Viaggio in Sudafrica: arte, cibo e vigneti nei dintorni di Città del Capo

Viaggio in Sudafrica: arte, cibo e vigneti nei dintorni di Città del Capo

La destinazione giusta per gli amanti dell’arte, delle esperienze culinarie da veri gourmet e delle visite a vigne e cantine: ecco le “dritte” giuste per il tuo viaggio in Sudafrica.

La “Città Madre”, un mix di influenze tutto da vivere

Città del Capo gode di una posizione particolarmente scenografica, in un contesto naturale molto particolare. Ma la sua posizione è anche geograficamente strategica: è infatti situata praticamente all’estremità dell’Africa meridionale, questo nella storia ha fatto sì che Cape Town assorbisse un mix variopinto di influenze comprendente quella francese, olandese, inglese e malese, nonché quella riconducibile alla popolazione indigena.

Cape Town - Waterfront

Oggi Cape Town è orgogliosa di essere la seconda città più grande del Sudafrica e una delle mete turistiche più ambite al mondo. Per una panoramica paesaggistica, niente di meglio che prendere la funivia che porta in cima alla Table Mountain che si affaccia sulla “Città Madre”, soprannome di Cape Town, e sulla costa, rivelando la città in tutta la sua bellezza e diversità.

E riguardo cosa fare in città e nei suoi immediati dintorni, in questo articolo del nostro Magazine troverai un connubio di arte, posti dove provare la gastronomia locale e vigneti dove recarti per una bellissima visita con annessa degustazione degli ottimi vini sudafricani. Molte di queste attività sono prenotabili con le nostre escursioni, che ti forniranno i migliori servizi per vivere appieno tutte le opportunità offerte da questa città così magica!

Incontro con l’arte: il Zeitz MOCAA

Uno dei luoghi più moderni e iconici di Città del Capo sorge tra il porto vittoriano e la Table Mountain. Stiamo parlando del vecchio Grain Silo Complex, che negli anni Venti del secolo scorso fungeva da deposito di grano di tutto il Sudafrica e dal 2017 è sede del più grande museo al mondo dedicato all’arte contemporanea africana e alla sua diaspora.

Cape Town - Funivia

L’edificio museale è stato progettato da Thomas Heatherwick su commissione del collezionista d’arte Jochen Zeitz, ex-amministratore delegato della Puma e collezionista d’arte contemporanea africana in partnership con la società V&A Waterfront. Costato circa 35 milioni di euro, si è trattato di un grande progetto di riconversione di spazi industriali abbandonati che mette in evidenza la voglia costante della città di rinnovare la sua offerta e offrire ai suoi visitatori un’esperienza unica, diventando un punto di riferimento dell’arte contemporanea africana.

Come spesso accade in questi casi, il museo è di per sé un’opera d’arte moderna ed un’esperienza estetica da non perdere. Gli imponenti silos di cemento, utilizzati fino al 1990 per stoccare il grano, sono stati scavati al loro interno per ricavarne lo spazio curvo e maestoso dell’atrio, da cui si diramano le varie gallerie. Il Museum Of Contemporary Art Africa è oggi un complesso di 9.500 metri quadrati distribuiti su dieci piani, comprendente due alberghi oltre ad un giardino pensile, sale lettura, negozi e ristoranti. Imperdibile!

Città del Capo: il paradiso dei buongustai

Cape Town è diventata una destinazione culinaria di prima scelta. Ecco i nostri consigli se siete a caccia di prelibatezze e di esperienze gastronomiche memorabili! A Woodstock, un villaggio apprezzato sia dai viaggiatori sia dalla gente del posto, l’Old Biscuit Mill è un’oasi di sapori. Nella stessa zona, The Test Kitchen è un ristorante gourmet pluripremiato, considerato uno dei migliori del pianeta.

