La primavera regala giornate lunghe e temperature ideali. Se sognate di superare i confini e volete organizzare qualcosa all’ultimo momento, la soluzione è a portata di mano.
Quattro giorni per staccare la spina e anticipare l’estate senza allontanarsi troppo da casa. Il ponte del 2 giugno è l’occasione perfetta per un viaggio verso mete raggiungibili comodamente in auto e in treno o, per chi vive lontano dal confine, con un volo diretto di durata inferiore alle due ore. Ecco le nostre proposte.
In Germania, tra le gemme nascoste della Franconia
Sedici diverse regioni turistiche, un’unica destinazione: la Franconia. La Baviera settentrionale è ricca di sorprese e delizia i visitatori con la sua cucina deliziosa, le eccellenti birre e i vini, le affascinanti città con case a graticcio, la magnifica architettura barocca, cinque siti patrimonio mondiale dell’Unesco, uno stile di vita urbano vivace e paesaggi ideali per le avventure all’aria aperta. Che si tratti di passeggiare per i centri storici, fare escursioni in tranquille foreste o degustare specialità regionali, la Franconia offre tantissime opportunità per una vacanza sublime. Giorno 1: la Baviera di Dinkelsbühl Un paesaggio urbano quasi intatto risalente a oltre 400 anni fa, imponenti chiese, maestose dimore patrizie e incantevoli case a graticcio rendono Dinkelsbühl “una delle città medievali più compatte e meglio conservate della Germania”, secondo gli storici dell’arte. Ancora oggi, la cattedrale gotica di San Giorgio, una delle chiese a sala più imponenti della Germania meridionale, domina il complesso storico di particolare bellezza.

Giorno 2: l’antico splendore di Coburgo Un tempo sede reale, oggi roccaforte del design: Coburgo è considerata un gioiello nell’ambito dello sviluppo urbano. Edifici rinascimentali si affiancano a case medievali a graticcio e ville in stile Art Nouveau. Per secoli la città è stata sede del potere ducale e culla dell’aristocrazia europea. Palazzi e castelli gloriosi, come la Veste (fortezza) che domina la città ed è conosciuta come la “Corona di Franconia“, testimoniano questo splendore. Per gli amanti dell’arte e della cultura sono disponibili impressionanti opere d’arte in vetro e i Coburg Design Days. Giorno 3: una giornata nella Foresta della Franconia Dal fiume Meno alla cintura verde lungo l’ex confine interno tedesco, la Foresta Francone – splendida, situata nella Baviera nord-orientale, a ridosso del confine con la Turingia – si estende su una superficie di circa 1.200 chilometri quadrati tra le tre città di Kronach, Kulmbach e Hof. Ed è proprio a questi tre borghi che si può dedicare la quarta giornata di viaggio, prima di tornare a casa.
In Svizzera sul Lago di Ginevra
Situato sul confine tra la Svizzera e la Francia, quello di Ginevra è il più grande lago naturale dell’Europa occidentale. Una destinazione famosa per i paesaggi spettacolari, con le Alpi e il Monte Bianco a fare da sfondo. Giorno 1: Montreux, un invito al relax Tra lago, montagne e vigneti, la riviera di Montreux e Vevey si presenta come un paesaggio da cartolina. Da Villeneuve a Lutry, lungo il Lago di Ginevra, Montreux Riviera gode di un microclima che conferisce alla località un’atmosfera mediterranea. Un ambiente che invita al relax, alle passeggiate e alle scoperte. Giorno 2: la natura di Losanna, senza compromessi Una capitale dinamica dove tutto è a portata di mano, tra lago, vigneti e mobilità sostenibile. Lausanne (Losanna), Capitale olimpica affacciata sul Lago Lemano, offre un equilibrio raro tra energia urbana e accesso immediato alla natura. In pochi minuti si passa dal centro ai boschi del Sauvabelin o alle terrazze vitate di Lavaux, patrimonio mondiale dell’Unesco. I trasporti pubblici efficienti permettono di muoversi senza auto, mentre la scena gastronomica valorizza prodotti locali e stagionali. Giorno 3: Morges, tra lago e vigneti Situata tra Losanna e Nyon, sulle rive del Lago Lemano, Morges è una destinazione elegante e accessibile. Il Castello, il celebre Festival dei Tulipani e l’Arboretum di Aubonne raccontano un territorio ricco di cultura e biodiversità. Porta d’ingresso ai vigneti de La Côte, la città promuove un enoturismo responsabile. Facilmente raggiungibile in treno, è anche un punto di partenza ideale per itinerari cicloturistici lungo il lago. Giorno 4: biodiversità e benessere a Yverdon-les-Bains Un’immersione tra riserve naturali, acque termali e patrimonio millenario. Nel nord del Canton Vaud, ai piedi del Giura, Yverdon-les-Bains si trova alle porte de La Grande Cariçaie, la più grande riserva lacustre della Svizzera, un luogo che invita invita all’osservazione e al rispetto degli ecosistemi. Le terme, il centro storico e i siti archeologici di Eburodunum e delle palafitte Unesco completano un’offerta ricca e diversificata.
