Fondali da sogno, sì. Ma anche pedalate tra le palme, mercati esotici e barbecue sulla spiaggia. Queste isole a otto ore di volo dall’Italia non sono solo “da viaggio di nozze”: sicure, accoglienti, con una natura mozzafiato e tante soluzioni (anche low cost), ti aspettano in ogni momento dell’anno.
Ci sono palme uniche al mondo, tartarughe giganti e uccelli rari, spiagge di sabbia bianca come borotalco, un mare turchese e maestose foreste tropicali. Le Seychelles sono un sogno a 8 ore di volo dall’Italia, la cartolina più desiderata, soprattutto da quando Tom Hanks, naufrago in Castaway (alcune scene del film sono state girate proprio qui, sull’isola di La Digue) ce l’ha consegnata come paradiso selvaggio. Abbandona però i soliti stereotipi della destinazione esclusiva, per coppie in luna di miele e pigre vacanze in resort di lusso.
Queste 115 isole ed isolette al largo della costa africana, in mezzo all’Oceano Indiano, sono una scoperta e un’esplorazione continua. C’è chi va con i bambini, perché il Paese è sicuro e accogliente, e non occorrono vaccinazioni; chi le sceglie per la natura, considerato che quasi il 60% del territorio è area protetta, con percorsi trekking mozzafiato; chi è attirato dalla cucina creola, eredità preziosa del passato coloniale, secoli di scambi e contaminazioni tra Europa, Africa, Cina e India.

Seychelles: un viaggio sostenibile e per tutte le tasche
Organizzare un viaggio alle Seychelles senza spendere un capitale non è affatto complicato ed è anche sostenibile. E il meteo? L’arcipelago è fuori dalle rotte cicloniche, le temperature medie oscillano tra i 25 e i 30 gradi tutto l’anno, i mesi più piovosi sono da dicembre a fine febbraio. Con largo anticipo e un po’ di fortuna si riesce ad acquistare il volo aereo a una tariffa tra i 600 e gli 800 euro. Una vacanza di almeno dieci giorni si può distribuire su tre isole: Mahé, Praslin e La Digue. Le sistemazioni sono per tutte le tasche: le guest house gestite dai locali e i cosiddetti self-catering (camere indipendenti con angolo cottura) offrono prezzi accessibili e un contatto autentico con la vita del posto. L’ente del turismo pubblica su seychelles.com l’elenco sempre aggiornato, ma anche su Booking si trova molto.
Mahé: tra villaggi coloniali e cucina creola
È l’isola principale, ma pur sempre piccola (lunga 27 km e larga 7), con l’aeroporto e la capitale Victoria. Il paesaggio alterna inaspettate montagne di granito che sfiorano i 1.000 metri e foreste lussureggianti, spiagge idilliache e villaggi coloniali. Le strade sono buone e, se non temi il volante a destra, affittare un’auto è l’ideale. Anse Royale è una delle spiagge più belle, al mattino presto e di sera è facile incontrare i pescatori che rientrano dal mare, mentre nel fine settimana i seicellesi organizzano barbecue in spiaggia. In alto, sulla collina, si scopre Le Jardin du Roi, nato a fine ’700 con i primi coloni francesi: un giardino segreto, popolato da oltre 100 specie indigene di spezie e frutti insoliti, tra cui l’albero del pane, con un petit bistrot che serve cucina creola e la bella villa coloniale di legno, oggi museo.
Sul versante nord ovest, Beau Vallon brulica di ristorantini, caffè e negozietti: è la più grande e vivace spiaggia dell’isola, nonché base per tanti sport acquatici. Imperdibile nella capitale, al mattino quando i banchi sono carichi, il Mercato Sir Selwyn Selwyn-Clarke: è il miglior posto per acquistare spezie, olio di cocco, bacche di vaniglia e tè da regalare come souvenir. Dal porto di Victoria partono le escursioni per il Sainte Anne Marine Park, la più antica riserva marina protetta delle Seychelles: a soli 5 km dalla costa, isolette paradisiache e un favoloso mondo subacqueo.