Zeitz - MOCAA Museum

Il sabato mattina poi da non perdere il Neighbourgoods Market, un vivace mercato allestito in un magazzino con le pareti dai mattoni rossi, dove trovare pane artigianale, frutta e verdura biologica, cioccolato, birre locali e molto altro ancora. Per gustare un pranzo raffinato dall’autentico tocco sudafricano, basta fare un viaggio a Khayelitsha assaggiare la cucina “contemporary cool ” di 4Roomed eKasi Culture, ristorante della chef Abigail Mbalo, finalista di Masterchef Sudafrica.

Da esplorare infine le pittoresche strade del quartiere commerciale centrale di Cape Town – come Kloof Street, Long Street o Bree Street – per incontri gastronomici paradisiaci al Bacon on Bree o al Culture Club Cheese, e dove sperimentare la creatività dei baristi sudafricani presso Orphanage Cocktail Emporium o al Mother’s Ruin Gin Bar.

Stellenbosch e le altre Strade del Vino

Cape Town è il punto di partenza perfetto per una visita nelle Winelands, la famosa regione dei vigneti del Sudafrica. ll vino in Sudafrica vanta una storia di oltre tre secoli e il Paese si colloca nella top 10 dei migliori produttori a livello mondiale. Grazie alle sapienti tecniche di raccolta e fermentazione dell’uva, alla presenza di un clima e di n habitat favorevole alla coltivazione della vite, il vino sudafricano è oggi conosciuto, esportato e apprezzato in tutto il mondo. In Sudafrica, dove sono presenti ben 18 Strade del Vino e oltre 2.000 qualità diverse da degustare, la maggior parte della produzione vinicola ha sede nella zona di Western Cape e, in particolare, nella fascia sud-ovest in prossimità della regione costiera. Vediamo le aree di maggior interesse.

Cape Town - Bo Kaap

Stellenbosch e la Paarl Wine Route

A soli 35 minuti di auto da Cape Town, Stellenbosch, con le sue 60 tenute vinicole, è considerata la capitale per eccellenza del vino sudafricano. La sua prima Strada del Vino fu inaugurata nel 1971 e si snoda all’interno di una bellissima valle particolarmente adatta alla coltivazione della vite. The Paarl Wine Route, invece, comprende oltre 40 cantine, molte delle quali sono adibite anche alla produzione di beni alimentari locali quali formaggi e olio d’oliva.

Constantia Wine Route

Merita senza dubbio una visita Constantia Wine Route, la più antica Strada del Vino del paese che ospita alcune delle tenute più famose della zona quali Groot Constantia, Klein Constantia e Buitenverwachting. Altre Strade del Vino meno conosciute, ma molto suggestive e degne di nota sono Worcester, Tulbagh, Wellington e Somerset West nel centro della regione di Helderberg.

Worcester, Tulbagh e Wellington,

Strade del Vino più brevi, ma altrettanto affascinanti, includono Worcester e la vicina Tulbagh. Wellington, nascosta in una piccola valle, ospita una dozzina di cantine, mentre Somerset West, al centro della regione dell’Helderberg, produce ottimi vini in una ventina di vigneti. Infine, la celebre Route 62 è la più lunga Strada del Vino al mondo, e si snoda dal Western Cape all´Eastern Cape, passando attraverso caratteristiche cittadine come Oudtshoorn, Langkloof, Barrydale, Montagu, Ashton, Robertson, Ceres, ecc., e offrendo un ampio ventaglio di esperienze: dalle visite delle cantine e delle riserve naturali, ai tour culturali, ai musei e alle attività all’aria aperta

