Sperlonga, quel borgo di casette bianche e mare cristallino a due ore da Roma

Sperlonga, quel borgo di casette bianche e mare cristallino a due ore da Roma

Un borgo di mare su uno sperone roccioso. Sabbia dorata, mare cristallino, casette bianche. Una perla del Lazio a due ore da Roma. Siamo a Sperlonga. Meta di gita fuori porta, scelta da numerosi romani per una scappata al mare (andata e ritorno) o per una vacanza più lunga (tanti i romani che qui hanno una casa di villeggiatura). Ma Sperlonga non è solo mare, ha tanto altro da regalare ai turisti.

Andiamo alla scoperta di questo magico borgo marinaro in provincia di Latina, sicuramente tra i più amati e conosciuti del Lazio.

Cosa vedere a Sperlonga

Sperlonga vale sicuramente il viaggio per le sue spiagge dorate, tra cui quelle di Fontana, Bonifica, Salette, Canzatora, ma non solo. Terminata la giornata al mare, infatti, vale la pena, salendo una lunga scalinata, raggiungere il paese (lo si può fare anche in macchina). Un borgo di casette bianche, vicoli stretti e archi che regalano suggestivi scorci sul mare. Da vedere a Sperlonga anche la Villa dell’imperatore romano Tiberio portata alla luce alla fine degli anni ’50, dove oggi è sorto il Museo Archeologico Nazionale e Villa di Tiberio. Da ammirare anche la “Torre Truglia” edificata nel 1532 su di una precedente torre romana, la chiesa di Santa Maria di Sperlonga e la piazzetta del centro storico. Qui botteghe, negozietti, ristorantini permettono anche di fare shopping e di fermarsi a mangiare qualcosa di buono.

Dove mangiare a Sperlonga

Sperlonga si trova nel Lazio meridionale e gode anche delle influenze campane. Qui sono buone le mozzarelle, i pomodori rossi a grappolo, i ciliegino e i San Marzano, ma anche il sedano bianco a coste, la rucola e il basilico. Tra i piatti simbolo del luogo, troviamo le zuppe di pesce come la zuppa di sarde, quella di pesce alla sperlongana. Buona tutta la cucina di mare in generale. Diversi i ristoranti e le pizzerie dove sostare, come Altrò Sperlonga, Gli Archi, Il Porticciolo, Mudejar Spiriti e Cucina e tanti altri indirizzi di qualità da provare.

Dove dormire a Sperlonga

Le soluzioni per dormire a Sperlonga sono variegate: Hotel Aurora, Albergo la Sirenella, sono alcune di queste. Non mancano i B&B e le case vacanze, soprattutto per chi ha intenzione di fermarsi a Sperlonga per un periodo più lungo di un fine settimana.

Come arrivare a Sperlonga da Roma

Sperlonga dista 149 km da Roma, per un tempo di percorrenza di circa 2 ore. Bisogna percorrere A24 e A1/E45 in direzione di Via Dei Monti Lepini/SR156 a Frosinone. Prendere l’uscita Frosinone da A1/E45. Continuare su SR156. Prendere NSA 255 Terracina Prossedi, SS7 e Via Flacca/SR213 in direzione di Via Canzatora a Sperlonga.

L’ Hideaway Beach Resort è un resort di lusso situato nelle Maldive, sull’isola di Dhonakulhi

L’ Hideaway Beach Resort è un resort di lusso situato nelle Maldive, sull’isola di Dhonakulhi

