Non perdere l’occasione: ad agosto parti per un viaggio alla scoperta delle meraviglie della natura selvaggia e sorprendente del Wyoming e del Montana e alla ricerca delle radici della cultura nativa americana.
Puoi visitare luoghi mitici come Little Bighorn, dove si svolse la battaglia forse più famosa tra la tribù native e la cavalleria statunitense, e lo Yellowstone National Park, con i suoi geyser e l’incredibile fauna, tra cui bisonti, orsi e lupi.
E al culmine del viaggio puoi partecipare alla Crow Fair Celebration, il più grande raduno di Nativi Americani del Montana: un evento unico che permette di immergersi completamente nella cultura Crow, assistendo a danze tradizionali, sfilate di costumi, competizioni sportive e cerimonie spirituali.
Un viaggio come questo è l’occasione di vivere un’esperienza che lascia ricordi indelebili dei panorami dell’Ovest americano e di una cultura autentica, fatta di tradizioni da custodire.
A Praslin, tra spiagge considerate tra le più belle del mondo, tartarughe marine, alta cucina e una natura che detta ancora il ritmo delle giornate, il lusso assume una forma sempre più rara: quella dell’autenticità.
La prima cosa che colpisce non è il mare. E nemmeno il silenzio. È il modo in cui entrambi sembrano appartenere allo stesso respiro. Al Constance Lemuria, sull’isola di Praslin, il vento attraversa le palme con la stessa naturalezza con cui l’oceano entra nelle insenature di granito. Le onde si infrangono ritmicamente contro le rocce rosa che hanno reso celebri le Seychelles nel mondo, mentre la vegetazione tropicale sembra avanzare fino a pochi passi dalla spiaggia. Non c’è una linea netta che separa il resort dal paesaggio. Tutto appare parte dello stesso ecosistema.
Affacciato su tre spiagge e immerso in oltre cento ettari di natura protetta, il Constance Lemuria è considerato uno degli indirizzi più iconici delle Seychelles. Qui l’esperienza del soggiorno si costruisce attorno a un equilibrio raro tra privacy, paesaggio incontaminato, gastronomia d’eccellenza e un approccio alla sostenibilità che negli anni è diventato un punto di riferimento per l’intero Oceano Indiano.
Non sorprende che il Constance Lemuria, membro di The Leading Hotels of the World, sia stato premiato con Due Chiavi Michelin nel 2025 e certificato Green Globe Platinum per il suo impegno nella sostenibilità.
Constance Lemuria
Più che un resort, con la natura protagonista
Perché soggiornare al Constance Lemuria di Praslin
Il viaggio verso Praslin è già parte dell’esperienza. Dopo l’arrivo a Mahé, un breve volo sorvola un mosaico di isolotti granitici disseminati nell’Oceano Indiano. In pochi minuti si coglie la geografia unica delle Seychelles: una costellazione di isole circondate da fondali bassissimi che trasformano l’acqua in una tavolozza di sfumature, dal turchese al verde smeraldo fino al blu profondo dell’oceano aperto.
Una volta arrivati sull’isola, il ritmo cambia immediatamente. Non ci sono grattacieli, traffico o rumore. Soltanto strade che attraversano la vegetazione, piccoli villaggi e il profumo persistente dell’oceano che accompagna ogni spostamento.
Constance Lemuria
La Suite Senior
Il Lemuria appare quasi all’improvviso, nascosto tra le colline e la foresta tropicale. Le suite e le ville sono distribuite lungo oltre cento ettari di natura protetta come se fossero emerse spontaneamente dal paesaggio. Le architetture sono state progettate per integrarsi nella vegetazione tropicale e lasciare che sia il paesaggio a dominare la scena.
Constance Lemuria
La Presidential Villa
Anse Georgette, una delle spiagge più belle delle Seychelles
Ogni grande destinazione ha un luogo simbolo. Per il Constance Lemuria quel luogo è Anse Georgette, considerata da molti una delle spiaggie più belle delle Seychelles e dell’intero Oceano Indiano. Raggiungerla significa attraversare una parte del resort seguendo un percorso che si snoda tra vegetazione tropicale, scorci panoramici e fairway immersi nel verde.
