Viaggiare sicuri volando lontani dai cieli di guerra. Ecco le mete per i ponti e l’estate

Viaggiare sicuri volando lontani dai cieli di guerra. Ecco le mete per i ponti e l’estate

Incertezze e paure da conflitto in atto hanno già indotto cancellazioni e cambi di programma anche nel medio termine. I consigli pratici per chi vuole impostare una vacanza anche a lungo raggio. Tra rotte e voli diretti che aggirano gli impraticabili hub del golfo e alternative in ogni angolo del pianeta.

Non solo cancellazioni. Per chi ha voglia di partire per i ponti di primavera. o azzardare una prenotazione per l’estate, sono ancora molte le possibilità. Naturalmente scegliendo “mete sicure” . E aggirando i cieli con dei voli lontani dai cieli di guerra. Spiega Franco Gattinoni presidente Fto: “La destinazione del Golfo è ferma, ma nel resto del mondo si può andare perché si vola con Turkish Airlines passando da Istanbul, con Ethiopian Airlines con tappa Addis Abeba e in Vietnam addirittura con voli diretti con Vietnam Airlines”. Per chi per i ponti primaverili sogna comunque il caldo Gattinoni indica molte alternative: “C’è il mar Rosso che è super tranquillo ma anche le Canarie, il Marocco e le Maldive da raggiungere con voli diretti”. Secondo Pier Ezhaya presidente di Astoi: “In questo momento la febbre è altissima e, per marzo e aprile, ci sono state cancellazioni severe sulle aeree che ruotano attorno al Golfo. Noi come Astoi abbiamo inviato nove aerei vuoti per provvedere al rimpatrio di chi era in difficoltà. Molti clienti che hanno annullato e volevano il caldo hanno ricoverato sui Caraibi e per l’estate già pensano a Spagna, Capo Verde e in generale all’Italia e al Mediterraneo”.

Per Stefano Pompili ceo Veratour: “Quando si aprono scenari internazionali complessi come quelli che stiamo osservando in queste settimane, si assiste a una reazione emotiva da parte dei viaggiatori che porta a un atteggiamento di attesa. Nelle prime tre settimane di marzo si è registrata una minore propensione a confermare viaggi verso le zone più vicine al Medio Oriente, in primis Mar Rosso ed Egitto e, in parallelo, una flessione delle nuove richieste. Ciò nonostante la voglia di viaggiare non si arresta; cambia la geografia delle destinazioni. Per il periodo di Pasqua e i ponti di fine aprile le mete più richieste sono Capo Verde, Fuerteventura e Caraibi. In vista dell’estate è l’Italia la più scelta, seguita da Tunisia ed in generale da tutte le destinazioni che si affacciano sul Mediterraneo e dalla stessa Capo Verde che gode di una lunga stagionalità”.

 

 

Seychelles

 

Una tartaruga sulla spiaggia delle Seychelles
Una tartaruga sulla spiaggia delle Seychelles 

 

Air Seychelles annuncia il lancio di un nuovo collegamento aereo verso Roma Fiumicino con due voli a settimana, rafforzando la connettività tra le Seychelles e l’Italia. Il nuovo collegamento rappresenta un importante passo avanti nel rafforzamento della connettività aerea in un momento particolarmente delicato per il settore dei viaggi internazionali. Mantenere collegamenti aerei solidi e affidabili con questo mercato – fa sapere la compagnia Air Seychelles – è particolarmente rilevante in un contesto globale influenzato dalle tensioni geopolitiche, che hanno comportato la chiusura di parte dello spazio aereo del Golfo e la sospensione temporanea di voli di altri vettori chiave.

Le Seychelles peraltro non sono solo spiagge e rifugi romantici, ma una destinazione completa immersa nella natura più autentica. Offrono esperienze di ecoturismo uniche tra biodiversità straordinaria, con foreste tropicali e habitat incontaminati. Il trekking è protagonista, soprattutto nel Parco Nazionale Morne Seychellois, tra panorami mozzafiato e natura rigogliosa. Imperdibili i siti Unesco come Aldabra e la Vallée de Mai. Gli amanti della fauna possono osservare specie rare, tra cui tartarughe giganti e piante endemiche. Il birdwatching è eccezionale, con milioni di uccelli e specie uniche come il pappagallo nero. I fondali del Parco Marino di Sainte Anne offrono immersioni e snorkeling tra coralli e fauna marina spettacolare. È possibile nuotare con squali balena, osservare tartarughe marine e vivere esperienze scientifiche sul campo.

Centroamerica

 

Le spiagge della Repubblica Domenicana
Le spiagge della Repubblica Domenicana 

 

Il “Centroamerica” è un marchio lanciato sul mercato con l’obiettivo di promuovere come multi destinazione i paesi dell’America Centrale, offrendo la possibilità ai turisti di visitare più destinazioni, in un unico viaggio e grazie alle ottime connessioni aeree tra i vari stati. In un momento in cui viaggiare implica scegliere con maggiore consapevolezza — non solo per la sostenibilità, ma anche per la connettività e la tranquillità — questa regione offre una valida alternativa: più paesi, culture e paesaggi in un unico viaggio.

