In Messico da Teotihuacán alla Baja California Sur: piramidi, canyon e mare.

In Messico da Teotihuacán alla Baja California Sur: piramidi, canyon e mare.

Il Messico è grande circa sette volte l’Italia, eppure a guardare le carte geografiche non si direbbe. Del resto, si sa, le mappe ingannano. Come è facile immaginare, questo paese sconfinato ha molto da offrire a chi ama storia, arte, mare, natura e buona cucina. Il viaggio che vi raccontiamo è un itinerario dalle piramidi preispaniche a canyon vertiginosi, fino alle spiagge della Baja California Sur. Seguendolo, potrete trascorrere un paio di settimane (almeno) tra scenari naturali e culture antiche, vivendo alcune tra le esperienze più incredibili che questo immenso Paese ha da offrire.

In volo sulle piramidi di Teotihuacán. Credits Fabrizio Lava

In volo sulle piramidi di Teotihuacán.

Teotihuacán: le piramidi in mongolfiera

La sveglia suona alle 4 del mattino, dobbiamo raggiungere Teotihuacán, la più grande città del Messico antico e volare sopra le sue imponenti piramidi. In mongolfiera, s’intende.

È ancora buio, ma all’orizzonte si intravedono le luci dell’alba mentre, come fuochi fatui, le fiamme che gonfiano i palloni creano un’atmosfera surreale. Spunta il sole, si parte ed è subito stupore: intorno a noi, più in alto e più in basso ci sono decine di mongolfiere colorate, sembra di essere in un libro per bambini.

Sorvoliamo la Piramide del Sol, 70 metri di altezza, la terza più grande del mondo. Lo sguardo segue il lungo viale sul quale si affacciano i resti degli antichi palazzi. Laggiù, ecco la Piramide della Luna, la più piccola ma anche la più aggraziata. Intanto, il capitano della mongolfiera ci racconta la storia di Teotihuacán, città che arrivò ad avere oltre 100 mila abitanti. Qui, tra il I e il VII secolo d.C., si sviluppò il più grande impero preispanico messicano ed è qui che è nato il culto di alcune divinità che saranno venerate ancora dagli aztechi, molti secoli più tardi, come il serpente piumato.

Guardare dall’alto queste rovine è un’esperienza che ha qualcosa di magico: silenzio, colori saturi, due vulcani all’orizzonte e l’immensa Città del Messico sullo sfondo. Con un solo sguardo abbracciamo il passato e il presente di questa terra che da secoli è la culla di grandi civiltà.

Barrancas del Cobre. Credits Fabrizio Lava

Barrancas del Cobre.

Barrancas del Cobre e Chepe Express: il selvaggio nord

Chihuahua (che in lingua raramuri significa ’luogo arido e sabbioso’) è il capoluogo dell’omonimo stato, il più grande del Messico. Nella Plaza de Armas risuonano i tamburi e i ragazzi danzano in abiti tradizionali. La barocca Catedral, con i suoi campanili alti 40 metri, è colma di fedeli per la messa della domenica. Nel magnifico Palacio del Gobierno si ammirano i murales che raccontano pezzi di storia. Ecco il Messico in purezza: pochi turisti, ritmo lento scandito dalla vita di ogni giorno. Questo è il nord, terra di frontiera fatta di deserti e montagne, canyon e cowboy, eroi della rivoluzione (come Pancho Villa) e popoli nativi.

Siamo diretti al Barrancas del Cobre, il Canyon del Rame (perché del rame ha il colore). Nei pressi di Cuauhtémoc visitiamo la comunità mennonita, un gruppo religioso di origine europea. A raccontarci la loro storia è Abraham, che incontriamo davanti a una modesta casa di campagna. Ci accoglie con la tradizionale salopette e la camicia a quadri in un tinello, tanto ampio quanto spoglio. Al centro un grande tavolo in formica, alle pareti le foto di famiglia che invitano ad approfondire visitando il Museo y Centro Cultural Menonita.

Nella Valle de los Monjes (la Valle dei Monaci). Credits Fabrizio Lava

Nella Valle de los Monjes (la Valle dei Monaci).

Ci lasciamo alle spalle lo sconfinato deserto che è un terzo di tutta la superficie dello stato. La strada s’inerpica sulla Sierra Madre, l’aria diventa frizzante, la vegetazione è rigogliosa, il panorama alpino.

Eccoci a Creel, minuscolo avamposto tra meraviglie naturali a quota 2300 metri che oggi vanta anche un piccolo aeroporto. Visitiamo la Valle de los Monjes (la Valle dei Monaci), le cui imponenti formazioni rocciose che si innalzano in verticale hanno ispirato il nome di “Valle dei peni eretti”. Benvenuti nella terra di “coloro che corrono veloci”, i Raràmuri o “Tarahumara”, come li chiamarono i colonizzatori spagnoli. Popolo indigeno noto per la leggendaria capacità di correre anche più di cento chilometri, calzando semplici sandali in cuoio, vivono in una terra impervia, bella e impossibile, fatta di valli profonde e alte montagne.