Poi, quasi senza preavviso, la foresta si apre. Davanti compare una mezzaluna perfetta di sabbia chiarissima. Il mare passa dal turchese trasparente allo smeraldo fino al blu profondo dell’oceano aperto. Le rocce granitiche emergono ai lati della baia come sculture modellate dal tempo.
Constance Lemuria
Spiaggia e foresta sono un tutt’uno
Alle sette del mattino la spiaggia è quasi deserta. La sabbia è ancora fresca e il sole non ha raggiunto il punto più alto del cielo. Si sentono soltanto le onde che arrivano sulla battigia e il vento che attraversa la vegetazione. Nelle prime ore del mattino non è raro avere la sensazione di trovarsi su una spiaggia privata. Anse Georgette conserva una dimensione quasi primordiale, sempre più rara da trovare nell’Oceano Indiano.
Constance Lemuria
Sabbia e silenzio al Constance Lemuria Seychelles
Le tartarughe marine e il progetto di sostenibilità del resort
Se c’è un’esperienza capace di raccontare l’anima del Lemuria, non si trova in una suite o in un ristorante. Accade sulla spiaggia. Da anni il resort è impegnato nella tutela delle tartarughe marine che scelgono queste coste per nidificare. Durante la stagione giusta, le femmine emergono dall’oceano durante la notte per deporre le uova nella sabbia, seguendo uno dei cicli naturali più antichi dell’Oceano Indiano. Il Turtle Manager Robert Matombé monitora quotidianamente le spiagge, protegge i nidi e accompagna gli ospiti alla scoperta di questo fragile ecosistema. Il suo lavoro rappresenta uno degli esempi più concreti dell’impegno ambientale che ha contribuito a fare del Constance Lemuria uno dei resort più attenti alla sostenibilità delle Seychelles.
Durante gli Eco Tour si impara a riconoscere le tracce lasciate sulla sabbia, si visitano i siti di nidificazione e si incontrano le tartarughe giganti che vivono stabilmente all’interno della proprietà. È uno di quei momenti che ricordano quanto sia straordinaria la natura quando le viene lasciato lo spazio per esprimersi.
Constance Lemuria
Le piccole tartarughe emergono lentamente dalla sabbia e iniziano il loro primo viaggio verso l’oceano
Suite e ville di lusso immerse nella natura
Uno degli aspetti più riusciti del Lemuria è la capacità di far sentire gli ospiti parte del paesaggio. Le suite e le ville sembrano nascoste nella vegetazione tropicale. I materiali richiamano i colori dell’isola: il granito, il legno, i toni sabbia e la luce naturale che entra dalle ampie vetrate. Le Junior Suite si trovano a pochi passi dalla spiaggia e dispongono di ampie terrazze affacciate sul verde tropicale, mentre le ville private garantiscono un livello superiore di privacy grazie a piscine riservate, accesso diretto alla natura circostante e spazi pensati per soggiorni più esclusivi.
Le ville più esclusive si affacciano direttamente sull’oceano e dispongono di piscine private immerse nel verde. La Villa Presidenziale, nascosta all’estremità della baia, sembra più una residenza privata che una suite d’albergo.
Constance Lemuria
Presidential Villa
Dove mangiare al Constance Lemuria
La proposta gastronomica del Lemuria riflette la stessa filosofia che caratterizza il resto dell’esperienza: valorizzare il territorio senza rinunciare alla ricerca. Al DIVA, il ristorante fine dining guidato dal Director of Culinary Jordi Vila, la cucina combina ingredienti locali e grandi materie prime internazionali in piatti che mettono insieme tecnica, precisione e creatività.
Constance Lemuria
Il ristorante DIVA
Più informale ma altrettanto memorabile è The Nest. Costruito tra le rocce che separano Petite e Grande Anse Kerlan, è uno dei ristoranti più scenografici del resort. Qui il pescato dell’Oceano Indiano, le aragoste e i sapori creoli arrivano in tavola mentre lo sguardo continua a rincorrere l’orizzonte.
Quando il cielo si colora di arancio, rosso e viola, vengono allestite romantiche cene illuminate dalle candele direttamente sulle rocce affacciate sul mare. Il confine tra paesaggio ed esperienza gastronomica sembra dissolversi completamente.
