da Alessandro Marchese | Mag 7, 2024 | Viaggi e Vacanze
Nascosto sulle colline di San Pantaleo, il Petra Segreta Resort & Spa offre ospitalità e servizi a cinque stelle firmati Relais & Chateaux.
Distribuite in piccole case nascoste nella natura, ventisette camere e suite, di cui dieci con piscina privata riscaldata, accolgono viaggiatori da tutto il mondo.
L’architetto,Rossella Marchese, che è anche il padrone di casa, le cura personalmente. Le 27 camere e suite sono ricavate nel tipico edificio rurale sardo, basso e integrato con grazia nella natura: ambienti contemporanei dai colori tenui, tessuti ricamati al telaio, decori e influenze orientali, souvenir di viaggi e oggetti d’arte, li rendono preziosi. Le suite sono dotate di una piscina privata riscaldata e di fresche verande dalle quali godere dei panorami unici del mare e dei colori della Sardegna.
Il Fuoco Sacro, una Stella nella Guida MICHELIN 2023, è il regno del patron Luigi Bergeretto affiancato dallo chef Alessandro Menditto. Una cucina creativa che serve anche l’Osteria del Mirto e la sua nuova estensione all’aperto, la Terrazza del Mirto.
I menu de Il Fuoco Sacro sono firmati dall’executive chef e patron Luigi Bergeretto e da Enrico Bartolini, lo chef italiano più stellato al mondo. Una cucina italiana, del territorio e delle sue eccellenze anche in versione vegetariana con il tocco di classe tipico dei grandi maestri.
Il Fuoco Sacro ha conquistato la sua prima Stella MICHELIN e ottimi punteggi sulle guide gastronomiche più prestigiose. Il menù è il frutto della collaborazione tra il nostro patron Luigi Bergeretto e Alessandro Menditto, chef del team Enrico Bartolini, il cuoco italiano più stellato al mondo. Già sous-chef di Donato Ascani al bistellato Glam di Venezia e di Marco Galtarossa al Casual (il ristorante bergamasco di Bartolini in Città Alta), Alessandro interpreta con gusto contemporaneo territorio e biodiversità.
Aperto anche agli ospiti esterni, vanta una cantina con oltre 500 vini da tutto il mondo: etichette rare e pregiate e una selezione di piccole cantine di grande qualità.
Il servizio in sala è coordinato dall’ F&B Manager Enrico Zoratto, a capo dei tre ristoranti del resort.
Il Petra Segreta Resort & Spa nasce in un parco di rocce millenarie la cui ancestrale energia rende più efficaci i nostri trattamenti di bellezza, benessere ed equilibrio interiore.
Nel nostro centro benessere, aperto anche agli ospiti esterni, si equilibrano salute fisica e consapevolezza interiore. Una autentica capanna balinese, celata tra le rocce del parco, è dedicata a trattamenti olistici e di bellezza.
Ayurveda, hammam, thermarium, corsi di yoga e mindfulness vi aspettano per una straordinaria esperienza di relax e benessere in Sardegna.
da Alessandro Marchese | Mag 7, 2024 | Viaggi e Vacanze
Fungendo da importante porta d’accesso verso infinite destinazioni, Dubai vanta comodi collegamenti con gli aeroporti di tutto il mondo. Se la vostra prenotazione prevede uno scalo in questa vivace città, non lasciatevi sfuggire l’opportunità di scoprire i suoi tanti volti. La città offre giornate soleggiate tutto l’anno e una serie di attività al chiuso e all’aperto che andranno ad arricchire il vostro pernottamento. In vista della vostra sosta di due giorni, eccovi una guida che vi aiuterà a godervi al meglio questa vivace metropoli
Modi per trascorrere una sosta di due giorni a Dubai:
avete prenotato includendo una sosta di due giorni a Dubai e adesso dovete soltanto decidere come riempirla. Sia che vi fermiate a Dubai durante il fine settimana o nei giorni infrasettimanali, in città c’è sempre qualcosa di interessante da fare. Dalle giornate al mare in spiagge scintillanti alle visite culturali nella parte più antica della città, eccovi una proposta di itinerario per trascorrere due giorni a Dubai:
1º giorno – mattino:
cominciate la giornata a West Beach, che si trova sull’animata isola artificiale di Palm Jumeirah. Questo tratto di spiaggia ospita molti famosi beach club, da quelli ultra lussuosi a quelli più informali e alla moda, studiati per soddisfare ogni esigenza. Fate una piacevole passeggiata sul lungomare e sceglietene uno prima di entrare per crogiolarvi al sole o ammirare le viste mozzafiato sul Golfo Persico. Potrete anche dedicarvi a varie attività acquatiche, tra cui sci d’acqua o SUP, per iniziare in bellezza la giornata.
1º giorno – pomeriggio:
dopo una piacevole mattinata in spiaggia, incamminatevi verso il Sushisamba, situato al 50º piano del St. Regis Dubai, The Palm, per un’esperienza gastronomica impareggiabile. Il Sushisamba abbina sapori giapponesi, brasiliani e peruviani creando un insieme di piatti fusion squisiti. Gustatevi un pranzo delizioso immersi in un’atmosfera vivace e ammirate un panorama spettacolare.
Dopo pranzo, raggiungete il Suk Madinat per un’esperienza di shopping unica nel suo genere. Fate un giro nel labirinto di negozietti ed esplorate i pittoreschi canali non appena il sole comincia a tramontare. Da qui, potrete anche contemplare una vista fantastica sul Burj Al Arab e scattare tante belle foto per ricordare i momenti passati a Dubai.

