UN PICCOLO BORGO A DUE PASSI DA ORBETELLO CON TANTE COSE BELLE DA VEDERE ED ESPERIENZE DA VIVERE…

UN PICCOLO BORGO A DUE PASSI DA ORBETELLO CON TANTE COSE BELLE DA VEDERE ED ESPERIENZE DA VIVERE…

Orbetello, incantevole borgo situato nella Maremma toscana, è famoso per la sua posizione strategica su una stretta striscia di terra che si estende all’interno di una meravigliosa laguna. Quando parliamo della posizione strategica di Orbetello ci riferiamo anche alle viste mozzafiato sul Monte Argentario, che lo rendono una destinazione ideale per chi ama la natura e la storia, e per i borghi vicini, che offrono molte cose belle da vedere e diverse esperienze da vivere. Siete curiosi di saperne di più?

Anche la parte della città, oltre allo spazio della laguna che vi permetterà anche di incontrare specie animali protetta, offre una combinazione perfetta di bellezze naturali, patrimonio storico e culturale, con numerose attrazioni turistiche che spaziano dalle rovine romane alle chiese medievali, dai palazzi rinascimentali ai musei affascinanti. Durante questa estate il borgo di Orbetello è diventato anche molto famoso per via delle sue frequentazioni “Vip“, cosa che sta “travolgendo” come non mai le zone di mare della Toscana. Se a Forte Dei Marmi, infatti, sembrano essersi radunati tutti i vip di casa nostra, Chiara Ferragni in testa, durante questa stagione, a Orbetello per diverse volte è stato visto Henry Styles, che sembra avere una fidanzata proprio nascosta tra queste meraviglie

Quello in cui vi vogliamo portare oggi è un incantevole paese marinaro si trova a soli 7 chilometri da Orbetello, facilmente raggiungibile in auto o in bicicletta, percorrendo la strada panoramica che già di per sé vi porta ad entrare nel mood del viaggio. Porto Ercole, fa parte del comune di Monte Argentario, e offre un perfetto connubio tra storia, natura e tradizione, rendendolo una destinazione imperdibile per chiunque visiti la regione. Il borgo di Porto Ercole si sviluppa intorno a un piccolo porto naturale, dove le barche da pesca e gli yacht di lusso si mescolano creando un suggestivo scenario marittimo. Il lungomare, con le sue palme e i caffè all’aperto, invita a passeggiate rilassanti e a momenti di pura contemplazione. Le case color pastello che si affacciano sul porto contribuiscono a creare un’atmosfera serena e accogliente, tipica dei borghi mediterranei.

PORTO ERCOLE, NON SOLO BELLEZZA, UNA STORIA TUTTA DA VIVERE…

La storia di Porto Ercole è ricca e affascinante, non parla solo la bellezza per questo luogo meraviglioso: con influenze che spaziano dagli Etruschi ai Romani, dalla famiglia dei Medici agli Spagnoli questo è un villaggio che beneficia anche delle contaminazioni di cui è stato protagonista nel corso dei secoli. Una delle principali attrazioni storiche del posto, infatti, è la Rocca Spagnola, una maestosa fortezza del XVI secolo che domina il borgo dall’alto. Costruita dagli Spagnoli per proteggere la costa dalle incursioni dei pirati, la Rocca offre una vista panoramica spettacolare sulla baia e sulle isole dell’Arcipelago Toscano. All’interno della fortezza, le antiche mura e i bastioni evocano storie di battaglie e di difesa marittima. Un’altra fortificazione di rilievo è il Forte Filippo, situato sulla collina che sovrasta Porto Ercole. Questo forte, anch’esso di origine spagnola, è ben conservato e offre una vista mozzafiato sul porto e sulla campagna circostante. Passeggiando lungo i suoi bastioni, si può immaginare la vita militare dell’epoca e godere della bellezza naturale che circonda il borgo. Porto Ercole è anche il luogo dove il celebre pittore Caravaggio trascorse i suoi ultimi giorni. Si dice che l’artista, in fuga dalle autorità, trovò rifugio nel borgo e morì qui nel 1610. Una targa commemorativa e una piccola cappella all’interno della Chiesa di Sant’Erasmo ricordano la sua presenza e rendono omaggio al genio artistico di Caravaggio. La chiesa stessa, con la sua facciata semplice e gli interni sobri, è un luogo di grande spiritualità e riflessione.