L’ Hideaway Beach Resort è un resort di lusso situato nelle Maldive, sull’isola di Dhonakulhi, nella regione
di Haa Alif. Il resort è caratterizzato da un’atmosfera esclusiva e intima, che lo rende perfetto per coloro
che cercano una vacanza di lusso e di relax.
Il resort dispone di numerose attività per gli ospiti, tra cui sport acquatici come snorkeling, immersioni
subacquee, sci nautico e windsurf, ma anche attività terrestri come tennis, beach volley e jogging. Inoltre,
il resort offre un centro benessere di classe mondiale, dove gli ospiti possono godersi massaggi,
trattamenti di bellezza e sauna.
Il Hideaway Beach Resort è anche famoso per la sua offerta gastronomica. Il resort offre diversi
ristoranti, tra cui il ristorante sulla spiaggia, che propone piatti di pesce fresco e grigliate, il ristorante
italiano, che offre una selezione di piatti autentici e deliziosi, e il ristorante asiatico, che serve specialità
della cucina thailandese, indiana e cinese.
Una delle caratteristiche distintive del Hideaway Beach Resort è la sua posizione isolata e tranquilla.
L’isola di Dhonakulhi è un’isola privata, il che significa che gli ospiti possono godere di un’esperienza di
vacanza privata e esclusiva.
Inoltre, il resort dispone di una grande piscina a sfioro con vista sulla laguna, che offre uno spazio
perfetto per rilassarsi e godere della vista mozzafiato.

Scrivimi per una proposta di viaggio su misura alle Maldive.
alessandro.marchese@ensy7.eu

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Una trattoria con la Stella, il paradosso goloso sui Colli bolognesi

Una trattoria con la Stella, il paradosso goloso sui Colli bolognesi

Per arrivare a Savigno, località alle porte di Bologna nella placida Valsamoggia dovrete, parafrasando Edoardo Bennato, seguire “la prima stella a destra”. Sì, questo è il cammino per arrivare a un’isola che non c’è gastronomica, a uno strano ibrido di trattoria (vera e storica) che si fregia di una Stella Michelin. Riconoscimento che di solito viene dato solo a ristoranti che fanno di innovazione e creatività il loro marchio di fabbrica e che qui, invece, premia memoria e tradizione. La Trattoria Da Amerigo rappresenta quindi una felice eccezione. Non l’unica in Italia, ma sicuramente la più rappresentativa, e da ben 27 anni, quando, a sorpresa, arrivò il prestigioso “macaron”. Certo, lo scotto da pagare, letteralmente, sono prezzi più alti di quelli che ci si aspetterebbe in una trattoria di campagna (ma anche decisamente più bassi di quelli di un qualunque ristorante stellato). Ma ne sarà valsa la pena, perché cucina, atmosfera ed esperienza lasceranno il segno.

 

 

Sull’insegna, esposta con orgoglio, si legge una cifra: “1934”, la data di nascita del locale, che quindi in questo 2024 compie 90 anni. E di certo molte cose (ma forse non troppe) sono cambiate da quando un giovane oste dall’impegnativo nome di Amerigo Vespucci e sua moglie Agnese decisero di tentare l’avventura in questo piccolo borgo contadino, con un’attività che, come spesso ai tempi, era di tutto un po’: bar di paese, bottega di alimentari, qualche tavolo dove consumare qualche semplice pietanza, accompagnandola a uno dei veraci vini dei Colli bolognesi. Passano gli anni, il successo si consolida, si superano i difficili anni della guerra. Il menù si amplia, il locale cresce, si fa conoscere per la sua buona cucina, e non sono pochi i bolognesi che partono dal capoluogo per arrivare fin qui in pellegrinaggio gastronomico. Ma Amerigo e Agnese, ai quali negli anni si affiancano le figlie Giuliana e Marisa, rimangono con i piedi per terra, mantenendo un solido legame con i territorio e i compaesani. Tant’è vero che al piano di sopra viene allestita nel 1953 una “sala televisione”, come spesso succedeva nei piccoli centri negli anni prima del boom economico, dove bar o osterie erano luoghi di incontro, oltre che di ristorazione. E così i paesani si assiepavano per vedere le grandi trasmissioni dell’epoca, a cominciare dal Festival di Sanremo per arrivare, anni dopo, a Studio 1 con le canzoni di Mina e i balletti delle gemelle Kessler. E anche questo è un pezzo di storia d’Italia.

