Autunno in Giappone, ​dove e quando ammirare il foliage dalle vette dell’Hokkaido a Kyoto: la guida completa

Autunno in Giappone, ​dove e quando ammirare il foliage dalle vette dell’Hokkaido a Kyoto: la guida completa

Itinerari a caccia delle foglie che cadono tra giardini zen, parchi urbani, templi e monti.

La natura del Sol Levante ammantata di bellezza, tra eccentricità iper moderne e tradizioni millenarie. Grazie alla metamorfosi cromatica dei primi freddi, il Giappone in autunno è un’esplosione di avvolgenti colori, tra sontuosi ginkgo dorati e aceri burgundy che vestono di poesia il paesaggio.

Spettacolare foliage

Il foliage in Giappone, quando andare

Una meta che, ai tempi del foliage o “momijigari” (letteralmente “caccia alle foglie rosse”), è un susseguirsi di quadri viventi che emozionano, tra giardini zen, parchi urbani, templi, sentieri di montagna e onsen – le aree termali nipponiche “en plein air” – impreziositi dalle calde tonalità di fronde ammalianti tutt’intorno. Le prime suggestive pennellate compaiono già da metà settembre nelle aree in quota dell’Hokkaido (nel Parco Nazionale di Daisetsuzan) prima di scendere verso le vallate. Subito dopo si colora il nord dell’isola di Honshu, con la zona di Tohoku che strega per la foresta vergine Shirakami Sanchi, patrimonio Unesco, scrigno di faggete primordiali, cascate e azzurri laghi che brillano per i riflessi delle foglie autunnali.

Il Monte Fuji

A ottobre e nei primi di novembre è la volta delle Alpi, della Valle rurale del Kiso e degli onsen di Gunma, che precedono il foliage del Monte Fuji (3776 metri), con i suoi Cinque laghi e il Corridoio Momiji che dà spettacolo per il tunnel di aceri con la maestosa vetta sullo sfondo. Nel vicino Parco Nazionale di Oze, invece, le passerelle in legno attraversano paludi dorate. A Tokyo, la capitale, e Kyoto, il picco è tra metà novembre e l’inizio di dicembre: se la prima metropoli vanta il Meiji Jingu Gaien, un dorato viale di ginkgo nel cuore della città, la seconda è un incanto da contemplare, tra templi e giardini zen puntellati di aceri rossi.

La natura è anche festosa, così scenografica e fa da sfondo a degli eventi celebrativi della generosa terra autunnale.

Foto di Mount Fuji

 

I festival

Come il festival di Takayama – Hachiman Matsuri, con carri allegorici e marionette meccaniche che animano Takayama (9 e 10 ottobre); o le processioni storiche del Fujiwara Autumn Festival (1–3 novembre) a Hiraizumi e dell’Hakone Daimyo Gyoretsu (3 dello stesso mese), con i cortei in costume del periodo Edo lungo l’antica strada del Tokaido. In un itinerario completo del Giappone al tempo del foliage (sono diversi i tour proposti da realtà specializzate, come Japanspecialist per viaggi con guida in italiano e Blueberry Travel), non manca la gastronomia, che segue il ritmo del raccolto. La tipicità è la tempura momiji, un croccante snack di foglie di acero edibili. Ma nelle cucine degli izakaya (le osterie nipponiche) entrano pure gli hoto, delle tagliatelle in brodo di miso con zucca, funghi e verdure, le castagne, i cachi e le patate dolci arrostite, anche in versione yakiimo, iconico street food del Sol Levante.

Le spa più scenografiche di New York per un viaggio (o un weekend) all’insegna del benessere

Le spa più scenografiche di New York per un viaggio (o un weekend) all’insegna del benessere

Dalla stratosfera al sottosuolo: un viaggio esclusivo a New York tra spa futuristiche, rituali al diamante nero, jazz club e suite olistiche per rigenerare il corpo.

Un viaggio a New York è sempre una buona idea, anche se per pochi giorni. Guida alle spa e centri benessere più spettacolari della Grande Mela.

Un viaggio a New York all’insegna del benessere non può che iniziare tra le nuvole. Un viaggio a New York – in questo caso reso possibile da New York City Tourism + Conventions – a bordo di un jet con soli 76 posti, tutti “smart” business, può diventare la scelta più comoda e non troppo esosa. Questa è la formula de La Compagnie, un concetto di lusso a prezzi decisamente contenuti: da Milano a Newark ben sei voli diretti a settimana. Il servizio è impeccabile e il Wi-Fi ad alta velocità gratuito e illimitato è così efficiente che quasi costringe a lavorare, trasformando la cabina in un ufficio volante. Ma la vera ironia del viaggio sta nel fuso orario e nella traiettoria: dopo aver toccato il cielo della Grande Mela a diecimila metri d’altezza, l’itinerario cambia decisamente prospettiva: dalla stratosfera al sottosuolo.