PORTO ERCOLE E LA VITA DI MARE

Ovviamente la vita a Porto Ercole è strettamente legata al mare. Non parliamo solo delle esperienze che potete fare qui da turisti, ma anche e soprattutto de ristoranti del borgo offrono una cucina autentica e deliziosa, con piatti a base di pesce fresco e ingredienti locali e che sono tappa fissa anche per chi vive in questi luoghi. Tra le specialità da non perdere ci sono il cacciucco, e i frutti di mare preparati in vari modi. Il lungomare di Porto Ercole è il luogo ideale per una passeggiata serale, quando le luci del porto si riflettono sulle acque calme e l’aria è pervasa dal profumo del mare. Le botteghe artigiane e i negozi di souvenir offrono una vasta gamma di prodotti locali, dai vini pregiati dell’Argentario all’olio d’oliva, dai gioielli fatti a mano alle ceramiche decorate. Per gli amanti della natura, Porto Ercole è un vero paradiso. Le colline circostanti sono ricche di sentieri escursionistici che offrono viste spettacolari sul mare e sulla campagna. La Riserva Naturale Duna Feniglia, a breve distanza dal borgo, è un’area protetta di grande bellezza, con dune di sabbia, pinete e una varietà di fauna selvatica.

Le spiagge di Porto Ercole sono rinomate per la loro bellezza e la loro tranquillità. Tra le più famose ci sono la Spiaggia della Feniglia, una lunga distesa di sabbia dorata e acque cristalline, e la Spiaggia di Cala Galera. Un’esperienza da fare partendo dal borgo è quella di esplorare le isole dell’Arcipelago Toscano, come l’Isola del Giglio e l’Isola di Giannutri. Queste isole, con le loro coste frastagliate, le acque turchesi e i fondali ricchi di vita marina, sono perfette per gite di un giorno e offrono esperienze di snorkeling e immersioni indimenticabili. Porto Ercole è un luogo dove la storia, la cultura e la natura si fondono in un insieme armonioso e affascinante. E dove si incontrare i gusti di tutti i tipi di viaggiatori. Ora, perciò, non vi resta che preparare i bagagli!
La perla blu del Marocco è una meta incantevole che farà entusiasmare appassionati di storia, trekking, cibo, shopping. Impossibile non amare Chefchaouen!

La perla blu del Marocco è una meta incantevole che farà entusiasmare appassionati di storia, trekking, cibo, shopping. Impossibile non amare Chefchaouen!

Chefchaouen è adorabile. Punto. La amano tutti: anche chi è venuto qui temendo di trovare una città iperturistica e sopravvalutata, assai meno interessante di quanto la sua fama non faccia credere, ha finito per innamorarsene perdutamente. È davvero una delle città più belle del Marocco settentrionale, e probabilmente di tutto il Marocco. Situata ai piedi delle aspre montagne del Rif è una cascata di case dalle pareti blu armonicamente inserite in un meraviglioso paesaggio naturale. Un paradiso per fotografi e instagrammers, che ad ogni angolo trovano lo scorcio ideale per uno scatto mozzafiato o lo sfondo perfetto per stories attira-followers. Nonostante la fama di Chefchaouen sia aumentata in maniera proporziale alle quantità di foto e video pubblicati su Instagram, la Perla Blu del Marocco rimane una città tutto sommato tranquilla, rilassata e pittoresca. Turistica sì, ma ancora un mondo a sé rispetto al caos di Marrakech e Fez. Perdervi tra le famose viuzze della medina dominate fiancheggiate da case dipinte di blu è un’emozione che durante il vostro viaggio in Marocco non potete proprio negarvi. Le sue dimensioni contenute fan sì che si possa tranquillamente visitare in giornata, ma sarebbe davvero un peccato giungere in questo piccolo paradiso per un veloce toccata e fuga. Fermatevi una o due notti, o un po’ più se volete cimentarvi in trekking di più giorni nelle montagne del Rif.

Perché Chefchaouen è chiamata la “città blu del Marocco”? Le teorie sul perché le case di Chefchaouen sono blu sono tante e fantasiose. Alcuni sostengono che siano state dipinte di blu dagli ebrei in fuga dall’Inquisizione Spagnola nel XV secolo (o secondo altre teorie in fuga dalla Germania nazista). Secondo altri vengono dipinte di blu per tenere lontane le zanzare, o per rappresentare il mare, o per tenere fresche le case durante i mesi estivi. Nessuna di queste teorie sembra molto attendibile, ciò che è certo è che ormai quest’usanza nata chissà quando e chissà perché è destinata a durare.

