Le località spagnole più sottovalutate

Le località spagnole più sottovalutate

Introduzione

La Spagna è una nazione ricca di cultura, storia e paesaggi mozzafiato, famosa per le sue città iconiche come Madrid, Barcellona e Siviglia. Tuttavia, vi sono molte località spagnole che rimangono sotto il radar dei turisti, offrendo esperienze uniche e autentiche. In questo articolo, esploreremo alcune di queste gemme nascoste, presentando itinerari alternativi e suggerendo attività che possono rendere il vostro viaggio indimenticabile.

Le località meno conosciute in Spagna

Inizia a scoprire il fascino della Spagna con alcune località che spesso non vengono menzionate nelle guide turistiche. Tra queste, un esempio è Ronda, situata nelle montagne della Sierra de Grazalema, nota per la sua impressionante gola e il ponte che collega le due parti della città. Ronda offre un’esperienza autentica e panorami spettacolari che lasciano senza fiato.

Un altro gioiello è La Alberca, un antico villaggio nella Sierra de Béjar, dove il tempo sembra essersi fermato. Le strade lastricate e le case in pietra creano un’atmosfera incantevole, ideale per chi cerca un ritiro dalla vita frenetica delle metropoli.

Non possiamo dimenticare Comillas, un piccolo villaggio costiero nella Cantabria, famoso per le sue architetture moderniste, tra cui il celebre “El Capricho” di Gaudí. Qui si può godere della tranquillità delle spiagge e della bellezza del paesaggio marino.

Attrazioni e attività da non perdere

Ogni località presenta attrazioni nascoste che meritano di essere visitate. A Ronda, non perderti la Plaza de Toros, una delle più antiche arene di Spagna, e il Museo di Ronda, dove puoi scoprire la storia della città e delle sue tradizioni. Per una vista indimenticabile, cammina lungo l’Edge of the Tagus River, dove potrai ammirare i paesaggi mozzafiato.

A La Alberca, passeggia nel centro storico e visita la chiesa di Santa Maria, risalente al XV secolo, famosa per la sua facciata in stile gotico. Non dimenticare di esplorare i sentieri circostanti, che offrono una vista spettacolare sulla natura e opportunità per il trekking e il birdwatching.

A Comillas, oltre ad ammirare l’architettura di Gaudí, puoi visitare il meraviglioso Palazzo della Università Pontificia e rilassarti sulle splendide spiagge di San Miguel. Le acque cristalline e le viste sul mare fanno di questo luogo un vero paradiso per gli amanti della natura.

Gastronomia locale

La gastronomia spagnola è conosciuta in tutto il mondo per la sua varietà e sapore, ma spesso le località meno visitate offrono prelibatezze uniche. A Ronda, prova i piatti a base di carne di montagna, come il cinghiale e il capretto, accompagnati da un buon vino locale. Le tapas sono un must, e molti bar offrono specialità della regione.

La Alberca è famosa per i suoi piatti a base di funghi e durante la stagione autunnale, piatti come la seta di bosco diventano una vera delizia. Assaporare un pasto locale in un ristorante tipico è un’esperienza che arricchirà il tuo viaggio.

In Comillas, non puoi perderti il famoso “sobaos” e il “quesada”, due dolci tipici della Cantabria. Accompagnati da un bicchiere di sidra, queste prelibatezze locali ti faranno apprezzare la dolcezza della vita in riva al mare.

Come arrivare e spostarsi

Per esplorare queste località spagnole, è fondamentale pianificare il trasporto. Ronda è facilmente raggiungibile in treno da Málaga, rendendola un’ottima scelta per una gita di un giorno. Inoltre, molte strade panoramiche collegano Ronda ad altre località dell’Andalusia, creando occasioni per scoprire il paesaggio circostante.

La Alberca è accessibile principalmente in auto, e il viaggio attraverso la Sierra de Béjar offre paesaggi stupendi. Una volta lì, puoi esplorare il villaggio a piedi, il che rappresenta un modo sostenibile per vivere la località e apprezzarne appieno il fascino.