La bellezza di New York è nel sottosuolo

A prima vista, infatti, la New York sotterranea evoca i vagoni della metropolitana o i set di Ghostbusters. Eppure, sotto l’asfalto si nasconde un secondo livello di puro edonismo, fatto di cripte del benessere ben lontane dal rumore dei clacson. Per iniziare questa discesa sotto la superficie, ci si immerge nel Suspended Flotarium, dove vasche saline ricreano l’effetto di galleggiamento del Mar Morto, annullando la gravità. L’ambiente è progettato per eliminare i rumori esterni e, se lo desideri, le luci. Questo permette al cervello di staccare la spina dallo stress quotidiano.

Suspended floatarium New York

AIRE debutta a Manhattan all’88 di Franklin Street. La struttura sorge nei sotterranei di un’antica fabbrica tessile del 1883. Si tratta della prima sede del gruppo spagnolo inaugurata al di fuori dell’Europa. La seconda sede al 305 East della 61ª strada viene inaugurata nel 2025 e occupa i primi tre piani di un edificio storico del 1900 precedentemente utilizzato anche come deposito dal Museum of Modern Art (MoMA)

New York Aire Ancient Baths Upper East Side

La piscina ispirata al Mar Morto a New York si chiama Flotarium e si trova all’interno delle esclusive terme AIRE Ancient Baths. Questa vasca ad alta densità salina permette al corpo di galleggiare senza alcuno sforzo, regalando una sensazione di totale assenza di gravità e un profondo rilassamento fisico e mentale

Trattamenti celestiali

Il vero tempio della bio-tecnologia si trova sotto l’iconico hotel di Mamma, ho perso l’aereo: mi sono smarrito a New York: il Plaza. Qui sorge la futuristica 111Skin Spa/Clinic, dove il trattamento di punta è il Celestial Black Diamond Lift, un massaggio facciale con polvere di diamante nero da oltre 1.000 dollari, progettato per contrastare l’invecchiamento a livello cellulare. Certo, questa sferzata di tecnologia da mille dollari a seduta è esattamente il genere di “terapia d’urto” che farebbe capitolare persino Samantha Jones. Certo, la manager di successo e PR di Sex and the City avrebbe sbandierato mille obiezioni razionali sull’uso dei diamanti neri per la pelle… salvo poi farsi scivolare sulla poltrona della spa, spegnere il BlackBerry (oggi iPhone o simili) e godersi il miracolo cellulare, esigendo il silenzio assoluto per un’ora. Perché a New York l’efficienza è tutto, soprattutto quando si tratta di restare giovani a ritmi serrati. Sempre rimanendo nell’Olimpo dei brand storici, anche Guerlain, un mega-centro di oltre 2.000 metri quadrati (situato al 5° floor dell’hotel) e le nuove boutique offrono una vasta gamma di servizi esclusivi all’interno della maestosa spa del rinnovato Waldorf Astoria, dove il rituale su misura all’estratto di orchidea imperiale rappresenta il massimo del lusso personalizzato.

La Guerlain Wellness Spa ha ufficialmente riaperto all'interno del leggendario e completamente restaurato Waldorf...

La Guerlain Wellness Spa ha ufficialmente riaperto all’interno del leggendario e completamente restaurato Waldorf Astoria New York. Situata al 5° piano dell’hotel al 301 di Park Avenue, questa straordinaria oasi urbana di oltre 2.000 metri quadrati (22.000 sq ft) rappresenta la spa firmata Guerlain più grande al mondo.

Dopo le terme… session di yoga

Varcare la soglia del Chelsea Piers Fitness per lo yoga è un’esperienza antropologica. Nella sala, con una vista sul fiume Hudson così perfetta da sembrare un servizio fotografico di AD, l’aria profuma di ambizione e di eucalipto. Mentre i redattori più atletici fluttuano da una posizione all’altra sfidando la gravità, i comuni mortali cercano solo di non finire al pronto soccorso. Alla fine, dopo un salvifico Savasana per dimenticare i tagli al budget, tutti si avviano all’uscita con i chakra allineati, pronti a ordinare un frullato da 18 dollari.