Per raggiungere il Centroamerica, ci sono voli dall’Italia via Madrid verso punti di ingresso strategici come Guatemala, El Salvador e Repubblica Dominicana, che fungono da porta d’accesso per esplorare la regione, con spostamenti brevi che massimizzano il tempo di viaggio. In poche ore è possibile passare da una città coloniale a una spiaggia di sabbia dorata, o da un lago circondato da vulcani a villaggi ricchi di tradizione. Un itinerario da non perdere è Guatemala ed El Salvador: Antigua, il Lago Atitlán e la Ruta de las Flores, tra cultura, vulcani, piantagioni di caffè e spiagge ideali per il surf. Altrettanto bello quello tra Belize e Repubblica Dominicana: Caraibi autentici, tra barriere coralline, foreste tropicali e spiagge di sabbia bianca. Infine Honduras e Nicaragua: città coloniali, siti archeologici come Copán, vulcani e paesaggi lacustri.

Finlandia

 

Il tramonto in Finlandia
Il tramonto in Finlandia 

 

Per permettere ai viaggiatori di raggiungere la Finlandia, che offre tantissimi itinerari non solo in inverno ma anche nelle stagioni primavera ed estate, Finnair ha annunciato nuovi voli dall‘Italia ad Helsinki come parte della programmazione estiva.In particolare volerà da Firenze (dal 2 aprile); Catania (dal 31 marzo); Torino (dal 3 maggio) il volo da Torino sarà operato anche in inverno insieme a Roma e Milano. In estate sono inoltre operativi anche i voli da Bologna, Napoli, Venezia e Verona. La Finlandia offre esperienze uniche tra natura incontaminata e cultura nordica: Helsinki con la fortezza di Suomenlinna, la Lapponia (Rovaniemi) per il villaggio di Babbo Natale e l’aurora boreale, la suggestiva Regione dei Laghi (Saimaa) e l’arcipelago di Turku. Imperdibili la sauna tradizionale, i parchi nazionali come Riisitunturi e la città storica di Porvoo.

Norvegia

 

Le case colorate di Bergen
Le case colorate di Bergen 

 

Dalla vivacità di Oslo alla quiete di Kirkenes, l’estate norvegese offre esperienze autentiche e scenari selvaggi. Un Paese molto facile da raggiungere, oltre che con i voli Norwegian anche con Finnair che collega l’hub di Helsinki a otto destinazioni sorprendenti del Paese. La Norvegia è una terra remota e autentica, fatta di villaggi suggestivi, escursioni nella natura, saune affacciate sull’Artico. Tra le mete da non perdere c’è Alta dove il sole di mezzanotte incontra i canyon dell’Artico. Chi ama i paesaggi mozzafiato resterà affascinato dal Canyon di Alta, il più grande del Nord Europa, perfetto per escursioni panoramiche tra aquile, alci e natura incontaminata. Affacciata su spettacolari fiordi e circondata da sette montagne c’è poi Bergen che è un mix di natura, storia e fascino nordico. Il cuore antico della città è Bryggen, il pittoresco quartiere Patrimonio Unesco con le sue casette colorate affacciate sul porto, oggi animate da botteghe, gallerie e caffè. Basta un viaggio in funicolare per salire sul Monte Fløyen e iniziare escursioni panoramiche tra boschi e vedute mozzafiato. La città è anche la base perfetta per esplorare i fiordi in kayak, tra scogliere, isolette e foche e lontre che fanno capolino.

Giappone

 

Il fascino di Tokyo
Il fascino di Tokyo 

 

Una meta che mette d’accordo sicurezza e grande bellezza è il Giappone, L’itinerario “Giappone con la famiglia, tradizione e natura da esplorare” (proposto da Evaneos che mette i viaggiatori in contatto con i locali) è perfetto per scoprire alcune dei luoghi più famosi del Giappone, come Tokyo, Kyoto e Nara attraverso un approccio rispettoso: visite accompagnate da guide locali e spostamenti con i mezzi pubblici, come il treno, per ridurre il più possibile l’impatto ambientale. Inoltre, accanto a luoghi più celebri, l’itinerario propone anche esperienze lontano dalle aree più affollate, come la caratteristica città di Kawagoe, il Castello Nero a Matsumoto o cittadine nel cuore delle Alpi giapponesi come Kamikochi. I voli diretti rappresentano sicuramente la soluzione più immediata: è possibile partire dall’Aeroporto di Roma Fiumicino tramite ITA Airways, o dall’Aeroporto di Milano Malpensa con All Nippon Airways . Entrambi arrivano all’Aeroporto di Tokyo-Haneda. Altre opzioni, con scalo in Europa, sono Lufthansa e Finnair: il primo parte dall’Aeroporto di Monaco di Baviera , il secondo dall’aeroporto di Helsinki, e sono entrambi collegati sia all’aeroporto di Tokyo Haneda sia all’Aeroporto Internazionale del Kansai, a Osaka.

Vietnam

 

Il volo diretto dall'Italia di Vietnam Airlines
Il volo diretto dall’Italia di Vietnam Airlines 

 

Buone notizie anche per chi intende raggiungere il Vietnam dall’Italia. Recentemente è stato inaugurato il primo volo diretto da Milano Malpensa ad Hanoi operato da Vietnam Airlines. Questa rotta, che ha una frequenza trisettimanale, offre un collegamento diretto tra l’Italia e il Vietnam, con la possibilità di volare mercoledì, sabato e domenica. Il volo diretto dura circa 10 ore e 45 minuti. Per chi ha a disposizione una settimana l’itinerario migliore si concentra sul Nord o sul Centro per evitare troppi spostamenti.

