Nuotate, prendete il sole e fuggite verso le migliori spiagge di Hydra, in Grecia, dai luoghi più frequentati a quelli più remoti e accessibili solo in barca.
Hydra è un’isola che attrae una categoria ben specifica di viaggiatori, quella che ricerca tranquillità e semplicità. Questa meta speciale della Grecia è un’isola pedonale dove le auto non sono autorizzate, non ci sono aeroporti e lo sviluppo turistico non è eccessivo. Per intenderci, non troverete le situazioni tipiche di destinazioni come Mykonos o Santorini.
Non è casuale, infatti, che molti artisti, scrittori e creativi si siano lasciati affascinare da Hydra, con il suo ritmo lento e autentico. E anche quando si tratta di spiagge, Hydra non è la classica isola greca. C’è solo una spiaggia di sabbia raggiungibile con una breve gita in barca. Le altre? Per lo più scogliere e calette di ciottoli, spesso incorniciate da terrazze in pietra e dal verde dei pini.
Ecco le migliori spiagge di Hydra, in Grecia, dove andare quest’estate :
La spiaggia di Spilia
Spilia è il punto balneare più famoso di Hydra, seppur alla vista possa risultare inizialmente nascosto. Situata a pochi minuti a piedi dal porto, nella zona ovest dell’isola, questa sporgenza rocciosa è diventata una sorta di “lido” non ufficiale caratterizzato da piattaforme di pietra, scalette di ferro e abitanti del posto che si tuffano con una naturalezza invidiabile!
Non troverete sabbia, solo uno scenario spettacolare affacciato sull’Egeo e un’acqua limpida e azzurra. Per intenderci, è il classico posto dove si va per un tuffo veloce e si finisce per restare molto di più, tra sole, salsedine e un cocktail in mano preso al bar lì accanto.
Spiaggia di Hydronetta
Appena oltre Spilia troverete Hydronetta, non una spiaggia vera e propria, ma un luogo molto amato dove assaporare la tranquillità estiva di questa isola della Grecia. Incastonato tra le rocce a picco sull’Egeo, è da tempo il rifugio preferito di chi a Hydra ama godersi l’ora del tramonto: scalini in pietra conducono direttamente al mare, mentre tavolini scoloriti dal sole e ombrelloni sbiaditi offrono quel minimo di ombra che invita a fermarsi anche nelle ore più calde. Qui è presente anche un bar dove si respira un’atmosfera disinvolta, dove il bikini basta come outfit e nessuno ha davvero fretta di andare via.
Spiaggia di Mandraki
Anche sull’isola di Hydra non mancano spiagge dalle atmosfere più classiche, come quella di Mandraki. Situata a circa 20 minuti a piedi dalla città di Hydra, troverete ombrelloni, lettini, un beach club e una taverna, oltre che una spiaggia composta da un misto di sabbia e ciottoli. L’acqua è calma e limpida, perfetta per una lunga nuotata, ed è presente anche un resort.
Spiaggia di Kamini
A soli 15 minuti a piedi a ovest lungo la costa partendo dalla città di Hydra, troverete la spiaggia di Kamini che offre un’atmosfera più tranquilla e locale senza allontanarsi troppo dalla vivacità cittadina. Di piccole dimensioni e composta soprattutto da ciottoli, rappresenta la scelta ideale per chi è alla ricerca di una nuotata rilassata, con qualche lettino e molte rocce piatte su cui sdraiarsi.
L’acqua è calma, il che la rende perfetta se viaggiate con bambini o volete semplicemente un bagno facile e senza difficoltà. Se vi viene fame, inoltre, a pochi passi dalla spiaggia sono presenti delle taverne dove assaporare le migliori specialità greche a base di pesce fresco!
L’isola di Hydra
Spiaggia di Avlaki
Situata a pochi passi dal porto principale di Hydra, la spiaggia di Avlaki si presenta come una piccola insenatura nascosta tra mura di pietra e vecchie case, con una ripida scalinata che porta direttamente in mare. La particolarità di questo luogo è la sua autenticità: qui, non troverete una spiaggia vera e propria, né bar o folla, solo gli abitanti del posto o chi frequenta da tempo l’isola.
Questo rappresenta il luogo ideale dove fare una nuotata senza allontanarsi dalla città, o un posto tranquillo per leggere con i piedi a penzoloni nell’acqua. La spiaggia è accessibile anche nuotando da Hydronetta!
Spiaggia di Vlykos
Tranquillità è la parola d’ordine per la spiaggia di Vlykos, situata a circa 30 minuti a piedi dalla città di Hydra. La spiaggia, composta da ciottoli, si affaccia su un borgo silenzioso ed è circondata da colline punteggiate di pini. Questo è il luogo ideale dove lasciarsi avvolgere semplicemente dal relax trascorrendo qualche ora nuotando, leggendo o, semplicemente, non facendo nulla.
Qui potrete affittare dei lettini o fermarvi a mangiare in una delle taverne sulla spiaggia: il cibo, sull’isola, è ottimo praticamente dovunque.
La spiaggia di Bisti
Infine, vi consigliamo la remota e tranquilla spiaggia di Bisti, nascosta in una baia e circondata da una pineta. Questa è una delle poche spiagge dell’isola dove potete trascorrere un’intera giornata a rilassarvi avendo a portata di mano tutto ciò di cui avrete bisogno perché è presente un bar con qualche cibaria e bevande.
L’acqua è limpida e calma, ideale per nuotare e fare snorkeling, mentre l’ampia riva composta da ciottoli è perfetta se cercate un’esperienza da spiaggia più classica. La maggior parte delle persone arriva con una barca-taxi dal porto di Hydra: è una tranquilla corsa di 20 minuti con diverse partenze durante il giorno, che di solito iniziano a metà mattina e tornano nel tardo pomeriggio.
Oppure potete arrivarci a piedi, ma si tratta di una lunga escursione di quattro ore attraverso l’isola. Per la maggior parte delle persone, la barca è la soluzione migliore e una parte del divertimento!
Il Parco Nazionale Kruger, in Sudafrica, è una delle più grandi e famose riserve naturali al mondo, estendendosi su circa 2 milioni di ettari. È rinomato per la sua ricca fauna selvatica, tra cui i “Big Five” (leone, elefante, leopardo, rinoceronte e bufalo), ma ospita anche giraffe, zebre, ippopotami, coccodrilli, diverse specie di antilopi e una varietà di uccelli e rettili. Il parco offre diverse attività, come safari guidati, passeggiate con ranger armati e la possibilità di alloggiare in lodge o campi tendati all’interno della riserva.