Per raggiungere Comillas, considera il treno o l’autobus da città vicine come Santander o Oviedo, che offrono un panorama suggestivo lungo il viaggio. All’interno di Comillas, puoi muoverti facilmente a piedi per scoprire le attrazioni locali senza fretta.

Conclusione

La Spagna è una nazione che offre molto più di quanto ci si aspetti. Scoprire queste località spagnole meno conosciute può portare a esperienze indimenticabili, lontane dalla folla e più immerse nella cultura locale. Scegliere itinerari alternativi è un’opzione valida per coloro che cercano un turismo sostenibile e autentico, favorito dalla ricca gastronomia spagnola e dalle attrazioni nascoste che ognuna di queste località ha da offrire. Non esitare a pianificare il tuo prossimo viaggio in un di questi luoghi affascinanti: la Spagna ha ancora molte sorprese da rivelare!

Mercatini di Natale: i 10 da non perdere a Roma, nel resto d’Italia e in alcune mete oltreconfine

Mercatini di Natale: i 10 da non perdere a Roma, nel resto d’Italia e in alcune mete oltreconfine

Le caratteristiche bancarelle del periodo più magico dell’anno sono pronte ad accogliere gli appassionati di artigianato tipico e prelibatezze locali, tra melodie dell’Avvento e scintillanti luminarie.

Quando le piazze e i vicoli si accendono di luci sfavillanti e si riempiono di profumi avvolgenti, artigianato prezioso e melodie suggestive, significa che è arrivato il periodo natalizio con i suoi iconici mercatini. Una passione irresistibile per gli amanti di idee regalo della tradizione e di prelibatezze tipiche. Ecco, allora, 10 Christmas Market da non perdere a Roma, nel resto d’Italia e in alcune mete di viaggio oltreconfine, per delle vacanze all’insegna di magiche e autentiche atmosfere fiabesche, in montagna e non solo.

Il Mercatino di Natale di Montreux

1. Eklettikarte a Roma (12, 13 e 14 dicembre): un Christmas pop up con tante “tentazioni” da donare, organizzato da Anna Marzotto e Lusiana Zanella a via Salandra 13. Un appuntamento che omaggia lo spirito frizzante dell’iconico film “Vacanze di Natale” dei fratelli Vanzina, in cui immergersi tra avvolgenti maglioni in cashmere, cinture esclusive, gioielli e bijoux unici, ma anche eleganti e creativi addobbi per l’albero di Natale e per una tavola unica, in cui riunirsi durante le Festività, grazie al meglio dei giovani brand emergenti. Il tutto, condito dall’olio come era una volta di “Nonno project” e dal workshop dedicato alle barbie personalizzate di “Sogni su misura”. Spazio anche alla solidarietà con l’associazione “Un tesoro di cane” e il progetto “Itaca” che supporta le persone affette da disturbi della salute mentale e le loro famiglie.

2. Il Paese di Natale a Ortisei (fino al 4 gennaio 2026): il fatato borgo nel cuore della Val Gardena in Alto Adige unisce le storiche tradizioni tirolesi con l’esclusività di prodotti originali in legno da regalare, addobbi per alberi e presepi, decorazioni, vestitini per bambini e neonati, dolci natalizi, liquori pregiati, vini locali e tanto altro ancora. Sono le proposte che colorano le caratteristiche casette espositive, dove i visitatori possono degustare prelibatezze gastronomiche, in una romantica atmosfera di festa. Non manca l’intrattenimento musicale tipico delle Festività.

3. Il Mountain Christmas a Selva di Val Gardena (fino al 4 gennaio): è da sempre la “capitale” degli sport alpini, in particolare, dello sci. Per questo il suo mercatino è dedicato all’outdoor e alle alte montagne che la circondano. Una lunga striscia di lucine di 350 metri vede appese piccole cabine della funivia in legno, portando tutti idealmente sulle piste, mentre si passeggia nel centro del paese, che accoglie gli avventori con le sue casette dove fare acquisti o assaggiare un piatto tipico, ammirando gli addobbi e ascoltando le melodie natalizie.