 

La baia di Ha Long in Vietnam
La baia di Ha Long in Vietnam 

 

Imperdibili sono la capitale Hanoi, la crociera nella Baia di Halong e i paesaggi rurali di Ninh Binh: migliaia di isole puntellano un mare smeraldino, creando un paesaggio unico al mondo. In alternativa, un tuffo nella storia e nel relax tra Hue e Da Nang offre un mix perfetto di cultura e mare. Da non perdere l’antica cittadina di Hoi An che ha mantenuto intatta la sua struttura più antica con stradine tortuose e casette di legno. Hoi An è famosa in tutto il mondo come la “città delle lanterne” per il suo centro storico patrimonio Unesco, illuminato ogni sera da migliaia di lanterne colorate in seta.

Vienna

 

La City Hall di Vienna
La City Hall di Vienna 

 

Con l’arrivo della primavera, Vienna – facilmente raggiungibile con voli Austrian Airlines e ITA Airways, si trasforma in un mosaico di colori e vitalità, Un misto di eleganza asburgica e di spinta creativa modernissima. Il cuore della stagione sono i mercatini di Pasqua e di Primavera: dalla sfarzosa Reggia di Schönbrunn, con il suo artigianato d’eccellenza, allo storico mercatino Am Hof, fino a quello in Piazza Freyung, dove una torre di 40.000 uova dipinte celebra la tradizione della “Vecchia Vienna” tra sapori regionali e atmosfere d’altri tempi. Al Kunsthistorisches Museum, l’evento A Bite of Art invita a “mangiare l’arte”, collegando i capolavori di Bruegel e Arcimboldo a colazioni gourmet esclusive nella maestosa Cupola Hall. Dall’8 al 10 maggio si terrà il Genuss-Festival allo Stadtpark, il più grande mercato gourmet del Paese con oltre 100 stand dove assaggiare delicatessen regionali, e ancora i Vienna Citrus Days (22-25 maggio) nella Orangerie di Palazzo di Schönbrunn, dove piante rare trasportano i visitatori in un rigoglioso giardino mediterraneo nel cuore dell’Europa. A maggio Vienna ospiterà l’Eurovision Song Festival che celebrerà la sua 70° edizione nel cuore della città (16 maggio) con eventi collaterali che saranno svelati nelle prossime settimane.

I safari dalla Namibia al Kenya

 

Elefanti incontrano i turisti in Sud Africa
Elefanti incontrano i turisti in Sud Africa 

 

Fedele al suo motto “Bringing Africa together and Beyond”, Ethiopian Airlines ha creato una vasta rete che collega il suo hub di Addis Abeba a più di 145 destinazioni internazionali, tra cui 65 città africane. Con voli giornalieri da Milano, Malpensa e frequenze multiple da Roma, Fiumicino, Ethiopian serve più destinazioni in Africa di qualsiasi altra compagnia aerea. L’Africa è una terra di contrasti affascinanti, con la sua straordinaria bellezza naturale, il ricco patrimonio culturale e l’incredibile diversità.Tra le mete più ambite per i safari emergono alcune aree rea le più spettacolari al mondo: dalla Tanzania al Kenya, la Namibia passando per il Botswana fino al Sudafrica. La Namibia è meno affollata di altre destinazioni per safari, quindi è spesso possibile avvistare animali in autonomia. Oltre 80 riserve comunali coprono il 20% del territorio del Paese. Quando si arriva al momento di scegliere il soggiorno, vale la pena considerare che in Sudafrica è possibile contribuire attivamente alla tutela della natura e delle specie locali. Molte riserve private e parchi nazionali funzionano infatti come veri e propri centri di conservazione, dove la protezione della biodiversità diventa parte integrante dell’esperienza di viaggio. Nel Parco di Hluhluwe–iMfolozi, epicentro della tutela del rinoceronte bianco, o all’Addo Elephant National Park, dedicato alla protezione dei pachidermi, la preservazione delle specie a rischio rappresenta un elemento imprescindibile, con iniziative di reintroduzione, come quelle che hanno portato alla creazione della Madikwe Game Reserve o della Samara Private Game Reserve, che si sta impegnando per ripristinare un ecosistema di più di 500.000 ettari.

Argentina

 

Argentina, veduta sulle Ande patagoniche in prossimità di El Chaltén, con Il Cerro Fitz Roy e il Cerro Torre
Argentina, veduta sulle Ande patagoniche in prossimità di El Chaltén, con Il Cerro Fitz Roy e il Cerro Torre 

 

Un Paese da sogno per tutte le stagioni. L’Argentina è una delle mete su cui i tour operator puntano di più guardando alla primavera e all’estate. L’itinerario “Colori del Sud: un viaggio nell’Argentina naturale” (di Evaneos) offre un viaggio che tocca i luoghi meno affollati dell’Argentina, mettendone in evidenza aree naturali, lontane dalla massa di turisti, per vivere la natura, fare escursioni, osservare la fauna e scoprire paesaggi meno urbanizzati. Il viaggio è lungo mai sono disponibili due collegamenti diretti Italia-Argentina, operati da Aerolineas Argentinas e ITA Airways, con partenza dall’Aeroporto di Roma Fiumicino e arrivo all’Aeroporto di Ezeiza-Buenos Aires . Se si considera uno scalo in Spagna, le opzioni includono l’Aeroporto di Barcelona El Prat, operato da Iberia, o l’Aeroporto Madrid-Barajas , entrambi sempre collegati all’Aeroporto di Ezeiza-Buenos Aires, con voli operati da AIR Europe, Iberia e Aerolineas Argentinas.