Ecco alcuni dettagli aggiuntivi sul Parco Nazionale Kruger:
Estensione e posizione:
Il parco si trova nel nord-est del Sudafrica, al confine con il Mozambico e vicino allo Zimbabwe.
Ecosistemi:
È suddiviso in diversi ecosistemi, dalla savana aperta alle fitte foreste, con una varietà di vegetazione e paesaggi.
Attività:
Oltre ai safari, è possibile fare passeggiate a piedi, birdwatching, visitare siti archeologici e godersi l’atmosfera selvaggia e incontaminata del parco.
Storia:
Il parco fu istituito nel 1898 come riserva di caccia e aperto al pubblico nel 1927, diventando una delle principali attrazioni turistiche del Sudafrica.
Esperienze:
È possibile visitare il parco con il proprio veicolo, partecipare a safari organizzati o soggiornare in riserve private con sistemazioni di lusso e safari esclusivi.
Importanza:
Il Kruger è un importante sito di conservazione della fauna selvatica e fa parte del Grande Limpopo Transfrontier Park, un’area protetta che comprende anche parchi nazionali in Mozambico e Zimbabwe.
Il Kruger National Park non è solo uno dei tanti parchi Sudafricani: è uno dei parchi naturali più famosi al mondo, visitato ogni anno da milioni di persone. Situato nella zona Nord-Est del Sudafrica, si estende per circa 20.000 chilometri quadrati e confina a Nord con lo Zimbabwe e a Est il Mozambico e lo Swaziland.
All’interno del Kruger vive una grande varietà di animali, circa 170.000 tra leoni, leopardi, elefanti, bufali e rinoceronti neri, meglio conosciuti come “Big Five”, ma puoi avvistare anche ghepardi, giraffe, impala, zebre, gru, licaoni, ippopotami e diverse specie di antilopi. Nel complesso il parco è popolato da 147 diverse specie di mammiferi, 507 specie di uccelli, 114 tipi di rettili e 49 specie di pesci. Anche la flora è molto ricca: ti troverai immerso nell’ambiente tipico della savana, con pianure coperte da erbe e bassi cespugli, e foreste di acacie e sicomori, e anche le circa 1900 specie di piante sapranno suscitare la tua curiosità.
Nel Kruger National Park, fino a qualche decennio fa, vivevano soltanto 30 elefanti, risultato della caccia selvaggia. Oggi ti sarà facile avvistarli: sono 10.000, anche grazie alla recente costituzione del Parco transfrontaliero del Grande Limpopo, un immenso santuario della natura che unisce al Parco Kruger anche due aree protette confinanti dello Zimbabwe e del Mozambico. Abolendo le frontiere e le relative barriere fisiche tra i tre Paesi confinanti, si è garantita una maggiore libertà di movimento agli elefanti presenti nell’area, controllandone lo sviluppo.
Visitare il parco sarà semplice, accompagnato da una guida esperta. Puoi contare su una rete stradale che si estende per circa 2.000 km, su strade per lo più in ghiaia lungo le quali dovrai rispettare i limiti di velocità (non si possono superare i 50 km orari) e gli animali che vi abitano. Non ti sarà permesso entrare nell’area protetta a bordo di jeep scoperte private o in moto, ritenuti mezzi poco sicuri di fronte all’eventuale attacco di qualche animale, e non ti sarà consentito avvicinarti agli animali a piedi.
Il Kruger National Park è una delle più antiche, famose e grandi riserve naturali dell’ Africa. Il parco, chiamato dagli abitanti il “wildtuin” (giardino selvaggio), copre circa 20.000 chilometri quadrati. Dalle dimensioni del parco e dalle varie ecozone al suo interno si evince che è possibile trovarvi quasi qualsiasi tipo di animale, in grandi quantità: oltre 13.000 elefanti, 5.000 giraffe, 86.000 impala e circa 5.000 rinoceronti si aggirano per Kruger Park.
Osservare la vita selvaggia
Kruger Park consiste grosso modo di 3 parti. La fertile parte meridionale, densa di cespugli e cosparsa di montagne e fiumi, è di gran lunga la più famosa. Qui troverà grandi branchi di giraffe, impala, zebre ed elefanti, oltre a leoni, coccodrilli, ippopotami e alcuni ghepardi. Nel parco vi sono diversi Rest Camp con alloggi semplici in cui trascorrere la notte, oltre a negozi, una stazione di servizio e un ristorante. Lower Sabie è un Rest Camp molto speciale, grazie alla sua posizione che le consentirà di trascorrere la notte presso uno stagno di abbeveramento: gli elefanti vi si recano durante la notte per fare il bagno e potrà vedere intere famiglie di facoceri che fanno sosta per abbeverarsi. L’area centrale è maggiormente aperta e piatta, e ospita meno animali. Tuttavia, qui potrà avvistare bufali, elefanti, ippopotami, giraffe e qualche leone. Vi sono diversi Rest Camp, compreso il Lebata, che vanta un museo di elefanti con una collezione di teschi, zanne ed altro. Più a sud troviamo Camp Satara, situato presso uno stagno di abbeveramento nella prateria; un luogo che attira gli erbivori e, di conseguenza, il loro nemico naturale, il leone. La sezione settentrionale a nord del fiume Lebata, ricca di uccelli colorati, è la preferita degli appassionati del Birdwatching. Camp Shingwedzi è famoso per le numerose specie di uccelli, ma vi possono essere avvistati anche altri animali, come i lichi, le antilopi e i cudù. Camp Mopani è uno dei Rest Camp più nuovi del parco e si trova presso Pioneer Dam; è particolarmente frequentato in inverno, quando l’acqua scarseggia e gli animali si riuniscono intorno alla diga.
Escursioni guidate
I più mattinieri potranno fare un’escursione nel parco ogni mattina intorno all’alba. Le escursioni durano 3 ore. Vi sono inoltre tour di tre giorni nella natura, offerti da guide esperte. Le probabilità di avvistare grandi animali non sono maggiori rispetto all’auto, ma la guida le farà scoprire la flora e i piccoli animali intorno a lei. I tour di 3 giorni si svolgono con gruppi di massimo 8 persone. Sono adatti a chi ama camminare, dal momento che si cammina 7 ore al giorno.