Vale la pena trascorrere qualche giorno in questi luoghi remoti, per conoscere questa antica comunità nativa capace di vivere isolata e in perfetta armonia con una natura aspra e inospitale ma spettacolare al tempo stesso.

Ferrocarril Chihuahua – Pacifico. Credits Fabrizio Lava

Ferrocarril Chihuahua – Pacifico.

Un’ora di macchina e siamo a Divisadero, sul ciglio del Canyon del Rame. Ci affacciamo, lo fotografiamo, guardiamo l’orizzonte cercando di frenare la vertigine e misurare l’infinito con gli occhi. Qui c’è il Parque de Aventura Barrancas del Cobre, un concentrato di attività adrenaliniche: la seconda zip line più lunga al mondo, una via ferrata sospesa sulle pareti verticali, funivia, ristoranti. Il nostro hotel è una romantica camera con vista su un palcoscenico dove il sole gioca a nascondino col canyon. Per ammirare questa danza della natura, prendete posto in terrazza o accanto al camino, al tramonto. Di fronte a voi, lo spettacolo ha inizio ed è un lungo slow motion verso il buio più totale che rivela lentamente un tappeto di stelle.

Sono 656 i chilometri che copre il Ferrocarril Chihuahua – Pacifico, la linea ferroviaria che unisce il capoluogo dello Stato all’Oceano Pacifico. Il tratto più panoramico parte da Divisadero, attraversando gallerie e ponti che si affacciano su panorami sublimi. Per scendere fino a El Fuerte, nello stato di Sinaloa, impiega cinque ore, il tempo che ci vuole per godersi il panorama affacciati ai finestrini e lasciarsi coccolare dal lussuoso El Chepe Express, fiore all’occhiello delle ferrovie del Messico, vero viaggio dentro il viaggio in questo Paese incredibile.

Todos Santos. Credits Fabrizio Lava

Todos Santos.

Baja California on the road: da La Paz a Cabo Pulmo

Ci sono posti che diventano un’ossessione: mentre si è lì non si vorrebbe più ripartire e, una volta tornati a casa, si aspetta solo di poterci tornare. La Baja California è uno di questi, siete avvertiti. A noi è bastato arrivare a La Paz: 30 gradi, vento fresco, cielo terso, il rumore del Mar de Cortéz (il Golfo di California), le palme che danzano, chiringuitos che preparano ceviche e margarita, boutique hotel affacciati sul malecón. Andamento lento. Sembra il massimo, ma il meglio deve ancora arrivare perché questo è uno dei pochi posti al mondo dove si può nuotare con gli squali balena. Oppure, con un paio d’ore di barca si può raggiungere Espíritu Santo, un’isola piena di tesori. Come le sue spiagge, ad esempio, baie isolate e spesso poco affollate (siamo in un parco nazionale patrimonio Unesco), dove fare snorkelling in compagnia dei leoni marini.

Cabo Pulmo. Credits Fabrizio Lava

Cabo Pulmo.

Questa penisola lunga 1.250 km è il luogo perfetto per i viaggi on the road. Il coast to coast da La Paz a Todos Santos dura un’ora di macchina. Per pranzo siamo al ristorante El Faro, ci siamo solo noi, l’oceano Pacifico e chilometri di spiaggia deserta. Per il tramonto, una barca ci porta a El Arco di Cabo San Lucas, il punto dove tutto finisce o dove tutto ha inizio, dipende da voi. E infatti ammiriamo il tramonto a bordo di un catamarano, spostandoci tra Playa del Amor e Playa del Divorcio, senza saper scegliere dove ci sentiamo meglio.

Cabo San Lucas. Credits Angelo Pittro

Cabo San Lucas.

Abbiamo ancora ventiquattro ore a disposizione. Raggiungiamo l’area protetta di Cabo Pulmo, che conserva una delle barriere coralline più settentrionali del mondo. La strada sterrata a ogni curva ci svela un segreto. Ora è una baia nascosta, poi una villa celata tra cactus e dune di sabbia, più in là un capanno di legno. Una salita e siamo su uno sperone di roccia a picco sul mare, intorno a noi il nulla che è un invito a rallentare, a fermarsi nel luogo che Jacques Cousteau definì “l’acquario del mondo”. A sera siamo a San José del Cabo per una “cena stellata” al ristorante Sage. È tempo di partire, l’ossessione si manifesta in forma di decisione: sarà qui che verrò a trascorrere il resto dei miei giorni.

