Ghana, Togo, Benin, Etiopia ed Eritrea
Cosa accomuna i tre Paesi confinanti affacciati sul Golfo di Guinea e le due nazioni dell’Africa orientale? Sono tutti abitati da molteplici gruppi etnici, con culture, lingue e tradizioni differenti, che spesso sono legate alle loro identità religiose: cristiane e musulmane, principalmente, ma anche protestanti, animiste e sincretiche.
Il nostro viaggio attraverso Ghana, Togo e Benin è un itinerario tra storia e antropologia: visitiamo i luoghi della tratta degli schiavi verso le Americhe con i castelli di Elmina e di Cape Coast e incontriamo popolazioni come gli Ashanti, i Somba e i Taneka, tra sacerdoti, guaritori, adepti in stato di trance e riti vudù.
Spostandoci sulle coste del Mar Rosso viaggiamo alla scoperta dell’Eritrea. Da Asmara, con la sua architettura coloniale, a Massawa, porto sul Mar Rosso conteso per secoli da europei, egiziani, turchi, inglesi e italiani dove sono transitate le più disparate merci. Infine, le isole Dahlak: un arcipelago spoglio e pianeggiante con una barriera corallina incontaminata. La partenza di gennaio di questo viaggio ti consente di assistere alle celebrazioni del Timkat ad Asmara, la ricorrenza più sacra del calendario copto in occasione dell’Epifania.
In Etiopia, durante un viaggio carico di emozioni, incontriamo i popoli che vivono nella regione della valle dell’Omo: gli Hamar, i Karo, gli Erbore, i Borana, i Mursi. E, ai margini sud occidentali del Paese, lungo le vallate al confine col Sudan, il gruppo etnico nilotico più intatto: gli isolati Surma. Infine, nel cuore infuocato dell’Etiopia, viaggiamo alla scoperta della regione della Dancalia e dell’etnia Afar, tra laghi salati, vulcani attivi e altopiani, mercati del sale, geyser e villaggi sperduti.