1º giorno – sera:
quando la giornata volge al termine, partite per un’indimenticabile avventura nel deserto, dove vi fermerete per cena. Partecipate a un safari per provare l’emozione della guida sulle dune in un veicolo 4×4, fare un giro in cammello e sperimentare il sandboarding ammirando un magnifico tramonto nel deserto. Immergetevi nella cultura tradizionale beduina con un’escursione in un accampamento nel deserto, che comprende una sontuosa cena a buffet con specialità tipiche del Medio Oriente. Assistete a spettacoli dal vivo, compresi quelli di danza del ventre e di musica tradizionale, sotto l’incantevole cielo stellato del deserto. Ricordatevi di prenotare il vostro safari nel deserto in anticipo per avere la certezza di trovare posto e sfruttare al massimo la vostra serata tra le dune. I prezzi vanno da AED 150 a AED 900 a testa, a seconda del tour operator che sceglierete e da quali attività desiderate includere.
2º giorno – mattino:
il secondo giorno, cominciate visitando il celebre Dubai Mall. Non lasciatevi sfuggire posti interessanti come l’Acquario e lo zoo subacqueo di Dubai (i biglietti partono da AED 199 a persona) oppure gustate un caffè con vista sulla Dubai Fountain. Da qui è anche possibile raggiungere il Burj Khalifa, l’edificio più alto al mondo, e ammirare la sua imponente struttura dal basso oppure arrivare all’At The Top per vedere Dubai dal 125º piano (i biglietti partono da AED 169 a persona).

2º giorno – pomeriggio:
scoprite il ricco patrimonio culturale dell’emirato addentrandovi nella parte più antica di Dubai. Esplorate il quartiere storico di Al Fahidi, noto per l’architettura delle sue tradizionali torri del vento e per i suoi stretti vicoli pieni di charme. Salite su un tradizionale abra (taxi d’acqua) lungo il Dubai Creek che, per appena 1 AED, vi porterà fino ai suk delle spezie e dell’oro, dove potrete immergervi in un’atmosfera vivace e acquistare spezie, gioielli e souvenir originali.
2º giorno – sera:
più tardi, raggiungete JBR (Jumeirah Beach Residence), una meta sul mare famosa per i ristoranti e i luoghi di intrattenimento. Date un’occhiata alla variegata offerta di ristoranti lungo The Walk at JBR, dove potrete assaggiare specialità diverse di tutto il mondo. In alternativa, spostatevi un po’ più a ovest verso Bluewaters Island, che ospita molti ristoranti sul lungomare e propone tutta una serie di esperienze gastronomiche diverse. Concedetevi una cena deliziosa con vista panoramica sul Golfo Persico oppure ai piedi dell’iconica Ain Dubai, la più grande ruota panoramica del mondo.