Al Chelsea Piers fitness nella celebre sede di Pier 60 a Manhattan si può fare quasi ogni tipo di attività fisica...

Al Chelsea Piers fitness, nella celebre sede di Pier 60 a Manhattan, si può fare quasi ogni tipo di attività fisica, sportiva e di benessere in uno spazio immenso di oltre 13.000 metri quadrati affacciato sul fiume Hudson. È considerato uno dei club sportivi più completi e all’avanguardia di New York.

Sulle orme di Woody Allen

Dopo tanta rigenerazione, il risveglio ideale è a Central Park. Per i cinefili, sembra di camminare nel set di Harry, ti presento Sally…, ma in versione dinamica: una sessione di running guidata “alla Woody Allen” permette di correre tra statue e fontane storiche. Per il soggiorno, la scelta non può che cadere sul leggendario The Carlyle, a Rosewood Hotel. La serata inizia all’interno, al Bemelmans Bar, circondati dai famosi murales di Ludwig Bemelmans, per poi proseguire al Café Carlyle, dove Peter Cincotti incanta il pubblico al pianoforte con un concerto jazz intimo e memorabile. Se la notte è ancora giovane, la tappa successiva è l’Aman Jazz Club, un rifugio sotterraneo esclusivo che reinterpreta i ruggenti anni Venti in chiave ultra-contemporanea.

Il Plaza M Spa è una catena di saloni di bellezza di lusso presente a New York celebre per i suoi trattamenti di...

Il Plaza M Spa è una catena di saloni di bellezza di lusso presente a New York, celebre per i suoi trattamenti di manicure e pedicure non tossici, biologici e di alta qualità.

Come su un set di fantascienza

Il giorno seguente l’itinerario si sposta a Hudson Yards, il quartiere che sembra uscito da un film di fantascienza, dominato dalla struttura scultorea del Vessel. Qui l’Equinox Hotel  ridefinisce il benessere con la sua Wave Table e i trattamenti di terapia endovenosa e crioterapia total-body (dal costo di centinaia di dollari a seduta), mirati al recupero biologico assoluto. Prima di lasciare la zona, una sosta per la manicure da Plaza M offre l’atmosfera accogliente di un salotto privato d’alta classe.

Le esclusive saune a botte in legno situate sulla terrazza panoramica dell'Equinox Hotel New York e del club fitness...

Le esclusive saune a botte (barrel saunas) in legno situate sulla terrazza panoramica dell’Equinox Hotel New York e del club fitness Equinox Hudson Yards si trovano sul rooftop e fanno parte del programma chiamato Après Equinox.

Attraversando l’East River si raggiunge Brooklyn, precisamente la Bamford Wellness Spa all’interno dell’1 Hotel Brooklyn Bridge. Con una vista che ricorda le inquadrature di Il petroliere o i classici di Spike Lee, questa spa si distingue per un design olistico ed eco-sostenibile. Il loro trattamento d’eccellenza è il B Vibrant Facial, un percorso che utilizza cristalli di giada e oli biologici rari per un profondo riequilibrio energetico.

La Bamford Wellness Spa si distingue per un approccio che unisce la cura di mente corpo e spirito a una profonda...

La Bamford Wellness Spa si distingue per un approccio che unisce la cura di mente, corpo e spirito a una profonda connessione con la natura. La struttura è stata ideata da Carole Bamford, pioniera del biologico nella campagna inglese, e riflette questa filosofia sia nel design che nei trattamenti.

Il tour si conclude tornando a Manhattan, a Chelsea, presso la sofisticata cornice artistica del Faena Hotel. Qui, lo sguardo è catturato dalle opere iperrealiste di Diego Gravinese, prima di salire al rooftop bar: uno spazio vibrante dove ballare fino a tardi, sospesi sopra le luci della città, come moderni protagonisti di una commedia romantica newyorkese.

Una delle suite del Faena Hotel New York nel quartiere di West Chelsea a Manhattan ospitato all'interno del celebre...

Una delle suite del Faena Hotel New York, nel quartiere di West Chelsea a Manhattan, ospitato all’interno del celebre complesso architettonico One High Line, progettato dall’architetto di fama internazionale Bjarke Ingels (fondatore dello studio BIG)

Risveglio di corpo e mente

Quando le luci di Chelsea si spengono, il ritorno alla realtà compie la parabola inversa, riportandovi dalle profondità della notte newyorkese dritto lassù, tra le nuvole. Salire nuovamente a bordo del volo La Compagnie per il rientro a Milano significa prolungare gli effetti benefici della vacanza. Le poltrone che si trasformano in veri e propri letti reclinabili assicurano un riposo totale durante la traversata notturna. Ci si risveglia in Italia rigenerati nel corpo e nella mente, con la sensazione di aver vissuto una New York diversa, esclusiva e profondamente rilassante, senza i traumi da jet lag e con ricordi ancora vividi che costringeranno a riprenotare subito un altro viaggio di benessere verso la Grande Mela.