Bolders Beach

Kokerboom Food & Wine Route

Per gli amanti dei luoghi naturali incontaminati, Kokerboom Food & Wine Route è un’esperienza tutta da vivere e scoprire. Questa Strada del vino si trova nel Northern Cape dove si congiungono i deserti Kalahari e Nama-Karoo e dove il fiume Great Gariep (meglio noto come Orange River) scorre rendendo rigogliose le terre limitrofe, tipicamente aride, e trasformando la zona circostante in una vera e propria oasi verde. È qui che i visitatori possono intraprendere il percorso Kokerboom Route. La route è immersa in una zona arida, caratterizzata da estati calde in cui si raggiungono anche temperature di 45°C e notti invernali fredde. L’Orange River, che un tempo era denominato “Dono di Dio per la sete del Sudafrica”, e la striscia di terra verde che cresce lungo la sua riva creano un panorama naturale in netto contrasto con i picchi rocciosi che vi si innalzano intorno. I sistemi di irrigazione adottati hanno permesso l’estensione della cintura verde nel deserto, rendendo possibile lo sviluppo di ampi terreni destinati alla coltivazione di vigneti e di altre piante. Il dieci per cento dei vigneti del Sudafrica si trova nella valle dell’Orange River e del Kalahari meridionale. Questo itinerario conduce il viaggiatore in una delle zone più suggestive e interessanti della Provincia di Northern Cape e abbraccia le città di Keimoes, Kanoneiland, Kenhardt, Augrabies, Upington e Marchand.

Weekend di Pasqua, dieci destinazioni per godersi la primavera. E la tradizione

Weekend di Pasqua, dieci destinazioni per godersi la primavera. E la tradizione

Il lungo inverno è finito e gli alberi in fiore riempiono l’aria di un senso di rinascita. Corpo e mente, dopo il torpore della stagione più fredda e piovosa, vedono il weekend Pasquale come la porta che conduce fuori dal tunnel, e allora niente di meglio di un piccolo borgo tutto da scoprire, magari approfittando dell’occasione per fare anche un po’ di sport. Perché, per quanto si possano amare il tepore del caminetto, le atmosfere rarefatte e i cieli plumbei o color calce, è solo alla luce del sole che ci sentiamo vivi, chiamati alla scoperta del mondo da un istinto primordiale. Abbiamo selezionato alcune mete perfette per il finesettimana di Pasqua e Pasquetta. Luoghi che celebrano la Settimana Santa tra fede, tradizione e suggestioni, e altri dove è ancora possibile sciare, o godersi un aperitivo affacciati sul mare.

1) Certosa, il paese del Silenzio, in Val Senales

Nel cuore della Val Senales, Alto Adige, il borgo di Certosa è conosciuto come il paese del silenzio. Qui tutto custodisce ancora l’impronta dell’antico monastero certosino, e per entrare a pieno nello spirito del luogo l’esperienza più significativa è la Via Monachorum, o “Silentium – Sentiero della quiete”. Il percorso collega Madonna di Senales e Monte Santa Caterina a Certosa, accompagnando il visitatore verso il borgo del silenzio attraverso paesaggi alpini, masi tradizionali e scorci panoramici. Lungo il tragitto, tabelle con citazioni filosofiche sul silenzio e sull’ascolto e figure di monaci a grandezza naturale indicano la direzione senza parole. A seconda della variante scelta, il percorso si sviluppa per circa 10 chilometri. La Val Senales è anche la destinazione ideale per chi vuole concedersi un ultimo weekend sugli sci. A Pasqua infatti la stagione sciistica non sarà ancora finita e presso l’Alpin Arena Senales si potrà andare sulle piste fino al 10 maggio. A 3.212 metri di altitudine, gli appassionati troveranno ampie discese, spaziose e perfettamente preparate, perfette per una sciata fluida, in uno scenario alpino di straordinaria bellezza. A metà febbraio è stato anche creato un nuovo percorso di sci alpinismo lungo circa 7 km con un dislivello di 1.200 metri. Il tracciato parte dalla seggiovia Roter Kofel, a Maso Corto (2.011 m) e si snoda lungo un percorso che incontra diversi impianti di risalita e rifugi. Aprile è un mese ideale per godersi la Val Senales anche per via degli interessanti pacchetti offerti in collaborazione con le Funivie Ghiacciai della Val Senales e le strutture ricettive locali. Particolarmente interessante è lo Snowkids-Ticket, pensato per le famiglie: i bambini nati dal 2016 – accompagnati da un genitore – possono sciare per tutta la giornata al costo simbolico di soli 5 euro. L’offerta è valida anche per più bambini della stessa famiglia e per skipass plurigiornalieri.