4. Il Marché Vert Noël di Aosta (fino al 6 gennaio): piazza Chanoux si anima con tornio, pialla, sgorbia, morsetto, mazzuolo, tassello e trucioli di mestieri antichi. Come in un villaggio alpino, ecco numerosi artigiani che portano nel capoluogo valdostano, da ogni angolo della Valle, la loro arte: da Michel Favre, che continua, tra carboni ardenti e scintille, una tradizione familiare di 150 anni nella lavorazione del ferro, a Fabio Cornaz, che trasforma in opere d’arte grossi tronchi di legno, fino a Michel Pelliccioni, talentuoso maniscalco. Spazio anche per i piccoli aiutanti di Babbo Natale: con un pizzico di manualità e creatività, i bambini tra i 3 e i 12 anni possono creare gratuitamente le loro piccole decorazioni per l’albero. Ma il Marché Vert Noël è pure l’occasione giusta per un po’ di shopping: ogni giorno, i visitatori sono catturati dalle tante idee regalo inconsuete tra specialità del territorio, vini, arti manuali, oggetti d’antan, ispirazioni nordiche. Piccoli gioielli per tutte le tasche ed esigenze, da scovare respirando aria di festa.

5. Il Wiehnacht Märt a Gressoney-La-Trinité (i sabati di dicembre e domenica 4 gennaio): intriso di spirito Walser, antica popolazione germanica che nel XII secolo si spostò dal Vallese per raggiungere le Alpi occidentali italiane, il mercatino della cittadina di montagna della Valle d’Aosta è un’occasione d’oro per assaporare il gusto della cucina tipica, ammirare l’artigianato locale e tenere il ritmo della musica folk di tradizione teutonica attorno a un falò, all’ombra della Casa di Babbo Natale e del Monte Rosa, con Santa Claus che distribuisce caramelle ai bambini e che con gli elfi è pronto a ricevere la tradizionale letterina.

6. Riviera Noël con il mercatino diffuso a Montreux, Vevey e Villeneuve (fino al 24 dicembre): tra i più suggestivi della Svizzera, il Christmas market di Montreux che ha celebrato i suoi 30 anni nel 2024, continua a rinnovarsi e a conquistare.

Sulle rive del Lago di Ginevra, 150 tra artigiani e bancarellisti lavorano in chalet luminosi e decorati, esponendo una vasta gamma di regali originali tra cui prodotti locali, gioielli e sculture. Un incanto per grandi e piccini, soprattutto quando Babbo Natale sorvola l’area con la sua slitta (tutti i giorni alle ore 17, 18 e 19, oltre che alle 16 il sabato). I bambini possono poi prendere parte a un’ampia gamma di attività, tra cui una visita esclusiva alla grotta di Santa Claus, arroccata sulla cima dei Rochers-de-Naye a oltre 2.042 metri di altitudine, raggiungibile con l’avventuroso trenino a cremagliera. E se a Vevey si esplora il mercato dei tartufi, a Villeneuve ci si immerge nel villaggio degli gnomi.

7. Natale in piazza a Lugano (fino al 6 gennaio): la cittadina del vicino Ticino in Svizzera si accende di meraviglia con un’atmosfera calda e raffinata, trasformando il centro in un suggestivo scenario di luci, esperienze e tradizioni attorno all’albero a piazza della Riforma. Passeggiando tra le caratteristiche casette del mercatino, si ammira un mondo fatto di artigianato d’eccellenza, decorazioni ricercate e prelibatezze locali che celebrano l’identità del territorio. Gli chalet gastronomici diventano veri e propri salotti del gusto a cielo aperto, dove vivere momenti di convivialità tra sapori tipici selezionati, accompagnati da musica dal vivo e dj set serali. L’affascinante Parco Ciani, poi, ospita un’iconica pista di ghiaccio immersa nella natura, regalando solo uno dei momenti memorabili da vivere in una delle più affascinanti destinazioni natalizie svizzere.

