Mondi fantastici che risvegliano la fantasia. Dal Veneto alla Sicilia, dall’Istria al Belgio, passando – inevitabilmente – per il Circolo Polare Artico.
Nel mondo ormai i villaggi di Natale sono milioni, una tradizione che ha preso piede negli ultimi anni assecondando la voglia delle famiglie di immergersi a tutto tondo nell’atmosfera del periodo più atteso dell’anno. Alcuni mescolano tradizioni e antichi mestieri ad atmosfere pop, altri puntano su Babbo Natale e i suoi aiutanti, altri ancora rendono omaggio alle atmosfere nordiche e trasformano le piazze in piccoli borghi innevati. C’è n’è per tutti i gusti e le amministrazioni quasi sempre non badano a spese, tra spettacoli e giochi di luce. Fare una selezione è difficile, anche il villaggio apparentemente minore ha le sue originalità. Ecco cinque proposte in Italia e altrettante facilmente raggiungibili in Europa. Con un comune denominatore: l’illusione della magia.
1) Le spettacolari scenografie a Bussolengo (VR)
L’8 novembre, il Villaggio di Natale Flover di Bussolengo, Verona, ha aperto le porte alla sua 29ª edizione, tra scenografie luminose, cene a tema, laboratori creativi e atmosfere innevate. Nato nel 1996 e da allora fonte di ispirazione per tanti altri villaggi natalizi in Italia, è aperto tutti i giorni. Tra le novità di quest’anno, l’omaggio alle Olimpiadi invernali, con cabine della funivia, sci e ciaspole d’epoca, arredi in legno naturale e l’ambientazione accogliente di una baita alpina.

Il villaggio si sviluppa attraverso stanze tematiche, spaziando da paesaggi di cristalli ad atmosfere nordiche, dal bosco incantato al pop degli anni Sessanta, fino alle decorazioni della tradizione. Con oltre 10mila articoli disponibili, il Flover offre una vastissima scelta e un’area molto apprezzata è quella dedicata ai presepi artigianali, con miniature realizzate in tutto il mondo. Da non perdere i Villaggi Lemax, celebri in tutto il mondo per le loro statuette dettagliatissime e animate. Altra esperienza che conquista è il laboratorio di sartoria, in cui i bambini possono realizzare e cucire il proprio cappello di Natale, accompagnati da una gigantesca macchina da cucire che sembra funzionare davvero e da una grande trapunta retroilluminata e ricamata di stelle. E infine il Flover Express, trenino che accompagna tra luci e musica. Ogni fine settimana, il Flover propone cinque spettacoli tematici. All’esterno alcune cabine della funivia originali sono state trasformate in punti ristoro. Sempre in Veneto, Il Bosco della Fate è invece il titolo della prima edizione dei Mercatini di Natale della Lessinia. In programma a Bosco Chiesanuova dal 21 dicembre al 6 gennaio 2026, il villaggio accoglie con 17 giorni consecutivi di mercatini natalizi di prodotti tipici del vasto altopiano delle Prealpi Venete, arricchiti da un allestimento magico della Piazza di Bosco Chiesanuova e da un programma di eventi con concerti, spettacoli teatrali e vari momenti di intrattenimento.