 

 

Dovreste vederle ora, quelle sale del primo piano! Qualcuno le ha definite, in effetti con un eccesso di enfasi, “la Cappella Sistina di Savigno”. Senza arrivare a tanto, possiamo serenamente dire che si tratta di un capolavoro di arte pop, con le pareti e il soffitto interamente affrescati con la tecnica del trompe l’oeil, tra scene naturali, prodotti del territorio, Amerigo bambino con un fungo come cappello e tanti altri dettagli che è bello scoprire durante il pasto, guardandosi intorno. Un’opera frutto di due anni di lavoro, e di una mano illustre, quella di Gino Pellegrini, pittore ma soprattutto uno dei più illustri scenografi della storia del cinema (per intenderci, si devono a lui allestimenti in film come “2001: Odissea nello spazio”, “Mary Poppins”, “Gli Uccelli” o il “Pianeta delle Scimmie”. E l’elenco potrebbe continuare). Un artista che visse gli ultimi anni della sua vita proprio a Savigno, frequentando e amando la trattoria. E divenendo amico di colui che, dal 1988, ha rinunciato alla carriera di designer e preso in mano le redini del locale: Alberto Bettini, il nipote di Amerigo.

 

 

Che in questa, come in molte altre cose, ha portato una ventata di freschezza, senza però stravolgere lo spirito della trattoria. Anzi, per certi versi esaltandolo, portando a un livello più alto il rapporto con i produttori locali (e anche la qualità dei prodotti), e facendo su molte ricette una ricerca quasi filologica che unisse al meglio la golosità della cucina bolognese con la rusticità di quella dell’Appennino. Lavorando fianco a fianco con il suo cuoco Giacomo Orlandi, che sforna piatti tra i quali è difficile scegliere, tanto sono goduriosi sin dalla descrizione.

 

Tra gli antipasti, per esempio, ecco il Paté di fegatini con caramella di Pignoletto passito e la Cotoletta di testina di maiale con maionese. Tra i primi, i Tortelli ripieni di Parmigiano con prosciutto cotto nel forno a legna, le classiche Tagliatelle al ragù (tra le migliori della Regione) o le Lasagne al ragù bianco. E come secondo imbarazzo della scelta, dal baccalà alla bolognese alla guancia di vitello brasata al Barbera. Con una, anzi due, chicche in più: la selvaggina, che varia quotidianamente in base alla disponibilità; e, anche in questo caso seguendo il ritmo delle stagioni, tartufo nero pregiato e bianco, che è uno dei vanti di Savigno, che alla tartòfla dedica ogni anno un frequentatissimo festival. Divertimento assicurato anche con il capitolo vini, con una carta dedicata ai Colli bolognesi, e un’altra, ricca e profonda, con le bottiglie del resto d’Italia.

 

Trattoria da Amerigo

Via Marconi, 14-16 – Valsamoggia, loc. Savigno (Bologna)

Tel. 051 670 8326

 

I prezzi:

Antipasti: tra 11 e 19 euro

Primi: tra 16 e 32 euro (per un piatto con il tartufo bianco)

Secondi: tra 18 e 30 euro

Dolci: tra 7 e 9 euro

Menù degustazione: I Classici a 50 euro e Scoperta e Natura a 68 euro

 

Il pasto ideale?

Tigelle con gelato di Parmigiano all’Aceto balsamico tradizionale; Tagliatelle al ragù o Ravioli di friggione; Guancia di vitello brasata al Barbera o la Selvaggina del giorno; Spuma di ricotta con la saba

Avventurati nell’isola olandese di Curaçao

Avventurati nell’isola olandese di Curaçao

Avventurati nell’isola olandese di Curaçao, un’incantevole destinazione nei Caraibi che offre condizioni incontaminate per le immersioni, calette pittoresche e una fiorente vita notturna. Fai un’escursione su sentieri naturalistici esotici, trascorri la giornata facendo shopping nella colorata Willemstad e scopri il lavoro degli artisti locali nei musei e nelle gallerie regionali.

Curaçao fonde l’architettura europea con un’atmosfera rilassata dell’isola e una ricca storia caraibica. Questa miscela culturale è facilmente evidenziata dalla mescolanza di lingue che sentirai sull’isola, con l’olandese, l’inglese e il papiamentu, una lingua creola basata sul portoghese, tutte parlate frequentemente.