 

Costa Rica

 

Le cascate della Costa Rica
Le cascate della Costa Rica 

 

Tra le mete emergenti delle ultime estati c’è la Costa Rica. Un viaggio nel Paese offre una vera e propria immersione nella cultura del locale, alla scoperta delle tradizioni e dell’arte delle comunità locali. Per chi ama un viaggio selvaggi e nascosto vale la pena una tappa nella Penisola di Osa. Le spiagge sono bellissime, ancora incontaminate, e spesso scelte dagli amanti del surf. Per chi sogna di entrare in un documentario del Mational Geographic allora la tappa obbligata è a Puerto Viejo e del Parco Nazionale di Cahuita. E’ un luogo diventato speciale dove si incontrano scimmie urlatrici, serpenti, iguana, procioni e ragni. Infine non può mancare la cascata del Rio Celeste nel Parco Nazionale Vulcano Tenorio (Guanacaste), conosciuta per il suo strano colore blu intenso. Al momento non esistono collegamenti diretti tra Italia e Costa Rica, ma le opzioni con scalo in Europa sono molteplici, con arrivo all’aeroporto San José il più importante del Paese. AIR France opera voli con partenza dall’Aeroporto di Parigi Charles de Gaulle, mentre Lufthansa offre a sua volta un collegamento dall’Aeroporto di Francoforte e KLM dall’Aeroporto di Amsterdam.

Canarie, quattro isole e mille modi per viverle

Canarie, quattro isole e mille modi per viverle

Tra paesaggi vulcanici, dune dorate e spiagge infinite, le Canarie offrono un mosaico di esperienze diverse. Da Tenerife a Fuerteventura, passando per Gran Canaria e Lanzarote, ogni isola racconta un volto unico dell’Atlantico.

C’è un luogo in Europa dove la primavera sembra non finire mai. Dove il vento dell’Atlantico modella dune dorate, i vulcani disegnano paesaggi lunari e il mare accompagna ogni giornata con il suo ritmo costante. Le isole Canarie, al largo delle coste africane ma profondamente legate alla cultura spagnola, sono un arcipelago capace di offrire esperienze diverse a seconda dell’isola scelta. Tenerife, Gran Canaria, Lanzarote e Fuerteventura raccontano infatti quattro modi distinti di vivere l’oceano.

Tenerife, tra vulcani e foreste subtropicali

Tenerife è la più grande e forse la più sorprendente. Qui la natura cambia volto nel giro di pochi chilometri: dalle spiagge scure di origine vulcanica alle foreste subtropicali del nord, fino alle atmosfere quasi lunari del Parco Nazionale del Teide, dominato dal vulcano più alto di Spagna. Le località costiere come Costa Adeje e Playa de las Américas alternano relax balneare, vita serale e attività sportive, mentre i villaggi dell’entroterra custodiscono un’anima più autentica.

 

 

Gran Canaria, un continente in miniatura

Gran Canaria è spesso definita un “continente in miniatura”. L’isola sorprende per la varietà dei suoi paesaggi: dalle spettacolari dune di Maspalomas, modellate dal vento come un piccolo Sahara, alle vallate verdi e ai pittoreschi paesi dell’interno. A Las Palmas, capitale vivace affacciata sull’oceano, il lungomare di Las Canteras è uno dei più belli dell’arcipelago e un punto di incontro tra surfisti, viaggiatori e abitanti locali.

 

 

Lanzarote, l’isola dell’arte e dei vulcani

Più a est, Lanzarote affascina con il suo carattere quasi surreale. Le eruzioni vulcaniche del passato hanno creato scenari spettacolari fatti di campi di lava, crateri e distese nere che contrastano con il blu intenso dell’oceano. Nel Parco Nazionale di Timanfaya la terra sembra ancora respirare, mentre l’architettura dell’artista César Manrique ha contribuito a preservare l’armonia tra natura e insediamenti umani, rendendo l’isola un perfetto equilibrio tra arte e paesaggio.

 

 

Fuerteventura, il regno del vento e delle grandi spiagge

Infine Fuerteventura, la più vicina all’Africa, è il paradiso di chi ama il mare nella sua forma più pura. Qui dominano spiagge lunghissime, acque trasparenti e un vento costante che rende l’isola una delle mete preferite dagli appassionati di surf e kitesurf. Le dune del Parco Naturale di Corralejo e le spiagge selvagge della penisola di Jandía regalano scenari di grande respiro, ideali per chi cerca spazi aperti e ritmi lenti.

Un arcipelago da vivere in libertà

Per scoprire questo arcipelago così vario, Ensy7 propone soluzioni pensate per adattarsi a diversi stili di vacanza. Dalle strutture più semplici agli hotel nelle località più rinomate, l’offerta permette di scegliere tra diverse formule di soggiorno e partire comodamente da numerosi aeroporti italiani. A completare l’esperienza, una ricca selezione di escursioni consente di esplorare ogni isola tra vulcani, villaggi tradizionali e coste spettacolari.