Constance Lemuria
Ristorante fine dining, il DIVA è guidato dal Director of Culinary Jordi Vila
Il tramonto sul campo da golf più spettacolare delle Seychelles
Al Lemuria il tramonto è quasi un appuntamento quotidiano. Poco prima che il sole tocchi l’orizzonte, la luce cambia improvvisamente. Le colline si tingono d’oro, le ombre si allungano sulla vegetazione e l’oceano assume tonalità che oscillano tra il rame e il blu profondo. Molti ospiti si dirigono verso la celebre buca 15 dell’unico campo da golf regolamentare a diciotto buche delle Seychelles. Non necessariamente per giocare. Piuttosto per osservare.
Constance Lemuria
L’unico campo da golf regolamentare a diciotto buche delle Seychelles
Altri preferiscono raggiungere la terrazza “on the rocks” del The Nest. Un calice di Champagne. Il rumore delle onde. Il sole che scompare lentamente dietro l’orizzonte. Una sera capita di restare seduti qualche minuto in più. Non per il dessert. Non per il vino. Ma perché davanti al tavolo il cielo continua a cambiare colore e nessuno sembra avere fretta di andarsene.
Constance Lemuria
La terrazza “on the rocks” del The Nest
La Vallée de Mai e la spa immersa nella foresta tropicale
Oltre alle esperienze all’interno del resort, Praslin custodisce uno dei tesori naturalistici più celebri dell’Oceano Indiano. A pochi minuti dal resort si trova la Vallée de Mai, patrimonio UNESCO e uno dei luoghi più iconici delle Seychelles. Camminare sotto le sue palme preistoriche e osservare il celebre coco de mer, il seme più grande del mondo, aiuta a comprendere perché molti esploratori abbiano identificato proprio qui il leggendario Giardino dell’Eden.
Constance Lemuria
La Constance Spa
Lo stesso legame con la natura si ritrova nella Constance Spa, immersa in un giardino tropicale profumato di fiori esotici. Tra i trattamenti più richiesti c’è il rituale Vallée de Mai, ispirato proprio alla celebre foresta. Novanta minuti pensati per rallentare il ritmo, sciogliere le tensioni e ritrovare una connessione più profonda con il luogo.
Dalle atmosfere vulcaniche di Pantelleria alle acque caraibiche di Lampedusa.
Giugno è il mese perfetto per un weekend last minute al mare. E quando diciamo mare intendiamo una delle (incantevoli) isole italiane, dove si può volare per qualche giorno evitando la classica ressa di agosto. Visitare le isole italiane a giugno significa vivere un Mediterraneo più autentico. I prezzi sono spesso più accessibili, i ritmi più umani e i paesaggi ancora intatti. Dalle atmosfere vulcaniche di Pantelleria alle acque caraibiche di Lampedusa, passando per l’eleganza autentica di Salina e l’incanto selvaggio di Palmarola, ecco le quattro isole dove programmare un fine settimana last minute.
Favignana
Tra le Egadi, Favignana è la regina indiscussa dell’inizio estate. A giugno l’isola conserva ancora il suo ritmo lento: biciclette che attraversano le stradine bianche, pescatori nei piccoli porti e calette quasi de
Il mare qui è il vero protagonista. Cala Rossa, spesso citata tra le spiagge più belle d’Europa, regala sfumature turchesi difficili da trovare altrove. Ma è soprattutto l’atmosfera a conquistare: semplice, autentica, mediterranea.
Favignana è l’isola perfetta per chi cerca relax, natura e giornate scandite solo dal sole e dal vento.
Lampedusa
Quando si parla del mare più bello d’Italia, il nome di Lampedusa compare sempre tra i primi. E non è difficile capirne il motivo.
A giugno l’isola offre il meglio di sé: temperature ideali, poca folla e un’acqua trasparente che rende celebre la Spiaggia dei Conigli in tutto il mondo. Qui il mare assume tonalità quasi tropicali, mentre la natura conserva ancora un carattere selvaggio e incontaminato.
Lampedusa è una destinazione che va oltre la semplice vacanza balneare. È un luogo estremo, sospeso tra Europa e Africa, capace di trasmettere una sensazione di libertà rara.
