Lungo l’antica strada postale, la scoperta di un Giappone lontano dall’immaginario comune.
Nakasendo in giapponese significa “Strada centrale della montagna”. Il percorso che porta questo nome era una delle cinque arterie principali che, durante il periodo Edo, collegava Kyoto a Tokyo attraverso le Alpi giapponesi.
È un’esperienza per autentici cultori del Giappone, ideale per viaggiatori esigenti che amano la libertà di esplorare, lasciandosi guidare dalla propria curiosità e dalla voglia di approfondire ciò che più fa vibrare l’anima.
Per questo motivo, i travel designer di Ensy7 propongono la Via Nakasendo nell’esclusiva formula individuale: un viaggio in autonomia, ma con la sicurezza di un’organizzazione impeccabile che si prende cura di ogni aspetto – hotel, trasporti, esperienze, assistenza costante.
Il ritmo del viaggio: tradizione e comfort
Il viaggio inizia con l’arrivo a Tokyo, dove lo staff locale Turisanda accoglie l’ospite in aeroporto per il trasferimento in città. Il movimento è quello di una delle più vaste metropoli contemporanee: per chi desidera un approccio guidato, il City Tour in italiano o l’esperienza gastronomica accompagnata aiutano ad orientarsi nella complessità affascinante della capitale.
L’itinerario si tinge di verde appena si prosegue in autonomia verso Hakone, nella regione dei cinque laghi: questa florida vallata termale ai piedi del maestoso Monte Fuji è già un’immersione nel Giappone più autentico. L’accoglienza in un ryokan sintonizza il viaggio sull’ospitalità giapponese. Togliere le scarpe e attraversare le shoji, tradizionali porte scorrevole in carta, è il primo passo per un viaggio indietro nei secoli, nei meandri di una cultura millenaria, tra tatami in paglia di riso sul pavimento, un arredamento minimale in legno e un futon su cui coricarsi per riposare. Il tempo rallenta, scandito dal cerimoniale del bagno termale e dal rituale della cena kaiseki, servita con eleganza minimalista che esalta i sapori stagionali.
La valle di Kiso e l’antica Via Nakasendo
Dopo una mattinata di relax e la visita della rigogliosa vallata di Hakone, il viaggio continua verso Nagoya. Esplorando la Valle di Kiso si incontra finalmente la Via Nakasendo, i cui tratti offrono immagini del Giappone più autentico. Su sentieri lastricati tra foreste primordiali, il muschio ammorbidisce le pietre e l’umidità crea un microclima sospeso fuori dal tempo. La colonna sonora del gorgoglio dell’acqua nei canali stretti e il canto degli uccelli nascosti nel fogliame avvolgono il visitatore in un santuario del verde. Le storiche città-stazione sono capsule temporali viventi. Come nelle antiche stampe, Magome, Tsumago e Narai evocano scene di samurai e mercanti, monaci itineranti e pellegrini.

Le Alpi dei samurai
Il cuore delle Alpi Giapponesi si tocca tra gli scenari montani di Takayama, città fulcro della regione con le sue strade fiancheggiate da case in legno, le botteghe artigiane e i templi silenziosi.
Il viaggio prosegue verso Kanazawa, con una sosta per ammirare il “villaggio-cartolina” di Shirakawa-go, patrimonio UNESCO dalle caratteristiche case il cui tetto di paglia ricorda mani unite in preghiera. All’arrivo a Kanazawa, conosciuta come la “piccola Kyoto“, si visita liberamente Nagamachi, l’antico quartiere dei samurai. Il distretto Higashi Chaya richiama Gion, il celebre quartiere delle geishe dell’antica capitale. Il giardino Kenrokuen è tra i più caratteristici del Giappone, consiste in un immenso parco dove ogni elemento – pietra, acqua, vegetazione – è accuratamente disposto secondo principi estetici che invitano alla contemplazione.

Kyoto: l’essenza della cultura giapponese
Dalla lentezza estrema delle montagne si passa all’alta tecnologia dei treni più veloci del mondo per trasferirsi a Kyoto, ma è solo una breve concessione al XXI secolo, perché l’antica capitale conserva l’essenza più pura della cultura nipponica: ogni tempio, ogni giardino, ogni vicolo sono testimoni di storie millenarie.
Scegliendo tra un’escursione guidata in italiano o l’esplorazione autonoma della città imperiale, i ritmi svelano i tesori nascosti nelle forme dei templi silenziosi all’alba, delle cerimonie del tè in angoli appartati, degli incontri fortuiti con artigiani dalle tradizioni secolari.
Il ritorno a Tokyo e il successivo rientro in Italia chiudono un cerchio perfetto. Si torna cambiati. Ai piedi del Monte Fuji, la filosofia giapponese chiama “ma” ciò che questo viaggio offre – lo spazio tra le cose, il vuoto che dà significato al pieno. È in questi interstizi che si nasconde l’essenza dell’esperienza dedicata da Ensy7 a chi viaggia col cuore.