Gromo (BG)
Gromo (BG) 

 

2) La processione notturna di Gromo, in Val Seriana

La Settimana Santa a Gromo, uno dei Borghi più Belli d’Italia, in Val Seriana, Lombardia, rappresenta un momento di profonda spiritualità e tradizione, che culmina nella suggestiva processione del Venerdì Santo. Un antico rito, tramandato da generazioni, che coinvolge l’intera comunità, trasformando le vie storiche in un percorso di raccoglimento e memoria. I preparativi iniziano giorni prima della celebrazione e coinvolgono l’intera comunità: la pubblica illuminazione viene spenta per l’occasione e le vie del borgo si illuminano con il bagliore delicato dei lumini e delle fiaccole, mentre sui cancelli di ferro battuto vengono incollati gusci di lumaca riempiti con olio o grasso e uno stoppino, trasformandoli in piccole fiammelle che rischiarano le viuzze. Il Giovedì Santo gli abitanti si dedicano alla preparazione dei “bocconi”, stracci imbevuti di benzina sistemati nei secchielli attaccati alle croci, che quando questi vengono accesi, danno simbolicamente “fuoco” alla croce in un rituale di grande impatto visivo e spirituale. La sera del Venerdì Santo, al calare del sole, la processione notturna prende vita con la statua del Cristo che percorre la via principale del paese. Quest’ultima viene portata in processione dai trentatreenni, un gesto simbolico che richiama l’età di Gesù al momento della crocifissione. Al termine del rito, il paese si riunisce per condividere la “maiassa”, tipica torta preparata con farina gialla, cipolle (o porri), fichi secchi e mele renette.

3) San Candido in Alta Pusteria, paradiso outdoor

Circondato dagli scoscesi pendii montuosi delle Dolomiti di Sesto, con l’imponente Monte Baranci, San Candido in Alta Pusteria, nella zona delle Tre Cime Dolomiti, accoglie sia in estate che in inverno col suo delizioso centro storico pedonale, tra boutique e splendidi negozi, locande rustiche e bar raffinati. Una visita la merita la Collegiata di San Candido, il monumento romanico più importante del Tirolo, risalente al XII secolo e oggi sede di un bel museo con biblioteca e archivio, mentre per gli amanti del trekking ecco il Monte Baranci, situato proprio sopra il paese e considerato il regno delle famiglie anche per il suo Fun Bob, la pista da slittino su rotaia più lunga dell’Alto Adige. Il paese è anche una base strategica per escursioni verso le Tre Cime di Lavaredo e il vicino Lago di Braies.Infine, per gli appassionati di scienze naturalistiche, c’è il Museo Dolomythos, un centro interattivo dedicato alla storia e alla formazione delle Dolomiti, patrimonio Unesco.

Sleddog in Val di Sole @ T. Prugnola
Sleddog in Val di Sole @ T. Prugnola 

 

4) In Val di Sole tra borghi medievali, sci e sleddog

In Val di Sole, Trentino, si trovano due borghi-gioiello: Caldes, famoso per il suo fascino medievale e la produzione di mele, e Ossana, a circa 1000 metri di altitudine, punto di riferimento per l’astroturismo. A Castel Caldes, antica dimora nobiliare che oggi ospita eventi culturali, mostre e concerti, rivive la leggenda di Olinda, prigioniera nella torre del castello, mentre a Ossana c’è il Castello di San Michele, monumento simbolo del borgo arroccato su uno sperone di roccia, con la sua torre alta 25 metri con vista panoramica sulla valle. Entrambi i paesi sono stati inseriti nel circuito dei Borghi più Belli d’Italia.Ma la Val di Sole è anche sci di fondo, snowboard, escursioni tra i boschi innevati e attività con gli animali. Sul ghiacciaio Presena gli impianti resteranno aperti fino al 3 maggio; nel resto della skiarea Pontedilegno-Tonale la stagione proseguirà fino al 19 aprile, mentre a Folgarida Marilleva e Pejo3000 fino all’11 aprile, dando la possibilità di godersi ancora diverse giornate di neve, sole e luce. Il periodo primaverile è ideale per avventurarsi tra i paesaggi imbiancati anche con le ciaspole. O, più semplicemente, ammirare il panorama davanti alla terrazza panoramica di qualche rifugio. Da non perdere le esperienze, prenotabili sul sito turistico della Valle, “Andar per monti”, alla scoperta dei sentieri percorsi dagli abitanti solandri sin da piccoli, guidati dai professionisti della montagna, o “Uscimmo a riveder le stelle”, escursioni al tramonto nel bosco, ramponcini ai piedi, in compagnia di una guida alpina. Non mancano attività a contatto con gli animali: dallo sleddog (slitta trainata da una squadra di cani), a un giro a bordo di una carrozza condotta da una coppia di splendidi cavalli avelignesi.

