneti e dai campi, ci si troverà immersi nel relax e nella vita di campagna in un territorio che è patrimonio Unesco. Sono luoghi dove la vita scorre lenta e intensa, scandita dai ritmi della terra, delle feste popolari e di una cultura locale che ha saputo preservare la sua identità senza rinunciare al fascino. In questi posti magici si può fare trekking tra i vigneti e gli oliveti, facendo soste nelle cantine e nelle trattorie per degustare e assaporare vini e cibi locali. Infine, si può passeggiare tra i borghi medievali, dove si respirano la storia e le tradizioni millenarie di una zona meravigliosa del sud della Toscana.
4) Argentario, Toscana
Le spiagge che circondano questo tratto di costa, in provincia di Grosseto, regalano ai turisti un’esperienza unica nel suo genere fra paesaggi mozzafiato, borghi antichi e intimi e cene nei ristoranti che si affacciano sul mare con il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli, è una degna conclusione per una vacanza all’insegna del silenzio e della pace.
Costa dei Trabocchi, Abruzzo
5) Grotte del Monte Cucco, Umbria
Esperienza emozionante, in un mondo tutto da scoprire, tra stalattiti, stalagmiti e fiumi sotterranei. Per tutti coloro che sono interessati a un’esperienza speleologica all’interno di alcune delle grotte più grandi d’Europa, le Grotte del Monte Cucco sono la soluzione ideale, grazie alla splendida atmosfera che si respira che rende questo posto uno dei più suggestivi e silenziosi del nostro Paese.
6) Marsica e Tagliacozzo, Abruzzo
Tra i boschi degli appennini abruzzesi, ideali per passeggiate e percorsi a contatto con la natura nel silenzio delle montagne del centro Italia. Il cammino nel verde rimanda agli ambienti fiabeschi e fantastici dove si possono incontrare diverse specie di animali selvatici, tra cui l’orso marsicano. I paesini della zona marsicana, come Tagliacozzo, offrono un’esperienza indimenticabile grazie alla bellezza e alla particolarità di questi borghi rurali.
Alto Molise
7) Costa dei Trabocchi, Abruzzo
È una delle meraviglie meno conosciute d’Italia: un tratto di costa abruzzese che va da Ortona fino a San Vito Chietino, dove la natura incontra la tradizione marinaresca in una cornice ancora autentica e poco affollata. I trabocchi sono le vere attrazioni: queste strutture in legno, un tempo usate per pescare senza barca, oggi ospitano piccoli ristoranti dove gustare i cibi locali con il rumore delle onde sotto ai piedi. Inoltre, La ciclovia che segue la vecchia ferrovia costiera è perfetta per esplorare senza fretta: 42 chilometri di strada panoramica tra ginestre, vigneti e scorci mozzafiato. Sulla strada si può prevedere una visita a Campo Imperatore, l’Abruzzo che non ti aspetti: un altopiano di 2.000 metri d’altezza, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso, dove il paesaggio sembra sospeso. Qui, i panorami si aprono infiniti e il silenzio è totale, interrotto solo dal vento.
8) La Biosfera dell’Alto Molise
Alto Molise: la Riserva Mab di Collemeluccio-Montedimezzo è una delle otto Riserve della Biosfera riconosciute dall’Unesco in Italia, nell’ambito del programma Man and the Biosphere (Mab), un paradiso naturale che rappresenta una sintesi perfetta tra biodiversità, tutela ambientale e cultura locale. A pochi chilometri dalla Riserva, il viaggio continua tra borghi affascinanti e scorci senza tempo, come l’antica Pietrabbondante, che accoglie i visitatori tra le spettacolari morge, formazioni rocciose maestose, a ben 1.027 metri di altitudine. Qui si può ammirare il Santuario Federale di Calcatello, risalente all’epoca sannita. Poco più in là Miranda, il borgo dalle pittoresche case colorate, immerso tra valli rigogliose, antichi trulli, cascate e montagne che regalano panorami mozzafiato. In questi angoli incantati e sconosciuti del Molise l’Associazione Italia Nostra organizza trekking e passeggiate.