Carinzia, la regione austriaca dei laghi e dei viewpoints
La Carinzia non è solo la regione austriaca famosa per i bellissimi laghi, le montagne accessibili, la cultura e la gastronomia ma anche una terra di mete interessanti, tutte incluse nella Kärnten Card, che offre accesso gratuito a oltre 100 attrazioni, tra cui funivie, gite in battello, musei e strade panoramiche.
Giorno 1: l’incanto del Weissensee
Zona del Weissensee, il lago balneabile più alto delle Alpi austriache, famoso per avere le acque più limpide di tutti i laghi carinziani; passeggiata sullo Slow Trail del lago; ritorno in battello fino a Techendorf sul Weissensee; pernottamento e cena al Die Forelle; lo chef del ristorante, Hannes Müller, nonché proprietario dell’hotel, ha ricevuto una stella verde Michelin per la sostenibilità. Giorno 2: Gmünd, la città degli artisti Partenza per Gmünd (55 km da Techendorf sul Weissensee), la città degli artisti. Dal 1991, questo borgo medievale alle porte del Parco Nazionale Alti Tauri è stato trasformato in un vivace centro culturale internazionale;trasferimento sul Lago Ossiachersee per visitare la Steinhaus dell’omonimo architetto

Giorno 3: la straordinaria Pyramidenkogel
Viaggio verso il Wörthersee e visita alla Pyramidenkogel, la struttura in legno più alta d’Europa che si trova a Keutschach am See, a sud del lago. Giorno 4, Klagenfurt am Wörthersee e St. Veit Trasferimento a Klagenfurt am Wörthersee, capoluogo della Carinzia, e visita della città; visita del Castello di Hochosterwitz e della città di St. Veit, antico capoluogo della regione.
Provenza, Alpi e Costa Azzurra, magia sud-est francese
In quattro giorni questo viaggio attraversa alcune delle anime più rappresentative del sud-est francese: la luce della Provenza; i paesaggi spettacolari delle Alpi del sud; l’eleganza mediterranea della Costa Azzurra; la quiete alpina dei laghi francesi. Una Francia fatta di natura, cultura, gastronomia e borghi dal forte carattere identitario. Giorno 1: la Provenza tra arte e villaggi sospesi L’itinerario può iniziare da Marsiglia oppure da Nizza, punti di accesso perfetti per esplorare il Sud della Francia. Prima tappa consigliata: Aix-en-Provence, città elegante e luminosa legata al pittore Paul Cézanne. Tra boulevard ombreggiati, mercati provenzali e caffè storici, la città rappresenta l’essenza della Provenza più autentica. Nel pomeriggio il viaggio continua verso il Luberon, regione di colline, vigneti e piccoli borghi in pietra. Da non perdere: Atelier de Cézanne, Gordes e Roussillon. Giorno 2: le gole del Verdon e le Alpi del Sud
Il secondo giorno è dedicato alla natura spettacolare del Gole del Verdon, canyon tra i più impressionanti d’Europa. Le strade panoramiche attraversano pareti rocciose, boschi e laghi dalle sfumature turchesi. La “Route des Crêtes” regala alcuni dei panorami più iconici della Francia meridionale. Nel pomeriggio si può proseguire verso Briançon, storica cittadina alpina fortificata, patrimonio UNESCO grazie alle opere di Sébastien Le Prestre de Vauban. Esperienze consigliate: panorama sul Lac de Sainte-Croix, escursioni leggere lungo il Verdon, passeggiata nel centro storico di Briançon. Giorno 3: dalle montagne alla Costa Azzurra Lasciando le Alpi alle spalle, il paesaggio cambia rapidamente: il mare Mediterraneo torna protagonista. Lungo il tragitto è consigliata una sosta a Grasse, celebre capitale mondiale del profumo. Qui le antiche profumerie raccontano una tradizione artigianale che ha reso famosa la città in tutto il mondo. Proseguendo verso la Costa Azzurra si raggiunge Nizza, elegante e vivace, sospesa tra cultura francese e influenze italiane. Per chi cerca scorci più panoramici, meritano una deviazione il borgo medievale di Èze e la penisola di Saint-Jean-Cap-Ferrat.