Pantelleria
Diversa da qualsiasi altra isola italiana, Pantelleria è un piccolo universo vulcanico nel mezzo del Canale di Sicilia. Non ci sono spiagge caraibiche né mondanità ostentata: qui dominano la pietra lavica, i dammusi immersi nella macchia mediterranea e il vento che soffia costante dal mare. Chi arriva a Pantelleria cerca soprattutto autenticità. Le giornate scorrono tra bagni nelle piscine naturali, aperitivi al tramonto e cene a base di capperi, pesce fresco e passito.
Giugno è probabilmente il periodo migliore per viverla: la natura è ancora verde, il caldo non è eccessivo e l’isola mantiene una quiete quasi mistica.
Salina
Verde, raffinata e sorprendentemente tranquilla: Salina è considerata da molti la più affascinante delle Isole Eolie. Qui il turismo mantiene ancora un tono discreto. I piccoli borghi affacciati sul mare, i vigneti di malvasia e le terrazze vista tramonto raccontano una Sicilia diversa, più lenta e sofisticata.
A giugno Salina regala il perfetto equilibrio tra mare, gastronomia e relax. Le temperature sono ideali per esplorare l’isola, fare trekking sui sentieri vulcanici o semplicemente fermarsi davanti al mare con un bicchiere di vino locale.
È la destinazione ideale per coppie e viaggiatori in cerca di bellezza senza eccessi.
Palmarola
Meno famosa di Capri o Ponza, ma forse ancora più spettacolare. Palmarola è l’isola che sorprende chiunque la visiti.
Situata nell’arcipelago pontino, al largo delle coste laziali, è quasi completamente disabitata e conserva un fascino selvaggio raro nel Mediterraneo contemporaneo. Le sue scogliere bianche, le grotte marine e le acque cristalline creano un paesaggio che sembra appartenere a un’altra epoca.
Molti la raggiungono in barca da Ponza per una gita giornaliera, ma è proprio a giugno che Palmarola mostra il suo lato più magico: silenziosa, luminosa, ancora lontana dal turismo di massa. Non è un’isola da nightlife o resort esclusivi ma un luogo per chi cerca il contatto diretto con il mare e la natura.
A pochi chilometri dalla Capitale si trovano paesi di una bellezza suggestiva, circondati dalla natura e custodi di antiche usanze. Luoghi testimoni del passaggio dei dinosauri e della storia del cinema.
Se la pace mentale avesse un colore sarebbe il verde acceso dei boschi, ed è questa la tonalità che rimane impressa negli occhi nel territorio dei Monti Prenestini. Un’oasi di verde antico e di storia, di tradizioni e di cinema, a una manciata di chilometri da Roma. Un luogo dove il tempo rallenta e segue il ritmo di una strada acciottolata, di un vicolo nascosto, di un giardino in fiore, di un bar di paese dove ancora ci si siede a parlare guardandosi negli occhi. Il ritmo umano di questa parte del centro Italia parla al visitatore sotto il cielo azzurro e limpido tipico del Lazio, che subito mette di buon umore e sembra dire: la vita è bella davvero.
Castel San Pietro Romano
Tra Storia e natura
Siamo andati a visitare i borghi di Castel San Pietro Romano, Capranica Prenestina e Rocca di Cave, tre paesi che stanno riscoprendo una seconda vita grazie al progetto PNRR “Borghi Maestri dei Monti Prenestini… Isole di Rigenerazione”, finanziato dal Bando Borghi del MIC con fondi NextGenerationEu, che punta a valorizzare tutte le potenzialità culturali, sociali ed economiche di luoghi per anni fagogitati dalla Capitale, uniti oggi come destinazione diffusa sotto l’egida “Visit Monti Prenestini”. L’impressione è quella di aver vissuto un tempo realmente dilatato e prezioso: sarà per la gentilezza degli abitanti – in qualsiasi bar o ristorante è impossibile non fare amicizia con chi ci lavora – o per la disponibilità del personale dei musei – molto giovane e altrettanto preparato –, fatto sta che i tre Borghi sono davvero delle isole di rigenerazione. Una rinascita che parte dalla natura, che qui respira selvaggia e dominante, avvolgendo strade e tornanti con una vegetazione fitta che ospita e protegge la fauna locale. Non c’è belvedere o terrazza che non affacci su un mare verde intenso, e i centri abitati – antichi, in pietra, arroccati – compaiono qua e là compatti e discreti, romanticissimi e mai trascurati o abbandonati al degrado. Il decoro e la cura del dettaglio colpiscono senza eccezioni e l’impressione è quella di un gran senso civico nella popolazione così come di un discreto gusto estetico.