La capitale Willemstad, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, è una popolare destinazione per lo shopping, ma anche se non hai alcun interesse a visitare i negozi, c’è molto da fare per farti divertire qui. Ispeziona l’architettura in stile europeo, guarda le navi passare sotto il maestoso Queen Emma Bridge e sfoglia le mostre sul tumultuoso passato dell’isola al Museo Kura Hulanda.

Le spiagge di Curaçao spaziano da affollate destinazioni turistiche e di sport acquatici a calette nascoste e tranquille, perfette per una fuga romantica. Fai snorkeling e immersioni a Caracasbaai per esplorare il parco sottomarino, oppure guarda le barche da pesca locali ondeggiare su e giù tra le onde a Boka St. Michiel. Kenepa, nel nord dell’isola, offre acque blu scintillanti, spiagge sabbiose e splendide viste sulle colline sullo sfondo.

La maggior parte dei visitatori arriva a Curaçao con una nave da crociera. Se arrivate in aereo, molto probabilmente atterrerete all’aeroporto internazionale di Hato, sulla costa settentrionale. Dagli Stati Uniti partono servizi giornalieri non-stop ed è facile trovare un volo in coincidenza per destinazioni in tutta Europa e nei Caraibi.

Se avete intenzione di avventurarvi al di fuori del resort, noleggiate un’auto e acquistate una mappa locale. Sono disponibili anche autobus pubblici, ma con orari limitati. I grandi autobus, noti come konvooi, percorrono lunghe distanze, mentre le auto e i furgoni più piccoli trasportano i passeggeri all’interno delle città.

Visita Curaçao per scoprire una terra di incontaminata bellezza naturale. Assicurati di fermarti nei villaggi più piccoli per osservare le comunità insulari che rimangono relativamente poco influenzate dalla grande attività turistica.

I Migliori Hotel d’Italia

I Migliori Hotel d’Italia

Dopo le stelle è la volta delle chiavi. Proprio come fa con i ristoranti, la Guida Rossa ha annunciato la sua selezione dei migliori alberghi d’Italia. Dopo le edizioni in Francia, Stati Uniti e Spagna, è la volta del Belpaese, dove sono stati 146 gli hotel premiati, che si distinguono per offrire esperienze e soggiorni eccezionali. Questi sono stati selezionati a partire dagli oltre 500 hotel già comunque consigliati sulla Guida Michelin. Michelin infatti, in quanto guida per viaggiatori e turisti, è da circa un secolo che affianca alla selezione di indirizzi gastronomici quella di hotel. Dopo 100 anni però ha deciso di dedicare a questi una categorizzazione (e una pubblicazione) a parte, tutta dedicata ai migliori luoghi dell’ospitalità del mondo (in tutto 5.000). La cosa avviene proprio qualche mese dopo l’uscita di un’altra influente classifica che snocciola un discusso rating sull’hotellerie mondiale: The World 50 Best Hotel.

Casa Maria Luigia
Casa Maria Luigia

Come funziona la Guida Michelin per gli alberghi

Le Chiavi Michelin vorrebbero rappresentare un nuovo standard per i viaggiatori, offrendo un’indicazione delle strutture alberghiere che offrono i soggiorni più straordinari. In particolare, Una Chiave indica un “soggiorno speciale”, Due Chiavi “un soggiorno eccezionale” e Tre Chiavi “un soggiorno unico”, uno degli hotel più straordinari del mondo e una destinazione in sé. La logica è molto simile a quella delle stelle insomma. E c’è da domandarsi se anche la dinamica delle ispezioni sia la stessa o meno dei ristoranti: lì gli ispettori – a detta della Michelin – vanno, pagano, restano anonimi; negli alberghi invece è difficile restare anonimi visto che si deve essere registrati, ed è difficilissimo pagare il conto visto che in molti casi le tariffe partono dai 1000 euro a notte in su…

È interessante poi sapere che la guida include diversi tipi di concept di ospitalità: dai boutique hotel urbani agli agriturismi rilassanti, offrendo un’ampia gamma di opzioni per ogni tipo di viaggiatore. Ci sono infatti diverse strutture indipendenti, radicate nel territorio e fortemente identitarie, e altrettante legate ai gruppi e mega brand globali dell’hospitality. Proprio come accade per i ristoranti, anche gli hotel vengono scelti in base a 5 criteri: eccellenza nell’architettura e nel design degli interni; individualità, personalità e autenticità; qualità e solidità del servizio, del comfort e della manutenzione; rilevanza della struttura nell’ambito della località in cui si trova; e, infine la coerenza tra il prezzo e l’esperienza offerta.