Msc, il giro del mondo in crociera in 121 giorni: 46 tappe in 21 Paesi.

Msc, il giro del mondo in crociera in 121 giorni: 46 tappe in 21 Paesi.

Quattro mesi e un giorno. Anche se quel giorno si perde, perché si passa l’antimeridiano di Greenwich, in pieno Oceano Pacifico. Costo minimo: 20 mila euro per una cabina interna senza oblò. Un po’ sacrificante forse, però conviene partire dalle opportunità che un viaggio del genere regala. Per dirla con le parole di Gianni Pilato, area manager di Msc Crociere, consente di viaggiare per tre Oceani e cinque continenti «senza disfare la valigia». Altro che imbarchi, pesi massimi consentiti ed extra-costi, gate e check-in infiniti, con la crociera in giro per il mondo si dimentica un po’ tutto, si resta in un tempo sospeso, si toccano terre promesse, immaginate solo su una mappa che invece poi diventa realtà. La Magnifica, 2.300 posti tutti prenotati da tempo, ha appena salpato dal porto di Genova in direzione mondo. Si va verso Occidente, c’è tanto mare, tanto oceano Pacifico, si attraversa la linea del cambio data, l’emisfero Nord e quello Sud, inverno ed estate e viceversa. Toccherà 46 destinazioni in 21 Paesi.

Dopo alcune tappe in Mediterraneo (Marsiglia, Barcellona e Malaga) si passano le Colonne d’Ercole mettendo la prua verso il Sud America, via Casablanca e Capo Verde, arrivando a San Salvador de Bahia, Rio de Janeiro, Buenos Aires e Puerto Madryn. La nave farà quindi tappa alle Isole Falkland e a Ushuaia nella Terra del Fuoco, proseguendo poi verso il Cile (Puerto Chacabuco, Puerto Montt e Valparaiso) e attraversando l’Oceano Pacifico alla scoperta dell’Isola di Pasqua (Hanga Roa), dell’Isola di Pitcairn (Bounty Bay Passage), della Polinesia francese (Papeete e Moorea) e delle Isole Cook (Aiutaki e Rarotonga), prima di raggiungere le coste della Nuova Zelanda (Auckland, Tauranga, Christchurch e altre destinazioni), della Tasmania e dell’Australia (Sydney, Eden e Melbourne). Attraversando l’Oceano Indiano visiterà le Maldive e delle Seychelles per arrivare poi in Madagascar e in Sudafrica (Port Elizabeth e Città del Capo). Dopo aver doppiato il Capo di Buona Speranza, il viaggio proseguirà in Oceano Atlantico lungo le coste dell’Africa occidentale, toccando la Namibia, il Senegal (Dakar) e le Isole Canarie (Fuerteventura), per tornare in Mediterraneo con l’arrivo a Genova il prossimo 6 maggio.

Ci sono 15 escursioni gratuite, bevande illimitate durante i pasti, uno sconto del 30% sulla lavanderia, la cabina interna in un prezzo compreso tra i 20mila e i 25mila euro, quelle più lussuose fino a 35mila euro. Un tour ovviamente apprezzato dai giro-mondisti, una nicchia di clienti che ama fare questo tipo di viaggio. L’età media è alta, ma si stanno affacciando anche i nativi digitali (sfruttando la buona connettività a bordo via satellite) o chi vuole prendersi un anno sabbatico. Ci sono le persone da «mollo tutto e parto», persone in aspettativa, che sfruttano la liquidazione dal lavoro o l’assegno di eredità. Si possano evidentemente fare tratte intermedie da 45 giorni, da Genova verso gli Stati Uniti, dal Sudamerica all’Australia, dall’Australia di nuovo a Genova. D’altronde, dice Pilato, «il vero lusso è il tempo a disposizione». I francesi e tedeschi fanno la parte del leone, ci sono a bordo 84 cinesi. Non si passa evidentemente per il canale di Suez, perché non c’è la sicurezza necessaria in termini geopolitici

I negozi a bordo vengono aperti solo in acque internazionali come duty free senza pagamento dell’Iva. Così riprende piede la silver economy. Una volta erano considerati l’elemento statico della società, una palla al piede. Nell’economia moderna fatta di flussi e rapidi spostamenti anche i pensionati invece hanno imparato a dotarsi di vite mobili. Si trasferiscono dall’Italia in altri Paesi europei a caccia di sole e di un fisco più generoso, si spostano nelle regioni italiane dove il clima è più mite, hanno rivitalizzato, come vediamo, il business delle crociere che una volta veniva dato per maturo, hanno cominciato a fare i conti con la tecnologia digitale.