Perché alle Canarie ogni viaggio è diverso: basta cambiare isola – o semplicemente prospettiva – per scoprire un nuovo modo di vivere l’Atlantico.

 

Detroit cosa vedere: guida ai quartieri più autentici tra arte, cultura e food

Detroit cosa vedere: guida ai quartieri più autentici tra arte, cultura e food

Se negli ultimi anni Detroit ha attirato l’attenzione internazionale per la sua rinascita creativa e culturale, oggi è soprattutto attraverso i suoi quartieri che la città rivela la propria identità più autentica. Dai distretti artistici ai mercati storici, fino ai quartieri multiculturali e ai sobborghi ricchi di vita sociale, Detroit si scopre sempre di più come una destinazione da esplorare passo dopo passo. Con oltre quattro milioni di abitanti nell’area metropolitana e centinaia di quartieri diversi tra loro, la regione di Detroit rappresenta oggi un mosaico urbano dove comunità, gastronomia, musica e creatività convivono dando forma a una città dinamica e sorprendente.

Downtown Detroit: il cuore della nuova città

Il viaggio alla scoperta dei quartieri di Detroit inizia naturalmente da Downtown, dove negli ultimi anni nuovi investimenti e progetti di riqualificazione hanno trasformato il centro in un distretto urbano vivace e cosmopolita. Boutique hotel, ristoranti innovativi e spazi pubblici riqualificati convivono con edifici storici e icone architettoniche della città. Luoghi come Parker’s Alley, The Belt — un vicolo trasformato in galleria d’arte urbana — e il Detroit Riverwalk, una delle passeggiate sul fiume più scenografiche degli Stati Uniti, raccontano una città sempre più internazionale e creativa.

Corktown e Midtown: tra storia industriale e nuova creatività

Tra i quartieri più emblematici della trasformazione urbana di Detroit c’è Corktown, il più antico della città. Oggi questo quartiere unisce architettura storica, ristoranti innovativi e una scena gastronomica in crescita. Simbolo di questa rinascita è la Michigan Central Station, riaperta nel 2024 dopo oltre trent’anni di chiusura e diventata uno dei progetti di riqualificazione urbana più importanti degli Stati Uniti. A pochi minuti dal centro si trova Midtown, uno dei poli culturali più vivaci della città. Qui si concentrano alcune delle istituzioni artistiche più importanti, come il Detroit Institute of Arts e il Charles H. Wright Museum of African American History, oltre a gallerie contemporanee, locali musicali e ristoranti che contribuiscono a definire il carattere creativo della zona.

Dearborn e Southwest Detroit: il volto multiculturale della città

Uno degli aspetti più interessanti di Detroit è la sua forte identità multiculturale. A Dearborn, appena fuori dal centro, si trova la più grande comunità arabo-americana degli Stati Uniti. Qui i visitatori possono scoprire una straordinaria scena gastronomica mediorientale e visitare il celebre Henry Ford Museum of American Innovation, dedicato alla storia dell’ingegno e dell’innovazione americana. Un’altra area ricca di identità è Southwest Detroit, conosciuta anche come Mexicantown, dove murales colorati, mercati locali e ristoranti familiari raccontano la cultura e la tradizione della comunità latino-americana.

Eastern Market e West Village: il fascino della Detroit locale

Tra i luoghi più iconici della città spicca Eastern Market, uno dei mercati pubblici storici più grandi degli Stati Uniti. Da oltre un secolo rappresenta un punto di incontro per produttori locali, artisti e ristoratori. Il sabato, in particolare, le strade si animano con bancarelle di prodotti freschi, fiori, opere d’arte e street food, creando un’atmosfera autentica e profondamente radicata nella vita quotidiana della città. Poco distante, West Village offre invece un volto più intimo di Detroit. Con le sue case vittoriane, boutique indipendenti e caffè di quartiere, questo distretto rappresenta una perfetta sintesi tra storia, comunità e lifestyle urbano.

Dai quartieri urbani ai distretti creativi della regione

L’esperienza di Detroit non si limita alla città. Nei sobborghi dell’area metropolitana si trovano quartieri e comunità che contribuiscono a definire la ricchezza della destinazione. Ferndale, per esempio, è conosciuto per la sua scena artistica e per l’atmosfera inclusiva che lo rende uno dei quartieri più creativi della regione. Royal Oak, a pochi minuti dal centro, è invece una delle destinazioni preferite per ristoranti, musica dal vivo e shopping. Più elegante e raffinato è Birmingham, con boutique di design, gallerie e una scena gastronomica sofisticata, mentre lungo il lago St. Clair St. Clair Shores offre un’atmosfera completamente diversa, fatta di marinas, ristoranti sul lungolago e panorami sul grande specchio d’acqua che collega Detroit ai Great Lakes.

Una città da scoprire quartiere dopo quartiere

Oggi Detroit è una città che si esplora lentamente, lasciandosi guidare dalle comunità locali, dai sapori delle diverse culture e dalle storie che animano ogni quartiere. Tra mercati storici, distretti artistici e nuovi poli gastronomici, la città del Michigan si conferma una delle destinazioni urbane più sorprendenti degli Stati Uniti — un luogo dove il passato industriale convive con una nuova energia creativa e dove ogni neighborhood racconta una storia diversa.

