In un’ipotetica classifica turistica delle “città europee intermedie” — non metropoli, né capitali —. Bruges sarebbe assai probabilmente nella parte alta .
Il fascino nordico, l’atmosfera silenziosa dei canali, la qualità dell’offerta artistica la rendono molto attraente e non sono pochi coloro che ritengono l’inverno la stagione migliore per visitarla. Siamo nelle Fiandre, la porzione di Belgio che si affaccia anche sul Mare del Nord e Bruges — Brugge in fiammingo — è a pochi km dalla costa e dal suo porto che appunto si chiama Zeeebrugge.
Il profumo del mare arriva sino ai canali di cui si diceva e che si intrecciano nel centro storico, scavalcati da numerosi ponti; tra questi, il Ponte del Beghinaggio, quello del Lago dell’amore, il Ponte Gouden-Handrei e l’antico Ponte degli Agostiniani.
In un fitto dialogo tra attrazioni outdoor e al coperto si può subito citare qui il festival December Dance che si innesta su una forte tradizione locale per la danza. Il festival (dal 4 al 15 dicembre) propone un programma variegato e quest’anno creatori belgi si uniscono a grandi nomi internazionali.

Dettaglio del Trittico “Madonna e Santi” di Hans Memling
Si è al coperto anche nella soffitta medievale del Museo Ospedale di San Giovanni, custode delle magnifiche opere di Hans Memling. Qui a partire dal 12 dicembre ci si potrà immergere nelle atmosfere del grande artista scoprendo le sue tecniche di prospettiva e il gusto per il dettaglio raffinato grazie a un’esperienza immersiva digitale dal nome evocativo: Closer to Memling, vicino a Memling.
Sempre in tema di esperienze digitali, presso il Teatro Municipale i visitatori possono utilizzare un visore in realtà aumentata che permette di rivivere ambienti e atmosfere della Bruges del XV secolo, ricchissima piazza mercantile e finanziaria. Si incontra una compagnia internazionale di mercanti, osti e cambiavalute che si riunisce nella piazza davanti alla locanda della famiglia Van der Beurze e commercia tra tettoie e bancarelle. Non è finita, perché sempre grazie a un visore VR in piazza Jan Van Eyck e a un tavolo di realtà aumentata presso il Municipio ci si muove lungo attraverso la città medievale.

Uno dei numerosi ponti (Visit Bruges _ © Jan Darthet)
Ma è tempo di tornare all’aperto dove, sino al 5 gennaio 2025, si tiene la sesta edizione di Bagliore d’inverno, il marchio che raggruppa tutte le iniziative invernali e natalizie. Quest’anno il filo conduttore della vera e propria passeggiata all’insegna della luce — e che può essere seguita con una app disponibile in 6 lingue — è “Fuoco e ghiaccio”. Nel quartiere di Sant’Anna e in parte dei Bastioni sono infatti allestite dieci installazioni, alcune infuocate e altre ghiacciate.
Potevano mancare i mercatini di Natale? Ovviamente no. Si trovano nella Piazza del Mercato e in Piazza Simon Stevin e immancabile è anche la pista di pattinaggio artistico galleggiante sul Lago dell’amore così come le luminarie natalizie e gli oltre 250 alberi di Natale che costellano il centro.

Tra i palazzi illuminati in inverno (Visit Bruges _ © Jan Darthet)
Inutile illudersi: le giornate invernali a Bruges non sono certo calde ed è perciò che si apprezzano maggiormente i caffè e le cioccolate tonificanti. Proprio il caffè, frutto della lunga tradizione commerciale e coloniale, è qui proposto in decine di varianti, grazie anche ad attive e storiche torrefazioni; alcuni nomi di locali: Coffee Birds, Kaffee Kamiel, Brazila, I Love Coffee, Coffeebar Adriaan. Da Stera plants & coffee è possibile scegliere piante e accessori mentre assaporate la bevanda calda. Altri indirizzi: We Are Coffee Makers, Matubu Coffee e attenti a non farvi scappare i Brugse kletskoppen, biscotti sottilissimi e croccanti, perfetto accompagnamento per il caffè.
Resta da citare il capitolo “acquisti”. Anzitutto, non bisogna sottovalutare gli shop dei musei di Bruges, poi per le vie della città il consiglio è quello di cercare gli artigiani titolari dell’etichetta Handmade in Brugge.