La seconda volta a Nha Trang: un modo un po’ diverso di vivere la città

La seconda volta a Nha Trang: un modo un po’ diverso di vivere la città

Nha Trang, sulla costa sud-orientale del Vietnam, è da tempo la più apprezzata località balneare del paese. Le sue sabbie bianche vengono celebrate nelle canzoni vietnamite e la sua lunga spiaggia a forma di mezzaluna, il comodo aeroporto e la scena gastronomica internazionale la rendono una destinazione molto popolare. Spiagge, sole, mare, certo: ma Nha Trang è anche molto altro. Ecco una breve guida per chi è già stato a Nha Trang e desidera scoprire qualche altro aspetto della tranquilla città sul Mar Orientale.

La spiaggia del Westin Resort & Spa Cam Ranha a Nha Trang, Vietnam. © James Pham/Lonely Planet

La spiaggia del Westin Resort & Spa Cam Ranha a Nha Trang, Vietnam.

La buona tavola a Nha Trang

A Nha Trang i viaggiatori hanno solo l’imbarazzo della scelta quanto a cucina internazionale. Molto popolari sono i banchetti a base di pesce proposti dai numerosi ristoranti che si trovano lungo la via principale della città. Ot Hiem, a poche strade dalla spiaggia, è preso d’assalto dalla gente del posto e dai vietnamiti provenienti da altre zone del paese: i suoi punti di forza sono l’ambiente, insieme rustico ed elegante, e il ricchissimo menu che propone i piatti vietnamiti più popolari: cucina casalinga a prezzi molto ragionevoli. Oltre agli stufati e alle grigliate potrete scegliere tra molte insalate, con ingredienti fantasiosi come i germogli di banana sminuzzati con meduse (una specialità locale) e i gambi di loto croccanti con maiale e gamberi.

Per bere qualcosa di fresco nel pomeriggio fermatevi al La Viet Coffee (8 Le Loi), famoso per i chicchi tostati artigianalmente provenienti da Da Lat. Se non volete accontentarvi di un solo caffè, scegliere i quattro assaggi (al cocco, con panna salata, café au lait e caffè freddo con latte condensato) a meno di 4 dollari. Sono intriganti anche le versioni speciali, per esempio il Coldbrew Margarita e il Black Velvet cold brew con more di gelso e limoni sotto sale. Non perdetevi, poi, l’eccellente selezione di chicchi e gli articoli regalo ispirati al caffè.

Un laboratorio di profumeria di LUI&JULI, una bottega che vende prodotti realizzati con materiali naturali ed ecologici. © Marriott International

Un laboratorio di profumeria di LUI&JULI, una bottega che vende prodotti realizzati con materiali naturali ed ecologici.

Per divertirsi: uno spettacoli di marionette e un laboratorio di profumeria

Se ne avete abbastanza di oziare a bordo piscina e di dedicarvi agli sport acquatici, potreste provare qualcosa di più stimolante sotto il profilo culturale. Allo splendido Do Theater, circa 20 minuti a nord del centro della città, va in scena lo spettacolo Life Puppets, eccellente intrattenimento per una serata un po’ diversa. Se siete stati ad Hanoi, potreste aver assistito a uno spettacolo tradizionale di marionette in cui gli artisti che le animano sono immersi nell’acqua fino alla vita, nascosti da un sipario, e le marionette sembrano danzare sulla superficie dell’acqua. Life Puppets aggiunge un affascinante tocco contemporaneo a questa antica arte popolare, con acrobati, musicisti e altri artisti che, vestiti con vivaci costumi, si esibiscono accompagnati da luci, fumo e oggetti che volano sopra di loro: una magnifica stravaganza che si può trovare solo a Nha Trang.

Un passatempo a ritmi blandi è invece offerto da LUI&JULI, una piccola e affascinante bottega che vende saponi biologici, creme, oli essenziali e altri prodotti per la casa e la cura del corpo realizzati con materie prime naturali come plumeria, cocco e mango, in buona parte provenienti da Nha Trang e dintorni. Qui si tengono laboratori di profumeria, solitamente il martedì e il giovedì alle 10:30 e alle 14, anche se previa prenotazione è possibile concordare un orario diverso. Visitate la pagina Instagram del negozio per informazioni e aggiornamenti.

La funivia Vinpearl collega Nha Trang con l’isola di Hon Tre. © James Pham/Lonely Planet

La funivia Vinpearl collega Nha Trang con l’isola di Hon Tre.

Un colpo d’occhio mozzafiato su Nha Trang

Il lungomare della città, che si affaccia per quasi 7 km sulle acque scintillanti, è una meraviglia, ma dal 28° piano dell’Altitude Rooftop Bar si gode di un colpo d’occhio ancora più incantevole. Recatevi in questo elegante lounge (riservato a una clientela maggiorenne) poco prima del tramonto e accomodatevi a un tavolo all’aperto per la cena, oppure venite alle 8 per il DJ set dal vivo e sorseggiate un cocktail mentre ammirate le luci dei pescherecci di cui brulica la baia.