La Compagnie un vettore boutique francese famoso per il suo esclusivo design interno focalizzato solo sulla Business...

La Compagnie, un vettore boutique francese famoso per il suo esclusivo design interno focalizzato solo sulla Business Class, ha solo 76 posti. I sedili sono disposti in file da quattro, garantendo spazio e riservatezza, mentre i menu a bordo sono curati da chef stellati e cambiano periodicamente per riflettere le eccellenze gastronomiche stagionali.

Questi 11 villaggi con il tetto di paglia in tutto il mondo sembrano usciti da una fiaba

Questi 11 villaggi con il tetto di paglia in tutto il mondo sembrano usciti da una fiaba

Sardegna on the road: 5 percorsi imperdibili per gli amanti del volante da Alghero alla Barbagia

Sardegna on the road: 5 percorsi imperdibili per gli amanti del volante da Alghero alla Barbagia

 La bassa densità abitativa, l’assenza di autostrade ed una storia geologica da oltre 500 milioni di anni che ha impresso nel paesaggio i risultati di antiche collisioni montuose e massicce attività vulcaniche, rendono la Sardegna uno dei luoghi più spettacolari del mondo in cui guidare. Dal sud al nord dell’isola i percorsi asfaltati seguono spesso il naturale andamento del terreno presentando quasi sempre una buona qualità dell’asfalto. Dulcis in fondo, non appena ci si distanzia dalle località balneari più rinomate il traffico scompare acuendo ulteriormente il piacere del viaggio stradale tra acque smeraldine, macchia mediterranea ed impervie alture tappezzate di foreste. Nel loro insieme, le statali e provinciali sarde compongono un reticolo di itinerari lungo quasi 10.000 km: eccone cinque da non perdere.

1. La litoranea Alghero – Bosa

 

 

Lunga circa 50km, la SP105 che diventa in corso d’opera la SP49, corre parallela alle Riviera del Corallo collegando Alghero e Bosa nella costa nord-occidentale dell’isola. L’asfalto non è sempre impeccabile ma la quasi totale assenza di traffico, le curve ben disegnate ed i duplici panorami sul complesso di Montiferru e Mar Tirreno, compensano ampiamente ad un manto stradale occasionalmente accidentato. La strada ha il suo epilogo in prossimità della foce del fiume Temo su cui sorge la colorata Bosa; città regia degli aragonesi, sede delle ottocentesche concerie e del Castello dei Malaspina.

2. La SS125 dalla Costa Rei a Palau

 

 

Incastonata tra mare, arenili, campi arati e pareti di roccia, la leggendaria “orientale sarda” unisce la Costa Rei con Palau. Il tragitto di circa 300km si snoda sul frastagliato versante orientale della Sardegna accarezzando alcuni degli ecosistemi geologicamente più spettacolari dell’isola. Il tratto che attraversa la zona di Dorgali lambendo il metallifero golfo di Orosei vale il viaggio mentre una volta passata la lunga spiaggia di San Teodoro, l’isola di Tavolara accompagna il cambio di paesaggio che da qui in avanti inizia ad acquisire le sfumature cromatiche della Costa Smeralda.

3. La SS133 da Tempio Pausania a San Antonio di Gallura

 

 

Il percorso nel cuore di granito dell’isola parte dal centro storico della “città di pietra” ed appena fuori da Tempio Pausania, la strada si snoda accanto al Massiccio del Monte Limbara con boschi e vette che dominano il territorio circostante. Lo spuntare dei vigneti e delle tondeggianti formazioni rocciose immerse nella vegetazione, sono ulteriori tratti distintivi della Gallura e lungo la via, è possibile visitare il Nuraghe Majori nascosto da una fitta sughereta e famoso per le colonie di “pipistrelli ferri di cavallo”.

4. La SP71 da Piscinni alla Torre di Chia

 

 

Partendo da Piscinni – località punteggiata da fortificazioni risalenti al dominio spagnolo – la SP71 segue il perimetro della costa meridionale per 25 gloriosi chilometri. Serpeggiando tra fitti cespugli di euforbi e le frastagliate penisole, l’asfalto alterna appassionanti sali e scendi da cui si apprezzano magnifici panorami di spiagge cult come Tuerredda, Cala Cipolla, Su Giudeu e Sa Colonia. Superata la Torre di Chia e proseguendo in direzione Santa Margherita di Pula, la svolta sulla SS195 verso Domus de Maria e Teulada conduce nell’arcaico fascino dell’entroterra sardo.