Aman Venice-2
Aman Venice-2

Quali sono gli alberghi con ristoranti di livello che sono stati premiati

Negli ultimi anni, l’offerta gastronomica all’interno degli hotel ha assunto un ruolo sempre più rilevante, diventando una leva fondamentale per garantire un’esperienza completa e di alta qualità. È sempre più comune che i ristoranti all’interno degli hotel non siano più considerati semplici servizi aggiuntivi, ma vere e proprie destinazioni gastronomiche spesso guidate da chef di alto livello. E infatti ce ne sono diversi tra i premiati. Da Casa Maria Luigia, l’intima dimora di campagna da 12 camere progettata dallo chef tristellato Massimo Bottura con la talentuosissima Jessica Rosval in cucina, all’Aman Venice dove c’è Norbert Niederkofler a seguire la cucina con una consulenza.

L'annuncio delle Chiavi Michelin a Milano
L’annuncio delle Chiavi Michelin a Milano

Sempre a Venezia il Cipriani, la cui cucina è stata affidata a Vania Ghidini con la supervisione di Massimo Bottura. Mentre per le Due Chiavi, di cui Firenze possiede il maggior numero, c’è il Four Seasons Hotel con l’executive chef Paolo Lavezzini, il Palazzo Portinari Salviati Residenza D’Epoca dove ha preso residenza Vito Mollica e Borgo San Felice a Castelnuovo Berardega con lo chef Juan Quintero sotto la supervisione di Enrico Bartolini. E poi il Therasia Resort a Vulcano con due grandi destinazioni gastronomiche come il Cappero e i Tenerumi, entrambi Una Stella Michelin. Mentre solo Una Chiave per il Passalacqua sul Lago di Como, che era stato messo al primo posto dalla classifica The World 50 Best, dove è appena arrivata la chef Viviana Varese. Tra questi anche Villa Crespi del super chef Antonino Cannavacciuolo e Borgo Egnazia, dove la parte ristorativa è in mano a Domingo Schingaro.

Hotel Castel Fragsburg
Hotel Castel Fragsburg

Le regioni più premiate e l’elenco completo degli alberghi premiati dalla Guida Michelin

Dei 526 hotel presenti sulla Guida, sono 146 le strutture che sono state insignite dei riconoscimenti. In particolare, 8 hanno ricevuto Tre Chiavi Michelin, 31 Due Chiavi Michelin e 107 Una Chiave Michelin. La Toscana è in vetta alla classifica generale con ben 32 presenze, seguita da Campania (18), Lazio (17), Lombardia (16) e Trentino Alto Adige (16). Il primato delle città invece, va a Venezia che può vantarsi di due degli otto alberghi premiati con il massimo riconoscimento. Ecco la lista di tutti gli hotel della guida.