Giorno 4: il fascino autentico di Annecy L’itinerario si conclude con una destinazione più autentica e paesaggistica: Annecy, una delle città più affascinanti dell’area Alvernia-Rodano-Alpi. Conosciuta come la “Venezia delle Alpi”, Annecy conquista con i suoi canali, le case color pastello e il lago alpino tra i più limpidi d’Europa. Il centro storico medievale è perfetto per una passeggiata lenta tra ponti, mercatini e caffetterie affacciate sull’acqua. Il Lago di Annecy offre inoltre la possibilità di praticare sport outdoor, crociere panoramiche o semplicemente rilassarsi lungo le sue rive.
Lleida, autentico stile catalano e peschi in fiore in Catalogna
Se volete andare alla scoperta della Catalunya più autentica, sappiate che bastano meno di un paio d’ore di volo dall’Italia per raggiungere facilmente luoghi bellissimi, a volte ancora poco conosciuti, dove batte forte il cuore catalano. Giorno 1: la Cattedrale Vecchia, Seu Vella Lontano dalle folle delle grandi città, Lleida mescola storia, arte e cultura in un’atmosfera autentica, combinando influenze romane, medievali e moderne. Il primo giorno si può salire sulla collina verso la maestosa Cattedrale Vecchia, Seu Vella, un vero e proprio simbolo di Lleida, e godersi dal suo campanile la vista panoramica sulla città e sul fiume Segre. Giorno 2: visita del centro storico Passeggiata per il centro storico, lasciandosi sorprendere dal suo patrimonio culturale, tra la Cattedrale Nuova (Plaça de la Catedral), la Chiesa di Sant Llorenç ed il museo locale. E, dopo una bella scorpacciata d’arte, via ad assaggiare i piatti tradizionali. A Lleida i ristoranti del posto servono solo cucina casalinga preparata con ingredienti di stagione e a km zero appena raccolti dagli orti urbani, tanto che la città ha ricevuto la certificazione Unesco Biosphere Destination. Giorno 3: visita al Monastero di Poblet Situato alle pendici delle montagne di Prades, il monastero di Santa Maria de Poblet è stato ristrutturato e ripopolato dai monaci a partire del 1940. Si tratta del più grande monastero cistercense abitato d’Europa, dichiarato Patrimonio dell’Umanità Unesco nel 1991. Fondato nel XII secolo, rivestì un ruolo particolarmente importante nella storia della corona aragonese come luogo di sepoltura di diversi re. Giorno 4: volo in mongolfiera Per chi è alla ricerca di panorami davvero mozzafiato, ideale un volo in mongolfiera, esperienza straordinaria che permette di sorvolare i paesaggi rurali, i campi coltivati e il patrimonio storico di questa provincia catalana.
Istria, tra spiagge cristalline, borghi medievali e patrimonio
L’Istria è la più grande penisola del mar Adriatico, situata nella parte settentrionale del golfo e suddivisa politicamente tra la Croazia, la Slovenia e l’Italia.L’Istria croata, in particolare, è una regione dolce, tranquilla, calda e ospitale, con una storia millenaria che si perde nelle leggende legate al mito di Giasone e degli Argonauti. Giorno 1: Parenzo, Rovigno e Montona Un bell’itinerario è quello che tocca le principali città di mare della costa occidentale, ovvero Parenzo e Rovigno, aggiungendo magari una tappa dell’entroterra a Montona, borgo medievale arroccato su una collina con vista sulla valle del fiume Quieto (Mirna in croato), territorio d’elezione del tartufo istriano.Vedere tutte e tre le cittadine in un giorno solo però è impossibile, dunque ecco alcune alternative. Arrivando dall’Italia, si può fare tappa a Montona per vedere l’entroterra, e concedersi un pranzo tipico con il tartufo, e poi puntare verso Parenzo. Oppure dedicare la giornata a Rovigno, con calma, per vedere il centro e magari fare un aperitivo al tramonto. Per concentrarsi su Pola, celebre in tutto il mondo per il suo straordinario patrimonio archeologico romano e per il suo mare cristallino, serve probabilmente qualche giorno in più.