Un altro punto panoramico da non perdere è la funivia Vinpearl, che si protende sul mare per 2 km e mezzo tra l’isola di Hon Tre (sede del parco dei divertimenti VinWonders Nha Trang) e la terraferma: sono disponibili biglietti combinati. Alcuni tour tra le isole prevedono il rientro in città proprio tramite questa funivia.

Un giro per le isole

I tour delle isole di Nha Trang, che moltissimi operatori propongono ovunque a meno di 20 dollari pranzo incluso, sembrano davvero allettanti. Vi consigliamo però di evitare le offerte più economiche, che vi costringeranno a muovervi a bordo di barche affollatissime, con un chiassoso karaoke che non dà tregua e l’immancabile “bar galleggiante”, cioè un membro dell’equipaggio con un giubbotto salvagente che distribuisce bicchierini di liquore a poco prezzo. È di gran lunga preferibile aggregarsi a un gruppo poco numeroso, o meglio ancora ingaggiare una guida per un’intera giornata: vale la pena spendere un po’ di più per visitare a piacimento le spiagge, le attrazioni e i ristoranti galleggianti delle isole, senza essere costretti a seguire i ritmi massacranti delle comitive.

Una sessione di sound healing presso il Westin Resort & Spa Cam Ranh. © Marriott International

Una sessione di sound healing presso il Westin Resort & Spa Cam Ranh.

Dove alloggiare a Nha Trang

Chi visita Nha Trang per la prima volta tende a soggiornare sulla via principale, Tran Phu, con la sua impressionante concentrazione di hotel, ristoranti e bar, tutti affacciati sul lungomare. Per risparmiare qualche dong si può optare per le pensioni situate nelle vie più interne, poco distanti dalle principali attrazioni.

Tra i visitatori abituali si sta invece facendo apprezzare l’incantevole spiaggia conosciuta come Cam Ranh, circa 40 minuti a sud di Nha Trang: la relativa distanza dalla città viene compensata dall’atmosfera tranquilla e rilassata. Certo, c’è molto meno da vedere rispetto a Nha Trang, ma questa spiaggia lunga 15 km è davvero impagabile. Per decenni i viaggiatori hanno dedicato scarse attenzioni a questo tratto di costa, lungo il quale corre la strada che porta dal Cam Ranh International Airport a Nha Trang. Da tempo controllata direttamente dalla marina militare vietnamita, la zona ha cominciato da poco a dotarsi di strutture turistiche, ma sta recuperando il tempo perduto: oggi vi si trovano infatti numerosi hotel internazionali, ciascuno discosto dalla strada principale per garantire agli ospiti tranquillità e riservatezza.

Molto popolare è il Westin Resort & Spa Cam Ranh, che offre 207 camere, suite e ville con piscina in una proprietà vastissima e molto curata, circondata dalle montagne. I viaggiatori più affaticati apprezzeranno in particolare il programma Gear Lending, che consente di ricevere direttamente in camera prodotti Hyperice studiati per recuperare le energie, come pistole per i massaggi muscolari e stivali a compressione, una vera benedizione dopo un volo lungo e faticoso. Le attività gratuite includono lezioni di yoga, pilates e acquagym, oltre a sport acquatici, film all’aperto e sessioni di corsa, cardio e stretching, nel pieno rispetto della filosofia di questa struttura, che si propone di aiutare gli ospiti a mangiare, dormire e muoversi al meglio. Anche la posizione rispetto all’aeroporto è comodissima: è possibile prendere possesso della camera entro 20 minuti dal ritiro bagagli, compreso il check-in in albergo.

Le 9 cose più interessanti da fare in Nigeria

Le 9 cose più interessanti da fare in Nigeria

Se immaginate il mondo come una rete di strade, la Nigeria è una delle meno percorse. Non per mancanza di cose da vedere o da fare, però. Qualunque parte del Paese visitiate, troverete una sorprendente varietà di esperienze e molti abitanti del luogo felici di indicarvi la direzione giusta. Se vi piacciono i festival, ce ne sono più che a sufficienza per entusiasmarvi: dai grandi durbar (festival culturali e religiosi) nel nord alle sfilate in maschera nella fascia centrale e nel sud. Se il cibo è uno dei motivi per cui viaggiate, troverete una gustosa varietà in tutto il Paese, tra cui il soffice riso jollof e il sostanzioso ogbono (zuppa di semi di mango africano). Se la vostra vacanza non è completa senza una visita alla spiaggia, non preoccupatevi: ci sono molte spiagge e località balneari tra cui scegliere, da Lagos ad Akwa Ibom. In un paese con più di 250 etnie, potete aspettarvi di trovare numerose tradizioni che resistono da generazioni e vengono preservate in varie comunità. Ecco nove delle cose migliori da fare in Nigeria.

Una processione Egungun. Riccardo Mayer/Shutterstock

Una processione Egungun.