8. I mercatini di Natale di Innsbruck (diverse date): nel centro storico della capitale del Tirolo in Austria (fino al 23 dicembre), vicino al Tettuccio d’Oro, il Christmas Market tradizionale – sotto il marchio “Advent in Tirol”, sinonimo di autenticità – anima i vicoli delle Fiabe e dei Giganti, mentre a Marktplatz (fino al 23.12) gli stand sono illuminati dallo scintillante albero di cristalli Swarovski, vicino alla giostra con i cavalli e al teatro con le marionette. Incanta poi Maria-Theresien-Straße (fino al 6 gennaio) con un mare di luci provenienti da abeti e sfere natalizie giganti. Nei mercatini più piccoli della piazzetta Wiltener Platzl (fino al 21.12), del Kaiserweihnacht sul Bergisel (fino al 21.12) e del quartiere Sankt Nikolaus (fino al 23.12) l’atmosfera sembra quasi sospesa nel tempo, tra bancarelle con pregevoli manufatti realizzati con maestria. Un’esperienza particolare e romantica è la vista panoramica dal mercatino sull’Hungerburg.

9. Il Christams market di Hall in Tirol (fino al 24 dicembre): nel delizioso villaggio del Tirolo austriaco, in questo periodo dell’anno risplende piazza Oberer Stadtplatz, con le facciate delle case attorno al mercatino (del marchio “Advent in Tirol”), che si trasformano in un gigantesco calendario dell’Avvento. Tutti i giorni ci si immerge in un ambiente scintillante, con prelibatezze tradizionali e idee regalo nel suggestivo splendore delle luminarie e dalle ore 18 ci si delizia con i gruppi di fiati e cori che portano allegria con le musiche natalizie. I bambini possono poi pattinare sul ghiaccio o lasciarsi trasportare in mondi fantastici dalle narratrici delle fiabe, mentre gli occhi di grandi e piccini brillano con lo spettacolo dei giochi di fuoco.

10. Il mercatino di Natale di Seefeld (fino al 6 gennaio): il cuore della zona pedonale addobbata a festa è incantevole. L’artigianato tradizionale del Tirolo austriaco, gli invitanti profumi del vin brulé e delle mandorle tostate nonché la musica suggestiva fanno battere più forte i cuori dei visitatori del Christmas market (del marchio “Advent in Tirol”). Infine, se per i bambini a Seefeld è da non perdere l’ufficio postale degli angeli “Engerlpostamt”, tutta la famiglia si incanta immergendosi nel magico parco di luci proprio accanto al mercatino, dove l’atmosfera è da favola.

Abu Dhabi inaugura lo Zayed National Museum, simbolo dell’eredità emiratina

Abu Dhabi inaugura lo Zayed National Museum, simbolo dell’eredità emiratina

Lo Zayed National Museum – il museo nazionale degli Emirati Arabi Uniti e fulcro del Saadiyat Cultural District – apre ufficialmente al pubblico e offre ai visitatori un viaggio attraverso la storia degli Emirati Arabi Uniti: dalle prime tracce di insediamento umano alle civiltà che hanno plasmato la sua cultura e identità. Il museo funge da ponte culturale che collega i sette emirati e ne valorizza il patrimonio condiviso. Inoltre, mostra come la storia del Padre Fondatore degli Emirati Arabi Uniti, il compianto Sheikh Zayed bin Sultan Al Nahyan, sia intimamente intrecciata con quella della nazione, presentando la sua vita come una lente attraverso cui esplorare i valori e le aspirazioni che sostengono il Paese.