Cosa vedere a Chefchaouen L’attrazione principale di Chefchaouen è la medina: splendida nel suo insieme, è anche la zona all’interno della quale si concentrano gli edifici più interessanti della città. Non mancano però cose da vedere anche al di fuori delle mura della medina. Ecco le attrazioni da non perdere a Chefchaouen, dentro e fuori la città vecchia. Piazza Uta el Hamman 1 Chefchaouen, Morocco La piazza Uta el Hamman è il cuore della medina di Chefchaouen, verso cui convergono le principali stradine che percorrono la labirintica città vecchia. Questa elegante piazza lastricata è fiancheggiata da bar e ristoranti e rappresenta il luogo ideale per fare una pausa sorseggiando un té alla menta o gustando un tajine. La sera i turisti si riversano quasi tutti qui, ma l’atmosfera rimane decisamente più tranquilla della Jemaa El-Fna di Marrakech! Kasbah 2 Chefchaouen, Morocco Tra tanti edifici blu a Chefchaouen spicca una costruzione in pietra color salmone: è la Kasbah, una fortezza cinta da mura fatta ereggere tra il XV e il XVI secolo per volontà del fondatore della città, Moulay Ali Ben Moussa Ben Rached El Alami. Questo piccolo ma affascinante edificio in stile andaluso-magrebino conta 11 torri; è possibile salire in cima ad alcune per ammirare una splendida vista sulla città e i suoi dintorni. All’interno delle sue mura è racchiuso un fresco giardino. La fortezza è oggi sede del Museo Etnografico e di una piccola galleria d’arte. Grand Mosquée 3 5P9Q+C36, Chefchaouen 91000, Morocco Al fondatore di Chefchaouen dobbiamo la kasbah, il figlio invece ci ha lasciato in eredità la Grand Mosquée: si contraddistingue per un minareto ottagonale, una forma che risente delle influenze dell’architettura andalusa. Anche in questo caso non è il blu il colore dell’edificio ma i toni neutri del beige e del mattone. Bab el Ain 4 Rue Assaida Alhorra, Chefchaouen, Morocco La porta Bab el Ain è uno dei principali accessi alla medina ed è situata lungo il lato meridionale, non lontano da un cimitero di ampie dimensioni. L’imponente facciata color terracotta ha un piccolo arco da cui è possibile entrare nella medina e delle finestre nella parte superiore. Moschea Spagnola Bouzâafar 5 5P8V+6QV, Chefchaouen, Morocco Val la pena spostarsi di due chilometri dalla medina per ammirare un’altra delle meraviglie architettoniche della città: la Moschea Spagnola. Arroccata su una collina, questa moschea costruita negli anni Venti del Novecento dagli spagnoli è straordinariamente evocativa. Non incontrò mai il favore della popolazione locale, che la frequentò assai raramente, e cadde presto in rovina; di recente però è stata ristrutturata. Essendo una moschea non in servizio può essere visitata anche da non-musulmani. Approfittate dell’occasione per dare un’occhiata all’interno, dopodiché uscite e puntate il vostro sguardo verso la città: la Moschea Spagnola è uno dei migliori punti panoramici di Chefchaouen. Si raggiunge a piedi con una camminata in salita di circa 45 minuti. Cascata Ras el-Maa 6 Ras El Ma, Chefchaouen, Morocco Chi non vuole o non ha il tempo per trekking di un giorno in più sulle montagne del Rif può godersi la natura con una passeggiata dal centro di Chefchaouen fino alla cascata formata dal fiume Ras el-Maa. Non aspettatevi salti da altezze impressionanti: questa cascata è in realtà un insieme di piccole cascate che formano salti di pochi metri (il più alto raggiunge i 5 metri) ma è bella da vedere per il contesto in cui è inserita: un angolo di verde a ridosso delle mura della medina. Non essendo molto distante dal centro – si trova appena oltre la porta nord-orientale della medina – si può facilmente raggiungere a piedi. È perfetta per un cambio di scenario quando il blu inizia a stuccarvi e le strette viuzze della città vecchia iniziano a darvi la claustrofobia.