1. Partecipate al Grand Durbar di Ilorin

Se c’è uno spettacolo culturale, religioso o cerimoniale che vale la pena vedere nel nord della Nigeria, quello è sicuramente il durbar. Questa sfilata mozzafiato include centinaia di cavalli dai costumi colorati e cavalieri con turbanti di varie tonalità. È ospitato da città come Kano, Zaria, Katsina, Bauchi e Gombe per celebrare l’Eid al-Fitr, la fine del mese sacro del Ramadan.

Nella storica città di Ilorin, che ospita l’evento dagli anni ’30, il durbar dura tre giorni. Il secondo giorno è il più significativo: è allora che l’emiro, a bordo di una carrozza trainata da cavalli realizzata su misura, guida una parata del suo gabinetto tradizionale, delle dinastie reali e delle famiglie di guerrieri attraverso la città. Si ferma di tanto in tanto per rispondere agli applausi della gente e rendere omaggio ai monumenti ancestrali.

Come organizzare il viaggio

Questo è uno dei pochi momenti dell’anno in cui l’emiro si mostra in pubblico, quindi lungo il percorso della processione si raduna una folla enorme. Se volete mescolarvi alla folla, seguite la processione. Altrimenti, accomodatevi sulle tribune riservate agli spettatori all’interno del palazzo, dove si svolgono le esibizioni principali.

Cavalieri del Durbar. Teo-Inspiro International/Shutterstock

Cavalieri del Durbar.

2. Esplorate i quartieri storici di Calabar

Molto prima che gli europei invadessero quella che oggi è la Nigeria meridionale, gli indigeni, come in altre parti del paese, vivevano in una società strutturata attorno all’agricoltura, al culto degli antenati e alla monarchia. All’interno del Old Residency Museum, risalente al XIX secolo, la mostra principale utilizza oggetti di uso quotidiano e cerimoniali per mostrare com’era la capitale dello Stato di Cross River, Old Calabar, prima del XV secolo.

Una visita alla Vecchia Calabar aiuta a contestualizzare questa mostra. Nelle città di Duke e Henshaw, incontrerete santuari e il palazzo dell’obong, che coesistono con un cimitero dell’era coloniale, chiese e scuole. Lungo Marina Rd, la popolazione locale continua a svolgere le stesse attività dei propri antenati secoli fa, come la pesca, il commercio e la costruzione di barche.

Mentre la mostra celebra la creatività e l’ingegnosità della gente di quel tempo, mostra anche il crollo di questo mondo quando arrivarono i commercianti europei e i missionari cristiani. Il loro arrivo portò al commercio transatlantico di schiavi e al commercio di olio di palma che lo sostituì. Al piano superiore, si gode di una chiara vista sul fiume Calabar che ha reso possibile tutto ciò. Golden Anchor offre vari tour a tema intorno a Calabar e in tutto lo stato.

Ceramisti nigeriani. EMMANUEL AREWA/Stringer/Getty Images

Ceramisti nigeriani.

3. Imparate l’arte tradizionale della ceramica a Ushafa

Da secoli i ceramisti lavorano in Nigeria e, nonostante negli ultimi anni i vasi da fiori e altri vasi decorativi siano diventati più comuni, ci sono molti luoghi che mostrano come vengono realizzati i vasi più tradizionali.

A Ushafa, a 30 km da Abuja, ci sono almeno quattro generazioni di donne che realizzano ogni giorno decine di vasi. Il processo inizia con il recupero di sacchi di argilla da un campo vicino, seguito da una serie di operazioni di frantumazione, pestatura, ammollo e impasto. Dopo l’essiccazione, i vasi modellati sono pronti per la cottura e vengono impilati sotto un mucchio di paglia e legna da ardere prima di raggiungere la loro gloriosa forma finale.

Deviazione

Bwari, a 10 minuti di auto da Ushafa, è nota anche per la sua ceramica, e visitare la città è un ottimo modo per vedere come due comunità vicine tra loro possano produrre ceramiche di stili e lucentezza diversi. Il Jos National Museum dedica un’intera galleria alle collezioni di ceramiche della Nigeria.

4. Campeggio ed escursioni sul panoramico altopiano di Mambilla

Un viaggio sull’altopiano di Mambilla è l’avventura nigeriana per eccellenza. L’obiettivo è raggiungere la vetta del Chappal Waddi, alta 2419 m (7936 piedi). La città più vicina con un aeroporto è Jalingo, nello Stato sud-orientale di Taraba. La vera fatica inizia con un viaggio in auto di sette ore fino a Gembu, la città principale più vicina ai piedi della montagna. Lungo il percorso, si incontrano grotte, fiumi impetuosi, fattorie rurali e diverse cascate.

Si può accampare a pochi metri dalla rinfrescante cascata e salire fino alla vetta all’alba. La perseveranza sarà ricompensata da una vista mozzafiato sul paesaggio circostante, poiché ci si troverà letteralmente tra le nuvole.

Come organizzare il viaggio

Sia che voliate da Lagos o da Abuja, prevedete dai cinque ai sette giorni per questo viaggio e preparatevi al freddo. Fate una sosta a Serti per una breve visita al museo del Parco Nazionale di Gashaka-Gumti.

Bronzi del Benin nel palazzo dell’Oba del Benin. KOLA SULAIMON/Contributore/Getty Images

Bronzi del Benin nel palazzo dell’Oba del Benin.