Lo Zayed National Museum presenta una collezione di oltre 1.500 oggetti nelle sue sei gallerie permanenti, combinando reperti archeologici, oggetti storici, esperienze audiovisive e sensoriali, installazioni contemporanee e ricostruzioni autentiche. Partendo dalla galleria all’aperto di 600 metri, l’Al Masar Garden, il percorso di visita prosegue attraverso gallerie dedicate alla vita di Sheikh Zayed, ai paesaggi naturali degli Emirati Arabi Uniti e alla storia dell’insediamento umano su questa terra, con scoperte archeologiche che coprono 300.000 anni. Insieme, rivelano come geografia, innovazione, scambio e fede abbiano plasmato l’identità emiratina.
“In quanto museo nazionale degli Emirati Arabi Uniti, lo Zayed National Museum racconta la storia in continua evoluzione della terra e del suo popolo”, ha dichiarato Mohamed Khalifa Al Mubarak, Presidente del Dipartimento della Cultura e del Turismo – Abu Dhabi. “Dimostra il potere unificante della nostra storia e della nostra cultura, offrendo uno spazio in cui cittadini, residenti e visitatori possono ritrovarsi riflessi nella storia del nostro popolo e della nostra terra. Collegando passato, presente e futuro, contribuirà a definire come comprendiamo la narrativa culturale in evoluzione degli Emirati Arabi Uniti. Come centro di ricerca e apprendimento di livello mondiale, ispirerà e formerà la prossima generazione di curatori, storici e conservatori emiratini, consentendo alla nostra nazione di contribuire ulteriormente alla produzione di conoscenza e al discorso culturale globale”.

I dettagli del museo

Progettato dall’architetto vincitore del Premio Pritzker, Lord Norman Foster di Foster + Partners, l’apertura del museo segna un nuovo capitolo per l’eredità della nazione e il culmine di un anno culturale senza precedenti per gli Emirati Arabi Uniti con le aperture di teamLab Phenomena Abu Dhabi e Natural History Museum Abu Dhabi nel Saadiyat Cultural District e la riapertura dell’Al Ain Museum nella Regione di Al Ain.

Deep Roots and Everlasting Legacy: un programma di apertura di un mese

Per celebrare questa importante apertura, lo Zayed National Museum invita il pubblico a vivere un programma di performance, workshop e attività culturali fino al 31 dicembre a tema Deep Roots and Everlasting Legacy. Gli spazi interni ed esterni del museo saranno animati da esperienze diversificate che onorano il patrimonio degli Emirati Arabi Uniti e celebrano la loro cultura. Il programma unisce musica, danza e narrazione per connettere pubblici di tutte le età alla storia e al patrimonio della nazione.
Tra i momenti salienti figurano le danze tradizionali Razfa e Naashat; un’esperienza immersiva di Gahwa progettata con Bait Al Gahwa, accompagnata da poesia, musica Taghrooda, canti marittimi Nahma e il richiamo montanaro Nadba; performance poetiche e spettacoli musicali. Laboratori pratici esploreranno arti e mestieri tradizionali ispirati alla narrazione e alle collezioni del museo, e saranno disponibili visite guidate. I laboratori e le visite richiedono prenotazione anticipata.
Il negozio del museo, Al Nagwa Boutique, propone una selezione curata di regali e souvenir ispirati ai temi e alle collezioni del museo. Le opzioni di food & beverage includono l’Erth Restaurant, l’Al Ghaf Cafe e i Garden Cafes.

Martinica punta sul wellness: l’isola francese dei Caraibi si presenta come nuova meta benessere

Martinica punta sul wellness: l’isola francese dei Caraibi si presenta come nuova meta benessere

L’isola caraibica, conosciuta come “Isle of Flowers”, combina paesaggi naturali, tradizioni culturali e servizi benessere per proporre un’esperienza immersiva orientata all’equilibrio fisico e mentale.

«Oggi i viaggiatori cercano più della semplice relax; desiderano esperienze che ristabiliscano un equilibrio e generino benessere duraturo», ha dichiarato Muriel Wiltord, Director of the Americas del Martinique Tourism Authority. «La Martinica è in una posizione unica per offrire tutto questo, grazie all’eleganza franco-caraibica, ai paesaggi rigogliosi e alle tradizioni curative radicate nel territorio. Qui il wellness non è una tendenza, ma uno stile di vita.»