Stanno cambiando con grande velocità abitudini e comportamenti di spesa degli over 65. Il loro è un invecchiamento attivo: partecipano alla vita sociale, cresce il volontariato ma non solo. Una novità è sicuramente data dal rapporto con la tecnologia, dallo smartphone si è passati all’iPad e come conseguenza di è rafforzata l’attenzione ai viaggi, al turismo del benessere e alla ripresa dei contatti tra persone lontane ai quali fa quasi sempre seguito un incontro vis-à-vis. E’ la prima generazione di pensionati che si digitalizza. E che non ha paura di girare il mondo in questo modo.

Khao Lak, dove la foresta incontra il mare.

Khao Lak, dove la foresta incontra il mare.

Questa località balneare, perla della costa occidentale della Thailandia, tra acque cristalline, spiagge paradisiache e una lussureggiante vegetazione, offre infinite opportunità di esplorazione, sia via mare che via terra.

Dal mare alle montagne, passando per monumentali tempi buddisti e città in continuo divenire dove l’antico si fonde con il moderno, anche in cucina: benvenuti in Thailandia, la Terra del Sorriso. Un territorio gioioso, proprio come la sua popolazione, in grado di rendere ogni vacanza un’esperienza indimenticabile.

Oltre al fascino esotico di Phuket, la celebre località turistica affacciata sullo splendido Mare delle Andamane, Ensy7 propone un soggiorno alla scoperta di Khao Lak, destinazione ideale per chi cerca una vacanza che concilia avventura e relax. Il periodo migliore per visitarla va da novembre a marzo, quando il clima secco e soleggiato consente di dedicarsi a una pluralità di escursioni, sia via mare che sulla terraferma. Le attività spaziano dalle immersioni nei fondali delle isole Similan e Surin, al trekking nel Parco Nazionale di Khao Sok dove si possono esplorare vallate ricoperte di foreste e mangrovie, grotte nascoste e spettacolari cascate.

 

 

Ciaoclub Beyond Resort Khaolak: soggiornare tra mare e natura

Proprio in questa cornice incantata, tra una natura rigogliosa e lunghe lingue di sabbia, a circa 15 minuti di auto dal centro e a poco più di un’ora dall’Aeroporto Internazionale di Phuket, sorge il Beyond Resort Khaolak. Con una formula adults only (riservato esclusivamente agli over 16) e caratterizzata da un ambiente informale e accogliente, la struttura mette a disposizione degli ospiti 177 ville in stile thai contemporaneo, dotate di ogni comfort: per un’esperienza deluxe, la Villa Elite permette di godersi distensivi momenti di privacy nella vasca idromassaggio adagiata in giardino. Dal mattino alla sera, asseconda ogni tipo di esigenza con un’offerta diversificata.

Ad augurare il buongiorno è il Beyond Cafè, con ampie vetrate che si affacciano sui giardini mentre il Beach Bar & Restaurant, offre pasti in formula buffet con vista mare. Gli amanti della carne potranno cenare al M.O.F Motown on Fire Steakhouse ma, per un’esperienza più esclusiva, si può richiedere il servizio in villa. Inoltre, è possibile partecipare a delle cooking class dove gli chef del resort svelano i segreti della cucina thailandese, permettendo di portare a casa preziosi consigli gastronomici.

 

 

Dai bagni di sole ai tour tra i mercati locali

Oltre a trascorrere le giornate in totale relax sulla spiaggia attrezzata di Pak Weep o nella piscina con idromassaggio, è possibile rompere la routine approfittando del centro fitness, immerso in lussureggianti giardini o ancora dilettarsi nei campi da beach volley e bocce. Khao Lak è la destinazione perfetta per gli amanti degli sport acquatici come il surf e il kayak. Ma non solo: anche chi è appassionato di snorkeling troverà qui un vero paradiso sommerso. Per concludere in bellezza, ci si può rilassare con un buon libro nella biblioteca o fare una sosta alla Kanda SPA, dove sperimentare trattamenti olistici tipici del mondo orientale.

Il Ciaoclub Beyond Resort Khaolak di Alpitour è un resort eco-friendly che promuove iniziative di conservazione ambientale e di efficienza energetica, come il riciclo delle acque reflue per l’irrigazione dei giardini e la riduzione dei rifiuti di plastica. Inoltre, con il suo ricco programma di escursioni, Alpitour permette, a tutti coloro che vorranno, di vedere paesaggi unici, mare cristallino e sabbia dorata, all’insegna della natura incontaminata del Paese.

L’hotel sostiene anche la comunità locale, organizzando uscite che permettono agli ospiti di visitare i mercati locali, acquistare prodotti artigianali e assaporare le specialità della cucina tradizionale: esperienze uniche capaci di creare ricordi indelebili nella mente – e nel cuore – di ogni viaggiatore.