5. Osservate i maestri del bronzo al lavoro a Benin City

Per centinaia di anni, una corporazione segreta di maestri del bronzo al servizio della corte reale dell’oba (re) di Benin City ha creato intricate opere d’arte utilizzando la tecnica della fusione a cera persa. Oggi, circa 15 maestri del bronzo a conduzione familiare portano avanti la tradizione lungo la vivace Igun St a Benin City.

La città ha in programma la realizzazione di due nuovi musei: il Museum of West African Art (MOWAA) e il Benin Royal Museum, che avrà sede nel palazzo dell’oba. Una volta completati, ospiteranno centinaia di opere in bronzo rimpatriate da musei e gallerie all’estero.

Per vedere le opere contemporanee, avventuratevi lungo i negozi d’arte e le gallerie della strada e troverete i fonditori in maglietta, pantaloncini e sandali chini su stampi di argilla rosso-marrone, che alimentano enormi fuochi di legna e scalpellano e limano statuette di bronzo e ottone. Operano sotto una corporazione, producendo opere su commissione privata e per il mercato turistico.

Consiglio locale

La sera, quando le gallerie e i negozi sono chiusi, alcune zone di Igun St si trasformano in un’area di intrattenimento con bar, cibo di strada e musica afrobeat.

6. Assistete a una tradizionale cerimonia Iria (legatura dei drappi) nel Regno di Bonny

Nell’isola di Bonny, nel delta del Niger, la cerimonia Iria (legatura dei drappi), un rito di passaggio tradizionale nella società Ibani per accogliere le ragazze nella femminilità, è un evento molto importante. Si svolge in più fasi e comprende attività private ed esibizioni pubbliche, tutte aperte ai visitatori.

Il processo inizia con l’Iriabo (la celebrante) che soggiorna in una stanza simbolica, dove le donne anziane e le badanti la lavano e le preparano tutti i pasti. Tra un pasto e l’altro, l’Iriabo viene cosparsa di legno di camwood e olio di palma. Alla vigilia del grande giorno, viene ricoperta dalla testa ai piedi con elaborati tatuaggi realizzati con tintura e inchiostro indaco; come turisti, è possibile osservare il rituale del tatuaggio (anche gli uomini possono partecipare, ma devono indossare un wrapper prima di essere ammessi) e, se lo desiderano, anche i turisti possono farsi tatuare.

L’Iria Day si svolge in due parti. Al mattino, gli amici intimi e la famiglia visitano l’Iriabo, cantano, ballano e mettono dei soldi in una ciotola. Nel pomeriggio, l’Iriabo, ora vestita con abiti colorati (il damasco e il George sono tra i più popolari), esegue una serie di balli tra gli applausi e le acclamazioni dei presenti. Non limitatevi a sedervi e godervi i festeggiamenti: sentitevi liberi di unirvi ai balli e ai canti.

Festival di Osun-Osogbo. Tolu Owoeye/Shutterstock

Festival di Osun-Osogbo.

7. Esplorate la storia antica di Osogbo

Non ci sono molti luoghi in Nigeria dove si trovano tanti palazzi antichi come a Osogbo. Due dei più antichi si trovano nel Bosco Sacro di Osun, patrimonio mondiale dell’UNESCO. Ce ne sono altri due nei pressi del Palazzo di Ataoja, a 15 minuti a piedi dal bosco sacro; visitati insieme, sono un ottimo modo per comprendere come si sono formate ed evolute le società Yoruba nel XVIII e XIX secolo. Per una visita completa occorrono circa tre ore.

Se desiderate vedere una delle espressioni più suggestive della spiritualità, visitate il luogo alla fine di agosto, quando migliaia di devoti di Osun affollano il bosco e il palazzo in occasione del festival Osun-Osogbo, il raduno annuale in onore della dea Yoruba della fertilità. Se vi perdete i festeggiamenti, Osogbo è comunque una delizia da vedere in altri mesi dell’anno.

Deviazione

Concedetevi la celebre scena artistica di Osogbo. Oltre a dipinti e sculture, il Nike Centre for Art & Culture (su Old Ede Rd) possiede una collezione impareggiabile di tessuti locali. Il suo laboratorio per la produzione di tessuti batik si trova proprio dall’altra parte della strada. Anche la residenza privata (Ibokun Rd) della defunta sacerdotessa austriaca Osun, Suzanne Wenger, merita una visita. Oltre ai drappi di legno di sgabello e alle decorazioni artistiche all’esterno, il piano terra ospita una galleria di sculture tradizionali in legno.

Una cerimonia stagionale Egungun. Dietmar Temps/Shutterstock

Una cerimonia stagionale Egungun.

8. Partecipate a una processione Egungun

Da giugno ad agosto è la stagione dell’Egungun (mascherata Yoruba) nella Nigeria occidentale, e Ibadan è il luogo ideale per vivere questa esperienza culturale carnevalesca.