Eco-retreat e pratiche olistiche

Nel 2025 l’isola ha introdotto proposte dedicate alla rigenerazione sostenibile e alla disconnessione digitale. La Ferme Attitude, a Les Anses d’Arlet, integra terapie olistiche e tisane preparate con erbe coltivate in loco; Bouliki Bio, lungo il fiume Coeur Bouliki a Saint-Joseph, offre massaggi biologici e rimedi naturali in un contesto di totale immersione nella natura. Se Yoga By Nature propone sessioni di yoga e meditazione in giardini, foreste e spazi costieri, enfatizzando il legame con l’ambiente circostante.

Spa e hotel orientati al benessere

L’offerta si arricchisce anche di centri specializzati come Aux Bains de Cluny, focalizzato su idroterapia e programmi detox, ed Eden Paradise Spa, certificato Green Key e dotato di piscine riscaldate a energia solare, saune e trattamenti creoli. Anche strutture consolidate, come Hotel Bambou, stanno ampliando i propri servizi wellness, introducendo piscine con acqua salata, giardini tropicali e prodotti freschi coltivati nel proprio orto.

Molte delle proprietà dell’isola stanno adottando pratiche sostenibili: utilizzo di energia solare, raccolta dell’acqua piovana, trattamenti zero-waste e prodotti biodegradabili di origine locale.

Benessere diffuso oltre le spa

L’esperienza wellness in Martinica non si limita ai centri specializzati. I visitatori possono esplorare mercati ricchi di tisane e saponi artigianali, partecipare a workshop di cucina creola focalizzati su ingredienti salutari o prendere parte a sessioni di sound healing e mindfulness. Tra le attività outdoor: escursioni forestali guidate, bagni nel fango vulcanico, crociere in catamarano e giornate sulle spiagge di sabbia nera.

In un momento in cui cresce la domanda di viaggi rigenerativi e significativi, la Martinica si posiziona come destinazione in cui benessere, natura e cultura convivono senza soluzione di continuità.

Denver tra musica, rodeo, street life e cucina stellata

Denver tra musica, rodeo, street life e cucina stellata

Denver rilancia il proprio cuore urbano con il completamento della riqualificazione della 16th Street, la via principale del centro, inaugurata lo scorso 3 ottobre. Il progetto – tre anni di lavori e 175 milioni di dollari di investimento – ha trasformato il celebre corridoio pedonale e di transito in un modello di infrastruttura verde e di fruizione pubblica. Ripensata per diventare un luogo in cui residenti e visitatori desiderano trascorrere il tempo, la 16th Street conserva il sistema di navette elettriche gratuite che collega Denver Union Station a Broadway e si arricchisce di nuovi spazi, arte pubblica e vivaci aree commerciali.

Lungo il percorso si incontra la Daniels & Fisher Tower, replica del Campanile di San Marco costruita nel 1909, e si raggiungono con facilità Larimer Square e Union Station. Grazie alla Downtown Denver Partnership, la strada ospita ora musica dal vivo, iniziative stagionali e programmi culturali. Sono 23 i nuovi negozi e diverse le nuove aperture tra ristoranti e birrerie all’aperto, consolidando la via come simbolo dello stile di vita cittadino.

Il patrimonio western

Dal 10 al 25 gennaio 2026 torna il National Western Stock Show & Rodeo, tra i più importanti eventi dedicati ad allevamento, bestiame e cultura western negli Stati Uniti. Fondato nel 1906, il festival accoglie ogni anno oltre 660.000 visitatori e partecipanti da 45 Stati e 30 Paesi, con competizioni equestri, rodei professionistici, aste, esposizioni di 20 razze bovine e la più grande fiera agricola del Colorado.
La giornata a ingresso gratuito è fissata per il 13 gennaio 2026. Il National Western, da oltre 120 anni, promuove educazione e formazione nel settore agricolo e nel lifestyle western, sostenendo studenti e giovani attraverso borse di studio e programmi dedicati.

