Scelta come destinazione urbana numero uno per il 2025 da Lonely Planet, la capitale dell’Occitania è un affascinante connubio tra storia e hi-tech. Le sue attrattive.

Difficile definire Tolosa, la capitale della regione francese dell’Occitania, scelta come «Miglior Città 2025» dalla guida Best in Travel della Lonely Planet. Qui convivono l’antica eleganza degli edifici in mattoni del centro storico e i fantasiosi automi che popolano la Halle de La Machine, le grandi esplorazioni spaziali raccontate nella Cité de l’Espace e i tenui colori riscoperti dell’Isatis tinctoria, le musiche struggenti di Carlos Gardel (nato proprio a Tolosa nel 1890) e le industrie del maggior hub aerospaziale europeo, tra le quali Airbus.

Per cercare di scoprire i vari volti della “Città Rosa”, così chiamata per il colore dei mattoni delle antiche abitazioni, iniziamo la nostra visita dal cuore pulsante di Tolosa: Place du Capitole. Monumentale ma viva, elegante senza essere austera, affascina il visitatore con i suoi portici e il seicentesco palazzo del Municipio dai grandi saloni, generalmente aperti al pubblico e riccamente dipinti. Poco lontano dai tanti locali dove sorseggiare un aperitivo si incontra il mitico Hôtel Le Grand Balcon, che vantava tra i suoi ospiti lo scrittore-aviatore Antoine de Saint-Exupéry, autore de Il Piccolo Principe. Pochi minuti a piedi bastano poi per raggiungere il Convento dei Giacobini, un gioiello in mattoni del gotico del Sud, dalla strana navata centrale a forma di palma, che ospita le reliquie di San Tommaso d’Aquino.

 

La stazione spaziale MIR Cite de l'espace
La stazione spaziale MIR Cite de l’espace 

 

Sempre a pochi passi da Place du Capitol, si aprono i cortili segreti di palazzi rinascimentali come quelli di Assézat e Bernuy. Eleganti, silenziosi, ricchi di quella bellezza discreta che Tolosa riserva a chi si prende il tempo per scoprirla con lentezza. Sono spazi privati che rivelano la grandeur di un passato mercantile e intellettuale, legato alla fortuna del guado, la pianta Isatis tinctoria che colorava di blu i tessuti e portava ricchezza alla città. Un blu antico recentemente riscoperto e conosciuto anche come pastel, la cui storia si può raccogliere nella piccola boutique artigiana Ahpy, dove anch’io ho affondato le mani nel pigmento, tinto un foulard, ascoltato l’affascinante storia del “triangolo d’oro” tra Albi, Carcassonne e Tolosa.

Tolosa è anche città d’acqua, accarezzata con placida eleganza dalla Garonna, dove rilassarsi passeggiando sul lungofiume ombreggiato da platani secolari, e dal Canal du Midi. Patrimonio dell’Umanità UNESCO, il corridoio artificiale d’acqua unisce Atlantico e Mediterraneo ed è oggi frequentato da chi ama pedalare, camminare o scivolare in barca tra chiuse e paesaggi lenti.

 

La stazione spaziale MIR Cite de l'espace
La stazione spaziale MIR Cite de l’espace 

 

Poi c’è l’immaginazione al potere, che prende forma, acciaio e legno alla Halle de La Machine, nel quartiere Montaudran. Non è un museo, ma un grande teatro meccanico dove le enormi creature nate per gli spettacoli della compagnia La Machine riposano, si muovono e respirano. Il più famoso, il Minotauro alto 14 metri, ti guarda con occhi vuoti e insieme pieni di storie, per poi invitarti a salirci in groppa per una rumorosa passeggiata. Qui si entra in un mondo sospeso tra arte e ingegneria, dove si può interagire con automi, assistere alla nascita di nuove creazioni e rimanere a bocca aperta davanti a ogni piccolo movimento o suono. Per chi vuole scoprire nuovi percorsi culinari, c’è lo strampalato “Pranzo delle Piccole Meccaniche” che, ogni fine settimana a mezzogiorno, propone un’originale mise en scène in cui i commensali sono serviti da incredibili macchinari e da camerieri-performer che a volte sfidano addirittura le leggi della gravità, servendo le portate a testa in giù. Dalla macchina per la lettura del menù a quella portabicchieri con cui è apparecchiata la tavola, dalla catapulta per il pane al lampadario che serve il dessert calandolo dall’alto: tutto è automatizzato e studiato per offrire uno spettacolo unico nel suo genere.

 

Citè de l'Espace. Panorama
Citè de l’Espace. Panorama 

 

Con i suoi centri di ricerca e le industrie, Tolosa è anche la capitale europea dello spazio. Alla Cité de l’Espace, tutto ruota intorno al sogno del volo: si ammira una ricostruzione a dimensioni reali del razzo Ariane 5, alto 53 metri, si esplora la stazione Mir, si sfiora una pietra lunare, ci si lancia in una simulazione spaziale con il LuneXplorer per provare, almeno per un istante, cosa significa essere un astronauta durante le varie fasi di una missione dalla Terra alla Luna. Per gli appassionati di aerospazio c’è anche la possibilità di partecipare alle visite guidate alle linee di montaggio di alcuni modelli Airbus.

E per un facile riassunto dei tanti motivi per visitare Tolosa, c’è infine il silenzioso, comodo e panoramico tour in tuk-tuk elettrico che tocca luoghi come Place du Capitole, la basilica Saint-Sernin, il Pont Neuf, il Jardin des Plantes, il Canal du Midi e altri angoli suggestivi del centro storico.

Tolosa è facilmente raggiungibile grazie ai voli diretti da Roma, Milano e da altre città italiane.