Con Ensy7, la Thailandia diventa molto più di una semplice destinazione: è un’avventura indimenticabile. Vivi il fascino di terre esotiche, spiagge paradisiache e una cultura millenaria. Lasciati conquistare dalla magia di questo viaggio unico, dove natura, tradizioni e relax si incontrano per regalarti emozioni senza pari.

Aruba, il cuore pulsante dei Caraibi.

Aruba, il cuore pulsante dei Caraibi.

Meta ambita per surfisti e divers, coppie in viaggio di nozze, giovani in cerca di divertimento ma anche per famiglie e bambini, grazie alle sue spiagge bianche e al suo variegato mix di cultura e intrattenimento.

Spiagge paradisiache, fondali ricchi di pesci variopinti e un mix identitario unico al mondo. Stiamo parlando dell’isola con più giorni di sole dei Caraibi, un vero e proprio sogno in terra fatto di mille sfumature di mare turchese, spiagge avorio e scorci mozzafiato.

Con un vasto repertorio di intrattenimenti, Aruba è un luogo dove è estate tutto l’anno e che oggi si può vivere scegliendo e combinando stili di viaggio in assoluta libertà. Le sue spiagge bianche contornate da palme, gli esclusivi resort e il variegato mix culturale la rendono una meta adatta per famiglie e bambini, ma anche per giovani in cerca di relax e divertimento.

Con Ensy7 è possibile scoprire il gioiello dei Caraibi in tutte le sue meravigliose sfumature, un’isola capace di conquistare il cuore di ogni viaggiatore.

 

 

Il clima ideale per il soggiorno perfetto

Situata a 15 miglia dal litorale sudamericano, Aruba è caratterizzata da un clima e da una vegetazione inconsueti per un’isola caraibica. La temperatura media è di 27°, e con un’escursione termica tra giorno e notte – e tra estate e inverno – quasi inesistente, l’isola è fuori dalla rotta degli uragani, una caratteristica che la rende visitabile in qualunque periodo dell’anno.

Da notare anche la diversità morfologica del territorio: la costa meridionale e occidentale è caratterizzata da infinite distese di spiaggia bianca, l’entroterra è prettamente desertico, mentre la costa nordorientale è brulla e selvaggia. Aruba non ospita foreste tropicali ma cactus, divi-divi – l’albero caratteristico dell’isola – e spettacolari formazioni rocciose, i suoi fondali e i suoi relitti sommersi sono un paradiso per i divers, gli alisei costanti una benedizione per i windsurfer.

Dalla spiaggia più bella del mondo alla capitale ricca di intrattenimento

A Nord si trovano le due distese di sabbia bianca più amate dai visitatori: Eagle Beach, più volte eletta spiaggia più bella del mondo, e Palm Beach. In entrambe, oltre al comfort, ogni tipo di divertimento è a portata di mano, dal parasailing al windsurf, dai bar sulla spiaggia alle suggestive gite in catamarano al tramonto.

Spostandosi ancora più a nord si incontrano Malmok Beach e Arashi Beach, due spiagge più piccole dalle acque poco profonde ma costantemente esposte al vento, elemento che le rende il paradiso dei surfisti. Per gli amanti delle onde la spiaggia di Hadicuri, anche conosciuta come Fisherman’s Huts, ogni anno a giugno ospita “Hi-Winds”, la più grande competizione amatoriale di windsurf dei Caraibi.

 

 

A Sud invece si trovano delle vere e proprie piscine naturali da esplorare facendo snorkelling: le baie di Rodgers Beach e Baby Beach sono il luogo ideale per rilassarsi o per esplorare la vita sottomarina di Aruba.

Per chi è alla ricerca di cultura, tradizione e intrattenimento, non può mancare una visita alla capitale Oranjestad, che con i suoi 22 mila abitanti rappresenta la città più grande dell’isola. Lo stile locale ed europeo si fondono in una perfetta armonia architettonica, abbinando porte in legno intarsiate a tradizionali tegole olandesi, con gallerie a cielo aperto e tetti scoscesi in perfetto stile arubano. La città offre molte varietà di intrattenimento: dai mercatini ai caffè, passando per centri commerciali e casinò, turisti e residenti condividono insieme momenti indimenticabili.

 

 

Alla scoperta di Aruba

Per apprezzare al meglio le meraviglie di Aruba, Turisanda offre un’incredibile varietà di soluzioni per ogni esigenza: tra le proposte, spicca quella del Divi Aruba, resort che si affaccia sulla meravigliosa Druif Beach e che offre l’opportunità di vivere una vacanza in un contesto semplice ma con tutti i servizi che si possono immaginare.