Alloggi:
per visitare l’emirato, potete scegliere di prenotare il vostro alloggio in qualsiasi parte della città. Palm Jumeirah è un’ottima scelta per i viaggiatori di passaggio e vi offrirà viste magnifiche direttamente dalla camera del vostro hotel. Anche Dubai Marina dispone di una serie di hotel eccellenti, così come Jumeirah Beach Residence e Jumeirah Lakes Towers, ma potete anche optare per un hotel a Downtown Dubai o a Business Bay. Qualsiasi location scegliate, Dubai vanta una tale varietà di alloggi da soddisfare tutti i gusti, garantendo sempre un alto livello di comfort durante il soggiorno.
da Alessandro Marchese | Mag 7, 2024 | Viaggi e Vacanze
Immagina acque di color blu cobalto, calette dal colore cenere, faraglioni a picco sul mare e incredibili esplosioni vulcaniche che accendono la notte: è lo spettacolo delle Isole Eolie, un arcipelago dove la natura regna sovrana.
Le sette isole Eolie sono Lipari, Salina, Vulcano, Stromboli, Filicudi, Alicudi e Panarea e dal 2000 sono Patrimonio dell’UNESCO per il loro ambiente naturale affascinante che alterna paesaggi lavici, flora mediterranea, calette, grotte e insenature nascoste con la ricchezza dei fondali marini.

I vulcani delle isole Eolie
Tutte le sette isole sono di origine vulcanica e rappresentano soltanto l’apice emerso di strutture imponenti che si ergono a 2000 metri sotto il livello del mare.
Non a caso le isole Eolie hanno fornito alle scienze vulcanologiche la descrizione di ben due tipi di eruzione differente: la vulcaniana e la stromboliana, sedimentando l’importanza vulcanologica di questi rilievi per tutto il mondo.
Nell’arcipelago ci sono infatti ancora 4 vulcani attivi: Stromboli, Panarea, Lipari e Vulcano.
A Vulcano persiste attività di degassamento con fumarole crateriche e suggestive tanto che romani e greci vedevano proprio in quest’isola la casa di Efesto, il dio del fuoco, a cui ancora oggi è consacrata l’isola.
Ma è a Stromboli che si manifesta un’incredibile attività esplosiva giornaliera che lo rende un vulcano unico al mondo. Gli “spettacoli pirotecnici” notturni sono impossibili da spiegare: devi vederli con i tuoi occhi per viverne l’emozione.
Le esplosioni intermittenti di energia medio-bassa si verificano ad intervalli regolari e variano dalle decine di secondi ad alcuni minuti, regalando scenari incredibili. I materiali vulcanici ricadono sulla terrazza craterica e attraverso il ripido canalone della Sciara del Fuoco, scivolando fino al mare. Si tratta di un’attività vulcanica unica al mondo: una rarità dato che sul pianeta ne esiste solo un altro con le stesse caratteristiche e si trova in Polinesia.
Panarea e Lipari invece, pur essendo considerati vulcani ancora attivi, presentano solo emissioni di gas nell’area sottomarina circostante e alcuni fenomeni termali.