Kruger National Park Sudafrica: come arrivare
Per raggiungere i gate d’ingresso del Kruger puoi scegliere tra tre soluzioni differenti. Tutto dipende dai giorni che hai a disposizione, dai comfort che desideri e dai costi del servizio.
Aereo
L’aereo è sicuramente la soluzione più comoda e veloce. Solitamente i voli internazionale atterrano all’Aeroporto Internazionale O.R. Tambo di Johannesburg oppure all’ Aeroporto Internazionale di Cape Town.
Da entrambe le città partono voli di linea giornalieri verso l’aeroporto internazionale Kruger Mpumalanga (KMI) di Nelspruit, che si trova a poco più di 40 km dal Numbi Gate nel Kruger meridionale.
In alternativa solo da Johannesburg puoi volare agli aeroporti di Phalaborwa al nord e Hoedspruit Eastgate al centro. La scelta dipende più che altro da dove decidi di soggiornare.
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In auto
Se come noi preferisci avere la massima autonomia e libertà sia per le tempistiche che per gli spostamenti la soluzione ideale è noleggiare un’auto all’aeroporto di Johannesburg e guidare fino al parco.
Questo ti permette di fare alcune tappe lungo il percorso, come ad esempio visitare il Blyde River Canyon, una delle tante meraviglie naturali che non possono mancare tra le cose da vedere in Sudafrica.
Tieni presente che la tratta da Johannesburg al parco è di circa 400 km che corrispondono a 4-5 ore di viaggio.
Noi ti consigliamo il portale Discovercars.com per il noleggio auto.
Infatti questo sito mette a confronto i costi di diverse imprese di noleggio aiutandoti a scegliere l’auto perfetta per il tuo viaggio a prezzi super competitivi. Altro punto a favore è che tra i servizi è prevista la cancellazione gratuita e l’assistenza 24/7.
Kruger National Park safari: quale zona visitare?
Essendo uno dei parchi nazionali più grandi d’Africa ospita diversi paesaggi, caratterizzati da sei ecosistemi unici determinati da geologia, bacini idrici, clima e precipitazioni.
Lungo tutta la sua estensione si passa dunque dalle praterie della savana ai fitti boschi di acacie e sicomori. Questo determina anche la presenza della fauna selvatica che svolge un ruolo essenziale per mantenere equilibrio e biodiversità del territorio.
Quindi per organizzare il tuo safari nel Kruger il punto di partenza è scegliere quale zona vuoi visitare.
Considera che il parco è diviso in tre parti: Sud Kruger, Kruger centrale e Nord Kruger.
Sud Kruger: la zona migliore e meglio organizzata per fare un game drive. Il paesaggio è prevalentemente savana con la maggior concentrazione di animali e i migliori camp e lodge dove pernottare
Kruger centrale: area di transizione in cui la vegetazione si fa più folta e la fauna selvatica diminuisce pian piano
Nord Kruger: la parte più remota, ideale solo se decidi di trascorrere parecchi giorni all’interno del parco. Più sali verso nord più raggiungi paesaggi rigogliosi e sentieri meno battuti, anche perché la possibilità di avvistare gli animali è decisamente inferiore rispetto al sud
Gate Kruger
Ci sono 9 ingressi per il Parco Nazionale del Kruger, chiamati gate.
La maggior parte dei cancelli di accesso si trova nella parte sud, ovvero la zona più turistica ed affollata del parco.
Nord Kruger Gate: Pafuni e Punda Maria
Gate Kruger centrale: Orpen e Phalaborwa
Sud Kruger: Malelane, Crocodile Bridge, Numbi, Paul Kruger e Phabeni
Noi abbiamo scelto il Phabeni Gate in quanto era l’accesso più comodo arrivando in auto dalla Panorama Route dopo aver fatto tappa al Blyde River Canyon. Ovviamente dipende anche da dove scegli di alloggiare.
All’arrivo devi compilare un modulo di registrazione con i dati di tutti i visitatori e del veicolo. Se soggiorni all’interno del parco dovrai indicare anche l’alloggio e il numero di giorni di permanenza. Se fai la prenotazione online puoi scaricare e compilare il formulario in anticipo, evitando perdite di tempo al gate il giorno del safari.
Ti verrà così consegnato un foglio di uscita da conservare ed esibire quando esci.
Kruger National Park Sudafrica mappa
Quanto costa un safari nel Kruger National Park?
Con un po’ di accortezze organizzare un safari nel Kruger National Park è piuttosto abbordabile e per nulla dispendioso.
Quello che più incide sui costi è la scelta degli alloggi dentro o fuori dal parco e la loro tipologia. Si passa infatti da campi tendati economici a lodge lussuosi, fino alle riserve private con servizi davvero esclusivi.
Insomma, dipende dall’esperienza che vuoi vivere, dal tuo modo di viaggiare e dal budget che hai a disposizione.
Tranquillo, nei prossimi paragrafi approfondiamo nello specifico ogni tipologia in modo tale da fare chiarezza e aiutarti a scegliere ciò che più si addice alle tue esigenze.
Kruger National Park prezzi
Tra i costi sicuri ti posso confermare che per accedere al parco del Kruger è prevista una tassa di conservazione.
Per noi turisti internazionali il costo giornaliero è di 535R per gli adulti (circa 27€) e di 267R per i bambini fino a 12 anni (circa 12€).
Con la prenotazione online ti verrà addebitato un costo aggiuntivo di servizio pari a 56 Rand (neanche 2€). Visto il costo esiguo noi abbiamo prenotato in anticipo da casa garantendoci l’ingresso ed evitando di perdere tempo al gate il giorno del safari.
Infatti esiste una soglia massima di visitatori che possono entrare nel parco ogni giorno. Se questa soglia viene raggiunta, solo i visitatori con un alloggio per la notte prenotato in anticipo potranno accedervi.
Kruger National Park orari
I cancelli d’ingresso sono chiusi di notte e vengono aperti poco prima dell’alba e chiusi verso il tramonto.
Gli orari variano in base al periodo, ma accertati ed organizza i tempi di percorrenza accuratamente per garantirti un’uscita puntale evitando multe salate.