Tra saline, vulcani e lagune colorate nella puna catamarqueña, nel Nord-ovest dell’Argentina

Tra saline, vulcani e lagune colorate nella puna catamarqueña, nel Nord-ovest dell’Argentina

Remoti villaggi, immensi salar che riflettono un cielo vastissimo, montagne immote dai mille colori: e poi vulcani, lagune, campi di pietra pomice scolpiti dal vento. Ad Antofagasta de la Sierra, nella provincia argentina di Catamarca a oltre 3.300 metri di altitudine, la quotidianità è un equilibrio sottilissimo tra paesaggi mozzafiato e la fatica di un deserto d’alta quota.

antofagasta de la sierra

Laguna Carachi Pampa

Il pick-up macina da ore chilometri di polveroso nulla. Attorno a noi, le montagne si fanno ondose, come un mare color ocra. Abbiamo superato alcuni piccoli villaggi – poco più che qualche casa e un paio di chioschi – e la nostra guida, Ernesto, ci ha già allungato qualche foglia di coca, da masticare per contrastare l’effetto dell’altitudine. Siamo partiti da Cafayate in direzione Antofagasta de la Sierra da circa cinque ore, e la nostra destinazione è ancora lontana.

Verso Antofagasta de la Sierra

Antofagasta de la Sierra, nella provincia argentina di Catamarca, è uno dei luoghi più remoti dell’intera Argentina : situato nel cuore della puna catamarqueña (l’ampio deserto d’altura che si estende a est della Cordigliera delle Ande e confina con il Cile), il dipartimento è considerato la porta d’accesso per visitare l’intera regione e le sue innumerevoli meraviglie naturalistiche. A creare i suoi paesaggi lunari e variopinti è stata un’intensissima attività vulcanica, che punteggia il territorio con i coni scuri di oltre duecento vulcani, di cui “solo” una ventina effettivamente ancora attivi. Ernesto ce ne indica i nomi come un mantra: Volcán Antofagasta, Volcán Alumbrera, Volcán Carachi Pampa, Volcán Galan.

Ho l’impressione che i vulcani siano più numerosi delle persone: in un territorio grande indicativamente come il Belgio, ci vivono infatti soltanto poco più di millecinquecento persone. È un luogo aspro ed esigente, dove la vita quotidiana ha sempre dovuto contrattare con una natura bellissima ma brutale: aria rarefatta, condizioni climatiche estreme, fortissima aridità e lontananza reale e tangibile dai principali centri urbani hanno fatto sì che chi abita quassù abbia sviluppato strategie di adattamento uniche.

Oltre una curva compare infine il paese, con le sue casette color ocra squadrate, i filari di pioppi piantati per proteggersi dal vento feroce e i lama pascolanti nella luce del pomeriggio. Ernesto ci spiega che oggi nel dipartimento si vive soprattutto di lavoro estrattivo (la zona fa parte del “Triangolo del litio” tra Argentina, Cile e Bolivia), di turismo e in minima parte di allevamento tradizionale di lama e pecore.

catamarca argentina

Lama al pascolo

Campi di pietra pomice e lagune colorate

Nell’aria leggera del mattino, la laguna Carachi Pampa è un susseguirsi di riflessi limpidissimi. Sullo sfondo, una corona di montagne rosse si specchia nell’acqua scintillante, punteggiata dalle figure sinuose dei fenicotteri andini, mentre un fiumiciattolo gorgogliante crea anse umide nella terra spaccata dal sale, le sponde spolverate di erba grassa e minuscola. Alle nostre spalle, la colata scura di rocce basaltiche nere digrada fin quasi alla laguna in una serie di aguzzi pinnacoli. Lanuginosi lama color cioccolato si allontanano lentamente in fila indiana, disturbati dall’arrivo del pick-up. Situata a 3.400 metri di altitudine nella puna, la laguna Carachi Pampa (il cui nome significa terra aspra) è un bacino salino poco profondo, alimentato da acque stagionali e dominato dalla mole dell’omonimo vulcano. Si tratta di uno dei principali siti naturalistici del territorio di Antofagasta de la Sierra, e come la maggior parte dei luoghi in questo territorio è raggiungibile solo in 4×4, meglio se accompagnati da guide esperte.

nord ovest argentina

Laguna Carachi Pampa

Che non fosse zona per deboli di cuore, ce ne siamo accorti pure noi. Non è solo questione di altitudine, o di ampiezze tanto vaste da lasciare boccheggianti dalla meraviglia: tutti i paesaggi sono un susseguirsi di rocce modellate del vento, piste sabbiose, sculture naturalistiche dai colori intensi, come modellate da mani giganti. Il Campo de Piedra Pomez ne è probabilmente l’esempio più famoso: un’area vulcanica di oltre 80 chilometri quadrati situata a circa 4.000 metri di quota, laddove le colate di pomice e ceneri vulcaniche – residui di antiche eruzioni esplosive – hanno modellato nel corso dei millenni un surreale paesaggio di onde chiare, blocchi friabili e porosi che restituivano tutt’attorno impressionante sensazione di trovarsi su una gigantesca, immobile, bianca meringa minerale scolpita dal vento. Il Campo de Piedra Pomez è area protetta, tutelata dallo stato provinciale di Catamarca, ma la gestione e la tutela degli accessi sono condivise con la comunità indigena di Carachi Pampa.