Cala Domestica, Sardegna
9) Cala Domestica, Sardegna
Splendida spiaggia circondata dalle scogliere, molto pittoresca. Un piccolo angolo di sabbia lontano da tutto e da tutti, uno dei tesori nascosti della Sardegna. Perfetta per chi cerca pace e relax, nasconde un angolo segreto: attraverso un tunnel scavato nella roccia si accede a Cala Lunga, una spiaggia ancora più appartata. Questa cala è un piccolo paradiso, ideale per chi desidera immergersi in un’atmosfera di totale isolamento.
10) Parco del Gargano, Puglia
Riserva molto caratteristica nel nord della Puglia, ideale per avventure all’aria aperta, per il trekking e per molte altre esperienze circondati dalla bellezza dei diversi ambienti naturali come l’omonimo promontorio e la costa Adriatica. Si possono fare passeggiate a cavallo lungo tutti i sentieri del parco, osservando la fauna locale, i paesaggi e le località che circondano questo territorio.
I Viaggi Active uniscono il piacere delle escursioni naturalistiche alla qualità culturale che da sempre contraddistingue i nostri itinerari, nel segno della responsabilità e dell’incontro con le comunità locali. Sempre in compagnia di Guide Ambientali Escursionistiche, Accompagnatori Turistici e professionisti del Mountain Bike. Se cerchi un’esperienza autentica, lontana dai circuiti turistici convenzionali, dove il movimento diventa parte integrante della scoperta, questi sono viaggi per te!
Come in Scozia, terra di cavalieri, castelli, laghi e misteriose leggende. E sull’Isola d’Elba, tra montagne, mare, borghi antichi e sorprendenti foreste.
Ma anche a Karpathos, isola incontaminata e avvolta dall’atmosfera di una Grecia lontana nel tempo. E in Tunisia, alla scoperta della cultura berbera e di panorami del Sahara.
Oppure in Marocco con un viaggio in bicicletta da Marrakech verso il deserto, esplorando valli remote e seguendo antiche piste dei mercanti arabi.
Il fascino del Giappone sommerso: grotte, relitti, coralli e ghiacci aspettano i visitatori per immersioni uniche da Okinawa a Hokkaido.
La cultura millenaria, la cucina sofisticata e la natura rigogliosa non sono tutto ciò che il Giappone ha da offrire: chi ama il mare e l’avventura non ha che da infilare bombole e pinne e immergersi alla scoperta delle meraviglie custodite dalle acque dei mari e degli oceani che lambiscono le coste giapponesi.
Immersioni a Okinawa
Con le sue spiagge di sabbia bianchissima, acque cristalline e il caldo clima subtropicale Okinawa è apprezzata da chiunque cerchi una vacanza rilassante, romantica o all’insegna delle attività outdoor. La storia e la posizione geografica di Okinawa e delle sue isole la rendono anche una tra le destinazioni più ambite dai diver in Giappone. Il motivo? Un’importantissima biodiversità – sono 200 le varietà di corallo osservabili qui – e la l’ampia varietà di panorami sottomarini. Il periodo migliore per le immersioni in questa regione è quello che va dall’estate all’autunno.
L’isola di Miyako è la preferita di chi ama esplorare grotte sommerse, prima fra tutte Satan’s Palace, un dedalo di tunnel avvolto da una magica luce blu.
Chi preferisce tuffarsi – letteralmente – nella storia può immergersi alla scoperta del relitto del cacciatorpediniere USS Emmons, affondata nel 1945 e ritrovata nel 2001, oppure visitare le misteriose rovine sommerse al largo dell’isola di Yonaguni.
L’inestimabile patrimonio di biodiversità che Okinawa può vantare rende ogni immersione nelle acque dell’arcipelago un’esperienza nel segno della meraviglia e il maestoso spettacolo delle mante che si radunano nella baia di Kabira, tra i coralli dell’isola di Ishigaki, ne è un esempio.
Izu
La penisola di Izu, situata tra il Golfo di Sagami e le profonde acque della baia di Suruga, nella prefettura di Shizuoka, sono uno dei luoghi preferiti dai diver nel Giappone centrale.