Paesaggi e micro-ambienti vulcanici di incredibile bellezza
Ma è la natura la vera protagonista dello scenario dell’arcipelago delle Isole Eolie nelle quali è impossibile non rimanere ammaliati dal fenomeno della vita vegetale che cerca di reimpadronirsi di quei lembi di terra sottratti dall’attività vulcanica.
È incredibile osservare come anche in questi ambienti così ostili per le caratteristiche chimico-fisiche del suolo, sia presente una macchia profumatissima di ginestra del Tirreno con i suoi fiori gialli e di erba romice con le sue foglie dal colore rosso.
Appena oltrepassate le zone di colata lavica ecco invece spuntare capperi, fichi d’india, palmette nane, ma anche ulivi e viti che danno origine ad alcune eccellenti produzioni come l’olio extra vergine di oliva e la Malvasia, il vino tipico delle isole.
Viaggio alla scoperta delle isole Eolie
Il contrasto, forte, tra le rocce vulcaniche e l’azzurro del mare rende il panorama di queste isole uno spettacolo da vedere almeno una volta nella vita.
Alicudi, visitabile solo a piedi o a dorso d’asino, è l’isola perfetta per chi cerca tranquillità e relax, Stromboli è energia all’ennesima potenza con il tripudio di “fuochi d’artificio”, Salina è l’isola perfetta per famiglie con i bambini, mentre Vulcano è ideale per immergersi in percorsi benessere dedicati ai rinomati trattamenti benefici dei fanghi termali. E infine Panarea, la meta ideale per chi cerca movida e mondanità: non a caso si tratta di una delle mete preferite dai vip di tutto il mondo.
La bellezza di queste isole è universalmente riconosciuta e il panorama che si può godere dalle loro coste è sicuramente uno dei più belli del mediterraneo, motivo per il quale Ensy7 non ha dubbio: “l’arcipelago merita di essere visto dall’acqua, a bordo di un caicco o con un tour in barca a vela alla scoperta delle isole”.
da Alessandro Marchese | Mag 7, 2024 | Viaggi e Vacanze
Il 3 luglio del 2015 ha segnato per Palermo una data importantissima: l’UNESCO ha dichiarato l’itinerario arabo-normanno della Sicilia Patrimonio Mondiale dell’Umanità, inserendolo nella World Heritage List. Un riconoscimento importante che ha identificato lo stile arabo-normanno come unico nel suo genere e caratterizzato dall’unione di due mondi oppositi: quello mussulmano e quello cattolico.

Lo stile architettonico arabo-normanno
Lo stile architettonico arabo-normanno è un unicum della storia dell’umanità e assomma due periodi tanto antichi quanto importanti: i due secoli e mezzo di dominazione araba (dall’827 alla fine del XI secolo) e il successivo arrivo dei normanni nel 1072 che si sono appropriati dei palazzi e delle costruzioni arabe, riallestendoli, modificandoli e rendendone impossibile l’individuazione dell’antica funzione.
I normanni però ebbero il pregio di riconoscere la notevole bravura delle maestranze musulmane nell’intaglio del legno e nella realizzazione dei mosaici bizantini, e crearono così un sodalizio che oggi si identifica in uno stile architettonico unico al mondo.
Gli elementi tipici degli edifici sono la pianta basilicale a croce latina o greca, le torri sulla facciata, il coro spesso sormontato da cupole, i mosaici bizantini realizzati da artisti greci e gli ornamenti arabi. I palazzi inoltre sono immersi in grandi parchi dove l’acqua e le fontane abbondano e dove spicca il cortile aperto circondato da portici.
Pavimenti marmorei o costruiti da mattoni disposti a lisca di pesci, pareti ricoperte da mosaici con i motivi arabizzanti e soffitti ad archi adorni di alveoli o stallatiti concludono il quadro di questi gioielli architettonici di assoluta bellezza.
Che si osservi lo skyline di Palermo dall’alto o che si ammiri l’interno dei palazzi con il naso all’insù, la grandezza culturale, artistica e storica è capace di lasciare chiunque a bocca aperta.