Campo di pietra pomice

Campo de Piedra Pomez

Salar de Antofalla

Quando arriviamo al Mirador del Salar de Antofalla ci pare di essere finiti nello sbadiglio di un gigante: sotto di noi si spalanca l’immensità biancastra del Salar de Antofalla, con i suoi circa 100 chilometri di lunghezza. Il salar si stende in un panorama ampio e desolato, i cui colori mutano con il mutare della luce: il bianco accecante del sale è interrotto dal blu intenso e dal verde delle pozze d’acqua salmastra che si aprono come occhi sulla superficie, mentre le montagne rossastre e violacee che lo abbracciano paiono sfumate da un pennello gigante.

salar de antofalla

Ojo del salar “Pozo Bravo”

Il villaggio di Antofalla è l’unico punto abitato strutturato sulle sponde del salar e accoglie all’incirca trenta persone, principalmente allevatori di lama e pecore e qualche sporadico alloggio turistico. Sparse poi sulle montagne ci sono diverse casas de campo solitarie: vi abitano persone che hanno scelto l’eremitaggio per la maggior parte dell’anno, che abitano e custodiscono luoghi isolati e “scendono in paese” solo poche volte l’anno.

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Panorama dal Mirador del Salar de Antofalla

Un esempio è la Vega de la Botijuela, una vega remotissima sulle sponde del salar: qui, a circa 4.000 metri di altitudine e in un clima che soprattutto d’inverno diventa durissimo, vive da solo l’anziano señor Simon Moralez, dedicandosi all’allevamento, alla raccolta di minerali e alla vita di campo. A differenza di altri, però, il signor Moralez accoglie i turisti, perché la sua vega ha una particolarità: la pozza d’acqua termale calda che dà il nome alla località, e dove è possibile immergersi davanti a un panorama che toglie il fiato.

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Paesaggio nei dintorni di Antofagasta de la Sierra

Informazioni pratiche per visitare la puna

Le città con aeroporto più comode da cui accedere ad Antofagasta de la Sierra sono Salta (in circa 8 ore) e San Miguel de Tucuman (in circa 7 ore). Non ci sono mezzi pubblici, quindi il paese può essere raggiunto in autonomia con l’auto oppure tramite transfer privato. Alloggi turistici sono disponibili ad Antofagasta de la Sierra, ad Antofalla oppure a El Peñon. È caldamente consigliato appoggiarsi a tour operator locali per visitare il territorio, e considerare l’impatto dell’altitudine elevata sul proprio fisico.

Crociere in Polinesia: le Isole di Tahiti tra lagune turchesi e cultura polinesiana

Crociere in Polinesia: le Isole di Tahiti tra lagune turchesi e cultura polinesiana

Navigare tra le lagune turchesi delle Isole di Tahiti significa ripercorrere una storia millenaria. Le crociere nell’arcipelago permettono di solcare le acque delle lagune ripercorrendo idealmente le rotte degli antichi navigatori polinesiani che, guidati da stelle, correnti e venti, attraversavano il Pacifico in lungo e in largo per raggiungere le isole più lontane. Dal ponte di una nave, l’orizzonte si apre su una successione di motu corallini, baie vulcaniche e villaggi affacciati sul mare: un punto di vista privilegiato che restituisce il vero volto delle isole, dalle più conosciute Bora Bora, Moorea e Tahiti al paradisiaco arcipelago delle Tuamotu, fino alle remote Marchesi a nord e alle selvagge Australi a sud.
Un’esperienza che continua a conquistare viaggiatori da tutto il mondo e che rappresenta un segmento stabile per l’arrivo dei visitatori in destinazione: nel 2025 sono stati registrati 53.941 passeggeri crocieristici, ricalcando sostanzialmente il trend dell’anno precedente, mentre il mercato italiano registra una crescita particolarmente significativa, con un incremento vicino al 22% rispetto all’anno precedente e un totale di 618 passeggeri.

A rendere questa forma di viaggio particolarmente coerente con l’identità della destinazione è anche l’attenzione alla sostenibilità e alla dimensione contenuta delle navi. Oltre l’80% delle crociere che operano nella regione trasporta meno di 600 passeggeri, privilegiando un modello di navigazione a basso impatto e più rispettoso degli ecosistemi e delle comunità locali. Non a caso, solo 3 delle 118 isole della Polinesia francese consentono l’attracco di navi con più di 3.600 passeggeri. Inoltre, circa il 70% degli scali crocieristici è operato da tre navi con base locale, che navigano durante tutto l’anno tra gli arcipelaghi, garantendo continuità di collegamenti e un forte radicamento nel territorio, nonché un ritorno economico locale.

Ponant – Paul Gauguin Cruises

Tra le compagnie più iconiche della destinazione figura Ponant, che opera con la nave Paul Gauguin, progettata appositamente per navigare nelle acque della Polinesia. Con una capacità massima di 330 ospiti e 165 cabine, la nave, rinnovata ad aprile 2025, è pensata per garantire un’atmosfera intima e un servizio altamente personalizzato. Il suo pescaggio ridotto consente di avvicinarsi alle lagune più basse e alle isole meno accessibili, offrendo itinerari che spaziano dalle Isole della Società alle Tuamotu e alle Marchesi. A bordo, l’esperienza combina eleganza francese e cultura polinesiana, con gastronomia ispirata alla tradizione francese e attività legate alla scoperta del territorio, inclusi programmi culturali e immersioni guidate.