Monti Prenestini, paesaggio
Quaranta sentieri nel verde
Appena si arriva, si nota subito la gran quantità di persone lungo la strada con scarpe da trekking e bacchette, tutte lì per camminare. Uno dei punti forti del progetto del Bando Borghi è infatti il recupero dei sentieri, con ben 40 itinerari resi accessibili grazie alla collaborazione col CAI di Palestrina. Dalla Via delle Creste al Passo dei Ladroni, dall’Anello della Scogliera al Sentiero natura Mola Bossi, boschi, vallate, sorgenti, rovine e paesaggi fanno di questo territorio la destinazione ideale per il trekking, il turismo lento, l’escursionismo, le gite in bici e le attività all’aria aperta di ogni tipo. Per promuovere al meglio questo patrimonio è stato sviluppato, in collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata, il percorso di comunicazione “La cultura dell’accoglienza per creare la destinazione turistica Monti Prenestini”, dedicato all’ospitalità diffusa. Slow Food Lazio ha anche promosso il progetto “Alla scoperta del cibo buono, pulito, giusto e sano dei Monti Prenestini”, con workshop, laboratori e incontri dedicati alle produzioni identitarie del territorio, dalle castagne ai marroni, dal pane ai dolci tradizionali, passando per vino, olio, paste artigianali e prodotti da forno.
Museo Diffuso di Castel San Pietro Romano
Castel San Pietro Romano, il borgo del cinema
Arroccato sul Monte Ginestro e inserito tra i Borghi più belli d’Italia, Castel San Pietro Romano è un paese delizioso e ricco di Storia antica e moderna, inserito in un contesto naturalistico da cartolina. Il borgo è famoso per essere stato il set del film “Pane, amore e fantasia” e la storia di come ha fatto questo piccolo paese a diventare la sede di un film iconico è ben raccontata all’interno del Museo Diffuso di Castel San Pietro Romano (MuDi), luogo nato esattamente dieci anni fa all’interno di Palazzo Mocci per raccontare la storia del territorio prenestino. Fra le tante storie illustrate e documentate e i volti e le voci di un tempo che non esiste più, il personaggio che colpisce è certamente quello di Porry Pastorel, celebre fotoreporter e dal 1952 al 1960 anche sindaco di Castel San Pietro, che tanto amò questi luoghi da convincere Vittorio De Sica a prendere in considerazione il borgo come set del film poi diretto da Luigi Comencini. Il paese stesso è un museo del cinema a cielo aperto e in ogni via e in ogni piazza panelli illustrano e raccontano le scene che in quei posti sono state girate, regalando al turista l’emozione di trovarsi ancora sul set. Tra i locali più originali, oggetto di specifica valorizzazione grazie al progetto Ue, c’è “Il Primo Passo”, nel centro storico, frutto del recupero di un’antica cantina e inserito in una piazzetta dove compare un murale dedicato ovviamente al cinema. Castel San Pietro Romano è anche il borgo del MUDI – un Museo Diffuso che abbraccia tutto il borgo e il territorio, un percorso fra arte, storia, archeologia e natura – e del Giglietto Prenestino, il tradizionale biscotto locale riconosciuto come Presidio Slow Food. Proprio al Giglietto sarà dedicata la futura Scuola del Giglietto, percorso pensato per tramandare il sapere legato a questo prodotto simbolo del territorio. In estate il paese si anima col Festival del Cinema e in autunno c’è l’Ottobrata nel Borgo, festa delle tradizioni contadine dedicata ai laboratori delle massaie, alla preparazione della pasta fatta a mano e dei dolci tipici.