Giorno 2: tra i boschi, i prati e i campi di Capo Promontore Per una escursione marina, perfetto è Capo Promontore (Kamenjak in croato), la punta più meridionale dell’Istria, dove la natura selvaggia è protagonista con un mosaico di boschi, prati e campi che scivolano dolcemente verso il mare, dando vita a calette rocciose e spiagge incontaminate. Insomma il luogo perfetto per esplorazioni avventurose tra kayak, bicicletta, windsurf e trekking. Le giornate iniziano con una pedalata lungo una delle tante piste ciclabili e imperdibile è il percorso lungo la costa, un tracciato di media difficoltà che porta a scoprire baie nascoste e angoli naturali incontaminati. Le correnti vivaci e il vento costante fanno di Capo Promontore uno dei luoghi più amati dai windsurfer, mentre gli appassionati di kayak possono noleggiare un’imbarcazione nella baia Školjić e scoprire le grotte marine dell’arcipelago di Medulin (Medolino). Giorno 3: impronte di dinosauri e percorsi sensoriali Nella spettacolare Strada dei dinosauri si possono ammirare incredibili impronte fossili risalenti a 98 milioni di anni fa, e molto affascinante è anche una visita alla fattoria dei bovini boskarin, simbolo della tradizione agricola istriana. Da non perdere è anche il percorso sensoriale-didattico Gradina, pensato per essere accessibile anche ai non vedenti, circondato dalla bellezza di oltre venti specie diverse di orchidee selvatiche. Giorno 4: l’eleganza delle Isole Brioni Il Parco Nazionale di Brioni è un luogo unico a pochi minuti da Fažana (Fasana). Le Isole Brioni rappresentano un autentico paradiso terrestre, dichiarato Parco Nazionale grazie alla straordinaria bellezza del paesaggio naturale e alla ricchezza della sua vegetazione mediterranea. Frequentate già dai Romani, che qui realizzarono lussuose ville, le isole raggiunsero il culmine della fama durante l’Impero Austro-Ungarico e quello italiano, diventando mete estive esclusive e rinomati centri di cura, e ancora oggi accolgono alberghi e ville immerse nella natura, combinando relax, eleganza e fascino storico.
Croazia, quattro giorni verso le isole meno conosciute
La Croazia vanta uno dei mari più puliti del mondo, nel 2024 riconosciuto ufficialmente come il più pulito d’Europa, con il 92,2% delle acque balneabili di qualità eccellente. Molte delle sue isole non sono ancora state scoperte dal turismo di massa e rappresentano veri e propri gioielli di biodiversità. Giorno 1: Šolta e Cala Tatinja
Šolta è una piccola isola vicino a Spalato e Trogir, ideale per chi cerca una Croazia autentica, tranquilla e lontana dal turismo di massa. Questo luogo unisce borghi storici nell’entroterra, porticcioli trasformati in centri nautici come Maslinica e Stomorska, e baie selvagge raggiungibili via mare. Il versante meridionale, chiamato Izvanje, è il più incontaminato, con calette come Livka, Stračinska, Grabova e Senjska, legata alla leggenda della regina illirica Teuta. Cala Tatinja, a soli 3 minuti di macchina dal centro dell’isola, è una baia perfetta per chi cerca riposo assoluto, mare turchese e natura semplice. Protetta dai venti, offre acque calme e pulite, piccole spiagge e scogli ideali per i tuffi. Il suo dettaglio più distintivo sono i due scogli al centro della cala, simili a piccoli isolotti, che la rendono subito riconoscibile.
Giorno 2: Hvar e Paklinski otoci
Hvar è una delle perle dell’Adriatico, famosa per il mix di natura incontaminata, calette tranquille, antiche città costiere, lavanda, ulivi, vino e paesaggi mediterranei. È l’isola croata più soleggiata e custodisce luoghi di grande valore storico, come la Piana di Stari Grad, il Teatro di Hvar e la città di Stari Grad, tra le più antiche della Croazia. Oltre alla sua anima mondana, Hvar conserva un lato autentico e selvaggio, caratterizzato da vicoli, borghi, sentieri nascosti e spiagge spettacolari. Le Isole Paklinski, davanti a Hvar, sono un arcipelago dal fascino quasi cinematografico. Le isole più note, Sveti Klement, Marinkovac e Jerolim, sono ideali da esplorare in barca o in kayak, grazie alle brevi distanze tra una spiaggia e l’altra. Il loro carattere distintivo è la sensazione di entrare in un piccolo paradiso naturale, tra tramonti sull’acqua, baie nascoste, fondali ricchi di vita e ristoranti affacciati sul mare.