Sono oltre 30 le aree da esplorare bombole in spalla e ciascuna di esse offre alla vista banchi di squali martello e una grande varietà di specie marine, coralli e suggestive grotte tutte da esplorare.
La vicina località termale di Atami è una destinazione must per chi desidera avventurarsi tra grotte e relitti sommersi, mentre Kawana è il posto perfetto per osservare da vicino le tartarughe marine.
Hokkaido
Nello Hokkaido, l’isola più settentrionale dell’arcipelago giapponese, le gelide acque invernali che lambiscono la penisola di Shiretoko attendono i sub più esperti per rivelare alla vista lo spettacolo dei ghiacci alla deriva da un punto di vista esclusivo e inedito. Sull’isola c’è spazio anche per immersioni in acqua dolce: quelle del lago Shikotsu, le cui acque limpidissime, di origine vulcanica, fanno da sfondo al turbinio dei banchi di salmoni che lo invadono nella stagione della riproduzione.
Non solo Tremiti o gruppo dell’Alta Toscana. Dai tre “scogli” davanti a Portovenere a Carloforte, idee per una vacanza insulare diversa. Anche in un lago.
Con oltre 800 isole disseminate tra mari e laghi, l’Italia è un paradiso per chi sogna una vacanza estiva diversa, circondati dalle acque. Non tutte le isole italiane sono celebri o affollate: molte sono scrigni di natura, storia e silenzio, ideali per chi cerca una pausa discreta, a misura d’uomo.
Ed è proprio su questi arcipelaghi più appartati che si snoda l’itinerario suggerito da Campeggi.com, portale dedicato alle vacanze all’aria aperta, che ha selezionato sei gioielli italiani – alcuni ben nascosti – per riscoprire il piacere del viaggio lento e autentico, in famiglia o da soli, per un’avventura o una fuga romantica.
Vista su Porto Venere
Il nostro percorso parte dal Mar Ligure, dove l’Arcipelago Spezzino rivela il suo fascino sobrio e ruvido. Le tre isole – Palmaria, Tino e Tinetto – fanno da sentinella all’estremità occidentale del Golfo della Spezia. Sono patrimonio UNESCO e offrono percorsi a piedi tra profumi di ginestre e pini, rovine militari abbandonate, scogliere a picco e silenzi profondi. Palmaria è la più grande e accessibile, mentre Tino e Tinetto conservano un’aura di mistero, tra natura incontaminata, zone inaccessibili o visitabili solo in alcune occasioni, protette dalla Marina Militare.
Il panorama su Portovenere, le Cinque Terre e il Golfo dei Poeti completa l’esperienza, regalando uno dei tratti costieri più affascinanti d’Italia, da esplorare anche via mare.
Isola di Sant’Antioco, Aricpelago del Sulcis, Sardegna
Spostandosi più a sud, nel cuore della Maremma toscana, si incontra un altro arcipelago in miniatura: le Formiche di Grosseto. Tre isolotti rocciosi, battuti dal vento e dal mare, che affiorano davanti al Parco Naturale della Maremma. Disabitati, sono amati da chi pratica immersioni subacquee: qui il mare nasconde grotte, secche e scorci spettacolari, come quelli della Secca di Zi Paolo o della Formichina. Un faro solitario, costruito nel 1901 sullo scoglio più grande e oggi alimentato a energia solare, veglia sull’arcipelago come unico custode.
Tremiti e “Formiche”
Le Formiche offrono un’esperienza essenziale e selvaggia, un piccolo Eden sommerso per chi ama il silenzio del mare profondo e la vita marina in tutte le sue forme.
Decisamente più animato, ma altrettanto autentico, è l’arcipelago delle Tremiti, al largo del Gargano. Le “Perle dell’Adriatico”, come vengono chiamate, sono cinque isole – San Domino, San Nicola, Caprara, Cretaccio e Pianosa – che combinano natura selvaggia, grotte marine, acqua trasparente e testimonianze storiche. Qui si nuota, si fa snorkeling, kayak e trekking, ma ci si può anche immergere nella storia visitando l’Abbazia di Santa Maria a Mare o il Castello dei Badiali. Le Tremiti sono una delle poche isole adriatiche italiane, e forse per questo conservano un’identità forte e autonoma, ancora poco segnata dal turismo di massa.