5) Langhe e Roero, dove la Pasqua è cultura viva

Tra Langhe e Roero, nel cuore delle colline Patrimonio Unesco, la Quaresima non è soltanto un percorso liturgico, ma un patrimonio culturale vivo. Le celebrazioni sono un racconto corale fatto di gesti tramandati, riti che segnano il calendario e comunità che continuano a riconoscersi negli stessi appuntamenti annuali. Nel cuore della Settimana Santa, quando secondo la liturgia le campane “tacciono”, nel Roero succede ad esempio che a richiamare i fedeli sia il suono delle conchiglie marine. La Suonata delle Conchiglie, col suo timbro profondo e solenne, sostituisce il rintocco delle campane tra il giovedì e il Sabato Santo, attraversando le colline. Un gesto antico, carico di simbolismo, che unisce sacro e natura e restituisce un’atmosfera di raccoglimento e attesa. L’appuntamento è fissato per sabato 4 aprile in diversi Comuni del Roero, la suonata si svolge in contemporanea alle 12. Notevole anche la Pasquetta a Bra. Lunedì 6 aprile la cittadina celebra la tradizionale festa con la storica fiera cittadina, tra le più amate e attese dalla comunità locale, e lo stesso giorno torna la storica Fiera Zootecnica (150° edizione) con i mercati delle eccellenze. Protagonista indiscussa la Salsiccia di Bra, eccellenza gastronomica simbolo di un saper fare artigianale che racconta queste colline.

Ceriana (IM)
Ceriana (IM) 

 

6) La processione degli angioletti a Ceriana

Durante la Settimana di Pasqua Ceriana, uno dei Borghi più belli d’Italia, in provincia di Imperia, vive uno dei momenti più intensi della sua tradizione religiosa. I riti iniziano il 29 marzo con la Domenica delle Palme, quando il borgo si raccoglie per dare avvio a celebrazioni molto partecipate che coinvolgono l’intera comunità. Il Giovedì Santo i carrugi si riempiono del suono profondo dei corni, realizzati con corteccia di castagno secondo un sapere tramandato nel tempo, e delle tabulae, tavolette di legno percosse con un bastone di ferro. La sera si celebra la Cena del Signore, accompagnata dai canti penitenziali delle quattro confraternite storiche del paese: Neri, Verdi, Rossi e Azzurri. Il Venerdì Santo le confraternite percorrono le vie del borgo in processione con torce e stendardi, mentre risuonano antichi Miserere e Laudi. Tra i momenti più suggestivi c’è la processione degli angioletti, con i bambini che portano i simboli della Passione. Le celebrazioni culminano nella Veglia e nella Messa di Pasqua, accompagnate dai cori locali. Tra preghiera e incontro, il paese si ritrova anche nelle piazze, dove si preparano i frisciöi, semplici frittelle che da sempre accompagnano questo periodo dell’anno.