Hotel Tre Chiavi

Capri: JK Place Capri

Civita di Bagnoregio: Corte della Maestà

Lisciano Niccone: Castello di Reschio

Modena: Casa Maria Luigia

Montalcino: Rosewood Castiglion Del Bosco

Positano: Il San Pietro

Venezia: Aman

Venezia: Cipriani, A Belmond Hotel

Hotel Due Chiavi

Amalfi: Borgo Santandrea

Amalfi: Hotel Santa Caterina

Capri: Capri Palace Jumeirah

Castelnuovo Berardenga: Hotel Borgo San Felice

Cogne: Bellevue Hotel & Spa

Firenze: Four Seasons Hotel Firenze

Firenze: Palazzo Portinari Salviati

Firenze: Villa Cora

Firenze: Villa La Massa

Limone sul Garda: EALA My Lakeside Dream

Lipari, Isole Eolie: Therasia Resort

Menaggio: Grand Hotel Victoria

Merano: Castel Fragsburg

Merano: Villa Eden The Leading Park Retreat

Milano: Bulgari Hotel Milano

Milano: Grand Hotel et de Milan

Milano: Portrait Milano

Montaione: Castelfalfi

Piegaro: I Borghi dell’Eremo

Pinzolo: Lefay Resort & Spa Dolomiti

Plose: Forestis Dolomites

Roma: Hotel Vilòn

Roma: JK Place Roma

Siena: Castello di Casole, A Belmond Hotel

Sorrento: Bellevue Syrene 1820

Sorrento: La Minervetta

Taormina: Grand Hotel Timeo, A Belmond Hotel, Taormina

Taormina: San Domenico Palace, Taormina, A Four Seasons Hotel

Torno: Il Sereno

Tremezzo: Grand Hotel Tremezzo

Venezia: Hotel Gritti Palace

Hotel Una Chiave

Arco: Vivere Suites and Rooms

Arenella: Donna Coraly Country Boutique Hotel

Arezzo: Villa Fontelunga

Arzachena: Cascioni Eco Retreat

Bernalda: Palazzo Margherita

Cagliari: Casa Clàt

Caldaro: Lake Spa Hotel SEELEITEN

Camaiore: Locanda al Colle

Capalbio: Locanda Rossa

Capri: Capri Tiberio Palace

Castelrotto: COMO Alpina Dolomites

Castiglione della Pescaia: L’Andana

Cernobbio: Villa d’Este

Chiusdino: Borgo Santo Pietro

Cinigiano: Castello di Vicarello

Como: Palazzo Albricci Peregrini – Como

Cremolino: Nordelaia

Cutrofiano: Critabianca

Fiesole: Villa San Michele, A Belmond Hotel, Florence

Firenze: Ad Astra

Firenze: Brunelleschi Hotel

Firenze: Hotel Calimala

Firenze: Hotel Lungarno

Firenze: Riva Lofts Florence

Firenze: Torre di Bellosguardo

Firenze: Velona’s Jungle Luxury Suites

Forio, Isola di Ischia: Mezzatorre Hotel & Thermal Spa

Forio, Isola di Ischia: Botania Relais & Spa

Forte dei Marmi: Principe Forte dei Marmi

Gargnano: Lefay Resort & Spa Lago di Garda

Gavorrano: Conti di San Bonifacio

Orta San Giulio: Villa Crespi

Lana: Vigilius Mountain Resort

Lecce: La Fiermontina Palazzo Bozzi Corso

Lecce: Palazzo de Noha

Locorotondo: Ottolire Resort

Madonna di Campiglio: Biohotel Hermitage

Maranza: Milla Montis

Massa Lubrense: Art Hotel Villa Fiorella

Massa Lubrense: Relais Blu

Matera: Sextantio Le Grotte della Civita

Menfi: La Foresteria Planeta Estate

Milano: Hotel Principe di Savoia, Dorchester Collection

Milano: Mandarin Oriental Milan

Milano: Vico Milano

Moltrasio: Passalacqua

Montalcino: Castello Banfi – Il Borgo Relais & Chateaux

Montalcino: Villa le Prata – Residenza del Vescovo

Montepulciano: Precise Tale Poggio Alla Sala

Noto: Country House Villadorata

Noto: Seven Rooms Villadorata

Ortisei: Gardena Grödnerhof Hotel & Spa

Ostuni: Paragon 700 Boutique Hotel & SPA

Otranto: Baglioni Masseria Muzza

Perugia: Hotel Castello di Monterone

Pettenasco: Laqua by the Lake

Pognana Lario: Villa Làrio Lake Como

Polizzi Generosa: Susafa

Porto Ercole: Il Pellicano

Positano: Le Sirenuse

Praiano: Casa Angelina

Ravello: Caruso, A Belmond Hotel, Amalfi Coast

Riva del Garda: Lido Palace

Roma: Hassler Roma

Roma: Hotel Eden, Dorchester Collection

Roma: Bulgari Hotel Roma