Isola Bella, Isole Borromee, Lago Maggiore, Piemonte
San Domino è la più verde e frequentata, mentre San Nicola custodisce le tracce medievali del suo passato monastico: insieme formano un piccolo mondo sospeso nel blu.
Le isole a largo dell’Isola
Dalla Puglia si vola idealmente in Sardegna, ma non nella sua costa più nota: l’Arcipelago del Sulcis, nel sud-ovest dell’isola, è un universo a parte. Le due isole principali – Sant’Antioco e San Pietro – sono unite da un passato comune ma da un’anima diversa. La prima è un misto di borghi colorati e siti archeologici; la seconda, dominata dalla scogliera e dal borgo di Carloforte, è un curioso incrocio culturale tra Liguria e Sardegna. Qui si parla ancora il tabarchino, dialetto ligure portato da coloni secenteschi residenti sull’isola tunisina di Tabarka, e si mangiano focacce, farinata e un tonno preparato “alla carlofortina”. Un vero viaggio nel viaggio.
La vita scorre lenta, tra porticcioli da cartolina, tradizioni marinare e calette ancora poco conosciute: una Sardegna diversa, autentica e accogliente.
Anche la Campania ha il suo piccolo arcipelago segreto. Al largo di Positano si estende Li Galli, conosciuto anche come Arcipelago delle Sirene. Tre isole, oggi di proprietà privata e inaccessibili se non su invito, circondate da acque profonde e leggende millenarie: si dice che proprio qui le sirene dell’Odissea tentarono di incantare Ulisse con il loro canto. Oggi si può solo ammirarle da lontano, magari durante un’escursione in barca, ma il loro fascino resta intatto, amplificato dalla loro inaccessibilità.
Oltre al mito, Li Galli ha attratto grandi artisti e coreografi del Novecento: da Nureyev a Léonide Massine, che lo scelsero come buen retiro creativo, tra danza e natura.
Il faro su una delle tre “Formiche di Grosseto”
Infine, per chi ama l’insolito e la dolcezza lacustre, c’è un arcipelago anche sui laghi italiani. È quello delle Isole Borromee, sul Lago Maggiore, in Piemonte: cinque piccole terre emerse – Isola Madre, Isola Bella, Isola dei Pescatori, Isolino di San Giovanni e Scoglio della Malghera – che offrono un paesaggio unico tra architetture barocche, giardini fioriti e una fauna affascinante. L’Isola Madre, ricca di vegetazione esotica, ospita uccelli orientali variopinti e un palazzo museo; l’Isola Bella è un inno all’arte del giardino all’italiana. Sull’isola dei Pescatori si scoprono i sapori dei pesci di lago. Il tutto a un passo da Stresa, Verbania e Baveno, lontano dal caos cittadino.
Anche sui Laghi
Che si tratti di scogli battuti dal vento o di isole-giardino, di borghi marinari o riserve naturali, gli arcipelaghi italiani sono tanti piccoli mondi da scoprire. E la loro forza sta proprio nella discrezione: luoghi sospesi nel tempo, capaci di accogliere ogni viaggiatore con un ritmo lento, profumi autentici e panorami senza filtri.
La meta ideale, insomma, non sempre è una grande isola famosa: a volte, la vera estate si trova tra i confini di un piccolo arcipelago nascosto.
A volte i paradisi più belli non sono dall’altra parte del mondo. Basta un’ora di volo per trovarsi immersi in acque turchesi, sabbia fine e prezzi sorprendentemente bassi. Il posto esiste davvero e si chiama Ksamil, una piccola gemma dell’Albania del sud che negli ultimi anni ha fatto innamorare migliaia di italiani. Eppure, c’è ancora chi non ne ha mai sentito parlare.
Situata di fronte all’isola greca di Corfù, Ksamil è diventata la meta perfetta per chi cerca un mare spettacolare senza spendere una fortuna. Ristoranti di pesce fresco a meno di 15 euro, ombrelloni vista mare con 5 euro al giorno, cocktail sulla spiaggia a 3 euro: un sogno accessibile, a pochi passi da casa.