Giorno 3: Drvenik Veli e Drvenik Mali
Drvenik Veli e Drvenik Mali sono due piccole isole tra Trogir e Šolta, perfette per una fuga lontano dal turismo più affollato. Immerse in un paesaggio di case in pietra, pini, ulivi e palme, conservano un’atmosfera mediterranea lenta e autentica. Il loro luogo più iconico è la Plava Laguna su Drvenik Veli, una baia dal mare turchese protetta dagli isolotti Krknjaš Veli e Krknjaš Mali.

Giorno 4: Omiš e canyon della Cetina
Omiš è una cittadina dalmata unica, sospesa tra mare turchese, foce del fiume Cetina e montagne rocciose, con un centro storico fatto di case in pietra e vicoli antichi. Il suo passato è segnato soprattutto dai pirati di Omiš, corsari astuti e temuti che per secoli controllarono questo tratto dell’Adriatico grazie alla posizione strategica e alle loro veloci navi “frecce d’Omiš”. Oggi l’antico covo dei pirati è diventato una meta perfetta per chi ama natura e avventura, con attività come zipline, rafting, kayaking, arrampicata, immersioni e parapendio.
Un tour tra i Siti Unesco della Slovenia
La Slovenia custodisce un patrimonio eccezionale di siti Patrimonio Mondiale Unesco – ben 5 – equamente divisi tra meraviglie naturali e testimonianze storiche e architettoniche. A questi si aggiungono molte tradizioni immateriali e riserve della biosfera. Giorno 1: Škofja Loka, perla medievale
Arrivo a Škofja Loka e passeggiata nel centro storico di una delle città medievali meglio conservate della Slovenia, tra vicoli acciottolati, case storiche e scorci sul fiume Sora. Possibilità di visita opzionale al Castello di Škofja Loka, che domina la valle e offre una splendida vista panoramica. Visita alla storica Biblioteca dei Cappuccini, importante biblioteca monastica che conserva antichi manoscritti e preziosi documenti storici. Tra questi, la Passione di Skofja Loka, testo teatrale risalente al 1721 (il più antico in lingua slovena a noi pervenuto) e sacra rappresentazione in scena ogni 6 anni. La Passione, che coinvolge 1000 tra attori e cavalieri a ogni edizione, è stata inserita dieci anni fa nelle liste del Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Giorno 2: Kranj, fra tunnel sotterranei e fotografia su vetro
Visita del centro storico di Kranj, con salita al campanile di San Canziano oppure ai suggestivi tunnel sotterranei costruiti durante la Seconda guerra mondiale e oggi trasformati in spazio espositivo e culturale. Visita al Castello di Khislstein con presentazione del percorso museale. Visita al Gabinetto Janez Puhar, dedicato al sacerdote e inventore sloveno considerato uno dei pionieri della fotografia su vetro.
Giorno 3: Kamnik, ai piedi delle Alpi di Kamnik-Savinja
Proseguimento verso Kamnik e arrivo alle Terme Snovik, dove vivere un’esperienza dedicata ai metodi Kneipp e alla filosofia del benessere naturale. In serata, passeggiata con torce fino alla sorgente termale, immersi nella tranquillità della natura. Partenza per l’Arboretum Volčji Potok, uno dei più grandi parchi botanici della Slovenia, con oltre 3.500 specie di piante provenienti da tutto il mondo. Visita guidata di Kamnik, affascinante città medievale ai piedi delle Alpi di Kamnik-Savinja. Durante la passeggiata nel centro storico si scopriranno la via Šutna, il Mali Grad e le antiche tradizioni della città. A seguire, incontro con la tradizione delle candele artigianali di Kamnik, testimonianza di un’antica lavorazione locale tramandata nel tempo.
Giorno 4: Idrija, la città del merletto
Partenza per Idrija, storica città mineraria patrimonio Unesco, famosa per la lunga tradizione legata all’estrazione del mercurio e alla lavorazione del merletto. Visita al centro visitatori del Geoparco Unesco e alla storica Galleria Antonio, il tratto più antico conservato dell’antica miniera di mercurio. Laboratorio dedicato al celebre merletto di Idrija, una delle tradizioni artigianali più importanti della Slovenia. Le artigiane locali mostreranno le tecniche tradizionali di lavorazione del merletto al tombolo. Visita al Museo civico di Idrija.