Trekking a Chefchaouen Chefchaouen attira non solo instagrammers ed appassionati di architettura, ma anche trekkers entusiasti che la scelgono come base di partenza per escursioni nelle montagne del Rif. Da Chefchaouen è infatti possibile fare camminate in giornata oppure partire per trekking di più giorni. La zona migliore per fare trekking è il Parco Nazionale di Talassemtane. Potrete reperire informazioni sui sentieri presso l’Ecomuseo di Talassemtane; qui potrete anche registrarvi se intendete pernottare in campeggio all’interno del parco. Il museo espone pannelli informativi sulla flora e la fauna locale. Un’altra zona perfetta da esplorare a piedi è la Riserva Naturale Regionale di Bouhachem, che tocca i territori di Tetouan, Chefchaouen e Larache. Un trekking in queste zone vi permette di attraversare villaggi tradizionali e passeggiare all’interno di foreste di querce, pini marittimi e cedri. Dove dormire a Chefchaouen La medina è la zona di Chefchaouen dove tutti i turisti vogliono dormire ed è in effetti la migliore. Il motivo è semplice e condivisibile: è una zona incantevole; c’è poi un vantaggio pratico: nella medina si concentra la maggior parte degli alloggi turistici e dei ristoranti. Chi preferisce una zona più tranquilla e meno labirintica può prenotare un hotel al di fuori delle mura, concentrati lungo Ave Hassan II. Tenete presente che molti hotel, b&b e ostelli di Chefchaouen non hanno il riscaldamento, pertanto non stupitevi se all’arrivo trovate una stanza un po’ freddina. Anche se viaggiate in primavera e in estate portate con voi qualche maglia più pesante, anche per la notte.

Come raggiungere Chefchaouen La cittadina di Chefachaouen si trova ai piedi delle montagne e l’aeroporto più vicino con voli low cost dall’Italia è Tangeri. Potete prendere un grand taxi dall’aeroporto di Tangeri, ma è più economico arrivare in città e prendere un bus. Chefchaouen si può raggiungere facilmente in autobus non solo da Tangeri (durata viaggio: circa 3 ore), ma da tutte le principali località del Marocco settentrionale e centrale tra cui Casablanca (6 ore), Fès (4 ore), Rabat (4 ore e mezza), Nador (11 ore). È consigliabile acquistare i biglietti con qualche giorno in anticipo per assicurarsi un posto. I grand taxi sono un mezzo popolare per spostarsi, molto usato dalle gente del posto, ma per destinazioni lontane è necessario almeno un cambio. Se viaggiate con un’auto a noleggio e soggiornate nella medina probabilmente non riuscirete ad arrivare al vostro hotel in auto. Potete lasciarla in un parcheggio a pagamento al di fuori della città vecchia. Non è invece possibile arrivare a Chefchaouen in treno.

El Jadida è una splendida cittadina affacciata sull’oceano dove la cultura marocchina e portoghese si fondono in un mix unico.

El Jadida è una splendida cittadina affacciata sull’oceano dove la cultura marocchina e portoghese si fondono in un mix unico.

Destinazione molto popolare per il turismo nazionale, El Jadida è ancora poco nota ai turisti internazionali, attratti da resort e città di mare più note come Agadir e Essaouira. Questa piccola cittadina affacciata sull’Atlantico è un vero gioiello tutto da scoprire. Fondata dai portoghesi, El Jadida è una meta molto particolare: un luogo in cui la cultura europea e quella marocchina si sono incontrate e influenzate a vicenda, come testimoniano in maniera evidente l’architettura e l’impronta urbanistica della città. Qui potrete scoprire un Marocco diverso, dall’atmosfera molto più rilassata delle caotiche e affollatissime medine di Marrakech e Fez. È anche una meta perfetta per una vacanza di mare, con possibilità di fare surf, passeggiate in spiaggia e nuotate. Gli amanti del golf avranno la possibilità di praticare il loro sport preferito in strutture di alto livello. Tenete presente però che è una localtà balneare molto popolare per i turisti marocchini e in luglio e agosto viene presa d’assalto; se volete vivere al meglio la particolare atmosfera di El Jadida visitatela in bassa stagione. El Jadida può essere visitata con una gita in giornata da Casablanca ed è un’ottima tappa per spezzare il viaggio in auto da Casablanca a Essaouira, ma visto che i prezzi degli hotel sono così bassi e i ristoranti offrono gustosi menu di pesce perché non approfittate per fermarvi una notte… o più?