Aruba ha la capacità di coccolare e rendere protagonista ogni viaggiatore, grazie alla sua varietà e alle sue esperienze che solo un posto paradisiaco può offrire.

La Perla del Golfo dei Poeti : Lerici

La Perla del Golfo dei Poeti : Lerici

Lerici


“La Perla del Golfo dei Poeti”: uno dei centri più sviluppati della provincia,
vanta un’ottima organizzazione e un sviluppo curato dei servizi turistici.

Ubicato nella zona sud – orientale della provincia spezzina si sviluppa il comune di Lerici, circondato da colline e inserito in una delle più belle insenature di tutta la Riviera.
Lerici, il cui territorio rientra in parte nel Parco regionale di Montemarcello – Vara, è definita “La Perla del Golfo dei Poeti” ed è uno dei centri più sviluppati della provincia vantando un’ottima organizzazione e sviluppo dei servizi turistici. Lerici dagli inizi dell’800 ha iniziato a ospitare diversi poeti e scrittori: gli inglesi Percy B. Shelley con la moglie Mary, George G. Byron, Sem Benelli, Mario Soldati a Tellaro e altri. Il golfo di Lerici in quegli anni divenne centro d’arte, e gli venne conferita la denominazione di “Golfo dei Poeti”.

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Il Castello

Fra i monumenti più importanti di Lerici il castello San Giorgio è sicuramente il più rilevante.

Il castello domina l’abitato dall’alto di un promontorio roccioso ed è considerato uno dei più belli di tutta la Liguria. Eretto dai Pisani nella prima metà del ‘200, conserva pressoché intatte le mura esterne ed è in buone condizioni anche la piccola cappella duecentesca di stile gotico – ligure, dedicata a Santa Anastasia, che sorge all’interno. Il castello, oggi completamente restaurato, è sede del museo geopaleontologico ed è inoltre sede di mostre, convegni e avvenimenti culturali

La parte nella quale è situato il castello corrisponde a quella antica, in cui è compreso anche il porticciolo turistico, che ha una capienza di circa 2000 posti barca; qui l’originaria configurazione medievale del borgo è contraddistinta dalle caratteristiche abitazioni che si allineano lungo i tortuosi “carruggi”.

Intorno a Lerici

Oltre al castello, Lerici conserva altre testimonianze del suo passato storico, artistico e religioso; sempre nel centro storico si possono visitare: l”oratorio di San Rocco, costruito sui resti di una più antica chiesa del 1287 ed ingrandito nel 1524, la torre di San Rocco, di epoca romana, nata come torre di avvistamento e trasformata in campanile nel XVI secolo e la chiesa parrocchiale di San Francesco, ricostruita su una chiesa probabilmente già esistente nel XIII secolo.

Il Lungomare Vassallo, affiancato da un verde parco attrezzato con giochi per bambini, è la via che congiunge la parte antica con la nuova, dove si trovano la maggior parte delle strutture alberghiere, ristoranti e stabilimenti balneari.

Nel comune di Lerici sono presenti altre caratteristiche e importanti frazioni; il suo territorio, oltre che la parte sviluppata sul golfo, arriva fino alla Valle del Magra, comprendendo parte del Parco di Montemarcello e delle alture circostanti.

La frazione più importante è San Terenzo, situata nella parte occidentale del comune a due km da Lerici, che ha mantenuto integro il suo tipico aspetto ligure ed il cui toponimo indica il culto verso San Terenzio, vescovo di Luni.

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Situata invece su un piccolo promontorio, che separa il borgo di San Terenzo da quello di Lerici, sorge villa Marigola, immersa in una ricca e variegata vegetazione. La villa è contornata da un vasto parco nel quale è possibile visitare “Il Giardino di Bocklin”, di tipico stile inglese, a cui si contrappone il “Giardino all’Italiana”.

Nel centro del Golfo di Lerici, equidistante tra San Terenzo e il capoluogo di comune, è posta la località detta Venere Azzurra, la cui spiaggia è una delle più frequentata dai giovani spezzini, grazie anche alle strutture che offre al bagnante ed alla facilità con la quale può essere raggiunta; prospiciente alla spiaggia è situato il complesso polivalente della Venere Azzurra, dotato di due piscine (una olimpionica) e impianti per il tennis, il golf e il tiro con l’arco.

Di un’altra tipologia di turismo si deve parlare descrivendo le frazioni di Fiascherino e Tellaro. Qui si abbandona il classico turismo balneare caotico e si rientra in un paesaggio in cui l’atmosfera è decisamente più placida. Fiascherino è un piccolo e piacevole centro situato in una suggestiva insenatura fra rocce frastagliate ed alberi di pino, lecci e querce.

