Come un Giano bifronte il Qatar ha due volti diametralmente opposti, due sguardi che osservano due direzioni temporali agli antipodi. Uno rivolto al passato, alle tradizioni, alla storia secolare, un altro che guarda prepotentemente al futuro, ad un progresso che si muove con ritmi impressionanti.
L’evoluzione del Qatar ha cambiato completamente i suoi connotati in un breve lasso di tempo, creando microcosmi quasi fantascientifici in un ambiente apparentemente idiosincratico, tra souk e realtà rurali.
Pur essendo una delle nazioni più piccole del Golfo Persico, il paese ha un PIL procapite di 100.889 dollari che lo proietta tra le nazioni più ricche del mondo. Grazie alla presenza di risorse preziose come petrolio e gas naturale, il Qatar vanta un’economia particolarmente florida, che ha permesso la sua trasformazione architettonica, culturale, modificando la forma mentis dei suoi abitanti.
Un viaggio in Qatar permette di ammirare i contrasti di questo paese, che desidera mantenere le sue tradizioni e la sua memoria, depositaria di una lunga storia, nonostante la sua virata verso il lusso e l’iper tecnologia.
Grattacieli, musei dall’architettura straordinaria si mescolano ai mercati tradizionali, alle oasi nel deserto e al fascino che solo il Medio Oriente sa regalare.
Cosa vedere in viaggio in Qatar
Un viaggio in Qatar proietta in una dimensione turistica dalla duplice anima. Due prospettive e modi di abbracciare l’essenza del paese, uno ammiccante le tradizioni e il passato, l’altra rivolta al futuro e al progresso. Proprio grazie a questa peculiarità, il Qatar appaga diverse esigenze e desideri di chi lo visita, proponendo una vacanza in grado di cogliere tout court le differenti sfumature. Doha accoglie in sé i due aspetti che hanno contraddistinto il Qatar dell’ultimo decennio e rappresenta una tappa fondamentale per comprendere e ammirare il paese.
Il tour nella città qatariota potrebbe iniziare al Souq Waqif, edificio che propone il canonico stile architettonico del paese e in cui è possibile acquistare abiti tradizionali, spezi e artigianato.
Per immergersi nelle trame storico-antropologiche del Qatar è decisamente consigliata una visita al Museo d’arte Islamica, punto focale della ripresa culturale avviata dall’emiro Hamad bin Khalifa Al Thani. L’enorme collezione presente nel museo palesa un enorme valore storico-artistico e propone ai visitatori oggetti provenienti dall’intero mondo islamico, comprendente Spagna, Asia e India, che coprono il periodo che va dal settimo al diciannovesimo secolo. L’edificio ha grande valore anche dal punto di vista architettonico, essendo stato progettato dal celeberrimo architetto cino-americano Ieoh Ming Pei.
Un altro museo imperdibile, sia in ottica di un approfondimento storico e culturale, sia per apprezzarne la meravigliosa architettura, è il National Museum, anche conosciuto con l’acronimo di NMoQ. La struttura, aperta il 28 marzo del 2019, è stata progettata da Jean Nouvel che per la forma e si è ispirato alla rosa del deserto.
“The Pearl-Qatar” un’isola artificiale con grattacieli e ville di lusso, è invece l’emblema della Doha che guarda al futuro e alla vita più mondana.
Un altro aspetto da ammirare del Qatar riguarda i suoi scorci naturalistici: le splendide distese di sabbia che sfumano nel mare del Golfo Arabico. In particolar modo a Khor Al Udaid, anche conosciuto con il nome internazionale di Inland Sea, una grande laguna salata che presenta ambienti tropicali, circondata da imponenti dune dorate.
Sempre in ambito paesaggistico, la regione di Ras Abrouq, sulla costa occidentale, è famosa per il suo meraviglioso aspetto lunare, dovuto alla composizione calcarea, scolpita dai venti. Arrampicarsi sui crinali formati dalle rocce monolitiche permette di ammirare lo splendido panorama.