2) Giochi, laboratori e Christmas Train a Trento
A Trento torna il Villaggio Incantato di Babbo Natale, dal 21 novembre al 6 gennaio 2026 in piazza Dante, dal lunedì al venerdì in orario 15-19 e sabato e domenica dalle 10 alle 19. I bambini avranno la possibilità di scrivere la letterina a Babbo Natale e farla recapitare tramite un “ufficio postale” e potranno divertirsi con giochi, letture e laboratori manuali. Non mancheranno le golosità dell’arco alpino, il trenino Polar Express e la pista degli slittini. E in piazza Santa Maria Maggiore ci si potrà cimentare con dama, gioco della campana, tris e memory, non semplici giochi da tavolo ma esemplari in legno frutto della tradizione artigiana. Infine, in piazza Cesare Battisti, una giostra e la pista da pattinaggio in ghiaccio naturale aperta tutti i giorni dalle 9:30 alle 24. Il Trenino elettrico di Natale conduce tra le vie del centro storico di Trento e il Christmas Train porta alla scoperta di paesaggi innevati, borghi e castelli della Val di Sole e della Val di Non. Nel territorio del Garda Trentino, la novità di quest’anno è invece il nuovo Xmas Pass, “passaporto esperienziale” che consente di accedere a numerose agevolazioni sul territorio, dai voucher per i mercatini di Natale (Canale di Tenno, Rango, Riva del Garda e Arco) all’ingresso gratuito alla Casa di Babbo Natale di Riva del Garda. Tra le iniziative più attese anche la nuova area kids alla Casa del Grinch e il suggestivo Castello della Natività al fiabesco Castel Toblino: una rassegna che unisce una mostra di presepi artigianali, dimostrazioni dal vivo di antichi mestieri e canti tradizionali trentini, oltre a speciali attività dedicate ai più piccoli.
3) Valle d’Aosta, anche i piccoli diventano artigiani
In Valle d’Aosta si trova uno dei villaggi di Natale più amati, il Marché Vert Noël. Qui, fra tornio, pialla, sgorbia, morsetto, mazzuolo, tassello e trucioli, il periodo più atteso dell’anno rivive tra mestieri antichi, restituendo a pieno l’atmosfera di un villaggio alpino. Con un pizzico di manualità e creatività, sotto la guida dei maestri del legno, i bambini tra i 3 e i 12 anni potranno creare le loro decorazioni per l’albero di Natale (attività gratuita). Spettacolare il grande abete decorato con oltre 7000 luci e 400 sfere scintillanti, le suggestive luminarie e agli allestimenti diffusi in tutto il centro di Aosta. Al parco Lussu, nei pressi della stazione, si potranno ammirare proiezioni e giochi di luce sulla facciata dell’edificio di fronte alla Porta Prætoria, e all’Arco d’Augusto, un libro magico parlante racconterà una storia natalizia illustrata e animata. Pista di pattinaggio su ghiaccio in piazza Narbonne.

4) In Piemonte tra fiabe e villaggi degli elfi
Dal 14 novembre al 21 dicembre 2025 nelle terre di Langhe-Monferrato-Roero torna il Magico Paese di Natale: luci, casette di legno, artigiani, sapori e spettacoli danno vita a un grande villaggio diffuso tra i comuni di Asti, Govone, San Damiano d’Asti e Santo Stefano Belbo. Ad Asti piazza Alfieri si trasforma in un villaggio luminoso; fino al 21 dicembre, Govone ospita spettacoli ed animazioni, a San Damiano d’Asti si rievoca la Natività con il Presepe Vivente e a Santo Stefano Belbo si dà vita a “La fiaba di Natale”. Anche ad Alba il Natale è un palcoscenico, con l’Albero degli Auguri Ferrero. A chiudere, il 21 dicembre, l’Ohana Dream Show, concerto che attraversa le colonne sonore Disney e le canzoni natalizie più amate. Sempre in Piemonte, un Natale particolarmente scenografico è quello delle Residenze Reali Sabaude. La Palazzina di Caccia di Stupinigi, Patrimonio UNESCO, ospita il Villaggio di Elfi, con laboratori creativi, spettacoli, giochi e il mercatino di Natale. Santa Claus accoglierà i visitatori nella sua casa e nell’Ufficio Postale degli Elfi, mentre le famiglie potranno ammirare i presepi, le esposizioni di plastici ferroviari e assistere allo spettacolo natalizio Il Dono invisibile.