Museo Civico Naturalistico dei Monti Prenestini, Capranica Prenestina
Capranica Prenestina, tesoro di biodiversità
Capranica Prenestina, anch’esso inserito tra i Borghi più belli d’Italia, è il paese della biodiversità, una perla che custodisce un legame profondo con la natura dei Monti Prenestini e che di questo legame ha fatto il suo fiore all’occhiello. Il progetto PNRR ha riqualificato il Museo Civico Naturalistico dei Monti Prenestini, ospitato nello storico Palazzo Barberini. Un luogo interamente dedicata alla didattica e alla divulgazione scientifica dove un appassionato di scienze può perdersi e un bambino trascorrere ore senza annoiarsi, perché ogni sala è interattiva e pensata per coinvolgere con tutti e cinque i sensi. Tra ricostruzioni di habitat naturali ed ecosistemi, animali del bosco che sembrano veri e riproduzioni giganti di formiche e zanzare, la biodiversità di questa parte del Lazio viene non solo messa in luce ma illustrata nei dettagli, restituendo l’emozione di trovarsi davvero in un bosco, o di fronte a uno stagno, o nel buio di una grotta. Il museo ospita anche una biblioteca tematica e il primo infopoint dei Monti Prenestini. Capranica Prenestina è anche la porta di accesso ai percorsi per Guadagnolo e il Santuario della Mentorella, tra i più antichi luoghi mariani d’Europa. A Guadagnolo grazie al progetto del Bando Borghi è stato realizzato il nuovo ostello, pensato per escursionisti, camminatori e visitatori del turismo lento, ed è famoso per la Mosciarella, castagna essiccata riconosciuta Presidio Slow Food, che ha persino una Sagra dedicata, attesa tanto quanto quella delle More.
Rocca di Cave
Rocca di Cave, tra storia, geologia e astronomia
A Rocca di Cave storia, geologia e astronomia si intrecciano in un racconto che attraversa milioni di anni. Qui il progetto Borghi Maestri ha contribuito alla valorizzazione dello SMuRC – Sistema Museale di Rocca di Cave, che comprende il Museo Geopaleontologico “Ardito Desio”, il Planetario, la Stazione Astronomica, il Giardino dei Dinosauri e la celebre Scogliera Cretacea. Il territorio custodisce fossili marini e testimonianze geologiche importanti. L’Anello della Scogliera permette di attraversare un antico fondale fossilizzato, tra rocce, fossili, panorami e natura. Fra le tradizioni popolari ed enogastronomiche, la Festa del Marrone è uno degli appuntamenti di spicco. In estate, Rocca di Cave ospita anche la Notte Bianca, con spettacoli itineranti, osservazioni astronomiche e attività divulgative curate dal GeoMuseo Planetario.
Dalle baie segrete alle spiagge iconiche, la Croazia offre mare cristallino e scenari per ogni tipo di viaggiatore.
Acque trasparenti, baie segrete e panorami da cartolina: la Croazia continua a conquistare chi sogna un’estate tra relax, natura e libertà. Dalla celebre spiaggia di Banje, con vista sulle mura di Dubrovnik,
alle calette nascoste di Korčula e Lussino, ogni spiaggia racconta un’atmosfera diversa. C’è chi ama le spiagge di ciottoli bianchi di Brela e Makarska, chi preferisce il silenzio e i tramonti sull’isola di Dugi otok,
oppure i paesaggi lunari di Pag. E poi Brač, perfetta per chi cerca il vento, sport acquatici e un’anima più dinamica.
Che si viaggi con la famiglia, alla ricerca di angoli autentici o si sia semplicemente desiderosi di staccare la spina davanti a un mare cristallino, la Croazia offre la spiaggia giusta per ogni mood estivo.
Hawaii vibes, ma in Istria
Tra le scogliere di Verudela, a pochi minuti dal centro di Pola, si nasconde la spiaggia Hawaii, una baia di ciottoli e acque turchesi. Perfetta per chi cerca relax, natura e panorami mozzafiato, ma anche per chi ama
tuffi dalle rocce e delle avventure in mare. Si raggiunge con una passeggiata attraverso il Lungomare di Verudela, tra scorci e panorami unici. Non mancano ristoranti e bar dove fermarsi a gustare la cucina locale con vista mare. A pochi chilometri da Pola, Medulin cambia completamente atmosfera con la spiaggia Bijeca, circa 1 km di sabbia fine, una rarità in Istria, e un fondale basso e graduale ideale per famiglie con bambini e per chi desidera fare il bagno in acque tranquille e sicure. La spiaggia è circondata da una folta pineta mediterranea che offre zone d’ombra durante le ore più calde della giornata. Per chi ama muoversi, kayak e SUP al mattino sono la scelta perfetta.