L’itinerario alla scoperta della Sicilia arabo-normanna
Punto di partenza ideale per scoprire questo periodo storico e per lasciarsi incantare dalle sue architetture è sicuramente Palermo. Non a caso è proprio qui che ci sono sette dei nove monumenti che costituiscono la World Heritage List.
Parti dal Palazzo Reale, anche chiamato Palazzo dei Normanni per addentrarti completamente in una delle espressioni più prestigiose dell’arte arabo-normanna. Al suo interno si trova infatti il luogo che, forse più di tutti, è considerato essere un autentico manifesto dell’arte arabo-normanna di Palermo: la Cappella Palatina.
Tra i tesori nascosti di Palermo non può mandare la visita della Cattedrale, talmente bella che è difficile da descrivere, della Chiesa della Martorana, monumento capace da solo di raccontare nove secoli di arte e cultura siciliana, e della Chiesa di san Giovanni degli Eremiti con le sue iconiche cupole rosa che indicano chiaramente come l’edificio cristiano sia stato costruito secondo i modelli architettonici islamici.
Per continuare il tour, visita la vicina Monreale con la sua Cattedrale decorata da mosaici bizantini, definita da molti come “l’ottava meraviglia del mondo” e Cefalù il cui borgo marinaro è sovrastato dall’imponente Duomo in stile arabo-normanno.
Non solo cultura…
Per conoscere al meglio la Sicilia e i siciliani però non si può fare a meno di visitare i mercati storici di Palermo: Ballarò, Capo e Vucciria sono luoghi imperdibili per chi vuole gustare il tipico street food Palermitano, prima di concedersi un po’ di relax tra le numerose spiagge bellissime della zona
da Alessandro Marchese | Mag 5, 2024 | Viaggi e Vacanze
Le Cinque Terre rappresentano un insieme di paesaggi e borghi mozzafiato, forgiati dalla natura e dall’uomo. Ogni anno, questo territorio attrae migliaia di turisti da ogni parte del mondo, rappresentando uno dei territori più visitati del nostro Paese.
Ci troviamo sulla Riviera di Levante, in provincia di La Spezia. Le Cinque Terre, in realtà, sono cinque comuni che, proprio sulla riviera, trovano la loro collocazione più naturale: Monterosso, Vernazza, Manarola, Riomaggiore e Corniglia.
In questi luoghi sembra che l’uomo, per una volta, abbia invertito il suo rapporto di forza con la natura, facendosi quasi beffa di essa. A strapiombo sul mare si arroccano le casette colorate dei cinque borghi, che donano un effetto cromatico molto suggestivo e quasi surreale. Lo scenario paesaggistico è paragonabile a quello di una fiaba, tant’è che, nel 1997, l’Unesco ha dichiarato l’intero territorio patrimonio dell’umanità.
Di sera, le Cinque Terre si accendono di mille luci e colori, che rimbalzano tra il mare cristallino, le casette colorate e le montagne, naturale cornice di questo spettacolo mozzafiato.
Un tempo isolati, tanto da essere considerati luoghi lontani e distaccati dal resto della regione, i cinque borghi sono oggi raggiungibili con l’auto, col treno o col traghetto. Il vivo consiglio è quello di visitarli a piedi: regalerete a voi stessi un intenso abbraccio con la natura.

Una panoramica sulle Cinque Terre
LE SPIAGGE DELLE CINQUE TERRE
La costa ripida e rocciosa, caratterizzata da baie e insenature, sebbene non troppo estesa offre spiagge molto diverse tra di loro. Una delle più caratteristiche è la spiaggia di Fegina, a Monterosso. Nel 2007 fu proclamata dalla rivista americana Forbes una delle 25 spiagge più sexy del mondo. La spiaggia è caratterizzata dal “gigante” di Punta Mesco, una grande scultura in cemento armato che raffigura Nettuno, e dai due pittoreschi faraglioni. È una delle poche spiagge sabbiose della zona ed è il luogo ideale per famiglie con bambini.
Altra spiaggia storica è quella di Guvano, a Corniglia, famosa per essere meta di naturisti da tutto il mondo: soprattutto negli anni ’70, hippies e nudisti scelsero questo luogo per vivere in perfetta armonia con la natura. L’area oggi è difficilmente raggiungibile ed è soggetta a frane e smottamenti. Resta comunque una delle spiagge più belle e suggestive delle Cinque Terre.
Altro luogo in cui spendere assoluti momenti di relax immersi nella selvaggia natura della costiera è spiaggia di Riomaggiore, molto vicina al molo del paese. È una lingua di spiaggia composta esclusivamente da ciottoli, incastonata tra il mare e la montagna sovrastante. È riparata dai venti e generalmente non è molto frequentata.