Aranui e la nuova Aranoa – il viaggio tra crociera e nave cargo

Un’esperienza unica nel panorama mondiale è quella proposta da Aranui Cruises, che opera con l’Aranui 5, una nave ibrida tra cargo e crociera. Questo particolare modello consente di unire il viaggio turistico alla funzione essenziale di rifornimento delle comunità più remote degli arcipelaghi. La nave, con circa 230 passeggeri e 103 cabine, naviga principalmente tra Tahiti e le Marchesi in itinerari di circa dodici giorni, trasportando anche merci destinate alle isole più isolate. L’atmosfera a bordo è informale e profondamente legata alla cultura locale: molti membri dell’equipaggio provengono dalle stesse isole visitate e contribuiscono a creare un’esperienza autentica di immersione culturale.
Dal 2027 si aggiungerà alla flotta la nuovissima Aranoa, destinata ad ampliare le rotte verso l’arcipelago delle Australi. Aranoa replicherà il modello di successo di Aranui per permettere ai passeggeri di esplorare alcune delle isole più autentiche e meno visitate della Polinesia francese, come Rurutu, Raivavae, Rimatara e Tubuai, con itinerari di circa 13 giorni tra lagune turchesi, coste spettacolari e una cultura profondamente radicata nelle tradizioni del Pacifico. La nave, che ha già aperto le prenotazioni per gli itinerari del prossimo anno, ha una capacità di 198 passeggeri e 91 cabine, molte con balcone privato, e combina abilmente comfort e spirito di spedizione, mantenendo la missione di collegare e rifornire le comunità locali.

Windstar Cruises – lo stile yacht tra le isole

Windstar Cruises propone una formula di navigazione ispirata al mondo degli yacht di lusso. La compagnia opera nella regione da oltre 36 anni con la Star Breeze, nave all-suite da 312 ospiti, attiva tutto l’anno negli itinerari tra Le Isole di Tahiti. Le crociere combinano comfort di alto livello e dimensioni contenute, permettendo di accedere a baie e lagune dove le grandi navi non possono arrivare. Gli itinerari includono sia classici circuiti di una settimana tra Bora Bora, Moorea e Raiatea, sia viaggi più lunghi verso arcipelaghi remoti come le Tuamotu e le Marchesi. L’esperienza è arricchita dalla piattaforma marina della nave, che consente agli ospiti di praticare attività come kayak, paddleboard e snorkeling direttamente dal ponte.

Variety Cruises – esplorazione in stile boutique

Variety Cruises porta in Polinesia il proprio approccio boutique, con piccole navi da esplorazione che privilegiano gruppi ridotti e che fanno dell’island hopping la chiave per godere di più isole lungo lo stesso itinerario. Le crociere della compagnia a bordo della nave Panorama II sono pensate per offrire un’esperienza più intima, dedicata ad un massimo di 49 passeggeri, e orientata alla scoperta culturale e naturalistica, con soste prolungate nelle isole e programmi di escursioni guidate. L’atmosfera a bordo è informale e conviviale, con una forte attenzione alla dimensione esperienziale del viaggio e al contatto diretto con le comunità locali attraverso itinerari da 6, 7, 10 o 11 notti.

Una crociera tra Le Isole di Tahiti si conferma, dunque, una delle modalità più autentiche e complete per scoprire gli arcipelaghi: un viaggio lento che si snoda tra atolli, lagune luminose e isole vulcaniche, dove l’orizzonte cambia continuamente colore e direzione. Navigare in queste acque significa ritrovare il senso più originario del viaggio nel Pacifico e instaurare un rapporto diretto con l’oceano (Moana, in tahitiano), elemento centrale della cultura polinesiana, simbolo di vita, connessione e spirito d’avventura.

Toda América Latina

Toda América Latina

Tra deserti, foreste, comunità e città coloniali

Un viaggio in America Latina è un incontro con storie, ritmi, colori e culture che convivono in un affascinante equilibrio di contrasti.

In Bolivia si attraversano gli altipiani andini tra distese dorate, città coloniali, siti archeologici, salar e lagune dai colori sorprendenti. Il Brasile si svela attraverso due viaggi esplorazione: da un lato il Nord-Est, con la Serra da Capivara e i suoi antichissimi siti rupestri fino ai paesaggi unici dei Lençóis Maranhenses; dall’altro il cuore dell’Amazzonia, tra Rio Negro e Rio delle Amazzoni, dove la foresta tropicale esprime tutta la sua maestosità.

Nel nord-ovest dell’Argentina, la Puna offre scenari di rara intensità: vallate multicolori, vulcani innevati e deserti d’alta quota sotto cieli profondi. In Nicaragua il viaggio unisce città coloniali come Granada e León, il Lago Cocibolca e il Rio San Juan, fino alla Riserva Biologica Indio-Maíz, nel cuore della giungla centroamericana.

Infine in Colombia, con un itinerario che intreccia storia, natura e musica: da Bogotà a Cartagena passando per Medellín e Honda, tra ecosistemi straordinari che spaziano dalla foresta tropicale di Río Claro ai boschi andini di Santa Elena, fino alle acque caraibiche.