Nel deserto del Zekreet, sempre in quest’area del Qatar, è possibile vedere una delle opere artistiche più importanti: nella riserva naturale del Brouq in Qata è infatti presente East-West/West-East, l’ultima e più grande opera pubblica dell’artista Richard Serra. Quattro enormi lamine di metallo compaiono dal nulla e sembrano enigmatici miraggi di acciaio nel deserto, che, a seconda della posizione in cui si osservano, assumono forme e colori differenti.
Come il Giano bifronte il Qatar mostra due volti agli antipodi. Uno è rivolto al passato, alle plurisecolari tradizioni, l’altro guarda prepotentemente al futuro, seguendo un progresso che si muove con ritmi impressionanti.
L’evoluzione del Qatar ha cambiato completamente i suoi connotati in un breve lasso di tempo, creando microcosmi quasi fantascientifici in un ambiente apparentemente idiosincratico, tra souk e realtà rurali.
Pur essendo una delle nazioni più piccole del Golfo Persico, il paese ha un PIL pro capite di 100.889 dollari che lo proietta tra le nazioni più ricche del mondo. Grazie alla presenza di risorse preziose come petrolio e gas naturale, il Qatar vanta un’economia particolarmente florida, che ha permesso la sua trasformazione architettonica, culturale, modificando la forma mentis dei suoi abitanti.
Un viaggio in Qatar permette di ammirare i contrasti di questo paese, che desidera mantenere le sue tradizioni e la sua memoria, depositaria di una lunga storia, nonostante la sua virata verso il lusso e l’iper tecnologia.
Ma quali sono le cose da vedere assolutamente durante un viaggio in Qatar? Scopriamolo insieme!
Souq Waqif
Sulle rive del Wadi Musheureb un tempo sorgeva l’antico mercato di Doha, che con i suoi colori, profumi e rumori animava la città nel diciannovesimo secolo. Prima dei grandi cambiamenti, dei grattacieli, del presente che ha il forte retrogusto del futuro.
Costruito sul suolo dell’antico mercato, il Souq Waqif è un luogo che ha mantenuto inalterata la sua anima tradizionale e che ora appare in netto contrasto con il resto della città, la cui imponente verticalità sembra quasi avvolgerlo e proteggerlo, come prezioso luogo di aggregazione. Gli edifici color fango, realizzati seguendo l’architettura originale, rimarcano il collegamento con un’era passata e fungono da collante sociale. Il mercato è ancora oggi infatti un centro vitale fondamentale, con i suoi vicoli pieni di persone, chiacchiere e trattative. Qui si possono comprare alimenti (dai samosa alle foglie di vite ripiene fino agli stufati di carne e agli gnocchi dolci), vestiti tipici, ma anche falchi! La falconeria è infatti uno sport tradizionale in Qatar e il Souq Waqif è sede di un mercato di falconi, che si possono acquistare (ovviamente solo i qatarioti) o ammirare da vicino.
Ras Abrouq
Sulla costa occidentale si trova una regione dalla conformazione e dall’aspetto decisamente particolare: Zekreet. In particolare nella località di Ras Abrouq, le rocce calcaree regalano alla zona un aspetto quasi lunare: il vento ha infatti scolpito la superficie, creando effetti che sembrano ultraterreni. I bizzarri connotati geomorfologici dell’area sono particolarmente apprezzati dai turisti, che raggiungono questa regione proprio per i suoi paesaggi decisamente unici. Oltre alle spettacolari formazioni rocciose, sono qui presenti splendide spiagge incontaminate e scogliere, da cui ammirare il vasto orizzonte.
Si possono inoltre visitare forti militari abbandonati che sembrano location cinematogafiche, attorno a cui passeggiano cervi selvatici; la fauna di Zekreet è contraddistinta poi dall’orice arabo, animale che è diventato il simbolo nazionale del Qatar.