Da novembre a febbraio: apertura 5:30 e chiusura 18:30
Marzo e ottobre: apertura 5:30 e chiusura 18:00
Aprile, agosto e settembre: apertura 06:00 e chiusura 18:00
Da maggio a luglio: apertura 06:00 e chiusura 17:30
Devi sapere che gli animali, soprattutto i felini, sono più attivi al mattino presto e verso sera. Questi infatti sono i periodi migliori per l’avvistamento della fauna selvatica.
Kruger National Park self drive
L’opzione più economica per un safari nel Kruger è il game drive in autonomia, ma questo presuppone il noleggio di una atomobile.
Guidare nel mezzo della savana ammirando gli animali liberi nel loro habitat naturale è un’esperienza unica che ti consiglio di provare.
Capisco che inizialmente potrebbe suscitare preoccupazioni, ma non ti spaventare perché è davvero tutto molto facile, sicuro e divertente. La maggior parte delle strade sono asfaltate e ben segnalate, ma anche gli sterrati sono tenuti in ottime condizioni.
Con un tuo mezzo proprio hai la possibilità di esplorare il parco in totale libertà, prendenti tutto il tempo per osservare il comportamento degli animali, la bellezza del parco e fare le soste dove e quando desideri. Noi gli avvistamenti migliori li abbiamo fatti proprio con la nostra auto avendo la pazienza di aspettare gli spostamenti degli animali.
Tuttavia devi mettere in conto che è un’esperienza un po’ faticosa in quanto si passa la maggior parte della giornata in auto, senza poter scendere dove si vuole.
A tratti potrebbe diventare anche noiosa in quanto potrebbe passare molto tempo tra un avvistamento e l’altro macinando chilometri nel nulla della savana. Ma sono sicura che l’emozione di verti attraversare la strada da una giraffa o trovarti a tu per tu con elefanti o leoni vale tutta la fatica.
Guidare nel Kruger: consigli e regole da seguire
Non è necessaria un’auto 4X4: le strade sono principalmente asfaltate e gli sterrati ben tenuti
Acquista la guida del Parco: ai gate d’ingresso vendono una guida indispensabile per orientarti nel parco. Trovi mappe dettagliate con itinerari di strade asfaltate e piste sterrate, camp e punti di ristoro, suggerimenti per gli avvistamenti e caratteristiche di flora e fauna
Controlla la bacheca degli avvistamenti: ai gate e in ogni camp trovi una bacheca aggiornata giornalmente con le zone dove sono stati visti gli animali. Questo ti aiuterà a capire dove andare per avere maggiori possibilità di avvistamenti. I felini non si spostano molto durante il giorno, quindi sarà molto probabile incontrarli nei dintorni delle aree segnalate
Limiti di velocità: 50 km/h sulle strade asfaltate, 40 km/h sulle strade sterrate e 20 km/h nei campi di sosta. Massima prudenza perché gli animali attraversano la strada quando meno te lo aspetti
Precedenza agli animali: ricorda che sei tu l’ospite e questa è casa loro. Adattati sempre ai loro comportamenti ed attendi i loro tempi senza avere fretta
Valuta bene distanze e tempi di percorrenza. Nel parco si guida lentamente e le soste sono imprevedibili, quindi calcola bene i tempi, soprattutto nel caso in cui si avvicina l’ora della chiusura dei cancelli del gate
Pianifica qualche sosta nei camp. Spezza la giornata con qualche pausa per il pranzo, per andare in bagno o semplicemente per sgranchirti le gambe
Non scendere dall’auto. Se sei al di fuori dei camp è assolutamente vietato scendere dall’auto per qualsiasi motivo
Se vedi un assembramento di macchine lungo la strada sicuramente c’è un avvistamento. Informati ed avvicinati per capire di cosa si tratta. Solitamente maggiore è il numero di auto, più importante è l’animale avvistato
Segui il link per qualsiasi altra informazione su cosa serva per guidare in Sudafrica
Kruger National Park game drive tour
Se non te la senti di avventurarti nel Kruger da solo puoi partecipare a game drivers guidati dai Rangers.
Si tratta di escursioni a bordo di jeep con posti rialzati e aperte ai lati, quindi copriti bene perché al mattino e alla sera fa abbastanza freddo. Ricorda che non possono partecipare i bambini sotto i 6 anni.
In questo modo non dovrai preoccuparti né della guida, né degli orari, né delle distanze da percorrere in quanto l’organizzazione è affidata completamente al ranger che ti accompagna. Dovrai solo goderti i paesaggi ed emozionarti per ogni incontro con la fauna selvatica.
Un altro vantaggio è che le guide sanno come muoversi e conoscono meglio le zone migliori per gli avvistamenti, comunicando anche con gli altri rangers. Inoltre sanno riconoscere le tracce degli animali, quindi la visione di tutti i Big Five sarà un’impresa più semplice.
I game drive vengono organizzati sia dal parco che da agenzie esterne specializzate .
La differenza è che i tour del parco sono di gruppo su jeep che ospitano una ventina di persone, mentre gli altri sono prevalentemente tour privati dove vivere un’esperienza più esclusiva. Inoltre i primi durano circa 2-3 ore, mentre in quelli privati puoi anche scegliere di fare l’intera giornata con maggiori possibilità di avvistamenti.
Esistono diverse tipologie: gita mattutina, gita al tramonto e gita notturna.
Meglio self drive o game drive?
Noi abbiamo provato entrambe le soluzioni, ma senza dubbio abbiamo preferito muoverci in autonomia con il nostro mezzo.
E’ vero che con il game drive guidato siamo riusciti ad avvistare tutti i Big Five, ma non abbiamo avuto il tempo di goderceli molto. Infatti il ranger punta a farti vedere più animali possibili, senza però soffermarsi troppo.
Il mio consiglio quindi è quello di partire il primo giorno con un tour guidato in modo da vedere come funzione, prendendo familiarità con il posto e chiedendo consigli al ranger. I giorni seguenti sarà un’emozione unica avventurarti da solo per le strade della savana assaporando quello che non sei riuscito a vedere il giorno precedente.
Visto che il self drive è vietato oltre l’orario di chiusura, magari valuta anche se partecipare a tour guidati self drive Safari nel Kruger oppure ad escursioni in notturna per vedere gli animali della notte in azione ed ammirare un cielo stellato straordinario.