Praslin: la casa del pappagallo nero
A poco più di un’ora di catamarano da Mahé, o a 15 minuti di volo, è l’isola del leggendario Coco de mer, la palma con la noce più grande del mondo. Oltre 1.400 esemplari sono nella Vallée de Mai, la foresta primitiva al centro dell’isola, patrimonio Unesco (ticket circa 30 euro) e habitat del raro pappagallo nero. Le spiagge sono tante, Anse Lazio è tra le più belle. La più segreta Anse Boudin, a nord est, è poco frequentata dai turisti e molto amata dai locali. Da Anse Volbert partono i tour per Curieuse, isola disabitata e protetta: un tempo lebbrosario, oggi è paradiso naturale di mangrovie e tartarughe giganti che placidamente camminano sulla spiaggia. Il tour comprende barbecue creolo e tappa snorkeling all’isolotto St. Pierre, archetipo dell’eden tropicale. Si nuota tra mante giganti e pesci colorati.

La Digue: paradiso a pedali
È un colpo al cuore, l’isola da cui non si vorrebbe mai più ripartire: piccola, semplice e gioiosa, ma soprattutto vera. Fermati almeno 3 notti! L’isola è lunga appena 5 km e larga 3, ma tutto si concentra sulla costa ovest (l’altra parte è pressoché disabitata) e intorno al villaggio di La Passe: case coloniali dai colori pastello, una bakery, qualche ristorantino e ottimi take away. La prima cosa da fare è noleggiare una bicicletta, il principale mezzo di trasporto per turisti e seicellesi, che vedrai pedalare con enormi caschi di banane sulle spalle e ceste di cocco. In dieci minuti si raggiunge il Parco dell’Union Estate (ticket di circa 10 euro), ex tenuta agricola con piantagioni di vaniglia e palme da cocco, memoria della storia coloniale dell’isola, e soprattutto porta di accesso alla celebre Anse Source d’Argent.
La spiaggia si raggiunge a piedi, camminando tra spettacolari blocchi di granito dalla forma sinuosa, che sembrano rotolati come biglie dalle dita di un gigante. Per godersi la baia via mare, il kayak dal fondo trasparente è una buona idea. Al tramonto il ritrovo è più a nord, sulla spiaggia di Anse Severe: un’infilata di palme, chioschi e capanne che servono rum Takamaka, orgoglio nazionale, frullati di frutta tropicale e musica reggae. Un drink al Bikini Bottom è leggenda. Tutto il resto può attendere.

Carnet
DOVE DORMIRE
Hirondelle (Praslin) è una guest house con formula self-catering sulla Côte d’Or di Praslin. Camere ampie con angolo cottura, balconi vista mare e giardino, a pochi passi dalla spiaggia (doppia a 170 euro, hirondelle-seychelles.com). Sables d’or luxury apartments (Mahé) si trova a pochi metri dal mare sulla costa di Beau Vallon, con giardino e piccola piscina. Camere belle, complete di tutto, design contemporaneo (da 150 euro, sables-dor-luxury.apartments/). Patatran Village Hotel (La Digue), a nord dell’isola, davanti alla spiaggia, propone camere vista oceano e ristorantino di cucina creola (camera doppia da 229 euro, patatranseychelles.com).
DOVE MANGIARE
Belle vue (La Digue) è in alto, sulla montagna al centro dell’isola. Cucina creola e terrazza panoramica con vista tramonto (bellevuesnackbar.com). Marie Antoinette a Mahé, sulla strada che porta a Beau Vallon, dal 1972 serve piatti di cucina tradizionale come il polpo al curry con latte di cocco, riso basmati, chutney di papaya verde e lenticchie rosse. L’edificio coloniale in legno è monumento nazionale dal 2011.