Un mare che sembra quello delle Maldive (ma a un decimo del prezzo)
L’acqua di Ksamil ha qualcosa di irreale. È trasparente, calma, con sfumature tra il turchese e lo smeraldo che ricordano i tropici. Le spiagge sono piccole, raccolte, circondate da isolotti raggiungibili anche a nuoto o in pedalò. Chi arriva qui resta colpito dal silenzio, dall’aria pulita e da un senso di calma che sembra dimenticato.
Molte spiagge sono attrezzate, ma ci sono anche zone libere dove stendere il telo in tranquillità. Alcuni stabilimenti offrono lettini di legno e cocktail bar con musica soft, il tutto a prezzi che in Italia ormai sembrano un ricordo. Perfetto per chi cerca relax senza rinunciare al comfort.
Prezzi bassi, cucina ottima e accoglienza autentica
A Ksamil una cena in riva al mare con pesce, vino e dolce può costare meno di 20 euro a persona. I ristoranti locali propongono piatti freschissimi: calamari, cozze, grigliate di orata, insalate con feta e olio locale, tutto cucinato al momento.
L’accoglienza è calorosa e genuina. Molte famiglie affittano camere e appartamenti a prezzi imbattibili, e chi viaggia in coppia può trovare alloggi puliti e vicini al mare con meno di 30 euro a notte. Anche le escursioni in barca o le gite nei dintorni costano pochissimo rispetto alle mete turistiche più note.
Come arrivare a Ksamil e cosa vedere nei dintorni
Raggiungere Ksamil è facilissimo. Basta volare su Corfù, da cui partono traghetti frequenti verso Saranda, il porto albanese più vicino. Da lì, in meno di 20 minuti di auto (o taxi), si arriva a Ksamil. Oppure si può volare direttamente su Tirana e proseguire in auto o bus lungo la costa.
Nei dintorni vale la pena visitare Butrinto, un sito archeologico patrimonio UNESCO, e la città di Saranda, vivace e ricca di locali. Per chi ama la natura, c’è anche il Blue Eye, una sorgente naturale color zaffiro che lascia senza parole.
Nuuk è la capitale e il porto principale della Groenlandia, situata sulla costa sud-occidentale, vicino alla foce del fiordo Godthåb, un’insenatura dello Stretto di Davis, a circa 250 km a sud del circolo polare artico.
La città moderna risale al 1721, quando Hans Egede, un missionario norvegese, fondò una colonia vicino al sito di Vesterbygden, un insediamento nordico del X secolo. Inizialmente le venne dato il nome di “Godthab”, che in danese significa “Buona Speranza”, appellativo che le è rimasto fino al 1979, quando è stata ufficialmente chiamata Nuuk.
Dove si trova Nuuk?
Oggi la città conta poco più di 18.000 abitanti, quasi un terzo della popolazione della Groenlandia, ed è una moderna capitale artica con una natura straordinaria e abitanti che vivono una vita fatta di antiche tradizioni e influenze moderne. La lingua principale è il groenlandese, una lingua che ha molte somiglianze con la lingua Inuktitut parlata in Canada. La seconda lingua è il danese che viene insegnato nelle scuole, così come l’inglese.
È estremamente pittoresca: un colorato mosaico di case in legno aggrappate a un promontorio roccioso all’imboccatura di un vasto fiordo. Ciò che rende speciale Nuuk è proprio il suo fiordo – Nuuk Fjord (Nuup Kangerlua) – il secondo sistema di fiordi più grande del mondo che si estende per 160 km nell’entroterra verso la grande calotta glaciale della Groenlandia, ricco di baie e isole da esplorare durante una gita in barca.
Il fiordo di Nuuk attraverso gli occhi di un capitano locale.
Nuuk ha un clima assai rigido con inverni freddi e nevosi ed estati decisamente fresche. Le temperature medie sono sotto lo zero per 7 mesi l’anno (gennaio, febbraio e marzo sono solitamente i mesi più freddi, con temperature in media fino a −10 °C, mentre il più caldo è luglio intorno ai 4/5 °C)
Come arrivare a Nuuk
La città è raggiungibile esclusivamente solo via mare e via aerea e non ci sono strade che la collegano alle altre città della Groenlandia.