Musica e spettacoli

Fiore all’occhiello della scena musicale di Denver resta il Red Rocks Amphitheatre, uno dei luoghi più iconici al mondo per concerti all’aperto. Ricavato nella roccia, offre ogni stagione un cartellone che spazia dal rock all’EDM: per il 2026 sono previsti oltre 150 spettacoli, con artisti come Louis Tomlinson, Ethel Cain e Yungblud.
La città accoglierà inoltre gli eventi natalizi dei Mile High Holidays e un fitto calendario di musical al Buell Theatre del Denver Center for the Performing Arts. La stagione inizierà con Six a gennaio e proseguirà con The Music ManThe Phantom of the OperaMJ e, in estate, The Sound of Music e Beetlejuice. Il teatro, con 2.839 posti, offre servizi di accessibilità e sottotitolazione dedicata.

Sport e attività outdoor

Nel 2026 debutterà la nuova squadra della National Women’s Soccer League, con l’obiettivo di stabilire un record di presenze alla prima partita all’Empower Field at Mile High.
Alla Ball Arena, nel cuore della città, si potranno seguire i Denver Nuggets fino al 12 aprile 2026, oltre alle partite dei Colorado Avalanche (NHL), Colorado Mammoth (NLL) e Colorado Rapids (MLS). L’impianto ospita ogni anno oltre 250 eventi tra competizioni sportive e spettacoli.

Durante l’estate torna “Yoga on the Rocks”, il programma che ogni sabato mattina da giugno ad agosto riunisce centinaia di partecipanti al Red Rocks Amphitheatre per sessioni guidate da istruttori internazionali. Il parco circostante offre percorsi di hiking e allenamento a quota 1.950 metri, molto apprezzati dagli sportivi.

Cucina premiata Michelin

Denver conferma la propria crescita gastronomica con oltre 30 ristoranti selezionati nella Guida Michelin dedicata al Colorado. La città ospita indirizzi premiati con due e una stella, locali insigniti della Green Michelin Star per la sostenibilità e diversi ristoranti Bib Gourmand. Una scena culinaria variegata, che spazia dall’alta cucina ai bistrot contemporanei, fino allo street food di qualità.

Storie e volti del Pakistan

Storie e volti del Pakistan

Paesaggi, arte e tradizioni popolari

Un viaggio in Pakistan è un viaggio nel cuore dell’Asia Meridionale, in bilico tra il mondo indiano e quello centroasiatico, dove sono nate antiche culture e civiltà e dove nei secoli popoli di fedi diverse sono transitati e si sono succeduti, lasciando straordinarie testimonianze culturali e tradizioni vivissime ancora oggi.

Lasciati affascinare da questo meraviglioso Paese e dalla sua gente con uno dei nostri sei itinerari, che ti conducono nelle sue diverse regioni: dalle coste affacciate sul Mare Arabico fino alle frontiere settentrionali, dalla Valle dell’Indo alla catena montuosa dell’Hindukush, tra siti dichiarati Patrimonio UNESCO e paesaggi desertici, incantevoli architetture moghul e bazar, mausolei e moschee.

Anche in occasione dei festeggiamenti più importanti del popolo dei Kalash, pagani e politeisti (non a caso definiti Kafiri, cioè “infedeli”, dai musulmani), di etnia e cultura radicalmente diversa dalla maggioranza degli abitanti del Pakistan, che vivono in anguste e recondite valli di alta montagna.

Oppure con un viaggio sul tetto del mondo, percorrendo la Karakorum Highway che si snoda lungo le catene montuose del Karakorum, dell’Himalaya e del Pamir, attraversando tre Paesi e due frontiere diverse, raggiungendo il remoto e meraviglioso Altopiano di Deosai nel Kashmir pakistano e godendo di viste su un ambiente spettacolare.