Le spiagge sono piccole e isolate e il mare in alcuni tratti è limpido; le strutture ricettive sono moderni complessi ben attrezzati, alcune strutture sono dotate di spiaggia privata, ed a questi se ne contrappongono altre a gestione familiare che offrono un’atmosfera più intima e tranquilla, punto di forza, oltre alla suggestione e bellezza del paesaggio, su cui punta la frazione nelle strategie di marketing turistico.

Il borgo di Tellaro si sviluppa sopra una piccola penisola rocciosa degradante verso il mare e presenta una struttura architettonica particolarmente suggestiva; le case sono disposte una accanto all’altra e separate soltanto da piccole stradine ripide e serpeggianti, la sua urbanistica ricorda quella dei borghi delle Cinque Terre.

Nell’estrema punta del paese c’è la vecchia chiesa dedicata a San Giorgio, che risale alla seconda metà del XVI secolo e si erge su uno scoglio a picco sul mare.

Tellaro è circondata da colline che offrono la possibilità di compiere diverse escursioni fra gli oliveti, i muretti a secco e la macchia mediterranea. Fra i diversi sentieri è interessante segnalare quello che conduce ai borghi medievali di Barbazzano e Portesone.

Four Seasons Resort Landaa Giraavaru 6* Atollo di Baa

Four Seasons Resort Landaa Giraavaru 6* Atollo di Baa

Un’isola esclusiva e riservata nella Riserva della Biosfera dell’Atollo di Baa, patrimonio UNESCO.

Benvenuti su una delle isole più belle al mondo. Una riserva naturale della biosfera UNESCO, dove il blu intenso, il verde bosco e il bianco splendente si mescolano a innovazione, tutela dell’ambiente e benessere con un’intensità ricca di promesse. Spiccate il volo con il nostro idrovolante Flying Triggerfish, nuotate insieme alla più grande colonia di mante del paese, osservate le tartarughe marine al Marine Discovery Centre, incontrate nuovi amici al Blu Beach Club e scoprite i benefici dell’ayurveda e dello yoga presso la Spa & Ayurvedic Retreat, premiata come “esperienza più coinvolgente” ai Condé Nast Traveller Spa Awards 2020. Dedita alla conservazione ambientale, alla trasparenza e al benessere del pianeta, Landaa Giraavaru si è alleata con The NOW Force For Good Alliance e EarthCheck in occasione della Giornata della Terra 2020 nell’ambito del suo costante impegno a sostegno della sostenibilità in tutte le sue forme.

La fantastica isola, che si estende su 18 ettari, è una riserva della Biosfera dell’atollo di Baa, patrimonio UNESCO. Le diverse sfumature di un magico colore azzurro del mare e del cielo, il verde della rigogliosa giungla e il bianco della finissima sabbia corallina, rendono questo posto un incredibile angolo di selvaggio paradiso terrestre. Dalla maestosità dell’isola al controllo del particolare, questo resort si distingue per le sue caratteristiche uniche, nella natura intatta della location e nei servizi ineguagliabili marchiati Four Seasons. Il Laanda Giraavaru offre questo e molto altro. Esplora la natura passeggiando nel verde, rilassati al sole o immergiti con la meravigliosa fauna marina, conserva e o goditi il fenomenale centro benessere qui dove sogno e realtà si vivono ogni giorno.
A soli 35 minuti di idrovolante da Malè.

CAMERE
Le 103 ville sono state pensate utilizzando materiali tipici del luogo, come muri in pietra corallina ed alti tetti in legno ricoperti di fronde di palma. Gli spazi abitativi, arredati con uno stile contemporaneo, sono sempre aperti verso l’esterno, così da vivere al meglio il panorama circostante Vi sono bungalow, beach villa (alcune dedicate alle famiglie con 2 camere da letto) sulla spiaggia tutte piscina privata, oltre alla splendida Landaa Escape con 3 camere. Tutte le sistemazioni overwater sono state rinnovate ed ora propongono spazi esterni ancora più grandi, con la propria piscina e un arredamento ancora più chic.
Come non menzionare Voavah? Un nome evocativo per un’isola privata che può ospitare fino a 22 persone nello stile Four Seasons a 20 minuti di barca veloce dall’albergo.
RISTORANTI E BAR

Vi sono 4 ristoranti che vi sorprenderanno per la qualità e per l’eleganza degli ambienti. Da Landaa con vista sul mare per la colazione e piatti di pesce la sera, Al Barakat, situato sull’acqua per specialità arabe, fino a Blu dove il cielo incontra il mare sulla laguna incantata e potrete gustare specialità italiane insieme ad una selezione di vini; accanto alla piscina il Grill propone pranzi leggeri e gustosi. 4 bar e lounge bar.

