Un modello di viaggio rispettoso e integrato nel territorio, che in qualche caso ha salvato delle realtà antiche dalla scomparsa. Vi raccontiamo i più belli, da Matera a Filicudi, dalle Alpi alla Puglia.

Casolari, rifugi, trulli, masserie, baite. In campagna, alta quota, tra spiagge e scogliere. Borghi storici, villaggi marinari, paesini d’alta montagna. Dalle alpi al Mediterraneo, dalla Toscana alle isole. Gli alberghi diffusi portano a vivere il volto più autentico di un luogo, portando il concetto di ospitalità a tutto un altro livello: più intimo, riservato ma al tempo stesso molto legato al territorio. Soggiornare in un albergo diffuso fa vivere il paese da dentro, offrendo una vacanza lenta in cui assaporare il piacere di sentirsi a casa in un piccolo paese. Quando sono nati hanno portato una vera rivoluzione, che ancora va avanti: compie 20 anni l’Associazione Nazionale degli Alberghi Diffusi (ADI), che abbraccia e custodisce questi hotel integrati con il paesaggio, che offrono tante opzioni per tutti i viaggiatori. E per tutte le tasche.

 

Sextantio Le Grotte della Civita a Matera
Sextantio Le Grotte della Civita a Matera 

 

Ma cos’è davvero un Albergo Diffuso? Come funziona? E quali esperienza offre? Per dirla con le parole di Giancarlo Dall’Ara, che ha messo a punto questo modello di ospitalità originale fondando l’ADI, di cui è presidente: “si tratta di una proposta concepita per offrire agli ospiti l’esperienza di vita di un centro storico di una città o di un paese, potendo contare su tutti i servizi alberghieri, cioè su accoglienza, assistenza, ristorazione, spazi e servizi comuni per gli ospiti”. Infatti si alloggia in case o camere che distano al massimo 200 metri dal cuore dell’albergo diffuso, dove si trovano reception, sale comuni, bar o ristorante.

Un’idea sostenibile in partenza

Il tutto con un cuore sostenibile: non si costruisce niente, ma si recuperano strutture, case, borghi preesistenti, quindi non si crea un impatto ambientale. “Per dare vita ad un Albergo Diffuso ci si limita a recuperare/ristrutturare e a mettere in rete quello che esiste già”. Senza contare il coinvolgimento in questi progetti di accoglienza dei produttori locali: artigiani, contadini, piccoli produttori e realtà locali considerati come componente chiave dell’esperienza. “Un Albergo Diffuso, infatti, grazie all’autenticità della proposta, alla vicinanza delle strutture che lo compongono e alla presenza di una comunità di residenti, riesce a proporre più che un soggiorno, uno stile di vita”.

 

Monte Prat, Friuli
Monte Prat, Friuli 

 

Esempi? Tanti. Tra i più noti – e i primi ad aprire – c’è Il Sextantio, che offre sistemazioni originali nel borgo medievale fortificato di Santo Stefano di Sessanio, tra le colline abruzzesi, a 1.250 metri sul livello del mare. Situato nel Parco Nazionale del Gran Sasso, questo borgo è stato conservato perfettamente: si alloggia in sistemazioni che ben raccontano la storia del luogo, con camere e suite in autentici palazzi d’epoca, arredate con tessuti locali, antichi caminetti e soffitti in legno del 1600. Se volete arricchire l’esperienza, provate il ristorante, che propone specialità locali e prodotti freschi provenienti dai campi vicini.

Lo show tra i Sassi

Molto suggestivo anche l’Albergo Sextantio Le Grotte della Civita con sistemazioni pittoresche tra i Sassi di Matera: le camere e le suite si trovano dentro le tipiche grotte della zona, con pavimenti in pietra, pezzi d’antiquariato e una terrazza panoramica con affaccio sul Parco Nazionale della Murgia. Da provare il ristorante che propone un viaggio di gusto tra le specialità della cucina lucana. Un dettaglio unico? La prima colazione viene servita in un’antica chiesa duecentesca.

 

La Sirena, Filicudi, Eolie
La Sirena, Filicudi, Eolie 

 

Si trova in Toscana, invece, Al Vecchio Convento, un albergo diffuso situato a Portico di Romagna, sulle colline tra Ravenna e Firenze, ideale per scoprire la zona della Romagna Toscana. Un posto dove sentirsi a casa, arredato con mobilio d’epoca originale, gestito da una famiglia locale: l’ambiente è quello rilassato di un piccolo paese, la cucina porta alla scoperta della tradizione, con una ricca cantina di vini. Tante le esperienze da provare, come le escursioni in bici e le passeggiate nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

Tra Appennino, Alpi e isole

Nelle Marche a offrire un’esperienza autentica è La Loggia Historic Resort, tra vigneti e ulivi secolari, sulle dolci colline. Le dimore storiche sono disseminate tra le vie del borgo di Gradara, sviluppate attorno al Conventino, il cuore del resort. Si può andare alla scoperta della Rocca, percorrere i Camminamenti di Ronda, o partire sulle tracce di Dante. Ma le esperienze sono tante, dalla gastronomia alla natura.

 

Sextantio Le Grotte della Civita a Matera
Sextantio Le Grotte della Civita a Matera 

 

Salendo verso le cime del nord, non mancano alberghi realizzati tra baite e rifugi di montagna. Monte Prat, a Forgaria, nel Friuli, offre una serie di case in pietra integrate nel paesaggio, circondate dal verde, tra prati e da boschi di faggio. Meglio il mare? Dai trulli della Puglia ai casolari della Sardegna le proposte non mancano. Alcuni alberghi sono delle vere gemme. A Filicudi, per esempio, La Sirena Filicudi è un piccolo ritrovo di mare, dove il tempo sembra essersi fermato: affacciato sulla Piazzetta di Pecorini Mare, ha solo cinque le camere e una vista panoramica sulla Sicilia e sull’Etna, che racconta tutta la magia del luogo.