Puoi volare a Nuuk dall’Islanda o dalla Danimarca. I voli dall’Islanda sono diretti e possono essere prenotati con Air Greenland (dall’aeroporto internazionale di Keflavik) o con Air Iceland Connect (aeroporto nazionale di Reykjavik). I voli dalla Danimarca sono operati da Air Greenland e arrivano a Nuuk via Kangerlussuaq. In tutti i casi, le partenze variano a seconda del periodo dell’anno.
Se hai programmato una crociera in Groenlandia , è più che probabile che Nuuk rientri nel programma. Anche se le navi da crociera in genere attraccano solo per 6-12 ore vale comunque la pena prendersi del tempo per esplorare la capitale.
In giro per Nuuk
Una volta arrivati a Nuuk, è molto facile muoversi autonomamente. La città è sufficientemente piccola che è possibile visitarla interamente a piedi. Nonostante le sue piccole dimensioni, le cose da fare non mancano.
Una passeggiata nel quartiere di Old Nuuk svela i legami con la storia della zona nella sua cattedrale e nella casa della missione, mentre il vivace porto della città è un’eco dello stile di vita che sostenne i primi abitanti di questa terra e che ancora oggi continu a dare un contributo importante all’economia della città.
Il Museo Nazionale della Groenlandia, situato nei caratteristici edifici coloniali del vecchio porto coloniale con una fantastica vista sul fiordo, offre uno sguardo approfondito sulla storia culturale di questa terra e documentano i 4500 anni di insediamenti umani dell’isola: dalle prime culture artiche dell’età della pietra, gli insediamenti norvegesi, l’arrivo della cultura Thule – gli antenati degli attuali Inuit fino alla graduale transizione verso la moderna Groenlandia. Nel Museo sono visibili collezioni permanenti di diverso tipo, tra cui una collezione etnografica unica, una vasta collezione di mezzi di trasporto Inuit tra cui barche in pelle a grandezza naturale e slitte trainate da cani, nonché un’importante collezione d’arte e fotografica. Ma la parte della collezione che probabilmente vi impressionerà sono le quattro mummie incredibilmente ben conservate – tre donne e un bambino – che furono sepolte in una tomba a nord di Nuuk e datate al 1475 d.C. Conosciute come le mummie di Qilakitsoq dal sito archeologico in cui sono state trovate, gli individui sono ancora avvolti nelle pellicce e nelle pelli in cui sono stati sepolti.
Il Nuuk Art Museum ospita mostre permanenti e temporanee, oltre a una vasta collezione di sculture provenienti da tutta la Groenlandia. C’è la possibilità di scaricare e seguire l’audioguida Nuuk Art Walk, che ti guida attraverso diverse installazioni artistiche in giro per la città.
Il Centro Culturale di Katuaq è un sorprendente pezzo di architettura moderna. L’aspetto ondulato dell’esterno è stato ispirato dall’aurora boreale, che è uno spettacolo comune sopra Nuuk nelle lunghe notti d’inverno. Le attività del centro includono concerti, spettacoli teatrali, mostre di opere di artisti famosi ed emergenti, film, conferenze e molto altro.
Girovagando per il centro di Nuuk, troverai un gran numero di caffè, ristoranti e fast-food per tentare le tue papille gustative. La maggior parte si trova presso il Colonial Harbour, il principale centro commerciale, o nella strada principale di Aqqusinersuaq.
Nei dintorni di Nuuk
Tutto intorno alla città è la maestosità della bellezza naturale della Groenlandia ad essere protagonista, con i suoi fiordi ricoperti di ghiaccio, i verdi e i marroni ondulati della tundra circostante, e incombente su tutto, la montagna Sermitsiaq, le sue cime frastagliate creano uno sfondo magnifico per questo vivace e colorata città.
Sede del Greenland Institute of Natural Resources, Nuuk offre molte opportunità per vivere e conoscere al meglio la natura selvaggia dell’Artico che la circonda.