7) La Via Crucis Vivente di Montegridolfo

Nel suggestivo borgo medievale di Montegridolfo, in provincia di Rimini, nel cuore delle colline romagnole, la Pasqua si rinnova attraverso uno dei momenti più intensi e partecipati della tradizione locale: la Via Crucis Vivente in abiti d’epoca, una rievocazione che da oltre cinquant’anni coinvolge l’intera comunità. Venerdì 3 aprile, tra le antiche mura del borgo – tra i più Belli d’Italia – illuminate dalla luce delle fiaccole, figuranti in costume accompagneranno il pubblico lungo le stazioni della Passione di Cristo e le vie acciottolate diventeranno un percorso di fede e memoria, dove il silenzio, la narrazione e la partecipazione dei presenti creano un’atmosfera profonda e senza tempo. Un appuntamento che unisce spiritualità, storia e identità del territorio.

Ripatransone (AP)
Ripatransone (AP) 

 

8) Il Cavallo di Fuoco di Ripatransone

Ripatransone, un altro dei Borghi più belli d’Italia, in provincia di Ascoli Piceno, è un incantevole borgo che vanta una ricca tradizione di eventi pasquali. Dal punto di vista religioso ci sono due importanti processioni che vedono la partecipazione di tutte le Confraternite cittadine e della Banda del paese: la prima, quella della Madonna Addolorata, si tiene il venerdì precedente la Settimana Santa; la seconda è quella del Cristo Morto, che si svolge la sera del venerdì santo (03 aprile 2026). Il culmine del periodo di festeggiamenti avviene la Domenica in Albis, quest’anno domenica 12 aprile, quando prende vita la rievocazione del Cavallo di Fuoco, che nel 2011 ha ricevuto il riconoscimento speciale di Patrimonio d’Italia per la Tradizione dal Ministero del Turismo. La manifestazione folkloristica-pirotecnica, tra il sacro e il profano, risale al 1682 e si lega alla profonda devozione dei cittadini di Ripatransone nei confronti del Simulacro della Madonna di San Giovanni, realizzato a Recanati da Sebastiano Sebastiani e giunto in Città la Domenica in Albis del 1620. L’evento si svolge nelle affollate Piazze Matteotti e Condivi a partire dalle ore 21. Il cavallo, (oggi una sagoma in lamiera) alto e magnifico, addobbato di micce, petardi e girandole, arriva tra la folla da Largo Speranza, preceduto dal suono della Marcia n. 23 composta dal Maestro Vincenzo Guarino, divenuta inno della manifestazione, eseguita dalla banda cittadina. Dopo aver fatto un giro iniziale ancora spento, la coda si infiamma producendo sibili spaventosi, e lo spettacolo vero e proprio inizia. Nel periodo pasquale uno dei piatti tipici di Ripatransone è la “ciambella strozzosa”, deliziose ciambelle di Pasqua tipiche delle Marche.

9) Gli scorci mozzafiato di Vieste sul Gargano

A Vieste, sul Gargano, la primavera profuma d’estate. Con la sua particolare posizione, questo borgo della Puglia è un ottima base di partenza per scoprire la terra circostante, tra spiagge da cartolina e una costa che è un tripudio di colori e scorci romantici. Impossibile descrivere in poche righe questa perla d’Italia. Perfetta per un weekend di relax è l’atmosfera senza tempo di “Vieste Vecchia”, costruita su un roccione che domina il mare. Il borgo di origine medioevale ha mantenuto pressoché intatti i caratteri originari, con viuzze irregolari, piazzette che affacciano sull’azzurro e case a schiera dai tipici balconcocini (mignali). Nella parte alta ecco il castello e la cattedrale, anche questi risalenti al medioevo, mentre a sud – est troviamo via Judeca e l’antico quartiere ebraico. Splendida la vista panoramica da Piazzetta Petrone, nella parte alta del centro storico, sulla costa meridionale. Un punto di ritrovo popolare a picco sul mare, perfetto per salutare nel migliore dei modi l’arrivo della bella stagione.