I musei di Doha
La rinascita economica del Qatar è coincisa con un’attenzione particolare per la cultura e per il mantenimento delle tradizioni. Proprio nell’ottica di abbinare allo strepitoso rilancio tecnologico e architettonico, uno sguardo verso il proprio passato e la propria storia, sono stati aperte o ammodernate numerose strutture museali, tappe imperdibile durante un viaggio in Qatar.
Per conoscere e comprendere la cultura qatariota e quella islamica tout court, non c’è niente di meglio di una visita al museo dell’arte islamica. Frutto del mecenatismo dell’emiro Hamad bin Khalifa Al Thani, la struttura è stata realizzata nel 2008 su un’isola artificiale a ridosso della Corniche, il lungomare di Doha. La particolarità architettonica dell’edificio è attribuibile all’estro di Ieoh Ming Pei, architetto modernista cino-americano, Premio Pritzker nel 1983. Nei quattro piani, che comprendono mostre permanenti e temporanee, sono presenti oggetti provenienti dall’ intero mondo islamico, comprendente Spagna, Asia e India, e storicamente assimilabili al periodo che va dal settimo al diciannovesimo secolo. Il museo ospita inoltre una libreria dedicata interamente al patrimonio librario qatariota, con un’enorme collezione di ben 21.000 libri.
Altro museo che merita attenzioni, sia per motivi culturali che per ragioni estetiche e architettoniche, è il National Museum, anche conosciuto con l’acronimo di NMoQ. La struttura, aperta il 28 marzo del 2019, è stata progettata dall’architetto francese Jean Nouvel che, per la scenografica forma, si è ispirato alla rosa del deserto.
La Corniche
Nell’immaginario comune Doha viene abbinata ad una miriade di grattacieli, simbolo di opulenza e materializzazione delle sterminate ricchezze che il Qatar ha maturato negli ultimi decenni, grazie al petrolio e al gas naturale.
Per apprezzare lo skyline caratteristico della capitale qatariota e averne una spettacolare visione d’insieme, l’ideale è una passeggiata sulla Corniche, la panoramica promenade cittadina, che si estende per chilometri dinanzi agli scintillanti palazzi che popolano la città e si affacciano sull’altra costa del Golfo Persico.
Uno degli edifici simbolo è la Doha Tower, vincitrice del Pritzker Architecture Prize, il cui caratteristico rivestimento in alluminio omaggia la “mashrabiya“, un elemento architettonico tipico dell’Islam il cui scopo era proteggere dai raggi del sole.
Sul lungomare è possibile visitare anche il Monumento alla perla, bizzarra scultura che rimanda alla pesca alla perla, attività che per secoli ha rivestito un’importanza fondamentale per l’economia del paese.
Inland Sea
Oltre ai grattacieli e agli elementi culturali, il Qatar offre innumerevoli spunti anche di carattere prettamente paesaggistico e naturalistico, come abbiamo già visto per la regione di Zekreet. A 60 chilometri da Doha è possibile visitare una riserva naturale, diventata patrimonio Unesco, conosciuta con il nome di Khor Al Adaid e conosciuta a livello internazionale come Inland Sea. La peculiarità della riserva è che si tratta di un vero e proprio mare, circondato dalle dune. Il bacino è infatti un braccio del golfo Persico completamente circondato interamente dalla sabbia.
La fauna locale è ben rappresentata dalla presenza di falchi pescatori , dugonghi e tartarughe. Ad alimentare poi la spettacolarità del luogo c’è anche un curioso effetto sonoro: il movimento dei granelli delle dune con il vento crea una sorta di mormorio, rinominato “canto della sabbia”.
Negli ultimi anni il Qatar è diventato una delle destinazioni più richieste in ambito turistico. Complice la sua ascesa economica e culturale, il paese offre una vacanza in grado di offrire diverse tipologie di itinerari. Grattacieli e lusso, ma anche il fascino mediorientale più tradizionale e autentico.