5. La SS389 da Mamoiada a Fonni

L’esperienza verso il paese più alto della Sardegna mette a stretto contatto con le aspre alture barbaricine e le tradizioni agropastorali. La narrativa di Grazia Deledda echeggia nel paesaggio fino ai 1000 metri di quota e dopo le ampie curve tra fitti boschi e pascoli, l’asfalto s’inerpica sui pendii montani offrendo vedute privilegiate sul massiccio del Gennargentu e sulla valle sottostante. Volendo ampliare il percorso, le tappe di Orgosolo dipinta dai murales sociali ed Ottana (patria delle maschere di Boes e Merdules che ad ogni carnevale animano la festa paesana rappresentando lo scontro tra uomo e natura) raccontano la quintessenza della Barbagia.

Roma fuori rotta: esplorare la Capitale in kayak tra storia e natura nascosta

Roma fuori rotta: esplorare la Capitale in kayak tra storia e natura nascosta

Roma e la sua solennità sono famose in tutto il mondo: appena si parla della città eterna, si pensa immediatamente ai suoi grandi monumenti e al suo incommensurabile patrimonio artistico. Ma in realtà la capitale ha davvero molto di più da offrire e fenomeni come la pandemia, il sempre più fastidioso overtourism e i prezzi alle stelle spingono i turisti a scoprire un lato della città più nascosto, verde e fluido, orientandosi verso un’idea di turismo più attivo e basato sull’esplorazione urbana all’aria aperta. Ad esempio, moltissime associazioni locali e vari centri sportivi, come il Gruppo Canoe Roma, offrono uscite guidate in kayak o SUP partendo da zone specifiche, come la zona di Ponte Milvio o tratti fluviali più a valle, ideali per chi vuole vedere Roma da una prospettiva completamente diversa, rigenerante e lontana dal caos urbano.

Foto di lungotevere

Alla scoperta del Biondo Tevere
Un’escursione nel terzo fiume più lungo d’Italia regala sensazioni sensoriali uniche, come il netto contrasto acustico e visivo tra il traffico caotico della superficie romana e il silenzio rigenerante, quasi ovattato, che si sperimenta stando a livello dell’acqua. Gli scorci suggestivi che si incontrano remando lungo i percorsi proposti, come le maestose arcate dei ponti storici che tagliano la città, la prospettiva monumentale di Castel Sant’Angelo visto letteralmente dal basso e i murales artistici che decorano le banchine, sono capaci di offrire un impatto visivo ed emozionale fortissimo a chi rema.

Foto di Rome

Come prepararsi al meglio?

I turisti che si muovono in estate spesso soffrono il caldo cittadino, quindi per prima cosa chi arriva o parte in treno può lasciare zaini e valigie in un deposito bagagli presso la Stazione Termini e trasformare l’attesa del check-in o della ripartenza in un’uscita in kayak sul fiume, soprattutto i più appassionati che viaggiano con la propria attrezzatura tecnica, la quale non è esattamente leggera e comoda da trasportare! Inoltre, sarebbe opportuno verificare con anticipo le condizioni meteo-idriche, per evitare di scegliere il giorno sbagliato, e godersi invece un bel pomeriggio di sole. Nella maggior parte dei casi un’altra ottima idea è quella di affidarsi a guide esperte, che conoscono bene i segreti del fiume e le sue curiosità, avendo così la possibilità di scoprire l’antica storia, la flora e la fauna del Tevere. Tra i percorsi più suggestivi c’è quello nel cuore storico, tra il celebre Ponte degli Angeli, Ponte Sisto e l’Isola Tiberina, da cui ammirare alcuni degli scorci romani più iconici, di quelli che si trovano solo nelle cartoline. Un’altra possibilità è spingersi verso sud, da Ponte Marconi fino a Ostia Antica e alla foce del Tevere, un itinerario che unisce natura, archeologia e paesaggi ripari.