Safari Sudafrica: riserve private del Kruger
Il Kruger è un parco nazionale, gestito dall’organizzazione governativa SANparks, in cui gli animali sono completamente selvaggi e liberi.
Esistono invece delle porzioni di parco, a ridosso dei suoi confini, che sono solitamente recintate e a tutti gli effetti delle proprietà private.
Le principali riserve private del Kruger National Park sono Sabi Sands, Manyeleti e Timbavati, in cui è possibile alloggiare e fare game drive esclusivi.
Kruger National Park vs Riserve Private
Quali sono le differenze tra il parco pubblico e le riserve private?
Nel parco nazionale puoi guidare in autonomia, mentre nelle riserve private puoi fare solo game drive accompagnati da ranger
Nelle riserve gli spazi sono limitati ma, nonostante ci siano meno animali, gli avvistamenti saranno più semplici. Anche perché le guide sanno il numero degli animali presenti e ne monitorano i movimenti. Possiamo dire che è un’esperienza meno autentica ma più produttiva
Nel parco del Kruger puoi viaggiare esclusivamente su strade tracciate, mentre nelle riserve private i ranger si muovono anche in mezzo al bush per raggiungere da vicino gli animali
Le riserve private offrono esperienze safari esclusive e personali, con ogni tipo di comfort. I game drive sono accompagnati spesso da aperitivi al tramonto, colazioni nel bush o servizi fotografici
Gli alloggi delle riserve sono solo di fascia alta, con soluzioni lussuose ma molto costose. Invece nel parco nazionale trovi opzioni più economiche, campeggi compresi
Come avrai capito un safari nella riserva privata ha dei costi decisamente esorbitanti, a differenza della totale accessibilità di un safari nel parco pubblico.
Kruger National Park dove dormire
Hai due possibilità: dormire all’interno del Parco oppure scegliere un alloggio fuori dal parco entrando ogni giorno.
All’interno del parco puoi scegliere di alloggiare nei camp statali o nei lodge di concessioni private. In quest’ultimo caso ci sono strutture migliori ma a prezzi più alti.
Invece dormendo fuori dal Kruger risparmierai sicuramente qualcosa, ma dovrai svegliarti prima per raggiungere il parco e calcolare bene i tempi per arrivare al gate prima della chiusura dei cancelli.
In questo caso la soluzione migliore è scegliere un alloggio in prossimità di un gate d’accesso per ottimizzare gli spostamenti.
Super consigliato è lo Sleep Over Phabeni, perfetto per dormirci un paio di notti per visitare il Kruger, visto che si trova sulla strada principale a 5 minuti dal gate d’ingresso. I bungalow sono essenziali, puliti e con tutti i comfort.
Se vuoi qualcosa di più confortevole dovrai allontanarti circa 15 minuti dal gate per raggiungere la cittadina di Hazyview, piena di alloggi, negozi e ristoranti.
Kruger National Park camp
Ci sono ben 12 Rest Camp nel parco nazionale del Kruger, in cui scegliere tra bungalows, chalets, cottages o campi tendati. Sono soluzioni semplici ma funzionali, dotate di tutti i servizi di base come ad esempio negozi e ristoranti accessibili anche a chi non vi soggiorna.
Nonostante ti trovi dentro al parco devi rispettare comunque degli orari stabiliti. Puoi uscire solo dopo l’apertura dei gate e devi rientrare al camp entro l’orario di chiusura dei cancelli. Rispetto a chi alloggi all’esterno però risparmierai il tempo del tragitto per raggiungere il parco e le code al gate.
La scelta dipende dalle tue esigenze e dal tuo budget, ma tieni presente che i rest camp più grandi e attrezzati sono Skukuza, Satara e Lower Sabie. Mi raccomando, ricorda di prenotarli con largo anticipo.
Safari Sudafrica quando andare
Un safari nel Kruger Park è sempre un’ottima idea, in qualsiasi periodo dell’anno.
Tieni però presente che la stagione migliore per l’avvistamento della fauna selvatica è l’inverno. Infatti da giugno a settembre la vegetazione è più rada e i torrenti in secca, così da costringere gli animali a spostarsi per abbeverarsi riunendosi nelle poche fonti d’acqua. Avrai perciò maggiori possibilità di scorgerli.
Nel periodo invernale le temperature sono calde e secche, oscillando tra gli 8° e il 22°, ma con elevata escursione termica tra il giorno e la notte.
L’estate invece, da ottobre a marzo, è la stagione delle piogge con conseguente crescita della vegetazione che rende più difficoltosi gli avvistamenti della fauna selvatica. In questo periodo però troverai sicuramente meno turisti rispetto all’inverno.
Quanti giorni fare il safari al Kruger National Park
Viste le sue dimensioni enormi è difficile riuscire a girarlo tutto in pochi giorni, specialmente se è solo una delle tappe di un itinerario del Sudafrica più completo.
Non esiste un numero di giorni definito da dedicare alla visita del Kruger, ma in linea di massima ti consigli almeno 2-3 giorni di safari per poterti assicurare gran parte di animali.
Se hai pochi giorni a disposizione prediligi la zona sud in cui trovi una maggior concentrazione di fauna.
Diciamo che gli avvistamenti dipendono dalla fortuna più che dai giorni spesi. In una giornata di safari vedrai sicuramente tantissimi erbivori, ippopotami e uccelli. Invece per vedere i felini serve un po’ di buonasorte, trovandosi nel posto giusto al momento giusto.
Ovviamente più tempo starai nel parco e più possibilità avrai di avvistarli, ma non farne una malattia altrimenti perderesti il piacere dell’esplorazione.
Safari Kruger National Park consigli
Qui di seguito trovi qualche altro suggerimento per partire preparato e per rendere perfetta la tua esperienza.
E’ certamente uno dei safari del Sudafrica più affascinanti e sono sicura ti lascerà splendidi ricordi.
Come vestirsi per un safari nel Kruger National Park
Qual è l’abbigliamento giusto per un safari nel Kruger?
Ovviamente, viste le ore che trascorrerai in auto, prediligi vestiti comodi e pratici.
In inverno le temperature raggiungono anche i 30°, ma la mattina e la sera da decisamente freddo. Vestiti quindi a cipolla con maglia termica, pile, giacca, sciarpa e cappello da togliere all’occorrenza.