L’area intorno a Nuuk offre un’incredibile ricchezza di percorsi escursionistici con diversi gradi di difficoltà a seconda anche della stagione.
Durante i mesi estivi e autunnali, sostituisci le racchette da neve con scarponi da trekking per brevi escursioni lungo il fiordo o escursioni giornaliere sulle montagne vicine. Per i trekker esperti che vogliono esplorare il fiordo di Nuuk a piedi segnaliamo la guida “Trekking Around Nuuk” dove vengono descritti in dettaglio 36 tour di un giorno nelle montagne selvagge della Groenlandia occidentale, un vero paradiso per gli amanti del trekking. Consigliamo comunque sempre di affidarsi a guide locali a meno che tu non sia già un escursionista esperto. Ma anche in questo caso non andare mai da solo dal momento che gli imprevisti sono sempre possibili e il tempo può cambiare molto velocemente nell’Artico. In più potrebbe essere un modo per entrare in contatto e fare conoscenza con una persona del posto.
Tuttavia, il modo di gran lunga più popolare per esplorare il fiordo di Nuuk è uno dei tanti tour in barca che operano tutto l’anno. Le opzioni vanno da un tour generale del fiordo che dura poche ore, a quelli che visitano insediamenti abbandonati a Qoornoq o Kangeq, oppure sperimentare la vita quotidiana in un piccolo e remoto insediamento a Kapisillit, a gite di un’intera giornata nell’Icefjord all’estremità più lontana del sistema dei fiordi. E sebbene non ci siano tour specifici per l’osservazione delle balene da Nuuk, c’è sempre la possibilità di avvistarle durante i mesi più caldi, poiché è noto che megattere e balenottere transitano nel in queste acque mentre migrano lungo la costa.
Se visiti Nuuk durante l’inverno e la primavera, la piccola stazione sciistica di Sisorarfiit si trova proprio alla periferia della città ed offre piste e impianti di risalita. Se invece preferisci lo sci di fondo, ci sono diversi sentieri che durante la stagione vengono preparati quotidianamente e offrono viste sulle colorate case suburbane e panorami mozzafiato sul fiordo e sul monte Sermitsiaq.
D’inverno avrai ottime possibilità di vedere l’aurora boreale. Nelle notti serene, di solito sono visibili dal porto coloniale, anche se per un’esperienza migliore, ti consigliamo di partecipare a uno dei tour dell’aurora boreale che ti porterà in luoghi più bui alla periferia della città o addirittura nel fiordo su una barca.
Durante il periodo estivo (giugno-luglio), resta alzato fino a tardi per assistere all’eterno crepuscolo estivo. In realtà non è possibile vedere il sole di mezzanotte da Nuuk, poiché la capitale si trova a sud del circolo polare artico. Tuttavia, i bellissimi rosa, blu e altri colori pastello dell’infinito crepuscolo rendono davvero piacevole una passeggiata in città quando normalmente saresti a letto.
Per coloro che preferiscono le attività in acqua in questo periodo è possibile praticare sport come il kayak o lo stand up paddle (SUP) vicino a Nuuk. Durante i mesi più caldi, anche noleggiare una bicicletta può essere un modo alternativo per esplorare i dintorni.
Nuuk, la tua destinazione in cima al mondo.
Nuuk è diversa da qualsiasi altra capitale del mondo. Dal centro puoi camminare per raggiungere le rive del fiordo di Nuuk o spingerti fino alla base delle alte montagne che segnano l’ingresso in un vasto entroterra dove i panorami sono sconfinati e impareggiabili.
Nuuk è una città unica da scoprire durante il tuo viaggio in Groenlandia. Un mix di tradizione e modernità, natura mozzafiato e gente ospitale rendono questa località qualcosa di speciale da visitare. Nuuk ti dà la possibilità di scoprire cosa significa vivere nell’Artico, in prossimità di splendidi fiordi, disseminati di iceberg e ricco di insenature, alte montagne, laghi glaciali e cascate, dove una nuova avventura aspetta solo di essere scoperta e vissuta.