Cosa vedere a El Jadida La bellezza e l’unicità di El Jadida sta tutta nel suo mix di culture: ecco le attrazioni da non perdere a El Jadida per apprezzare al meglio questa città così particolare. Città portoghese 7F4W+JX4, El Jadida, Morocco La Città Portoghese, nota anche come Fortezza di Mazagan, è ciò che rende unica in tutto il Marocco la città di El Jadida. Questa città nella città fu fondata dai portoghesi nel tardo Cinquecento e rappresenta uno dei loro primi insediamenti nell’Africa occidentale. Non solo è uno dei più antichi ma è anche il meglio conservato. Costruita per funzioni difensive, è uno splendido esempio di architettura militare dell’epoca rinascimentale; per la sua importanza storica e artistica è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità Unesco. Le mura e i bastioni a forma di stella racchiudono un compatto labirinto di viuzze all’interno del quale potrete divertirvi a cercare le principali attrazioni della città. È un angolo di El Jadida romantico e suggestivo, con scorci da cartolina e splendidi contrasti tra i colori pastello degli edifici e l’azzurro del mare. Alcune tra le viste migliori si possono ammirare dal Bastione dell’Angelo e dal Bastione di San Sebastiano. Cisterna portoghese الحي البرتغالي، Rue Hachmi Bahbah, El Jadida, Morocco Una delle attrazioni più visitate all’interno della Fortezza di Mazagan è la Cisterna Portoghese, una cisterna sotterranea con volte in pietra costruita nel tardo Cinquecento. Illuminata da un unico fascio di luce, è un luogo suggestivo e a suo modo magico e pur essendo abbastanza piccola merita senz’altro una visita. Curiosità: all’interno della cisterna portoghese vennero girate alcune scene del film Otello di Orson Welles (1951). Chiesa dell’Assunzione 7F4W+GQM, El Jadida, Morocco L’edificio più fotografato della Città Portoghese è la Chiesa dell’Assunzione, un fine esempio di architettura religiosa in stile manuelino. Dovrete accontentarvi di ammirarla dall’esterno perché la chiesa è stata convertita in un hotel di lusso… oppure essere disposti a pagare un bel po’ e regalarvi una notte al suo interno. Spiagge Per chi sceglie El Jadida come meta di una vacanza di mare le opzioni principali sono essenzialmente tre: la bella spiaggia cittadina o le spiagge di Haouzia e Sidi Bouzid, entrambe a pochi chilometri dal centro cittadino. Sono spiagge ideali per rilassarsi prendendo il sole, fare lunghe passeggiate, nuotare e godere di splendide viste sull’oceano. Nei dintorni di El Jadida si trovano anche molte scuole di surf. Altre attrazioni Porta del mare: la porta da cui un tempo le navi in arrivo depositavano il loro carico di merce. Da qui partirono i portoghesi nel Settecento dopo aver perso il dominio sulla città. Forno comunitario: storico forno ancora oggi in uso dove la gente del posto può andare a cuocere il pane. Grand Mosquéee: storica moschea con un minareto a forma pentagonale. Sinagoga: seppur in rovina, la sinagoga nei pressi del Bastione di San Sebastiano è una vista interessante. Dove dormire a El Jadida El Jadida non offre una quantità di alloggi ampia come Marrakech ed altre città molto turistiche, ma c’è comunque una buona scelta e in generale i prezzi degli hotel sono molto più bassi. Il riad è la scelta consigliata per chi vuole soggiornare in una casa tradizionale e sperimentale la calda ospitalità marocchina. Se cercate modernità e comfort un appartamento potrebbe essere una scelta migliore.

Come raggiungere El Jadida Per raggiungere El Jadida dall’Italia il modo più semplice è volare su Agadir, città servita da numerosi voli diretti. Casablanca è più vicina, ma l’offerta di voli low cost è inferiore. Se vi trovate già in Marocco potete facilmente arrivare in autobus a El Jadida da numerose città tra cui Casablanca (2 ore), Essaouira (4 ore e mezza), Marrakesh (4 ore), Rabat (4 ore), Safi (2 ore e mezza). Da Casablanca si può raggiungere anche in treno e in grand taxi. Con un’auto a noleggio potete raggiungere El Jadida da Casablanca seguendo la R329, una strada costiera con viste mozzafiato; se invece volete ridurre i tempi di viaggio prendete l’autostrada A5. –

Le coste saudite del Golfo Persico.