Ricorda di mettere in valigia occhiali da sole e binocolo per avvistare gli animali in lontananza. Se vuoi scattare buone foto ti servirà una macchina fotografica con uno zoom potente, mentre valuta anche il monocolo che si adatta al cellulare per una soluzione più comoda.
Kruger National Park malaria
In Sudafrica non ci sono vaccinazioni obbligatorie, ma la malaria può essere un problema reale soprattutto nella stagione delle piogge che va da ottobre ad aprile.
Infatti il caldo, l’aumento di umidità e di acqua stagnante crea le condizioni perfette per la riproduzione delle zanzare.
L’abbondanza di queste ultime tra la primavera e l’estate aumenta notevolmente il rischio di malaria nel Kruger, trovandosi in un’area endemica.
Tuttavia è un pericolo che si riesce a gestire con le dovute precauzioni. Ad esempio usa abbondante repellente per insetti, indossa abiti lunghi ed utilizza le zanzariere per dormire.
Durante la stagione secca invernale invece il rischio di contrarre la malaria è molto basso, vista l’assenza di zanzare.
In ogni caso prima di partire consulta il tuo medico di base per valutare cosa è meglio fare, in quanto le situazioni variano in base alla salute personale di ognuno.
Mi raccomando, ricordati sempre di stipulare una buona polizza assicurativa.
Parco Kruger pericoli
Posso immaginare che l’idea di avventurarti in una savana abitata da predatori e altri animali pericolosi potrebbe creare un po’ di ansia e preoccupazioni.
Ma in realtà non ci sono pericoli reali, se non quelli legati alla fauna selvatica. Pensa che è considerato anche uno dei migliori safari da fare con i bambini.
Innanzitutto devi essere consapevole che gli animali, seppur carini e coccolosi, sono completamente selvaggi e non si faranno scrupoli ad attaccarti se si sentono in pericolo.
Ecco perché è importante seguire sempre attentamente le indicazioni che ti vengono date.
Non scendere mai dall’auto per nessun motivo e non avvicinarti troppo agli animali, soprattutto se hanno dei cuccioli da proteggere.
Non sbarrargli mai la strada per una via di fuga perché potrebbero sentirsi in pericolo e caricarti. Questo capita in particolare con rinoceronti ed elefanti. Ad esempio quando un elefante inizia ad agitarsi sbattendo le orecchie e abbassando la testa in segno di avvertimento indietreggia con l’auto e non cercare di superarlo.
Per concludere evita di percorrere strade sterrate troppo sconnesse se non hai un veicolo 4X4 per il tuo safari nel Kruger National Park.
Speriamo di averti dato tutte le informazioni utili per organizzare il viaggio in maniera ottimale. Se hai altre domande per quanto riguarda il safari nel Kruger National Park non esitare a contattarci.
Il Lazio, cuore dell’Italia e culla di una storia millenaria, offre molto più delle sue straordinarie vestigia romane. La sua costa, infatti, è un tesoro di spiagge sorprendentemente varie, capaci di soddisfare ogni desiderio estivo: dalle lunghe distese di sabbia perfette per le famiglie, alle scogliere impervie per gli avventurieri, fino alle isole baciate da un mare cristallino.
Preparati a scoprire un litorale versatile e affascinante, dove il relax si fonde con la storia, la natura incontaminata e un’infinità di opportunità per vivere un’estate indimenticabile a pochi passi dalla Capitale.
1. Sabaudia e il Parco Nazionale del Circeo: Dune, Laghi e Natura
Sabaudia è celebre per la sua lunga spiaggia di sabbia dorata, affiancata da dune selvagge e pinete, e bagnata da un mare spesso premiato con la Bandiera Blu. Qui l’atmosfera è elegante ma discreta, con un perfetto equilibrio tra stabilimenti ben curati e ampi tratti di spiaggia libera. Tutto intorno, il Parco Nazionale del Circeo aggiunge un tocco di natura incontaminata, con i suoi laghi costieri e il Promontorio del Circeo che si erge maestoso.
Un paradiso per chi ama la natura e le attività all’aria aperta:
Windsurf e Kitesurf: Le condizioni di vento sui laghi costieri (come il Lago di Paola) e sul mare aperto rendono Sabaudia un punto di riferimento per questi sport acquatici.
Passeggiate e Bici nel Parco: Numerosi sentieri si snodano all’interno del Parco Nazionale del Circeo, ideali per trekking e percorsi in bicicletta tra la macchia mediterranea e la foresta planiziale.
Canottaggio e Kayak sui Laghi: I laghi di Sabaudia offrono un ambiente ideale per la pratica del canottaggio e del kayak, con scuole e noleggi attrezzature.
Trekking al Faro di San Felice Circeo: Un percorso suggestivo sul promontorio per ammirare panorami mozzafiato e scoprire la leggenda della Maga Circe.
Come arrivare: Raggiungibile in auto dalla Pontina (SS148) o in treno fino a Priverno-Fossanova e poi autobus.
2. Sperlonga: Il Borgo Bianco e il Mare delle Grotte
Sperlonga è un borgo incantevole, arroccato su uno sperone di roccia, con le sue casette bianche che si affacciano su un mare turchese. Le spiagge, di sabbia chiara, sono incorniciate da suggestive grotte e calette. È un luogo che unisce bellezza paesaggistica, storia e un’atmosfera rilassata e romantica.
Un gioiello per chi cerca fascino e scoperta:
Spiaggia di Ponente e Levante: Offrono tratti attrezzati e zone libere, con la possibilità di noleggiare pedalò o canoe.
Grotte di Tiberio: Vicino alla spiaggia, l’area archeologica della Villa di Tiberio con le sue imponenti grotte è un’immersione nella storia romana.
Gite in Barca alle Grotte Marine: Escursioni in barca permettono di esplorare le numerose grotte e insenature lungo la costa, molte delle quali accessibili solo via mare.
Snorkeling: Le acque trasparenti e la presenza di scogli offrono buone opportunità per lo snorkeling.
Come arrivare: Facilmente raggiungibile in auto dalla Via Appia o in treno fino a Fondi-Sperlonga e poi autobus.