I gioielli del Quarnaro
Benvenuti nel Quarnaro, Regione europea della gastronomia 2026, un paradiso tra mare, vento che profuma di erbe mediterranee e natura incontaminata. A Baška, nel sud dell’isola di Krk, la Vela Plaža incanta con i suoi 1,8 km di piccoli ciottoli bianchi e acqua turchese. Una spiaggia premiata Bandiera blu dal 1999, ideale per famiglie con bambini e momenti di relax. Sull’isola di Lussino, la spiaggia di Čikat è un piccolo mondo a parte: pini marittimi che sfiorano il mare e calette sabbiose, adatte a famiglie con bambini grazie all’accesso graduale in acqua e al mare calmo e limpido. Qui il tempo rallenta e la natura diventa protagonista. Per chi ama restare attivo, non mancano sport acquatici, kayak, bici e minigolf, mentre bar e ristoranti vista mare regalano momenti di autentico benessere mediterraneo.
Tra paesaggi lunari e il mare turchese della Dalmazia settentrionale
A nord dell’isola di Pag, la spiaggia di Bošana, regala scenari quasi lunari: rocce chiare, ciottoli e una natura essenziale che si apre su panorami spettacolari sul mare aperto. Qui regnano il silenzio, l’acqua cristallina e i fondali limpidi per chi cerca tranquillità e la natura selvaggia. Sull’isola di Dugi otok, la spiaggia di Sakarun incanta con il suo mare turchese e la lunga baia di sabbia chiara quasi caraibica, immersa in un ambiente naturale unico. Il fondale basso e trasparente insieme alla pineta che regala ombra e relax la rendono ideale per famiglie e per chi sogna un angolo di pace sul mare.
Dove il mare incontra il maestoso Biokovo
La riviera di Makarska è uno dei panorami più iconici dell’Adriatico. La costa è dominata dall’alto dal monte Biokovo, che scende a picco sul mare creando scenari spettacolari. La spiaggia principale di Makarska si estende lungo il vivace lungomare cittadino, tra piccoli ciottoli e ghiaia e un’atmosfera mediterranea tutta da vivere. È una spiaggia molto attrezzata, con numerosi servizi bar vista mare, ristoranti e sport acquatici che la rendono vivace soprattutto nei mesi estivi. Lungo tutta la riviera si alternano numerose baie e spiagge tranquille, spesso incastonate tra pini marittimi e scogliere, piccoli angoli di paradiso da scoprire.
Di fronte alla costa, sull’isola di Brač, si trova una delle spiagge più iconiche della Croazia: Zlatni rat (Punta d’oro). A pochi chilometri dalla cittadina di Bol, questa straordinaria lingua di ciottoli chiari si allunga nel mare per circa 500 metri, cambiando continuamente forma grazie al vento, alle onde e alle correnti.
Grazie ai venti che caratterizzano la zona, Zlatni rat è anche una delle mete più amate dagli appassionati di windsurf e kitesurf.
Dubrovnik e Korčula, il mare tra storia e paradiso
A pochi passi dalle antiche mura di Dubrovnik, la celebre spiaggia di Banje regala una vista spettacolare sulla città, patrimonio Unesco e sull’isola di Lokrum, uno scenario unico tra storia e mare cristallino. Qui le acque sono turchesi e trasparenti, tra ciottoli e sabbia, perfette per nuotare in uno scenario da cartolina.
Di giorno è elegante e vivace, mentre al tramonto le mura medievali si illuminano dalla luce dorata del sole. Sul lungomare il Banje Beach Restaurant Lounge & Club, aggiunge un tocco glamour con cocktail, musica e cene vista mare, rendendo questa spiaggia una delle più esclusive e fotografate di Dubrovnik. Nell’arcipelago di Dubrovnik incanta l’isola di Korčula che conquista con spiagge da sogno, mare cristallino e profumi di macchia mediterranea. Tra le più amate, c’è Vela Pržina, vicino a Lumbarda, una splendida spiaggia sabbiosa dalle acque turchesi e dal fondale basso, perfetta per momenti di relax.
Imperdibile anche Pupnatska Luka, poco più a ovest, con ciottoli bianchi, mare trasparente e colline verdi che la circondano, ideale per nuotare e fare snorkeling. Tra calette nascoste, profumi mediterranei e tramonti sull’Adriatico, Korčula è pura magia.