Capitolium, Ostia antica

Lungo i vari percorsi è possibile osservare anche la fauna che popola il fiume e le sue sponde: aironi, cormorani, gabbiani e anatre sono tra gli incontri più comuni, mentre nelle aree più verdi si possono avvistare anche nutrie e diverse specie di piccoli uccelli. Per vivere queste esperienze ci si può rivolgere alle tantissime associazioni sportive presenti lungo il fiume, che organizzano tour per tutte le fasce d’età e i livelli di esperienza e sono sempre piu’ orientate verso una maggiore accessibilita’ e inclusivita’. Questo riscoperto amore per le esplorazioni che permettono di immergersi nella natura apre un ventaglio enorme di possibilità per il turismo esperienziale e le attività all’aperto, che stanno cambiando radicalmente il modo di vivere le città d’arte italiane. Le persone sono stufe del turismo di rito, preconfezionato, uguale per tutti; oggi si ricercano esperienze uniche, che stimolano la mente e il corpo in modo diverso, più completo, e risvegliano quel senso d’avventura e quella curiosità che dovrebbero definire ogni viaggio.

8 idee per un weekend in Normandia

8 idee per un weekend in Normandia

A meno di due ore da Parigi, la Normandia si impone come meta ideale per una fuga nel fine settimana. Tra scogliere spettacolari, paesini incantevoli, spiagge magnifiche e delizie gastronomiche, la regione offre una varietà rara per un breve soggiorno. Dove andare per godersi al meglio 2 o 3 giorni in Normandia? Che siate alla ricerca di natura, romanticismo o esperienze culinarie, ecco le migliori idee per organizzare una fuga indimenticabil.

La Normandia è ricca di spiagge magnifiche © Raphael Rivest /Shutterstock

La Normandia è ricca di spiagge magnifiche .

Étretat e la Costa d’Alabastro: il weekend normanno da non perdere

Non perdetevi Étretat, un sito naturale unico sulla Costa d’Alabastro, con la sua guglia e le sue porte scavate nella scogliera. Resa famosa da pittori e scrittori, la località balneare, diventata di moda nel XIX secolo, conserva di quell’epoca fastosa graziose ville e casette.

Seguite il sentiero costiero, il GR 21, lungo le scogliere (fate attenzione! Passeggiata da evitare con bambini piccoli), in direzione di Fécamp: attraverserete prima Bénouville, a 30 minuti a piedi, poi Yport, un incantevole villaggio di pescatori dotato di una piccola spiaggia di ciottoli, prima di raggiungere il porto di Fécamp.

Dedicate una giornata a Fécamp, una città più austera e operaia rispetto a Étretat, con una visita al suo porto, alla Bénédictine e all’abbazia della Sainte-Trinité, e spingetevi fino a Cap Fagnet, il punto più alto della Côte d’Albâtre.

Il Vieux Bassin di Honfleur, con le sue case strette e le sue barche. Gimas - Shutterstock

Il Vieux Bassin di Honfleur, con le sue case strette e le sue barche.

Honfleur e il Pays d’Auge per un weekend romantico in Normandia

Honfleur è la delicata perla della costa normanna, con il suo Vieux Bassin circondato da alte case strette dalle facciate colorate. Amata dai pittori impressionisti, la piccola città portuale emana un’atmosfera intima e fuori dal tempo. Passeggiate mano nella mano lungo le banchine, perdetevi nei vicoli acciottolati e lasciatevi sorprendere dalla chiesa di Sainte-Catherine, interamente costruita in legno, come una nave capovolta.

Imboccate poi la strada per il Pays d’Auge, nel Calvados, per scoprire una Normandia più segreta e bucolica. Tra meli in fiore e prati verdeggianti, i paesaggi sembrano disegnati per la dolcezza. Fate una sosta a Beuvron-en-Auge, classificato tra i borghi più belli di Francia, dove le case a graticcio circondano un’incantevole piazza centrale. Proseguite verso Cambremer o Bonnebosq, prendendovi il tempo di fermarvi in una sidreria per assaggiare un calvados o un sidro artigianale.

Le famose cabine da spiaggia delle Planches di Deauville. Carmen - AdobeStock

Le famose cabine da spiaggia delle Planches di Deauville.

Deauville e Trouville: il weekend perfetto in riva al mare

Deauville e Trouville, due località emblematiche della costa normanna, sono destinazioni ideali per un weekend in riva al mare in Normandia.

A Deauville, soprannominata la «regina delle spiagge normande», godetevi le famose Planches, le cabine da spiaggia che portano i nomi delle star e un’atmosfera chic ereditata dalla Belle Époque. Casinò, hotel di lusso, boutique ed eventi culturali scandiscono il soggiorno in questa rinomata località balneare.