3. Gaeta e Serapo: Fortezze, Calette e Acqua Cristallina
Gaeta è una città ricca di storia, dominata dal suo imponente Castello Angioino-Aragonese e dal Monte Orlando. La sua spiaggia principale, Serapo, è una lunga mezzaluna di sabbia dorata e finissima, molto popolare e ben attrezzata. Ma Gaeta nasconde anche piccole e suggestive calette rocciose, come l’Arenauta o la Fontania, raggiungibili a piedi o via mare, con un mare di un blu intenso e cristallino.
Un connubio perfetto tra storia, mare e natura:
Trekking sul Monte Orlando: Il Parco Naturale di Monte Orlando offre sentieri panoramici che conducono al Santuario della Montagna Spaccata e al Mausoleo di Lucio Munazio Planco, con viste mozzafiato sul Golfo.
Cala Nave (Spiaggia dell’Arenauta): Accessibile tramite una lunga scalinata, è una spiaggia selvaggia e molto amata, perfetta per un tuffo rigenerante lontano dalla folla.
Immersioni Subacquee: I fondali di Gaeta sono ricchi di relitti e biodiversità, un paradiso per gli amanti delle immersioni.
Gite in Kayak: Noleggia un kayak per esplorare le insenature e le grotte lungo la costa rocciosa di Gaeta.
Come arrivare: Raggiungibile in auto dalla Via Flacca o in treno fino a Formia e poi autobus.
4. Circeo e il Parco Nazionale: Oltre le Spiagge
Il Promontorio del Circeo, oltre a Sabaudia, offre una costa più rocciosa e selvaggia, con piccole calette e un mare profondissimo. La Grotta della Maga Circe è una delle tante meraviglie naturali e leggendarie di questa zona.
Perfetto per gli amanti dell’esplorazione:
Escursioni alle Grotte Marine: Numerose grotte, come la Grotta Azzurra o la Grotta delle Capre, possono essere esplorate via mare con escursioni organizzate.
Trekking al Faro di San Felice Circeo: Per godere di panorami indimenticabili sul promontorio e sulle Isole Pontine.
Snorkeling e Immersioni: Le acque trasparenti e i fondali rocciosi sono ideali per queste attività.
Come arrivare: In auto, seguendo le indicazioni per San Felice Circeo.
5. Isole Pontine: Ponza, Palmarola e Ventotene, Paradisi Blu
Le Isole Pontine sono vere e proprie perle del Mediterraneo, un arcipelago vulcanico che incanta con le sue scogliere a picco, le grotte marine e un mare dalle sfumature di blu e verde smeraldo. Ponza è la più grande e vivace, Palmarola la più selvaggia e incontaminata, e Ventotene un’oasi di pace e storia.
Un’esperienza indimenticabile per chi ama il mare più autentico:
Ponza: Le sue calette, come Cala Feola (con le piscine naturali) e Chiaia di Luna (raggiungibile via galleria, spesso chiusa per sicurezza, ma ammirabile via mare), e il famoso Grotte di Pilato, sono un must. Perfetta per giri in barca, snorkeling ed escursioni subacquee.
Palmarola: Considerata una delle isole più belle del mondo per la sua natura selvaggia e il mare cristallino. È un’oasi protetta, raggiungibile con escursioni giornaliere da Ponza. Ideale per snorkeling e bagni in acque incontaminate.
Ventotene: Un’isola più tranquilla e autentica, con il suo affascinante porto romano scavato nella roccia. Ideale per chi cerca pace, immersioni (anche archeologiche) e passeggiate nel centro storico.
Gite in Barca e Noleggio Gommoni: Il modo migliore per esplorare le calette nascoste, le grotte e le piscine naturali di queste isole.
Come arrivare: Traghetti e aliscafi partono da Formia, Anzio, Terracina (per Ponza e Ventotene) e da San Felice Circeo (per Ponza). Palmarola è raggiungibile con escursioni da Ponza.
Luoghi da sogno, tra sabbia finissima e mare da favola a poca distanza dall’Italia: le spiagge più belle della Grecia.
Andare in vacanza non è sempre un lusso possibile per tutti, ma con l’immaginazione viaggiare non è vietato e, soprattutto, è gratuito e non richiede un periodo di ferie. Che siate dei viaggiatori in cerca di nuove mete o delle persone che non potranno partire a breve, proviamo a indicare 5 spiagge estere – vicinissime all’Italia – che andrebbero viste almeno una volta nella vita. Il Paese che accoglie tutti questi paradisi in terra è la Grecia, non difficile da credere visto gli straordinari scenari che è in grado di regalare.
Le 5 spiagge più belle
La prima spiaggia a cui facciamo riferimento è Elafonisi a Creta, dove il connubio di acque turchesi e sabbia rosa crea un’atmosfera tropicale davvero unica. C’è un po’ di tutto in questa spiaggia, visto che anche gli amanti della naturaselvaggia potranno trovare ciò che desiderano. Si ricorda, è bene farlo, che la spiaggia di Elafonisi è protetta dal programma Natura 2000.
Andiamo a Zante
La seconda spiaggia è forse la più fotografata dell’intero Mediterraneo, ovvero Naufragio a Zante. Su questo arenile giace il relitto della nave Panagiotis che è affondata negli anni ’80, elemento questo che conferisce al già ricco e stupendo scenario ancora più valore. C’è un piccolo problema per gli avventori, questa spiaggia può essere raggiunta soltanto via mare.
Rocce bianche e acqua turchese a Sarakiniko
Scenari da sogno interessano anche la spiaggia di Sarakiniko a Milos. Qui le rocce di origine vulcanica sono bianchissime e, scolpite dal vento, formano il trampolino ideale dal quale i turisti possono fare dei tuffi in acqua turchesi. Manca la sabbia, è vero, ma una visita qui è davvero d’obbligo.
Non sottovalutate Lefkada
Forse ancora lontana dal turismo di massa, Lefkada offre la spiaggia di Porto Katsiki. Anche qui scogliere bianche si ergono da acque cristalline di un Mar Ionio blu intenso, con la spiaggia che può essere raggiunta o attraverso una scaletta – buona passeggiata – o via mare. Il luogo rende il suo meglio all’ora del tramonto.
L’ultima, ma non ultima
Chiudiamo parlando di Voutoumi ad Antipaxos, spiaggia non facilmente raggiungibile che, però, riesce a far dimenticare le fatiche spese una volta che la si vede. L’acqua è turchese e va in contrasto con la sabbia bianca e la verde vegetazione circostante.
