da Alessandro Marchese | Ago 4, 2025 | Viaggi e Vacanze
da Alessandro Marchese | Ago 4, 2025 | Viaggi e Vacanze
Un viaggio in Messico, nei suoi paesaggi consumati, nelle sue città traboccanti, sensuali, in mezzo alla sua gente col viso scavato da una saggezza paziente, pigra, equivale all’ingresso in una sapienza antica.
Dalla megalopoli latina di Città del Messico, il “monstruo”, tra le grandi capitali culturali del pianeta, ai picchi vulcanici, ai deserti e alle giungle, è come scoprire passo dopo passo, il velo stanco di un paese che ancora in molti luoghi preferisce, alle illusioni della civiltà contemporanea, la verità immota della siesta. Una discesa nella “raza”, non un semplice concetto etnico o genetico, bensì la ricerca accorata di un’identità comune, spirituale, che tenga assieme tutte le stirpi e culture di un popolo variegato, distribuito su un territorio immenso.
Alla variegata geografia del Messico corrisponde la sua composita stratificazione umana. Un susseguirsi di strati e fasce, non prive però di una fisionomia netta. L’intero paese è percorso, da Nord a Sud, da due catene montuose principali, la Sierra Madre Orientale (con la vetta più alta del Messico, il Pico de Orizaba, di 5610 metri) e la Sierra Madre Occidentale, disseminate di coni vulcanici e inframmezzate da profonde vallate e canyon, si pensi alla poderosa Barranca del Cobre, nello stato di Chihuhaua, che potrebbe contenere cinque o sei volte il Grand Canyon.
Olmechi, Zapotechi, le città stato Maya, i Toltechi, l’impero Azteco, un mosaico millenario spazzato via dall’arrivo dei conquistadores spagnoli che diedero vita al meticciato che costituisce la componente fondamentale della gente messicana, cristiana e latina.
Siti archeologici precolombiani, città coloniali e capolavori barocchi, paesaggi incontaminati, selvaggi e solenni, tradizioni folkloriche di matrice indigena rielaborate nella spiritualità cattolica, una cucina che fonde ingredienti locali e gusti europei
da Alessandro Marchese | Ago 4, 2025 | Viaggi e Vacanze
da Alessandro Marchese | Ago 4, 2025 | Viaggi e Vacanze
Ben nota per il suo monastero e la bellissima Basilica, l’Isola di San Giorgio Maggiore offre anche uno dei punti panoramici più belli della città.
Situata proprio di fronte a Piazza San Marco, questa piccola isola che si trova al lato della Giudecca, è un piccolo tesoro da visitare. La sua storia è strettamente legata a quella del monastero, che acquisì un’importanza tale da far costruire la Basilica di San Giorgio Maggiore, sul progetto del Palladio. Oggi l’isoletta è visitabile e si tratta di una chicca da non perdere a Venezia. Ecco, allora, cosa vedere sull’Isola di San Giorgio a Venezia.
Cosa vedere all’Isola di San Giorgio a Venezia?
L’Isola di San Giorgio Maggiore è una destinazione ideale per chi ha in programma un tour tra le isole della Laguna. Spesso meno frequentata dai turisti, regala bellissimi scorci, vedute sul Canal Grande e un importante patrimonio artistico. In particolare, da non perdere:
- Basilica di San Giorgio Maggiore: capolavoro di Andrea Palladio, celebre per la sua facciata bianca e gli interni semplici, ma impreziositi da opere di Tintoretto e altri maestri veneziani. Visitabile, poi, anche il campanile, il quarto più alto della città.
- Fondazione Giorgio Cini: ospitata nell’ex monastero benedettino, propone mostre d’arte, concerti, eventi culturali e visite guidate agli splendidi chiostri e agli ambienti storici restaurati.
- Labirinto Borges: un suggestivo giardino-labirinto realizzato nel 2011 e dedicato allo scrittore Jorge Luis Borges, ideale per una passeggiata tra siepi geometriche.
- Teatro Verde: un giardino del tutto particolare, conformato come un antico teatro all’aperto.
Orari di apertura e biglietti per la Basilica
Se desideri visitare la Basilica di San Giorgio Maggiore, questa è generalmente aperta tutti i giorni, con orario continuato dalle 9:00 alle 19:00. L’ingresso alla chiesa è gratuito, mentre l’accesso al campanile, uno dei punti panoramici piu’ belli di Venezia, prevede un contributo (solitamente tra i 6 e gli 8 euro).
Come si arriva all’Isola di San Giorgio
Raggiungere l’Isola di San Giorgio Maggiore è molto semplice grazie ai vaporetti. La linea principale che serve l’Isola di San Giorgio è la Linea 2, che parte frequentemente da diversi punti della città, tra cui Piazzale Roma, la Stazione di Santa Lucia e, soprattutto, la celebre fermata di San Zaccaria, situata a pochi passi da Piazza San Marco. In alternativa, è possibile raggiungere l’isola anche tramite taxi acqueo privato.