Proprio di fronte, Trouville-sur-Mer affascina per il suo charme più autentico e la sua atmosfera conviviale. Il suo vivace porto peschereccio, i mercati di prodotti freschi e i ristoranti di pesce ne fanno una destinazione gastronomica imperdibile per un weekend in Normandia.

Buono a sapersi: La linea 20 degli Bus Verts du Calvados permette di percorrere tutta la costa: più a nord vi aspettano Villerville, Cricqueboeuf e l’affascinante porto di Honfleur; a sud, in particolare Houlgate e Cabourg.

Omaha Beach all’alba, uno dei luoghi più significativi delle spiagge dello Sbarco in Normandia. orxy - Shutterstock

Omaha Beach all’alba, uno dei luoghi più significativi delle spiagge dello Sbarco in Normandia.

Le spiagge dello Sbarco per un weekend storico

Le spiagge dello Sbarco si estendono per diverse decine di chilometritra Sainte-Mère-Église e Ouistreham. Il 6 giugno 1944, più di 150.000 soldati alleati vi sbarcarono. Oggi, la costa rimane segnata da questo episodio: bunker, cimiteri militari e musei costellano il percorso.

Iniziate da Omaha Beach, la più suggestiva, con la sua immensa spiaggia aperta dominata dal cimitero americano di Colleville-sur-Mer. Proseguite fino alla Pointe du Hoc, dove le scogliere squarciate testimoniano ancora i bombardamenti, poi raggiungete Utah Beach e il suo museo, particolarmente istruttivo sullo svolgimento delle operazioni.

Fate poi tappa ad Arromanches-les-Bains, dove si distinguono ancora in mare i resti del porto artificiale costruito dagli Alleati. Ilmuseo dello Sbarco permette di comprendere la portata logistica di questa installazione. Proseguite verso Juno Beach e Sword Beach, dove diversi centri di interpretazione ripercorrono il ruolo delle truppe canadesi e britanniche.

Infine, prendetevi il tempo di scoprire Bayeux, la prima città liberata, piacevole da visitare a piedi.

Il parco naturale regionale del Vexin offre un ambiente tranquillo per un weekend in campagna in Normandia. bensliman hassan - Shutterstock

Il parco naturale regionale del Vexin offre un ambiente tranquillo per un weekend in campagna in Normandia.

Un weekend in campagna nel Vexin normanno

A nord di Les Andelys e alle porte di Rouen, il più bel bosco di faggi del Vexin normanno offre l’occasione per splendide passeggiate (particolarmente magiche in autunno). Percorrete innanzitutto il sentiero didattico di circa 4 km per familiarizzare con l’ambiente forestale, prima di fermarvi a Lyons-la-Forêt, bella città antica, adornata da case a graticcio colorate.

Il secondo giorno, optate per una passeggiata a cavallo, rivolgendovi al centro ippico del Domaine de Lorleau, a 2 km da Lyons, soluzione perfetta per cambiare aria e percorrere comodamentela foresta demaniale.

Il Mont-Saint-Michel e la sua baia con la bassa marea, un luogo emblematico della Normandia accessibile senza auto. canadastock - Shutterstock

Il Mont-Saint-Michel e la sua baia con la bassa marea, un luogo emblematico della Normandia accessibile senza auto.

Un weekend in Normandia senza auto? Il Mont-Saint-Michel!

Se combinate il TGV fino a Rennes e poi l’autobus, il Mont Saint Michel è raggiungibile da Parigi per un weekend. All’arrivo, il Mont appare in lontananza, adagiato al centro della baia. Raggiungetelo a piedi attraverso la passerella, prima di addentrarvi nella Grande Rue, fiancheggiata da case antiche e piccole botteghe. Salite poi fino all’abbazia: la visita permette di scoprire un complesso architettonico straordinario, tra sale gotiche, chiostro e terrazze affacciate sulla baia.

Prendetevi il tempo di uscire dalle mura per osservare i paesaggi intorno al Mont. Con la bassa marea, la baia si estende a perdita d’occhio; con l’alta marea, l’acqua circonda progressivamente lo scoglio. Per comprendere meglio questo ambiente unico, una traversata guidata della baia rimane un’esperienza indimenticabile (non partite mai da soli).

Per la notte, scegliete un alloggio sul Mont o nelle immediate vicinanze, in modo da godervi il sito al di fuori delle ore di maggiore affluenza. La mattina e la sera offrono atmosfere molto più tranquille.

Giverny: un weekend sulle tracce di Monet

A meno di un’ora dalla capitale, Giverny si impone come destinazione ideale per un weekend tra arte e natura. Immerso nella valle della Senna, questo villaggio normanno famoso in tutto il mondo deve la sua fama a Claude Monet, che vi ha vissuto per oltre quarant’anni.