Il 17 agosto si celebrerà la Giornata mondiale dedicata ai fari e agli amanti dei paesaggi mozzafiato più panoramici e suggestivi sul mare e sugli oceani, dagli Usa all’Europa, fino al Canada.
Con l’estate ormai entrata nel vivo, sono oltre 34 milioni gli italiani che si sono dichiarati pronti a partire per almeno una vacanza durante la stagione, come sottolineato dall’ultimo Osservatorio del turismo openair di Human Company, in collaborazione con l’Istituto Piepoli. Il mare resta la meta prediletta per il 62 per cento dei viaggiatori, e cosa c’è di più affascinante di una sosta all’ombra di un faro? I fari esercitano, da sempre, un fascino magnetico su viaggiatori, scrittori e sognatori: luoghi sospesi nel tempo, custodi di storie avvincenti, scorci mozzafiato e architetture che attraversano i secoli.
L’ebbrezza di viaggiare in libertà, e il fascino selvaggio del mare
In vista della Giornata Internazionale dei Fari, che si celebra quest’anno il 17 agosto, una ricerca promossa da CamperDays (piattaforma leader in Europa per il noleggio camper), ha stilato la “Top Seven” dei fari più leggendari, da raggiungere comodamente su quattro o due ruote, tra strade panoramiche, paesaggi incontaminati e il silenzio degli oceani (www.camperdays.it): 7 itinerari leggendari, fra Europa, Canada e Stati Uniti, da scoprire in camper, auto o moto, per viaggi tra luci, oceani e meraviglia alla scoperta di luoghi unici, dove storia e natura si incontrano.
1) Pigeon Point Lighthouse, USA
Maestoso guardiano della costa californiana, questo faro si erge lungo l’iconica Highway 1, a sud di San Francisco. La sua imponente struttura bianca (è uno dei fari più alti di tutti gli Stati Uniti) regala una veduta mozzafiato sul Pacifico: un punto da non perdere per un road trip californiano che unisce spiagge selvagge, onde perfette per il surf e tramonti che dipingono il cielo di sfumature dorate e cremisi.
2) Rubjerg Knude Fyr, Danimarca
Testimone silenzioso della forza della natura, questo faro racconta una storia unica di resilienza. Sospeso tra dune di sabbia dorata e venti incessanti, è diventato famoso per la sua epica battaglia contro l’erosione costiera: nel 2019 è stato spostato di 70 metri nell’entroterra, per salvarlo dalla scomparsa. Il paesaggio quasi lunare che lo circonda crea un’atmosfera surreale, perfetta per i camperisti alla ricerca di pace e silenzio.
3) Phare du Petit Minou, Francia
Collegato alla terraferma da un elegante ponte panoramico, questo piccolo gioiello bretone sembra uscito direttamente da una cartolina d’epoca. Il faro si staglia contro il cielo tempestoso di questa splendida regione, circondato da scogliere frastagliate che raccontano secoli di battaglie tra terra e mare. Una tappa imperdibile per chi percorre la costa, tra villaggi pittoreschi dai tetti d’ardesia, mercati di pesce fresco e la magica atmosfera celtica che pervade ogni angolo.
4) Peggy’s Point Lighthouse, Canada
Icona indiscussa della Nuova Scozia dal 1915 (anno della sua costruzione), questo faro bianco e rosso si erge con orgoglio tra le rocce granitiche levigate dal tempo dal mare e dai ghiacciai, in un piccolo villaggio di pescatori dove il tempo sembra essersi fermato.
Inoltre, il paesaggio circostante è una Preservation Area di circa 2.000 acri, dove è vietato uscire dai sentieri a tutela dell’ecosistema costiero.
5) Lindesnes Lighthouse, Norvegia
All’estremo sud della Norvegia si trova il primo faro mai costruito nel Paese, risalente alla fine del XVII secolo: oggi è un museo interattivo che racconta la storia della navigazione costiera norvegese, immerso in uno scenario aspro ma impressionante, dove le onde dell’Atlantico si infrangono contro scogli scolpiti dal vento e dal tempo. All’interno di una grande cavità nella roccia sottostante il faro, i visitatori possono esplorare mostre multimediali, assistere a proiezioni, gustare specialità locali nel caffè con vista e curiosare tra i prodotti tipici nel negozio museale. Il luogo ideale per iniziare (o concludere) un viaggio tra i fiordi.
6) Faro di San Vito Lo Capo, Sicilia
Nel cuore di una delle spiagge più belle del Mediterraneo, questo faro custodisce tutta la magia del Sud Italia. Le sue forme eleganti si stagliano contro il blu cobalto del mare siciliano, mentre la sabbia fine e dorata si estende a perdita d’occhio. Un mix irresistibile di natura mediterranea, storia millenaria e tradizioni autentiche, dove alle nuotate in acque turchesi si affiancano tramonti infuocati, passeggiate tra ulivi e fichi d’India e il suono lontano delle barche dei pescatori.
7) Torre di Belém, Portogallo
Sebbene non sia un faro nel senso tradizionale, questa torre fortificata sul fiume Tago, Patrimonio dell’Unesco dal 1983, ha guidato esploratori e marinai per secoli, diventando simbolo dell’epoca delle grandi scoperte. Questo monumento in stile manuelino, alto 35 metri e diviso in 5 livelli, è tra le attrazioni più visitate di Lisbona, particolarmente impressionante al tramonto; si consiglia di salire sulla terrazza all’ultimo piano, dove si può godere di una vista spettacolare anche sullo scenografico Ponte 25 de Abril e sul vivace quartiere di Belém.
Storia, tradizioni e archeologia
in Arabia Saudita, Armenia, Iraq e Egitto.
Scopri le meraviglie di quattro straordinari Paesi tra archeologia, storia e paesaggi leggendari: dall’antica Hegra, la “Petra perduta nelle sabbie” ad AlUla in Arabia Saudita, alle croci di pietra (i khatchkar), chiese medievali e caravanserragli della Via della Seta in Armenia. Ripercorri le origini della civiltà nella terra della Mesopotamia, tra il Tigri e l’Eufrate in Iraq, o lasciati cullare dal lento fluire del Nilo a bordo di Eyaru, tra templi millenari e rive senza tempo.
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