5) A Catania il più grande parco di Natale del sud Italia
Il centro fieristico Le Ciminiere di Catania dal 6 dicembre al 6 gennaio 2026 accenderà le luci su Christmas Town, il più grande parco tematico del Natale del sud Italia. Al centro delle novità di quest’anno, la pista di pattinaggio su ghiaccio più grande di sempre, accanto alla quale farà il suo debutto la Giostra Albero di Natale, insieme al White Slide, scivolo da percorrere sulle ciambelle gonfiabili. Tornerà poi, rinnovata, la Casa di Babbo Natale, dimora incantata di 450 metri quadrati, pensata per i bambini ma capace di emozionare tutti. Accanto, la Casa del Grinch, ispirata al cartone ambientato nella città dei “Chinonso”. Non mancheranno spettacoli dal vivo come il Christmas Circus, con acrobati e l’amatissimo elfo cannone; i Magic Show, con le loro grandi illusioni; e il musical “Lo Schiaccianoci”. A completare, la ruota panoramica alta 32 metri, l’antica giostra cavalli, le Christmas Big Balls, le aree gioco, il cinema di Natale, il nuovo albero dei canti di Natale, parades tematiche e migliaia di luci scintillanti. Sempre sull’isola, al Sicilia Oulet Village, il più grande del centro-sud Italia, è in programma un fitto calendario di eventi, i boulevard sono già decorati ed è stata allestita una pista di pattinaggio sul ghiaccio aperta al pubblico che durerà fino al 6 gennaio. Per il calendario degli spettacoli è bene consultare il sito.
6) Non solo Rovaniemi: al Circolo Polare Artico c’è anche Santa Park.
Rovaniemi, 7 km a sud della linea del Circolo Polare Artico, è conosciuta come la città natale di Babbo Natale: il villaggio della Finlandia si trova fra le colline di Ounasvaara e Korkalovaara, alla confluenza del fiume Kemijoki e del suo affluente Ounasjoki. Qui i visitatori possono incontrare Babbo Natale, spedirgli una lettera dall’ufficio postale, gustare cibo tipico e insolito, fare un giro sulle slitte trainate da renne o husky, andare in motoslitta, pescare sul ghiaccio e ammirare le famose luci danzanti del Nord, l’aurora boreale. È anche possibile attraversare il Circolo Polare Artico, segnato da una linea sul pavimento del villaggio. Nelle vicinanze di questo ormai celebre simbolo del Natale si trova anche un altro parco a tema, meno conosciuto, chiamato Santa Park, che offre divertimenti a tema natalizio. Il villaggio offre varie opzioni per soggiornare, come hotel, bungalow e cottage, oltre a ristoranti (alcuni di ghiaccio) e negozi di souvenir. La stagione migliore per visitare Rovaniemi per l’atmosfera natalizia e l’aurora boreale è da novembre a marzo.

7) Il fascino storico dell’Avvento in Sassonia
Col suo artigianato di storia centenaria, sapori tradizionali e atmosfere d’altri tempi, la regione tedesca di Dresda e Lipsia accoglie l’Avvento all’insegna dell’autenticità. Lipsia, città della musica, fino al 23 dicembre accoglierà i visitatori con oltre 250 stand natalizi dedicati a tradizione e gastronomia in sette diverse aree del centro storico. Nella Augustusplatz faranno capolino anche le tradizioni finlandesi e altoatesine insieme a divertimenti come la pista di pattinaggio sul ghiaccio e la ruota panoramica. La musica è sempre presente con i concerti al Gewandhaus e l’Oratorio di Natale di Bach nella Chiesa di San Tommaso. A Dresda, l’imponente piramide natalizia, l’arco dell’Erzgebirge e gli eventi quotidiani per grandi e piccini fanno della città la capitale del Natale in Sassonia. Dopo 14 anni, il 20 dicembre 2025 tornerà infine la Grande Parata Mineraria (Große Bergparade), evento culturale che unisce storia industriale, tradizioni sassoni e spirito natalizio. Le parate minerarie sono uniche in questa regione: nate nei Monti Metalliferi, vantano una tradizione che risale al XVII secolo, e sono oggi riconosciute come patrimonio culturale immateriale.
8) In Istria un Avvento che profuma di mare
In Istria, Croazia, il Natale è un rito condiviso che unisce secoli di storie mediterranee e mitteleuropee. Tra pietre bianche e pini marittimi, campanili che ricordano Venezia e piazze che profumano di spezie e vin brulé, questa terra di mezzo affacciata sul mare e abbracciata dalle colline, vive l’Avvento come un viaggio nella memoria collettiva. Nel nord della regione, Umag (Umago) si prepara alle feste con Natale Umagico, in programma dal 19 dicembre al 1 gennaio 2026 in piazza 1° Maggio tra casette che profumano di fritole e oggetti d’artigianato. Poco più a sud, a Pore? (Parenzo), piazza Matija Gubec si illumina con “Avvento nel parco”, la pista di pattinaggio gratuita aperta fino al 13 gennaio, la Casa di Babbo Natale e ai laboratori creativi dedicati ai bambini. Scendendo lungo la costa a Rovinj (Rovigno), fino al 6 gennaio 2026 l’Ecomuseo Casa della Batana propone musica, tradizioni artigiane e atmosfere marinare che si intrecciano lungo il Veliki mol, il molo affacciato sul porto.