Vivere alla Giudecca
L’Isola di San Giorgio Maggiore, per via della sua particolare storia e per essere dedicata alla vita monastica, è abitata solo da 6 persone. Però, se ami questa zona della Laguna, potresti pensare di trasferirti sulla più grande Isola della Giudecca. Pur essendo separata da un breve tratto d’acqua dal cuore della città, la Giudecca offre un’atmosfera tranquilla e rilassata, spesso lontana dei flussi turistici del centro storico.
Dal punto di vista pratico, la Giudecca è ben collegata al resto di Venezia grazie ai frequenti vaporetti ACTV che consentono di raggiungere in pochi minuti sia Piazza San Marco sia le altre isole della laguna, tra cui l’Isola di San Giorgio Maggiore. Inoltre, qui si trovano anche scuole, ristoranti, bar e supermercati.
da Alessandro Marchese | Ago 2, 2025 | Viaggi e Vacanze
Per questo autunno ti proponiamo due straordinari viaggi in Pakistan, la cui valle del fiume Indo è una delle culle della civiltà.
Il primo itinerario – accompagnato nelle sue tre date da Ensy7 – ha un’impronta prettamente storico-culturale. Risalendo da Karachi, sul Mar Arabico, a Peshawar, ai confini con l’Afghanistan, include tutti i siti Patrimonio UNESCO presenti nel Paese: la necropoli di Makli Hill, le rovine di Mohenjodaro, il Forte e i Giardini Shalimar a Lahore, il Forte Rohtas, i siti di Taxila e Takht-i-Bhai. Il viaggio ti porta attraverso il Pakistan dalla provincia meridionale del Sindh fino al Punjab, la provincia più fertile e verdeggiante, all’affascinante scoperta delle antiche civiltà della Valle dell’Indo e della raffinata arte buddhista del Regno Gandhara, tra paesaggi desertici, incantevoli architetture moghul, mausolei e moschee, favolosi bazar e tradizioni antichissime.
In compagnia di Ensy7, puoi invece viaggiare nell’estremo nord-ovest del Paese nelle anguste e recondite valli di alta montagna che si insinuano fra le pendici dell’Hindu Kush, dove risiede una popolazione poco numerosa ma interessantissima dal punto di vista etnografico. Si tratta del popolo dei Kalash, seguace di un’antica religione politeista, noto anche con il nome di Kafiri, il termine usato dai musulmani per connotare gli infedeli. Questo viaggio offre l’opportunità di partecipare, dopo essersi sottoposti a singolari riti di purificazione, al Chamos Festival, la festa del solstizio d’inverno, il più sacro dei tre festival Kalash. La celebrazione prevede complicate cerimonie religiose, danze e festeggiamenti nella Valle di Rumbur ed è un’occasione irripetibile per gli amanti della fotografia per realizzare scatti indimenticabili.
da Alessandro Marchese | Ago 1, 2025 | Viaggi e Vacanze
Vakkaru Maldives propone per agosto un’esperienza di soggiorno improntata al benessere integrato e alla connessione profonda con sé stessi, gli altri e l’ambiente naturale circostante.
La stagione estiva dell’isola invita gli ospiti a rallentare i ritmi, immergendosi nel tempo lento delle maree e della luce che caratterizzano l’arcipelago. Il programma è guidato da tre figure di spicco nel campo del benessere e della crescita personale, che offrono esperienze tailor-made per chi desidera un percorso di autentica trasformazione.
Dal 6 al 16 agosto sarà presente in residenza il dott. Jonathan Marshall, psicologo ed executive coach, con un curriculum che spazia tra Stanford, Harvard e collaborazioni con atleti di élite e imprenditori della Silicon Valley. Durante il suo soggiorno, il dott. Marshall terrà sessioni individuali e di gruppo focalizzate su leadership psicologica, resilienza emotiva e mindfulness, offrendo un approccio profondo e personalizzato.Tra le attività gratuite previste per gli ospiti figurano tre sessioni immersive: Knowing Your Mind, un’introduzione pratica al benessere emotivo; Purpose, Passion and Direction, un percorso di riallineamento personale; e Hypnosis: Myth, Magic, or Medicine?, una spiegazione scientifica dell’ipnosi con possibilità di prova pratica.
Accanto a lui, dal 24 luglio al 24 agosto, sarà presente Daria Gudkova, terapista formata sull’Himalaya, che propone un lavoro corporeo basato su respiro, energia e ascolto intuitivo, e la dott.ssa Thilini Madushani Kularathna, medico ayurvedico che combina la medicina tradizionale con approcci moderni per ristabilire l’equilibrio naturale del corpo.
Vakkaru Maldives ha ideato due pacchetti benessere per soddisfare le diverse esigenze degli ospiti:
Wellness Your Way: un soggiorno minimo di tre notti che include trattamenti spa, consulenze ayurvediche personalizzate, yoga privato e una colazione salutare servita a bordo piscina, pensato per chi desidera un percorso di rigenerazione personalizzato. E Ocean Journeys: un’esperienza di cinque notti dedicata agli amanti del mare, con immersioni guidate nel Blue Hole, pesca tradizionale con la popolazione locale, pranzo sotto le stelle con il pescato del giorno e una giornata su una spiaggia isolata nel Baa Atoll.