Iniziate il vostro soggiorno con la visita della sua casa e dei suoi giardini, un vero e proprio quadro vivente con le sue ninfee, il suo ponte giapponese e le sue esplosioni floreali nel corso delle stagioni. Nel pomeriggio, il Museo degli Impressionisti merita una visita per completare il quadro: mostre ben strutturate, un giardino contemporaneo che fa eco a quello di Monet e un approccio più ampio al movimento.

Passeggiate poi per i vicoli di Giverny, fiancheggiati da case in pietra, gallerie d’arte e piccoli caffè. Il secondo giorno, esplorate i dintorni: le verdi colline del Vexin normanno, gli affascinanti villaggi vicini come La Roche-Guyon, o ancora i sentieri che serpeggiano tra campi e frutteti.

Vista su Granville e la sua costa dalla Haute Ville, una destinazione ideale per un weekend al mare in Normandia. david debray - AdobeStock

Vista su Granville e la sua costa dalla Haute Ville, una destinazione ideale per un weekend al mare in Normandia.

Granville e le isole Chausey: un weekend all’insegna del mare in Normandia

Appuntamento a Granville, vivace località balneare della costa occidentale normanna, arroccata su un promontorio di fronte al mare. Soprannominatala «Monaco del Nord», la città offre splendidi panorami dalla Città Alta, circondata da bastioni. Passeggiate per i suoi vicoli stretti, visitate il museo Christian Dior ospitato nella villa della sua infanzia, poi scendete verso il porto e la spiaggia del Plat Gousset.

Imbarcatevi poi per le isole Chausey, raggiungibili in barca in circa un’ora. Questo arcipelago unico, composto da decine di isolotti con la bassa marea, svela paesaggi mutevoli al variare delle maree. All’arrivo, scoprite la Grande Île, l’unica abitata, con le sue case di pescatori, le sue spiagge sabbiose e le sue acque cristalline.

Prendetevi il tempo di fare il giro dell’isola a piedi, passando per il faro e il forte, oppure optate per una nuotata quando le condizioni lo consentono.

Di ritorno a Granville, godetevi una cena di fronte al porto o al mare, prima di dedicare il giorno successivo a una passeggiata lungo la costa o alla scoperta delle spiagge vicine.

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Domande frequenti per un weekend in Normandia

Siete ancora indecisi sulla destinazione o sull’organizzazione del vostro weekend in Normandia? Ecco alcune risposte chiare alle domande più frequenti per aiutarvi a scegliere dove andare in base al tempo a vostra disposizione.

Dove andare in weekend in Normandia partendo da Parigi?

Le destinazioni più ricercate per un weekend in Normandia partendo da Parigi sono Étretat, Honfleur, Deauville, Trouville, il Mont-Saint-Michel e le spiagge dello Sbarco. Sono raggiungibili in meno di 2 ore e mezza e offrono esperienze variegate tra mare, natura e patrimonio.

Cosa fare in Normandia in 2 giorni?

In 2 giorni in Normandia, è consigliabile concentrarsi su una zona specifica: Étretat e le sue scogliere, Honfleur, Deauville e Trouville o ancora le spiagge dello Sbarco con Bayeux. Questo permette di limitare gli spostamenti e di godersi appieno il soggiorno.

Dove andare in Normandia in 3 giorni?

Con 3 giorni in Normandia, potete combinare diverse tappe: ad esempio le spiagge dello Sbarco e Bayeux. Anche il Mont-Saint-Michel è un’ottima opzione per un soggiorno di 3 giorni.

Dove trascorrere 4 giorni in Normandia?

Con 4 giorni in Normandia, si consiglia di concentrarsi su una zona principale e i suoi dintorni. Ad esempio: Étretat e la Costa d’Alabastro (Étretat, Yport, Fécamp) oppure Honfleur e il Pays d’Auge, con una gita a Deauville e Trouville.

Dove andare in Normandia per vedere il mare?

Per vedere il mare in Normandia, recatevi a Étretat, Deauville, Trouville, Honfleur o Granville. Queste località balneari consentono di godersi facilmente il litorale normanno.

Dove trascorrere un weekend romantico in Normandia?

Per un weekend romantico in Normandia, scegliete Honfleur, il Pays d’Auge o Giverny. Queste destinazioni offrono un ambiente intimo con paesaggi bucolici, villaggi affascinanti e un’atmosfera tranquilla.