Segno di venerazione ancestrale, le mascherate emergono da vari santuari e famiglie, di solito dopo che è stata eseguita una serie di rituali, camminando di casa in casa, di strada in strada e di quartiere in quartiere, cantando e pregando per individui e famiglie. I loro costumi sono cuciti insieme con pizzo, raso, cera, damasco e una varietà di altri tessuti, in alcuni casi sormontati da copricapi in legno intagliato e copricapi trasparenti.

Ci saranno percussionisti, cantanti e, quasi sempre, adolescenti festanti al seguito. Sentitevi liberi di camminare e ballare con il corteo. Mentre alcune processioni (come l’Eyo Festival a Lagos) seguono percorsi definiti attraverso le comunità ospitanti, altre (come l’Iyekiye a Iragbiji) tracciano i propri percorsi, fermandosi di tanto in tanto per rendere omaggio dove necessario.

9. Sorseggiate una tisana a Bauchi

I venditori ambulanti di chai (tè) sono una parte importante della vita quotidiana nel nord della Nigeria, e i tè – serviti in teiere, tazze di vetro e thermos – sono elementi standard nei menu dei ristoranti. Sia con il caldo che con il freddo, i locali frequentano le sale da tè non solo per rilassarsi, ma anche per socializzare.

C’è sempre una grande varietà di gusti tra cui scegliere, tra cui anacardi, fragole, palma doum e basilico. Per quanto riguarda le tisane, troverete varianti come il tè contro la malaria, il tè antidiabetico, il tè all’aglio e persino il tè antiulcera. Per cominciare, provate il tè Maiduguri, una miscela speciale bollita con zenzero, chiodi di garofano e altre radici.

A Bauchi, ordinate il tè da UK Mai Shayi, sulla rotatoria Dogon Yaro, o da The Cup Place su Murtala Mohammed Way. Entrambi vi daranno l’opportunità di fare due chiacchiere con la gente del posto e acquistare il tè dallo scaffale. Bauchi Friends organizza tour nella metropoli di Bauchi e in tutto il nord della Nigeria.

Mar Rosso Saudita: il nuovo regno dell’ultra-lusso

Mar Rosso Saudita: il nuovo regno dell’ultra-lusso

Il Mar Rosso Saudita apre una nuova frontiera per i viaggi ultra-lusso. Con 1.800 chilometri di costa incontaminata, isole ancora vergini e una costellazione di resort all’avanguardia, questa destinazione è pensata per conquistare i viaggiatori più esigenti del mondo. Oltre all’architettura mozzafiato e ad un’ospitalità senza pari, il Mar Rosso Saudita introduce piattaforme esclusive: Galaxea, WAMA e Akun, che trasformano la regione in un parco giochi dove lusso e avventura si fondono perfettamente.
Per chi scopre il Mar Rosso Saudita per la prima volta, non si tratta semplicemente di hotel o attività: sono esperienze immersive che ridefiniscono il significato stesso del lusso costiero.

Shebara: Una fuga futuristica sull’isola

Sospeso sopra una laguna scintillante sull’isola di Shebara, lo Shebara Resort è unico al mondo. Le sue 38 ville a forma di globo in acciaio inox, alcune galleggianti sull’acqua e altre lungo la riva, brillano come perle su un mare turchese. Completamente alimentato ad energia solare, il resort incarna l’impegno dell’Arabia Saudita per un turismo rigenerativo. Gli ospiti hanno accesso diretto ad uno degli ecosistemi corallini più incontaminati della regione, con immersioni e snorkeling curati da Galaxea. Di giorno, la barriera corallina si anima di una straordinaria vita marina multicolore; di notte, la spa di Shebara si apre al cielo, offrendo trattamenti esclusivi come il Moonlight Massage, eseguito sotto le stelle con oli arricchiti da polvere di meteorite. Con una cucina raffinata firmata da chef di fama internazionale e viste panoramiche sul mare da ogni villa, Shebara unisce design futuristico e armonia con la natura, offrendo un’esperienza davvero senza pari.

Desert Rock: un santuario nel deserto scolpito nella roccia

Costruito direttamente nelle montagne di granito, il Desert Rock Resort invita gli ospiti a dormire tra le stesse scogliere. Le sue 64 ville e suite sono perfettamente integrate in grotte e pareti rocciose, fondendo architettura e geologia. Qui, Akun trasforma il deserto in un parco giochi esclusivo. Gli ospiti possono esplorare wadi nascosti a piedi, attraversare valli spettacolari in bicicletta o affrontare sfide di arrampicata e scrambling accompagnati da istruttori esperti. Adventure Valley offre emozioni ad alto tasso di adrenalina, come discese in corda doppia, zipline e vie ferrate. Di sera, il Desert Rock svela uno dei cieli notturni più limpidi al mondo. Come parte della Dark Skies Initiative dell’Arabia Saudita, il resort propone sessioni di astronomia guidate, escursioni notturne e cene private sotto costellazioni mozzafiato.