Roma: Hotel Locarno

Roma: Maalot Roma

Roma: Portrait Roma

Roma: Rocco Forte Hotel De La Ville

Roma: Rocco Forte Hotel de Russie

Roma: Singer Palace Hotel

Roma: Six Senses Rome

Roma: The Hoxton, Rome

Roma: The Inn at the Roman Forum

Roma: The St. Regis Rome

Roma: Umiltà 36

San Cassiano: Lagació Hotel Mountain Residence

San Pietro In Cariano: Byblos Art Hotel Villa Amista

Sant’Agnello: Mediterraneo Sorrento

Santa Margherita Ligure: Grand Hotel Miramare

Santo Stefano di Sessanio: Sextantio

Sarentino: Terra – The Magic Place

Savelletri di Fasano: Borgo Egnazia

Savelletri di Fasano: Masseria Calderisi

Savelletri di Fasano: Masseria Torre Coccaro

Savelletri di Fasano: Masseria Torre Maizza

Scala: Palazzo Pascal

Schnals: Goldene Rose Karthaus

Sirmione: Villa Cortine

Sorrento: Grand Hotel Excelsior Vittoria

Tavarnelle Val di Pesa: COMO Castello del Nero

Torre Canne di Fasano: Canne Bianche Lifestyle Hotel

Torri del Benaco: Cape of Senses

Torrita di Siena: Follonico Suite B&B

Torrita di Siena: Lupaia

Torrita di Siena: Siena House

Umbertide: Vocabolo Moscatelli Boutique Hotel & Restaurant

Venezia: Ca’ di Dio

Venezia: Corte di Gabriela

Venezia: Hotel Londra Palace

Venezia: Il Palazzo Experimental

Venezia: Nolinski Venezia

Venezia: Palazzo Maria Formosa

Venezia: Palazzo Venart

Vicenza: La Barchessa di Villa Pisani

Zafferana Etnea: Monaci delle Terre Nere

Boutique Hotel Palazzo Venere

Boutique Hotel Palazzo Venere

Ha aperto ufficialmente il 1 maggio 2024, il nuovo boutique hotel nel centro di Roma, una città dove l’offerta di strutture ricettive sta diventando sorprendentemente affollata. Nell’offerta troviamo 12 camere e suite, con gli interni progettati dallo studio di interior design WeConcept, sotto la guida dell’architetto Carlotta Patti. Il lounge bar sarà dedicato sia all’offerta delle colazioni che degli aperitivi per gli ospiti. Via Laurina, 34.

Raffinato boutique hotel nel cuore del centro storico di Roma, Palazzo Venere celebra il mito eterno della bellezza, indissolubilmente legato alla femminilità. All’interno di questa elegante dimora, sarete immersi in un percorso all’insegna del fascino e della seduzione nell’arte e nella storia.

Un’atmosfera avvolgente e ricercata vi accoglierà, svelando i misteri di una narrazione, della quale la Dea Venere, madre di Enea, progenitrice della dinastia di Giulio Cesare, è il punto di partenza per un dialogo tra venusiano e contemporaneo. Ammiccanti riferimenti al fascino, alla seduzione nei secoli pongono l’universo femminile quale forza creatrice dell’amore come via più prossima all’infinito.

La filosofia alla radice di Palazzo Venere si dispiega nei suoi interni con una sinergia tra ambienti estremamente contemporanei, dal gusto minimale ed elegantemente sobrio, e rappresentazioni artistiche di bellezza e femminilità.

Con la recente ristrutturazione, Palazzo Venere diviene dimora di 9 suite e 3 camere in cui raffinatezza e comfort si incontrano. Un’atmosfera accogliente e ricercata, dove il design contemporaneo si fonde, in perfetta sintonia, con le originali rappresentazioni dell’elemento venusiano in ogni sua declinazione.

Immerse nel cuore pulsante della Città Eterna, le nostre camere e suite nel centro storico sono un’occasione per immergersi nella storia millenaria di Roma.

Raffinata e contemporanea gemma incastonata tra le più importanti vie del centro storico romano, Via del Corso e Via del Babuino, Palazzo Venere sorge nell’antico rione Campo Marzio, tra boutique di alta moda di firme made in Italy e internazionali.