Buccheri (SR)
Buccheri (SR) 

 

10) “U Passiu Santu” tra i vicoli di Buccheri

Nel cuore della Sicilia orientale, il piccolo borgo di Buccheri durante il weekend pasquale compie un viaggio nel tempo. Le sue strade strette, le architetture di pietra e i vicoli si trasformano nella Gerusalemme di duemila anni fa, facendo da cornice a “U Passiu Santu”, una delle rappresentazioni sacre più affascinanti e sentite di tutta l’isola. A rendere unico l’evento non è solo la bellezza paesaggistica di Buccheri, ma la sua profonda radice linguistica e culturale. La rievocazione della Passione di Cristo viene infatti recitata in dialetto locale, diretta discendenza di quella gallo-italico, e in rima. Un capolavoro narrativo che porta la firma di Salvatore Terzo. “Sintiti Sintiti Bona Genti…” è l’antico richiamo che risuona per le piazze, segnando l’inizio di un racconto fatto di fede, tradizione e umanità.

Napoli e Costiera Amalfitana tra lusso, cultura e gusto

Napoli e Costiera Amalfitana tra lusso, cultura e gusto

Proporre un viaggio tra Napoli e la Costiera Amalfitana significa offrire un’esperienza che unisce cultura, panorami mediterranei e tradizioni autentiche.
Dalla vivace atmosfera del centro storico di Napoli, tra piazze monumentali, vicoli ricchi di storia e quartieri simbolo della città, il viaggio prosegue verso una delle coste più spettacolari d’Italia, dove borghi arroccati e terrazze affacciate sul mare disegnano scenari indimenticabili.
Viaggi e tour su misura in Costiera Amalfitana e Riviera Napoletana - Amo Italy Travel
L’itinerario permette di scoprire alcuni dei luoghi più iconici della regione, come gli scavi archeologici di Pompei, straordinaria testimonianza della vita nell’antica Roma, e l’isola di Capri, celebre per i suoi panorami spettacolari e l’atmosfera elegante. Non mancano tappe dedicate ai borghi più suggestivi della costa, come Ravello, famosa per le sue ville storiche e per le viste mozzafiato sul Mediterraneo. Una proposta ideale per arricchire l’offerta delle agenzie con un itinerario che racconta il Sud Italia attraverso cultura, paesaggi iconici e ospitalità di qualità.
Il soggiorno combina comfort e posizioni privilegiate grazie a strutture selezionate come Renaissance Naples Hotel Mediterraneo, nel cuore della città, e Anantara Convento di Amalfi Grand Hotel, ricavato da un antico convento con una vista straordinaria sulla costa.
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La Costiera Amalfitana è da sempre una destinazione turistica esclusiva: già negli anni ‘50 alcune delle star più in vista di Hollywood venivano qui a trascorrere le loro vacanze, incantate dal luogo e da tutto quello che offriva: ottimo cibo, panorami mozzafiato, tour in barca sul mare cristallino, la Moda Positano…
Con il passare del tempo la Divina Costa ha mantenuto questo ruolo di meta prediletta del jet set internazionale ed ogni anno, infatti, decine di VIP vengono paparazzati qui, intenti a godere della bellezza che li circonda. Ovviamente, con l’avvento del turismo di massa, l’offerta turistica in Costiera si è molto ampliata, dando a tutti la possibilità di accedere ad ogni tipo di servizio e hotel. Tra questi, però, ce ne sono alcuni che si distinguono per essere destinazioni per pochi, in cui poter fare vere e proprie esperienze da VIP
Dubai inaugura l’hotel più alto del mondo: 82 piani di sfarzo

Dubai inaugura l’hotel più alto del mondo: 82 piani di sfarzo

Vi presentiamo un hotel di charme che ridefinisce l’esperienza urbana: il Ciel Dubai Marina, l’hotel più alto del mondo che ha appena aperto i battenti con 82 piani e 1.004 camere. Tra piscine a sfioro, rooftop con vista panoramica su Palm Jumeirah e sul Golfo Persico e otto ristoranti esclusivi, ogni dettaglio promette di sorprendere e offrire un soggiorno mozzafiato nel cuore della futuristica Dubai.