Le coste saudite del Golfo Persico.

Di quali coste vogliamo parlare?

Il nostro percorso

Al-Jubayl

L’Al-Jubayl Marine Wildlife Sanctuary
L’ Oasi di Al-Qatif

Al-Qatif

Al centro delle coste: Dammam

La moschea di Al-Khobar

Al-Khobar

Al-Uqayr

L’ antica dogana ad Al-Uqayr
Il faro di Thridarangar.

Il faro di Thridarangar.

Il faro di Thridarangar
Costruiti nell’antichità per guidare le navi durante la notte, i fari hanno sempre destato nelle persone molto interesse e ammirazione. Molti poeti e scrittori parlano dei fari nelle loro poesie.
La maggior parte dei fari poggiano le loro fondamenta sulla costa. Altri si trovano sui monti poco distanti dal mare. Poi ce ne sono alcuni che sorgono sugli scogli, sugli isolotti o in mare nelle zone dove ci sono i bassi fondali. Oggi vogliamo farvi conoscere un faro molto particolare, proprio per la sua posizione.
Il faro Thridarangar
Situato a 6 miglia dalla costa Islandese, a pochi chilometri dalle isole Vestman, il Thridarangar è considerato il faro più isolato al mondo. Arroccato su una roccia frastagliata nell’Oceano Atlantico, è circondato solo dalle alte onde di acqua ghiacciata che s’infrangono sugli scogli. Il faro Thridarangar, che in islandese significa “tre rocce“, è stato costruito nel 1939 a 36 metri di altezza, sulla roccia più alta e ripida delle tre.
Considerato il faro più inaccessibile e solitario al mondo, l’unico modo per raggiungerlo dalla terraferma è via cielo. Proprio per questo motivo, al momento della costruzione, venne creato anche un pad necessario per l’atterraggio e il decollo degli elicotteri.
Anche andando a “spulciare” sul web, si trovano veramente poche notizie su come siano riusciti a portare a termine la costruzione di questo faro. Sicuramente è stata una sfida non di poco conto!
Il paese abbandonato più bello d’Italia di cui non hai mai sentito parlare.

Il paese abbandonato più bello d’Italia di cui non hai mai sentito parlare.

Qual è il paese italiano abbandonato più bello?

Craco, in Basilicata, è un paesino abbandonato negli anni Settanta che ha caratteristiche più uniche che rare. Si trova su una rocca senza tempo, come fosse una piccola fortificazione medievale, e si trova a poca distanza da una delle città più belle e famose di tutta Italia, Matera

Immaginate un’unica roccia color bianco, su cui spicca, tra i colli verdissimi, un paesino piccolo e sorprendentemente ancora parzialmente “in piedi”. Ci sono archi, case, tetti, piccole stradine di sassi, tutto è come settanta anni fa, quando fu abbandonato completamente dai suoi abitanti.

Vale la pena visitare Craco vecchia in Basilicata?

La desolazione di questo piccolo borgo, insieme al paesaggio che lo circonda, hanno dell’incredibile: i calanchi, il silenzio assoluto, gli uccelli che volano sul cielo azzurro, le piccole lucertole che, su ciò che rimane di chiese, case e strade prendono il sole indisturbate. Tutto, da queste parti, sembra uscito da un film.

Craco vecchia è, insomma, una vera meraviglia. Ed è per questo che ogni anno nell’antico paesino vengono visitatori e turisti da tutto il mondo. Che siano italiani un po’ da tutto lo stivale, svizzeri, francesi o giapponesi. Tutti vogliono fare una foto – o almeno una passeggiata – attorno a uno dei borghi più belli d’Italia. E forse di tutta Europa.

 

Come si fa ad accedere al paesino di Craco Vecchia

Per accedere a Craco però serve una carta d’ingresso, che funziona da lasciapassare e viene rilasciato dall’amministrazione comunale con il suo punto informazioni. Con la Craco-card potremo visitare un piccolo museo a cielo aperto amatissimo anche da artisti, registi e fotografi di mezzo mondo che su questi colori hanno deciso di produrre le loro opere. Una meraviglia estetica come questa, dopo tutto, non poteva certo rimanere anonima nel mondo delle arti.