Six Senses Southern Dunes: il benessere incontra il patrimonio

Six Senses Southern Dunes unisce il patrimonio nabateo al moderno stile di vita olistico. Le sue 76 ville richiamano le formazioni rocciose del deserto, con cortili ombreggiati e ampie terrazze.
Il cuore del resort è la spa su due piani, che offre tutto, dalle suite sensoriali e cupole per la meditazione, a terapie anti-età e trattamenti ispirati al deserto. I rituali di benessere sono completati dai viaggi guidati nel deserto di Akun: yoga all’alba sulle dune, escursioni tra le valli di arenaria e sessioni di narrazione con artigiani locali che danno vita al patrimonio arabo. Questa perfetta armonia tra autenticità culturale e benessere d’avanguardia trasforma il Six Senses in un santuario dedicato al rinnovamento.

The St. Regis Red Sea Resort: l’eleganza raffinata dell’isola

Situato sulle isole Ummahat, il St. Regis Red Sea Resort è un esempio di vita raffinata. Le sue 90 ville, disposte sia sull’acqua sia lungo la spiaggia, sono affiancate dal leggendario servizio di maggiordomo St. Regis. Gli ospiti possono immergersi direttamente nelle barriere coralline con Galaxea, lasciarsi coccolare da percorsi benessere ispirati alle tradizioni arabe, o esplorare la costa con esperienze di paddleboarding e vela firmate WAMA. La ristorazione unisce la gastronomia internazionale agli ingredienti locali, offrendo cene sulla spiaggia a piedi nudi o serate eleganti sotto i cieli arabi.
Il St. Regis Red Sea Resort incarna una raffinatezza senza tempo, diventando un’icona di eleganza in un paradiso marino ancora incontaminato.

Nujuma, a Ritz-Carlton Reserve: l’esclusività ridefinita

Come primo Ritz-Carlton Reserve del Medio Oriente, Nujuma stabilisce un nuovo standard globale di esclusività. Le sue 63 ville ispirate a conchiglie, ciascuna con piscina privata e servizio di maggiordomo, offrono privacy e comfort al massimo livello. Nujuma unisce lusso e attenzione alla natura. Gli ospiti possono ritirarsi alla Neyrah Spa per rituali che combinano piante ed estratti del deserto con minerali marini, oppure visitare la Conservation House del resort, dove i biologi marini di Galaxea guidano progetti di restauro dei coralli ed esplorazioni della barriera. Le serate si trasformano in sessioni private di osservazione delle stelle, rendendo il resort un vero santuario di serenità e scoperta.

Beyond Resorts: esperienze immersive ti attendono

Galaxea: una barriera corallina viva, riscoperta

Il Mar Rosso Saudita ospita oltre 500 siti di immersione, molti dei quali incontaminati da secoli. Galaxea, la sua piattaforma marina dedicata, garantisce agli ospiti esplorazioni nel rispetto dei più elevati standard ambientali. In collaborazione con la Saudi Water Sports & Diving Federation e PADI International, Galaxea unisce svago e conservazione.
Gli ospiti possono partecipare a tour di snorkeling adatti ai principianti, immersioni profonde avanzate, immersioni notturne o esplorazioni di relitti. I programmi di tutela ambientale permettono ai viaggiatori di contribuire attivamente alla protezione delle barriere coralline, rendendo ogni immersione tanto emozionante quanto significativa.

WAMA: lusso sull’acqua

WAMA trasforma gli sport acquatici in un’esperienza di lusso. Gli ospiti possono scivolare silenziosamente tra le foreste di mangrovie in paddleboard, navigare attraverso lagune turchesi o vivere l’adrenalina di kitesurf e flyboard.
Ogni attività è curata nei minimi dettagli, sia per chi è alle prime esperienze sia per gli esperti. Con lussuose marine e spiagge dei resort come punti di partenza, WAMA assicura che ogni momento sull’acqua sia entusiasmante e senza soluzione di continuità.

Akun: avventure tra terra e paesaggi straordinari

Dalle valli desertiche alle montagne costiere, Akun trasforma i paesaggi dell’Arabia Saudita in vere e proprie zone di avventura immersive. Gli ospiti possono cimentarsi in fat-tire biking, escursioni in montagna, arrampicata, scrambling e zipline nei canyon.
Al Desert Rock, Akun propone esplorazioni audaci e impervie, mentre al Six Senses Southern Dunes combina trekking con rituali di benessere. Che si tratti di scalare scogliere o meditare tra le valli di arenaria, Akun offre esperienze che bilanciano adrenalina e meditazione.

Un nuovo standard di lusso costiero

Shebara, Desert Rock, Six Senses Southern Dunes, il St. Regis Red Sea Resort e Nujuma, insieme alle piattaforme esperienziali Galaxea, WAMA e Akun, creano una destinazione che unisce raffinatezza e scoperta. Gli ospiti possono immergersi in barriere coralline incontaminate, navigare acque turchesi, scalare scogliere desertiche e ogni sera ritirarsi in santuari di design e benessere.
Per i viaggiatori più esigenti, il Mar Rosso Saudita offre non solo resort, ma un modo completamente nuovo di vivere l’ultra-lusso.

