La proposta dell’amministrazione Trump coinvolge i turisti di decine di Paesi, compresa l’Italia.
Andare in vacanza negli Stati Uniti potrebbe diventare più difficile del previsto per i turisti di diversi Paesi, compresi gli italiani. L’amministrazione guidata da Donald Trump ha infatti presentato una proposta che prevede che i turisti siano sottoposti a un controllo delle loro attività sui social network negli ultimi cinque anni prima di poter entrare negli Usa.
La misura, scrivono il Washington Post e il New York Times, è inclusa in una proposta dell’agenzia americana per la protezione delle frontiere (Customs and Border Protection, Cbp), pubblicata sul Federal Register, che renderebbe obbligatorio il controllo dei profili online anche per i visitatori provenienti dai 42 Paesi che normalmente non necessitano di visto per viaggi brevi (fino a 90 giorni), come Regno Unito, Francia, Germania e Italia.
La proposta del governo Trump
Attualmente gli utenti ESTA pagano 40 dollari, forniscono contatti personali ed emergenza e, su base volontaria, gli account social: l’autorizzazione vale due anni. Secondo l’avviso del Dipartimento della Sicurezza interna, i richiedenti dell’ingresso tramite il programma di esenzione dovranno inserire i social media come dato obbligatorio, mentre finora era opzionale. La modifica coinvolgerebbe i 42 Paesi che possono soggiornare negli Usa fino a 90 giorni senza visto, previa autorizzazione tramite ESTA.
Le proposte sono soggette a 60 giorni di preavviso per eventuali osservazioni.
Come spiega il Corriere della Sera, tra le informazioni richieste e da aggiungere alla domanda ESTA, ci sarebbero i numeri di telefono e le email utilizzate dal richiedente rispettivamente negli ultimi cinque e dieci anni, i nomi e i numeri di telefono dei familiari e le relative date e luoghi di nascita, gli indirizzi IP e metadati provenienti da foto inviate elettronicamente, i dati biometrici (volto, impronte, Dna e iride) e i numeri di telefono e le email aziendali. Al momento non è noto quando questi cambiamenti diventeranno effettivi, ma indicativamente si parla del secondo trimestre del 2026.