Proseguendo verso sud si arriva a Pula (Pola), dove fino all’11 gennaio i Giardini si trasformano nel Bosco Magico e l’Arena romana ospita una pista di pattinaggio. Barban (Barbana), fino al 15 dicembre si anima con laboratori, musica e la rassegna dell’olio d’oliva, e ancora più su, arroccata su una collina, Motovun (Montona) si accende dal 12 al 28 dicembre con migliaia di luci che vestono il borgo medievale e una Casa di Babbo Natale. La festa più breve e più sentita è forse quella di Kršan (Chersano), dal 19 al 21 dicembre, chiamata Merry Kersan, con presepi nella chiesa di Sant’Antonio Abate, bancarelle, canti e una partecipazione corale che coinvolge scuole, famiglie e associazioni. Infine, il 26 dicembre a Sveti Lovre? (San Lorenzo) ecco il Presepe vivente, con artigiani al lavoro, animali, degustazioni, vin brulé, pane fatto in casa e l’arrivo dei Re Magi a cavallo. Da non perdere anche la mostra di presepi a Žminj (Gimino), che raccoglie opere da tutta la regione.
9) Nella Valle dello Stubai
A Neustift, nella Valle dello Stubai, Tirolo austriaco, è possibile immergersi in ??un magico mondo invernale proprio in riva al lago Kampler, tra luci calde e scintillanti, oggetti fatti a mano con cura, prelibatezze regionali e un’atmosfera che prepara il terreno al periodo dell’Avvento. Anche il centro del villaggio di Milders si trasforma in un festoso mondo invernale pieno di luci, profumi e suoni natalizi, fra prodotti artigianali, gioielli, decorazioni e idee regalo speciali. Spettacoli musicali e un programma per bambini con piccole sorprese completano l’esperienza. Da non perdere un giro al Christkindlmarkt Milders. Tra gli eventi più attesi, sabato 20 dicembre la caccia al tesoro: i bambini andranno alla ricerca dei regali nascosti lungo le piste e nei boschi incantati. Un’esperienza magica che unisce gioco, avventura e spirito natalizio, perfetta per famiglie con figli dai 4 ai 10 anni.

10) Volare a bordo della slitta di Babbo Natale a Bruxelles
Con 238 espositori, 35 giorni di festeggiamenti e otto diverse location, la capitale del Belgio accoglie i visitatori con chalet ricchi di leccornie e capolavori dell’artigianato locale, la ruota panoramica alta 55 metri, gli spettacoli di suoni e luci nella Grand Place e sulle facciate dei monumenti più famosi, il curling, la pista di pattinaggio su ghiaccio e i caroselli per i bambini, compresa la possibilità di volare a bordo della slitta di Babbo Natale. L’iconico albero quest’anno è stato affidato alla progettazione del designer belga Jean-Paul Lespagnard, e anche il presepe si rinnova, con Les Étoffes de la Nativité, installazione poetica di Victoria-Maria, interior designer di Bruxelles nota per il suo stile raffinato e audace. L’opera è allestita all’interno di una struttura che richiama le Serre Reali di Laeken, una sorta di serra luminosa e leggera, a metà tra una tenda nomade e un cielo stellato. Il centro è animato da figure a grandezza naturale, realizzate come bambole di stoffa, vestite con tessuti folkloristici di recupero – lino, raso, velluto – che raccontano la tradizione tessile del Belgio.