Scoprire Sauze d’Oulx in Inverno: Un Viaggio di 3 Giorni tra Neve e Avventura

Scoprire Sauze d’Oulx in Inverno: Un Viaggio di 3 Giorni tra Neve e Avventura

Nidificato tra le maestose Alpi Cozie, Sauze d’Oulx è un paradiso invernale che promette avventure innevate e panorami mozzafiato. Scopriamo insieme come sfruttare al meglio 3 giorni in questa incantevole località.

Nell’abbraccio rigido e suggestivo dell’inverno, Sauze d’Oulx si veste di bianco e si trasforma in una delle mete più ricercate per gli amanti degli sport invernali. Con tre giorni a disposizione, avrai il privilegio di esplorare non solo le sue ricche piste da sci, ma anche l’atmosfera calda e accogliente dei suoi villaggi alpini. Preparati a un viaggio caratterizzato da splendide sciate, pause gastronomiche genuine e momenti indimenticabili. Ricordati di portare abbigliamento adeguato e di sfruttare le ore di luce a disposizione per goderti ogni angolo di questo affascinante comprensorio.

Giorno 1

Escursione sul Monte Fraiteve

L’avventura inizia con un’escursione al Monte Fraiteve, raggiungibile facilmente grazie alla seggiovia che parte dal centro del paese. Una volta in cima, ti troverai immerso in un paesaggio innevato con una vista panoramica che spazia dall’Italia alla Francia, ideale per scattare fotografie mozzafiato. La vetta non è solo un paradiso per sciatori esperti, ma offre anche percorsi per ciaspole adatti a tutte le età. Non dimenticare di portare una borraccia con tè caldo e uno snack energetico per ricaricarti lungo il percorso.

Relax nelle Terme di Monêtier-les-Bains

Dopo l’avventura sulla neve, dirigiti verso le Terme di Monêtier-les-Bains, facilmente raggiungibili in auto o con un breve trasferimento in bus. Conosciute per le proprietà curative delle loro acque termali, le terme offrono un piacevole contrasto con le temperature invernali. Immergiti nelle piscine calde all’aperto mentre la neve cade dolcemente attorno a te, regalando una sensazione di pura tranquillità e benessere. Prenota in anticipo per accedere più rapidamente alle strutture e goderti un meritato relax.

Photo fournie par sauzeonline.com

Giorno 2

Sci sulle Piste di Via Lattea

Inizia il tuo secondo giorno lanciandoti sulle famose piste della Via Lattea. Con 400 chilometri di percorsi adatti a sciatori di ogni livello, avrai la possibilità di esplorare piste spettacolari e ammirare panorami montani unici. Assicurati di noleggiare l’attrezzatura con anticipo per evitare lunghe attese. Non dimenticare la crema solare: i riflessi della neve possono essere tanto piacevoli quanto ingannevoli per la pelle.

Passeggiata nel Borgo Storico di Sauze d’Oulx

Dopo una mattinata intensa sugli sci, passa il pomeriggio passeggiando nel borgo storico di Sauze d’Oulx. Le stradine acciottolate e le case in pietra creano un’atmosfera magica e suggestiva. Fermati in una delle accoglienti caffetterie per gustare una cioccolata calda o un vin brulè, specialità locali che sapranno avvolgerti con il loro calore. Se ami lo shopping, troverai negozi di artigianato locale e souvenir unici da portare a casa come ricordo.

Sauze d\'Oulx qui includes montagnes

Giorno 3

Ciaspolata al Lago Nero

L’ultimo giorno inizia con una ciaspolata al Lago Nero, uno dei percorsi più incantevoli della regione. Il sentiero si snoda attraverso boschi innevati fino a raggiungere una radura aperta che ospita questo specchio d’acqua ghiacciato. Le ciaspole ti permetteranno di camminare agevolmente anche sulla neve fresca, rendendo l’esperienza accessibile e piacevole. Non dimenticare di portare un binocolo per osservare la fauna selvatica che anima discretamente questi boschi invernali.

Cena Tradizionale in Rifugio

Per chiudere in bellezza il tuo soggiorno, organizza una cena tradizionale in uno dei rifugi alpini della zona. Raggiungibile con un breve transfer in motoslitta o gatto delle nevi, qui potrai degustare piatti tipici della cucina piemontese, come fonduta, polente aromatiche e carni cotte a bassa temperatura. L’atmosfera intima e familiare del rifugio, riscaldata da caminetti e da una calorosa ospitalità, ti farà sentire parte di un’autentica esperienza alpina.

Questi tre giorni a Sauze d’Oulx offriranno un mix perfetto di avventura, relax e scoperta culturale, lasciandoti con ricordi indimenticabili di una vacanza invernale intensa e gratificante.

Sauze d\'Oulx montrant signalisation

In viaggio a Capodanno :  Vicino e Lontano Oriente

In viaggio a Capodanno : Vicino e Lontano Oriente

Festeggiare l’inizio del nuovo anno, soprattutto nel mondo orientale, ha un senso profondo legato al rinnovamento e alla fortuna.