Riomaggiore – Cinque Terre
LE PRINCIPALI ATTIVITÀ DA SVOLGERE NELLE CINQUE TERRE
Le Cinque Terre rappresentano un territorio di una bellezza naturale e paesaggistica unica nel suo genere. Proprio grazie alle caratteristiche del territorio, le Cinque Terre offrono ai visitatori la possibilità di praticare tante attività sportive, a contatto diretto con la natura. In particolare, gli amanti dello sport avranno l’imbarazzo della scelta, partendo per esempio da Levanto, che rappresenta la porta d’ingresso delle Cinque Terre: qui, ogni anno, nei periodi primaverili ed estivi, si radunano centinaia di surfisti alla ricerca dell’onda perfetta. A molti sembrerà strano che si parli di surf in una zona come questa, ma il forte vento che caratterizza le Cinque Terre crea le condizioni perfette per praticare surf.
Inoltre, è possibile ammirare gli splendidi scenari sottomarini praticando immersioni o snorkeling.
Possibilità di divertimento anche per gli amanti della bici, percorrendo la pista ciclopedonale “Maremonti: questa pista ciclabile non solo consente, in pochi minuti, di passare da un paese all’altro, ma offre ai ciclisti anche la possibilità di godere di un panorama spettacolare, lasciandosi accarezzare da una leggera brezza marina e coccolare dal dolce rumore delle onde.

- Sciacchetrà delle Cinque Terre

- Fiore e Bacca del Corniolo
I PRODOTTI TIPICI DELLE CINQUE TERRE
Cosa c’è di meglio, dopo tanta attività sportiva, che una gustosa cena a base di prodotti tipici delle Cinque Terre? Anche dal punto di vista culinario, infatti, questo territorio non delude nessuno, nemmeno i palati più esigenti.
Come ogni area geografica italiana, anche quest’angolo di paradiso della Liguria può vantare prelibatezze gastronomiche di primo livello come le acciughe sotto sale, tra i piatti tipici delle Cinque Terre da oltre 500 anni. Le stesse acciughe, poi, rappresentano il principale ingrediente di altri piatti tradizionali come la focaccia farcita e la salsa del Corniolo, che comprende anche gustosi peperoni.
Per stimolare il palato, un buon vino della zona è quello che ci vuole: uno di questi è lo Sciacchetrà, ricavato dall’uva passita e prodotto dai vigneti terrazzati.
Fra i dolci, consigliatissima è la torta Stalin, una crostata farcita con confettura di frutta e cioccolato fondente. Per concludere il pasto, non c’è niente di meglio di una bella lemonita, uno sciroppo preparato con i limoni senza scorza.
da Alessandro Marchese | Mag 5, 2024 | Viaggi e Vacanze
Un viaggio intenso e ricco di emozioni per visitare il Nord-Est del Brasile, con i suoi Parchi e con la sua particolarità geologica che fa di quest’area una delle più famose e spettacolari del mondo.
Un susseguirsi sconfinato di dune e lagune, tra il bianco abbagliante della sabbia e il profondo azzurro del cielo e dell’acqua che si confondono in un orizzonte senza limiti.
E ancora il verde smeraldo delle lagune e le foreste di mangrovie. Luoghi incantanti che esploreremo in 4×4, a piedi e in barca per assaporare ogni momento, per lasciarci coinvolgere dallo spettacolo della natura, dai suoi colori e dal suono del vento che incessante spinge e modella la sabbia dando vita a paesaggi che mutano, si muovono e si trasformano.
Un viaggio durante il quale ci sarà il tempo per fare il bagno nelle acque cristalline delle lagune di questo “Deserto Bianco” e per ammirare indimenticabili tramonti.
Il Parco Nazionale dei Lencois, il Parco del Delta del Rio Parnaiba, il Parco Jericoacoara, le spiagge e le lagune dello stato del Cearà, la spiaggia di Cumbuco sono solo alcuni dei luoghi che esploreremo durante questo itinerario che, tuttavia, prevede anche una parte storico-culturale.
Il viaggio comincia infatti a Salvador de Bahia, gioiello afro-brasiliano, già capitale della colonia portoghese e patrimonio Unesco. Ultima tappa la città carioca di Rio de Janeiro.