Dubái inaugura el hotel más alto del mundo con 82 plantas de lujo
Ciel Dubai Marina

Il Ciel Dubai Marina offre 1.004 camere e suite, tutte dotate di finestre a tutta altezza che offrono una vista impareggiabile sulla città, sul Golfo Persico e sull’iconica Palm Jumeirah. Ogni unità è stata progettata per combinare lusso contemporaneo e massimo comfort, con servizi premium e un design sofisticato che riflette la modernità e l’energia cosmopolita di Dubai.

Dubái inaugura el hotel más alto del mundo con 82 plantas de lujo
Ciel Dubai Marina

L’hotel vanta anche otto ristoranti e, al 74° piano, il Tattu Restaurant & Bar offre un’esperienza intima con cucina cinese e giapponese. Al 76° piano, la piscina a sfioro offre una vista unica sull’oceano. E all’81° piano, lo Sky Lounge & Terrace diventa lo scenario per tramonti indimenticabili, con musica, cocktail e vista a 360 gradi su Dubai.

Dubái inaugura el hotel más alto del mundo con 82 plantas de lujo
Ciel Dubai Marina

Per il benessere e il tempo libero, il Ciel Dubai Marina offre una palestra all’avanguardia aperta 24 ore su 24 e, a partire da febbraio 2026, aggiungerà un’esclusiva spa al 61° piano, con trattamenti di lusso e vista sulla città. Per le famiglie, l’accesso al Soluna Beach Club su Palm Jumeirah garantisce giornate di divertimento e relax in spiaggia nel massimo comfort.

Dubái inaugura el hotel más alto del mundo con 82 plantas de lujo
Ciel Dubai Marina

Ogni spazio, dalle camere alle terrazze, compresi ristoranti e piscine, è stato progettato per creare esperienze memorabili, dove lusso, architettura futuristica e città cosmopolita si fondono.

Riapre un paradisiaco hotel alle Maldive: 105 ville esclusive tra le acque cristalline

Riapre un paradisiaco hotel alle Maldive: 105 ville esclusive tra le acque cristalline

Dopo un ambizioso progetto di ristrutturazione durato circa sei mesi, l’NH Collection Maldives Reethi Resort ha riaperto i battenti con un’immagine completamente rinnovata, rafforzando la sua posizione come una delle destinazioni più spettacolari dell’Oceano Indiano.

NH Collection Maldives Reethi Resort
NH Collection Maldives Reethi Resort NH Collection

Situato nell’esclusiva baia di Hanifaru, nell’atollo di Baa(Maldive), dichiarato Riserva della Biosfera dall’UNESCO, il resort coniuga design contemporaneo, proposte gastronomiche innovative, servizi per famiglie e un forte impegno nei confronti dell’ambiente naturale.

NH Collection Maldives Reethi Resort
NH Collection Maldives Reethi Resort NH Collection

Inoltre, grazie alla sua posizione a forma di mezzaluna, vanta viste panoramiche impareggiabili sull’oceano, offrendo assoluta serenità. Inoltre, le opzioni balneari offrono accesso diretto a spiagge di sabbia bianca e vivaci barriere coralline.

NH Collection Maldives Reethi Resort
NH Collection Maldives Reethi Resort NH Collection

Si trova a 35 minuti di idrovolante dall’aeroporto internazionale Velana di Malé e dispone di 105 ville riprogettate, tra cui opzioni per famiglie, molte delle quali con piscina privata e spaziose aree esterne integrate nel paesaggio tropicale.

NH Collection Maldives Reethi Resort
NH Collection Maldives Reethi Resort NH Collection

Tra i suoi servizi, dispone di una spa di alto livello concepita come un’oasi di calma e benessere, ampi spazi per i più piccoli come i miniclub e otto ristoranti con proposte variegate che spaziano dalla cucina internazionale contemporanea a esperienze esclusive con abbinamenti.

NH Collection Maldives Reethi Resort
NH Collection Maldives Reethi Resort NH Collection

Progettato per offrire comfort, autenticità e un legame con la natura, questo resort si propone come una delle grandi novità del turismo di lusso alle Maldive per il 2026, ideale per coppie, famiglie e viaggiatori in cerca di esperienze memorabili in un ambiente idilliaco.