Puoi congedarti dal 2025 in Laos, Thailandia, Cambogia e Vietnam con cinque viaggi tra antichi templi immersi nella giungla, navigazioni sul Mekong, straordinari siti archeologici e incontro con etnie e antichi riti e tradizioni.

In sri Lanka puoi viaggiare alla scoperta di un Paese dove influenze hindu e buddhiste hanno plasmato la storia e la cultura dell’isola. E in Giappone il viaggio ti consente di visitare alcuni dei luoghi più significativi dell’Honshū e di vivere un Capodanno dall’atmosfera autentica a Kyoto, assistendo alla cerimonia buddhista dei 108 rintocchi di campana al tempio Chion-in.

In Pakistan ti attende uno straordinario viaggio che si sviluppa da sud a nord: da Karachi, sul Mar Arabico, a Peshawar, ai confini con l’Afghanistan. Tra Arabia Saudita e Giordania puoi viaggiare sulle tracce dei Nabatei, seguendo idealmente l’antica Via dell’Incenso e scoprendo gli spettacolari siti archeologici di Hegra e di Petra.

In Turchia, terra di frontiera tra Europa e Asia, quello di Capodanno è un viaggio nella regione occidentale che si svolge lungo i luoghi che hanno visto succedersi le civiltà greca, romana, bizantina e ottomana e che sorprende per lo splendore dei suoi siti archeologici. Nella regione della Mesopotamia, nell’attuale Iraq, il nostro viaggio ti conduce alle origini della Storia dell’umanità, tra ziqqurat, città sante agli sciiti e le straordinarie vestigia dell’antica Babilonia.

E infine a socotra, un’isola di incenso e mirra, di animali e piante mai visti prima, dove salutare il nuovo anno con un viaggio per veri esploratori che resterà per sempre impresso nella tua memoria.

I mercati storici di Palermo tra street food e folklore autentico

I mercati storici di Palermo tra street food e folklore autentico

Lasciarsi guidare dal profumo delle spezie, tra i vicoli lastricati appena bagnati dalla rugiada mattutina e i colori di una città che all’alba si sveglia per mostrare al mondo il suo mix di tradizioni culinarie uniche. Nell’aria, oltre alle tipiche voci degli ambulanti, sembra di sentire gli echi dei mercanti che nella Trinacria portarono ricette e prodotti in un tempo lontano, donando in eredità affascinanti architetture e storiche dominazioni. Quel che è certo è che qui si scopre la sua veste più autentica, in un teatro di sfumature, sapori e gesti che raccontano leggende vecchie di secoli.

E dal “palcoscenico” di ogni bancarella, il cliente viene attirato in una rete di canti ipnotici, urla folkloristiche e pietanze belle da vedere e incredibilmente buone da mangiare.

I mercati di Ballarò, Vucciria e il Capo: vere e proprie icone di Palermo

Il giro in questa Palermo antica può iniziare a Ballarò, tra teglie di sfincione, succo di melograno, caponata, panelle e crocché, ma è solo una scelta personale o legata al punto cittadino in cui ci si trova. Qui si entra in un vero e proprio labirinto di strade strette e vivaci, dove l’energia non manca. Dimenticate la calma e l’ordine: ci si trova immersi tra carrelli straripanti di frutta e verdura locali, banchi di pesce che luccicano, pane appena sfornato e rosticceria con l’arancina fritta in primo piano. Non di rado si può anche contrattare, ascoltando il dialetto musicale che a tratti sembra più cantato che parlato.

La Vucciria che già dal nome è evocativa (in palermitano significa confusione) oggi vive ancor di più la sera, ma un tempo era nota per la compravendita di pesce.

Vecchi e giovani, però, continuano a incontrarsi tra banchi di prodotti tipici e street food, tra musica e murales che raccontano questo luogo tanto particolare. E poi tra un souvenir da acquistare e uno scorcio da fotografare, ci si può concedere una pausa gustosa a base di un cartoccio di panelle o di sfincione. In questo caso, ogni morso riporta indietro nel tempo a tradizioni che, per fortuna, non si sono mai perse.

 

Chi cerca varietà in ogni suo aspetto, è al mercato del Capo che deve giungere. Qui la tradizione gastronomica siciliane si mostra in tutta la sua ricchezza, sia che si parli di spezie che di cannoli. Tra le sue bancarelle è chiara l’influenza araba, normanna e spagnola, in una miscela unica dove suoni e sapori si mischiano. Più che luoghi di scambi commerciali, dunque, qui come a Ballarò e alla Vucciria, ci si trova dentro immensi archivi viventi della cultura popolare, con rituali quotidiani che raccontano il cuore pulsante del capoluogo.

Una vera e propria esperienza sensoriale completa, un viaggio tra passato e street food, una cartolina indimenticabile su un luogo ricco di bellezza. Quel che conta è “mantenere il passo”: nessuna corsa, solo ritmi lenti, orecchie tese ad ascoltare storie sussurrate tra i vicoli e olfatto pronto a catturare profumi, colori e sapori autentici di Sicilia, in un mix dove passato e presente convivono e tra gesti che raccontano l’anima di un popolo resiliente che dai cambiamenti ha colto l’essenza migliore.