BLU
Situato nella parte ovest dell’isola, di fronte alla laguna, è il luogo dove il cielo incontra il mare, dove poter ammirare splendidi tramonti. Il ristorante serve leggeri antipasti, pasta e pizza durante il giorno, mentre la sera sono proposte le migliori specialità della cucina italiana.

AL BARAKAT
Qui troverete dell’autentica cucina araba, in un ambiente particolare direttamente sull’acqua. A pianterreno si trova il bar Shisha, mentre al piano superiore si trova la sala ristorante dove gustare piatti della cucina libanese e nord africana.

CAFÉ LANDAA
A fianco della piscine, si compone di tre padiglioni, separati da piccoli specchi d’acqua. Potrete scegliere una ricca colazione oppure cenare con specialità di cucina internazionale, ed ancora avventurarvi in specialità asiatiche. Sushi e teppanyaki sono serviti in una area riservata accanto ad un giardino acquatico.

FUEGO GRILL
Situato nella parte est dell’isola, è aperto per pranzo e cena con scelta di piatti di pesce e carne preparati alla griglia, oltre a piatti leggeri e veloci da gustare di fronte alla spiaggia.

ATTIVITÀ E SERVIZI
A disposizione degli ospiti 4 piscine, di cui una olimpionica, ed una per bambini, un attrezzato fitness center, kids club e sala giochi. Ovviamente il centro nautico propone una varietà di sport acquatici ed è a disposizione un centro immersioni PADI; gli appassionati sapranno apprezzare la vicinanza ad Hanifaru Bay, riserva protetta dall’Unesco dove, da giugno a ottobre, vi è una concentrazione di mante e squali balena.
Four Seasons si distingue per offrire ai propri ospiti sempre qualcosa di unico, avete mai pensato di visitare uno dei mari più belli e ricchi del mondo con un sottomarino? Qui è possibile con DeepFlight 3S a 2 posti e un terzo per il pilota, dove potrete immergervi fino a 30 metri ammirando i fondali attraverso una cupola di vetro.
SPA AND WELLNESS
Per chi voglia dedicarsi al proprio benessere, l’albergo propone una splendida Spa, con ben 10 suite dedicate ai trattamenti: 4 direttamente sull’acqua, 3 nascoste nella lussureggiante vegetazione e 3 all’interno del Ayurvedic Retreat dove operano esperti provenienti dall’India. Qui potrete godere di trattamenti rigeneranti che fanno tesoro delle più importanti tradizioni asiatiche.
Ciascuna dispone di una sauna e di una vasca con vista sul mare, mentre quelle nel giardino oltre alla sauna hanno una doccia esterna.
Vi sono un salone di bellezza, un bar ed una area relax fronte mare.

Arnolfo at Four Seasons

Lo Chef stellato Michelin Gaetano Trovato collabora con Four Seasons Resort MaldivesLandaa Giravaaru facendo da mentore alla prossima generazione di chef internazionali. Con la prima stella Michelin conquistata a 25 anni, Trovato è molto fiero di incoraggiare i giovani professionisti “a trovare il loro modo unico e originale di esprimersi in cucina”. Provate la sua magia culinaria, che fonde ingredienti toscani a prodotti locali delle Maldive, due volte all’anno con lo stesso chef e tutto l’anno attraverso i suoi protégé, che visiteranno regolarmente il suo nuovo ristorante toscano Arnolfo The Frame per sviluppare sempre meglio le loro competenze e passioni.

Dopo l’ultima visita del 2022, i protégé dello Chef Trovato sono pronti a preparare una nuova scelta di piatti invitanti, tra cui l’aragosta Baa con limone siciliano e zafferano di San Gimignano, oltre a un piatto che riscuote sempre molto successo, petto e coscia di piccione. Ogni ricetta è preparata con passione e risponde ai requisiti di sostenibilità alimentare insegnati dallo stesso Trovato.

Ogni sera sono disponibili solo due tavoli presso il Blu Beach Club del Resort, si richiede quindi la prenotazione.per poter vivere questa esclusiva esperienza gastronomica.

Cucina stellata e squisita

Lo chef Gaetano Trovato, due stelle Michelin, ha deciso di collaborare con Four Seasons Resort Maldives at Landaa Giraavaru per fare da mentore alla prossima generazione di chef di livello internazionale. Provate di persona il suo magico mix tra cucina toscana e maldiviana due volte all’anno, o tutto l’anno la cucina dei suoi protégé in loco, che gli fanno regolarmente visita nel suo nuovo ristorante in Toscana, Arnolfo The Frame, per raffinare le loro doti culinarie. Lo Chef Trovato sarà presente due volte all’anno presso il Blu Beach Club del Resort.